UN ASINO CHIAMATO CULO



Un prete partecipò ad una corsa di paese con un asino chiamato Culo, e vinse.
Il parroco era così contento che disputò altre corse e vinse ancora. Pochi giorni dopo, il giornale locale pubblicò una nota in terza pagina che riportava:
“Il Culo del parroco vincitore su tutti”.
Avvertito, il Vescovo si infastidì per quel trafiletto e ordinò che l’asino non uscisse dal recinto.
Il giorno seguente il giornale pubblicò in seconda pagina:
“Il Culo del parroco chiuso dal Vescovo”.
Arrabbiato, il Vescovo ordinò al pastore di sbarazzarsi dell’asino, e questi decise di regalarlo ad una suora di un convento vicino, ma il giornale lo scoprì e pubblicò in prima pagina:
“Appartiene ad una suora il miglior Culo del paese”
Leggendo questo il Vescovo svenne, ma altri prelati della Curia informarono la suora che doveva assolutamente liberarsi dell’asino, al che lei lo cedette ad un contadino per una modesta somma.
Il giornale titolò quindi a caratteri cubitali:
“Suora vende il Culo per 100 €”
Urlante ed esasperato, il Vescovo ordinò alla suora di ricomprare il somaro, portarlo alle pianure e lasciarlo allo stato brado, dichiarando alla fine pubblicamente che non era più in suo possesso.
La prima pagina si trasformò in:
“Suora annuncia che finalmente il suo Culo è libero”
I funerali del Vescovo si tennero due giorni dopo.
Conclusione: preoccuparsi dell’opinione pubblica può portare dolore e sofferenza, ed anche accorciare la vita per lo stress.
Morale: smettetela di preoccuparvi del Culo degli altri, pensate solo al vostro e godetevi la vita. ( Cit. Efisio Fa)

Organi e psiche


Ti si ammala il fegato: quanta cazzo di rabbia hai tenuto dentro, facendola esplodere contro di te?
Ti si ammala il pancreas: quanto avresti bisogno di quell’amore infantile che hai trasformato in corazza?
Ti si ammalano i polmoni: hai talmente tante lacrime trattenute che potresti creare un nuovo oceano.
Ti si ammala il cuore: a quanti hai permesso di spezzartelo?
Ti si ammala l’intestino: devi averne trattenuta di merda invece di restituirla ai legittimi proprietari.
Ti si ammala il cervello: hai mai fatto la vita che volevi e le scelte che volevi?
Ti si ammalano gli occhi: a furia di posare lo sguardo su quello che non ti piace!
Ti si ammala lo stomaco: ti sei fatta andar giù emozioni avariate, fingendo che fossero prelibate.
Ti si ammalano le ginocchia: hai passato la vita piegata.
Ti si ammalano le gambe: hai fatto sempre la strada che ti hanno dettato gli altri senza mai scegliere veramente per te.
Ti si ammalano i piedi: prova un po’ a pensare a chi ti ha tolto la terra da sotto i piedi.
Ti si ammala la schiena: per forza! Hai portato in groppa cani e porci.
Ti si ammala la pelle: te lo ricordi tutte le volte in cui sei stata un tappetino, uno zerbino?
Ti si ammala il collo: questo è per tutte le volte che non hai avuto il coraggio di girare la testa dall’altra parte e andartene via da ciò che ti faceva male.

Dal web.

Credo fortemente che sia un collegamento tra malattie e che ci sia una relazione tra organi e psiche.

Il corpo ci parla sempre, voi che ne pensate?