5 maggio


Ei fu. Siccome immobile, 
dato il mortal sospiro, 
stette la spoglia immemore 
orba di tanto spiro, 
così percossa, attonita 
la terra al nunzio sta, 
muta pensando all’ultima 
ora dell’uom fatale; 
né sa quando una simile 
orma di pie’ mortale 
la sua cruenta polvere 
a calpestar verrà. 
Lui folgorante in solio 
vide il mio genio e tacque; 
quando, con vece assidua, 
cadde, risorse e giacque, 
di mille voci al sònito 
mista la sua non ha: 
vergin di servo encomio 
e di codardo oltraggio, 
sorge or commosso al sùbito 
sparir di tanto raggio; 
e scioglie all’urna un cantico 
che forse non morrà. 
Dall’Alpi alle Piramidi, 
dal Manzanarre al Reno, 
di quel securo il fulmine 
tenea dietro al baleno; 
scoppiò da Scilla al Tanai, 
dall’uno all’altro mar. 
Fu vera gloria? Ai posteri 
l’ardua sentenza: nui 
chiniam la fronte al Massimo 
Fattor, che volle in lui 
del creator suo spirito 
più vasta orma stampar. 
La procellosa e trepida 
gioia d’un gran disegno, 
l’ansia d’un cor che indocile 
serve, pensando al regno; 
e il giunge, e tiene un premio 
ch’era follia sperar; 
tutto ei provò: la gloria 
maggior dopo il periglio, 
la fuga e la vittoria, 
la reggia e il tristo esiglio; 
due volte nella polvere, 
due volte sull’altar. 
Ei si nomò: due secoli, 
l’un contro l’altro armato, 
sommessi a lui si volsero, 
come aspettando il fato; 
ei fe’ silenzio, ed arbitro 
s’assise in mezzo a lor. 
E sparve, e i dì nell’ozio 
chiuse in sì breve sponda, 
segno d’immensa invidia 
e di pietà profonda, 
d’inestinguibil odio 
e d’indomato amor. 
Come sul capo al naufrago 
l’onda s’avvolve e pesa, 
l’onda su cui del misero, 
alta pur dianzi e tesa, 
scorrea la vista a scernere 
prode remote invan; 
tal su quell’alma il cumulo 
delle memorie scese. 
Oh quante volte ai posteri 
narrar se stesso imprese, 
e sull’eterne pagine 
cadde la stanca man! 
Oh quante volte, al tacito 
morir d’un giorno inerte, 
chinati i rai fulminei, 
le braccia al sen conserte, 
stette, e dei dì che furono 
l’assalse il sovvenir! 
E ripensò le mobili 
tende, e i percossi valli, 
e il lampo de’ manipoli, 
e l’onda dei cavalli, 
e il concitato imperio 
e il celere ubbidir. 
Ahi! forse a tanto strazio 
cadde lo spirto anelo, 
e disperò; ma valida 
venne una man dal cielo, 
e in più spirabil aere 
pietosa il trasportò; 
e l’avvïò, pei floridi 
sentier della speranza, 
ai campi eterni, al premio 
che i desideri avanza, 
dov’è silenzio e tenebre 
la gloria che passò. 
Bella Immortal! benefica 
Fede ai trïonfi avvezza! 
Scrivi ancor questo, allegrati; 
ché più superba altezza 
al disonor del Gòlgota 
giammai non si chinò. 
Tu dalle stanche ceneri 
sperdi ogni ria parola: 
il Dio che atterra e suscita, 
che affanna e che consola, 
sulla deserta coltrice 
accanto a lui posò.

L’ode il Cinque Maggio fu scritta, di getto, in soli tre o quattro giorni, dal Manzoni commosso dalla conversione cristiana di Napoleone avvenuta prima della sua morte (la notizia della morte di Napoleone si diffuse il 16 luglio 1821 e fu pubblicata nella “Gazzetta di Milano”).

dal web

26 aprile 1986


26 aprile 1986: Una serie di esplosioni distrugge il reattore del blocco 4 della centrale nucleare di Chernobyl.

Il giorno precedente un test di sicurezza avrebbe dovuto simulare una situazione di black-out ma, a causa del susseguirsi di errori umani, la simulazione si tramutò in un disastro di proporzioni mai viste.

