Il Sud cuore d’Italia


Finché lo hanno permesso

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SARÀ IL NOSTRO SEGRETO


Un giorno, nel giardino dell’Eden, Eva disse a Dio…

“Signore, ho un problema”.

“Che problema, Eva?”

“Signore, so che mi hai creata e che hai provveduto per questo giardino bellissimo, e per tutti questi meravigliosi animali, e quell’allegro e buffo serpente… ma io non mi sento davvero felice”.

“Come mai, Eva?” fu l’immediata replica dall’alto.

“Signore, mi sento sola. E sono proprio stufa delle mele…”.

“Bene Eva, in questo caso ho una soluzione. Creerò un uomo per te”.

“Che cos’è un ‘uomo’, Signore?”

“Questo ‘uomo’ sarà una creatura difettosa, con molti aspetti negativi. Mentirà, ti prenderà in giro e sarà vanaglorioso, in pratica ti darà un sacco di problemi.
Sarà più grande di te e più veloce, e amerà cacciare e uccidere.
Avrà uno sguardo scioccamente curioso, ma visto che ti stai lamentando, lo creerò in modo che possa soddisfare le tue necessità.
Sarà scarso di intelletto e si impegnerà in occupazioni infantili come la lotta o prendere a calci una palla.
Non sarà molto sveglio ed avrà spesso bisogno dei tuoi consigli per pensare correttamente” .

“Sembra una cosa divertente!” commentò Eva ammiccando ironicamente. “Dove sta la fregatura?”

“Beh… lo puoi avere ad una condizione…”

“Quale?”

“Come ti ho detto, sarà orgoglioso, arrogante e autocompiacente…, perciò dovrai fargli credere che e’ stato creato lui per primo…, però ricorda…. è il nostro segreto…

Dante Alighieri: quali sono le sue espressioni usate oggi?🌿


Dante ci ha lasciato un patrimonio linguistico prezioso. Numerose sono le espressioni coniate dal poeta usate ancora oggi (magari senza saperlo!), espressioni utilizzate nella Divina Commedia.
Vediamo insieme quali sono tali espressioni

Galeotto fu … il libro e chi lo scrisse.
Espressione ripresa dal V canto dell’Inferno, nel cerchio dei Lussuriosi, dove Dante incontra Paolo e Francesca, i due “innamorati impossibili”.
Oggi l’espressione è usata per attribuire a una persona o cosa la causa di un altro avvenimento.
Stai fresco: espressione citata nel 117° verso del XXXIII canto dell’Inferno, dove i “peccatori stanno freschi”. Il suo significato è del tipo “aspetta e spera”;
Non mi tange: citazione usata da Dante nel II canto dell’Inferno. Si usa per dire “non mi interessa”;
Belpaese: parola coniata da Dante per definire la penisola italiana. L’espressione la troviamo nell’80° verso del XXXIII canto dell’Inferno.
Senza infamia e senza lode sta a indicare oggi qualcosa di mediocre. Come dire “nulla di che”, “senza nessuna particolare abilità“. Troviamo la frase nel III canto dell’Inferno. Essa è riferita agli ignavi, persone che durante la loro vita non avevano mai agito né nel bene né nel male;
Il Gran rifiuto: espressione presente nel 60° verso del III canto dell’Inferno, riferita all’abdicazione di Papa Celestino V. Oggi l’uso di questa è versatile e adattabile a diversi contesti;
Cosa fatta capo ha: citazione del 107° verso del XXVIII canto dell’Inferno, sta a significare che quando si inizia un’azione ha sempre una fine.

E ancora “Fatti non foste a viver come bruti…”; “Lasciate ogne speranza voi ch’intrate” e “Il fiero pasto”.

Tempi che vanno… parole che restano!

✍ Anche voi avete usato o utilizzate queste espressioni?

La schiena


La schiena di una donna è roba per intenditori.
Ad amarne la bocca , gli occhi , i fianchi sodi… si fa presto.
È un fatto da poco.

La schiena no, la schiena
è un ’altra cosa.
È un privilegio di fiducia.
È la sensualità che dà le spalle al mondo e guarda avanti.

La schiena è femmina, e quando si volta…
lo fa perché non teme inganni.
È spavalda, audace , baldanzosa.
Ha un binario unico che le corre al centro.
Un solco lungo il quale colano, dall ’alto verso il basso , le pugnalate che non ha saputo evitare , le carezze liquide di certe mani belle.

La schiena non trattiene, la forza di gravità glielo impedisce.

La schiena sa come lasciar andare.
È un battitore libero, il punto
più selvaggio di una donna.
Risalirla con la bocca , tenerla ferma con le mani… accerchiarla in un abbraccio,
è un colpo di fortuna.
Ma certa gente non lo sa , e per questo la trascura.

La schiena di una donna è la sua forza , il suo più antico cedimento.
Si inarca quando ama , sta dritta quando deve…lì i baci sono più belli , i graffi fanno più male.

Per capire una donna … basta leggerne la schiena.
Curva o tesa , morbida o nervosa.
Se si lascia prendere , vuol dire che si fida.
Se si gira di scatto … è perché non torna indietro…

Antonia Storace
scrittrice per amore e vocazione, autrice del libro “Donne al quadrato“, il cui testo è stato diffuso in rete con l’attribuzione errata ad Alda Merini.

Dolore e sofferenza


di Anthony de Mello
(gesuita, psicoterapeuta indiano)

Il dolore e’ reale, ma la sofferenza emerge solo quando ti opponi al dolore ed e’ il risultato della tua opposizione al dolore, alla realta’ che ostacola i tuoi desideri.
Se accetti il dolore, la sofferenza non esiste.
Il dolore, per l’essere reale, non e’ intollerabile, perche’ ha un senso comprensibile che lo placa.
Cio’ che risulta insopportabile e’ avere il corpo qui e la mente nel passato o nel futuro, e’ il desiderio di distorcere la realta’ che e’ inamovibile.
Questo si’ che e’ intollerabile, perche’ e’ una lotta inutile, come e’ inutile il suo risultato: la sofferenza.
Non e’ possibile lottare per cio’ che non esiste, non si deve cercare la felicita’ dove non c’e’, ne’ prendere per vita cio’ che vita non e’.
Bisogna svegliarsi!
Non appena ci svegliamo…..paf! finisce la sofferenza.

(da: “Ti voglio libero come il vento”)