Informazioni su 🌸 Rosa Andronaco 🌸

Accetto solo richieste di amicizia da chi ha un blog. (SERIO E NON VOLGARE) https://calogerobonura.wordpress.com/ Interessi: ? mi piace la buona compagnia , ma non disdegno il silenzio dove ritrovare me stessa e i miei pensieri...

Ave, o Maria


Non l’ho mai detto a nessuno, ed ora mi ritrovo qui a rendere pubbliche questa cosa “mia” e privata , perché penso che in questo particolare momento di sofferenza per tutti – per chi ha fede possa essere uno spunto di riflessione. In seguito alle mie embolie polmonari del 2008 ho iniziato a dire un’ave maria ogni tal volta che sento la sirena di un’ambulanza:
per il paziente affinché recuperi la sua salute, per i militi per l’amore che ci offrono in quei momenti di paura, e poi per i medici affinché siano guidati dallo Spirito Santo per curarci nel modo migliore.
Siamo stati tutti sdraiati su quelle lettighe impauriti🤔 una preghiera di conforto per il prossimo è un atto che nasce dal cuore .
RINGRAZIO i militi ed i dottori che sempre mi hanno soccorso ed hanno saputo ” fare il meglio”🚑

Grazie!



Grazie caro sig.Macron e cara sig.ra Merkel, grazie per averci abbandonato nel momento del bisogno, grazie per averci negato di poter ACQUISTARE da voi semplice mascherine ed altri presidi medici atti a combattere la diffusione del virus.
Le avremmo pagate sapete?!! Siamo italiani, quelli sporchi, chiassosi, indisciplinati, buffi, folcloristici, poveri e talvolta mafiosi….ma siamo anche quelli che vi hanno costruito le strade, le scuole, vi hanno insegnato l’alfabeto che usate, spiegato le leggi, il diritto, l’organizzazione dello stato e la creazione di quello di diritto.
Siamo noi, gli italiani, gli autori delle opere che riempiono i vostri musei, dei testi che studiate, delle invenzioni che usate, quelli che con enormi spese e sacrifici si trovano a dover conservare e gestire ben oltre il 70% del patrimonio culturale ed artistico mondiale chiedendovi una cifra irrisoria per il biglietto dei musei e talvolta neppure quella.
Siamo noi, gli italiani, siamo quelli che vi hanno offerto l’arte e la cultura su cui si basa la nostra e la vostra civiltà, la massima espressione di bellezza, armonia, equilibrio che l’essere umano abbia mai raggiunto.
Siamo noi, gli italiani che prima vi abbiamo offerto la civiltà, che poi voi avete abbattuto trascinando il mondo nel medioevo, e poi, una volta risollevati e rinati, abbiamo nuovamente offerto al mondo la civiltà, l’arte, la geografia, l’economia, l’istruzione.
Siamo noi, gli italiani quelli che hanno creato il parmigiano, la mozzarella, il prosciutto, la mortadella, il salame,i ravioli i tortellini, le lasagne il gelato, la pizza etc.etc., quelli che hanno portato in Francia le vigne e che vi hanno insegnato a fare il vino, la grappa i distillati, quelli che ogni anno combattono cntro i vostri tentativi di scimmiottare i nostri prodotti e copiarne il nome ma anche lo stile e la moda.
Anche a lei sig.Trump e a lei sig. Johnson,grazie per averci prima di tutto isolati invece che aiutati. Le ricordo sig. Trump che se non fosse per un italiano adesso sarebbe nella terra dei suoi avi a fare la fame e non in America a fare il riccone e non avrebbe neppure potuto mangiare patate perchè non le avreste mai avute senza un temerario italiano che ha navigato verso l’ignoto.
A lei sig.Johnson ricordo che la fortuna della sua nazione si basa su una bandiera che vi abbiamo concesso di issare sulle vostre navi per non essere attaccati dai pirati, la Croce di San Giorgio concessa dalla Repubblica di Genova, senza quella sareste stati spazzati via dai saraceni. Vi abbiamo insegnato la navigazione e l’avete imparata bene!
A tutti voi, quando telefonate, pensate a Meucci, quando guardate la TV o ascoltate la radio, pensate a Marconi, quando usate l’energia elettrica come non ci fosse un domani, pensate che non avreste potuto farlo se non ci fosse stato Fermi!
Noi italiani abbiamo inventato le banche, le università, la prospettiva, l’architettura, l’ingegneria, l’astrofisica, il calendario, la musica otre alle altre innumerevoli cose.
Erano italiani: Giotto, Colombo, Marco Polo, Leonardo, Michelangelo, Bernini, Tiziano, Raffaello, Brunelleschi, Galileo, Cesare, Ottaviano, Vespasiano, Aurelio, Dante e potrei continuare per ore…
Carissimi miei, nel sentire il nome ITALIA, dovreste scattare in piedi, abbassare la testa ed essere coscienti che l’origine della società occidentale è qui, se vi chiediamo aiuto dovreste correre, perchè se trascinate di nuovo il mondo nel medioevo non so se ce la faremo nuovamente a far rinascere la civiltà.
Se invece non vi interessa, allora compiacetevi di quello che avete, restate ad ammirare qualche tonnellata di ferro imbullonato e quando visitate i vostri musei, per cortesia, saltate le opere degli italiani….finirete la vostra visita molto velocemente, potrete così andare a visitare subito una bella fabbrica di auto, diesel magari, di quelle che non inquinano solo ai controlli, andate a visitare quelli che per voi sono castelli e per noi banali ville di cui siamo pieni, oppure andate nella capitale dell’azzardo che scimmiotta Venezia, Firenze, Roma, andate pure! Evitate di venire a visitare il paese più bello dl mondo visto che lo avete pugnalato alle spalle, accoglieremo a braccia aperte a chi nel momento del bisogno ci ha aiutati, apriremo le nostre città uniche al mondo a loro, potranno visitare Venezia, Roma, Firenze, Genova, Napoli, Bologna, Pisa,Lucca, Assisi, Siena, Torino, Palermo, Agrigento, Milano,Cremona, Mantova, Ferrara, la Toscana, il Monferrato,le Dolomiti, le Alpi, la Puglia, la Sardegna, etc.etc.
Avete distrutto la povera Grecia con la vostra finanza, ci avete provato con lItalia ma non ci siete riusciti, ora forse avete scorto l’occasione per assestare il colpo finale, ma nella cecità del vostro egoismo non avete calcolato che il virus non ha frontiere, colpirà tutti, anche voi!
Se ci aveste aiutato ieri nel tentativo di arginare l’epidemia, oggi non dovreste piangere i vostri morti e domani…
Il vostro egoismo ha dato la misura di quanto poco siate!
Grazie!