Viĺla Girasole




Villa Girasole, situata a Marcellise in provincia di Verona, è una villa costruita tra il 1929 e il 1935. Questa costruzione futuristica, è composta da un corpo fisso a forma circolare, su cui poggia un corpo rotante a forma di V. La rotazione è affidata a dei rulli che percorrono delle rotaie circolari. L’idea dell’ingegnere che la realizzò, era di poter godere della luce del sole in ogni momento del giorno, proprio come fa un girasole ruotando la sua corolla

@accendilamente

Nei portabagagli delle automobili americane è presente un meccanismo per riuscire ad aprirli dall’interno.L’idea fu di una coppia statunitense che fu vittima di un rapimento nel 1995. Rapiti ed abbandonati rinchiusi nel portabagagli della propria auto, i due riuscirono a mettersi in salvo, e dopo questa disavventura si batterono per fare in modo che tutte le automobili fossero provviste di un’apertura di emergenza del portabagagli, che entrò in vigore nel 2000.📚 Fonte📽 Video🧠Sapiens³


Un anno senza di te 💜💗💜


Cara mamma, oggi è un anno che sei andata via, non ci siamo salutate, e non ci siamo viste nell’ultimo mese.
Ma l’ultima visita dell’8 marzo me la ricordo: quando sono uscita dalla tua stanza – nel corridoio – mi sono voltata verso la tua porta e le lacrime scendevano sole.
Era davvero doloroso viverti in quel modo, ed era ancor piu’ brutto andar via; era
sempre una lotta interiore per trovare un equilibrio.
Ti voglio bene mamma, benedicimi ancora come facevamo quando eravamo assieme, perchè io avrò sempre bisogno di te.
L’anno scorso non ti abbiamo neppure potuto salutare con il rito del funerale, ma quest’anno la santa messa in tua memoria cade proprio il giovedi santo dove Dio dona ai suoi discepoli il comandamento piu’ grande dell’amore, ed allora
ricordandoti nella santa messa di stasera alle 17 30 nella nostra chiesa, il nostro abbraccio d’amore arriverà fin lassù.

🐠🐟 LE ORIGINI DEL PESCE D’APRILE 🐟🐠


Le origini del pesce d’aprile non sono certe, anche se sono state proposte diverse teorie. Prima dell’adozione del calendario Gregoriano, nel 1582, il Capodanno era celebrato tra il 25 marzo (la vecchia data dell’equinozio di primavera) e il 1 aprile.
Una delle ipotesi più accreditate vuole dunque che, a seguito del cambiamento di calendario, non tutti si abituarono alla modifica e vennero quindi additati come gli “sciocchi d’aprile”.
Da qui l’origine burlesca dell’1 aprile.

LA STORIA
In Europa, i festeggiamenti del primo d’aprile diventano usanza intorno alla fine del 1500: pochi anni dopo l’adozione del nuovo calendario Gregoriano. Nella Francia di Re Carlo IX e nella Germania degli Asburgo, la tradizione prende il via e si diffonde poi in Inghilterra (nel XVIII secolo) e negli altri stati europei.
La leggenda vuole che molti francesi, contrari a questo cambiamento o semplicemente sbadati, continuassero a scambiarsi regali tra marzo e aprile, festeggiando il Capodanno come ai vecchi tempi.
Dei burloni iniziarono così, per sbeffeggiarli, a consegnar loro regali assurdi o vuoti durante feste inesistenti. Nel regalo vuoto si poteva trovare un biglietto con scritto “poisson d’avril”: pesce d’aprile, in francese.
In Italia l’usanza dell’1 aprile è recente: risale agli anni tra il 1860 e il 1880. La prima città ad accogliere l’abitudine francese fu Genova, dove la passione per gli scherzi d’aprile sbarcò nel suo porto così vivace. La tradizione si radicò prima tra i ceti medio-alti, poi prese piede anche tra il resto della popolazione.
Fonte: http://www.focusjunior.it

Non so come ti pregano le stelle



di Adriana Zarri
(teologa italiana)

Io non so come ti prega mio padre, né mio fratello, né mio zio;
non so nemmeno come ti pregava la tua madre, Maria.
Non so come ti pregano le stelle e i rami di corallo in fondo al mare,
né quei cuscini di muschio che fioriscono in alto, sulle rocce.
Non so come ti prega il gatto e il topo, e la pulce nel pelo del topo.
In fondo, Signore, non so nemmeno come prego io.
So come preghi tu: come mormori piano, in fondo al cuore;
ed io sto appena ad ascoltare.

(da: qumran2.net)

🤍

I don’t know how the stars pray to you
by Adriana Zarri
(italian theologian)

I don’t know how my father or my brother or my uncle begs you;
I don’t even know how your mother prayed to you, Maria.
I don’t know how the stars and coral branches at the bottom of the sea pray to you,
nor those pillows of moss that bloom high up on the rocks.
I don’t know how the cat and the mouse pray to you, and the flea in the fur of the mouse.
After all, Lord, I don’t even know how I pray.
I know how you pray: how you murmur softly, in the depths of your heart;
and I’m just listening.

