Non c’è un modo giusto o sbagliato per spiegare al mondo quanto mi manchi. È un vuoto immenso, e fa tanto male.


Sono passati dieci anni,
sono volati dieci anni
come nuvole cariche di lacrime
che corrono veloce
dal cuore e che si bloccano nello stomaco.
Nuvole, che preavvisano una tempesta:
la via è una tormenta con acqua, vento e tanto freddo.
Non mi è servito l’ombrello, il k-way e la felpa,
niente mi ha riparato più come la certezza di avere un papà,
niente piu’ mi ha scaldato e protetto.
Sono diventata orfana e lo sento ogni istante della tua vita.
Ho fatto del mio meglio per resistere, per non cedere e non cadere.
Sono seguiti anni difficili, assai difficili
e non mi stupisco se qualche effetto collaterale
lo pago.
Papà, anche se mi vedi grande: io ho sempre bisogno della tua protezione:
guida i miei passi, allontana le spine dei rovi che sono sul mio cammino
come facevi quando ero piccolina,
io non ho ancora fatto pace con il destino,
quest’anno mi sento ancora piu’ povera, e so il perchè-
Non sono riuscita ad arrivare fino a quel maledettissimo binario, per la prima volta in dieci anni non ce l’ho fatta.
Oggi sono li, con il cuore e tutta me stessa
abbracciami papà.
Ti amo tanto.