da vikipedia……quante cose si imparano… ahhh


La dimora tradizionale di Babbo Natale cambia a seconda delle tradizioni. Negli Stati Uniti si sostiene che abiti al Polo Nord (situato per l’occasione in Alaska) mentre in Canada il suo laboratorio è indicato nel nord del paese[16]; in Europa è più diffusa la versione finlandese che lo colloca nel villaggio di Rovaniemi, in Lapponia. Altre tradizioni parlano di Dalecarlia, in Svezia, e della Groenlandia. Nei paesi dove viene identificato con San Basilio viene talvolta fatto abitare a Cesarea.

Con l’avvento di Internet, sono stati pubblicati alcuni siti web affinché i bambini e gli adulti interessati potessero simbolicamente seguire via radar il percorso di Babbo Natale.[17] In realtà si tratta di un jet della US Air Force che parte da una base canadese per arrivare a Città del Messico, ma l’intento di seguire le gesta di Babbo Natale sono di molto precedenti. Ad esempio, nel 1955 Sears Roebuck, un grande magazzino di Colorado Springs, negli Stati Uniti, distribuì ai bambini il fantomatico numero di telefono di Babbo Natale, da chiamare il giorno della vigilia. Per un errore di stampa il numero corrispondeva però al comando della difesa aerea, che allora si chiamava CONAD (Continental Air Defense Command), un precursore del NORAD (North American Aerospace Defense Command). Harry Shoup, il comandante di turno quella sera, quando cominciò a ricevere le prime telefonate dei bambini si rese conto dell’errore e disse loro che sui radar c’erano davvero dei segnali che mostravano Babbo Natale in arrivo dal Polo Nord.

Dal 1958, anno di creazione del NORAD, statunitensi e canadesi hanno approntato un programma congiunto di monitoraggio di Babbo Natale, che ora è disponibile sul sito web del comando della difesa aerea[18].Allo stesso modo, molte stazioni televisive locali sparse per il Canada e gli Stati Uniti danno conto ai propri telespettatori della posizione di Babbo Natale, facendolo seguire dai propri meteorologi.

Sono anche disponibili alcuni siti web che seguono Babbo Natale tutto l’anno, mostrando le attività che si svolgono presso la sua fabbrica di giocattoli. In molti casi sono pubblicati anche indirizzi e-mail a cui inviare una versione più moderna delle letterine cartacee a Babbo Natale.

Testo “veritiero” di domanda d’esenzione dal servizio militare


Signor Ministro della Difesa, mi permetta di prendere rispettosamente la libertà di esporvi quanto segue, e di sollecitare per vostra benevolenza lo sforzo necessario al rapido disbrigo della pratica.

Sono in attesa della chiamata alle armi, ho 24 anni e sono sposato con una vedova di 44 anni, la quale ha una figlia di 25 anni. Mio padre ha sposato tale figlia. Quindi attualmente mio padre è diventato mio genero, in quanto ha sposato mia figlia.

Inoltre,mia nuora è divenuta mia matrigna, in quanto moglie di mio padre.

Mia moglie ed io abbiamo avuto lo scorso Gennaio un figlio. Costui è quindi diventato fratello della moglie di mio padre,quindi cognato di mio padre.
Ed inoltre mio zio, in quanto fratello della mia matrigna.Mio figlio è dunque mio zio.

La moglie di mio padre a Natale ha avuto un figlio che quindi è contemporaneamente mio fratello in quanto figlio di mio padre, e mio nipote in quanto figlio della figlia di mia moglie.

Io sono quindi fratello di mio nipote, e siccome il marito della madre di una persona è suo padre, risulta che io sono padre della figlia di mia moglie e fratello di suo figlio.

Quindi io sono mio nonno.

Spiegato ciò, Signor Ministro,la prego di volermi concedere di essere esentato dal servizio militare, in quanto la legge impedisce che padre, figlio e nipote prestino servizio contemporaneamente.

Fermamente convinto della vostra comprensione, la prego Signor Ministro di accettare i miei più distinti saluti.

P.S. Per la cronaca, il ragazzo in questione è stato riformato per: stato psichico instabile e preoccupante e turbe mentali aggravate da un clima familiare molto disturbante.

SarcasticoA bocca apertaLinguacciaStralunatoSegretoPerplesso

La saggezza in un cioccolato caldo


Un gruppo di laureati, affermati nelle loro carriere, discutevano sulle loro vite durante una riunione. Decisero di fare visita al loro vecchio professore universitario, ora in pensione, che era sempre stato un punto di riferimento per loro.
Durante la visita, si lamentarono dello stress che dominava la loro vita, il loro lavoro e le relazioni sociali.