(from: qumran2.net)

Le pubblicità che detesto


Chi è di noi che va al ristorante e non si porta il pacco di pasta da casa per mettere in difficoltà il cuoco? Che figura di m….a che il popolo italiano ha fatto, e poi simpatica l’espressione di Can Yaman che la guarda come per dire: < ma questa è svitata? >

ora non è piu’ galateo porgere un dono ( non dico per forza un diamante che è per sempre) alla propria fidanzata, ma sembra piu’ indicato un bel test di ovulazione, per “testare” se potrà seguire un dopo cena da una botta e via… mah..
quest’altro che parla con le galline come se fosse cosa normale
Totti farebbe bene a fare un bel corso di dizione… non si può sentire

in ultimo questa della nuvenia che è veramente orrenda e te la propinano quando ti stai sedere per cenare.

Poi, ricordo quella della supposta effervescente della eva q.


kinder pinguì con la mamma deficiente che imita il pinguino….

a voi vengono in mente altre?

MeghanStaiCalm


Dear Meghan,
I am Simona, ‘na amica di Betty. Ti scrivo only now, because ho avuto da fare with the garden de my mother. She has not big park (mica siamo rich come your), but c’avevamo da fa’ le cleaning of spring. Presente when arrives il prete? Paro paro.
In any case, ecchime.
The first cosa che te vojo di’ is: but are you crazy? But really te metti contro la Betty? You non hai understand in che casino te sei messa, fija mia.
You dovevi sta’ calm. Parecchio calm, che mo’ sei pure pregnant. Invece del tè, drink a camomilla, e fai big respiro che te spiego.
What’s the problem? Non volevi frequentare Buckingham Palace? Bastava trovare an excuse qualsiasi tipo:
“Sorry Betty, but I have una nail incarnita and cammino male. Rimango in my house.” o sennò “Sorry Betty, but me so’ uscite le emorroidi, look sto a mori’ dal dolore.” You know emorroidi? A problem serio, nobody te poteva di’ nulla.
Invece you no! Interview con Oprah Winfrey che ti ha fatto fare hair e contro hair alla Royal Family.
Che poi, Meghanina, anche you… come facciamo a credere che you non abbia never googlato Harry… che you non sapessi nulla, but chi credevi che fosse, the boy of the pizze? The corriere de Amazon? Er son del garzone?
Cioè, pure my Grandmother de 90 years sa chi è Harry and come se vive a corte a eye and cross. Scommetto che my mother sa pure che taglia porta de mutande.
The story con Kate la comprendo, stai quiet, nessuna di noi va di love e d’accordo with cognata, it’s normal. Poi Kate… capirai. Beautiful, magra, gnocca, che sforna children come noi se sfornava cake demmerda dal Dolceforno Harbert. Se te sta simpatica come a cistite, I understand.
And capisco anche che te sei sentita incompresa, but ce devi fa’ ‘r callo. Pensa che on newspaper they call me SILVIA, non Simona. And se ce la faccio io, ce la devi fa’ anche you a supera’ sta cosa. Nun te fa bene statte ad angustiare. Next time me devi chiama’, I will calm you. Ci facciamo a herbal tea, se chiacchiera un po’ e te spiego come devi prendere la Betty, because se you non l’avessi capito she te magna a colazione. Te spalma on bread. Te puccia nell’Earl Grey. Te dà in pasto ai wild porc del bosco behind Buckingham Palace. Però sorridendo. Mica se scompone. Vi sfancula con much class.
Because le Queens sono così, si fanno i dick loro e campano 100 years.
Enfatti s’è visto.
Anyway, Meghanina, promettimi che stai calm. And basta interview dove spari shit sulla Royal Family, datti peace. Ricorda: big respiro and camomilla.
Dai retta a Simo, o Silvia, come you preferisci e saluta Harry, utile nell’intervista come una betoniera in the living room.

Fate i bravi, raga’.