Troppe coincidenze!!! Arrivateci da soli


😡😡😡😡😡😡😡😡
Di Maio va in Cina e fa un accordo strepitoso col governo cinese denominato “La via della seta”.
La Francia e la Germania ci restano di cacca perché si sono fatte anticipare
da un mocciosetto napoletano.
L’accordo prevede la corsia preferenziale all’Italia rispetto al restante dell’Europa negli scambi commerciali.
Smacco x l’asse franco/tedesco.
Come fare per impedire che questo accordo faccia diventare l’Italia una nazione più forte appoggiata dalla Cina, colosso e prima potenza mondiale (sempre più in ascesa)?
Ecco che entrano in scena i servizi segreti Francesi che concordano assieme ai tedeschi e, udite udite, agli israeliani la strategia x mettere in un solo colpo in ginocchio l’economia cinese ed italiana.
La Francia ha una centrale costruita in Cina ed esattamente nella città di Wuhan (guarda un po’ che combinazione) nel 1934, se non vado errato, dove si mettono a punto studi per saperne di più di virus e batteri.
La Germania trova il pollo kamikaze di turno che in qualità di ricercatore va nella centrale e fa uscire il virus infettandosi da solo, quindi saluta dando la mano a tutti nella centrale ed in città e rientra in Germania consapevole di quello che ha appena fatto, ma non basta. Questo signore, che chiameremo il contagiato n. 0, viene mandato in italia a farsi un bel giretto a Codogno dove contagia un bel po di persone e se ne ritorna tranquillo in Germania.
Gli israeliani che c’entrano?
Sapete che hanno una intelligence che è la migliore al mondo? Bene i furbacchioni si occuperanno di fare uscire a tempo debito, e prima di chiunque altro, il vaccino che molto probabilmente hanno già approntato da tempo (con cui hanno vaccinato e protetto i 20000 soldati americani che ci stanno invadendo per proteggerci da chi??)
Milioni di euro per loro.
Riepilogando la Francia e la Germania se ne lavano le mani facendo cadere la colpa sui cinesi.
Gli americani applaudono così si tolgono la Cina davanti ai piedi
La Russia resta a guardare e l’Italia si fa spaventare come previsto dalla stampa e dai media che bombardano creando panico tra la gente.
Tra tre settimane arriverà il vaccino da Israele ma tutto non sarà finito perché comincerà una recessione che porterà l’Italia in default a meno che, a meno che proprio la Cina non ci salvi e ci protegga.

Che Dio ci aiuti, perchè noi siamo solo capaci a farci del male.

16 marzo 1978


16 marzo 1978: In Via Fani, a Roma, le brigate rosse rapiscono Aldo moro uccidendo 5 agenti della scorta. Moro verrà ucciso il 9 maggio dopo 55 giorni di prigionia.

Me lo ricordo bene, ero in piscina quando l’ho saputo…. avevo 10 anni non capivo la gravità della cosa, ma mi angosciava vedere tutte le persone addolorate.

La casa dei manichini


Si tratta della misteriosa John Lawson House, una casa costruita a metà ’800 nei pressi della stazione ferroviaria di New Hamburg, nello Stato di New York. Pur essendo disabitata, l’abitazione è occupata da tre manichini femminili seduti nella veranda e abbigliati con vestiti di epoche passate, che ogni giorno cambiano posizione e abiti. Il motivo della loro presenza è oscuro: nessuno sa chi li sposti quotidianamente, né chi sia il proprietario dell’edificio. Non solo, ma c’è chi giura di vedere ogni notte una luce dall’interno della casa. Attorno alla John Lawson House gravitano strane leggende: secondo la più comune, i manichini sarebbero posseduti da spiriti che li posizionerebbero con lo sguardo sempre rivolto in direzione della vicina stazione, dove nel 1871 il deragliamento di un treno costò la vita a 22 persone.

