MADRE



di Bruno Ferrero
(presbitero e scrittore italiano)

Una giovane donna ha lasciato questo breve scritto a sua madre:

“Quando pensavi che io non stessi guardando, hai appeso il mio primo disegno al frigorifero e ho avuto voglia di continuare a stare a casa nostra per dipingere.

Quando pensavi che io non stessi guardando, hai cucinato apposta per me una torta di compleanno e ho capito che le piccole cose possono essere molto speciali.

Quando pensavi che io non stessi guardando, hai recitato una preghiera e io ho cominciato a credere nell’esistenza di un Dio con cui si può sempre parlare.

Quando pensavi che io non stessi guardando, mi hai dato il bacio della buonanotte e ho capito che mi volevi bene.

Quando pensavi che io non stessi guardando, ho visto le lacrime scorrere dai tuoi occhi e ho imparato che, a volte, le cose fanno male, ma che piangere fa bene.

Quando pensavi che io non stessi guardando, hai sorriso e ho avuto voglia di essere gentile come te.

Quando pensavi che io non stessi guardando, ti sei preoccupata per me e io ho avuto voglia di diventare me stessa.

Quando pensavi che io non stessi guardando, io guardavo e ho voluto dirti grazie per tutte quelle cose che hai fatto, quando pensavi che non stessi guardando”.

(da: “La vita è tutto quello che abbiamo”)

Un pensiero su “MADRE

  1. “la vita è tutto quello che abbiamo”. Ma che non sia solo questa vita. Se la vita fosse solo questa, , per quanto la riempissimo di affetti e di senso, sarebbe tutto vano.

    Ciao Rosa. Sospendo per un po’., anche da WordPress. Ho fatto in proposito un post ieri sera, “piccolo intervallo” Ma credo solo per un po’, sara’ qualche settimana, qualche mese al massimo. Sospendo dal fare dei post. Ma non di commentare- te ne ho scritto infatti uno, bello lungo, proprio adesso, poi questo; la mia vita da “casalingo a tempo pieno”, non credevo, mi ruba del tempo. Chiaramente ci sono gli interessi, trovare anche un buco di tempo per leggere due pagine di rivista, vedere un documentario (scientifico, ufo, astrofisica, archeologia o mistero in senso lato ché sono poi gli argomenti delle mie letture, con le quali sono un po’ indietro. Sto facendo della mia vita da pensionato un “ginnasio” nel senso originale del termine. Joggin, cyclette, esercizi ginnici in casa e ora nuoto, al mare,ho cominciato oggi pomeriggio. ben si capisce che, fra tante cose da fare ma anche attività, le giornate sono piene.

    C’e poi l’uscitina serale, alla quale non rinuncio nemmeno se piove, ci sono gli ombrelli. Un caffè al bare, due chiacchiere in croce con qualche amico scapolone come me ( incontro solo saltuariamente, per ovvi motivi , gli amici sposati, che sono poi la maggioranza- al contrario di quello che mi diceva mio fratello per addolcirmi la pillola. “mi sa che voi scapoli siete in maggioranza eh?”. Era a fin di bene, ma si sbagliava 🙂 ) e poi di nuovo a casa. Con la attività di blog mi capita di cenare anche alle 22,30. Cosi’, scrivendo più’ saltuariamente,, riesco anche a cenare prima. Scrivere dopo cena, ben capisci, viene un po’ in salita. In giornata, computer e web non esistono proprio, specie adesso in estate. Ciao 🙂

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