Inno di Mameli


Dobbiamo alla città di Genova Il Canto degli Italiani, meglio conosciuto come Inno di Mameli. Scritto nell’autunno del 1847 dall’allora ventenne studente e patriota Goffredo Mameli, musicato poco dopo a Torino da un altro genovese, Michele Novaro, il Canto degli Italiani nacque in quel clima di fervore patriottico che già preludeva alla guerra contro l’Austria.

Fu quasi naturale, dunque, che il 12 ottobre 1946 l’Inno di Mameli divenisse l’inno nazionale della Repubblica Italiana.

Il poeta

Goffredo Mameli dei Mannelli nasce a Genova il 5 settembre 1827. Studente e poeta precocissimo, di sentimenti liberali e repubblicani, aderisce al mazzinianesimo nel 1847, l’anno in cui partecipa attivamente alle grandi manifestazioni genovesi per le riforme e compone Il Canto degli Italiani. Muore a soli ventidue anni.
Le sue spoglie riposano nel Mausoleo Ossario del Gianicolo.

il musicista

Michele Novaro nacque il 23 ottobre 1818 a Genova, dove studiò composizione e canto.

Convinto liberale, offrì alla causa dell’indipendenza il suo talento compositivo, musicando decine di canti patriottici e organizzando spettacoli per la raccolta di fondi destinati alle imprese garibaldine.

Di indole modesta, non trasse alcun vantaggio dal suo inno più famoso, neanche dopo l’Unità. Tornato a Genova, fra il 1864 e il 1865 fondò una Scuola Corale Popolare, alla quale avrebbe dedicato tutto il suo impegno.

Morì povero, il 21 ottobre 1885, e lo scorcio della sua vita fu segnato da difficoltà finanziarie e da problemi di salute. Per iniziativa dei suoi ex allievi, gli venne eretto un monumento funebre nel cimitero di Staglieno, dove oggi riposa vicino alla tomba di Mazzini.

 Il Museo del Risorgimento di Genova conserva il documento originale autografo recante la prima stesura del Canto degli Italiani, meglio conosciuto come L’Inno di Mameli.

sito

Nasce il calcio di rigore


dalla rete

martedì 2 giugno 1891

“se un giocatore intenzionalmente sgambetta o trattiene un giocatore avversario oppure colpisce deliberatamente la palla con la mano al di qua della linea distante 12 yards dalla linea di porta, l’arbitro, anche su richiesta, potrà concedere alla squadra che ha subìto il fallo un calcio di rigore (letteralmente penalty kick)…”. 

E’ l’inizio della regola sul calcio di rigore, introdotta il 2 giugno 1891

L’Italia diventa una Repubblica


dal web  02 giugno

In questo giorno (e nel successivo)  del 1946 si tenne un referendum per chiedere al popolo italiano quale forma di stato intendesse dare al paese liberato dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista.

L’esito ebbe come primo effetto l’esilio dell’allora Re d’Italia, Umberto II, insieme con l’intera famiglia di casa Savoia, ai cui eredi maschi sarà concesso di rientrare soltanto a partire dal 2002.

ciao Rino Gaetano


2 Giugno 1981 – Il cantautore Rino Gaetano muore a seguito di un incidente stradale. Soccorso da un’ambulanza, il ricovero viene rifiutato da ben 4 ospedali di Roma, quando il cantante arriva al Policlinico Gemelli è ormai troppo tardi.
Anni prima Rino Gaetano aveva scritto una canzone dal titolo “La Canzone di Renzo” mai pubblicata. Il testo parla di un ragazzo che ha un incidente stradale e muore perchè negli ospedali in cui l’ambulanza lo porta non c’è posto.
La ballata di Renzo:
Quel giorno Renzo uscì, andò lungo quella strada e una Ferrari contro lui si schiantò il suo assassino lo aiutò e Renzo allora partì verso un ospedale che lo curasse per guarìr. Quando Renzo morì io ero al bar La strada era buia si andò al San Camillo e lì non l’accettarono forse per l’orario si pregò tutti i Santi ma s’andò al San Giovanni e lì non lo vollero per lo sciopero Quando Renzo morì io ero al bar era ormai l’alba andarono al Policlinico ma lo si mandò via perchè mancava il vicecapo c’era in alto il sole si disse che Renzo era morto ma neanche al Verano c’era posto Quando Renzo morì io ero al bar, al bar con gli amici bevevo un caffè.  dal web