Fonte Rivista FocusD&R

Domande #Cosè

@accendilamente

Felicità e serenità


Un giorno una maestra portó a tutti i bambini di una scuola un palloncino dicendogli di gonfiarlo e di scriverci sopra il loro nome e cognome.
Poi fece mettere tutti i palloncini nei corridoi e disse ai bambini che avevano 5 minuti di tempo per ritrovare ognuno il suo.
Passati i 5 minuti solo pochissimi erano riusciti a ritrovare il proprio palloncino.
Allora la maestra disse ai bambini, ora avete 5 minuti per prendere un palloncino a caso e consegnarlo al proprietario. In poco più di 3 minuti ogni bambino aveva il suo palloncino in mano.
La maestra alla fine disse: “ragazzi, i palloncini sono come la felicità e la serenità. Nessuno la troverà cercando solo la sua. Se ognuno si preoccupa di quella dell’altro troverà in fretta anche la sua!”

Mamma♥


In questo tempo di fermo, penso sempre più alla mia mamma –

Certo, sono milioni i genitori che sono ricoverati presso le case di riposo.

Non è un dolore solo mio.

Però ci sono nonnini che sono ricoverati e sono lucidi per comprendere l’assenza delle visite da parte dei famigliari.

Ci sono nonnini che sono in grado di usare il cellulare e sentire regolarmente i parenti più stretti.

La struttura dove è ricoverata mia mamma mette a disposizione sempre il telefono della segreteria per poter parlare con i nostri cari.

Ma purtroppo, non è il caso che possa andar bene alla mia mamma.

Mi assillo con questi problemi, ma chissà – magari lei sicuramente non ha concezione dei giorni che passano ( lo so bene) e non soffre nemmeno nel non vedermi.

Vorrei solo che in cuor suo in un attimo di lucidità capisse il bene che le voglio, e che queste assenze sono solo per proteggerla.

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🔎 #Curiosando


I diari di Marie Curie, premio Nobel per la fisica (1903) e per la chimica (1911) vinti grazie ai suoi studi sulla radioattività e alla scoperta del Radio e del Polonio, sono ancora radioattivi a più di un secolo di distanza dai suoi esperimenti. Si stima che tali quaderni, assieme ai suoi abiti e oggetti personali, saranno radioattivi per oltre un millennio.

🏛 LaNostraStoria

Coronavirus ——> una mia idea


A me un dubbio rimane…

Leggiamo di tutto … e piu’ del 50% per me sono fake news che comunque condizionano i nostri pensieri-

a pensare male degli altri si fa peccato ma spesso si indovina-

chissà: che sia stata la bandiera a stelle e strisce a farsi “involontariamente” scappare il virus da qualche laboratorio per finire in Cina: temibile potenza economica da tenere sotto scacco?
Ed ora, ci mandano l’esercito USA in Europa per fare cosa non si è capito- è il momento di fare addestramenti? …mah…direi di no… e vederli cosi sereni a stringersi le mani con baci ed abbracci mi fa pensare che siano già vaccinati.
Hanno voluto far passare i cinesi come i responsabili, ma se invece fossero solo le vittime?

Ed ora, vittime consce del loro scontro finanziario con gli USA -ma – per il loro forte senso civico e di responsabilità e sapendo nondimeno quanto l’opinione pubblica conta per la loro finanza  per il loro export europeo ed in particolare italiano si offrono di aiutarci inviandoci materiali sanitari e personale medico. 

Ma ci sarà qualcuno che fa qualcosa per amore verso il prossimo? O è tutto un tornaconto politico ed economico ?

O sono io che sono mal pensatrice?

#SapeviChe


Il ristorante più antico del mondo ancora in attività è il Sobrino de Botin a Madrid, in Spagna, aperto dal 1725.

Le testimonianze più antiche risalgono in realtà al 1590, quando fu aperta l’osteria “Casa Butin”, ma il ristorante acquisì il nome attuale nel 1725.

Da quell’anno è acceso ininterrottamente anche il forno: come spiegato dal suo chef, non viene mai spento affinché si mantenga tiepido la notte e sia pronto per cucinare la mattina dopo.

dal webfddc1ff9-9843-442c-9a8d-212190a56ea4

Euroaeroporto


Indicazioni per le uscite in Germania, Francia e Svizzera all’aeroporto di Basilea.

L’Aeroporto di Basilea-Mulhouse-Friburgo è l’unico aeroporto trinazionale al mondo. Fu costruito dalla Svizzera su territorio francese (nel comune di Saint-Louis) e messo a disposizione della Francia nel 1949, per servire la vicina città di Mulhouse, a meno di 30 km.

L’aeroporto serve marginalmente anche la città tedesca di Friburgo, distante 75 km, e per questa particolarità viene chiamato Euroaeroporto. Il confine fra Svizzera e Francia è il centro dell’aeroporto, mentre le due metà ospitano le rispettive dogane per l’uscita nei due paesi.0f18b31d-9c76-41bb-8bf2-7806157c826b

Ridiamo va….


