street artist


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Patrick Commecy, street artist francese, ha trasformato le facciate vuote di alcuni palazzi in scene piene di vita e super colorate in opposizione al grigio della città. Vegetazione, laghi, mongolfiere, bambini che giocano, persone che parlano, innamorati che si baciano. Sono scene talmente curate nei minimi dettagli, da sembrare reali.

SunshinesChannel
#Art #Curiosity

28 luglio 1901- 31 dicembre 1923


Curiosità, anche in Italia si viaggiava a sinistra. Nell’Italia unita, si teneva a volte la sinistra e a volte la destra.
Il Regio decreto n. 416 del 28 luglio 1901 confermò il diritto di ogni provincia di scegliere
la direzione di marcia dei veicoli (ad esempio mentre a Brescia e alla periferia di Milano si
teneva la destra a Roma e nel centro di Milano,Genova,Torino, si teneva la sinistra).
A seguito dei disastrosi
ingorghi che vi furono durante la Prima guerra mondiale e degli incidenti causati dall’aumentato
traffico automobilistico nella confusione delle regole, fu emanato da Mussolini il regio
decreto del 31 dicembre del 1923 che impose al Paese la «mano destra unica» e accordò una
proroga di due anni per approntare la nuova segnaletica e riadattare le tramvie.
A Roma il cambio di senso di marcia avvenne il 20
ottobre 1924. A Milano, ultima città in Italia, il cambio avvenne il 3 agosto 1926.

#AccaddeoggiPlus ⏳


🔎 27 luglio 1993 🔍

L’Italia viene scossa, quasi in contemporanea, da tre attentati terroristici di Cosa Nostra, compiuti mediante altrettante autobombe.
A Roma, dove avvengono i primi due, sono colpite altrettante chiese, e sono oltre venti i feriti. San Giorgio in Velabro viene squarciata dall’esplosione mentree l’arcibasilica di San Giovanni in Laterano subisce gravi danni alla facciata.
Ma è a Milano, in via Palestro, che si compie la strage. La bomba, che colpisce la Galleria d’arte contemporaena ed il Padiglione di arte contemporanea, costa la vita a ben cinque persone.
I tre attentati si collocano nel più ampio fenomeno degli attentati di Cosa Nostra compiuti fra il 1992 ed il 1993. Fra questi si ricordano la strage di via dei Georgofili alla Galleria degli Uffizi, la strage di Capaci che costò la vita a Giovanni Falcone e la strage di via D’Amelio che costò la vita a Paolo Borsellino.
Questi tre sarebbero stati però, anche grazie al fallimento dell’attentato allo stadio Olimpico, gli ultimi tre attentati della stagione stragista.
La ragione principale per la fine degli attentati è oggi identificata nella trattativa stato-mafia, un accordo fra importanti funzionari dello Stato Italiano e vertici di Cosa Nostra, momento in cui lo stato venne difatti a patti con la mafia.

