Uss Indianapolis


E’ un film che racconta i fatti realmente accaduti durante la seconda mondiale.

l’incrociatore pesante USS Indianapolis, comandato dal capitano Charles McVay, sta trasportando all’isola di Tinian parti di uranio della prima bomba atomica Little Boy, che in seguito sarebbe stata utilizzata per bombardare Hiroshima .

Poichè lo spazio aereo era off limits per poter fare questa missione, la nave fu scelta per la sua elevata velocità di crociera, viaggiava senza scorta,  nonostante la ripetuta richiesta da parte del comandante alle forze militari statunitense che la negarono a causa dell’altissima segretezza della missione.

Durante il viaggio di ritorno nel Mar delle Filippine dopo aver sbarcato il proprio carico, il 30 luglio 1945, la nave è silurata e affondata da un sottomarino giapponese. 300 membri dell’equipaggio finiscono in fondo al mare, mentre più di ottocento uomini restano bloccati in mare per cinque giorni senza cibo e senza acqua, nelle acque più infestate da squali del mondo. I segnali di SOS da parte dell’equipaggio sono stati ignorati dalle stazioni radio americane,  dato che la missione era top secret —venne ignorato anche il messaggio dello stesso comandante giapponese, che comunicava l’affondamento e inoltrava richiesta di soccorso per i naufraghi. Inoltre, il comandante giapponese  non era però entusiasta dell’uso dei Kaiten ( siluri kamikaze) e optò per l’attacco convenzionale, lanciando una raffica di siluri. Due di questi siluri centrarono la fiancata dell’Indianapolis causando l’interruzione dell’energia elettrica e l’affondamento della stessa.

La maggior parte dei sopravvissuti morì divorata dagli squali o impazzì per la disidratazione, il sole e per aver bevuto acqua salata di mare. Al quinto giorno, un pilota d’aereo li scorge per caso e organizza il salvataggio nonostante gli ordini contrari della stessa stazione radio che aveva ignorato la richiesta di soccorso. Solo 317 uomini dei 1197 membri dell’equipaggio sopravvivono al disastro.

Alla ricerca di un capro espiatorio per la propria negligenza, la Marina condanna il capitano McVay, in corte marziale  di aver “messo a rischio la nave rinunciando a zigzagare”, nonostante le prove schiaccianti a suo sostegno e la testimonianza dello stesso comandante giapponese che questa manovra sarebbe comunque stata inutile data l’estrema vicinanza delle due.

Il capitano Charles McVay, fu vittima di un linciaggio morale da parte dei famigliari delle vittime e dei superstiti pur se loro stessi in realtà non  gli attribuissero alcuna responsabilità  e morì suicida con il suo revolver  di ordinanza.

 Nell’ottobre 2000 il Congresso degli Stati Uniti con il presidente Bill Clinton si firmò  una  risoluzione secondo la quale sullo stato di servizio del capitano McVay dovesse essere riportato che “egli era prosciolto dalle accuse per la perdita dell’Indianapolis”. 

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Liberi quanto?


Vorrei segnalarvi un film in uscita che merita di essere visto,
God’s not dead 2
al di là del credo religioso ci obbliga a riflettere
su quanto la nostra libertà di espressione è reale al mondo oggi.
E’ tratto da una storia vera: la sfida tra lo stato e religione.
Ora, se volete accusatemi pure di proselitismo….
buon fine settimana a tutti

Revenant


Indubbiamente un film da vedere, anche se drammatico e crudo è un film riuscito e meritevole di tutti i premi vinti.

Racconta la storia vera di un esploratore tale Hugh Glass che durante una spedizione di caccia, viene assalito da un orso femmina di greezly e date le sue condizioni i suoi compagni decidono di abbandonarlo.

Non vi racconto la trama perchè ci sono centinaia di pagina in cui potrete trovare tutti i dettagli.

Ma condivido con voi alcune considerazioni mie:

si conosceva già la bravura di Di Caprio, ma in questo film  con la sua mimica ed espressività ha dato davvero molto.

Voglio considerare e premiare l’impegno di  tutti, ed in particolare dell’attore protagonista di girare le scene in foreste inesplorate  fitte e pericolose, in corsi d’acqua gelidi con temperature da rischiare l’ipotermia, le ore per il trucco, ( anche se nell’ultima scena al viso ho notato un’imperfezione),il dover mangiare  tutto ciò che prevedeva il copione- e vi assicuro che se  <il cibo> non era finto c’è voluto un gran coraggio,  inoltre

un plauso enorme allo stuntman che ha interpretato l’orso e che è diventata la scena importante per l’oscar, veritiero e preciso alla massima perfezione.

Insomma, se amate la natura e gli indiani, e non temete una carica di adrenalina vi consiglio si non perderlo.

Ben Affleck c’era in Pearl Harbor


Ieri sera ho rivisto con il groppo in gola il film Pearl Harbor
che trovo assolutamente fantastico ed emozionante 

 l’attacco da parte del giappone  agli stati uniti iniziò il 7 dicembre 41

Hiroshima e Nagasaki furono bombardate con l’atomica il 6 agosto del 45
ma scusate la mia ignoranza ma i francesi, i russi gli inglesi lo sapevano che avrebbero sganciato la bomba atomica?

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un altro tag…..l’alfabeto dei film


Un Tag molto carino ideato da La Polly

Ringrazio , mirna che ha pensato  a me

Le regole sono semplici:

Citare l’ideatrice del tag, e il blog che vi ha taggato 

Mantenere l’immagine all’inizio di questo post.

Elencare in ordine  i film che vi piacciono di più

Taggare 5 o più blog.

Avvisare i nominati……

ED ECCO I MIEI TITOLI:

Il miglio Verde

chocolat

titanic

gost

tempi moderni

indovina chi viene a cena stasera del 67

selma

nomination: 

pinuccia

maria

angelo

rebecca

vito

Adaline l’eterna giovinezza


Volete un film romantico, originale, attori davvero coinvolgenti ? vi consiglio questo con  Blake Lively, Michiel Huisman, Kathy Baker, Amanda Crew, Harrison Ford.
Io ho avvertito oltre all’amore per la vita, e per gli affetti una grande ed immensa solitudine.
ma tutto è bene ciò che finisce bene.. ve lo consiglio se non l’avete ancora visto

This Must Be the Place


Ieri sera sono andata a vedere  This Must Be the Place

un pò prevenuta perchè Sorrentino non lo capisco, per me è lento e complicato, ma dato che il film ha vinto sei o sette Donatello, mi sono incuriosita…

ma diciamo che se la storia potrebbe avere un senso…ad alcuni personaggi pensandoci ancora oggi non sono riuscita ad assegnare loro un ruolo… e voi, lo avete visto mai?

questo è l’articolo piu’ bello che ho letto sul film

buona serata a tutti

PITCH PERFECT 2.