Allora, al netto della facile ironia, cerchiamo di non diffondere il panico, ragioniamo seriamente e ipotizziamo uno scenario di diffusione del coronavirus, con relative conseguenze su economia e politica.
Da Codogno, il virus si diffonderà rapidamente per tutto il nord Italia.
Tutti i residenti a nord degli Appennini dovranno restare a casa per contenere la pandemia.
Non essendo abituati a non lavorare, scopriranno all’improvviso il vuoto della vita e andranno in depressione, ma non potranno essere assistiti per evitare i contagi.
Per distrarsi dal crollo psicologico cederanno alla ludopatia da mobile, più di quanto abbiano mai fatto finora. Le entrate del gioco d’azzardo saranno tali da appianare il debito pubblico.
La Snai si ritroverà con capitali sterminati, e comprerà la BCE.
Nel frattempo, la produzione del nord Italia si bloccherà, con conseguente crollo delle vendite, fuga di lavoratori, aziende e capitali.
Le perdite maggiori le subiranno i veri imprenditori che mandano avanti il paese, cioè i mafiosi, che hanno investito centinaia di miliardi al nord e ora tutti i loro progetti andranno a puttane.
Nel giro di quindici giorni finirà la mafia.
Il Sud chiederà la secessione dal nord per motivi sanitari, economici e per vendicarsi di tutte quelle volte che hanno rotto le balle. Ci arripigliamm tutt chill ch’è nuostr.
Causa crollo delle industrie e della mafia, d’un tratto emergeranno le realtà finora snobbate dall’economia tradizionale.
Il Molise diventerà il principale centro produttivo italiano.
Intanto, al nord lo stop improvviso alle industrie e alla circolazione renderà respirabile l’aria della Pianura Padana.
La botta improvvisa di ossigeno causerà stati allucinatori alla popolazione. Alcuni padani giureranno di aver visto il prof. Burioni guarire tre malati blastandoli su Facebook.
Prenderà piede il burionesimo.
Burioni si trasferirà a Codogno, verrà accolto come il messia e farà costruire una mega università, per costringere finalmente la popolazione a studiare.
Spinti dalle allucinazioni e dalla venerazione, il tasso di laureati salirà del 480%.
Fine degli antivaccinisti.
Il nord diventerà la Burionia, e attirerà i migliori studiosi da tutto il mondo.
Intanto Campobasso diventerà capitale del regno del sud, e in un’improvvisa botta di autostima cambierà il suo nome in Campoalto.
Il sud non proverà più complessi di inferiorità rispetto al nord, e orgogliosamente chiamerà se stesso Terronia.
In tutto questo, Roma non conterà più nulla e verrà abbandonata a se stessa, cioè come adesso.
I cinghiali popoleranno le strade dell’urbe, e inaspettatamente finiranno loro di costruire la metro C.
Papa Francesco intanto sposterà il Vaticano in Umbria, e il centro di comando ad Assisi. Il turismo ad Assisi, già enorme prima, diventerà ingestibile e richiederà nuove gigantesche infrastrutture. Foligno verrà rasa al suolo, per farne un mega parcheggio. L’aeroporto di Perugia crescerà fino a inglobare Perugia stessa, che resterà come caratteristico centro commerciale abbinato all’aeroporto.
Intanto il cardinale Bertone, che ha sempre desiderato una casa al mare, acquisterà le Marche, e ne studierà l’affascinante linguaggio.
La Toscana, realizzato che non c’è più niente da fare, chiederà l’annessione, e nascerà così la terza entità italiana, dopo la Burionia e la Terronia: la Francescania.
Nel frattempo, il coronavirus si diffonderà in tutta Europa, dato che il contagio è partito proprio nella settimana della moda, quando mezza Europa sta a Milano.
Nella prima settimana l’Europa piomberà nel caos. Nella seconda si assisterà alla discesa dei Lanzichenecchi. Così, perché ci sta bene.
A questo punto il Regno Unito, uscito dall’Europa appena in tempo e con le frontiere già ben chiuse, diventerà l’unica potenza sana, e quindi egemone.
La regina Elisabetta siederà sul Trono di Spade.

29 marzo 2020 al voto


Ricordiamo a tutti I nostri conoscenti che il 29 marzo 2020 siamo chiamati alle urne per il referendum confermativo per il taglio dei nostri CARI parlamentari….. dagli attuali 945 a 600 in totale, di cui 200 senatori (da 315) e 400 deputati (da 630). PASSAPAROLA visto che è pochissimo pubblicizzato….chissà perché?

San Valentino


 terni è patria indiscussa della festa degli innamorati e ricorda con gli eventi Valentiniani le amorevoli opere del suo santo patrono: San Valentino.

La festa di San Valentino sostituisce la precedente festa pagana della fertilità dedicata al dio Luperco.

Le reliquie di San Valentino si trovano a Terni nella Basilica a lui dedicata, ed è qui che ogni anno gli innamorati di tutto il mondo si incontrano per partecipare agli eventi della Città dell’Amore per eccellenza!

 

Terni è una cittadina umbra al centro di un bellissimo ambiente verdeggiante dominato dalle spettacolari Cascate delle Marmore, il paesaggio naturalistico è arricchito anche dal lago di Piediluco e dall’area dei Monti Martani.

Leggenda di San Valentino


 Un giorno San Valentino sentì passare, al di là del suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Decise di andare loro incontro con in mano una magnifica rosa. Regalò la rosa ai due fidanzati e li pregò di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della rosa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse vivo in eterno il loro amore.
Qualche tempo dopo la giovane coppia tornò da lui per invocare la benedizione del loro matrimonio.
La storia si diffuse e gli abitanti iniziarono ad andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese.
Il 14 di ogni mese diventò così il giorno dedicato alle benedizioni, ma la data è stata ristretta al solo mese di febbraio perché in quel giorno del 273 San Valentino morì.
 

Curiosità su Praga


Se vi trovate a Praga e dintorni il Lunedì di Pasqua, potreste assistere ad una tradizione davvero curiosa. Gli uomini del luogo, infatti, sono soliti colpire il didietro delle ragazze con i ‘’pomlázka’’, dei frustini floreali fatti di ramoscelli intrecciati di salice. Lungi dal sentirsi oltraggiate, le fanciulle (generalmente) apprezzano questo rito portafortuna, che dovrebbe scacciare gli spiriti maligni e assicurare salute e felicità a tutte le portatrici di natiche frustate durante la festa. In cambio del gentile omaggio, i ragazzi ricevono uova decorate e un fiocchetto colorato per adornare il proprio frustino.

auguri buon onomastico tutti i Biagio!