San Tommaso


Lo incontriamo tra gli Apostoli, senza nulla sapere della sua storia precedente. Il suo nome, in aramaico, significa “gemello”. Ci sono ignoti luogo di nascita e mestiere. Il Vangelo di Giovanni, al capitolo 11, ci fa sentire subito la sua voce, non proprio entusiasta. Gesù ha lasciato la Giudea, diventata pericolosa: ma all’improvviso decide di ritornarci, andando a Betania, dove è morto il suo amico Lazzaro. I discepoli trovano che è rischioso, ma Gesù ha deciso: si va. E qui si fa sentire la voce di Tommaso, obbediente e pessimistica: “Andiamo anche noi a morire con lui”. E’ sicuro che la cosa finirà male; tuttavia non abbandona Gesù: preferisce condividere la sua disgrazia, anche brontolando.
Facciamo torto a Tommaso ricordando solo il suo momento famoso di incredulità dopo la risurrezione. Lui è ben altro che un seguace tiepido. Ma credere non gli è facile, e non vuol fingere che lo sia. Dice le sue difficoltà, si mostra com’è, ci somiglia, ci aiuta. Eccolo all’ultima Cena (Giovanni 14), stavolta come interrogante un po’ disorientato. Gesù sta per andare al Getsemani e dice che va a preparare per tutti un posto nella casa del Padre, soggiungendo: “E del luogo dove io vado voi conoscete la via”. Obietta subito Tommaso, candido e confuso: “Signore, non sappiamo dove vai, e come possiamo conoscere la via?”. Scolaro un po’ duro di testa, ma sempre schietto, quando non capisce una cosa lo dice. E Gesù riassume per lui tutto l’insegnamento: “Io sono la via, la verità e la vita”. Ora arriviamo alla sua uscita più clamorosa, che gli resterà appiccicata per sempre, e troppo severamente. Giovanni, capitolo 20: Gesù è risorto; è apparso ai discepoli, tra i quali non c’era Tommaso. E lui, sentendo parlare di risurrezione “solo da loro”, esige di toccare con mano. E’ a loro che parla, non a Gesù. E Gesù viene, otto giorni dopo, lo invita a “controllare”… Ed ecco che Tommaso, il pignolo, vola fulmineo ed entusiasta alla conclusione, chiamando Gesù: “Mio Signore e mio Dio!”, come nessuno finora aveva mai fatto. E quasi gli suggerisce quella promessa per tutti, in tutti i tempi: “Beati quelli che, pur non avendo visto, crederanno”.
Tommaso è ancora citato da Giovanni al capitolo 21 durante l’apparizione di Gesù al lago di Tiberiade. Gli Atti (capitolo 1) lo nominano dopo l’Ascensione. Poi più nulla: ignoriamo quando e dove sia morto. Alcuni testi attribuiti a lui (anche un “Vangelo”) non sono ritenuti attendibili. A metà del VI secolo, il mercante egiziano Cosma Indicopleuste scrive di aver trovato nell’India meridionale gruppi inaspettati di cristiani; e di aver saputo che il Vangelo fu portato ai loro avi da Tommaso apostolo. Sono i “Tommaso-cristiani”, comunità sempre vive nel XX secolo, ma di differenti appartenenze: al cattolicesimo, a Chiese protestanti e a riti cristiano-orientali.


Autore: Domenico Agasso

 

  il discepolo di Gesù che mori’ nel 72
che fu sepolto a Mylapore, nell’India sud-orientale. Nel III secolo avvenne nel sud dell’India una delle prime persecuzioni anti-cristiane. I fedeli salvarono le ossa di Tommaso trasportandole ad Edessa (odierna Şanlıurfa, nella Turchia sud-orientale).Successivamente furono traslate sull’Isola di Chio, nell’Egeo.
Nel 1258 il navigatore ortonese Leone Acciaiuoli, reduce da una spedizione navale in appoggio ai Veneziani in lotta contro i Genovesi, portò le ossa del santo in Abruzzo. Le ossa si trovano ancora oggi nella basilica di San Tommaso, ad Ortona.

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5G


#SapeviChe
Il 16 Marzo 2019 è stato eseguito in Cina un delicatissimo intervento chirurgico a distanza di 3000KM utilizzando la rete 5G come metodo di trasmissione dei dati.
L’intervento è stato eseguito dal dottor Ling Zhipei, primario sia dell’ospedale PLAGH di Pechino che del Dipartimento di Neurochirurgia dell’ospedale PLAGH nella provincia di Hainan.
L’intervento si è completato con precisione micrometrica installando un neurostimolatore nel cervello del paziente che si trovava al PLA General Hospital di Pechino, a 3000 km di distanza. Il tutto è stato possibile grazie alla connessione 5G fornita da Huawei.

In realtà, quello di sabato non è il primo intervento chirurgico a distanza portato a termine con successo grazie al supporto della tecnologia 5G: la prima operazione in assoluto si è tenuta nel mese di gennaio, quando un medico cinese ha effettuato con successo un intervento sul fegato di un animale a 50 km di distanza.

📚Fonte

🧠Sapiens³

Luglio


LUGLIO : IL MESE DEL CULTO AL SANGUE PREZIOSISSIMO DI CRISTO Nelle varie devozioni cattoliche, il mese di Luglio è consacrato al Preziosissimo Sangue di Cristo. Dopo un periodo di decadenza relativo ai secoli XVII e XVIII, Questa devozione, ritrova il suo antico splendore ad opera di san Gaspare del Bufalo che dalla meditazione teologica sul sangue di Cristo trae ricchezza di santità per se e per i fedeli

https://nsdellanevebolzaneto.wordpress.com/2019/07/01/preziosissimo-sangue-di-n-signore-gesu-cristo/

ღஐღ. buon mese a tutti ღஐღ.