Ieri sera, ho visto in anteprima  PITCH PERFECT 2.

in america la settimana scorsa ha fatto record di incassi al botteghino, ed incuriosita ho scelto di vederlo:

in effetti sono molto belle le canzoni, gli attori sono davvero superlativi,  è una commedia divertente- per evadere un paio d’ore dalla realtà, non vi racconto la trama, perchè vi consiglio di vederlo 🙂

 

Selma


Con grande piacere ieri sera al cinema mi sono accorta che in sala noi e  solo un’altra coppia eravamo sulla quarantina, tutto il resto del pubblico erano ragazzi da 18 ai 30 anni…  segno che molti di queste nuova generazione
hanno un cervello per conoscere, comprendere e capire, ed un cuore per emozionarsi e soffrire davanti ad
un film drammatico, storico e  premiato con l‘Oscar per la migliore colonna sonora.
Potrebbe essere un racconto si reale e lontano dai giorni nostri
ma a mio avviso è molto piu’ vicino di quanto noi stessi ammettiamo.
Certo di strada da allora se ne  è fatta, si sono <conquistati> diritti civili,
ma il cammino è comunque in salita,  ancora oggi, soprattutto in alcune parti del mondo.
Violenza e razzismo mi hanno fatto rivivere il g8 di genova del 2001.
Grandi tutti gli attori, ma in particolare David Oyelowo che assomiglianza piu’ reale con
Martin Luther King non potevano trovare,  molto bello il lato umano e le debolezze che hanno fatto intravedere
della sua personalità;
ho apprezzato  i  dettagli anche nelle scene più cruente e d’impatto come la drammatica sequenza iniziale dell’esplosione in chiesa che giuro fa sobbalzare sulla poltrona.
Un consiglio? non perdetelo,

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50 sfumature di rottura di @@


Luciana Littizzetto e le 50 sfumature di grigio….ecco cosa ne pensa. Da leggere…divertentissima
È autunno e noi siam già di 50 sfumature di grigio. L’avete letta la mitica trilogia dei tre libri porno-armony? 50 sfumature di grigio, 50 sfumature di nero e poi 50 sfumature di rosso. Tutti che parlano di sesso sadomaso. Avete mai fatto sesso estremo? Mi sa che al massimo siete cascati dal letto mentre cercavate di levarvi le mutande. Se vi vediamo con la frusta in mano è perché state facendo la maionese, l’unica cosa che avete legato con la corda in vita vostra è stato l’arrosto. La storia è questa.

Cristian Grey, uno ricchissimo e fighissimo, si innamora di Anastasia Steele, una poverissima ma bellissima. E le fa vedere i sorci multicolor. La frusta, la sculaccia, la appende come una salama in cantina, la rivolta come il sacco dell’aspirapolvere, la trita, la spezza…praticamente un mulinex. E lei gode come una salamandra. Alle donne è piaciuto tantissimo. Perché le donne, cari miei, soprattutto quelle regular, le madamine perbenino, sotto sotto sognano un marito che le ribalti. Che le faccia vedere il sole di mezzanotte e lo stocafisso di mezzogiorno. Invece stanno con delle meduse che fanno l’amore una volta ad equinozio. Che pensano che Clitoride sia un filosofo greco. Ectoplasmi che dopo le 9 di sera prendono la forma del divano e lì rimangono fino alle due di notte quando tu per pietà li tiri per i piedi e te li scatafratti nel letto. Lumaconi che se gli dici fammi vedere le stelle ti dicono «Eh.. bisognerebbe andare in montagna…».

Se il maschio nostro ti molla una sberla sul sedere è perché ci si è posata sopra una zanzara. Chiaro che se stai con uno così poi leggi di questo qui che un po’ ti cuorca e un po’ ti regala i diamanti, ti dici perché no. Guardi il tuo lui che russa ancora col telecomando in mano che fra un po’ glielo omologano come protesi, e pensi: ma io anche quattro tirate di capelli me le prendo volentieri… Peccato che sto Cristian Grey sia un disturbato mentale da denunciare per stalking, infatti io speravo che alla fine crepasse tra atroci sofferenze. Oppure che lei cambiasse parrocchia e si facesse suora come Lola Falana. Invece no. Finisce che si sposano e fanno due figli. E continuano a saltare sulla materassa come nelle prime pagine. Ma non è credibile. Dopo due figli le mogli se solo ti avvicini dopo una giornata di sbattimento scuola, casa, compiti, e capo con le paturnie, ti prendono a padellate con la pentola antiaderente così non si vedono i segni… Speriamo solo che non ci sia il sequel. Perché dopo il matrimonio e due figli le cinquanta sfumature potrebbero solo essere di maron.

L.Littizzetto  dal web

L’amore bugiardo ♥


Una coppia di scrittori che si amano con accanimento e fervore:
un film raccontato dai due punti di vista dei protagonisti.
Amy e Nick sono sposati da 5 anni, ma con la crisi economica e la perdita del lavoro sono costretti a trasferirsi nel Missouri anche per assistere la madre di Nick seriamente malata.
Amy non si adatta al cambiamento, lei è una ragazza di New York e la provincia le va davvero stretta.
Il giorno del loro quinto anniversario Emy scompare, ed ovviamente il sospettato diventa il marito, grazie a tutti gli indizi che Emy aveva predisposto e studiato a tavolino per farlo incolpare ed avere  cosi la sua rivalsa malata sul loro matrimonio.
La prima parte del film è concentrata sulla spiegazione dei fatti dal punto di vista di lei, poi si riparte in modo parallelo con la comprensione da parte di lui del piano diabolico e perverso messo in atto della moglie.
Ottimi gli attori, lui: Ben Affleck bello imperturbabile- lei perfetta: bella, ricca, intelligente e psicopatica.
Interessante il messaggio del regista che lancia agli spettatori a proposito dei mezzi di comunicazione dei nostri tempi; il finale mi ha deluso, non è stato quello che io avrei voluto, ma evidentemente è quello che i nostri tempi richiedono e cioè che: l’apparenza deve vincere sempre in questa società malata, dove in molte famiglie la felicità è finta, è apparente, e spesso il male è parte di essa, però stavolta il genere maschile ne esce graziato da tanta meschinità e da carnefice diventa vittima.
Avrei voluto vedere una vittima che prende coscienza e ha il coraggio di cambiare le carte in tavola.
Il male non può vincere sul bene.MAI.
Comunque ve lo consiglio, passerete due ore tra emozioni ciniche, follia pura, e romanticismo ed amore malato —-> anche x l’amore vale il detto
quando è troppo è troppo…..
il troppo stroppia si sa…

 

ღಞღಞ Terra di Maria ღಞღಞ


Ho visto ieri sera il tanto atteso film  Terra di Maria :
dalla pagina di fb:https://www.facebook.com/TerradiMaria/info

C’era una volta, Dio. E vissero tutti felici e contenti.
Addio, Padre Nostro. A mai più rivederci, esseri celesti. Se non vi vediamo, non vi crediamo. Abbiamo deciso di vivere come se non ci foste.
Nonostante questo… milioni di persone continuano a parlare con Gesù Cristo, che chiamano “Fratello”. E con la Vergine Maria, che chiamano “Madre”. Credono che siamo tutti figli di Dio e quindi lo chiamano “Padre”.
L’Avvocato del Diavolo riceve una nuova missione: interrogare, senza paura, chi confida ancora nelle ricette del Cielo. Sono dei truffatori? O dei truffati? Se scoprirà che le loro convinzioni sono false, continueremo come abbiamo fatto finora. Ma… se non fosse una favola?

