Il sentiero per…


“Non esiste un sentiero verso la felicità. La felicità è il sentiero.”
“La felicità è l’assenza della ricerca della felicità”
“la felicità è solo un modo di pensare.”
Queste sono le prime frasi che mi vengono in mente quando penso a chi è depresso, insoddisfatto della propria vita…Infatti, se è vero che la vita è governata dalla casualità e non puoi scegliere gli eventi che ti accadono, è anche vero
che hai sempre il controllo sulla tua reazione.
se penso: “sarò felice solo quando… otterrò quella promozione, vincerò la lotteria, incontrerò il vero amore etc.?” Bene… mi sono appena condannato all’infelicità eterna! Legare la felicità ad eventi futuri crea insoddisfazione ed è sbagliato per almeno 2 motivi: a) si tende a sovrastimare l’impatto degli eventi sulla nostra vita, b) una volta verificatosi l’evento tanto desiderato, dopo un breve periodo di euforia, il nostro livello di felicità tornerà nella media e risaremo presto insoddisfatti. Io in alternativa suggerisco un cambiamento:
se invece cambiassi il modo di pensare e comincerei con il dire
sono felice ora perché…”.
penso che chiunque di noi…anche se ha affrontato mille avversità nella vita …qualcosa di buono gli sia pur ben capitato–
“””ho smesso di ridere da ormai così tanto tempo che non ricordo più quando è stata l’ultima volta dentro di me sento solo dolore- vivere è diventata una sofferenza. tutto quello che faccio lo faccio per inerzia- non sono più la stessa di una volta, non mi riconosco… sono diventata triste e questa tristezza cresce ogni giorno che passa la mia vita è un completo fallimento, soprattutto in campo sociale: sono sola, non ho amici- per via della depressione e del mio stare male ho iniziato ad isolarmi e loro forse hanno interpretato male la cosa o non so, quello che so è che mi hanno allontanata.””””–
“”””Nessuno mi ama”, “Mi sento sola”, “Nelle relazioni con gli altri sono sempre io quella che da e mai quella che riceve”, queste sono le tipiche frasi che ripetono i depressi – si sentono indifferenti a tutto e a tutti, ogni gioia di vivere è scomparsa, tutto appare inutile e senza senso, spesso il loro malessere è accompagnato da una sensazione che stia per accadere qualcosa di brutto oppure con forte irritabilità e reattività compartamentale (all’improvviso non si sopporta più niente e nessuno).
La persona depressa spesso manca di energia, si sveglia al mattino già stanca e non si sente in grado di affrontare il mondo: gli impegni quotidiani sembrano richiedere un enorme fatica , c’è un calo delle prestazioni scolastiche o lavorative.
Tipicamente, la persona depressa si colpevolizza per tutto questo (i sensi di colpa per non riuscire ad essere come si vorrebbe sono un altro classico della depressione), ma non riesce a reagire.
In alcuni casi la depressione si accompagna ad un rallentamento psicomotorio (rallentano persino i pensieri). Altri sintomi molto comuni sono dei dolori che non hanno una causa fisica : tipici sono i dolori alla gambe. Dal punto di vista psicologico i dolori alle gambe esprimono la difficoltà della persona a reggersi in piedi, a essere autonoma e farcela nella vita. Altri sintomi ricorrenti sono : sensi di oppressione al petto, difficoltà digestive, stitichezza, mal di schiena, mal di testa, dolori muscolari.
La persona depressa spesso è anche pessimista, tende a compiangersi e ad incolpare gli altri dei propri problemi.
Il loro mal vivere, infatti, è un disagio psicologico che interferisce fortemente sul funzionamento sociale : chi è depresso è convinto che a nessuna delle persone che lo circondano, importi qualcosa di lui, e che nessuno possa capirlo e aiutarlo.
Anche quando la realtà si rivela ben diversa e il depresso è circondato da amici e familiari affettuosi e ben disposti nei suoi confronti, si sente ugualmente solo e non amato. La depressione influenza negativamente tutte le relazioni con gli altri. Ma più la relazione è intima, più diventa difficile e doloroso relazionarsi ad una persona depressa. Ad un amico o ad un collega posso “perdonare” facilmente una depressione, ma se a stare male è un genitore, non è facile essere obiettivi. Infatti, più siamo coinvolti emotivamente, più lo stato depressivo del nostro caro ci spaventa e ci ferisce -nel vedere una persona a cui volgiamo bene andare alla deriva, proviamo un profondo senso di pena e di dispiacere…magari provando anche sensi di colpa perchè non siamo in grado con tutto il ns amore di aiutare la ns persona cara, quindi se tendiamo a sentirci responsabili del benessere delle persone che amiamo e, di conseguenza, possiamo sentirci parzialmente responsabili della loro infelicità. Purtroppo, non è in nostro potere ridare alla persona che sta soffrendo la gioia di vivere e la fiducia nella vita, soprattutto se il depresso è un genitore.
Quindi non è facile aiutare chi soffre di questo malessere…a mio avviso..il lavoro + grande deve partire da loro e capire che gli stati d’animo positivi possono influire in modo considerevole sia sul comportamento sia sulla qualità della propria vita:
in effetti quando le persone sono di buon umore pensano alle cose in modo molto diverso rispetto a quando sono di cattivo umore.
per evitare i pensieri negativi io consiglierei
non confrontare la nostra condizione (salute, bellezza, ricchezza ecc.) con quella degli altri
non fare progetti a lunga scadenza
non trarre conclusioni generali dagli insuccessi
non pensare agli eventi passati che ci hanno causato dolore…con sentimento di rabbia
ma considerarli…parte necessaria della ns crescita personale…
e poi perchè no…ultimo pensiero ma non meno importante …
rimettersi alla fede in Gesù, provare a dialogare con lui..cambiando i termini della ns conversazione.non .. lamentandoci piu’ …ma imparare a ringraziarlo x ciò che ci ha regalato…
quindi concludo dicendo che la felicità può essere una scelta… sta a noi decidere
come vogliamo vivere…

Sapevi che



Nel deserto di Atacama, in Cile, c’è una discarica a cielo aperto di vestiti prodotti ma mai venduti.

Circa 59.000 tonnellate all’anno di scarti dell’industria della moda, prodotti in Cina e Bangladesh ma sfruttati in ogni parte del mondo, confluiscono nel porto di Iquique, a nord del Cile: di queste, 39.000 rimangono invendute e vengono scaricate nel deserto.

Si tratta di rifiuti non biodegradabili, che contengono sostanze chimiche nocive; per produrli, inoltre, viene consumata un’enorme quantità di acqua, della quale si stima l’industria della moda sia responsabile del 20% dello spreco annuo a livello globale.

