proprietà dell’alloro – dal web


Basta una semplice tisane di foglie per dare una mano allo stomaco e bloccare l’evoluzione di un raffreddore
 
Nella macchia mediterranea, nei boschi dei litorali e non solo, il profumato alloro sempreverde è una presenza costante che si riconosce con facilità: se la forma tipica dell’arbusto non è sufficiente a farcelo individuare, la fragranza aromatica delle sue foglie lucide ci rivela subito la sua identità, caratterizzata dalla ricchezza di ghiandole resinose dal profumo inconfondibile. Una peculiarità dovuta anche alla presenza massiccia di oli essenziali nelle foglie così come nelle bacche, i piccoli frutti che somigliano a minuscole ciliegie nere dai semi molto grossi.

E se in giro per il mondo le foglie dell’alloro finiscono in stufati, marinate e minestre, a base di carne e di pesce, oppure in profumati intingoli, bevande e dolci, non tutti sanno che si tratta di un potente antisettico dalle impagabili doti digestive. Un piccolo toccasana, dunque, in caso di inappetenza, coliche e altri disturbi dell’apparato gastrointestinale.

Per approfittare di queste virtù, possiamo ricorrere all’infusione delle foglie nell’alcol ricavando così un profumato e aromatico liquore dalle proprietà digestive. Ma anche con una normale tisana di foglie in acqua bollente otterremo una bevanda che, sorseggiata calda prima di coricarsi, può aiutarci a prevenire l’evolversi di un raffreddore. Lo stesso infuso, bevuto dopo i pasti, non mancherà di facilitare la digestione rivelandosi efficace per chi ha la necessità di eliminare i fastidiosi gas intestinali.

L’effetto terapeutico contro raffreddori e influenza e a favore dello stomaco si fa ancora più forte ricorrendo alle bacche dell’alloro, che contengono un olio essenziale davvero speciale in quanto a ricchezza di sostanze attive. Una volta essiccate e polverizzate, possiamo assumerne uno o due cucchiaini al giorno per sentire effetti inaspettati, oppure possiamo miscelarle all’olio e poi usarlo per frizionare la pelle allo scopo di lenire gli spasmi reumatici o per facilitare la riabilitazione delle articolazioni dopo ingessature o traumi.

Cenni storici e curiosità
Originario dell’Asia minore, l’alloro fu introdotto nel bacino del Mediterraneo in tempi antichissimi. Il suo nome deriva dal latino laurus che vuol dire “nobile”. Non a caso, nella mitologia greco-romana era una pianta sacra che simboleggiava sapienza e gloria: una corona di alloro cingeva la fronte dei vincitori nei giochi Pitici o Delfici, poi Olimpici, e anche per i poeti essere “laureato” costituiva il massimo onore.

La ricetta: Liquore all’alloro (digestivo casalingo)
Ingredienti per 4 persone:
1 l di alcol alimentare a 90 gradi, 700 ml di acqua, 350 g di zucchero, 30 foglie di alloro fresco

Preparazione:
Mettere le foglie di alloro in infusione in un barattolo con l’alcol per una settimana, tenendo il contenitore al buio. Quindi iniziare la preparazione del liquore facendo bollire in una pentola l’acqua con lo zucchero. Quando il liquido si sarà raffreddato, unire l’alcol filtrato attraverso un colino fitto. Il filtraggio è un’operazione molto importante da effettuarsi per almeno due volte, a distanza di 15 giorni l’una dall’altra. Il liquore è pronto dopo un mese di riposo dai filtraggi. 
 
 

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