Papa Francesco:
“Una Chiesa senza Maria è un orfanotrofio.” —

E’ un film spagnolo di Cotelo che uscito in Spagna in poche sale cinematografiche grazie al passaparola di internet è diventato un film visto ed amato oltre i suoi confini nazionali.
In questo film lui stesso veste i panni dell’avvocato del diavolo: una sorta di agente segreto molto simpatico il cui compito è quello di indagare tra la gente della terra che crede fermamente nell’esistenza di Dio e di addirittura di  vedere e di  parlare con Maria.
Per lo spettatore tiepido  forse dopo aver visto il film penserà di aver passato bene un pò del suo  tempo, per chi ha fede , invece, forse la visione di questo film provocherà sentimenti di amore ancora più forti e forse qualcuno inizierà a
smettere di parlare di Dio e inizierà parlare con Lui-

emozionanti le testimonianze vere dei personaggi, non meravigliatevi se vi accorgerete di piangere dalla gioia, è inevitabile.
Consiglio la visione a tutti, è molto toccante e allo stesso tempo ironico…

ATTENZIONE : può indurre dipendenza alla Cristoterapia.

Terra di Maria verrà nuovamente proiettato – sempre al Nickelodeon di Genova alle 21,15 – martedì 11 e martedì 18 novembre prossimi. Non perdetevelo.

ღಞღಞ

Un invito speciale


Carissimi…

Voglio condividere con voi una grande gioia. Durante la mia missione in Spagna in settembre, ho avuto l’opportunità di vedere in privato il film TERRA DI MARIA, prodotto dalla casa di produzione spagnola INFINITO+UNO. Un incanto, veramente!!  Molto presto potrete vederlo anche nelle sale italiane, dopo essere uscito in altri 15 paesi, con un enorme successo! Vedrete che si tratta di un meraviglioso strumento di evangelizzazione ! Può far nascere in ogni spettatore la decisione di amare Dio e la Madonna. 

Oggi non sono molti i film che parlano dell’amore di Dio, della fede e della Chiesa, mostrando la verità, la bontà e la bellezza. TERRA DI MARIA parla della misericordia di Dio, dell’amore infinito che Lui ha per noi, della premura costante di Nostra Madre, Maria, affinché volgiamo i nostri cuori verso l’Amore. Il film presenta in modo brillante e profondo varie persone che hanno vissuto per molti anni lontano da Dio e che oggi vivono con Lui, avendo sperimentato in prima persona la vicinanza e la tenerezza dell’amore di Maria. È stato filmato in 10 paesi e mostra alcune storie di conversione avvenute a Medjugorje, dove si sviluppa l’ultima parte del film, con una bellezza impressionante.

Potete aiutarci: A differenza di ciò che accade con altri film, perché TERRA DI MARIA possa diffondersi anche in Italia, è fondamentale che gli spettatori desiderosi di vederlo, lo richiedano. Per cui, per fare in modo che esca anche nella vostra città, è necessario visitare la pagina Internet, www.terradimaria.it. In questa pagina troverete un’opzione che dice: “Vuoi vederlo? Chiedilo”. Quante più richieste arriveranno da una stessa città, tante più possibilità ci saranno che i distributori convincano il gestore della sala a proiettare lì il film. I distributori italiani sono due giovani fiorentini, Francesco e Giovanni, che ricevono le richieste attraverso Internet e contattano in seguito i cinema. Quando le sale scoprono che ci sono molte persone interessate, aprono le porte. Se invece non ci sono sufficienti richieste, o il pubblico che aveva fatto la richiesta non assiste alla proiezione, il film scompare quasi immediatamente. 

Carissimi, conto su di voi in questa battaglia per la Gospa!

Potete scrivere direttamente a loro. Ecco gli indirizzi:

francesco@infinitomasuno.org

distribuzione@infinitomasuno.org

Potete seguire più da vicino le news sul film attraverso le pagine di FacebookTwitter o il canale Youtube.

Potete vedere i due trailer di TERRA DI MARIA a questi indirizzi: I° trailerII° trailer.

Preghiamo insieme perché TERRA DI MARIA compia i progetti che Lei desidera realizzare in ogni spettatore e che possiamo essere in tanti a ricevere questa grazia. Da parte mia, sono molto felice di aver visto questo film! Infatti, è stato un nuovo stimolo per la mia conversione! Chiedo alla Madonna che mi aiuti e ci aiuti tutti nel cammino verso l’Amore.

Vi mando un enorme grazie e vi abbraccio di cuore, nella gioia di Gesù e di Maria,

La vostra sorella, Emmanuel +

Her ~ Lei


Ieri sera sono andata a vedere il film Lei
un film che ha avuto l’oscar come migliore sceneggiatura originale.
pensa…come erano gli altri…mah… 😦

io probabilmente non rientro nel target del pubblico normale
perchè sinceramente non ho colto un solo motivo per cui consigliare di vederlo.

Trama banale e triste x quanto rispecchia la realtà-
tratta dell’incomunicabilità dei nostri tempi, anche se il film è ambientato in un futuro prossimo dove
la tecnologia ci renderà schiavi del tutto ed incapaci di relazionarci con i nostri  simili-
il protagonista è un uomo medio che fa largo uso delle chat vocali dopo la separazione della moglie e che arriva a fare sesso a distanza.
successivamente viene introdotto sul mercato un sistema operativo che si chiama OS molto assonante conn quello vero della apple
IOS
questa voce femminile è quasi intelligente ed ha una personalità in evoluzione-
nella versione italiana la voce è di micaela ramazzotti, forse unica meritevole del film.
cosi nasce un amore virtuale tra il protagonistaa Theodore e Samantha cosi si chiama il sistema operativo-

che ovviamente è destinato a non esistere …
triste e malinconico specchio solo dell’incapacità di relazionarsi che oggi ha l’essere umano…..

vi consiglio una passeggiata e una birra fresca ::: 🙂

the impossible


ieri sera sono andata a vedere il fim sull’apocalisse dello tsunami del 2004 in Thailandia raccontata attraverso la vicenda drammatica di una famiglia divisa dalla catastrofe, che ha lottato con tutte le proprie forze per riunirsi.

