Un anno senza di te 💜💗💜


Cara mamma, oggi è un anno che sei andata via, non ci siamo salutate, e non ci siamo viste nell’ultimo mese.
Ma l’ultima visita dell’8 marzo me la ricordo: quando sono uscita dalla tua stanza – nel corridoio – mi sono voltata verso la tua porta e le lacrime scendevano sole.
Era davvero doloroso viverti in quel modo, ed era ancor piu’ brutto andar via; era
sempre una lotta interiore per trovare un equilibrio.
Ti voglio bene mamma, benedicimi ancora come facevamo quando eravamo assieme, perchè io avrò sempre bisogno di te.
L’anno scorso non ti abbiamo neppure potuto salutare con il rito del funerale, ma quest’anno la santa messa in tua memoria cade proprio il giovedi santo dove Dio dona ai suoi discepoli il comandamento piu’ grande dell’amore, ed allora
ricordandoti nella santa messa di stasera alle 17 30 nella nostra chiesa, il nostro abbraccio d’amore arriverà fin lassù.

🐠🐟 LE ORIGINI DEL PESCE D’APRILE 🐟🐠


Le origini del pesce d’aprile non sono certe, anche se sono state proposte diverse teorie. Prima dell’adozione del calendario Gregoriano, nel 1582, il Capodanno era celebrato tra il 25 marzo (la vecchia data dell’equinozio di primavera) e il 1 aprile.
Una delle ipotesi più accreditate vuole dunque che, a seguito del cambiamento di calendario, non tutti si abituarono alla modifica e vennero quindi additati come gli “sciocchi d’aprile”.
Da qui l’origine burlesca dell’1 aprile.

LA STORIA
In Europa, i festeggiamenti del primo d’aprile diventano usanza intorno alla fine del 1500: pochi anni dopo l’adozione del nuovo calendario Gregoriano. Nella Francia di Re Carlo IX e nella Germania degli Asburgo, la tradizione prende il via e si diffonde poi in Inghilterra (nel XVIII secolo) e negli altri stati europei.
La leggenda vuole che molti francesi, contrari a questo cambiamento o semplicemente sbadati, continuassero a scambiarsi regali tra marzo e aprile, festeggiando il Capodanno come ai vecchi tempi.
Dei burloni iniziarono così, per sbeffeggiarli, a consegnar loro regali assurdi o vuoti durante feste inesistenti. Nel regalo vuoto si poteva trovare un biglietto con scritto “poisson d’avril”: pesce d’aprile, in francese.
In Italia l’usanza dell’1 aprile è recente: risale agli anni tra il 1860 e il 1880. La prima città ad accogliere l’abitudine francese fu Genova, dove la passione per gli scherzi d’aprile sbarcò nel suo porto così vivace. La tradizione si radicò prima tra i ceti medio-alti, poi prese piede anche tra il resto della popolazione.
Fonte: http://www.focusjunior.it