17 agosto ღಞღಞ


origine idea dal web

1896: a Londra una automobile che, come scrissero i giornali dell’epoca, correva alla folle velocità di 4 miglia all’ora (6,4 km/h) investe e uccide Bridget Driscoll. La donna verrà ricordata come la prima vittima al mondo di un incidente automobilistico

“Un sommozzatore scopre, nelle acque di Riace, due magnifiche statue bronzee che risalgono al 460/450 a. C. Era il 16 agosto 1972.”

oggi santa chiara di montefalco…qui la sua interessante biografia

San Rocco: buon onomastico!!!


Patrono di viaggiatori e pellegrini.
Protettore di guaritori, cavatori di pietra, lastricatori, pellegrini, viaggiatori, piastrellisti.
Viene invocato da chi soffre di colera, malattie contagiose, malattie veneree, peste.
Viene inoltre invocato a protezione di bestiame, contro le catastrofi naturali, contro le malattie del bestiame e dei vigneti.
il Santo è nato a Montpellier fra il 1345 e il 1350 ed è morto a Voghera fra il 1376 ed il 1379 molto giovane a non più di trentadue anni di età. Secondo tutte le biografie i genitori Jean e Libère De La Croix erano una coppia di esemplari virtù cristiane, ricchi e benestanti ma dediti ad opere di carità. Rattristati dalla mancanza di un figlio rivolsero continue preghiere alla Vergine Maria dell’antica Chiesa di Notre-Dame des Tables fino ad ottenere la grazia richiesta. Secondo la pia devozione il neonato, a cui fu dato il nome di Rocco (da Rog o Rotch), nacque con una croce vermiglia impressa sul petto. Intorno ai vent’anni di età perse entrambi i genitori e decise di seguire Cristo fino in fondo: vendette tutti i suoi beni, si affiliò al Terz’ordine francescano e, indossato l’abito del pellegrino, fece voto di recarsi a Roma a pregare sulla tomba degli apostoli Pietro e Paolo. Bastone, mantello, cappello, borraccia e conchiglia sono i suoi ornamenti; la preghiera e la carità la sua forza; Gesù Cristo il suo gaudio e la sua santità. Non è possibile ricostruire il percorso prescelto per arrivare dalla Francia nel nostro Paese: forse attraverso le Alpi per poi dirigersi verso l’Emilia e l’Umbria, o lungo la Costa Azzurra per scendere dalla Liguria il litorale tirrenico. Certo è che nel luglio 1367 era ad Acquapendente, una cittadina in provincia di Viterbo, dove ignorando i consigli della gente in fuga per la peste, il nostro Santo chiese di prestare servizio nel locale ospedale mettendosi al servizio di tutti. Tracciando il segno di croce sui malati, invocando la Trinità di Dio per la guarigione degli appestati, San Rocco diventò lo strumento di Dio per operare miracolose guarigioni. Ad Acquapendente San Rocco si fermò per circa tre mesi fino al diradarsi dell’epidemia, per poi dirigersi verso l’Emilia Romagna dove il morbo infuriava con maggiore violenza, al fine di poter prestare il proprio soccorso alle sventurate vittime della peste.
L’arrivo a Roma è databile fra il 1367 e l’inizio del 1368, quando Papa Urbano V è da poco ritornato da Avignone. E’ del tutto probabile che il nostro Santo si sia recato all’ospedale del Santo Spirito, ed è qui che sarebbe avvenuto il più famoso miracolo di San Rocco: la guarigione di un cardinale, liberato dalla peste dopo aver tracciato sulla sua fronte il segno di Croce. Fu proprio questo cardinale a presentare San Rocco al pontefice: l’incontro con il Papa fu il momento culminante del soggiorno romano di San Rocco. La partenza da Roma avvenne tra il 1370 ed il 1371. Varie tradizioni segnalano la presenza del Santo a Rimini, Forlì, Cesena, Parma, Bologna. Certo è che nel luglio 1371 è a Piacenza presso l’ospedale di Nostra Signora di Betlemme. Qui proseguì la sua opera di conforto e di assistenza ai malati, finché scoprì di essere stato colpito dalla peste. Di sua iniziativa o forse scacciato dalla gente si allontana dalla città e si rifugia in un bosco vicino Sarmato, in una capanna vicino al fiume Trebbia. Qui un cane lo trova e lo salva dalla morte per fame portandogli ogni giorno un tozzo di pane, finché il suo ricco padrone seguendolo scopre il rifugio del Santo. Il Dio potente e misericordioso non permette che il giovane pellegrino morisse di peste perché doveva curare e lenire le sofferenze del suo popolo. Intanto in tutti i posti dove Rocco era passato e aveva guarito col segno di croce, il suo nome diventava famoso. Tutti raccontano del giovane pellegrino che porta la carità di Cristo e la potenza miracolosa di Dio. Dopo la guarigione San Rocco riprende il viaggio per tornare in patria. Le antiche ipotesi che riguardano gli ultimi anni della vita del Santo non sono verificabili. La leggenda ritiene che San Rocco sia morto a Montpellier, dove era ritornato o ad Angera sul Lago Maggiore. E’ invece certo che si sia trovato, sulla via del ritorno a casa, implicato nelle complicate vicende politiche del tempo: San Rocco è arrestato come persona sospetta e condotto a Voghera davanti al governatore. Interrogato, per adempiere il voto non volle rivelare il suo nome dicendo solo di essere “un umile servitore di Gesù Cristo”. Gettato in prigione, vi trascorse cinque anni, vivendo questa nuova dura prova come un “purgatorio” per l’espiazione dei peccati. Quando la morte era ormai vicina, chiese al carceriere di condurgli un sacerdote; si verificarono allora alcuni eventi prodigiosi, che indussero i presenti ad avvisare il Governatore. Le voci si sparsero in fretta, ma quando la porta della cella venne riaperta, San Rocco era già morto: era il 16 agosto di un anno compreso tra il 1376 ed il 1379.
Prima di spirare, il Santo aveva ottenuto da Dio il dono di diventare l’intercessore di tutti i malati di peste che avessero invocato il suo nome, nome che venne scoperto dall’anziana madre del Governatore o dalla sua nutrice, che dal particolare della croce vermiglia sul petto, riconobbe in lui il Rocco di Montpellier. San Rocco fu sepolto con tutti gli onori.
Sulla sua tomba a Voghera cominciò subito a fiorire il culto al giovane Rocco, pellegrino di Montpellier, amico degli ultimi, degli appestati e dei poveri.
Dal 1999 è attiva presso la Chiesa di San Rocco in Roma, dove per volontà di Papa Clemente VIII dal 1575 è custodita una Insigne Reliquia del Braccio destro di San Rocco.
dal web