With Love ❤

Simona

MeghanStaiCalm

Dattepeace

https://acasadisimo.blogspot.com/2021/03/dear-meghan-you-devi-stare-calm.html

L’EVOLUZIONE DEL QUOZIENTE DI INTELLIGENZA


“Il QI medio della popolazione mondiale, che dal dopoguerra alla fine degli anni ’90 era sempre aumentato, nell’ultimo ventennio è invece in diminuzione…È l’inversione dell’effetto Flynn.Sembra che il livello d’intelligenza misurato dai test diminuisca nei paesi più sviluppati.Molte possono essere le cause di questo fenomeno.Una di queste potrebbe essere l’impoverimento del linguaggio.Diversi studi dimostrano infatti la diminuzione della conoscenza lessicale e l’impoverimento della lingua: non si tratta solo della riduzione del vocabolario utilizzato, ma anche delle sottigliezze linguistiche che permettono di elaborare e formulare un pensiero complesso.La graduale scomparsa dei tempi (congiuntivo, imperfetto, forme composte del futuro, participio passato) dà luogo a un pensiero quasi sempre al presente, limitato al momento: incapace di proiezioni nel tempo.La semplificazione dei tutorial, la scomparsa delle maiuscole e della punteggiatura sono esempi di “colpi mortali” alla precisione e alla varietà dell’espressione.Solo un esempio: eliminare la parola “signorina” (ormai desueta) non vuol dire solo rinunciare all’estetica di una parola, ma anche promuovere involontariamente l’idea che tra una bambina e una donna non ci siano fasi intermedie.Meno parole e meno verbi coniugati implicano meno capacità di esprimere le emozioni e meno possibilità di elaborare un pensiero.Gli studi hanno dimostrato come parte della violenza nella sfera pubblica e privata derivi direttamente dall’incapacità di descrivere le proprie emozioni attraverso le parole.Senza parole per costruire un ragionamento, il pensiero complesso è reso impossibile.Più povero è il linguaggio, più il pensiero scompare.La storia è ricca di esempi e molti libri (Georges Orwell – “1984”; Ray Bradbury – “Fahrenheit 451″) hanno raccontato come tutti i regimi totalitari hanno sempre ostacolato il pensiero, attraverso una riduzione del numero e del senso delle parole.Se non esistono pensieri, non esistono pensieri critici. E non c’è pensiero senza parole.Come si può costruire un pensiero ipotetico-deduttivo senza il condizionale?Come si può prendere in considerazione il futuro senza una coniugazione al futuro?Come è possibile catturare una temporalità, una successione di elementi nel tempo, siano essi passati o futuri, e la loro durata relativa, senza una lingua che distingue tra ciò che avrebbe potuto essere, ciò che è stato, ciò che è, ciò che potrebbe essere, e ciò che sarà dopo che ciò che sarebbe potuto accadere, è realmente accaduto?Cari genitori e insegnanti: facciamo parlare, leggere e scrivere i nostri figli, i nostri studenti. Insegnare e praticare la lingua nelle sue forme più diverse. Anche se sembra complicata. Soprattutto se è complicata.Perché in questo sforzo c’è la libertà.Coloro che affermano la necessità di semplificare l’ortografia, scontare la lingua dei suoi “difetti”, abolire i generi, i tempi, le sfumature, tutto ciò che crea complessità, sono i veri artefici dell’impoverimento della mente umana.Non c’è libertà senza necessità.Non c’è bellezza senza il pensiero della bellezza.”- Christophe Clavé

dal web

Wayne Walter Dyer(psicologo statunitense


1 “Quanto vali non può essere verificato dagli altri.

Vali perchè tu lo dici.
Se tieni conto dell’altrui stima per sapere quanto vali, quella è, appunto, una stima altrui.“

2 “Non vi è nulla di più incontrollabile di una persona felice che vive nell’entusiasmo! 

Non vi è nulla di più facile da controllare di una persona infelice che vive nella paura!“

3 “Siate consapevoli del vostro Sé Immortale.

Lasciate andare l’idea che siete un corpo che è destinato a morire, e invece prendete coscienza del vostro sé immortale.
Affermate:
“Io sono eterno, e questo significa che mi sono presentato qui dall’ infinità dell’ intenzione spirituale per adempiere un destino su cui devo agire.”

4 “Tu non sei un essere umano che sta vivendo un’esperienza spirituale. 

Tu sei un essere spirituale che sta vivendo un esperienza umana.“

5 “Le persone piene d’amore vivono in un mondo pieno d’amore. 

Le persone ostili vivono in un mondo ostile. 
Ma il mondo e’ sempre lo stesso.“

6 “Amare se stessi vuol dire accettarsi in quanto persona degna di rispetto, perchè così si è deciso.

Accettarsi vuol dire altresì non lamentarsi.
Le persone che funzionano a pieno ritmo non si lamentano mai, e in particolare non si dolgono che gli scogli siano duri, che il cielo si annuvoli, che il ghiaccio sia troppo freddo.
Accettare significa non trovare da dire; la felicità significa non lamentarsi di quello per cui non c’è niente da fare. 
Le lamentele sono il rifugio di coloro che non hanno fiducia in se stessi.“

7 “L’amore è la capacità e volontà di permettere alle persone a cui si vuole bene di essere ciò che vogliono essere, senza insistenza o pretesa alcuna che esse diano soddisfazione.“

8 “Ma se il tuo soggiorno sulla terra è così breve, fa’ che almeno sia piacevole. In una parola, è la tua vita; falla come tu la vuoi.“

9 “Riconosci l’inutilità delle preoccupazioni.