The Impossible recensione Ewan McGregor Naomi Watts Toronto Film Festival - Ewan McGregor

La sequenza iniziale dello tsunami è girata con un realismo e una sensibilità notevolissime, che convergono su una messa in scena che poco o nulla concede alla spettacolarità e invece riesce a immergere il pubblico nell’orrore dell’evento. Il lavoro sul sonoro, sui dettagli, sulla costruzione di un set tanto devastato quando visivamente accurato, è davvero impressionante. Quando poi, dopo la catastrofe, la sceneggiatura si concentra sul rapporto tra la madre Maria e il primogenito Lucas, parte della famiglia di cinque persone scampata al disastro, Bayona (il regista) pennella con alcune inquadrature di fortissima espressività i sentimenti e lo stato psicologico dei due personaggi. Ed ecco che allora l’interpretazione di una grande Naomi Watts e del giovane Tom Holland si dimostrano perfette, toccanti, vivissime. Bastano dei primissimi piani, dei volti segnati, degli sguardi che lasciano trasparire la disperazione, e The Impossible tocca le corde dell’animo umano con rara efficacia. 
Poi però per forza di cose deve partire la trama riguardante la ricerca del padre/marito Henry, il quale, dopo aver salvato i due figli più piccoli, si rifiuta di credere che la moglie e l’altro suo ragazzo siano morti. (dal web parte di un articolo)The Impossible recensione Ewan McGregor Naomi Watts Toronto Film Festival - Naomi Watts e Tom Holland
 un film assolutamente da vedere, toccante al massimo…vi consiglio però  un bel pacco di kleenex 🙂

quartet


buongiorno carissimi,

vi volevo consigliare un film divertente di cui ho potuto vedere l’anteprima ieri sera- si tratta di : Quartet:

 

una commedia divertente- il film è una versione per anziani di un college movie, al posto
di giovani pieni di sogni e orientati al futuro, qui ci sono pensionati artisti
che vivono di ricordi e rimpiangono il passato. Sono sempre insieme, si vogliono
divertire, sono tutti della stessa età, senza parenti, genitori o figli che
siano. Si creano invidie, gelosie, amori. A Beecham House il
massimo è avere la marmellata di albicocche più buona o sedere al tavolo con
vista sul parco mentre l’autorità è comunque vista come una grande
scocciatura.

L’unico contatto con altre generazioni, a parte quello con
cameriere e personale di servizio, si instaura con dei ragazzi che vengono a
seguire ogni tanto delle lezioni di musica. Durante una di queste c’è
l’occasione per una curiosa contro lezione di rap di un ragazzo e per abbozzare
un ragionamento su come il melodramma fosse il rap dei suoi tempi, uno
spettacolo popolare per tanti e non, come ora, elitario e per pochi.

dustin hoffman è il regista, per la sua prima volta 🙂

felice giornata 🙂

siamo matti mica scemi


 SI PUò FARE è UN bellissimo film E  ve lo consiglio fortemente

ispirato alle storie vere delle cooperative sociali nate negli anni ottanta per dare lavoro ai pazienti dimessi dai manicomi in seguito alla Legge Basaglia, in particolare a quella della cooperativa “Noncello” di Pordenone. Il film è dedicato alle oltre 2.500 cooperative sociali esistenti in Italia e ai 30.000 soci diversamente abili che vi lavorano.

un film educativo e allo stesso tempo commovente… eccezionali tutti gli attori.

 questa è una cooperativa di scarti…..

rai uno santa barbara


ieri sera su rai uno è andato in onda un film dedicato a santa barbara, certo questo genere deve piacere o no, ho sentito critiche x la sceneggiatura… a me è piaciuto tantissimo, ho pianto tutto il tempo, io ho trovato l’interpretazione degli attori all’altezza dei personaggi e il dramma famigliare era cosi struggente e forte che era impossibile non viverla con sentimento.
la leggenda dice che il padre morì colpito da un fulmine

qui il filmato: http://www.rai1.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7762cc15-d666-4377-8306-b103a34d8188.html#

argo


bellissimo film che merita di essere visto

Ispirato ad una storia vera,  il thriller “Argo” racconta l’azione segreta tra vita e morte intrapresa per liberare sei statunitensi e svoltasi durante la crisi degli ostaggi in Iran – la cui vera storia per decenni è rimasta ignota all’opinione pubblica.

Il film è quindi  tratto da una storia vera ed è la cronaca dell’azione diplomatica che a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta portò a risolvere una spinosa questione di ostaggi americani in Iran, grazie alla cooperazione Usa-Canada e, soprattutto, grazie a un abile escamotage di un brillante agente Cia. La verità dei fatti è rimasta insabbiata per anni per motivi diplomatici, e oggi Ben Affleck la riporta alla luce con il suo terzo film da regista.

Tony Mendez è un agente Cia che vive solo; ha un figlio, ma abita lontanto da lui insieme alla madre. Tony è un esperto in “esfiltrazioni”, cioè nel tirare fuori le persone da situazioni difficili. Non è quindi un caso che il governo Usa ricorra a lui quando bisogna risolvere una situazione difficile: il 4 novembre 1979 un gruppo di iraniani in rivolta prende d’assalto l’ambasciata americana. Sei dipendenti riescono a fuggire, e si rifugiano presso l’abitazione dell’ambasciatore canadese, da dove devono essere prelevati in incognito prima che vengano scoperti. Il piano di Tony sembra folle: recarsi in Iran e riportare a casa i diplomatici spacciandosi per una troupe di Hollywood che sta facendo sopralluoghi per un film di fantascienza. Tony non lascia nulla al caso: contatta un suo amico dell’ambiente, esperto in effetti speciali, e un regista pluripremiato. La farsa ha inizio, ma Mendez dovrà affrontare, oltre agli stretti controlli iraniani, anche lo scetticismo dei suoi superiori.

 

DON’T CLEAN UP THIS BLOOD !!!