15 agosto ♣


 dal web

1992: Giorgio Perlasca – muore all’età di 82 anni.
Fingendosi un diplomatico spagnolo in ungheria salvò più di 5.000 ebrei dalla deportazione

 

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1483   viene inaugurata la Cappella Sistina: Papa Sisto IV inaugura la cappella Palatina del Palazzo Apostolico restaurata, consacrandola all’Assunta. 

inserita in una vasta opera di ristrutturazione del tessuto urbano di Roma, l’opera, iniziata nel 1475 su progetto di Baccio Pontelli e realizzata da Giovannino de’ Dolci, ha visto la partecipazione dei grandi maestri del rinascimento italiano – come Botticelli, Perugino, Pinturicchio, Ghirlandaio, Signorelli, etc. – che dal 1481 al 1482 hanno affrescato le pareti della grande navata.

Il ciclo pittorico esalta agli occhi dei primi spettatori le dimensioni imponenti della navata rettangolare (lunga 40,93 metri e larga 13,41), le stesse del Tempio di Salomone, così come riportate nell’Antico Testamento. Un chiaro segno di continuità tra la storia del popolo di Israele e la comunità di Cristo.

L’anno dopo Sisto IV muore e a succedergli è il nipote Giulio II della Rovere che incarica Michelangelo Buonarroti di decorare la volta e le lunette. Terminati nell’ottobre del 1512, i nuovi affreschi vengono svelati ufficialmente il 1° novembre con una messa celebrata da Giulio II, che decide di consacrare la cappella allo zio.

Gli affreschi dell’altare con il celebre Giudizio Universale saranno portati a termine tra il 1525 e il 1541. Da questo momento in poi per il mondo sarà la Cappella Sistina, scrigno di uno dei tesori artistici più conosciuti al mondo.

 

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l’India divenne indipendente il 15 agosto 1947. Un ruolo importante lo ebbe Gandhi che portò avanti forme di lotta basate sulla non violenza, sulla disobbedienza civile, sulla non collaborazione con i colonizzatori, costringendo gli inglesi a concedere l’indipendenza.