Chiediti sempre: ‘Qual’è il risultato che otterrò preoccupandomi?’
E concediti periodi di preoccupazione sempre più brevi.“

10 “In ogni caso, amate la vostra famiglia (e chiunque altro su questo pianeta).

Abbiate a cuore tutte le vostre relazioni, ma innanzitutto rendete prioritario il rapporto con il vostro io più elevato.“

(da:omnama.it)

Laura Maria Caterina Bassi all’età di 67 anni muore il 20/02/1778


Nata a Bologna, di padre avvocato, ricevette un’educazione privata, in quanto all’epoca era praticamente impossibile per una donna frequentare l’Università. Bambina prodigio, ricevette un’istruzione in biologia e matematica, filosofia, anatomia comparata, storia naturale e lingue . Laureatasi nel 1732 in Biologia e Filosofia, ottenne una lettura universitaria di queste due discipline, diventando la prima donna ad essere docente universitaria in Europa, ed entrò a far parte dell’Accademia delle Scienze di Bologna.

Il 17 aprile 1733 divenne anche la prima donna in Europa a diventare professoressa di Biologia e Fisica, ottenendo una cattedra all’Università di Bologna.

Nel 1738 il matrimonio con il medico e fisico Giuseppe Veratti facilitò la sua carriera. In quanto donna, fino ad allora aveva incontrato numerose difficoltà. Ad esempio poteva tenere lezioni pubbliche soltanto con il consenso del Senato. Nel 1749, in ogni caso, ovviò a queste difficoltà inaugurando un laboratorio privato che divenne famoso in tutta l’Europa e accolse celebri scienziati o giovani destinati a diventare famosi. Soltanto nel 1776 il Senato bolognese le conferì la cattedra di Fisica sperimentale presso l’Istituto delle Scienze di Bologna.Oltre al latino padroneggiava anche il greco e il francese. Nonostante il suo intenso lavoro all’Università, ebbe 8 figli.

w le donne

 

I patti dell’anima di Neale Donald Walsch (autore statunitense)


Le Anime si sedettero attorno alla tavola rotonda, per scegliere la loro prossima lezione da imparare.
Si alzò un’Anima forte e coraggiosa: “Vado sulla Terra per imparare a perdonare.”
Le altre Anime dissero, spaventate:
” Ma è una delle lezioni più difficili.
Non ce la farai a impararlo in una sola vita, ma ti aiuteremo.”

Una delle Anime disse:
“Sono pronta ad accompagnarti sulla Terra per aiutarti.
Sarò il tuo compagno.
Nella nostra vita famigliare ci saranno molti problemi per mia responsabilità, e tu imparerai a perdonarmi.”

Un’altra Anima disse:
“Io posso diventare uno dei tuoi genitori, ti faro vivere un’infanzia difficile, e poi mi intrometterò in tutte le cose che farai, e tu imparerai a perdonarmi.”

E la terza Anima disse:
“Ed io sarò uno dei tuoi superiori, ti tratterò male, ingiustamente, perché tu possa imparare il senso del perdono.”

Altre anime si accordarono di incontrarla in altri periodi della vita, per ripassare la lezione.
Ogni anima scelse la sua lezione da imparare, prepararono un piano della vita, e scesero in Terra.
Una delle particolarità dell’insegnamento delle Anime è questa:
Le memorie antiche, dopo la nascita, sono azzerate.
E solo pochi sanno che le casualità non sono casuali, ed ogni persona appare nella nostra vita quando ne abbiamo bisogno per imparare una lezione che essa ci aveva riservato.

(da:”La piccola anima e il sole”)

Amba Aradam



15 febbraio 1936: Le truppe italiane occupano l’altopiano di Amba Aradam durante la guerra d’Etiopia.
Questo evento, a causa dei continui cambiamenti di fazione delle tribù locali e del caos generale, ha dato vita all’espressione “ambaradan” che indica, per l’appunto, delle situazioni caotiche e confusionarie.

C’era pure mio nonno materno.

News of the World .


Un film ambientato nella fine dell’800, ma quasi nulla è cambiato nell’America di oggi: odio, razzismo, ed una società in balia delle news di un giornale all’epoca, ed oggi con tutti i mezzi di comunicazione che abbiamo a disposizione. Quanto è importante la libertà d’espressione, e di conoscenza! Tom Hanks superlativo! e la piccola attrice di 12 anni Helena Zengel candidata al Golden Globe con la colonna sonora che accompagna le scene rendono il film un emozione continua.

