14 settembre: esaltazione santa croce


Esaltazione della Santa Croce : oggi 14 settembre E’ il giorno dedicato al ricordo del simbolo su cui si è costruita l’intera tradizione cristiana. Davanti all’apparizione della Croce l’imperatore Costantino si convertì.

11 thoughts on “14 settembre: esaltazione santa croce

  1. Costantino il Grande è stato il primo imperatore cristiano di Roma. Grazie alla sua conversione al cristianesimo e alle politiche adottate per incoraggiarne la diffusione, ha avuto un ruolo di primo piano nella sua trasformazione da piccola setta oggetto di persecuzioni a una delle religioni più importanti d’Europa.

    Nacque intorno al 280 nella città di Naissus (l’odierna Nissa), nell’ex Iugoslavia, figlio di un alto ufficiale dell’esercito, e trascorse la prima giovinezza a Nicomedia, dove aveva sede la corte dell’imperatore Diocleziano.

    Diocleziano abdicò nel 305 e il padre di Costantino, Costanzo, divenne il sovrano dell’Impero Romano d’Occidente. Costanzo morì l’anno successivo, e Costantino venne acclamato imperatore dal suo esercito. Gli altri generali contestarono questa scelta, e ne seguì una serie di guerre civili, che ebbero termine nel 312, quando l’imperatore sconfisse l’ultimo dei suoi rivali, Massenzio, nella battaglia di Ponte Milvio, alla periferia di Roma-

    Costantino divenne così l’indiscusso monarca dell’Impero Romano d’Occidente, mentre un altro generale, Licinio, regnava su quello d’Oriente. Nel 323 Costantino attaccò e sconfisse anche Licinio, e da quel momento sino alla sua morte, avvenuta nel 337, fu il solo sovrano di tutto l’Impero romano.

    Non è nota la data in cui Costantino si sia convertito al cristianesimo; si narra spesso che alla vigilia della battaglia di Ponte Milvio l’imperatore abbia visto in cielo una croce di fuoco accompagnata dalle parole «In hoc signo vinces» (Con questo segno vincerai).

    Ma prescindendo da quando o da come si convertì, indubbiamente si impegnò con tutte le sue forze a diffondere il cristianesimo: una delle sue prime mosse fu l’Editto di Milano, in virtù del quale esso divenne una religione legale e tollerata-L’editto prevedeva inoltre che venissero restituite le proprietà della Chiesa confiscate durante il precedente periodo di persecuzioni, e stabiliva che la domenica fosse giorno di culto.

    L’Editto di Milano non era ispirato da sentimenti generalizzati di tolleranza religiosa; al contrario, si può affermare che il regno di Costantino abbia segnato l’inizio della persecuzione ufficiale degli ebrei, che per tanti secoli successivi avrebbe caratterizzato l’Europa cristiana.

    Costantino non fece mai del cristianesimo la religione ufficiale dell’impero, ma con la promulgazione di leggi e con l’adozione di altre misure, contribuì enormemente alla sua diffusione. Durante il suo regno divenne sempre più evidente che la conversione al cristianesimo aumentava le probabilità di fare carriera, e i decreti da lui emanati diedero alla Chiesa privilegi e immunità che le furono molto utili. In questo stesso periodo ebbe inizio la costruzione di alcune tra le più famose chiese del mondo: quella della Natività a Betlemme, e quella del Santo Sepolcro a Gerusalemme.

    L’imperatore ebbe anche un ruolo di primo piano nella storia interna della Chiesa: per porre fine alla controversia sorta tra Ario e Atanasio (due teologi cristiani che sostenevano dottrine fra loro in conflitto), convocò il concilio di Nicea (nel 325), il primo concilio ecumenico della Chiesa.

    Vi prese attivamente parte, e la controversia si risolse con l’adozione del Credo o “simbolo niceno”, che divenne dottrina ortodossa della Chiesa.

    Ancor più importante fu una parte della sua legislazione civile: introdusse norme che rendevano ereditarie alcune attività (come quella dei panettieri o dei macellai), ed emanò un decreto in virtù del quale ai coloni (una categoria di lavoratori della terra) era proibito lasciare la propria terra.

    In termini moderni, questo decreto trasformava i coloni in schiavi, facendone una sorta di dotazione permanente della terra che lavoravano; questa e altre misure legislative analoghe contribuirono a gettare le basi dell’intera struttura sociale dell’Europa medievale.

    Costantino scelse di non farsi battezzare se non in punto di morte, ma è chiaro che si era convertito al cristianesimo molto tempo prima; altrettanto chiaro è che il messaggio spirituale di questa religione gli era completamente sfuggito. Era spietato e crudele anche per gli standard dell’epoca, e non soltanto nei confronti dei suoi nemici; per ragioni che non ci sono chiare nel 326 condannò a morte la moglie e il maggiore dei suoi figli.

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  2. Costantino e’ stato sicuramente un grande riformatore, un vero “cambio di rotta” nella storia. “Costantino non fece mai del cristianesimo la religione ufficiale dell’impero, ma con la promulgazione di leggi e con l’adozione di altre misure, contribuì enormemente alla sua diffusione”. Questo e’ grandemente vero, Rosa. Pare ceh Costantino avesse proclamato che “chi si rivolgesse ad una divinità in fede, la Divinità, quella vera (Dio), ascolterà”. Quasi a voler dire, ho pensato io, che “se una bambina, nell’antica Roma, prega ad esempio la Dea Minerva in in buona fede, senza nulla sapere di Gesu’, Dio pensa “: le hanno insegnato cosi’, ma io vedo la sua fede, guardo al suo cuore, e percio’ la ascolto”.

    Ciao, Rosa, ogni tanto la mia fantasia si lascia andare🙂

    Marghian

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