L’arte e la natura non fanno rumore.


Arriva l’estate e  con il caldo e si sa si inizia a dormire poco e male.
Qui non ci facciamo mancare nulla tra la maleducazione delle persone e il <verso> notturno assai fastidioso dei gabbiani.
Eh si, mentre gli uccellini cinguettano al mattino e ti assicurano un dolce risveglio i gabbiani alle tre di notte gridano e concertano come se ci trovassimo in un cottage sulla costiera dell’oceano. ( E a questo non si riesco a pensare come porvi rimedio).
Vorrei invece ricordare alle persone che è buona regola parlare con un tono di voce regolare anche di giorno, ma di notte è praticamente doveroso, per tanto io non devo sentire per forza le confessioni all’amico o alla fidanzata della serata sotto le mie finestre – per questo, direi, ci sono luoghi più consoni.
Non dite che sono intollerante perché chi mi conosce sa bene quale sia la mia indole, ma onestamente a tutto c’è un limite.
Posso avere la libertà di andare a riposare?
Non esiste più il buon senso che dopo le 23 non ci siano più rumori molesti, non esiste più l’educazione di far giocare i bambini in modo normale.

Ecco… ma ora spiegatemi come può un bambino di cinque o sei anni giocare in piazza e nelle vie pedonali limitrofe fino ed oltre a mezzanotte gridando e gracchiando come un forsennato? …. ma ‘sti cactus di genitori si sono tutti rinco?

Primo a quell’ora i bambini devono dormire, secondo se li hanno educati a stare svegli fino a cosi tardi si prendano pure la briga di educarli a comportarsi civilmente: non giocano più svagandosi e ridendo con un tono di decibel sopportabile all’orecchio umano ma ormai si sganasciano come se non ci fosse un domani e se a qualsiasi ora del giorno va bene, di notte no….e sappiamo tutti quanto possa essere fastidiosa la vocina stridula di bambini carichi di energie.
Aggiungiamo anche che ho la fortuna di abitare vicino al teatro del nostro quartiere, il quale assicura arte e cultura proponendo un cartellone ricco di interessanti proposte, ma a mio avviso pecca in un solo punto: l’insonorizzazione estiva in modo particolare, e la conseguente climatizzazione.
Spesso con il caldo si rende necessario tenere le porte aperte e questo penalizza in principalmente gli artisti e il pubblico poiché la risposta acustica ovviamente si perde, e poi alla fine dello spettacolo quando si smonta tutto purtroppo in pochi hanno l’accortezza di usare un poco di riguardo con il tono della voce mentre caricano il materiale sui furgoni all’aperto.
 Il  problema potrebbe essere risolto con un buon impianto di climatizzazione cosi le porte resterebbe chiuse, e la buona educazione a fine spettacolo chiuderebbe degnamente la serata.

Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore.
(Charlie Chaplin)

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martedì 16 giugno 1903


 dal web 

Henry Ford fonda la casa automobilistica: 

Dopo i primi modelli realizzati in poche unità, il processo produttivo Ford introdusse due innovazioni tecnologiche che avrebbero rivoluzionato per sempre il sistema industriale: la catena di montaggio e il “nastro trasportatore”. Questi due aspetti, uniti al principio di riconoscere salari alti agli operai, sono alla base del fordismo-

Oggi la casa statunitense è, insieme a Toyota e Volkswagen, tra le prime tre al mondo in quanto a vendite. Nel primo trimestre del 2014 la Ford Focus è risultato il secondo modello di auto più venduto in assoluto.