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Dal web una riflessione



Attraverso il buchino del muro il topolino guardava il contadino e la moglie che stavano aprendo un pacchetto. “Che cibo ci sarà?” – si chiedeva il topolino che rimase sconvolto nel vedere che era una trappola per topi.
Il topolino fece il giro della fattoria avvisando tutti: – “C’è una trappola per topi in casa! C’è una trappola per topi in casa!” Il pollo alzò la testa e disse: “Signor Topo, capisco che è una cosa grave per te, ma non mi riguarda. Non mi preoccupa affatto.” Il topolino andò dal maiale dicendogli, “C’è la trappola per topi in casa! C’è la trappola per topi in casa!” Il maiale con empatia disse: -“mi dispiace molto, Signor Topo, ma non c’è nulla che io possa fare, eccetto pregare. Ti assicuro che sarai fra le mie preghiere.” Il topolino allora andò dalla mucca: -“C’è una trappola per topi in casa! C’è una trappola per topi in casa!” La mucca disse, “Ohh.. Sig. Topo, mi dispiace per te ma a me non disturba.” Quindi, il topolino tornò in casa, con la testa bassa, molto scoraggiato, per affrontare da solo la fatidica trappola. Durante la notte sentirono uno strano rumore che echeggiò per la casa, come quello di una trappola che afferra la sua preda. La moglie del contadino si alzò subito per vedere cosa avrebbe trovato nella trappola. Nel buio, non vide che era un serpente velenoso con la coda bloccata nella trappola. Il serpente morsicò la moglie del contadino che dovette portarla d’urgenza all’ospedale, con la febbre alta. Come molti sanno, nella cultura contadina, la febbre si cura con una zuppa di pollo fresco, quindi il contadino con il suo coltellone uscì nel pollaio per rifornirsi con l’ingrediente principale della zuppa. La malattia della moglie però non passava e così tanti amici vennero a trovarla per starle vicino. La casa era piena e per nutrire tutti, il contadino dovette macellare il maiale. Ben presto la moglie morì e tanta gente venne al suo funerale tanto che il contadino dovette macellare la mucca per offrire il pranzo a tutti. Il topolino dal buchino del muro guardò il tutto con grande tristezza.
La prossima volta che sentite che qualcuno sta affrontando un qualche problema e pensate che non vi riguardi, ricordate che quando uno di noi viene colpito, siamo tutti a rischio. Siamo tutti coinvolti in questo viaggio chiamato vita.
Prendersi cura gli uni degli altri è un modo per incoraggiarci e sostenerci a vicenda. “Quando senti suonare la campana non chiederti per chi suona. Essa suona anche per te”.
(Ernest Hemingway)

Il traditore


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Il traditore:
ottimo film perché è un racconto storico di fatti realmente accaduti.
L’interpretazione di Buscetta da parte di Pierfrancesco Favino è quasi perfetta, non ho capito se è stato doppiato in siciliano – ma il dialetto parlato è assai difficile da comprendere anche per una meridionale come me.
Ne esce descritto quasi come un eroe, e non per il mafioso e killer che è stato.
Un collaboratore di giustizia che non si dichiarò mai pentito perché ad un certo punto non condivideva più’ l’identità di < cosa nostra >, e dalla quale ora voleva prendere le distanze.
Non sapevo che in realtà avesse avuto delle operazioni facciali e pure alle corde vocali. Comunque, nella realtà grazie a lui con il maxi processo ci furono 346 condanne (74 in contumacia), tra cui 19 ergastoli, per un totale di 2665 anni di carcere e 11,5 miliardi di lire di multe. Le assoluzioni furono 114.
Purtroppo il pool antimafia dopo la morte di Falcone non durò : fu trattata come una semplice serie di delitti scollegati tra loro.
La morte di Falcone e Borsellino non hanno avuto giustizia.

Consigliato .

Il caso Palamara.


Pagine del libro di Sallusti

Ho letto per curiosità, e per comprendere come un uomo <rispettabile> sia diventato di colpo il magistrato scomodo, che fa cadere valanghe di accuse su di un sistema giudiziario italiano.

Lui ha sbagliato, ad “adeguarsi “, ha sbagliato e pagherà, ma spero che oltre a lui paghino tutti coloro che sono coinvolti.

Non vedo per ora un minimo interesse a smascherare chi dall’altra parte del suo telefonino interloquiva con lui durante le intercettazioni.

Pare che il sistema non si tocchi. Dovrà pagare uno, ed uno soltanto.

Leggete queste frasi di cui mi sono presa questi appunti… capirete come siamo messi in Italia, non c’è meritocrazia, non c’è uguaglianza, ma solo affiliati prediletti di una corrente politica piuttosto che un’altra.

Pensate a quanti saranno giudicati magari ingiustamente da persone incompetenti e corrotti, messi sulla loro sedia solo per una questione di spostamenti di pedine come se fosse una partita a scacchi.

