CHE COSA SONO I GIORNI DELLA FARFALLA DORATA?


Un periodo dell’anno durante il quale, in una località boscosa situata sul promontorio Caprione, in Liguria, si verifica un affascinante fenomeno luminoso: una sagoma dorata dalle sembianze di farfalla appare su un megalite a forma di fallo. Ciò avviene quando, al tramonto, i raggi solari attraversano il “tetralithon”, struttura composta da quattro rocce lavorate. Il fenomeno è ben distinguibile nei sei giorni a cavallo del solstizio d’estate (21 giugno), ma è percepibile, seppur deformato, in un arco di tempo che va dal 25 maggio al 29 luglio. Lo studioso di archeoastronomia Enrico Calzolari afferma che il tetralithon è stato assemblato dall’uomo nel VII millennio a.C. per stabilire il passaggio alla nuova stagione.

Fonte Rivista FocusD&R

3 pensieri su “CHE COSA SONO I GIORNI DELLA FARFALLA DORATA?

  1. Ciao Rosa. Si’, e sono-fenomeni creati apposta, e con sapienza, dagli antichi, di millenni fa che ne sapevano forse pi’ di noi. Se esaminiamo oltre alla celeberrima Stonehenge, i monumenti sardi di tremila anni fa (almeno!!! I monumenti tipici sardi, i Nuraghi,, hanno 3600 anni. Ma che ci fa una ziggurat tipo quelle babilonesi, di 5300 anni fa vicino a Sassari?Forse che ci sia stata una civiltà prima di quella “classica” dei Nuraghi? Alcuni nuraghi sembrano poggiare su basamenti che sembrano quelli di piramidi a ziggurat, mah…)), i pozzi ipogeici fatti a imbuto rovesciato, da una fessura sopra la cupola, che è al livello del terreno sovrastante, Luna si riflette nel pozzo in un giorno preciso, il Sole vi si riflette il 21 giugno, pare alle 11,20 (mezzogiorno d allora) come accade in tanti altri posti, nuraghi con una pietra amovibile per accogliere il fenomeno. da spavento. E come facevano, anzi come fanno i Dogon in Africa sapere da secoli che Sirio è un sistema stellare doppio? Scoperta questa cosa *solo negli **anni ’60, moltissimi anni prima della scoperta, intervistati, i capi Dogon dicevano agli studiosi europei od americani:”quella stella da voi detta Sirio non una stella, quella due stelle, una grande e una piccola, piccola ma pesante, sono vicine e se ne vede una, l’altra meno luminosa, ma sono due, e noi celebriamo la loro danza ogni cinquant’anni (forse ogni sessanta anni, non ricordo), da sempre..”. i ho visto immagini, infatti, del loro rito di celebrazione della “danza delle due stelle”. Ma non solo, le fasi di Venere, le lune di giove, sono contemplati nelle ataviche conoscenze sciamaniche. Anche di altre tribu’ nel mondo.

    Ora: Sirio A, è come il Sole, Sirio B, delle dimensioni della Terra ma della stessa massa del Sole, una nana bianca. Orbita reciproca, 50 (o 60?) anni.. “quella non una stella, due stelle, una grande e una piccola ma pesante, e noi celebriamo la loro danza ogni 50 anni (o 60 anni, ora non ricordo esattamente). Da sempre..”. Ciao.. 🙂

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  2. E i Maya? Una parete, di fianco una scala. Al tramonto di un preciso giorno (equinozio di autunno?),il sole che scende proietta sulla parete l’ombra della scala, e si ha questo effetto: un serpente che si muove verso l’alto, e il loro dio e’ il serpente piumato quezacohatl.

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