avete abbastanza pelo sullo stomaco ? vi consiglio di vedere il film Diaz in uscita in questi giorni nelle sale italiane… se avete figli fateglielo vedere, è necessario che capiscano se il g8 di genova non l’hanno vissuto in prima persona, è assai importante però che spiegate loro il contesto della realtà che è successo a genova in quei maledetti giorni. E’ un film commerciale anche se può apparire un pò “impegnato”, se voleva essere un documentario sui fatti realmente accaduti, l’intento non è riuscito- mia figlia ad es era un continuo di domande:”perché 300.000 persone quel luglio 2001 si sono recate a Genova x manifestare?” mi chiedo perchè il regista non abbia pensato di contestualizzare i fatti e di fare chiarezza dal principio … è chiaro solo il fatto che ci sia stata forte repressione verso i manifestanti , ma perché? Cosa volevano quelle persone massacrate di botte? Mistero— lo spettatore resta sconvolto dalle violenze commesse dalla polizia, ma legittimato a pensare di trovarsi di fronte ad episodi eccezionali- mentre invece sono state azioni progettate e gestite da chi ancora oggi è ai vertici delle nostre istituzioni di sicurezza. Non dico che sarebbe stata necessario schierarsi con la polizia o con i manifestanti, ma questi sono fatti storici dove ci sono state delle vittime e dei carnefici, dove c’è stato chi è rimasto invalido e chi ha dato ordine di massacrare le persone- . mi immedesimo nei panni dei poliziotti che obbligati ad esserci e ad obbedire hanno vissuto ore di vera angoscia… non si deve fare di tutta un’erba un fascio… ma gli invasati erano molti… erano molti quelli che non hanno avuto la freddezza, lucidità e coraggio di dire ” no ! io non ci sto” davanti ad ordini senza senso.. ma so che la gerarchia è una tenaglia che può fare molto male… ma questi haimè non sono meno responsabili degli altri…..:-(
il film fa vedere le due famose molotov -che sono state introdotte dalla polizia alla diaz – esser trovate nelle ore precedenti in un’aiuola di corso italia… questo mi lascia alquanto dubbiosa… non si sa… forse non è la verità … poichè sono misteriosamente scomparse e le testimonianze in merito sono state contradditorie da parte dei vertici della polizia…x quanto ne so io potrebbero anche state create ad arte x giustificare il massacro, assieme al tanto enfatizzato attacco alla macchina della polizia infatti nel film si vede piu’ volte la scena di una bottiglia di birra che vola e cade a terra …ok potrebbe benissimo essere successo questo famoso lancio, ma xkè passare di li a passo d’uomo e provocare volontariamente i manifestanti? non giustifico la violenza da nessuna parte venga fatta, ma vi giuro che guardando le scene del film si prova una vergogna immensa ad essere italiani… vergogna per come essere umani hanno abusato nei confronti di altre persone « La più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale. »
scrive Amnesty International
inoltre, mi sarei aspettata i nomi reali di vittime e carnefici.. tanto sono ben noti e pubblici …o almeno vederli scritti nei titoli di coda.. ma purtroppo non è stato cosi… il regista si è autocensurato…perchè tanta cautela? ho avuto la sensazione di aver visto un film che è stato controllato e verificato da parte degli accusati, parlare di dittatura? è forse troppo ? non saprei, ma non mi spiego perchè mai ancora prima di cominciare le riprese del film, una copia della sceneggiatura è stata recapitata all’attuale capo della polizia Antonio Manganelli. Manganelli, all’epoca vicecapo della polizia, è colui che, stando a quanto affermato dall’ex questore Colucci, in una telefonata intercettata durante l’inchiesta, avrebbe detto: “Dobbiamo dargli una bella botta a ’sto magistrato “, riferendosi al pm Zucca. Difficile capire che titolo avesse Manganelli per leggere in anteprima la sceneggiatura.
altro argomento non trattato con sufficienza onestà sono stati i fatti di violenza della caserma di bolzaneto…certo che le immagini sono pugni nello stomaco, ma a quanto pare dagli atti quelli visti sono solo una piccola parte di ciò che veramente è successo…nessuna parola viene fatta sui due infermieri che per aver denunciato le torture di Bolzaneto hanno dovuto abbandonare l’amministrazione penitenziaria, sul poliziotto che per aver collaborato coi giudici si è trovato le quattro ruote dell’auto tagliate, sul vice capo vicario della polizia Andreassi che, per aver scelto di non partecipare all’operazione della Diaz, ha avuto la carriera stroncata. Tutti fatti, questi, ampiamente documentati. Non una parola è detta sul ruolo dei politici coinvolti nei fatti di Genova un solo passaggio di repertorio, alla fine, su Berlusconi. Viene taciuta persino la visita che Roberto Castelli, allora ministro della Giustizia, fece alla caserma di Bolzaneto nella notte tra il 21 e il 22 luglio 2001. La politica sembra non aver avuto alcuna responsabilità. altra ed ultima nota poco chiara è stato l’accoltellamento a quanto ne so “finto” nei confronti del poliziotto, si vede una scena in cui un poliziotto taglia un giubbotto…e che alcuni vertici chiamano x farsi fare dei certificati che attestino contusioni inventate x i militari…tutto sempre x giustificare una carneficina voluta ed archestrata … non dico altro va, altrimenti censurano anche me e mi chiudonoil blog, ma andatelo a vedere questo “film” e se avete vissuto quei giorni traerrete le vostre conclusioni.

le idi di marzo


ieri sera ho assistito all’anteprima dell’ultimo film di George Clooney….che uscira’ nelle sale il 16 c.m.
bella la trama anche se un pò scontata e fin troppo reale in questo mondo cinico,
é stato proiettato nell’unica digitale iSens genovese e prima in italia. le sale iSens trasportano gli spettatori all’interno di un’esperienza cinematografica che va oltre i limiti della sensorialità visiva e sonora, lasciando che le scene del film arrivino a fior di pelle.
sono dotate di uno schermo che in ampiezza supera quelli delle consuete sale cinematografiche (oltre 200 mq) e di un impianto audio a 23 canali che regalano al pubblico una proiezione eccellente. Attraverso l’utilizzo di un proiettore digitale 4K, le immagini riprodotte sul grande schermo della sala iSens presentano un’intensità e una brillantezza che superano i limiti di coinvolgimento conosciuti fino ad oggi. La potenza dell’audio è inoltre tale da far percepire allo spettatore un suono tridimensionale. Prossimamente, la sala sarà dotata di poltrone Vip….
quindi già solo il contesto offriva ottime premesse.
ecco la trama:
Stephen Meyers è il giovane guru della comunicazione nella campagna per le primarie presidenziali del Partito Democratico negli Stati Uniti di un molto prossimo futuro. Il candidato che sostiene, sotto la supervisione del più anziano Paul Zara, è il governatore Mike Morris. Morris parte svantaggiato ma ha dalla sua l’appeal di un richiamo ai più profondi valori della Costituzione americana visti sotto una luce contemporanea e accattivante. Stephen avrà modo di scoprire progressivamente che Morris, che pensava fosse sufficientemente coerente con gli ideali professati, ha un lato oscuro.
Viviamo davvero in tempi poco raccomandabili se anche George Clooney, progressista doc, lancia l’allarme nei confronti dei meccanismi di una democrazia che procedono grazie all’olio della corruzione e del ricatto. È un romanzo di formazione quello che ci viene proposto sotto le spoglie del thriller politico (dei cui sviluppi è bene sapere il meno possibile prima della visione) e quella formazione coincide con il degrado. Il fatto che Clooney, ispirandosi a un testo teatrale di Beau Willimon, si muova all’interno del campo democratico mostra come sia animato dal desiderio della messa in guardia. Non è una novità per il cinema americano scoperchiare le malefatte del potere, ovunque esso eserciti il suo perverso fascino. Che però questo avvenga in piena era Obama deve preoccuparci ancor più direttamente. Clooney non è diventato un qualunquista di basso livello pronto ad affermare “i politici sono tutti uguali”. Si muove su un piano più elevato e perciò molto più significativo. Attraverso il mutamento (anche di espressioni) dell’efficace Ryan Gosling sembra volerci ricordare come la democrazia stia sempre più trasformandosi in una parola che si è svuotata del significato originario per includere invece opportunismi e compromessi da cui nessuno è esente. I rapporti tra esseri umani finiscono con il dissolversi facendo sì che le parole stesse perdano totalmente il loro valore.
Clooney non risparmia neanche il mondo dei media, grazie al personaggio affidato a una Marisa Tomei in grado di mostrare come il ruolo della giornalista che si occupa di politica sia al contempo quello di cacciatore e preda. I pugnali delle Idi di marzo possono anche uccidere ma, soprattutto, sono in grado di infliggere ferite che sembrano apparentemente rimarginarsi mentre in realtà danno inizio a un processo di putrefazione delle coscienze che rischia di coinvolgerci tutti.

