Ultimo giorno di te ♥


oggi per me è una giornata importante.
oggi per me è un’altra giornata triste.
sei anni fa come oggi era l’ultimo giorno
che vedevo mio padre vivo.
era il suo ultimo giorno qui a genova
qui a casa
qui da noi
alla sera aveva cenato da noi
poi sono andata a dargli una mano a chiudere casa
e a caricare la macchina…
si perchè lillo l’ha accompagnato in macchina
in calabria.
benedetta calabria
il suono di questa parola
nel mio cuore è cambiato
non la sento non la vivo piu’ come prima
che causasse tanto dolore

forse un giorno
farò pace con il passato chissà—

qui il post di alcuni anni fa dedicato a questo giorno

ciao pà♥
https://calogerobonura.wordpress.com/2011/08/27/la-tempesta-dagosto/

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Quel mazzolin di fiori 💐


Oggi rispondo a questo simpatico tag che ha ideato Scrittainparallelo  e ringrazio Mirna per la nomina

Eccovi i suoi comandamenti per il tag! 

Regole:
1. citate il blog che ha creato
2. citate il blog che vi ha nominato

3. inserite l’immagine che trovate all’inizio

Si tratta di un test che indovina quali piante rappresentano meglio la tua personalità

Provate qui il test e fatemi sapere i vostri risultati

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ed ecco il mio risultatotes

camomilla: facile, amichevole e ben voluto, hai una natura gentile e dolce e una presenza calmante che mette gli altri a proprio agio. La vostra sensibilità verso gli altri può causare a prendere in troppo di sentimenti altrui, però, e si può anche essere incline a preoccuparsi.

camomilla calmante è la chiave per il relax, se la mente occupata rende difficile per rilassarsi. Morbido, dolce e delicatamente lenitiva, camomilla lavora per ripristinare un senso di tranquillità e semplicità, e può risolvere il mal di stomaco mentre ci si rilassa la mente nervoso. 

Il nome “camomilla” deriva dal greco Chamos (terra) e melos (mela), riferendosi alla sua bassa habitat in crescita e il profumo di mela dei suoi fiori freschi. Le sue proprietà lenitive possono essere attribuiti alla olio essenziale, che è un colore blu sorprendente quando estratto. La capacità di camomilla per lenire il sistema digestivo e calmare il sistema nervoso ne fanno un impianto importante in molti dei nostri relax e formule digestivi *

fiore della passione:
profondamente preoccupati per gli altri e il mondo intorno a te, di avere uno sviluppato senso di ciò che è retto e giusto. Sei un po ‘di un idealista e si sforzano di vedere la tua idea di perfezione realizzato in tutto il mondo. In occasione che si ottiene fuori equilibrio, e si può sentire un profondo senso di disagio e di essere incline a preoccuparsi, soprattutto di notte, girandosi e rigirandosi su tutto ciò che è sbagliato o che ha bisogno di fissaggio.

Conosciuto e amato per il suo potere di calmare mente inquieta e alleviare l’insonnia occasionale, passiflora può aiutare a ripristinare un senso di pace e di facilità e “tutto è bene nel mondo”, così come aiutare a ottenere il resto si ha bisogno di sentire di nuovo bene. *

Chiunque abbia mai visto un passiflora può apprezzare la sua bellezza selvaggia intenso. In realtà, i missionari spagnoli che incontrano lo vedevano significato religioso nella sua struttura anatomica. Originaria delle Americhe, e utilizzato dai nativi americani per promuovere pace e benessere, passiflora si è fatto strada nella tradizione erboristica occidentali per le sue qualità calmanti e rilassanti. 

menta piperita:imperturbabile. Sei fresco nella crisi, calma nella tempesta, raccolti tra il caos. Sei una boccata d’aria fresca, un soffio di ispirazione per il down-and-out, una, stimolante, persona edificante rinfrescante per essere in giro. Naturalmente, anche un cetriolo fresco come te può essere eseguito nei guai. Puoi provare a prendere troppo, che può lasciare ti senti appesantiti e non del tutto te stesso.