易Sapiens³

IL PANE DURO



Wilder Hernadez, psicologo

A volte ci avanza un pezzo di pane ed il giorno dopo diciamo: “Questo pane è duro” e spesso è proprio così. Ma, pensandoci bene, e pensando ad una riflessione che ho letto di un grande psicologo, Wilder Hernadez, oggi vorrei condividere una riflessione con te:
“Il pane non è duro: duro, è non avere pane”
Sembra una cosa assurda, ma siamo specialisti nel lamentarci e la maggior parte delle volte senza ragione, senza pensarci, per superficialità, per egoismo…
Il pane non è duro, duro è non avere pane.
Che significa questo?
Che il lavoro che fai non è duro: duro è non avere un lavoro.
Che avere la macchina rotta, non è duro. Duro, è non avere una macchina. Ed avere la macchina rotta e dover andare a prendere l’autobus a piedi, è duro?
No: non è duro. Duro è non aver gambe: duro è non poter camminare. Mangiare riso e sardine non è duro.
Duro è non aver nulla da mangiare
Perdere una discussione in famiglia non è duro.
Duro (e credimi, questo sì che è duro!) è perdere una persona della tua famiglia.
Dire “Ti amo” guardando negli occhi un’altra persona, non è duro. Duro è doverlo dire davanti ad una lapide o una bara, quando ormai sono inutili le parole.
Lamentarsi non è duro: duro è non saper essere riconoscenti.
Oggi è un buon giorno per ringraziare Dio per la vita, per tutto ciò che abbiamo e per non lasciare che la nostra felicità dipenda da qualcosa o qualcuno.
La nostra felicità dipende solo da noi.

Duro non è condividere questa riflessione con un buon amico;
duro è non aver un amico con cui condividerla…

Chi mi capisce


Conosco alcuni che capiranno e altri non capiranno assolutamente nulla:
Sierra Echo Tango Uniform Papa Uniform Oscar India Charlie Alpha Papa India Romeo Echo Quebec Uniform Echo Sierra Tango Oscar,Alpha Lima Lima Oscar Romeo Alpha Charlie Oscar Papa India Alpha Echo India November Charlie Oscar Lima Lima Alpha

Vediamo chi ci è riuscito 😂😂😂😂

Thanksgiving-day


Il Giorno del Ringraziamento (Thanksgiving Day in inglese) è una festa osservata negli Stati Uniti d’America (il quarto giovedì di novembre) e in Canada (il secondo lunedì di ottobre) in segno di gratitudine per la fine della stagione del raccolto.
Questa storica tradizione cristiana risale all’anno 1623
IL VIAGGIO DELLA MAYFLOWER
Ai tempi in cui ebbe inizio questa storia, andare dall’Inghilterra in America era un’impresa che richiedeva mesi di tempo e molto coraggio. Bisognava imbarcarsi su una nave di legno piccola, priva di comodità e abbastanza malsicura. Era proprio così la “Mayflower”, la nave che attraverso mille peripezie nel 1620 portò dalla città inglese di Plymouth alle coste del Massachusetts un gruppo di persone che non volevano più stare in Europa, dove la loro religione era perseguitata. Queste persone, che vennero chiamate “Pellegrini” volevano arrivare un po’ più a sud, la nave venne però spinta a nord da tempeste e gelidi venti. I suoi passeggeri morivano a uno a uno di stenti e malanni. Alla fine, decisero di sbarcare dove sarebbero approdati. La terra in cui arrivarono si rivelò dapprima poco ospitale. Era ormai quasi inverno e i Pellegrini cominciarono a costruire un villaggio di legno: lo chiamarono Plymouth. Quando arrivò la primavera, lavorarono la terra, aiutati dagli Indiani che già vivevano in quella zona e che insegnarono loro a coltivare il grano e ad allevare un animale che essi non avevano mai visto prima: il tacchino. Un anno dopo il loro burrascoso arrivo, i Pellegrini poterono fare il primo raccolto e, poiché erano molto religiosi, decisero di festeggiarlo ringraziando il Signore che aveva dato loro una terra generosa su cui vivere e lavorare. Il Giorno del Ringraziamento è, per gli Americani, un’ importante festa di famiglia, come il Natale in  quel giorno non si va né a scuola né al lavoro- ma si sta a casa con nonni, genitori, zii e cuginetti. In cucina, mamme nonne preparano un grandissimo pranzo a base di tacchino ripieno, con tanti buoni contorni, dolcetti farciti e budino freddo di zucca .
Il Giorno del Ringraziamento dà il via, in America, al periodo prenatalizio.

Nel giorno del ringraziamento, in tutte le città americane si svolgono parate con carri allegorici e festeggiamenti di ogni tipo. Il Presidente degli Stati Uniti è solito celebrare il giorno di festa mangiando con i soldati.
Il giorno del ringraziamento viene festeggiato anche nello stato libero associato di Porto Rico

 

aveva fiducia in lui ♥


era la fine del mese di novembre,
il buio scendeva presto per le vie del paese
ma questo rendeva spettacolare il suo  passeggiare mano nella mano con il papà-
l’aria era pungente, ma niente li avrebbe convinti a rinunciare a quell’appuntamento serale cosi intimo e confidenziale.
L’atmosfera natalizia si respirava per le vie, dove gente frettolosa scorreva al loro fianco
in cerca di un dono, di un fiore o di un sorriso da condividere con i loro cari.
Le vetrine dei negozi erano addobbate con  torrone e panettoni  che appena   sfornati lasciavano una scia gustosissima ed un languorino in loro con  il desiderio che arrivasse presto  il compleanno di Gesù Bambino per festeggiarlo come si doveva ed assaggiare i dolci che poi durante l’anno intero non si sarebbero piu’ gustati.
Tutte le sere passavano davanti alla vetrina del negozio di giocattoli e li si soffermavano a lungo… c’erano tante cose belle da vedere: il trenino telecomandato, i lego, la pista delle macchinine, il rischiatutto in scatola…tutto era cosi incantevole che la concezione del tempo si perdeva…. ma gli occhi si trattenevano sempre sulla  stessa macchinina rossa a pedali,  oh quanto gli sarebbe piaciuto poterla ricevere in dono, ma pietro sapeva che era troppo costosa e che mamma e papà non avrebbero mai potuto comprargliela. Il giorno dopo a scuola con la maestra  scrissero la letterina a Gesù Bambino, cosi  in quell’occasione  dato che si fidava solo di lui e lo preferiva a Babbo Natale  ebbe il coraggio di confessare cosa avrebbe voluto ricevere. Ma scrisse di piu’… gli promise che se davvero l’avesse ricevuta il primo giro sulla macchinina rossa era con Lui.
Arrivò il Santo Natale e Pietro non rimase deluso -sbalordito per la sorpresa inaspettata al mattino si alzo’ presto ed usci’ di casa per giocare –  papà e mamma lo avrebbero raggiunto a messa…. quando  essi arrivarono trovarono il Parroco disperato perchè qualcuno aveva rubato  dal presepe la statuina di Gesù Bambino, ed era quasi ora che iniziasse la funzione religiosa e non sapeva davvero  come risolvere la questione. Improvvisamente però si spalancarono le porte della chiesa: era Pietro con la sua macchina rossa –

aveva solo mantenuto la promessa fatta.

Let there be lights


Il primo albero di Natale illuminato elettricamente è opera di Edward H. Johnson – socio di Thomas Edison – che a New York il 22 dicembre 1882 realizzò per la sua abitazione un albero cablato a mano con ottanta lampadine a incandescenza rosse, bianche e blu. Qualche anno dopo, nel 1895, l’allora presidente statunitense Stephen Grover Cleveland inaugurò il primo albero di Natale illuminato elettricamente della Casa Bianca: un esemplare enorme con più di cento luci colorate.

