Non so come ti pregano le stelle



di Adriana Zarri
(teologa italiana)

Io non so come ti prega mio padre, né mio fratello, né mio zio;
non so nemmeno come ti pregava la tua madre, Maria.
Non so come ti pregano le stelle e i rami di corallo in fondo al mare,
né quei cuscini di muschio che fioriscono in alto, sulle rocce.
Non so come ti prega il gatto e il topo, e la pulce nel pelo del topo.
In fondo, Signore, non so nemmeno come prego io.
So come preghi tu: come mormori piano, in fondo al cuore;
ed io sto appena ad ascoltare.

(da: qumran2.net)

🤍

I don’t know how the stars pray to you
by Adriana Zarri
(italian theologian)

I don’t know how my father or my brother or my uncle begs you;
I don’t even know how your mother prayed to you, Maria.
I don’t know how the stars and coral branches at the bottom of the sea pray to you,
nor those pillows of moss that bloom high up on the rocks.
I don’t know how the cat and the mouse pray to you, and the flea in the fur of the mouse.
After all, Lord, I don’t even know how I pray.
I know how you pray: how you murmur softly, in the depths of your heart;
and I’m just listening.

(from: qumran2.net)

Le pubblicità che detesto


Chi è di noi che va al ristorante e non si porta il pacco di pasta da casa per mettere in difficoltà il cuoco? Che figura di m….a che il popolo italiano ha fatto, e poi simpatica l’espressione di Can Yaman che la guarda come per dire: < ma questa è svitata? >

ora non è piu’ galateo porgere un dono ( non dico per forza un diamante che è per sempre) alla propria fidanzata, ma sembra piu’ indicato un bel test di ovulazione, per “testare” se potrà seguire un dopo cena da una botta e via… mah..
quest’altro che parla con le galline come se fosse cosa normale
Totti farebbe bene a fare un bel corso di dizione… non si può sentire

in ultimo questa della nuvenia che è veramente orrenda e te la propinano quando ti stai sedere per cenare.

Poi, ricordo quella della supposta effervescente della eva q.


kinder pinguì con la mamma deficiente che imita il pinguino….

a voi vengono in mente altre?

MeghanStaiCalm


Dear Meghan,
I am Simona, ‘na amica di Betty. Ti scrivo only now, because ho avuto da fare with the garden de my mother. She has not big park (mica siamo rich come your), but c’avevamo da fa’ le cleaning of spring. Presente when arrives il prete? Paro paro.
In any case, ecchime.
The first cosa che te vojo di’ is: but are you crazy? But really te metti contro la Betty? You non hai understand in che casino te sei messa, fija mia.
You dovevi sta’ calm. Parecchio calm, che mo’ sei pure pregnant. Invece del tè, drink a camomilla, e fai big respiro che te spiego.
What’s the problem? Non volevi frequentare Buckingham Palace? Bastava trovare an excuse qualsiasi tipo:
“Sorry Betty, but I have una nail incarnita and cammino male. Rimango in my house.” o sennò “Sorry Betty, but me so’ uscite le emorroidi, look sto a mori’ dal dolore.” You know emorroidi? A problem serio, nobody te poteva di’ nulla.
Invece you no! Interview con Oprah Winfrey che ti ha fatto fare hair e contro hair alla Royal Family.
Che poi, Meghanina, anche you… come facciamo a credere che you non abbia never googlato Harry… che you non sapessi nulla, but chi credevi che fosse, the boy of the pizze? The corriere de Amazon? Er son del garzone?
Cioè, pure my Grandmother de 90 years sa chi è Harry and come se vive a corte a eye and cross. Scommetto che my mother sa pure che taglia porta de mutande.
The story con Kate la comprendo, stai quiet, nessuna di noi va di love e d’accordo with cognata, it’s normal. Poi Kate… capirai. Beautiful, magra, gnocca, che sforna children come noi se sfornava cake demmerda dal Dolceforno Harbert. Se te sta simpatica come a cistite, I understand.
And capisco anche che te sei sentita incompresa, but ce devi fa’ ‘r callo. Pensa che on newspaper they call me SILVIA, non Simona. And se ce la faccio io, ce la devi fa’ anche you a supera’ sta cosa. Nun te fa bene statte ad angustiare. Next time me devi chiama’, I will calm you. Ci facciamo a herbal tea, se chiacchiera un po’ e te spiego come devi prendere la Betty, because se you non l’avessi capito she te magna a colazione. Te spalma on bread. Te puccia nell’Earl Grey. Te dà in pasto ai wild porc del bosco behind Buckingham Palace. Però sorridendo. Mica se scompone. Vi sfancula con much class.
Because le Queens sono così, si fanno i dick loro e campano 100 years.
Enfatti s’è visto.
Anyway, Meghanina, promettimi che stai calm. And basta interview dove spari shit sulla Royal Family, datti peace. Ricorda: big respiro and camomilla.
Dai retta a Simo, o Silvia, come you preferisci e saluta Harry, utile nell’intervista come una betoniera in the living room.