Con il suo respiro confortante di aria fresca e il piccante, odore familiare dolce che pizzica il naso, menta piperita è un sapore classico caramelle. Ma c’è la saggezza di erbe nascosto in quelle dopo il petrolio cena zecche-menta piperita ha anche il potere di alleviare indigestione occasionale e lenire il vostro stomaco quando la digestione ha bisogno di un piccolo aiuto. *

Molto prima che la menta divenne le foglie di menta go-to sapore del tutto da gomma per caramelle al dentifricio, i greci, romani e gli antichi egizi usando come aiuto digestivo. caratteristica mintiness di menta piperita viene da mentolo, una parte importante del suo olio essenziale che, quando presente in quantità sufficientemente elevate, si farà sentire in un formicolio nel naso e un forte profumo di menta che porta in una stanza.

mah….direi che si … sono io… lascio a chi mi conosce bene la parola—

nomino chi ha voglia di giocare… ciao amici buona serata

24 agosto ❀_♥_✿_♥_❀_


origine dal web

Il 24 Agosto 79 d.C. Plinio il Vecchio si trova a Napoli. Accortosi dell’impellente eruzione del Vesuvio (che distruggerà pompei il giorno dopo) cerca di avvicinarsi al vulcano per osservare da vicino il fenomeno. Muore ucciso dalle esalazioni sulfuree.

1862 La lira diventa moneta nazionale

 

1572: Il Massacro del Giorno di San BArtolomeo – nella città di Parigi, a partire dall’alba, 3.000 protestanti vengono massacrati per ordine del re su richiesta di sua madre Caterina de’ Medici. Il massacro, che si estese da Parigi ad altre città, ebbe termine il 28 Agosto. E’ uno degli episodi più sanguinosi e vergognosi della storia umana.

1853: per la prima volta vengono servite delle patatine fritte, l’autore è lo chef George Crum.

1932: Amelia Earhart è la prima donna a pilotare un aeroplano attraverso gli Stati Uniti d’America, da Los Angeles a Newark, New Jersey
1949: data ufficiale dell’entrata in vigore del trattato NATO
1991: dopo la sua liberazione Gorbachev rassegna le sue dimissioni da capo di stato sovietico.
1991: l’Ucraina dichiara la sua indipendenza dall’Unione Sovietica

 

2004: nei pressi di Mosca due piccoli aerei si schiantano al suolo a pochi minuti l’uno dall’altro. Si parla di terroristi. 89 le vittime

 

 

Nel 1922 il biochimico russo Aleksandr Oparin presenta la prima teoria sull’origine della vita sulla Terra, basata sul cosiddetto “brodo primordiale”. Stando a questa teoria, nel caldo ambiente degli oceani primordiali, si sarebbero riunite le prime sostanze organiche, gli idrocarburi, che avrebbero originato polimeri e poi acidi nucleici (Dna, Rna). Successivamente sarebbero comparsi i primi fenomeni di metabolismo e le prime organizzazioni intramolecolari adatte ai processi vitali. Trent’anni dopo il fisico americano Harold Urey riuscirà a riprodurre in laboratorio questo processo, ottenendo amminoacidi da una miscela di idrogeno, ammoniaca, metano e acqua, sottoposti a scariche elettriche.

 

“Quando d’inverno ci troviamo bloccati sulle strade rese sdrucciolevoli dalla neve è l’americano Henry De Weed che dobbiamo ringraziare. Fu lui infatti che inventò le catene per le ruote delle automobili.”

 