C’è una sua statua anche su una guglia del Duomo di Milano,Vedere per credere: passeggiando in piazza Duomo, lo sguardo incrocia quello di San Biagio in bilico a 62,75 metri (la seconda guglia da sinistra visibile oggi), vestito di marmo bianco di Candoglia. Non li dimostra, eppure ha già compiuto 65 anni, essendo stato scolpito nel 1939 da Giovanni Battista Tedeschi. È lui — 2 metri di altezza, 12 quintali sulla bilancia — il «protettor de la gola e del nas», ricordato dal calendario ecclesiastico il 3 febbraio: quel giorno, come ogni anno, si rinnoverà l’usanza di «poccià in del latt» la fetta di panettone di Natale che i milanesi — con una piccola rinuncia di gola —avranno conservato intatta. . San Biagio lo si venera tanto in Oriente quanto in Occidente, e per la sua festa è diffuso il rito della “benedizione della gola”, fatta poggiandovi due candele incrociate (oppure con l’unzione, mediante olio benedetto), sempre invocando la sua intercessione. L’atto si collega a una tradizione secondo cui il vescovo Biagio avrebbe prodigiosamente liberato un bambino da una spina o lisca conficcata nella sua gola

Don Bosco


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Castelnuovo d’Asti, 16 agosto 1815 – Torino, 31 gennaio 1888 Grande apostolo dei giovani, fu loro padre e guida alla salvezza con il metodo della persuasione, della religiosità autentica, dell’amore teso sempre a prevenire anziché a reprimere. San Giovanni Bosco è indubbiamente il più celebre santo piemontese di tutti i tempi, nonché su scala mondiale il più famoso tra i santi dell’epoca contemporanea.Papa Pio XI lo ha proclamato santo nel 1934

Il 31 gennaio 1988 Giovanni Paolo II lo dichiarò Padre e Maestro della gioventù…

a lui è dedicato l’oratorio della ns parrocchia.

vi scrivo il racconto del suo sogno profetico, che il santo raccontò la sera del 30 Maggio 1862.
 
«Figuratevi — disse — di essere con me sulla spiaggia del mare, o meglio sopra uno scoglio isolato, e di non vedere attorno a voi altro che mare. In tutta quella vasta superficie di acque si vede una moltitudine innumerevole di navi ordinate a battaglia, con le prore terminate a rostro di ferro acuto a mo’ di strale. Queste navi sono armate di cannoni e cariche di fucili, di armi di ogni genere, di materie incendiarie e anche di libri. Esse si avanzano contro una nave molto più grande e alta di tutte, tentando di urtarla con il rostro, di incendiarla e di farle ogni guasto possibile.

A quella maestosa nave, arredata di tutto punto, fanno scorta molte navicelle che da lei ricevono ordini ed eseguiscono evoluzioni per difendersi dalla flotta avversaria. Ma il vento è loro contrario e il mare agitato sembra favorire i nemici. 

In mezzo all’immensa distesa del mare si elevano dalle onde due robuste colonne, altissime, poco distanti l’una dall’altra. Sopra di una vi è la statua della Vergine Immacolata, ai cui piedi pende un largo cartello con questa iscrizione: “Auxilium Christianorum”; sull’altra, che è molto più alta e grossa, sta un’OSTIA di grandezza proporzionata alla colonna, e sotto un altro cartello con le parole: “Salus Credentium”. 

Il comandante supremo della grande nave, che è il Romano Pontefice, vedendo il furore dei nemici e il mal partito nel quale si trovano i suoi fedeli, convoca intorno a sé i piloti delle navi secondarie per tenere consiglio e decidere sul da farsi. Tutti i piloti salgono e si adunano intorno al Papa. Tengono consesso, ma infuriando sempre più la tempesta, sono rimandati a governare le proprie navi. 

Fattasi un po’ di bonaccia, il Papa raduna intorno a sé i piloti per la seconda volta, mentre la nave capitana segue il suo corso. Ma la burrasca ritorna spaventosa. 

Il Papa sta al timone e tutti i suoi sforzi sono diretti a portare la nave in mezzo a quelle due colonne, dalla sommità delle quali tutto intorno pendono molte ancore e grossi ganci attaccati a catene. 

Le navi nemiche tentano di assalirla e farla sommergere: le une con gli scritti, con i libri, con materie incendiarie, che cercano di gettare a bordo; le altre con i cannoni, con i fucili, con i rostri. Il combattimento si fa sempre più accanito; ma inutili riescono i loro sforzi: la grande nave procede sicura e franca nel suo cammino. Avviene talvolta che, percossa da formidabili colpi, riporta nei suoi fianchi larga e profonda fessura, ma subito spira un soffio dalle due colonne e le falle si richiudono e i fori si otturano. 

Frattanto i cannoni degli assalitori scoppiano, i fucili e ogni altra arma si spezzano, molte navi si sconquassano e si sprofondano nel mare. Allora i nemici, furibondi, prendono a combattere ad armi corte: con le mani, con i pugni e con le bestemmie. 

A un tratto il Papa, colpito gravemente, cade. Subito è soccorso, ma cade una seconda volta e muore. Un grido di vittoria e di gioia risuona tra i nemici; sulle loro navi si scorge un indicibile tripudio. 