Ma gli alberi di Natale “pubblici” addobbati con le luci elettriche acquistarono popolarità solo nei primi del Novecento: comparirono nelle piazze di San Diego (1904 o 1909), Appleton (1909) e New York (1912).

Nel 1901 infatti fu proprio la Edison General Electric Company (americana, del New Jersey) a produrre le prime lampadine concepite apposta per l’albero di Natale. Al tempo però produrre energia elettrica costava ancora troppo, motivo per cui la gente comune preferiva illuminare l’Albero usando le care, vecchie (e più economiche) candele; solo dagli anni ‘40 le luci elettriche iniziarono a sostituire le candele negli Alberi casalinghi, mentre dai ‘50 in Occidente diventò di uso comune adornare con le luci natalizie anche edifici e strade. ( Foto dal web )

Black friday


C’era una volta il 3×2 alla Standa. Tu andavi lì e se ti compravi 3 fustini del Dixan ne pagavi due e ti eccitavi come un ragioniere davanti a una partita doppia ben fatta.

Tornavi a casa e dicevi “Donna! Ho pagato 2 fustini Dixan ma ne ho presi 3, ora limonami durissimo in segno di ammirazione e poi vai a fare il bucato”.

E prendevi un manrovescio di quelli dati bene e poi il bucato andavi a farlo tu mentre la donna sopracitata ti prendeva a schicchere sulle palle per umiliarti.

Ma oggi non c’è più il 3×2. No. Il 3×2 è roba da anziani che sanno esattamente quanti giri deve fare una betoniera al cantiere.

Oggi signora mia c’è il black friday.

Che non dura solo il friday ma dura almeno almeno 7 giorni solo che lo chiamano black friday e basta perché da quando non c’è più Happy Days nessuno canta la sigla e quindi nessuno sa i giorni della settimana in inglese.

Nemmeno quelli che vivono a Brighton.

Così tu per 7 giorni ricevi ininterrottamente offerte da Amazon di roba che non ti sogneresti mai di comprare per tutto il resto dell’anno tipo la pietra pomice usb per levigarti i calli, un ramarro ignifugo in plastica con le ventosette sotto le zampe e un set di vasetti di yogurt alla fragola però vuoti così non ingrassi.

Secondo uno studio fatto dall’università di Spiantato nel Piave nessuno ha mai comprato nulla di utile durante un black friday.

Però lo sconto tocca delle corde che sono profonde nel nostro animo, una sorta di riflesso di Pavlov come quando conosco una che si chiama Giovanna e mi viene in mente Saratoga il silicone sigillante.

Allora giù a spulciare ogni stramaledetto articolo al prezzo bomba solo per oggi di 9,99 euro mentre domani occhio che costa 10 euro e allora non conviene più.

Ci sono cascato mille volte.

Ho comprato una Hot doggiera. Una hot doggiera capite? Mi ha fregato che aveva pure lo spunzone per infilzare il pane e te lo scaldava. Io l’ho vista e ho pensato “ommioddio come ho fatto ad arrivare fino a oggi senza un hot doggiera con lo spunzone per infilzare il pane e riscaldarlo contemporaneamente? Devo averla”.

Costava solo 24,30 euro mentre senza sconti costava 27 euri. Una promozione così se te la lasci scappare sei un miserabile farlocco quindi giù a comprare e poi ti arriva e lì ti ricordi che i wurstel manco ti piacciono così tanto.

Dietro ogni uomo in fissa col black friday c’è una donna che cerca di farlo ragionare.

Oppure c’è una donna che lo lascia fare perché lei è su Zalando e compra delle ciabatte tacco 12 col pelo in super sconto di 28 centesimi.

Alla fine della settimana fai due conti e ti accorgi che il vero black friday è ogni giorno dell’anno tranne quando c’è il vero black friday. Perché è lì che risparmi. Quando non compri una mazza perché sei talmente povero che per risparmiare l’arcobaleno lo vedi a 3 colori.

Ma che mi frega, questa sera mangio hot dog.

Manuel Bova

80 anni di TITTY e non sentirli


Titti inizia la sua ascesa tra le celebrità del mondo dei cartoni animati fin dal suo debutto in un corto animato del 1942, intitolato Due gatti contro Titti (titolo originale A Tale of Two Kitties), vincitore di un Oscar nel 1942.

Da allora la fama di Titti ha continuato a crescere, facendolo diventare in poco tempo uno dei personaggi più amati dei Looney Tunes, al secondo posto solo dopo Bugs Bunny per quanto riguarda la fama e la riconoscibilità del personaggio.

È stato protagonista di numerosi film, tra cui un altro vincitore di Oscar, Silvestro Moralista (titolo originale Birds Anonymous del 1957).

Per oltre ottant’anni, Titti ha dimostrato ai suoi fan che anche i più piccoli possono vincere contri i nemici più grandi grazie alla propria astuzia, ed ha assunto il ruolo di simbolo di cosa significhi essere orgogliosamente sé stessi.

Per questo motivo, Titti è diventato uno dei personaggi preferiti della cultura pop, vantando una presenza unica nel mondo della moda e del lifestyle, in cui compare nei modi più inaspettati. Grazie al suo colore giallo vivace, all’invincibile ottimismo e alla sua inesauribile energia è il personaggio preferito di numerose celebrità, influencer, stilisti, artisti e così via.

fonte

Chi ha inventato il biliardino?


L’invenzione di questo diffusissimo gioco è incerta e attribuita a diverse figure. Il campanilismo la fa da padrone, visto che in Germania si pensa sia nato per opera di tale Broto Wachter, che lo avrebbe inventato tra gli anni ’20 e ’30; in Francia ne assegnano il merito a Lucien Rosengart, un operaio che a quei tempi lavorava alla Citroën e aveva l’hobby delle invenzioni; in Inghilterra invece lo si riconduce a un certo Harold Shea Thompson, che depositò nel 1922 il brevetto per un “apparato per giocare al gioco del football”. È però il nome dello spagnolo Alejandro Finisterre quello più gettonato per il ruolo di padre del biliardino. Poeta, ballerino e fiero oppositore del regime franchista, il diciottenne Finisterre ebbe la nobile idea di inventare un gioco che desse l’impressione ai giovani coetanei, gravemente feriti dalle bombe della guerra civile spagnola, di poter ancora correre sui prati dietro a un pallone.

Non si smette mai di imparare


Ebbene si,, stamattina leggendo mi sono trovata davanti due termini mai sentiti-

non sono una persona estremamente colta, e qui si vedono tante mie lacune,

le parole erano:

Pansessuale
Queer

Credo, che chi non è dentro a certi schemi probabilmente suonino nuove come a me.

Qui un breve elenco di alcune parole gender

  • Cisgender / Cisessuale.
  • Agender o Genderless.
  • Bigender.
  • Genere Non Binario e Gender Fluid.
  • Gender Queer.
  • Poligenere e Pangender.
  • Transgender.

  • con le quali sempre piu’ spesso dovremo abituarci a relazionarci, io confesso tutta la mia difficoltà a capirne i sensi.
  • chi come me? 

Preghiera per i defunti


Ti preghiamo, Signore,
per tutti i parenti, amici, conoscenti che nel corso di questi anni ci hanno lasciati.