I tre alberi


C’erano una volta, su una montagna, tre alberi che sognavano e speravano.
Il primo disse: “Io vorrei essere un baule pieno di tesori, oro e pietre preziose. Così tutto il mondo potrebbe vedere la mia bellezza.”
Il secondo albero esclamò: “Un giorno io sarò un battello solido e potente, trasporterò re e regine per tutti i mari del mondo. Tutti si sentiranno al sicuro a bordo.”
Il terzo albero disse: “Io voglio diventare l’albero più grande e più forte della foresta. La gente vedrà la mia cima dalla collina, e penseranno al cielo e a Dio; sarò l’albero più alto di tutti i tempi e nessuno si scorderà di me.”
I tre alberi sognarono per diversi anni sperando che i loro sogni si avverassero. Un bel giorno arrivarono tre boscaioli.
Uno di loro s’avvicino al primo albero e disse: “Questo albero mi sembra solido, lo potrei vendere al falegname”.
Il boscaiolo tagliò l’albero, e l’alberò si sentì felice di essere stato tagliato pensando che il falegname l’avrebbe trasformato in un baule.
Il secondo boscaiolo vedendo il secondo albero disse: “Questo albero sembra forte e solido, venderò il legno ai costruttori di battelli.”
Il secondo era felice all’idea che tra breve avrebbe cominciato la sua carriera sugli oceani.
Quando i boscaioli s’avvicinarono al terzo albero, quest’ultimo si spaventò, sapeva che se lo tagliavano, tutti i suoi sogni di grandezza sarebbero svaniti.
Uno dei boscaioli disse: “Non ho bisogno di un albero speciale, questo andrà bene.” E il terzo albero fu tagliato.
Quando il primo albero arrivò dal falegname, fu trasformato in una semplice mangiatoia per animali. La mangiatoia fu messa in una stalla e riempita di fieno. Non era proprio la risposta al suo desiderio…
Il secondo albero che sognava di trasportare re e regine per gli oceani, fu trasformato in una barca da pesca. I suoi sogni di potenza svanirono…
Il terzo albero fu tagliato in lastra di legno e abbandonato in un angolo.
Gli anni passarono e i tre alberi dimenticarono i lori sogni.
Un bel giorno, un uomo e una donna arrivarono alla stalla. La donna fece nascere suo figlio nella stalla e mise il bambino nella mangiatoia che era stata fabbricata con il legno del primo albero. L’uomo avrebbe voluto offrire una culla al bambino, ma la mangiatoia andava bene. L’albero comprese allora l’importanza dell’evento che stava vivendo e capì che conteneva il tesoro più prezioso di tutti i tempi.
Anni più tardi un gruppo di uomini salì sulla barca di pescatori fabbricata con il legno del secondo albero; uno dei uomini, stanco, si addormentò. Una tempesta si alzò e l’albero pensò di non essere abbastanza forte per portare il suo equipaggio in mezzo alla tempesta. Gli uomini allora svegliarono quello che si era addormentato.
Questo si alzò e disse: “Pace” e  la tempesta cessò. In quel momento l’albero capì di aver trasportato il Re dei Re.
Infine, qualcuno andò a prendere i pezzi del terzo albero dimenticato in un angolo, il legno fu trasportato per le strade e l’uomo che lo portava veniva insultato dalla folla. L’uomo era inchiodato ai pezzi di legno, elevato a croce, e morì in cima ad una collina. Quando arrivò la domenica, l’albero realizzò di essere stato cosi forte da tenersi in cima alla collina  e essere cosi vicino a Dio. Gesù era stato crocifisso sul suo legno…
Ciascuno dei tre alberi ebbe quello che aveva sognato, in modo diverso da quello che avevano immaginato.
Non sappiamo mai quali sono i disegni di Dio per noi…
da mille bolle blu

game is over


.:*~*:._.:*~*:._.:*~*: “- Sei la mia dolce seduzione, sei in ogni mio singolo pensiero”
-“- E’ solo una sbandata!!!”
-” – Per te,lo sai,  farei ogni cosa”
-” – “Hai la febbre!?!  – stai delirando? “
-” – “No, è che ti amo ingenuamente e non riesco ad allontanarti dalla mia coscienza-“.:*~*:._.:*~*:._.:*~*

come invecchiamo?


