Burocrazia contro umanità


CONDIVIDO CON DOLORE IL GRIDO DISPERATO DI QUEST’AMICO CHE STA VIVENDO UNA SITUAZIONE ASSURDA DI SANITÀ IN UN PAESE CIVILE CHIAMATO ITALIA

LEGGETE FINO IN FONDO PER FAVORE, Se POTETE CONDIVIDETE E FATE CONDIVIDERE AI VOSTRI AMICI E AGLI AMICI DEI VOSTRI AMICI.
PIÙ PERSONE LEGGONO, PIÙ SI CHIEDERANNO SE IL TERMINE “CIVILE”, POSSA ATTRIBUIRSI ALLA TERRA IN CUI
VIVO.
VI RINGRAZIO.

Lo scorso 23 gennaio, durante un intervento chirurgico ad un aneurisma cerebrale, effettuato presso il policlinico di Bari, mia moglie Vincenza ha avuto un emorragia cerebrale che le ha provocato seri danni, tanto che a tuttora ha varie menomazioni funzionali agli arti, in particolare quello del lato sinistro, ed è portatrice di tracheostomia e di PEG allo stomaco, tramite la quale viene alimentata artificialmente.
Dopo un mese circa di coma, anche allo stato profondo, al suo risveglio e dopo un intervento chirurgico per l’apposizione di una derivazione ventricolo-peritoneale, è stata trasferita nel reparto di neuroriabilitazione dello stesso policlinico, da dove, dopo una trentina di giorni all’incirca, a seguito di una crisi respiratoria, è stata rimandata presso la locale rianimazione, per essere poi, il giorno dopo, causa nota crisi covid19, essere trasferita presso quella di Castellana Grotte.
Superata quella criticità e dato che le sue condizioni sconsigliavano in modo assoluto, il ritorno a casa, è stata temporaneamente inviata presso l’hospice “Villa verde” di Turi, dove peraltro viene trattata molto bene e di questo ringrazio vivamente tutto il personale medico, infermieristico, operatore socio sanitario e i dipendenti tutti.
Lei però ha bisogno di fare una riabilitazione intensiva, presso un centro idoneo a trattare i pazienti con codice riabilitativo 75, quello di cui realmente gli occorre, cioè quello riservato a coloro che hanno subito una grave lesione cerebrale.
A lei serve immediatamente tanta fisioterapia specifica e logopedia, quest’ultima poi, non la fa da circa quattro mesi e credetemi è tanto.
Più passa il tempo infatti, più rischia di recuperare meno.
Qui interviene il capolavoro normativo, non so se solo della regione Puglia o esteso a livello nazione, e cioè quello che non permette il passaggio da un Hospice ad un centro suddetto.
Secondo tale norma infatti, per accedere in questi centri, che trattano i pazienti con codice 75, bisogna che questi ultimi debbano essere degenti in un reparto per acuti (rianimazione, neurologia, neurochirurgia).
Personalmente ritengo essere questa, una norma incostituzionale, in quanto viola il diritto paritario alla salute e alla cura appropriata, compreso appunto quello di una idonea riabilitazione.
…. “No signora Vincenza, lei pur avendo bisogno di riabilitazione intensiva, non può accedervi, lei ormai è da considerarsi una paziente di serie B”.
Complimenti, secondo voi a causa di questa norma, una persona deve rimanere con la sua grave condizione, senza la possibilità di migliorare?
…”Ebbene si, ma cosa pretendete, accontentatevi di andare in un centro dove accolgono pazienti ex art. 26″.
A questo punto sarei anche contento, ma sembra che bisogna sottoporsi ad attese lunghe e poi appena sentono che è portatrice di tracheotomia, pare gli si nomini il diavolo …”complicato da gestire dai, perché dobbiamo prenderci questa rogna?”
Lei peró non può più aspettare.
Stiamo parlando di una donna, moglie e madre di soli quasi 64 anni, che compirà questo mese, lei ha tutto il diritto di recuperare tutto quello che è possibile.
So già che mia moglie non potrà mai tornare ad essere quella di prima, ma almeno le si permetta un recupero tale che le faccia condurre una vita dignitosa.
Purtroppo ormai temo seriamente che, essendo da sei mesi via dalla sua casa, dai suoi affetti, si stia abbandonando a se stessa, che gli stia venendo a mancare proprio quella voglia di lottare, di non arrendersi.
