#AccaddeoggiPlus ⏳


🔎 27 luglio 1993 🔍

L’Italia viene scossa, quasi in contemporanea, da tre attentati terroristici di Cosa Nostra, compiuti mediante altrettante autobombe.
A Roma, dove avvengono i primi due, sono colpite altrettante chiese, e sono oltre venti i feriti. San Giorgio in Velabro viene squarciata dall’esplosione mentree l’arcibasilica di San Giovanni in Laterano subisce gravi danni alla facciata.
Ma è a Milano, in via Palestro, che si compie la strage. La bomba, che colpisce la Galleria d’arte contemporaena ed il Padiglione di arte contemporanea, costa la vita a ben cinque persone.
I tre attentati si collocano nel più ampio fenomeno degli attentati di Cosa Nostra compiuti fra il 1992 ed il 1993. Fra questi si ricordano la strage di via dei Georgofili alla Galleria degli Uffizi, la strage di Capaci che costò la vita a Giovanni Falcone e la strage di via D’Amelio che costò la vita a Paolo Borsellino.
Questi tre sarebbero stati però, anche grazie al fallimento dell’attentato allo stadio Olimpico, gli ultimi tre attentati della stagione stragista.
La ragione principale per la fine degli attentati è oggi identificata nella trattativa stato-mafia, un accordo fra importanti funzionari dello Stato Italiano e vertici di Cosa Nostra, momento in cui lo stato venne difatti a patti con la mafia.

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