ciao ragazzi… buon pm…  eccomi …arrivo con il caffè e i biscottini…tazzina-di-caffe-348x450.jpg image by ipermallcom
stavo riflettendo sul tempo che passa
che passa su di noi
sulle nostre espressioni…
sul nostro fisico, regalandoci qualche chilo in più….
noi magari ci sentiamo sempre pivellini
e nn ci accorgiamo dei ns cambiamenti….
ma inevitabilmente ci sono…  ci sono eccome- siamo noi che non
siamo disposti a volerli vedere….
vi è mai capitato di vedere a distanza di molti anni
amici o ex fidanzati…che reputavate bellissimi…
ed ora invece vi ritrovate a pensare  che sono invecchiati male?
allora parte il confronto con voi stessi…
ci si incomincia a chiedere …ed io…?
come mi avrà trovato?..cosa penserà?
hahhhh… quanto è bello avere una bellezza
unica e originale…quanto è bello è essere ricordati per ciò che
si ha detto…x ciò che si ha fatto…e non solo per le classiche
90-60-90— che ahimè….si sn quasi addizionate…
hahhh….
La bellezza di qualsiasi tipo, nel suo sviluppo supremo, eccita sempre l’anima sensibile fino alle lacrime.
(Edgar Allan Poe)

17 agosto ღಞღಞ


origine idea dal web

1896: a Londra una automobile che, come scrissero i giornali dell’epoca, correva alla folle velocità di 4 miglia all’ora (6,4 km/h) investe e uccide Bridget Driscoll. La donna verrà ricordata come la prima vittima al mondo di un incidente automobilistico

“Un sommozzatore scopre, nelle acque di Riace, due magnifiche statue bronzee che risalgono al 460/450 a. C. Era il 16 agosto 1972.”

oggi santa chiara di montefalco…qui la sua interessante biografia

san Rocco: buon onomastico!!!