Per coloro che in vita hanno avuto fede in te, che in te hanno riposto ogni speranza, che ti hanno amato, ma anche per coloro che di te non hanno capito nulla e che ti hanno cercato in modo sbagliato e ai quali infine ti sei svelato come veramente sei: misericordia e amore senza limiti.

Fa’ o Signore che veniamo un giorno tutti insieme a fare festa con te in Paradiso.

Amen.

ミ★ 𝘕𝘰𝘷𝘦𝘮𝘣𝘳𝘦 ★彡


𝒩𝑜𝓋𝑒𝓂𝒷𝓇𝑒 𝓋𝒶 𝒾𝓃 𝓂𝑜𝓃𝓉𝒶𝑔𝓃𝒶 𝑒 𝒶𝒷𝒷𝒶𝒸𝒸𝒽𝒾𝒶 𝓁𝒶 𝒸𝒶𝓈𝓉𝒶𝑔𝓃𝒶.

𝔄𝔠𝔮𝔲𝔞 𝔡𝔦 𝔪𝔞𝔤𝔤𝔦𝔬, 𝔳𝔦𝔫𝔬 𝔞 𝔫𝔬𝔳𝔢𝔪𝔟𝔯𝔢.

𝐸𝒸𝒸𝑜 𝑔𝓁𝒾 𝒶𝒸𝓆𝓊𝒶𝓏𝓏𝑜𝓃𝒾 𝓅𝓇𝑒𝓅𝑜𝓉𝑒𝓃𝓉𝒾 𝑒 𝑔𝒾𝑜𝒾𝑜𝓈𝒾 𝒹𝒾 𝓃𝑜𝓋𝑒𝓂𝒷𝓇𝑒! 𝐿𝑜 𝓈𝑜 𝒷𝑒𝓃𝑒, 𝓃𝑜𝓃 𝓉𝓊𝓉𝓉𝒾 𝒶𝓂𝒶𝓃𝑜 𝓆𝓊𝑒𝓈𝓉𝑒 𝓅𝒾𝑜𝑔𝑔𝑒 𝓈𝒻𝑒𝓇𝓏𝒶𝓃𝓉𝒾 𝒹’𝒶𝓊𝓉𝓊𝓃𝓃𝑜. 𝒜 𝓂𝑒 𝒾𝓃𝓋𝑒𝒸𝑒 𝓆𝓊𝑒𝓈𝓉𝑒 𝓈𝑒𝒸𝒸𝒽𝒾𝒶𝓉𝑒 𝒹’𝒶𝒸𝓆𝓊𝒶 𝒸𝒽𝑒 𝓈𝒸𝓇𝑜𝓈𝒸𝒾𝒶𝓃𝑜 𝒹𝒶𝓁𝓁’𝒶𝓁𝓉𝑜 𝒹𝑒𝒾 𝒸𝒾𝑒𝓁𝒾 𝓂𝑒𝓉𝓉𝑜𝓃𝑜 𝒶𝓁𝓁𝑒𝑔𝓇𝒾𝒶.

ʙᴜᴏɴ ᴍᴇꜱᴇ, ᴀᴍɪᴄɪ ᴍɪᴇɪ

Ottima lezione


Un insegnante ha chiesto agli studenti di portare in classe un sacchetto di patate.

Disse loro di separare una patata per ogni persona che li aveva feriti o che in qualche modo aveva causato loro dolore. Poi dovevano scrivere il nome di ogni persona su ogni patata e metterle nel sacchetto.

Cominciarono a pensare, a ricordare e a scrivere una per una le persone che avevano fatto loro del male… Alcune borse sono diventate molto pesanti!

Il compito successivo era quello di portare con sé l sacco di patate per una settimana, ovunque andassero. Con il tempo le patate andavano a male ed era una seccatura portare sempre con sé il sacchetto e sentire la puzza.

Inoltre, la preoccupazione di non dimenticarlo da qualche parte li ha portati a non prestare attenzione ad altre cose importanti per loro.

E così gli studenti hanno capito la lezione che portarsi dietro i dispiaceri è dannoso come portarsi dietro le patate marce.

Quando diamo importanza a problemi irrisolti o a promesse non mantenute, i nostri pensieri si riempiono di tristezza, aumentando lo stress e rubando la gioia.

Perdonare e lasciare andare questi sentimenti è l’unico modo per riportare la pace e la calma.

WEB
♨️

Sono una mamma.


Sono andata dal medico di famiglia perché ultimamente ho perdite di memoria e difficoltà di concentrazione.Il medico di famiglia fatti tutti gli esami mi dice che devo dormire 8 ore su 24. Ho mal di schiena e l’ortopedico dice che dovrei fare pilates 2-3 volte a settimana. L’insegnante del bambino più grande dice che ha bisogno di supervisione per fare i compiti.

L’allergologo del bambino piccolo dice che ha bisogno che gli cucini cibo fresco ad ogni pasto senza nessuno dei 10 cibi a cui è allergico e comprare tutto fresco.

Il marito e il figlio più grande dicono che il cibo del piccolo è insipido e loro non possono mangiarlo, quindi devo fare qualcos’altro.

Gli esperti di genitorialità e gli psicologi affermano che è necessario trascorrere 30 minuti al giorno con ogni bambino per uno sviluppo armonioso. Il pediatra dice di portarli fuori un’ora al giorno al parco, all’aria aperta per un buon sviluppo del cervello.

Le bollette mensili dicono che devo lavorare a tempo pieno.

L’esperto di educazione e sviluppo dice che è meglio lasciare che i bambini esplorino quando giocano e si sporcano, anche se significa lavare i vestiti ogni giorno.

Il consulente di coppia afferma che i due coniugi devono uscire per un appuntamento o trascorrere del tempo da soli 1-2 volte a settimana.

Una donna deve anche mettere da parte del tempo per prendersi cura del proprio aspetto, per prendersi cura di se stessa.

Lo psicologo dice che ho bisogno di un po’ di tempo solo per me stessa.

Quindi ora sto cercando un esperto di stregoneria che mi mostri come adattare tutto questo in 24 ore”.

dal web

Perché il frutto della castagna si apre a croce?


Un’antica leggenda narra di un piccolo paese di montagna i cui abitanti,
molto poveri, non avendo di cui mangiare si rivolsero a Dio
pregandolo di dar loro di cui sfamarsi.
Il buon Dio, sentite le loro preghiere, diede loro una pianta da
cui poter raccogliere frutti nutrienti
da poter mangiare: il castagno, ma il Diavolo visto quello che Dio
aveva fatto per impedire che la gente potesse
raccogliere i frutti, li avvolse in un guscio spinoso.
Gli abitanti del piccolo paese, presi dallo sconforto,
ritornarono nuovamente a pregare Dio ed egli, sceso in mezzo a loro
fece il segno della croce e i gusci spinosi, come per miracolo si aprirono,

e da quel giorno i frutti di questa pianta si aprirono a croce.Risultati immagini per gif animata castagna

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Il grande Capodanno in piazza di Mediaset sarà a Genova!