Sennonché, appena morto il Papa, un altro Papa sottentra al suo posto. I piloti radunati lo hanno eletto così rapidamente che la notizia della morte del Papa giunge con la notizia della elezione del suo successore. Gli avversari cominciano a perdersi di coraggio. 

Il nuovo Papa, superando ogni ostacolo, guida la nave in mezzo alle due colonne, quindi con una catenella che pende dalla prora la lega a un’ancora della colonna su cui sta l’Ostia, e con un’altra catenella che pende a poppa la lega dalla parte opposta a un’altra ancora che pende dalla colonna su cui è collocata la Vergine Immacolata. 

Allora succede un gran rivolgimento: tutte le navi nemiche fuggono, si disperdono, si urtano, si fracassano a vicenda. Le une si affondano e cercano di affondare le altre, mentre le navi che hanno combattuto valorosamente con il Papa, vengono anch’esse a legarsi alle due colonne. Nel mare ora regna una grande calma». 

 tratto dal web

Disastro dello Space Shuttle Challenger


dal web: Il 28 gennaio 1986
è per gli americani uno dei giorni più neri della loro storia. é questa, infatti, la data che segna la più grande tragedia dell’era spaziale. A 75 secondi dal lancio da Cape Canaveral in Florida, lo Space Shuttle Challenger esplode uccidendo i sette astronauti a bordo. Tra loro due donne, una delle quali, Sharon Christa McAuliffe, è la prima donna civile e insegnante a volare nello spazio, selezionata proprio per dimostrare che andare in orbita sarebbe stato alla portata di tutti. Invece la sua presenza a bordo rende ancor più bruciante la tragedia. Il Challenger esplode per un insieme di fattori dovuti a superficialità e noncuranza. Il programma dello Shuttle riprenderà i voli il 29 settembre 1988, dopo oltre 400 modifiche al veicolo.

27 gennaio


 dal web
GENNAIO  giornata della memoria
Primo Levi
Se questo è un uomo
 
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che tovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetelele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
commento:
Questa poesia tratta dello sterminio degli ebrei ed è stata scritta da un ebreo sopravvissuto ad Aushwitz. La poesia è suddivisa in due parti principali. Nella prima l’autore vuole far riflettere sulla condizione dei deportati nei campi di concentramento e di come noi siamo fortunati a vivere in libertà, tornando a casa la sera e trovando una famiglia che ti vuole bene. Nella seconda parte, quasi ci comanda di ricordare sempre quello che è successo e di tramandarlo ai nostri figli, in modo che non accada mai più. Il titolo ci chiede se si possa considerare ancora un uomo, una persona a cui sia stato tolto tutto, i propri cari, i propri beni e persino il proprio nome; un uomo che sia costretto a vivere senza pace e senza più neanche la forza per ricordare.
Secondo me, questa è una poesia che ci trasmette direttamente il dolore che l’autore stesso ha provato, che ci fa riflettere su che cosa si prova essendo privati di tutto ciò che ci appartiene, in particolare della nostra dignità di persone, essendo trattati non più come uomini, ma come bestie.
A mio parere, nella poesia Primo Levi parla con tranquillità, senza esprimere subito tutta la sua rabbia; scrive cercando di farci riflettere su quello che è stato e di farci immedesimare negli ebrei perseguitati. Secondo me leggendo questa poesia non si può rimanere indifferenti perché, verso dopo verso,quel sentimento di compassione e rispetto per queste persone ci rimane inevitabilmente dentro.

Era il 27 gennaio del 1945 quando si aprirono i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, uno dei luoghi simbolo della ferocia nazista che portò alla morte circa sei milioni di ebrei e due milioni tra zingari, omosessuali e oppositori politici del regime di Adolf Hitler. Sono passati 63 anni  e l’Europa non può assolutamente dimenticare la pagina di orrore che ha coinvolto i suoi popoli e che rappresenta una macchia indelebile. Il  27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria, il giorno dedicato al ricordo di quei tragici avvenimenti che portarono allo sterminio  più grave  della storia. Sessantatre anni fa l’Armata Rossa entrava ad Auschwitz, trovandovi pochi sopravvissuti e le prove di un orrore che aveva insanguinato il cuore di un continente, quello europeo, che si vantava di essere la culla della civiltà. La giornata della Memoria deve essere quindi un momento di riflessione, non solo per chi l’ha vissuta in prima persona, ma per chi, soprattutto per i giovani, perchè forse ne hanno sempre sentito tanto parlare, così, un po’ per caso, nelle aule scolastiche, senza darci troppo peso. L’impegno deve sostenere una responsabilità nel dire “Mai più” ad una atrocità simile. Dopo Auschiwtz, molte altri genocidi sono accaduti: tra i più dimenticati  in Africa, quello del ’94 in Ruanda, quello  nella ex-jugoslavia a ” Srebrenica “, definito poi dai mezzi di comunicazione con l’orribile termine  di “pulizia etnica”. Per questo spero vivamente che in ogni scuola italiana di qualsiasi ordine e grado il giorno 27 c.m alle 11.54 suoni la campanella per ricordare a tutti di osservare un minuto di silenzio in memoria di questi esseri umani.