Patrono di viaggiatori e pellegrini.
Protettore di guaritori, cavatori di pietra, lastricatori, pellegrini, viaggiatori, piastrellisti.
Viene invocato da chi soffre di colera, malattie contagiose, malattie veneree, peste.
Viene inoltre invocato a protezione di bestiame, contro le catastrofi naturali, contro le malattie del bestiame e dei vigneti.
il Santo è nato a Montpellier fra il 1345 e il 1350 ed è morto a Voghera fra il 1376 ed il 1379 molto giovane a non più di trentadue anni di età. Secondo tutte le biografie i genitori Jean e Libère De La Croix erano una coppia di esemplari virtù cristiane, ricchi e benestanti ma dediti ad opere di carità. Rattristati dalla mancanza di un figlio rivolsero continue preghiere alla Vergine Maria dell’antica Chiesa di Notre-Dame des Tables fino ad ottenere la grazia richiesta. Secondo la pia devozione il neonato, a cui fu dato il nome di Rocco (da Rog o Rotch), nacque con una croce vermiglia impressa sul petto. Intorno ai vent’anni di età perse entrambi i genitori e decise di seguire Cristo fino in fondo: vendette tutti i suoi beni, si affiliò al Terz’ordine francescano e, indossato l’abito del pellegrino, fece voto di recarsi a Roma a pregare sulla tomba degli apostoli Pietro e Paolo. Bastone, mantello, cappello, borraccia e conchiglia sono i suoi ornamenti; la preghiera e la carità la sua forza; Gesù Cristo il suo gaudio e la sua santità. Non è possibile ricostruire il percorso prescelto per arrivare dalla Francia nel nostro Paese: forse attraverso le Alpi per poi dirigersi verso l’Emilia e l’Umbria, o lungo la Costa Azzurra per scendere dalla Liguria il litorale tirrenico. Certo è che nel luglio 1367 era ad Acquapendente, una cittadina in provincia di Viterbo, dove ignorando i consigli della gente in fuga per la peste, il nostro Santo chiese di prestare servizio nel locale ospedale mettendosi al servizio di tutti. Tracciando il segno di croce sui malati, invocando la Trinità di Dio per la guarigione degli appestati, San Rocco diventò lo strumento di Dio per operare miracolose guarigioni. Ad Acquapendente San Rocco si fermò per circa tre mesi fino al diradarsi dell’epidemia, per poi dirigersi verso l’Emilia Romagna dove il morbo infuriava con maggiore violenza, al fine di poter prestare il proprio soccorso alle sventurate vittime della peste.
L’arrivo a Roma è databile fra il 1367 e l’inizio del 1368, quando Papa Urbano V è da poco ritornato da Avignone. E’ del tutto probabile che il nostro Santo si sia recato all’ospedale del Santo Spirito, ed è qui che sarebbe avvenuto il più famoso miracolo di San Rocco: la guarigione di un cardinale, liberato dalla peste dopo aver tracciato sulla sua fronte il segno di Croce. Fu proprio questo cardinale a presentare San Rocco al pontefice: l’incontro con il Papa fu il momento culminante del soggiorno romano di San Rocco. La partenza da Roma avvenne tra il 1370 ed il 1371. Varie tradizioni segnalano la presenza del Santo a Rimini, Forlì, Cesena, Parma, Bologna. Certo è che nel luglio 1371 è a Piacenza presso l’ospedale di Nostra Signora di Betlemme. Qui proseguì la sua opera di conforto e di assistenza ai malati, finché scoprì di essere stato colpito dalla peste. Di sua iniziativa o forse scacciato dalla gente si allontana dalla città e si rifugia in un bosco vicino Sarmato, in una capanna vicino al fiume Trebbia. Qui un cane lo trova e lo salva dalla morte per fame portandogli ogni giorno un tozzo di pane, finché il suo ricco padrone seguendolo scopre il rifugio del Santo. Il Dio potente e misericordioso non permette che il giovane pellegrino morisse di peste perché doveva curare e lenire le sofferenze del suo popolo. Intanto in tutti i posti dove Rocco era passato e aveva guarito col segno di croce, il suo nome diventava famoso. Tutti raccontano del giovane pellegrino che porta la carità di Cristo e la potenza miracolosa di Dio. Dopo la guarigione San Rocco riprende il viaggio per tornare in patria. Le antiche ipotesi che riguardano gli ultimi anni della vita del Santo non sono verificabili. La leggenda ritiene che San Rocco sia morto a Montpellier, dove era ritornato o ad Angera sul Lago Maggiore. E’ invece certo che si sia trovato, sulla via del ritorno a casa, implicato nelle complicate vicende politiche del tempo: San Rocco è arrestato come persona sospetta e condotto a Voghera davanti al governatore. Interrogato, per adempiere il voto non volle rivelare il suo nome dicendo solo di essere “un umile servitore di Gesù Cristo”. Gettato in prigione, vi trascorse cinque anni, vivendo questa nuova dura prova come un “purgatorio” per l’espiazione dei peccati. Quando la morte era ormai vicina, chiese al carceriere di condurgli un sacerdote; si verificarono allora alcuni eventi prodigiosi, che indussero i presenti ad avvisare il Governatore. Le voci si sparsero in fretta, ma quando la porta della cella venne riaperta, San Rocco era già morto: era il 16 agosto di un anno compreso tra il 1376 ed il 1379.
Prima di spirare, il Santo aveva ottenuto da Dio il dono di diventare l’intercessore di tutti i malati di peste che avessero invocato il suo nome, nome che venne scoperto dall’anziana madre del Governatore o dalla sua nutrice, che dal particolare della croce vermiglia sul petto, riconobbe in lui il Rocco di Montpellier. San Rocco fu sepolto con tutti gli onori.
Sulla sua tomba a Voghera cominciò subito a fiorire il culto al giovane Rocco, pellegrino di Montpellier, amico degli ultimi, degli appestati e dei poveri.
Dal 1999 è attiva presso la Chiesa di San Rocco in Roma, dove per volontà di Papa Clemente VIII dal 1575 è custodita una Insigne Reliquia del Braccio destro di San Rocco.
dal web

15 agosto ♣


 dal web

1992: Giorgio Perlasca – muore all’età di 82 anni.
Fingendosi un diplomatico spagnolo in ungheria salvò più di 5.000 ebrei dalla deportazione

 

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1483   viene inaugurata la Cappella Sistina: Papa Sisto IV inaugura la cappella Palatina del Palazzo Apostolico restaurata, consacrandola all’Assunta. 

inserita in una vasta opera di ristrutturazione del tessuto urbano di Roma, l’opera, iniziata nel 1475 su progetto di Baccio Pontelli e realizzata da Giovannino de’ Dolci, ha visto la partecipazione dei grandi maestri del rinascimento italiano – come Botticelli, Perugino, Pinturicchio, Ghirlandaio, Signorelli, etc. – che dal 1481 al 1482 hanno affrescato le pareti della grande navata.