l’ultima tentazione di cristo


è un film che da tempo avevo voglia di vedere… ieri pm ci sn riuscita… in un primo tempo non riusciva ad appassionarmi, certo il confronto con la passione di mel gibson, anche nn volendo è sempre inconscia… questo è un film dove gesù nn è rappresentato dal punto fisico ma più dove dove il suo inconscio vede il rapporto con dio come una persecuzione. quindi forse un gesù piu’ uomo, piu’ ateo, piu’ pauroso e vicino a noi, in un certo senso. egli vorrebbe vivere come quasiasi uomo, farsi una famiglia, e x sfuggire al disegno divino crede che scegliendo di fare croci x i romani dio lo lasciareà in pace…Un giorno decide di intraprendere il suo cammino  interiore  rifugiarsi nel deserto. Va a trovare Maria Maddalena, prostituta perché rifiutata da lui in gioventù, e le resiste. Va nella confraternita degli Esseni e parla con il maestro, mentre in realtà egli giace morto. Convinto  che dio ha bisogno di lui , Gesù convince Giuda Iscariota a seguirlo insieme ai primi discepoli e a farsi battezzare da un urlante Giovanni Battista. Affronta nel deserto le tentazioni di Satana (sotto forma di serpente, ad indicare la carnalità, di leone, ad indicare il narcisismo del cuore, per poi palesarsi sotto forma di fiamme). Salva Maria Maddalena dalla lapidazione, esordisce con il Discorso della Montagna e compie miracoli. Nonostante il cammino messianico, i dubbi continuano a perseguitarlo. Entra a Gerusalemme, scaccia i mercanti dal tempio, sembra voler innescare una rivolta ma alla fine convince il suo maggiore discepolo, proprio Giuda, a tradirlo per farsi catturare facilmente. Finisce dinanzi al governatore Pilato che lo condanna a morte. Sulla croce, Gesù vede un angelo-fanciulla che afferma di essere venuto a salvarlo. Il Nazareno può finalmente sposarsi, dapprima con Maddalena poi con la sorella di Lazzaro ed avere una famiglia. Passano gli anni, è il 70 d.C. ed è l’inizio dell’offensiva romana contro gli Ebrei. Gesù vecchio giace su un letto moribondo ma riceve la visita di Giuda e di altri apostoli, ad ammonirlo come l’angelo sia in realtà un messo di Satana. Spaventato e pentito, tra le urla di una Gerusalemme in fiamme, il Nazareno invoca il Signore e si risveglia nuovamente sulla croce, potendo così morire nella speranza di una salvezza degli uomini.

una storia forte, come è ogni storia che parla di gesù, difficile deve essere interpretare un ruolo cosi .. alcuni particolari del film… mi hanno lasciato incuriosita, ma poi ho avuto conferma che nn erano errori: ad esempio le donne avevano le mani disegnate con l’hennè, come usanza delle donne indiane, e lo smalto alle unghie… usanza che ho verificato esistevano già 5000 anni fa…

comunque resta un film che consiglierei di vedere…per poter confrontare le ns impressioni a riguardo. un bacione amici miei, e serena domenica.

we want sex


Siamo nel 1968  e sulle rive del Tamigi sorge lo stabilimento industriale più grande d’Europa, quello della Ford, che impiega 55.000 operai uomini, e 187 donne, impiegate nell’assemblamento dei rivestimenti dei sedili delle vetture, e recenti vittime di un ingiusto declassamento che le pone a un livello subordinato riespetto a colleghi uomini che hanno mansioni molto meno specializzate. Questa è la scintilla che innesca un a situazione potenzialmente esplosiva: spronate dalla timida ma risoluta Rita O’Grady, ( mi ricordava tanto me stessa nella fabbrica in cui lavoravo e dove sn stata eletta rappresentante sindacale su piu’ di 100 operai..no x le mie capacità ma forse x il coraggio e la voglia di metterci la faccia) le operaie avviano un’azione senza precedenti, uno sciopero a oltranza che, grazie all’incoraggiamento di un coraggioso sindacalista, si trasforma in una pionieristica protesta che  porterà alla legge sulla parità di retribuzione tra uomini e donne; è una storia vera, questa narrata nel film di Nigel Cole, che paradossalmente in Inghilterra nessuno conosce.
spero  che, pur appassionandoci  alle vicende  delle protagoniste e celebrando l’impresa perfettamente riuscita 42 anni fa da un gruppo di tenaci donne inglesi, il film possa far risollevare il dibattito su questioni ancora estremamente attuali.e sul quale c’è ancora molto da lavorare ed ottenere– non solo nei paesi meno sviluppati ma anche nel ns mondo <civilizzato> dove le donne che contano sn ancora poche ai posti di potere, perchè ancora nel 2010 nel ns paese il posto di lavoro  subisce la selezione e prevalicazione   maschilista.
una commedia che comunque io raccomando soprattutto alle nuove generazioni che forse non hanno idea di cosa voglia dire lavorare in <fabbrica>e che deve far loro riflettere su quanto sforzi sono stati fatti x ottenere i diritti che oggi come lavoratrici abbiamo…e che dobbiamo tenerci ben cari!!! anche a costo di lottare ancora selvaggiamente!

Eclipse.


.Tremate tremate, i vampiri son tornati. Al cinema è arrivato il momento di Eclipse. Per chi non lo sapesse (ma chi è che non lo sa?) si tratta del terzo episodio della Twilight Saga. Kristen Stewart, Robert Pattinson e Taylor Lautner – rispettivamente Bella Swan, Edward Cullen e Jacob Clack, i personaggi nati dalla penna di Stephenie Meyer – sono pronti per far sognare orde di teenager, ma anche di adulti romanticoni.
Bella è ancora in pericolo, e in più si trova costretta a scegliere tra Edward, il vampiro dagli occhi di ghiaccio, e il palestratissimo Jacob. La sua scelta potrebbe riaccendere l’antico conflitto tra vampiri e licantropi. Apperò.
nn è il mio genere di film ma simo assicura che è fantastico…anche se nn c’è paragone con il libro…come sempre il libro supera il film ancora una volta..
buon fine settimana tesori miei…..

avatar 3d


Jake Sully è un marine costretto su una sedia a rotelle che accetta di trasferirsi sul pianeta Pandora (distante 44 anni luce dalla Terra) in sostituzione del fratello morto. Costui era uno scienziato la cui missione era quella di esplorare il pianeta mediante un avatar. Essendo l’atmosfera del pianeta tossica per gli umani sono stati creati degli esseri simili in tutto e per tutto ai nativi che possono essere ‘guidati’ dall’umano che si trova al sicuro dentro la base. Pandora però non è solo un luogo da studiare. È soprattutto un enorme giacimento di un minerale prezioso per la Terra su cui la catastrofe ecologica ha ridotto a zero le fonti di energia. Uomini d’affari avidi e militari si trovano così uniti nel tentativo di spoliazione del pianeta. C’è però un problema: gli indigeni Na’vi non hanno alcuna intenzione di farsi colonizzare. Il compito iniziale dell’avatar di Jake sarà quello di conoscerne usi e costumi e di farsi accettare all’interno delle loro comunità. Sarà così in grado di riferire se sia possibile sottometterli. Jake conosce così Neytiri, una guerriera Na’vi figlia del capo tribù. Da lei impara a divenire un guerriero molto diverso dal marine che è stato e se ne innamora ricambiato. Da quel momento la sua visione dell’impresa cambia.
….
ieri sera ,incuriosita da tutta la pubblicità fatta a questo film, e dopo  piu’ di 1 una settimana di prenotazione
sn riuscita ad andarlo a vedere….che dire? nn sapreiPerplesso….
insomma…forse avevo troppe aspettative… la trama mi è sembrata un pò banale,e comunque già "vista"-
preciso che nn amo  i film di fantascienza, -gli effetti speciali erano comunque davvero molto  pochi….tanto da  nn avere bisogno degli occchiali 3d x tutta la durata della visione…
due meriti al  regista xò sicuramente glieli devo riconoscere:
1) il messaggio che il film ci lancia :- e cioè che  l’uomo nn ha rispetto piu’ della sua madre terra
 e per ricordarcelo abbiamo bisogno di un alieno….un punto su cui riflettere…
2) e che  con poche settimane di programmazione il film ha macinato milioni di dollari,
complimenti Cameron!!

