l’8 marzo fondato su una falsità


Può sembrare paradossale, ma la scelta di dedicare a tutte le donne la giornata dell’8 marzo nasce da una leggenda metropolitana. Non esistono infatti documenti ufficiali che attestino l’incendio della fabbrica tessile Cotton l’8 marzo 1908, appiccato dallo stesso proprietario dopo avervi chiuso dentro le oltre cento operaie che da alcuni giorni scioperavano. C’è stato sì un incendio, il 25 marzo 1911 alla fabbrica Triangle, ma non fu di natura dolosa e le 148 vittime non erano soltanto donne.
Una festa nata nel 1975, dichiarato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale delle donne, e concepita come un momento di riflessione sui passi avanti finora compiuti per abbattere la discriminazione sessuale, anche se con il passare degli anni si è sempre più associata a parentesi goliardiche.

 

L’origine di questa giornata è stata oggetto di strumentalizzazioni; una di queste riguarda in Italia il settimanale “La lotta”, edito dalla sezione bolognese del Partito Comunista Italiano, che nel 1952 pubblicò una storia rivelatasi poi un falso storico.[3] Il settimanale comunista sostenne in un suo articolo che l’origine della festa sarebbe risalita ad un grave fatto di cronaca avvenuto nel 1908 a New York: alcuni giorni prima dell’8 marzo, le operaie dell’industria tessile Cotton iniziarono a scioperare per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero proseguì per diversi giorni finché l’8 marzo Mr. Johnson, il proprietario della fabbrica, bloccò tutte le vie di uscita; lo stabilimento venne devastato da un incendio e le 129 operaie prigioniere all’interno non ebbero scampo. Questo falso ebbe ulteriore seguito nella stampa comunista: l’Unione Donne Italiane nello stesso 1952 distribuì alle iscritte libretti con un resoconto dell’incendio. Nel 1954 “Il Lavoro”, settimanale della Cgil, aggiunse un fotomontaggio di Mr. Johnson con la bombetta che si fa largo tra la massa di donne tenute dalla polizia.[4] In realtà non esiste alcun documento storico su questa fantomatica industria Cotton e sul suo incendio.
Questa leggenda è la strumentalizzazione romanzata di un gravissimo incidente realmente avvenuto, l’incendio che nel 1911 colpì la Triangle Shirtwaist Company di New York. Le lavoratrici non erano in sciopero, ma erano state protagoniste di una importante mobilitazione, durata quattro mesi, nel 1909. L’incendio, per quanto le condizioni di sicurezza del luogo di lavoro abbiano contribuito non poco al disastro, non fu doloso. Le vittime furono 148, ma non furono tutte donne, anche se per il tipo di fabbrica erano la maggior parte. I proprietari della fabbrica si chiamavano Max Blanck e Isaac Harris, vennero prosciolti nel processo penale ma persero una causa civile. L’incendio della Triangle è uno dei principali fatti commemorati dalla Giornata Internazionale della Donna, ma non fu quell’incendio a dare origine a questa Giornata: infatti avvenne un anno dopo della tradizionale data di nascita della festa (il 1910) e l’8 marzo non ha nulla a che fare né con lo sciopero (iniziò il 22 novembre) né con l’incendio (avvenne il 25 marzo).
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5 thoughts on “l’8 marzo fondato su una falsità

  1. Notare! Niente feste..diritti uguali …sempre! E non solo l\’8 marzo festeggiare le donne! Nel frattempo mimosa risparmiata! Ahahaha!Ciao.

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