Volendo offrire ai suoi ospiti un cioccolato caldo, il professore andò in cucina e ritornò con una grande brocca e un assortimento di tazze. Alcune di porcellana, altre di vetro, di cristallo, alcune semplici, altre costose, altre di squisita fattura.
Il professore li invitò a servirsi da soli il cioccolato.

Quando tutti ebbero in mano la tazza con il cioccolato caldo il professore espose le sue considerazioni.
“Noto che son state prese tutte le tazze più belle e costose, mentre son state lasciate sul tavolino quelle di poco valore.
La causa dei vostri problemi e dello stress è che per voi è normale volere sempre il meglio.
La tazza da cui state bevendo non aggiunge nulla alla qualità del cioccolato caldo. In alcuni casi la tazza è molto bella mentre alcune altre nascondono anche quello che bevete.
Quello che ognuno di voi voleva in realtà era il cioccolato caldo.
Voi non volevate la tazza…..
Ma voi consapevolmente avete scelto le tazze migliori.
E subito, avete cominciato a guardare le tazze degli altri.
Ora amici vi prego di ascoltarmi…..

La vita è il cioccolato caldo……
il vostro lavoro, il denaro, la posizione nella società sono le tazze.
Le tazze sono solo contenitori per accogliere e contenere la vita.
La tazza che avete non determina la vita, non cambia la qualità della vita che state vivendo.
Qualche volta, concentrandovi solo sulla tazza, voi non riuscite ad apprezzare il cioccolato caldo che Dio vi ha dato.
Ricordatevi sempre questo:
Dio prepara il cioccolato caldo, Egli non sceglie la tazza.
La gente più felice non ha il meglio di ogni cosa, ma apprezza il meglio di ogni cosa che ha!
Vivere semplicemente.
Amare generosamente.
Preoccuparsi profondamente.
Parlare gentilmente.
Lasciate il resto a Dio.
E ricordatevi:
La persona più ricca non è quella che ha di più, ma quella che ha bisogno del minimo.
Godetevi il vostro caldo cioccolato!!

 

 

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Il solito dottore


Gesu’ torna in terra e apre un ambulatorio medico. Il primo giorno nella sala d’attesa tutti si chiedono come sara’ il nuovo medico. Dopo poco Gesu’ si affaccia e chiama: “Avanti il primo!”. Entra un signore in carrozzella che dice: ” Dottore, ho un mal di gola fastidioso… “.
Gesu’ lo interrompe alzandosi, chiude la porta ed esclama: “Ma tu non puoi camminare!”.
“Si’ – dice il paziente – dalla nascita. Ma .. dicevo .. quel pizzicore alla gola …”.
“Alzati e cammina – lo interrompe nuovamente”. “Ma… “. “Silenzio! Ho detto alzati e cammina!”. Il paziente, incredibilmente, si alza in piedi, saluta, ringrazia Gesu’ ed esce.
 Gli altri, vedendolo, gli chiedono: “Allora, com’e’ questo nuovo dottore?”.
 E il miracolato: “Come tutti quegli altri. Non mi ha neanche visitato!”.

Le dieci ricette per farmi felice


1. Non faccio nulla x non volermi bene abbastanza.
2. Ricarico le mie riserve emotive guardando un tramonto, la luna piena, il volto di un bimbo, un fiore.
3. Non dico mai: “le rane gracidano”, ma dico: “le rane cantano”.
4. Non voglio essere perfetto: potrei diventare nevrotico.
5. Quando mi osservo nello specchio, non mi guardo: “mi sorrido”.
6. Uso il contagocce per dire “io”.
7. Saluto sempre per primo.
8. Mi immagino mentre sbraito, mi agito, urlo… Non sono forse un tantino ridicolo?
9. Mi riempio il cervello di parole-vitamine: “ce la farò”; “sono piccolo, ma non basso”; “non sono bello, ma luminoso”; “finché vivo, voglio ardere”…
10. Penso: le avversità ci sono sempre, ma Dio anche. Perciò sono sempre in vantaggio!

la lepre


Un giorno una lepre vede un corvo appollaiato su un ramo e gli chiede: “Ciao corvo, cosa fai?” e il corvo risponde: “Un cactus. “Ma come – dice la lepre e non ti annoi ?, “No risponde il corvo è molto piacevole e gratificante, dovresti provare anche tu”. Cola lepre incuriosita si siede alla base dell’albero ed inizia a non fare un cactus Poco dopo passa una volpe e si mangia la lepre. MORALE: Per non fare un cactus devi essere seduto molto in alto!!!

software speciale


Come installare il software Amore per rendere poi operativi anche tutti gli altri programmi.

