IL SENATO ITALIANO HA APPROVATO IL JOBS ACT


ciao bella gente, mi aiutate a comprendere?

 Se  il Jobs act prevede ciò, non capisco perchè tanti sono scontenti, dov’è il pacco?

Il senato ha approvato in via definitiva la legge delega sulla riforma del lavoro chiamato Jobs act presentato per la prima volta l’8 gennaio 2014 da Matteo Renzi e dal ministro del lavoro Giuliano Poletti. Il decreto era stato approvato dalla camera il 25 novembre. Ecco cosa prevede.

  • Contratto a tempo indeterminato Diventa il contratto privilegiato per assumere: grazie a sgravi fiscali per le aziende diventa conveniente assumere con contratti a tempo indeterminato.
  • Contratti a tempo determinato Viene alzata da 12 a 36 mesi la durata dei contratti a tempo determinato senza causale, cioè quelli per cui non è obbligatorio specificare il motivo dell’assunzione. La forza lavoro assunta con questo tipo di contratto non potrà essere più del 20 per cento del totale degli assunti. I contratti a tempo determinato si potranno rinnovare fino a un massimo di otto volte in tre anni, sempre che ci siano ragioni oggettive e si faccia riferimento alla stessa attività lavorativa. Salta l’obbligo di pausa tra un contratto e l’altro.
  • Contratti di apprendistato Avranno meno vincoli. Per esempio per assumere nuovi apprendisti non sarà obbligatorio confermare i precedenti apprendisti alla fine del percorso formativo. La busta paga base degli apprendisti sarà pari al 35 per cento della retribuzione del livello contrattuale di inquadramento.
  • Contratto a tutela crescente Il contratto a tempo indeterminato non avrà tutte le tutele fin da subito: nei primi tre anni, per esempio, l’applicazione dell’articolo 18 non sarà completa, le tutele aumenteranno poi in base all’anzianità del lavoratore.
  • Stop ai contratti a progetto Un lavoratore potrà avere un contratto a tempo indeterminato o un contratto a tempo determinato. Altrimenti sarà un lavoratore autonomo.
  • Articolo 18 Il diritto al reintegro nel posto di lavoro sarà limitato ai licenziamenti “nulli e discriminatori e a specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare ingiustificato”. Per i licenziamenti dovuti a fattori economici resta esclusa la possibilità di essere reintegrati nel posto di lavoro. Inoltre è previsto “un indennizzo economico certo e crescente con l’anzianità di servizio”. Si cercherà di ridurre al minimo la discrezionalità dei giudici atraverso una tipizzazione chiara dei vari casi.
  • Demansionamento Sarà limitato ad alcuni casi e sempre nell’eventualità di ristrutturazione aziendale. La retribuzione non potrà essere ridotta.
  • Durc È prevista l’abolizione del Durc (Documento unico di regolarità contributiva), il documento sugli obblighi legislativi e contrattuali delle aziende nei confronti di Inps, Inail e Cassa edile. Sarà sostituito da un modulo da compilare su internet.
  • fonte da: http://www.internazionale.it/notizie/2014/12/03/cosa-prevede-il-jobs-act

2 pensieri su “IL SENATO ITALIANO HA APPROVATO IL JOBS ACT

  1. il pacco sta nella mission degli imprenditori e nella concorrenza straniera.
    La prima è la voglia di intraprendere cercando di far star bene i propri collaboratori, la seconda è impedire la produzione basata sullo sfruttamento. Senza queste puoi fare tutte le regole che vuoi.

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