Noli


 di  origini antichissime

Dal punto di vista del tessuto urbano vedere Noli oggi e vederla nell’antichità non doveva essere troppo diverso. I due promontori che la cingono e l’altopiano delle Manie alle sue spalle devono aver sempre rappresentato i suoi ben definiti confini.
Ben diverso doveva invece essere l’aspetto della cittadina dal momento che le vicende storiche determinarono uno spostamento dell’insediamento dalla costa alle alture. Inoltre, il borgo si presentava munito di ben 72 torri, un numero che desta non poca meraviglia se si pensa che è lo stesso numero che ricorre per le torri di San Gimignano, della calabrese Caulonia e della laziale Priverno solo per citare i casi italiani.

Peccato che lo skyline nolese sia stato così ridimensionato, adesso solo 4 torri sono sopravvissute, le altre furono integrate in edifici posteriori dopo esser state mozzate per utilizzarne le pietre e i mattoni come materiale di reimpiego.
In effetti proprio al medioevo si faceva risalire la storia di Noli, così affermava l’archeologo Nino Lamboglia, sulla base degli elementi che aveva a disposizione; infatti egli pensava che il toponimo Noli derivasse dalla Neapolis, ossia la città nuova, cui si fa riferimento nelle fonti antiche quando si parla di una fondazione di età bizantina.

Sono state le più recenti ricerche archeologiche a cambiare completamente le nostre nozioni su Noli e a riscriverne completamente la sua storia più antica. I nuovi tasselli del mosaico sono arrivati a partire dal 2005, quando la data di nascita della cittadina dal VI-VII secolo d.C. è arretrata sino ai tempi della Roma repubblicana. Da cosa è stato possibile capire tutto ciò? Addirittura grazie al ritrovamento nella baia di Capo Noli di un approdo marittimo e resti di magazzini con una grande quantità di oggetti che testimoniavano l’attività mercantile nel mediterraneo.
Le scoperte non si son fermate qua, ed ecco scoperta anche una necropoli: un cimitero con tombe a incinerazione, vasi con le ceneri all’interno tanto per intenderci, che indica la presenza di un villaggio.

È possibile grazie agli studi eseguiti affermare che non solo Noli non sia nata in età bizantina, ma che già nel II a.C, quindi ben 700 anni prima, rappresentasse il punto di arrivo di merci e alimenti da diversi punti del Mediterraneo come è testimoniato dalle anfore provenienti da Francia, Spagna e Africa e che queste merci venissero in seguito smistate verso l’entroterra. Un ruolo non da poco per i tempi!

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