2012


 
non c’erano dubbi..,la tanto attesa uscita del film
ha confermato il successo preannunciato…
non vorrei dilungarmi in considerazioni
sull’autenticità della previsione…
vi chiedo solo due cose…:
1): ipotizzando accadesse cosa salvereste di questo mondo?
2): se credete versatemi pure un bonifico bancario con
i vostri risparmi… tanto  se credete….non vi serviranno..dopo…Animoticon
intanto … i furbi della situazione.. ci guadagnano non poco…
con libri inquietanti…con tanto di ? …come per
dire nn si sa mai… io mi metto al sicuro… meglio nn
fare assicurazioni di nessun tipo…
chi vende gadget di sopravvivenza…
oh…mamma mia che ridere…
ragazzi stiamo a vedere il 23
dicembre 2012…vi aspetto
numerosi!Sorriso

Baarìa


Mi ci è voluto un po’, ma finalmente ho trovato il tempo materiale per sedermi a scrivere una recensione di Baarìa, il film di Giuseppe Tornatore che ho visto sabato sera.  Di sicuro lo sforzo produttivo è impressionante, e d’altra parte si tratta del film più costoso mai prodotto in Italia. C’è da impazzire solo a pensare al lavoro degli scenografi, che hanno ricostruito set di un’autenticità impensabile in Tunisia. Purtroppo però ci sono,  tocchi eccessivi che impediscono a Baarìa di diventare un capolavoro:  un pò il solito film tipicamente ma esageratamente siciliano fino agli eccessi, esagerata,anche la colonna sonora di Ennio Morricone che sottolinea praticamente OGNI SEQUENZA, risultando spesso disturbante tanto da distogliere l’attenzione al film…si racconta:
La storia di una famiglia siciliana che vive nel ventennio fascista in cui Cicco, sin da bambino apertamente contestatore, è un pastore che ha la passione per la letteratura epica. Suo figlio Peppino, cresciuto durante la guerra, entrerà nelle file del Partito Comunista divenendone un esponente di spicco sul piano locale e riuscendo a sposare, nonostante la più assoluta opposizione della famiglia di lei, Mannina che diventerà madre dei loro numerosi figli che saranno comunque considerati da alcuni sempre e comunque ‘figli del comunista’.
È una corsa contro il tempo quella che ci viene proposta sin dall’inizio con la figura del bambino che apre il film.  C’è una scena in cui Peppino torna a Bagheria dopo essere emigrato per lavoro a Parigi-ha ancora in mano la valigia e un gruppo di suoi conoscenti, incontrandolo, gli chiede per dove stia partendo. Nessuno di loro si è accorto della sua assenza. ( qui la corsa infernale della vita quotidiana che ci distoglie anche da accorgerci che un amico è partito); notevole la sequenza dell’assessore all’urbanistica non vedente che si fa portare i piani regolatori in plastico e li apprezza solo dopo aver intascato l’ineludibile mazzetta…poi c’è un susseguirsi di immagini con    la pessimistica sensazione di una sorta maledizione a causa della quale le uova rotte. quindi un lungo abbraccio di vita dagli anni ‘30 agli anni’80 con lunga e malinconica carrellata  di foto in bianco e nero, ricordi sbiaditi e sogni infranti, ma anche di grandi amori e un’affetto immenso e viscerale per la propria terra.

angeli e demoni


ho visto angeli e demoni … presa dalla curiosità pur non avendo letto il libro…
…nel romanzo  Dan Brown mescola verità e leggenda, quando non menzogna, per trarne fuori delle fiction quasi perfette,
chi  lo  accusa  di mischiare le carte …giustamente lui risponde che non è compito suo di fare libri storici… quindi ben venga la fantasia…
Angeli e Demoni comincia con la morte del Papa e il funerale in una piazza San Pietro gremita di gente e inquadrata da ampie panoramiche. Immagini che qualunque romano riconosce bene. Solo che non si tratta davvero di piazza San Pietro ma di un autodromo poco fuori Hollywood, di tanto compensato e di qualche “aiutino” digitale.
Alle volte da pressanti necessità nascono grandi imprese. È stato così per il film di Ron Howard che a causa della pessima fama di cui gode presso il Vaticano l’autore del libro da cui è tratto (Dan Brown) si è visto negare qualsiasi autorizzazione a filmare all’interno del piccolo stato. Siccome però il film è ambientato almeno per la metà nella Città Del Vaticano la produzione ha deciso di coordinare uno sforzo che ha pochi precedenti nella storia del cinema recente e che somiglia di più alle gigantesche ricostruzioni dei kolossal anni ’50.
Trovata un’area sufficientemente grande la Sony ha fatto costruire un modello pari a due terzi della grandezza originale di piazza San Pietro e della chiesa, un obelisco a grandezza naturale e tutti gli interni principali. Là dove non è stato possibile arrivare con legno compensato e olio di gomito ci si è arrivati con effetti speciali all’avanguardia. Il risultato è semplicemente perfetto, una ricostruzione alla quale è impossibile non credere e che di fatto stabilisce un nuovo standard in materia di integrazione tra set reale ed effetti digitali.
incogruenze ne ho trovate persino io che non sono un’attenta osservatrice…
ma evidentemente ero tanto immersa nella storia che non ho potuto non vederle: che faccio ve le dico? ahh o qualcuno vuole andare a vederlo?

1 € ?