Binario 21
 Nel progetto originale della Stazione Centrale di Milano erano previsti 20 binari per il servizio passeggeri. Più tardi, si decise di utilizzare anche i binari “corti” ai lati della grande volta di acciaio e vetro, e furono numerati fino al 24. Fino a quel momento, il binario 21 era nascosto nel ventre della stazione.
Il progettista Ulisse Stacchini aveva collocato un altro fascio di binari al di sotto di quello principale, destinandolo allo smistamento merci e postale: dopo aver caricato i vagoni, era possibile riportarli direttamente al piano dei binari passeggeri usando un ponte trasbordatore e poi un grosso montacarichi.
E ancora, al di sotto di questi binari un terzo livello accoglieva altri servizi, una vasca di raccolta idrica grande come un lago e un inceneritore per i rifiuti.
Il 30 gennaio 1944 seicento cittadini italiani di religione ebraica furono caricati su camion nel cortile del carcere di San Vittore. I camion raggiunsero via Ferrante Aporti, e il loro carico fu spinto nelle viscere buie della stazione, fra urla e latrati di cani. Le persone e i 40 bambini che erano fra di loro furono stipati su carri bestiame; i carri furono spostati con il ponte mobile e poi sollevati in superficie con l’ascensore.
Sette giorni dopo i vagoni venivano scaricati ad Auschwitz, e nel giro di poche ore cinquecento persone furono gasate e bruciate.
Il primo convoglio era partito carico di 250 deportati il 6 dicembre dell’anno prima, e altri ne sarebbero partiti fino al maggio del 1944.
Oggi l’organizzazione Binario 21 vuole fare di quei sotterranei uno spazio per la memoria, e ha realizzato un film e una mostra per non dimenticare.
Il binario 21 è ancora lì, con lo stesso ponte e lo stesso ascensore.

Nel Giorno della Memoria, le bandiere di Palazzo Tursi saranno esposte a mezz’asta, secondo le prescrizioni della presidenza del Consiglio dei ministri, «in segno di memore omaggio alle vittime dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti».

Repubblica Italiana Legge 20 luglio 2000, n. 211

Art. 1. 1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Art. 2. 1. In occasione del Giorno della Memoria di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.

21 gennaio


fonti dal web Era il 20 gennaio 1986, quando il premier inglese Margareth Thatcher ed il presidente francese Francois Mitterand diedero il via ai lavori per il tunnel sotto La Manica, lungo circa 150 Km che verrà poi terminato nel dicembre del 1993. 
1976: primo volo commerciale dell’aereo supersonico Concorde (tra Francia e Inghilterra)
1978: l’Italia legalizza l’aborto
1988: gli Stati Uniti accettano di legalizzare la posizione di 30.000 immigrati vietnamiti nati, durante o dopo la guerra, dall’unione di soldati americani con cittadine del Vietnam

L’ INTERPRETAZIONE


L’ INTERPRETAZIONE
di Paul Ferrini
(oratore spirituale statunitense)
da: “Amare senza condizioni”

  • Riflessioni della mente di Gesù il nazareno –
    ~ seconda e ultima parte ~

La vita é resistenza o resa.
Queste sono le uniche possibiltà.
Mentre la resistenza porta alla sofferenza, la resa porta alla beatitudine.
La resistenza é la scelta di agire da soli, la resa significa scegliere di agire con Dio.
Non puoi provare gioia nella vita opponendoti alle idee o alle azioni degli altri.
Puoi sperimentare la gioia soltanto restando fedele alla verità dentro al tuo cuore, verità che non rifiuta mai gli altri, anzi li invita ad entrare.
La verità è una porta che rimane sempre aperta.
Tu non puoi chiuderla, puoi scegliere però di non entrare o di camminare nella direzione opposta.
Non potrai mai dire: “Ho cercato d’entrare, ma la porta era chiusa”, perché non lo sarà mai per te né per nessun altro.
Se senti che ti è stata sbattuta la porta in faccia, hai interpretato l’esperienza secondo la paura.
Credi che la porta sia chiusa.
Non lo è anche se la tua convinzione potrà convincere te ed altri che lo sia.
Sieti tutti maestri nel l’appropriarvi della verità e capovolgerla.
Avete la capacità creativa di attribuire il significato che volete alle cose prendendo un sì e facendolo diventare un no.
prendendo una cosa sbagliata e facendola diventare giusta ecco quanto sono forti le vostre convinzioni.
Ma l’avere capovolto la verità non significa che essa cessi di essere vera.
Siete solo riusciti a nascondetela.
Perciò la tua interpretazione dell’esperienza é fondamentale.
Quando le tue aspettative vengono frustrale, accetti la correzione o insisti nel credere di essere stato trattato ingiustamente?
Sei la vittima di ciò che ti accade o colui che usa l’esperienza per imparare?
Accogli l’esperienza come una benedizione o come un castigo?
Sono queste le domande che ti devi porre in ogni momento.
Ogni esperienza costituisce l’opportunità di abbracciare la verità e rifiutare l’illusione.
In questo senso non c’è esperienza migliore o peggiore.
Tutte sono ugualmente potenti ed esistono solo come terreno adeguato per far nascere la tua divinità.
Per questo non devi mai disperarti: avrai sempre un’altra occasione per cambiare idea.
Non ascoltare chi ti dice altrimenti.
Il giudizio universale non esiste, se non nel giudizio che avrai di te stesso quando ti vedrai attraverso i miei occhi.
Forse adesso non mi credi.
Forse sei convinto di aver causato la sofferenza altrui o di essere vittima di azioni contro te stesso.
Ma solo perche rifiuti le mie parole, non smetterò di offrirtele.
Perche dovrebbe importarmi quanto ci metti a svegliarti?
Certamente, il tempo non è importante per me e a onor del vero, non lo è neanche per te.
Hai tutto il tempo per sbagliare e per apprendere dai tuoi errori.
Quando ognuno di voi avrà imparato quello che è venuto ad imparare, il mondo non servirà più.
L’universo fisico, che ti sembra cosi permanente, si dissolverà nel nulla perche, quando sarai sveglio, esso non avrà alcuno scopo.
Quel momento sta arrivando, ma non c’è fretta.
Non forzare le cose e non cercare di trattenerle.
Ciò non ti recherà alcun bene.
La Mente divina è al lavoro nella tua mente in questo momento, proprio adesso.
Devi imparare ad avere fiducia in questo.