Fate i bravi, raga’.

With Love ❤

Simona

MeghanStaiCalm

Dattepeace

https://acasadisimo.blogspot.com/2021/03/dear-meghan-you-devi-stare-calm.html

L’EVOLUZIONE DEL QUOZIENTE DI INTELLIGENZA


“Il QI medio della popolazione mondiale, che dal dopoguerra alla fine degli anni ’90 era sempre aumentato, nell’ultimo ventennio è invece in diminuzione…È l’inversione dell’effetto Flynn.Sembra che il livello d’intelligenza misurato dai test diminuisca nei paesi più sviluppati.Molte possono essere le cause di questo fenomeno.Una di queste potrebbe essere l’impoverimento del linguaggio.Diversi studi dimostrano infatti la diminuzione della conoscenza lessicale e l’impoverimento della lingua: non si tratta solo della riduzione del vocabolario utilizzato, ma anche delle sottigliezze linguistiche che permettono di elaborare e formulare un pensiero complesso.La graduale scomparsa dei tempi (congiuntivo, imperfetto, forme composte del futuro, participio passato) dà luogo a un pensiero quasi sempre al presente, limitato al momento: incapace di proiezioni nel tempo.La semplificazione dei tutorial, la scomparsa delle maiuscole e della punteggiatura sono esempi di “colpi mortali” alla precisione e alla varietà dell’espressione.Solo un esempio: eliminare la parola “signorina” (ormai desueta) non vuol dire solo rinunciare all’estetica di una parola, ma anche promuovere involontariamente l’idea che tra una bambina e una donna non ci siano fasi intermedie.Meno parole e meno verbi coniugati implicano meno capacità di esprimere le emozioni e meno possibilità di elaborare un pensiero.Gli studi hanno dimostrato come parte della violenza nella sfera pubblica e privata derivi direttamente dall’incapacità di descrivere le proprie emozioni attraverso le parole.Senza parole per costruire un ragionamento, il pensiero complesso è reso impossibile.Più povero è il linguaggio, più il pensiero scompare.La storia è ricca di esempi e molti libri (Georges Orwell – “1984”; Ray Bradbury – “Fahrenheit 451″) hanno raccontato come tutti i regimi totalitari hanno sempre ostacolato il pensiero, attraverso una riduzione del numero e del senso delle parole.Se non esistono pensieri, non esistono pensieri critici. E non c’è pensiero senza parole.Come si può costruire un pensiero ipotetico-deduttivo senza il condizionale?Come si può prendere in considerazione il futuro senza una coniugazione al futuro?Come è possibile catturare una temporalità, una successione di elementi nel tempo, siano essi passati o futuri, e la loro durata relativa, senza una lingua che distingue tra ciò che avrebbe potuto essere, ciò che è stato, ciò che è, ciò che potrebbe essere, e ciò che sarà dopo che ciò che sarebbe potuto accadere, è realmente accaduto?Cari genitori e insegnanti: facciamo parlare, leggere e scrivere i nostri figli, i nostri studenti. Insegnare e praticare la lingua nelle sue forme più diverse. Anche se sembra complicata. Soprattutto se è complicata.Perché in questo sforzo c’è la libertà.Coloro che affermano la necessità di semplificare l’ortografia, scontare la lingua dei suoi “difetti”, abolire i generi, i tempi, le sfumature, tutto ciò che crea complessità, sono i veri artefici dell’impoverimento della mente umana.Non c’è libertà senza necessità.Non c’è bellezza senza il pensiero della bellezza.”- Christophe Clavé

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