La nostra città ospiterà lo straordinario evento che come ogni anno il 31 dicembre andrà in diretta su Canale 5, portando la Liguria nelle case di milioni di telespettatori e migliaia di persone in piazza De Ferrari

😍

Un progetto in cui ho creduto sin da subito con il sindaco Bucci e Agenzia In Liguria e che si è realizzato grazie all’amministratore delegato di Mediaset Piersilvio Berlusconi, che ringrazio di cuore e che ormai è un ligure doc e non perde occasione per dimostrare attaccamento alla terra dove ha scelto di vivere e crescere i suoi figli. I nostri uffici, quelli del Comune e la Camera di Commercio sono già al lavoro per sfruttare al massimo questa grande occasione.

Ringraziamo, con la speranza di non metterci troppi puffi ed avere qualche guadagno

LETTERA DI DIO ALL’UOMO


Mia cara creatura, mentre ti alzavi questa mattina , io ti stavo osservando. Speravo che tu mi parlassi, anche solo qualche parola,domandando il mio parere su qualche argomento o ringraziandomi per qualcosa di buono che ti era capitata ieri. Ho notato che eri molto occupato a cercare i vestiti per andare al lavoro. Continuavo ad aspettare mentre ti preparavi correndo per la casa : credevo che avresti trovato qualche minuto per fermarti e dirmi ciao. Ma eri troppo occupato….. Per vedere se finalmente notavi la mia presenza, ho acceso il cielo per te, l’ho riempito di colori e di dolci canti di uccelli. Neppure te ne sei accorto. Ti ho guardato mentre andavi al lavoro e ho aspettato pazientemente tutto il giorno. Suppongo che con tante attività, fossi troppo occupato per dirmi qualcosa. Di ritorno dal lavoro, ho visto la tua stanchezza e ho voluto mandarti la pioggia perché l’acqua portasse via il tuo stress. Ho pensato che , facendoti questi piacere, ti saresti ricordato di me. Invece, infuriato , hai offeso il mio nome. Desideravo tanto che mi parlassi. Comunque restava ancora abbastanza tempo. Hai acceso la televisione: ho aspettato pazientemente mentre vedevi il tuo programma preferito. Dopo hai cenato e anche allora non hai pensato a me. Vedendoti stanco ho capito il tuo silenzio e ho spento lo splendore del cielo, ma non ti ho lasciato nel buio: ho trattenuto il luccichio delle stelle. E’ stato bello, peccato che tu non te ne sia accorto. All’ora di dormire credo che fossi sfinito. Hai augurato la buona notte ai tuoi familiari, sei andato a letto e ti sei addormentato. Ho accompagnato con una musica i tuoi sogni. Non è accaduto nulla. Ma non importa: può darsi che tu non ti renda conto che sono sempre lì per te. Ho più pazienza di quanto tu possa immaginare e vorrei che anche tu l’avessi con gli altri. Ti amo così tanto che aspetto ogni giorno una preghiera da te.Ora ti stai alzando di nuovo . non mi resta che continuare ad amarti e a sperare che almeno oggi tu mi possa dedicare un pò di tempo.

Ti auguro una buona giornata..

Tuo padre DIO

Innamorarsi


Non innamorarti di una donna che legge

di una donna che sente troppo,

di una donna che scrive…

Non innamorarti di una donna colta, maga, delirante, pazza.

Non innamorarti di una donna che pensa,

che sa di sapere e che, inoltre, è capace di volare,

di una donna che ha fede in se stessa.

Non innamorarti di una donna che ride o piange mentre fa l’amore,

che sa trasformare il suo spirito in carne e, ancor di più,

di una donna che ama la poesia (sono loro le più pericolose),

o di una donna capace di restare mezz’ora davanti a un quadro

Non innamorarti di una donna intensa, ludica, lucida, ribelle, irriverente.

Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna così.

Perché quando ti innamori di una donna del genere,

che rimanga con te oppure no, che ti ami o no, da una donna così, non si torna indietro.

Mai.

Martha Rivera Garrido

Citta smart


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Un sistema automatico di protezione solare nella Medina, composto da 250 enormi ombrelloni da 20 metri. Sono dotati di ventilatori che possono inoltre spruzzare acqua nel calore più caldo, creando un ambiente confortevole. La sera gli ombrelloni si piegano, trasformandosi in alti pilastri a forma di candela che illuminano l’area.

colmar,strasburgo, colonia, holweide, Rosrath, basilea


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Una bella esperienza per i nostri 30 anni di matrimonio, ci resterà nel cuore.

PERCHÉ IL CRISTO DELL A PIETÀ DI MICHELANGELO HA UN DENTE IN PIÙ?



La raffigurazione di un incisivo centrale in più nella bocca del Cristo della Pietà (1497-1499), custodito nella Basilica di San Pietro, ha una motivazione legata alla simbologia religiosa. A quei tempi il quinto incisivo era infatti definito “dente del peccato”, e la scelta di scolpirlo da parte di Michelangelo simboleggerebbe l’assunzione di tutti i peccati del mondo compiuta da Cristo. Lo sostiene Marco Bussagli, storico dell’arte all’Accademia delle Belle Arti di Roma. DENTE DEL GIUDIZIO. Michelangelo rappresentò il “dente del peccato” anche in alcune figure del Giudizio Universale, ma non fu né l’unico né il primo artista a farlo. Questo appare, per esempio, tra le fauci del demonio rappresentato dal Botticelli nei suoi disegni della Divina Commedia. Il caso più antico è stato riscontrato nella Pietà dipinta da Lorenzo Salimbeni, vissuto tra il XIV e il XV secolo. 

London bridge is down


#SapiensNOW
Oggi all’età di 96 anni si è spenta la Regina Elisabetta II del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.

Elizabeth Alexandra Mary
, nata il 21 aprile del 1926, è stata la figlia maggiore del duca e della duchessa di York (Giorgio VI e Elizabeth Bowes-Lyon). Diventataregina il 6 febbraio 1952 all’età di venticinque anni, ad oggi il suo è ilsecondo regno più lungo al mondo(70 anni) superato solo dal regno del Re Sole, Luigi XIV di Francia (72 anni). Durante lo stesso periodo, l’Italia ha visto succedere ben 12 Presidenti della Repubblica e 29 Presidenti del Consiglio.

I principali titoli di Sua Maestà sono stati Regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Signora di Man, Capo del Commonwealth, Comandante delle Forze Armate del Regno Unito e Capo Supremo della Chiesa d’Inghilterra, titolo che passerà al suo erede, Carlo, principe del Galles.

 Fonte

Le leggende non muoiono mai.
Arrivederci Elisabetta, la Grande 👑 ♥️易Sapiens³

Vendo casa comoda ai mezzi


Cina, una fermata del metrò dentro casa: il treno entra ed esce dal palazzo. Una linea della metropolitana che passa attraverso un palazzo. In Cina, a Chongqing, la linea numero 2 del trasporto pubblico locale entra in un grosso condominio abitato, effettuando anche una fermata. Gli architetti che hanno progettato il percorso della metropolitana hanno deciso di non demolire il quartiere, ma di far passare direttamente le rotaie all’interno del condominio, d’accordo con i residenti del palazzo che hanno visto schizzare in alto il valore delle loro abitazioni per la comodità di avere una fermata letteralmente dentro casa. Sembra infatti che il passaggio dei treni non causi un eccessivo rumore eccessivo.

