i colori nella chiesa


 I colori liturgici sono le varietà cromatiche utilizzate simbolicamente dalla Chiesa cattolica di rito latino. Il colore viene evidenziato dai paramenti liturgici indossati dai ministri che presiedono le funzioni liturgiche, e talvolta anche da alcune suppellettili utilizzate in chiesa.
Nel rito romano, i colori principali sono quattro, ossia il bianco, il verde, il rosso ed il violaceo, a cui si aggiungono il rosaceo, ed il nero, usato regolarmente prima della riforma liturgica ma ora divenuto raro. Ciascun colore indica visivamente il tempo liturgico in corso o la festa che si sta celebrando.
Il bianco è utilizzato durante le solennità e feste per ri i marcare il mistero di Gesù risorto, regnante e glorioso, a significare anche la fede, la gioia e la purezza. Il colore viene impiegato: in occasione della Pasqua e del suo tempo (esclusa Pentecoste); del Natale e del suo tempo; il Giovedì Santo nella Messa del Crisma e nella Messa in Cena Domini; per le ricorrenze legate alla figura di Gesù Cristo e a quella della Beata Vergine Maria; e le ricorrenze dei santi non martiri, come anche per la solennità di Tutti i Santi. Principalmente se ne fa uso anche durante i sacramenti del battesimo, del matrimonio, dell’ordinazione, della prima Comunione, dell’unzione degli infermi. Talvolta si utilizza anche per i funerali dei bambini, in segno di purezza.
Il rosso possiede vari significati nel contesto liturgico, ricordando innanzitutto la passione di Cristo, lo Spirito Santo e il sangue versato da Cristo e dai martiri. Questo colore si utilizza la Domenica delle Palme, il Venerdì Santo, la Pentecoste, l’Esaltazione della Santa Croce, e nelle solennità, feste e memorie di santi martiri, apostoli ed evangelisti (ad eccezione della festa dedicata a San Giovanni Evangelista il 27 dicembre che usa il bianco), per il sacramento della Confermazione e le esequie del Papa.
Il viola è il colore della penitenza e dell’attesa; prima della riforma liturgica non era associato con il lutto, simboleggiato invece dal nero. Se ne fa uso durante il tempo di Avvento e di Quaresima (dal Mercoledì delle Ceneri, tranne eventualmente la III domenica di Avvento (detta Gaudete) e la IV domenica di Quaresima (Laetare), in cui si può usare il rosaceo). Anticamente ed ancora in qualche caso si tende a differenziare il colore violaceo dell’avvento (tendente al blu) da quello quaresimale (tendente al paonazzo). Si usa inoltre in occasione del sacramento della confessione. In Italia è possibile anche per la celebrazione del rito delle esequie, e nei giorni della Commemorazione dei Defunti. Al contrario di tutti gli altri colori, rosaceo escluso, che possono essere sostituiti dal bianco per ragioni pratiche, a patto che non diventi consuetudine, il violaceo non può essere mai sostituito.
  Il verde è in uso durante il tempo ordinario.Il verde, già simbolo della speranza, viene utilizzato nelle domeniche e nei giorni feriali del tempo ordinario. Non vi sono particolari norme al riguardo specificatamente.
In seguito alla riforma del 1969 a proposito del Messale Romano, il rosa è divenuto facoltativo. Oggi, come in passato, può essere utilizzato durante le celebrazioni della Domenica Gaudete (la terza domenica del tempo di Avvento) e della Domenica Laetare (la quarta domenica del tempo di Quaresima). Queste domeniche sono infatti considerate una breve sosta nel cammino di penitenza e di attesa che i tempi richiedevano, con la possibilità anche di interrompere il lungo digiuno. Il colore si collocava infatti a metà fra il violaceo, simbolo di penitenza, e il bianco delle celebrazioni di festa. Si può sostituire col violaceo.
 Il nero era un colore prescritto dal rito romano, e dopo la riforma del Messale il suo utilizzo è stato reso facoltativo; al suo posto è subentrato il viola. Simboleggiava essenzialmente il lutto ed era utilizzabile nel giorno della Commemorazione dei Defunti, nel Venerdì Santo (tranne che alla Comunione in cui era utilizzato il colore violaceo) per le messe dei defunti e nelle esequie.
Esistono anche paramenti di colore dorato: possono essere utilizzati nelle occasioni più solenni sostituendo il colore liturgico del giorno (generalmente il bianco). Tale colore può comunque essere utilizzato in sostituzione di tutti gli altri, ad eccezione del viola.
 Il colore azzurro è inserito in molti paramenti bianchi con stole o decorazioni azzurre. L’uso di questa gradazione è tollerata nel rito romano, mentre è previsto in altri riti locali, specialmente nel rito mozarabico. Viene utilizzato essenzialmente per le celebrazioni in onore della Beata Vergine Maria, e talvolta anche nell’occasione dell’Ascensione. Nella Chiesa Anglicana viene sostituito al viola durante il tempo liturgico dell’Avvento.
 

4 pensieri su “i colori nella chiesa

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