Hanno giocato con la vita di molti: a partire dai magistrati non allineati alle guide, e per questo ribelli al sistema che obbligatoriamente sono stati impossibilitati a continuare la loro carriera.

Se è arrivato perfino il Quirinale, con Napolitano ad intromettersi …pensate come siamo messi.

Io spero che ora che il vaso di pandora si è aperto, esca tutto, ma so che non potrà essere cosi… e cosi se ne sacrifica uno e tutti gli altri si salvano il c…o-

A voi, le vostre riflessioni.

La giusta quantità di una bottiglia di vino


Le bottiglie di vino sono solitamente da 750 ml (75 cl) e non da un litro (1.000 ml), ma da dove viene questa specifica?

La capacità di una bottiglia di vino si è normalizzata nel XIX secolo e sono emerse le spiegazioni più folli di questo fatto, che corrispondevano a spesso a queste ipotesi:– La capacità polmonare di un vetro;–

Consumo medio in un pasto;–

La migliore capacità di conservare il vino;– ,

ma, invece non è niente di tutto questo.

In realtà si tratta semplicemente di un’organizzazione pratica con una base storica: All’epoca i principali clienti dei produttori di vino francesi erano gli inglesi. L’unità di volume degli inglesi era il “gallone imperiale “equivalente a 4.54609 litri. Per semplificare i conti di conversione, hanno trasportato vino di Bordeaux in botti da 225 litri, vale a dire esattamente 50 galloni, corrispondenti a 300 bottiglie da 750 ml. (75 centilitri). Essendo più facile il calcolo, hanno adottato un barile = 50 galloni = 300 bottiglie.In questo modo un gallone corrispondeva a 6 bottiglie.In realtà, per questo ancora oggi le scatole di vino hanno spesso 6 o 12 bottiglie.

Anche il vino è cultura! (Fonte Web)

Sleepers


Un bellissimo film, crudo e drammatico, è ispirato alla terribile storia vera di Lorenzo Carcaterra, scrittore italoamericano, ambientato a metà degli anni 60 in un quartiere malfamato di Manhattan ed interpretato in modo eccellente da attori straordinari:
sono per nominarne alcuni: Robert de Niro, Kevin Bacon, Brad Pitt, Vittorio Gassman, Dustin Hoffman.
Racconta la vita che hanno subito quattro ragazzi e la loro profonda amicizia che li ha tenuti legati dando loro un senso di unione.

I giorni della merla


Sono detti “Giorni della Merla” gli ultimi tre giorni di Gennaio (29-30-31).
La leggenda narra che inizialmente Gennaio contasse 28 giorni.
Alla fine di Gennaio, un giorno in cui un timido sole era apparso nel cielo, una coppia di merli decise di andare al palazzo del mese più freddo dell’anno per dirgli, ora che era finito il suo tempo, quel che pensavano di lui.
Arrivati al cospetto di Gennaio la merla comincio’ ad imprecare contro di lui concludendo “…ma ormai il tuo tempo è finito …non ti temiamo più”
Dopo la loro partenza Gennaio, indispettito, convinse il suo vicino di casa Febbraio a cedergli i suoi primi tre giorni, così che da allora Gennaio ne conta 31 e Febbraio 28.
E Gennaio ce la mise tutta e ce la mise tutta per rendere quei giorni freddissimi….
I poveri merli, che non se lo aspettavano e le cui piume erano parzialmente bianchi, non poterono fare altro che cercare riparo nei camini delle case da cui usciva il nero fumo del carbone , quando dopo tre giorni, all’ inizio di Febbraio, ne uscirono le loro piume erano tutte nere e grigio scuro.
Da allora Gennaio ha 31 giorni, Febbraio 28, i merli sono neri e gli ultimi tre giorni di Gennaio sono i più freddi dell’anno
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LASCIA CHE SIA


Lascia che le cose si rompano, smetti di sforzarti di tenerle incollate.
Lascia che le persone si arrabbino.
Lascia che ti critichino, la loro reazione non è un problema tuo.
Lascia che tutto crolli, e non ti preoccupare del dopo.
Dove andrò?
Che farò?
Nessuno si è mai perso per la via, nessuno è mai rimasto senza riparo.
Ciò che è destinato ad andarsene se ne andrà comunque.
Ciò che dovrà rimanere, rimarrà comunque.
Troppo sforzo, non è mai buon segno, troppo sforzo è segno di conflitto con l’Universo.
Relazioni
Lavori
Case
Amici e grandi amori.
Consegna tutto alla Terra e al Cielo, annaffia quando puoi, prega e danza ma poi lascia che sbocci ciò che deve e che le foglie secche si stacchino da sole.
Quel che se ne va, lascia sempre spazio a qualcosa di nuovo: sono le leggi universali.
E non pensare mai che non ci sia più nulla di bello per te, solo che devi smettere di trattenere quel che va lasciato andare.
Solo quando il tuo viaggio sarà terminato, allora finiranno le possibilità, ma fino a quel momento, lascia che tutto crolli, lascia andare…

(Simona Oberhammer)

Su fb non lo posso pubblicare


E’ censura…si

non credo che questi due medici ed un tecnico che ci mettono la faccia a fare questo esperimento si macchierebbero la carriera con dati falsi non dimostrabili e documentati.

