La suocera


Un tale va in vacanza in Terra Santa con la moglie e suocera.
Durante la vacanza la suocera muore! Si reca quindi con la moglie da un becchino del posto, il quale spiega loro che possono trasportare il corpo in patria per $5000, oppure seppellirla in Terra Santa per solo $150.
L’uomo dice “Ce la portiamo a casa”.
E il becchino “Ne siete sicuri??? E’ una grossa spesa e potreste fare per molto meno una bella sepoltura qui!”
L’uomo risponde “Guardi, 2000 anni fa hanno seppellito un tizio qui, e dopo tre giorni questo è risorto!
Meglio non rischiare!!!”

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Dal profeta del vento 💨💨💨


Nessuno è creato dalla Vita come sostegno per I vostri sogni, perché due occhi Non sono fatti per guardare l’uno verso l’altro, ma entrambi verso la stessa Direzione; diventando così ognuno luce per l’altro. Crescete comprendendo Questo, e troverete, assieme a ciò che cercavate, anche ciò che non cercavate. Ma dopo questo, non dubitate più. Se dubitate che sia Amore, infatti, già non è
Amore. E non calcolate. Se calcolate I vostri passi, infatti, già non è Amore.
Non appoggiatevi all’altro con tutto il vostro peso. Ma posatevi come un raggio Di Sole su una foglia. E come una foglia accogliete l’altro raggio di Sole. Non riversate sull’altro tutta la vostra nostalgia : egli non è in grado di contenerlo, né mai voi potreste contenere il suo.
Non valutate l’altro per ciò che non potrebbe mai avere, o finirete per Svalutare voi. E tutto questo non è Amore. Non precipitate l’uno dentro l’altro, Ma tenendovi per mano camminate insieme..Sarete sottoposti a molte prove, e spesso l’orgoglio vi chiederà di scegliere sé Al posto dell’Amore. Ma non ritiratevi da queste battaglie, perché altre non ve Ne sono di più utili per voi. Se vincerete, avrete vinto. Se perderete Combattendo e affilando il cuore, avrete vinto.
vedrete  Spesso andare in frantumi tutti I vostri sogni. Ma sarà allora che potrete Dischiudere davvero le vostre ali.
Non maledite gli eventi, perché siete voi che avete in mano il timone del vostro Destino. E non sarà rompendo questo vostro vaso e dicendo addio all’amato, che Le vostre radici troveranno nuova forza Siete voi che dite, quando non vi sentite amati: l’Amore è finito. Quella è Invece la stagione in cui comincia. Poiché il valore di chi governa la nave è Nel condurla anche controvento. Siete voi che dite, quando finiscono le sensazioni: Ma io non amo più. Non Scambiate però l’Amore con le sue sole sensazioni. Poiché il valore di chi Governa la nave è nel condurla talvolta anche a vele sgonfie.
Dividendo in due un germoglio non si hanno due vite, ma nessuna. Pensando di Incontrare nuove gioie incontrereste dolori maggiori di quelli cui voltate le Spalle. Perciò tornate a guardare verso chi vi aspetta, ma non per dirgli: Tu Non mi ami. Bensì: lo non so amarti. Questo è necessario per far scendere L’Amore sull’amato. Alzate lo sguardo sulle virtù dell’altro, perché avete passato il tempo senza Conoscervi. Ma se poteste entrare, e a volerlo potreste, nella mente di chi vi ha Accompagnato, per sfogliare insieme il libro della vostra vita, scoprireste Quanto siano belle in realtà tutte quelle pagine già scritte, e quanto potrebbero essere Belle tutte quelle ancora bianche.

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Il cavallo 🐴


Image and video hosting by TinyPicUn giorno, il cavallo di un contadino cadde in pozzo.
Non si ferì ma non potè uscire con le proprie forze,
per molte ore nitrì disperato
mentre il contadino pensava al da farsi.
Poi prese una decisone crudele: il cavallo era già vecchio e il pozzo secco che bisognava chiudere.
Non valeva la pena  sprecare energia x tirare fuori il cavallo dal pozzo.
Allora chiese aiuto per interrare vivo il cavallo.
Cominciarono a gettare terra nel pozzo
il cavallo si rese conto immediatamente delle loro intenzioni e pianse disperatamente.
Tuttavia, dopo che ebbero gettato molta terra il cavallo si calmò.
Il contadino guardò in fondo al pozzo e vide che ad ogni palata di terra
che cadeva sopra la schiena , il cavallo la scuoteva, salendo sopra la stessa
che cadeva ai suoi piedi.
Così riuscì ad arrivare alla bocca del pozzo e ad uscire da solo.
La vita ti getta addosso molta terra, soprattutto se sei già in un pozzo…
il segreto è scrollarsi la terra che abbiamo sulle spalle e salirci sopra.
Ciascuno dei nostri problemi è un gradino che ci conduce alla cima!

Caso Tortora


dal web oggi ricordiamo una triste storia della nostra storia  giudiziaria italiana:

Alle 4 del mattino di venerdì 17  giugno 1983 i Carabinieri bussano alla porta del noto presentatore televisivo Enzo Tortora, presso l’Hotel Plaza di Roma. Per lui scattano le manette con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga.

Per Tortora, all’apice della carriera grazie al successo della trasmissione Portobello, inizia una lunga odissea giudiziaria destinata a concludersi quattro anni più tardi con la piena assoluzione. Si scopre che il castello delle accuse reggeva su un cognome, Tortona, trovato nell’agendina rossa di un camorrista e confuso con quello del presentatore. 

Il caso Tortora resta nell’immaginario collettivo il più eclatante caso di mala giustizia nei confronti di un cittadino.