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1534: all’età di 43 anni Ignazio di Loyola fonda La Compagnia di Gesù, i suoi membri saranno conosciuti con il nome di Gesuiti220px-Ihs-logo.svg

 

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535860_706362762724324_1108470677_nSolennità dell’Assunzione 

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◘♠◘ 14 agosto ◘♠◘


tratto dal web

ricordiamo che il 14 agosto

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targhe
Nasce la targa automobilistica: 

La personalizzazione della targa è ammessa in alcuni paesi, in particolare negli Stati Uniti d’America, a condizione che non contenga messaggi blasfemi e osceni.

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auguri di buon compleanno  al bellissimoraoul

◘ 12 agosto ◘


fonte origine dal web oggi si ricorda la 

Giornata Internazionale della Gioventù -come stabilito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, si celebra ogni 12 agosto

e che

IBM lancia il primo PC
 il mercoledì 12 agosto 1981ibm_pc

Arrivano le Singer
martedì 12 agosto 1851 Negli USA, Isaac Singer ottiene il brevetto per la sua macchina da cucire a doppia impuntura.singer_sewing

Eccidio di Sant’Anna di Stazzema: Un atto terroristico e tra i più infami della barbarie nazista. E’ la verità storica e processuale della strage di innocenti compiuta dalle SS a Sant’Anna, frazione del comune di Stazzema, nel lucchese.santanna

Separatore

 

Soltanto il 13 agosto 1967 diventa possibile realizzare la bottiglia di plastica per bevande gassate. La inventa, abbattendo i costi piuttosto alti del vetro e facendo felici gli “estimatori” delle bibite che possono avere in mano un oggetto più leggero e maneggevole, l’americano Nathan Wyeth, il quale la brevetta nel 1973. L’inventore autodidatta, che lavora alla Du Pont, riesce a superare l’ostacolo costituito dall’anidride carbonica, cioè il gas che fa fare le bollicine, causa della dilatazione a dismisura della plastica. Wyeth concepisce, infatti, un modo per allineare le molecole di questo materiale, così da dargli la dovuta resistenza in senso longitudinale (secondo l’asse della bottiglia) e della circonferenza.

11 agosto ♣


fonte origine dal web

1253: all’età di 60 anni muore Chiara d’Assisi, compagna spirituale di San Francesco e fondatrice delle Clarisse
S. Chiara d\’Assisi – 11 Agosto 

https://calogerobonura.wordpress.com/2017/08/11/santa-chiara/

E’ considerata la patrona della televisione e di chi in televisione lavora: una leggenda narra che nella notte di Natale 1252 Chiara, molto malata, non poté partecipare alla messa di mezzanotte, ma, inspiegabilmente, vide e sentì la messa dal suo letto, nella sua cella, a qualche chilometro di distanza.

E’ anche considerata la patrona di vetrai, lavandai, ricamatrici, stiratrici.

1934 Apre la prigione di Alcatraz

Santa Chiara


Seconda figlia di Damiano e di Giacoma, Chiara nacque a Montefalco, in provincia di Perugia, nel 1268. Presa d’amor divino, fin dall’età di quattro anni mostrò una così forte inclinazione all’esercizio della preghiera da trascorrere intere ore immersa nell’orazione, ritirata nei luoghi più riposti della casa paterna. Sin da allora ella ebbe anche una profonda devozione per la Passione di Nostro Signore  a cui si abbandonava volentieri infliggendo al corpo innocente le più dure macerazioni con dolorosi cilizi, tanto che sembrava quasi incredibile che una bimba di sei anni potesse avere non già il pensiero, ma la forza di sopportarne il tormento.
Consacratasi interamente a Dio, Chiara volle seguire l’esempio della sorella Giovanna, chiedendo di entrare nel locale reclusorio, dove fu accolta nel 1275.
Alla morte della sorella (22 novembre 1291), C. fu chiamata immediatamente a succederle nella carica, contro la sua volontà e nonostante la giovane età. Ebbe da Dio singolari grazie mistiche, come visioni ed estasi, e doni soprannaturali che profuse dentro e fuori il monastero, venendo,- inoltre, favorita dal Signore col dono della scienza infusa, per cui poté offrire dotte soluzioni alle più ardue questioni propostele da teologi, filosofi e letterati.
Una tradizione leggendaria, fondata su una accesa pietà e su una ingenua nozione dell’anatomia, riferisce che nel cuore di Chiara, di eccezionali dimensioni, si credette di scorgere i simboli della Passione: il Crocifisso, il flagello, la colonna, la corona di spine, i tre chiodi e la lancia, la canna con la spugna. Inoltre nella cistifellea della santa si sarebbero riconosciuti tre globi di uguali dimensioni, peso e colore, disposti in forma di triangolo, come un simbolo della S.ma Trinità.