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PERCHÈ NEGLI INDIRIZZI E-MAIL SI USA LA @?


Il simbolo “@” che in Italia chiamiamo “chiocciola”, comunemente usato negli indirizzi e-mail, indica il dominio che ospita la singola casella di posta elettronica e ha origini molto antiche. Già nel Medioevo, gli amanuensi utilizzavano questo segno al posto della preposizione di luogo latina “ad”, cioè “verso”. Successivamente, lo stesso simbolo fu impiegato nei mercati fiorentini del ‘500 per indicare l’anfora, un’antica unità di misura. Negli anni ’70, l’ingegnere informatico americano Ray Tomlinson, uno dei padri di Internet, introdusse la chiocciola nel linguaggio dei computer. Fu lui che inventò un sistema di posta elettronica da utilizzare su Arpanet, l’antenato del web. Osservò il simbolo della chiocciola sulla tastiera e pensò di inserirlo tra il nome del destinatario e il percorso per arrivare al server ospite, avvalendosi proprio del significato originario della chiocciola, letteralmente “presso”.
Come chiamano la “@” in altre lingue
ceco: aringa arrotolata
cinese a Taiwan: topolino
cinese nel continente: A cerchiata
ebraico: strudel
estone e finlandese: coda di gatto
francese: arabesco, oppure: lumachino
greco: piccolo papero
olandese: coda di scimmia
polacco: scimmia
russo: cane
serbo: A pazza, oppure: scimmia
tedesco: scimmia-ragno
ungherese: vermicello

fonte: frate indovino

SONO UN UOMO SEMPLICE



di Paul Ferrini
(oratore spirituale statunitense)
da: “Il miracolo dell’amore – Riflessioni dalla mente di Cristo”.

Scrivo per mettere le cose in chiaro.
Sono passati quasi 2000 anni da quando la mia nascita e i miei insegnamenti, che un tempo erano come un flusso impetuoso, si sono ridotti a un rivolo d’acqua.
Mi hai razionalizzato e collocato al mio posto:
un posto elevato forse, ma distante.
Mi hai messo al di sopra di voi tutti, da dove non ti posso sfidare.
Rendendomi una divinità, solo un figlio di Dio, trovi una giustificazione per non vivere all’altezza del mio esempio.
E tuttavia il mio esempio è il nucleo del mio insegnamento.
Se non cerchi di imitarmi, qual è il significato della tua fede in me?
Il mio non è un insegnamento intellettuale.
È pratico “Ama il prossimo tuo” non è un concetto astratto e complicato un’idea semplice e irresistibile che ti invita a metterla in pratica.
Non ti ho invitato ad una serata di discorsi e dibattiti.
Non ti ho chiesto di professare o di discutere le scritture.
Ti ho chiesto di fare quella cosa che trovi così difficile: andare al di là del tuo concetto limitato del sé.
Ogni esercizio che ti ho dato ti terrà impegnato per tutta la vita.
Anche se sono facili da capire, la loro sfida è tutta nella messa in pratica.
Se fossi morto per i tuoi peccati, allora tu non avresti più niente da fare.
Perché allora non ascendere con me al cielo sulla forza della tua fede in me?
Ti dirò perché.
Perché, nonostante la tua fede, non sei felice.
Non sei in pace.
E questo perché mi hai messo al di fuori di te.
Mi hai messo al di sopra di te, dove non ti posso toccare.
Tirami giù dal piedistallo, fratello o sorella, e mettimi al mio posto, al tuo fianco. Io sono tuo pari assoluto e incondizionato.
Quello che ho fatto lo farai anche tu, e anche di più.
Non verrai salvato dai miei pensieri e dalle mie azioni, ma da te stesso.
Non porre questa distanza fra te e me, perché io non sono diverso da te.
Chiunque tu sia-un mendicante o un ladro, un santo o un re-lo sono anch’io.
Non c’è piedistallo su cui non sia stato innalzato, né fogna in cui non abbia dimorato.
È solo perché ho toccato il nucleo della gioia e del dolore che posso attraversare le porte della compassione.
Sono nato in una stalla da una donna semplice.
Non era più vergine di tua madre.
L’hai resa speciale per lo stesso motivo per cui hai reso speciale anche me: per mettere distanza fra noi, per sostenere di non poter fare quello che ho fatto io.
Se la mia vita significa qualcosa per te, devi sapere che non rivendico un posto speciale.
Né Maria né io siamo più spirituali di te.
Siamo esattamente come te.
Il tuo dolore è il nostro dolore.
La tua gioia è la nostra gioia.
Se non fosse vero, non potremmo venire ad insegnare.
Non tenerci a distanza.
Abbracciaci come tuoi pari.
Maria avrebbe potuto essere tua madre ed io avrei potuto essere tuo figlio.

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