Spada di Damocle



L’espressione “spada di Damocle” ha origine da una leggenda greca che ha come protagonisti Damocle ed il tiranno Dionigi di Siracusa, e che risalirebbe a prima del 200 a.C.

Damocle era un membro della corte di Dionigi, tiranno di Siracusa, ed era convinto che il tiranno sostenesse una vita agiata e fortunata. Per smentirlo, Dionigi decise di indire un banchetto in cui Damocle sedesse al suo posto, sopra al quale pose una spada, legata soltanto ad un esile crine di cavallo, perché Damocle capisse come la posizione di potere esponesse Dionigi continuamente a grandi minacce.

Da questa vicenda nacque l’espressione “Spada di Damocle”, che indica una situazione di pericolo incombente.

⁣Si può ipnotizzare un pollo?



In effetti sì. A rendersene conto fu Athanasius Kircher, un gesuita tedesco che nel 1646 descrisse per primo il fenomeno. Occorre posizionare il becco del pollo vicino a una linea retta tracciata sul terreno: l’animale si bloccherà in pochi secondi, fissando la retta e restando poi immobile anche per diverse ore. Basta però battere le mani o dargli una leggera spinta per destarlo. La tecnica funziona circa nell’80% dei casi. Gli etologi chiamano il fenomeno “immobilità tonica”, stato catatonico in cui i polli entrano quando si sentono minacciati. In sostanza si tratterebbe di un meccanismo simile alla tanatosi, fenomeno di irrigidimento tipico di molti animali, che si fingono morti per sfuggire ai predatori.  

Sorrisi in farmacia


Oggi ero in coda nella farmacia di Corso Europa, un’anziana signora che era davanti a me si rivolge al farmacista chiedendogli se avevano dell’aspirina…
Il farmacista le risponde gentilmente:
Ma certo signora
Avete anche il Voltaren? risponde la signora…
Il farmacista: “ma certo”
La signora: Antidepressivi e insulina per il diabete?
Il Farmacista: “si, si, però ci vuole la ricetta”
La signora: “un ultima domanda, giusto per sicurezza, tenete anche sonniferi, gocce per la memoria, Imodium e pannoloni per il cagotto?
Il farmacista: si signora qui alla farmacia Europa trova tutto, però ora mi potrebbe dire cosa le serve, mi scusi ma ho gente in coda!
A me scúsi bellú figgeú, ma io domenica prossima mi sposo con Adelmu, a ghæ 95 anni!
Volevo sapere se si poteva fa chï a lista de nozze!?!
😂😂😂

Braccio di ferro


Forse non tutti sanno che Popeye è esistito veramente.

Frank ‘ Rocky ‘ Fiegel, ispirò il personaggio di Popeye. Era un marinaio polacco, emigrato in Illinois negli Stati Uniti, che era sempre coinvolto in combattimenti e scorribande.

Frank era anche noto per la sua forza fuori dal comune. Batteva avversari molto più grandi di lui al punto che a volte si alzavano da terra quando li colpiva con un unppercut.
Viene anche ricordato per il suo buon cuore e affetto verso i bambini.

Il fumettista Elzie Crisler Segar era vicino a Frank e ha creato il personaggio Popeye nel 1919 per un fumetto comico del New York Journal ispirandosi al suo amico.

Frank aveva un occhio più grande dell’altro, quindi il fumettista battezzò il personaggio “Pop-Eye” che in inglese è il nome di una malattia che colpisce alcuni pesci lasciandoli con un occhio più grande dell’altro.

La lattina di spinaci che dà forza al marinaio esisteva anche nella vita reale ed era lo spuntino di Frank durante la pausa di lavoro al porto.

Olivia Oyl è stata ispirata a una vera donna di nome Dora Paskel, mentre Bruto è stato ispirato a un ragazzo molto forte che arrivò al porto dove si trovava Franz ‘Rocky’ Fiegel e combatté contro di lui. Frank – Popeye, ovviamente, vinse l’incontro!

Benedetti social


Una ragazza conosce un tizio su Facebook.
Comincia a parlarci, anche se non spesso.
Dopo qualche giorno fanno una chat lunga delle ore dove parlavano un po’ di tutto, della loro vita e cose del genere.
Sono passate 2 settimane, i due ragazzi si scrivono ormai ogni giorno, appena si connettono al pc vedono se l’altro è connesso.
Dopo 1 mese la ragazza si innamora del ragazzo, e si confessa. Il ragazzo, anche lui attratto da lei però non le risponde subito, infatti era preoccupato che la loro distanza, migliaia di km, potesse causare problemi.
Il giorno dopo la ragazza entrò su Facebook per sapere la sua risposta, ma il ragazzo non c’era.
Così, anche il giorno dopo ed il giorno dopo ancora.
Guardando la tv vide un incidente aereo successo qualche ora fa, e tra i nomi dei deceduti c’era proprio il nome del ragazzo che aveva conosciuto e di cui era innamorata.
Così, penso a tutte le cose cattive che aveva detto sul suo conto proprio perché non gli aveva dato risposta, gli insulti e gli sfoghi con le amiche.
In quel momento capì che il ragazzo aveva preso un biglietto per andare da lei. La ragazza si tolse la vita.
Purtroppo il ragazzo non era su quell’aereo, anzi non ci aveva minimamente pensato, era solo che aveva bloccato quella ragazza perché troppo fastidiosa e l’aveva anche denunciata per stalking.
Infatti la ragazza soffriva di problemi psicologici ed era mentalmente disturbata.
Il ragazzo, venuto a conoscenza del gesto della ragazza venne colpito, e non potendo vivere con questo peso si butto da un palazzo.
La ragazza non era morta, soffrendo di problemi mentali aveva solo inscenato la sua morte uccidendo una sua amica.
Venuta a sapere tutti i precedenti fatti, e ricercata dalla polizia decise di porre fine sul serio alla sua vita, e si gettò in un fiume.
Il ragazzo, che precedentemente si era buttato da un palazzo si era salvato, atterrando su un camion di mashmellow.
La ragazza che si buttò nel fiume era stata salvata da un castoro, mentre costruiva con gli alberi una delle loro dighe.
Fine.
Morale della favola?
Non ho un cazzo da fare
Grazie per aver letto fin qui, saluti.

Tutto con il suo tempo


Gli animali della foresta sono annoiati,
non succede mai nulla.
Allora, per passare il tempo, decidono di organizzare una gara di barzellette.
Per evitare i noiosi principianti, inseriscono una clausola crudele:
il giudice unico sarà la tartaruga.
Se la tartaruga non riderà, il concorrente sarà decapitato.
La scimmia è il primo coraggioso concorrente, e racconta una barzelletta sulle monache che fa ridere a crepapelle tutti i convenuti,
eccetto la tartaruga.
E la decapitano.
Poi è la volta del leone, che racconta una barzelletta sugli ubriachi.
Di nuovo, tutti ridono tranne la tartaruga e il leone perde la testa.
Poi arriva l’elefante.
Quando arriva a metà della barzelletta, si sente la tartaruga che inizia a ridere a crepapelle mentre grida:
“Ha ha ha, quella delle monache era bellissima!!!”😂😂

Problem solving


La chiesa presbiteriana ha convocato una riunione per decidere cosa fare per la loro infestazione da scoiattoli. Dopo molte preghiere e considerazioni, conclusero che gli scoiattoli erano predestinati a essere lì e non avrebbero dovuto interferire con la volontà divina di Dio.