Il ciclo pittorico esalta agli occhi dei primi spettatori le dimensioni imponenti della navata rettangolare (lunga 40,93 metri e larga 13,41), le stesse del Tempio di Salomone, così come riportate nell’Antico Testamento. Un chiaro segno di continuità tra la storia del popolo di Israele e la comunità di Cristo.

L’anno dopo Sisto IV muore e a succedergli è il nipote Giulio II della Rovere che incarica Michelangelo Buonarroti di decorare la volta e le lunette. Terminati nell’ottobre del 1512, i nuovi affreschi vengono svelati ufficialmente il 1° novembre con una messa celebrata da Giulio II, che decide di consacrare la cappella allo zio.

Gli affreschi dell’altare con il celebre Giudizio Universale saranno portati a termine tra il 1525 e il 1541. Da questo momento in poi per il mondo sarà la Cappella Sistina, scrigno di uno dei tesori artistici più conosciuti al mondo.

 

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l’India divenne indipendente il 15 agosto 1947. Un ruolo importante lo ebbe Gandhi che portò avanti forme di lotta basate sulla non violenza, sulla disobbedienza civile, sulla non collaborazione con i colonizzatori, costringendo gli inglesi a concedere l’indipendenza.

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1534: all’età di 43 anni Ignazio di Loyola fonda La Compagnia di Gesù, i suoi membri saranno conosciuti con il nome di Gesuiti220px-Ihs-logo.svg

 

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535860_706362762724324_1108470677_nSolennità dell’Assunzione 

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altro giro di boa… siamo già a ferragosto


Filastrocca vola e va dal bambino rimasto in città.

Chi va al mare ha vita serena e fa i castelli con la rena,

chi va ai monti fa le scalate e prende la doccia alle cascate...

E chi quattrini non ne ha?

Solo solo resta in città: si sdraia al sole sul marciapiede,

 se non cè un vigile che lo vede,

e i suoi battelli sottomarini fanno vela nei tombini.

 Quando divento Presidente faccio un decreto a tutta la gente;

 «Ordinanza numero uno: in città non resta nessuno;

ordinanza che viene poi, tutti al mare, paghiamo noi,

inoltre le Alpi e gli Appennini sono donati a tutti i bambini.

Chi non rispetta il decretato va in prigione difilato».         

 Gianni Rodari

Il termine Ferragosto deriva dalla locuzione latina feriae Augusti (riposo di Augusto) indicante una festività istituita dall’imperatore Ottaviano Augusto  già nel 18 a.C.

ma  giorno 15 coincide

anche  con la festa cattolica della dormizione e assunzione di Maria  in cielo–

La leggenda del Monte Sant’Elia


La leggenda vuole che sul monte un giorno, un uomo dal volto nero, con un gran sacco sulle spalle, si presentò al Santo Elia, che se ne stava in solitaria meditazione. L’uomo, che era il diavolo, aprì il sacco e mostrò al Santo una grande quantità di monete. Raccontò che aveva trovato l’ingente fortuna in un casolare abbandonato e pensava di poterla dividere col Santo, il quale, invece, prese le monete e cominciò a lanciarle lungo la china: mentre rotolavano si tramutavano in pietre nere, di quelle che ancora oggi si possono reperire sul monte. Contrariato, il diavolo balzò in piedi, ma, all’improvviso, alle sue spalle si aprirono due grandi ali nere di pipistrello, con le quali egli si alzò in volo, planò sul mare e vi si tuffò sprofondando. Le acque gorgogliarono e schiumarono, si innalzò una nuvolaglia e, quando questa si fu dileguata, ecco che sul mare si delineò un’isola a forma di cono, dalla cui sommità incavata uscivano lingue di fuoco e fumo: era lo Stromboli col demonio imprigionato che soffiava fiamme e tuoni.