⁣Si può ipnotizzare un pollo?



In effetti sì. A rendersene conto fu Athanasius Kircher, un gesuita tedesco che nel 1646 descrisse per primo il fenomeno. Occorre posizionare il becco del pollo vicino a una linea retta tracciata sul terreno: l’animale si bloccherà in pochi secondi, fissando la retta e restando poi immobile anche per diverse ore. Basta però battere le mani o dargli una leggera spinta per destarlo. La tecnica funziona circa nell’80% dei casi. Gli etologi chiamano il fenomeno “immobilità tonica”, stato catatonico in cui i polli entrano quando si sentono minacciati. In sostanza si tratterebbe di un meccanismo simile alla tanatosi, fenomeno di irrigidimento tipico di molti animali, che si fingono morti per sfuggire ai predatori.