Nella chiesa battista, gli scoiattoli si erano interessati al battistero. I diaconi si incontrarono e decisero di mettere uno scivolo d’acqua sul battistero e di far annegare gli scoiattoli. Agli scoiattoli piaceva lo scivolo e, sfortunatamente, sapevano istintivamente nuotare, quindi la settimana successiva si presentarono il doppio degli scoiattoli.

La chiesa luterana decise che non erano nella posizione di danneggiare nessuna delle creature di Dio. Così, hanno intrappolato umanamente i loro scoiattoli e li hanno liberati vicino alla chiesa battista. Due settimane dopo, gli scoiattoli erano tornati quando i Battisti hanno abbattuto lo scivolo d’acqua.

Gli episcopaliani tentarono un percorso molto più singolare disponendo pentole di whisky intorno alla loro chiesa nel tentativo di uccidere gli scoiattoli con l’avvelenamento da alcol. Hanno purtroppo appreso quanti danni può fare una banda di scoiattoli ubriachi.

Ma la chiesa cattolica ha escogitato una strategia più creativa! Battezzarono tutti gli scoiattoli e li fecero membri della chiesa. Ora li vedono solo a Natale e Pasqua.

Non si è saputo molto dalla sinagoga ebraica. Presero il primo scoiattolo e lo circoncisero. Da allora non hanno più visto uno scoiattolo.

Woodstock 1999


Ho guardato il documentario Woodstock 1999.

Premetto che non conoscevo quest’evento mondiale nemmeno per sentito nominare.

Un mondo lontanissimo dai miei valori, incomprensibile per me – sia come “musica” che mi è parsa solo un’ inneggiare alle bestemmie, alle parolacce ed all’invito per nulla palesato di fare uso si sostanze, sia per valori etici e morali.

Quei ragazzi e ragazze del 99 oggi sono genitori e capisco perché il mondo in cui viviamo oggi non mi piace.

Quello è uno spaccato degli elementi con cui oggi abbiamo a che fare, e forse guardandolo otteniamo numerose risposte.

L’America è la patria degli eccessi, del tutto é concesso, dell’assenza di regole, è la patria del valore dell’io e del soldo.
Solo questi contano. Penso ai nostri emigrati del dopoguerra che partivano convinti di trovare una terra che dava opportunità di crescita, ma invece è stata ed è tuttora solo terra franca.

Ancora sempre più convinta che l’America non mi piace proprio.

Bollettino sanitario


Recentemente mi è stato diagnosticato il D.D.A.C.A. – Disturbo del deficit di attenzione causato dall’età.

Ecco come si manifesta:

Decido di annaffiare il mio giardino. Mentre apro la pompa del vialetto di accesso, guardo la mia macchina e decido che ha bisogno di essere lavata.

Mentre mi incammino verso il garage, noto sul tavolo della veranda la posta che prima avevo raccolto dalla casella.

Decido di dare un’occhiata alla posta prima di lavare la macchina.

Appoggio le chiavi della macchina sul tavolo, butto la posta indesiderata nel cestino della spazzatura sotto al tavolo, e noto che il cestino è pieno.

Pertanto decido di rimettere le bollette sul tavolo e portar prima fuori la spazzatura.

Ma quindi penso che, visto che sarò comunque vicino alla casella postale quando porterò fuori la spazzatura, potrei anche pagare prima le bollette.

Prendo il mio blocchetto di assegni dal tavolo e mi rendo conto che è rimasto soltanto un assegno. I miei assegni extra sono sulla mia scrivania nello studio, pertanto entro in casa e vado alla scrivania, dove trovo la lattina di Pepsi che stavo bevendo.

Sto per mettermi a cercare gli assegni, ma prima devo spostare di lato la Pepsi in modo da non versarla accidentalmente.

La Pepsi si sta riscaldando e decido di metterla in frigo per tenerla fresca.

Mentre mi dirigo in cucina con la Pepsi, un vaso di fiori sul ripiano attira la mia attenzione: i fiori hanno bisogno d’acqua.

Appoggio la Pepsi sul ripiano e trovo i miei occhiali per leggere che avevo cercato per tutta la mattina. Decido che è meglio rimetterli sulla mia scrivania, ma prima devo annaffiare i fiori.

Rimetto gli occhiali sul piano, riempio un annaffiatoio e d’un tratto vedo il telecomando della TV. Qualcuno lo aveva lasciato sul tavolo della cucina.

Capisco che stasera, quando ci metteremo a guardare la TV, cercherò il telecomando, ma non mi ricorderò che era sul tavolo della cucina, pertanto decido di rimetterlo al suo posto, ma prima devo annaffiare i fiori.

Verso un po’ d’acqua sui fiori, ma ne cade parecchia per terra.

Allora rimetto il telecomando sul tavolo, prendo degli stracci e asciugo il pavimento.

Quindi torno verso l’ingresso cercando di ricordarmi cosa volevo fare. Alla fine della giornata: l’auto non è stata lavata le bollette non sono state pagate sul piano c’è una lattina di Pepsi calda i fiori non hanno abbastanza acqua, nel mio libretto di assegni c’è ancora soltanto un assegno, non riesco a trovare il telecomando, non trovo i miei occhiali, e non mi ricordo cosa ho fatto con le chiavi della macchina. A questo punto, quando cerco di capire perché oggi non ho concluso niente, rimango davvero perplesso perché so di essere stato impegnato tutta la maledetta giornata, e sono veramente stanco.

Mi rendo conto che si tratta di un problema serio, e proverò a farmi aiutare, ma prima controllerò la mia mail….

Fatemi un favore. Mandate questo messaggio a tutte le persone che conoscete, perché non ricordo a chi diavolo l’ho mandato.

Non ridete: se non siete ancora così, un giorno lo diventerete!!

Campagna elettorale


Non sapete se andare a votare? Ecco l’alternativa. Votate WI. Vi anticipiamo intanto i primi punti del programma: 1) Ricciardi premier senza se e senza ma, non abbiamo alternative in questa epoca di pandemie. Tante varianti ci aspettano e dobbiamo farci trovare pronti. 2) Basta sessi biologici, è ora di finirla con questo Medioevo. La nostra società deve essere più coraggiosa e distruggere sin dalla più tenera età ogni costrutto sociale che fa credere ai maschietti o alle femminucce di essere tali. È ora di svoltare. 3) Potenziare il ruolo degli influencer di Instagram e Tik Tok e dargli subito un Ministero. 4) Politica estera? Lasciamola fare agli Usa che ci hanno liberato dal nazifascismo. 5) Economia e finanza? È giusto che se ne occupino gli usurai. Non ci riguarda. 6) Basta carne, solo verdure e insetti. 7) Riconoscere lo status di figli a cani e gatti, rivedere gli assegni familiari in tal senso. 8) Lavoro? Tema poco interessante, ad ogni modo proponiamo di delocalizzare il più possibile ed elargire redditi a tutti. 9) Ius soli subito e poi abolire i confini. È ora di smetterla con queste medievalate, siamo tutti figli della stessa terra. 10) Potenziare i controlli su feccia sociale tipo novax, sovranisti, complottisti, omofobi, razzisti, filorussi e antisemiti. 11) Eliminare tutte le religioni, demolire le chiese, specie quelle del periodo oscuro (il Medioevo) e sostituirle con dei ritrovi dove apprendere gli insegnamenti di tanti grandi illuminati del passato. Osho, Aivanhov, Steiner, Gurdjieff, Crowley, Bailey e molti altri, sono sufficienti per chi è in cerca di spiritualità. Ne abbiamo in abbondanza e per tutti i palati. 12) Solo macchine elettriche e monopattini, basta con l’inquinamento della tua zozza panda del 1995. 13) Greta santa subito. 14) Basta con questi piccoli negozi di quartiere, covo di evasori fiscali di professione. Radiamoli al suolo e facciamo posto a nuovi commerciali, anche in centro città. Il programma è ancora

incompleto, lo stiamo costruendo. Pazientate. Grazie per la fiducia preventiva. Votate WI.

