Perché il frutto della castagna si apre a croce?


Un’antica leggenda narra di un piccolo paese di montagna i cui abitanti,
molto poveri, non avendo di cui mangiare si rivolsero a Dio
pregandolo di dar loro di cui sfamarsi.
Il buon Dio, sentite le loro preghiere, diede loro una pianta da
cui poter raccogliere frutti nutrienti
da poter mangiare: il castagno, ma il Diavolo visto quello che Dio
aveva fatto per impedire che la gente potesse
raccogliere i frutti, li avvolse in un guscio spinoso.
Gli abitanti del piccolo paese, presi dallo sconforto,
ritornarono nuovamente a pregare Dio ed egli, sceso in mezzo a loro
fece il segno della croce e i gusci spinosi, come per miracolo si aprirono,

e da quel giorno i frutti di questa pianta si aprirono a croce.Risultati immagini per gif animata castagna

 

5 pensieri su “Perché il frutto della castagna si apre a croce?

  1. Noi sardi dicamo che i fichi meri maturi, avendo delle spaccature, siano state “segnate da Dio”, “figu iscritta” (i fichi- noi diciamo sempre al singolare, “figu”- scritti ) sono i fichi maturi.
    Mia madre mi raccontava un aneddoto “apocrifo”- certo che ella non lo sapeva e per lei era, caso di dirlo, “vangelo”. San Giuseppe e la Madonna, incinta di Gesu’, camminavano nel deserto. Raggiunsero una oasi, dove c’erano piante di datteri (“mattas de indàttua”, diceva mia amdre in sardo nel raccontarlo), Maria aveva fame, ma i datteri stavano troppo in alto. Chiesae a Giuseppe che saisse su una pianta, e raccogliesse dei datteri per lei e per lui, specie per lei ed il feto- “prendimi dei datteri, ho fame e sono incinta…”. Giuseppe le disse “nonce al faccio, sono vecchio….”. Allora la Madonna prego’ il suo figliolo in grembo, a che ella che potesse prendere i datteri: “tu puoi, piega un gambo con i datteri, a che io possa coglierne…”. Il ramo, per giiunta quello piu’ alto (e piu’ pieno di frutti perche’ gli arrvava meglio il Sole), si piego’, e Maria ne pte’ prendere. “Giuseppe, guarda, ho pregato il figlio che ho in grembo, vedi? Ho dei datteri!”- Morale, il feto era veramente il figlio di Dio. Devi sapere che “su contu de sa matta de sa indattua” (il raconto della pianta dei datteri) che la mamma ci raccontava, me la sono trovata…si’, in una canzone di Joan Baez!!!!- Con l’unica differenza: che la canzone parla di ciliegie e non di datetri:”oh, look out joseph, I have cherries by comand!”(“oh, guarda giuseppe, ho delle ciliegie, come ho chiesto! (“by comand”, “a comando”-” come ho comandato”, “come ho pregato..”). Ciao 🙂

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  2. Te la faccio sentire. Comincia cosi’:”quando Giuseppe era un vecchio, un uomo vecchio egli era, sposo’ la rergine maria, la regina di Galilea….” sentrai dire “cherries”, “ciliegie””. “Datteri” nella versione sarda del racconto.
    Bello poi come da dentro il grembo di maria (from in mary’s womb) Gesu’ prega il Dio Padre, “piega verso il basso (bend down) il ramo piu’ alto- dice l’albero piu’ alto (the talles tree), cosi’ mia madre ne puo’ prendere (“as my mother might have some”).

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