Lei peraltro è lucida e cosciente, obbedisce alle indicazioni che le vengono trasmesse e muove solo il lato destro e per questo avrebbe bisogno di tale riabilitazione sin da subito, prima che sia troppo tardi.
Lei è una donna eccezionale, nella sua vita ha sempre messo se stessa in secondo piano per i figli e anche per gli altri.
Non merita questo, non lo merita affatto.
Mi chiedo ma che umanità è questa? praticamente mi stanno stanno dicendo che deve restare in balia della sorte.
Ma siamo persone o oggetti?
Ho scritto anche al presidente della Repubblica, ho ricevuto dalla sua segreteria generale la conferma di ricezione della mia e-mail, purtroppo, silenzio assoluto.
Signor presidente Mattarella, l’ho sempre stimata e può anche darsi che la mia richiesta non sia stata neanche posta alla sua attenzione, questo non lo so, peró una risposta me la aspettavo, anche perché lei dovrebbe essere il “padre” di tutti gli italiani.
Ma forse mi sono solamente illuso, d’altronde chi sono io, se non l’ultima ruota del carro? di certo non ha tempo da perdere con me.
Se la terra nella quale sono nato e vivo, permette questo beh! non so davvero fino a che punto ora mi sento orgoglioso di appartenervi.
Signor presidente della regione Puglia, mi rivolgo a lei e davvero mi dispiace dire questo, ma se anche la mia regione permette questo, uno può anche credere che nel suo dizionario, le parole assistenza, possibilità di recupero fisico …umanità, forse non vengono spiegate nel loro completo significato o quanto meno può anche darsi che questo venga fatto, ma per ciò che riguarda la specifica situazione di mia moglie, non poste realmente in atto.
Anche in questo caso, la fierezza di appartenere a questa terra di Puglia, a causa della che stiamo vivendo in famiglia, sta venendo meno.
Se veramente tiene a cuore noi cittadini pugliesi, beh! mi aspetto davvero qualcosa da lei.
So che mia moglie stessa, nella sua enorme bontà, mi direbbe di essere tranquillo, peró sono disperato, non so più cosa fare e ormai mi passa per la testa la tentazione di porre in essere qualsiasi gesto eclatante.
Scusami Vincenza, ma non riesco proprio a concepire che tu venga considerata di serie “B”, quando invece meriteresti il più alto dei riconoscimenti, per ciò che sei e che fino ad ora hai fatto …e non solo per noi.
Io devo proteggerti, in qualsiasi modo, la disperazione nel sentirmi incapace di farlo è tanta, devo proteggerti amore mio e farò qualsiasi cosa per farlo …qualsiasi cosa.
Chiedo a voi amici un favore, potete condividere questo post e magari farlo condividere ai vostri amici e a loro volta ai loro amici, in modo che la maggior parte delle persone venga a conoscenza di questa situazione che ritengo essere disumana e vergognosa?
Chissà che qualcuno lo porti a conoscenza di chi è in alto, in modo che possa intervenire, sia pure per compassione.
Non è giusto tutto questo, ripeto, non è umano, non è degno della civile Puglia, della civile Italia.
Spero che sia pure fuori regione, dove magari sussistano normative più umane, vi sia un centro che possa accogliere mia moglie per la dovuta riabilitazione, sempre che questo venga autorizzata dagli organi competenti.
Vi prego chi può mi aiutasse in questa battaglia, sono disperato e non so fino a quando potrò resistere nel trattenermi, non so ancora da fare cosa.
Dico solo: “vergogna” a chi permette questo e non vorrei augurargli di provare cosa possa realmente significare ….ma forse loro hanno le vie spianate, sempre.
Se al termine di questo mese autorizzato presso l’hospice, è cioè il 12 agosto, non avremo trovato un centro di riabilitazione, amore mio io ti porto a casa con noi.
Mi dicono che può essere pericoloso, però una cosa pero ti dico, se dovesse succederti qualcosa, a causa di questa cecità morale e civile, da parte di chi invece dovrebbe aiutarti come meriti, non so se saró in grado di reggere e così come in vita, anche l’ultimo viaggio lo faremo in due, mano nella mano …ormai credimi, il resto passa tutto in secondo piano.