Guardatelo, prima che venga censurato da ogni piattaforma e ditemi che ne pensate.

https://ilsapereepotere.blogspot.com/2021/01/la-farsa-dei-tamponi-questo-video-ne.html?m=1

La duchessa


Premetto che adoro i film in costume e storici, qualche giorno fa ho visto un film su Georgiana Spencer.
Non avevo minima collegato la “parentela” che in qualche modo ancora oggi la lega alla famiglia reale inglese.
Nel 1774 Lady Georgiana Spencer si sposa, appena diciassettenne, con il duca del Devonshire, trasferendosi a Londra. Qui conosce gli sfarzi della nobiltà e la freddezza di una relazione che la obbliga a dare un erede al duca. La nascita di due figlie femmine le attira il disprezzo del marito, che la tradisce con la sua amica Lady Bess Foster. Georgiana si innamorerà a sua volta follemente del conte Charles Grey, un giovane politico liberale, e diventerà un’icona della moda e della politica del suo tempo.
Il film è tratti dal romanzo “Georgiana” di Amanda Foreman.
Ha vinto l’Oscar 2009 ai Migliori Costumi.

Una curiosità, Georgiana Spencer è un’’antenata di Diana Spencer:
discendente del fratello di Georgiana, il II conte Spencer.

Destino beffardo, a due secoli di distanza, le sorti delle due donne non paiono così distanti. Entrambe molto belle ed affascinanti, interessate alla politica e alle relazioni pubbliche, icone di stile e di moda femminile.

Le origini e la discendenza fino ad arrivare a Lady Diana:

Padre di Georgiana
John Spencer, I conte Spencer
(Althorp, 19 dicembre 1734 – Bath, 31 ottobre 1783), è stato un politico britannico.

Georgiana Cavendish, duchessa del Devonshire (Althorp, 7 giugno 1757 – Londra, 30 marzo 1806)

ed il fratello :

George John Spencer, II conte Spencer (Wimbledon, 1º settembre 1758 – Althorp, 10 novembre 1834),

per poi arrivare dopo diverse generazioni al nonno paterno di Lady Diana
Albert Edward John Spencer, VII conte Spencer, (Londra, 23 maggio 1892 – Northampton, 9 giugno 1975),

ed infine eccoci al padre di Lady Diana

Edward John “Johnnie” Spencer, VIII conte Spencer MVO (Londra, 24 gennaio 1924 – Londra, 29 marzo 1992.

Un film davvero bello sia per i costumi che per le scenografie, insomma un film drammatico ma sentimentale e storico.
Consigliato.

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𝑳’𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒗𝒆𝒄𝒄𝒉𝒊𝒐 𝒔𝒆 𝒏𝒆 𝒗𝒂.


Chi mi conosce sa che non è nelle mie corde fare un resoconto dell’anno passato.

Poi quest’anno in particolare ha toccato i cuori di ognuno di noi,

a me ha portato via 6 cari amici

una zia

e la mia mamma

senza contare anche i conoscenti –

quindi una media di una persona e mezza al mese…

Proprio un anno da dimenticare.

Alcuni distacchi sono stati davvero dolorosi e la ferita non ha ancora smesso di sanguinare.

Tutto questo piatto servito e condito da tante altre amarezze, quindi anche per quest’anno sono stata ancora molto forte mi sono sforzata tantissimo,

ora per il prossimo anno voglio essere solo felice per l’arrivo della mia nipotina ( non sapete quanto mi suona strana questa espressione )

quindi care rotture di @@ vedete di starmi lontano…. perché penso che dopo tanti anni ho diritto di respirare profondamente e sorridere con il cuore gonfio di gioia.

Chiunque mi farà del male non la passerà liscia…. da ora si apre un capitolo nuovo.

𝑪𝒉𝒆 𝒊𝒍 𝒃𝒐𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒎𝒆𝒛𝒛𝒂𝒏𝒐𝒕𝒕𝒆 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒊 𝒗𝒊𝒂 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒎𝒂𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂𝒔𝒄𝒊𝒂𝒓𝒆 𝒑𝒐𝒔𝒕𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒂𝒍𝒖𝒕𝒆 𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒆𝒍𝒊𝒄𝒊𝒕à!

Auguri di cuore per ognuno di voi ♥