aveva fiducia in lui ♥


era la fine del mese di novembre,
il buio scendeva presto per le vie del paese
ma questo rendeva spettacolare il suo  passeggiare mano nella mano con il papà-
l’aria era pungente, ma niente li avrebbe convinti a rinunciare a quell’appuntamento serale cosi intimo e confidenziale.
L’atmosfera natalizia si respirava per le vie, dove gente frettolosa scorreva al loro fianco
in cerca di un dono, di un fiore o di un sorriso da condividere con i loro cari.
Le vetrine dei negozi erano addobbate con  torrone e panettoni  che appena   sfornati lasciavano una scia gustosissima ed un languorino in loro con  il desiderio che arrivasse presto  il compleanno di Gesù Bambino per festeggiarlo come si doveva ed assaggiare i dolci che poi durante l’anno intero non si sarebbero piu’ gustati.
Tutte le sere passavano davanti alla vetrina del negozio di giocattoli e li si soffermavano a lungo… c’erano tante cose belle da vedere: il trenino telecomandato, i lego, la pista delle macchinine, il rischiatutto in scatola…tutto era cosi incantevole che la concezione del tempo si perdeva…. ma gli occhi si trattenevano sempre sulla  stessa macchinina rossa a pedali,  oh quanto gli sarebbe piaciuto poterla ricevere in dono, ma pietro sapeva che era troppo costosa e che mamma e papà non avrebbero mai potuto comprargliela. Il giorno dopo a scuola con la maestra  scrissero la letterina a Gesù Bambino, cosi  in quell’occasione  dato che si fidava solo di lui e lo preferiva a Babbo Natale  ebbe il coraggio di confessare cosa avrebbe voluto ricevere. Ma scrisse di piu’… gli promise che se davvero l’avesse ricevuta il primo giro sulla macchinina rossa era con Lui.
Arrivò il Santo Natale e Pietro non rimase deluso -sbalordito per la sorpresa inaspettata al mattino si alzo’ presto ed usci’ di casa per giocare –  papà e mamma lo avrebbero raggiunto a messa…. quando  essi arrivarono trovarono il Parroco disperato perchè qualcuno aveva rubato  dal presepe la statuina di Gesù Bambino, ed era quasi ora che iniziasse la funzione religiosa e non sapeva davvero  come risolvere la questione. Improvvisamente però si spalancarono le porte della chiesa: era Pietro con la sua macchina rossa –

aveva solo mantenuto la promessa fatta.

Let there be lights


Il primo albero di Natale illuminato elettricamente è opera di Edward H. Johnson – socio di Thomas Edison – che a New York il 22 dicembre 1882 realizzò per la sua abitazione un albero cablato a mano con ottanta lampadine a incandescenza rosse, bianche e blu. Qualche anno dopo, nel 1895, l’allora presidente statunitense Stephen Grover Cleveland inaugurò il primo albero di Natale illuminato elettricamente della Casa Bianca: un esemplare enorme con più di cento luci colorate.

Ma gli alberi di Natale “pubblici” addobbati con le luci elettriche acquistarono popolarità solo nei primi del Novecento: comparirono nelle piazze di San Diego (1904 o 1909), Appleton (1909) e New York (1912).

Nel 1901 infatti fu proprio la Edison General Electric Company (americana, del New Jersey) a produrre le prime lampadine concepite apposta per l’albero di Natale. Al tempo però produrre energia elettrica costava ancora troppo, motivo per cui la gente comune preferiva illuminare l’Albero usando le care, vecchie (e più economiche) candele; solo dagli anni ‘40 le luci elettriche iniziarono a sostituire le candele negli Alberi casalinghi, mentre dai ‘50 in Occidente diventò di uso comune adornare con le luci natalizie anche edifici e strade. ( Foto dal web )