8 agosto


 

fonte dal web

1956   Marcinelle, tragedia in miniera: A meno di due settimane dall’affondamento dell’Andrea Doria, l’Italia è colpita da una nuova e più grave tragedia. Nella miniera di Marcinelle (versante sud-occidentale del Belgio), per un errore umano, un carrello trancia un cavo elettrico e il conseguente corto circuito provoca un terribile incendio.

A 975 metri di profondità si scatena l’inferno e ogni tentativo dei soccorritori risulterà vano. Perdono la vita 262 operai 

 

buon onomastico a domenico/a

Prendete il tempo


 

Prendete il tempo di giocare,
è il segreto dell’eterna giovinezza

Prendete il tempo di leggere,
è la sorgente del sapere.

Prendete il tempo di amare e di essere amati,
è una grazia di Dio

Prendete il tempo di farvi degli amici,
è la via dei fortunati,

Prendete il tempo di ridere,
è la musica dell’amore.

Prendete il tempo di pensare ,
è la sorgente dell’azione.

Prendete il tempo di donare,
la vita è troppo corta per essere egoisti.

Prendete il tempo di lavorare,
è il prezzo del successo.

Prendete il tempo di pregare,
è la vostra forza sulla terra.

dal web

6 agosto ♣


1945 – Seconda guerra mondiale, bombardamento atomico di Hiroshima: Una bomba atomica chiamata in codice Little Boy viene sganciata dal B-29 statunitense Enola Gay sulla città di Hiroshima in Giappone, alle 8:16 di mattina (ora locale). Esplose ad un’altitudine di 576 metri con una potenza pari a 12.500 tonnellate di TNT uccidendo all’istante 80.000 persone (altre 60.000 moriranno entro la fine dell’anno a causa delle malattie causate dal fallout nucleare) e distruggendo circa l’80% dell’area edificata della città

Perdersi ancor prima di morire.


Quando si pensa e si ci confronta sul bullismo si pensa sempre a quel fenomeno sociale che interessa nell’immaginario collettivo gli adolescenti.
Mi sono dovuta arrendere davanti alla realtà che è un atteggiamento comune anche tra gli adulti, e che rivive soprattutto tra le persone anziane.
Si sa, le persone anziane sono vittime del loro invecchiamento fisico e psichico, e di conseguenza il loro comportamento non lo riconosciamo piu’ come parte del loro essere-
diventano rigidi caratterialemente e incapaci ad adattarsi all’ambiente che li circonda.
Nella residenza dove ho la mia mamma ieri ho assistito al “delirare” di una nonnina piu’ grande della mia mamma, ma che ha una condizione di salute migliore, ma che con il suo carattere duro ed aggressivo si rende diciamo cosi “poco simpatica”.
Stavamo passando vicino al tavolo a cui era seduta ed una signora ha chiamato la mia mamma per salutarla con un bacino e le chiedeva come si trovava nella nuova posizione dopo che le hanno cambiato posto.
La signora petulante < poco simpatica> le parlava addosso dicendo: <<oh speriamo che non torni più qui… che non ce la voglio>>…. al che,  le donnine sedute con lei sono intervenute dicendo: <<ma che fastidio ti dava la Francesca?!>>
….la sua risposta?
” <<…ehhh..si dimentica le cose… è una lagna ed io non la voglio qui- che se ne stia laggiù ben distante>>.
Mi è scappato un sorriso perché mi sembrava davvero di assistere ad un diverbio tra bimbi all’asilo…. ma riflettendoci venendo a casa ho capito perché mia madre non si trovava a quel tavolo, la signora maldisposta la irritava con il suo modo forte e deciso di porsi, e mia madre succube e vittima di ogni parola che la offende ormai  non è più capace di ritagliarsi il proprio spazio. L’aggressività che ha avuto negli ultimi anni, che me l’hanno fatta guardare con occhi diversi fino a non riconoscerla, comincia a consumarsi…. e la immagino piccola come una bimba indifesa ed incapace a relazionarsi.

 

“La demenza non può riconoscere sé stessa, nello stesso modo con cui la cecità non può vedersi.“
Apuleio-filosofo romano