weltanschauung

Colline magnetiche


Le colline magnetiche, sono luoghi presenti in tutto il mondo, dove si può sperimentare un curioso fenomeno. Se si lascia l’auto in folle, o si pone un oggetto capace di rotolare, il veicolo o l’oggetto si mettono in movimento nella direzione opposta a quella che ci aspettiamo, cioè risalgono la collina! Qualcuno attribuisce i motivi dello strano fenomeno a una alterazione del campo gravitazionale, alcuni chiamano in causa i campi magnetici, altri parlano di illusioni ottiche. Ma non c’è ancora una spiegazione certa del fenomeno.

In Italia le colline magnetiche più famose si trovano in Trentino Alto Adige, a Baselga di Piné (provincia di Trento), mentre all’estero sono celeberrime quelle di Leh (in India), Moncton (Canada, nella foto sotto), Orroro (Australia) e Lake Wales (Usa).

@accendilamente

NON DIMENTICO


«Campi di sterminio per chi non si vaccina». Giuseppe Gigantino, cardiologo.

«Mi divertirei a vederli morire come mosche». Andrea Scanzi, giornalista.

«Se fosse per me costruirei anche due camere a gas».Marianna Rubino, medico.

«I cani possono sempre entrare. Solo voi, come è giusto, resterete fuori». Sebastiano Messina, giornalista.

«Vagoni separati per non vaccinati». Mauro Felicori, assessore.

«Potrebbe essere utile che quelli che scelgono di non vaccinarsi andassero in giro con un cartello al collo». Angelo Giovannini, sindaco di Bomporto.

«Stiamo aspettando che i no vax si estinguano da soli». Paolo Guzzanti, giornalista.

«Verranno messi agli arresti domiciliari, chiusi in casa come dei sorci». Roberto Burioni, virologo.

«Non chiamateli no vax, chiamateli col loro nome: delinquenti». Alessia Morani, deputato.

«Vorrei un virus che ti mangia gli organi in dieci minuti riducendoti a una poltiglia verdastra che sta in un bicchiere per vedere quanti inflessibili no vax restano al mondo». Selvaggia Lucarelli, giornalista.

«I rider devono sputare nel loro cibo». David Parenzo, giornalista.

«I loro inviti a non vaccinarsi sono inviti a morire». Mario Draghi,

Presidente del Consiglio

«Gli metterò le sonde necessarie nei soliti posti, lo farò con un pizzico di piacere in più». Cesare Manzini, infermiere.

«Gli bucherò una decina di volte la solita vena facendo finta di non prenderla». Francesca Bertellotti, infermiera.

«Provo un pesante odio verso i no vax». J-Ax, cantante.

«Se riempiranno le terapie intensive mi impegnerò per staccare la spina». Carlotta Saporetti, infermiera.

«Un giorno faremo una pulizia etnica dei non vaccinati, come il governo ruandese ha sterminato i tutsi». Alfredo Faieta, giornalista.

«Il green pass ha l’obiettivo di schiacciare gli opportunisti ai minimi livelli». Renato Brunetta, ministro.

«È giusto lasciarli morire per strada». Umberto Tognolli, medico.

«Prego Dio affinché i non vaccinati si infettino tra loro e muoiano velocemente». Giovanni Spano, vicesindaco.

«Bisogna essere duri e discriminare chi non si vaccina, in ospedale, a scuola, nei posti di lavoro». Filippo Maioli, medico.

«Serve Bava Beccaris, vanno sfamati col piombo». Giuliano Cazzola, giornalista.

«Mandategli i Carabinieri a casa». Luca Telese, giornalista.

«Gli renderemo la vita difficile, sono pericolosi». Pierpaolo Sileri, viceministro alla salute.

«Non sarà bello augurare la morte, ma qualcuno sentirà la mancanza dei no vax?». Laura Cesaretti, giornalista.

«Se arrivi in ospedale positivo, il Covid ti sembrerà una SPA rispetto a quello che ti farò io». Vania Zavater, infermiera.

«Sono dei criminali, vanno perseguitati come si fa con i mafiosi». Matteo Bassetti, infettivologo.

L’elenco è lungo e include molti dei nostri politici, gli stessi che fanno campagna elettorale, in previsione delle elezioni politiche che si terranno il 25 settembre 2022, promettendo miracoli, senza vergognarsi neanche un po’ di quello che hanno fatto o che hanno aiutato a fare, in tema Covid 19.

#IoNonViVoto

Ti senti davvero libero?


Ma la gente muove la lingua..
E difende questo sistema…

“Lo sapevate che in Italia il costo del lavoro è di 2.2? Cosa significa?
Se tu dipendente guadagni 1600,00 lordi
Il tuo datore di lavoro ne versa altri 1920,00
Tu poi al netto percepisci 1200
In poche parole tu generi un guadagno di 3520,00 ma ne percepisci solo 1200 e lo stato se ne trattiene 2320,00, quasi il doppio.
In passato queste trattenute potevano essere considerate oneste perché in cambio lo stato garantiva servizi al cittadino come:

  • sanità pubblica
  • istruzione
  • smaltimento rifiuti
  • approvvigionamento energia elettrica e gas
  • strade percorribili
  • autostrade
  • acqua
    A oggi mi sembra doveroso ragionarci su un attimo
  • sanità = se devo fare un esame in tempi ragionevolmente brevi è meglio andare da privato e pago
  • istruzione = stendiamo un velo pietoso
  • smaltimento rifiuti = privatizzato quindi lo pago 2 volte
  • energia elettrica e gas = privati quindi pago 2 volte con l’aggiunta della recente estorsione
  • strade = rotte e pervenuta privatizzati i parcheggi quindi pago per la manutenzione, le posso percorrere ma non posso sostare senza pagare
  • autostrade= privatizzate quindi le pago 2 volte
  • acqua= non sono ancora riusciti a privatizzarla ma manca poco.
    Non dimentichiamoci che poi con l’illusione dei tuoi 1200,00 oltre che pagare i servizi sopra elencati abbiamo ancora
  • canone RAI
  • bollo auto
  • imu casa
  • 22% di iva sugli acquisti
    MA SIETE VERAMENTE SICURI CHE IL PROBLEMA IN ITALIA SIA LA BENZINA A €2,10?
    E soprattutto
    SIAMO SICURI DI ESSERE VERAMENTE INDIVIDUI LIBERI?”