5 marzo 1998 – C’era una volta il ghiaccio…sulla Luna!



La sonda Clementine l’ha scoperto nel 1994, ma è solo il 5 marzo del 1998 che la sonda americana Lunar Prospector conferma ciò che la collega aveva scoperto ben quattro anni prima: la presenza di ghiaccio sulla Luna. Questa inimmaginabile scoperta ha fatto sorgere numerose domande, a cui gli scienziati di allora hanno cercato di dare risposte soddisfacenti.

Anzitutto com’è possibile che esista il ghiaccio sulla Luna? Sembrerebbe impossibile l’esistenza di una qualsiasi sostanza, considerando che il satellite è privo di atmosfera e che tutte le sostanze evaporano direttamente nello spazio. Inoltre, come sappiamo, la superficie lunare viene completamente illuminata dal Sole per un periodo di circa 28 giorni, provocando ovviamente l’evaporazione del ghiaccio.
E dunque dov’è il ghiaccio sulla Luna? Si trova all’interno di crateri lunari totalmente in ombra, situati alle calotte polari del satellite, dove i raggi del Sole non arrivano. Tali crateri raggiungono una profondità di 2500 km e temperature sufficientemente basse da garantire la conservazione del ghiaccio per milioni di anni. Meglio di un freezer!
Seconda domanda che sorge spontanea: come ci è arrivato il ghiaccio sulla Luna? Chi ce l’ha portato?
Da alcuni studi effettuati a seguito dei dati inviati dalla Prospector, è risultato che il ghiaccio sia ciò che resta di alcune comete e meteore che si schiantarono sulla superficie lunare migliaia di anni orsono. Stupefacente, non trovate?

La scoperta fatta dalla sonda Clementine, e confermata il 5 marzo del ‘98, è stata ed è tutt’ora di enorme importanza, perché fa emergere la possibilità di una futura colonizzazione del piccolo satellite. La presenza di ghiaccio permetterebbe infatti, secondo gli scienziati, di creare ossigeno e idrogeno che, come tutti sappiamo, sono elementi fondamentali per la vita.
Nel corso degli anni gli studi sono proseguiti portando a smentite e a nuove conferme. Nel 2009 sono stati lanciati il razzo Atlas V, la sonda LCROS e la LRO, con l’obiettivo di arrivare a risultati certi. Risultati arrivati nel 2010. La NASA ha infatti confermato, l’anno scorso, la presenza di circa 600 milioni di tonnellate di ghiaccio sul nostro satellite.

 

Chissà, magari non si potrà mai vivere, ma forse un giorno sarà possibile andare a fare la spesa sulla Luna. Ve lo immaginate? Centro commerciale “La città lunare” oppure “S.O.T.M. – Shopping on the Moon”. Anche se forse sarebbe meglio che tutto restasse così com’è e che la Luna non diventi un altro luogo sfruttato fino all’osso.

Per ora limitiamoci a fantasticare e restiamo con i piedi per terra e con il naso all’insù a guardare quella che magari un giorno diventerà un’altra colonia umana, ma che per ora si limita a illuminare la notte terrestre, a fare da sfondo ai baci degli amanti e ad essere protagonista di romantiche poesie…

Fonti:
http://nssdc.gsfc.nasa.gov/planetary/ice/ice_moon.html

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