Assistenza tecnica: Sì… come posso aiutarti?

Cliente: Ho deciso di installare Amore. Potete guidarmi nella procedura di caricamento?

Assistenza tecnica: Sì, posso aiutarti. Sei pronto a procedere?

Cliente: Beh, non sono molto esperto, ma credo di essere pronto. Qual è la prima cosa da fare?

Assistenza tecnica: Il primo passo è aprire il Cuore. Hai localizzato dove si trova Cuore?

Cliente: Sì, ma ci sono diversi altri programmi attualmente operativi. Va bene installare Amore con altri programmi aperti?

Assistenza tecnica: Quali sono i programmi aperti?

Cliente: Vediamo. Attualmente sono attivi sofferenze passate, scarsa autostima, risentimenti e rancori.

Assistenza tecnica: Non c’è problema. Amore cancellerà gradualmente sofferenze passate dal tuo sistema operativo attuale. Potrebbe rimanere nella memoria permanente ma non disturberà più gli altri programmi. Alla fine Amore renderà obsoleto scarsa autostima. Però devi chiudere completamente risentimenti e rancori: questi programmi impediscono la corretta installazione di Amore. Puoi chiuderli?

Cliente: Non so come fare a chiuderli. Può spiegarmi come si fa?

Assistenza tecnica: Con piacere. Vai al menu di partenza e clicca su perdono. Ripeti l’operazione finché risentimenti e rancori sono stati completamente cancellati.

Cliente: Bene, ho fatto! Amore ha cominciato a installarsi da solo. È normale?

Assistenza tecnica: Sì, ma ricorda che attualmente ha solo il programma di base. Devi cominciare a collegarti con altri Cuori per scaricare le estensioni.

Cliente: Oh oh. Vedo già un messaggio di errore. Dice, “Errore: il programma non è operativo su supporti esterni.” Cosa devo fare?

Assistenza tecnica: Non ti preoccupare. Significa che il software Amore è programmato per operare su cuori interiori, ma non è ancora stato inizializzato sul tuo cuore. In termini non tecnici, vuol dire semplicemente che tu devi Amare te stesso prima di poter amare altri.

Cliente: Che cosa devo fare adesso?

Assistenza tecnica: Vai al menu accettazione di sé, poi apri i seguenti file: perdonarsi, rendersi conto del proprio valore, riconoscere i propri limiti.

Cliente: Bene, fatto.

Assistenza tecnica: Ok. Ora copia questi file nella cartella “Mio Cuore”. Il sistema eliminerà automaticamente i file contrari e comincerà a riparare la programmazione difettosa. Devi anche cancellare autocritica soffocante da tutte le cartelle e svuotare il cestino per assicurarti che il file sia eliminato completamente e non torni mai più.

Cliente: Bene. Ehi! Il mio cuore si sta riempiendo di file nuovi. È comparso sorriso sul mio monitor, e pace e soddisfazione si stanno copiando in tutto il mio cuore. È normale?

Assistenza tecnica: Succede. Qualche volta ci vuole del tempo, ma alla fine tutto arriva al momento giusto. Bene, Amore è installato e operativo. Ancora una cosa prima di interrompere la comunicazione: Amore è un software gratuito. Se fai circolare Amore e le sue estensioni a tutti quelli che incontri, verrà condiviso con molti altri e riceverai in cambio dei sottoprogrammi utili.

Cliente: Grazie, Dio.

l’ultima visita


Toc, bussando con aria decisa
il respiro non aspetta di fingere la paura
nuova visita stà entrando in casa
piccoli passi senza udire rumore
mi porterà via senza interpellarmi
non avrò più un altra occasione
si muore una sola volta e intendo gustare
il piacere provato di morire mortale
ricorderò l’ istante nell’ attimo eterno
in cui chiuderò gli occhi per vedere il mondo
non saluterò perché tutti torneranno
chi prima chi dopo chi ogni giorno
la morte va presa come la vita
quando la vivi ti accorgi che é finita!
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Gli sforzi necessari


 Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a
guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.
Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa
dimensione. Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non
avesse più la possibilità di fare niente altro. Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla:
prese un temperino ed aprì il bozzolo.La farfalla uscì immediatamente. Però il suo corpo era
piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento. L’uomo
continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si
aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare. Non
successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per
terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate.Non fu mai capace di volare. Ciò
che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era
che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla
potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare.
Era la forma con cui Dio la faceva crescere e sviluppare.
A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita.
Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo,
saremmo limitati. Non potremmo essere così forti come siamo. Non potremmo mai volare.
Chiesi la forza… e Dio mi ha dato le difficoltà per farmi forte. Chiesi la sapienza…
e Dio mi ha dato problemi da risolvere. Chiesi la prosperità… e Dio mi ha dato cervello
e muscoli per lavorare. Chiesi di poter volare… e Dio mi ha dato ostacoli da superare.
Chiesi l’amore… e Dio mi ha dato persone con problemi da poter aiutare. Chiesi favori…
e Dio mi ha dato opportunità. Non ho ricevuto niente di quello che chiesi…
Però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.
Vivi la vita senza paura, affronta tutti gli ostacoli e dimostra che puoi superarli

♣♣♣Lo sapevate che…?♣♣♣..un cucciolo…


Il canguro, grazie alla sua caratteristica andatura e all’ampiezza del suo marsupio, è il più famoso tra tutti i Marsupiali.
Le due specie più grandi  sono il Canguro rosso e il Canguro grigio, il cui maschio può raggiungere un peso di quasi 100 kg e una lunghezza di circa un metro e mezzo, esclusa la coda.  Se un canguro si alza in piedi può raggiungere persino i due metri di altezza.
Oltre che in Australia è possibile trovarlo in Nuova Guinea, in Tasmania e in alcune isole vicine.
Quasi tutti i canguri sono da considerarsi erbivori. Sono caratterizzati da grandi orecchie e teste relativamente piccole, mentre la struttura degli arti e la posizione ne determina la posizione del corpo quando brucano, quando corrono, quando si riposano e quando compiono qualsiasi altro movimento. Gli arti anteriori, essendo più corti,servono al canguro per afferrare il cibo e per portarlo alla bocca. Gli stessi arti servono per difendersi e per attaccare lotta, caratterizzata principalmente dal lancio di calci con gli arti posteriori, vero punto di forza di qualsiasi canguro. Quest’ultimi sono formati da tre parti più o meno uguali, coscia, tibia e piede, e generalmente sono piuttosto lunghi.
Leggendario per il canguro è sicuramente il suo salto, che può raggiungere la lunghezza di ben dieci metri. Tutto lo sforzo necessario per compiere il salto è impiegato dagli arti posteriori mentre la coda, tenuta all’insù, funziona come bilanciere. I canguri possono raggiungere la velocità di circa 50 km/ora per tratti però brevi.
La coda è di solito lunga e molto robusta: quando è in atteggiamento di difesa il canguro si appoggia indietro, usando come arma gli arti posteriori liberi. Pur avendo molte caratteristiche fisiche per difendersi, i canguri sono molto sospettosi e paurosi. Pur essendo animali timidi, quando vengono aggrediti diventano molto aggressivi.
Sono poco prolifici, proprio come il diavolo della Tasmania: partoriscono un solo figlio, cosa più strana generalmente in gennaio.
Il piccolo canguro, che alla nascita è piccolissimo e pesa solo un grammo, nasce dopo un periodo di gestazione che si aggira intorno ai 30/40 giorni. Una volta nato, il piccolo rimane nel marsupio della madre per i primi 5/6 mesi e comincia ad uscirne solo ad allora.
Sono ottimi nuotatori.
Sono animali talmente adattabili che capita spesso che essi siano abitanti comuni dei parchi pubblici, dei giardini e dei campi da golf.
Vivono per circa 12-18 nel caso siano selvatici, in cattività arrivano anche ai 28 anni. Per quanto riguarda le specie più piccole hanno una durata di vita più corta.  Le specie grandi tendono ad essere solitarie e a convivere con le femmine fino a quando il cucciolo non è capace di badare a sé stesso.
I canguri rossi e grigi tendono invece a non isolarsi ma a formare gruppi di dieci o più esemplari. I maschi formano una gerarchia basata sull’età e sulla costituzione. Il maschio dominante ha accesso esclusivo alle femmine e ne ha un controllo assoluto. Possono volerci anche dieci anni prima che un canguro possa raggiungere questa posizione privilegiata, ma riuscirà a mantenerla solo per un anno, fino a quando cioè non arriverà un maschio più in grado di ricoprire quel ruolo.
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