Pellicola di filmciao ragazzi..chi di voi sai dove posso trovare il calendario delle date dei film a 1 €
in programmazione nelle sale di genova..possibilmente Fiumara??
io sapevo fosse stato un evento x la settimana delle cultura in primavera…
mi dicono di no…ma io sul sito ufficiale nn ho trovato nulla…ki mi dà una mano?
Domani pm dovrebbe essere uno dei giorni..ma come si fa ad aver conferma?Lampadina
…(..telefonando.Ricevitore telefonico.ahh)
grazie vvbRosa rossa

don zeno


Chi di voi ieri sera ha seguito la fiction su rai 1? con Giulio Scarpati protagonista, ne panni di Don Zeno?…. bellissima storia e un’interpretazione straordinaria che racconta in due serate l’avventura umana di un prete che per salvare i bambini abbandonati nella miseria e nella disperazione e farli diventare persone libere e oneste, dovette fare i conti con due guerre, con il fascismo, con il nazismo, con la democrazia, con la Chiesa. E con se stesso.  un sacerdote che ha combattuto contro tutto e tutti per difendere le sue idee e i suoi ideali.
Le riprese della fiction si sono svolte in Italia in varie località fra Carpi, Mirandola, Modena e in Bulgaria, dove sono state girate le scene relative al periodo bellico. Alle riprese hanno partecipato 100 attori tra italiani e bulgari, molti della zona di Modena, 1500 figuranti e sono stati utilizzati 700 costumi di varie epoche.
Le riprese si sono concluse nei pressi di Grosseto dove attualmente è attiva la comunità di Nomadelfia, in cui vivono circa 50 famiglie, 350 persone che come le prime comunità cristiane mettono ogni bene in comune, accolgono bambini in affido, non adoperano il denaro, lavorano e studiano nella cittadella dell’Utopia.

Zeno Saltini era nato in un paese agricolo dell’Emilia nel 1900. La sua famiglia era cattolica. Il nonno, in contraddizione con i tempi, aveva trasformato il suo vasto podere in una comunità dove non si faceva differenza fra padroni e dipendenti. Veniva da questo insegnamento la vocazione di Zeno per la vita religiosa e per la difesa dei più deboli, soprattutto dei bambini. Dopo la terribile esperienza della Grande Guerra (aveva diciotto anni) Zeno prese i voti e si dedicò alla fondazione di una piccola comunità cristiana, con l’entusiasmo e l’allegria di chi ama la vita ed è pronto a battersi per le sue idee.
Prima dovette scontrarsi coi latifondisti, poi fu perseguitato dai fascisti (subì anche un processo dal Tribunale Speciale). Durante la seconda guerra mondiale, quando metà dell’Italia era occupata dagli alleati occidentali e metà dai nazisti, traversò con grandi rischi la linea del fuoco, fra morti e macerie, per raggiungere il Sud ormai libero, e da lì risalire con i liberatori verso il Nord, cioè verso il suo piccolo paese. Dopo la guerra fondò nel vecchio campo di concentramento di Fossoli una comunità unica al mondo, e che in tutto il mondo diventerà famosa: Nomadelfia.
Ebbe tutti contro: la gente avida di ricchezza, il Governo -pur democratico- che si sentiva scavalcato, e persino, dopo la morte del vescovo Pranzini, suo ispiratore e sostenitore, gran parte della gerarchia ecclesiastica, al punto da essere costretto ad abbandonare la tonaca. Solo quando diventò vecchio e la indossò nuovamente, Don Zeno Saltini ebbe da Giovanni Paolo II grandi parole di elogio. Finalmente la Chiesa riconosceva che Nomadelfia è una comunità cristiana in cui regnano uguaglianza e solidarietà. Morì nel 1981.
PRIMA PUNTATA Zeno Santini, presidente della Federazione della Gioventù Cattolica di Carpi, si sta per laureare in giurisprudenza con l’obiettivo di difendere i più deboli. Il vescovo, monsignor Pranzini, che lo conosce e lo stima, è invece convinto che la sua strada sia il sacerdozio. Zeno resiste, ma è inquieto.
Dopo l’incontro con un gruppetto di bambini condannati dalla miseria alla strada, al furto, al riformatorio, Zeno cade in crisi. Il pensiero di difendere i poveri come avvocato non gli basta più, capisce che Dio lo chiama al sacerdozio. Una volta uscito dal seminario, gli viene assegnata la parrocchia di un paesino del modenese, San Giacomo Roncole. Ben presto don Zeno conquista la popolazione con azioni innovative che hanno la forza di coinvolgere tutti (non solo i fedeli) come il cinematografo. Prende a vivere con sè quei ragazzi che la miseria ha costretto alla rassegnazione di un destino segnato.
Il paese gli è vicino, e cerca di aiutarlo come può. Ma i tempi sono duri, l’Italia è in piena crisi economica, e il sostegno dei paesani non basta più a mantenere i bambini. Don Zeno fa debiti su debiti, mentre i suoi discorsi lo rendono inviso all’autorità fascista. Dopo l’ennesimo sequestro dell’ufficiale giudiziario, Don Zeno tenta il tutto per tutto appellandosi alla Carità evangelica contro l’indifferenza dello Stato. La risposta non tarda a giungere: don Zeno viene convocato in Questura, su di lui incombe la minaccia del tribunale speciale. Ma riesce a scampare ad una condanna e torna a San Giacomo Roncole. Don Zeno ora teme per i suoi ‘figli’, pensa di non trovarli più a casa, di trovare la parrocchia deserta.
SECONDA PUNTATA È il 1943. L’Italia è sotto i bombardamenti. Don Zeno ha continuato a raccogliere i ‘ragazzi dell’abbandono’. I suoi primi ‘figli’ sono cresciuti e si prendono cura dei più piccoli. Ma il sacerdote capisce che i ragazzi hanno bisogno di una figura materna. Il suo desiderio viene esaudito da Irene: una ragazza di appena diciotto anni che si offre per fare da mamma a quei bimbi. A Irene si aggiungono presto altre ragazze. La gente del paese si impegna a mantenere i figli dell’abbandono: nasce “l’unione dei capifamiglia”. Don Zeno sta realizzando a poco a poco il suo sogno di solidarietà. Ma un grande dolore lo attende: il vescovo Pranzini, suo mentore, muore poco prima dell’otto settembre. In Italia scoppia la guerra civile. Chi andrà in montagna con i partigiani. Chi aiuterà ebrei e perseguitati politici. Sul sacerdote viene messa una taglia dai nazisti.
Don Zeno è costretto a mettersi al sicuro passando le linee. 1945: l’Italia è liberata. Don Zeno può rientrare a S. Giacomo Roncole, dove però deve piangere la morte di cinque suoi figli.
Ma è necessario ricostruire: tanti orfani di guerra chiedono a don Zeno di poter sperare ancora. Don Zeno propone ai ‘capifamiglia’ di formare una vera comunità cristiana, in cui tutto venga messo in comune. Molti di quelli che l’avevano sempre seguito a questo punto si tirano indietro. È il 1948: nasce Nomadelfia, la città dove la fraternità è legge. Don Zeno viene ricevuto dal papa Pio XII che gli promette solidarietà, e ottiene dei finanziamenti dal neonato governo democristiano. Nomadelfia accoglie, decine, centinaia di ‘scartini’, i bimbi dei brefotrofi che nessuno vuole. La popolazione della giovane comunità cresce in modo esponenziale, e don Zeno, generoso e audace come sempre, fa debiti su debiti per poter soddisfare i bisogni della sua gente. Don Zeno però non se ne cura, continua ad accogliere ragazzi abbandonati, i soldi non bastano mai, il campo di Fossoli è ormai diventato troppo piccolo. Alla fine si troverà contro Stato e Chiesa. Pur di portare avanti la sua missione, don Zeno chiede, la riduzione allo stato laicale. Riesce così a salvare la Comunità, Nomadelfia, i suoi ‘figli’.
Nel 1962 la Santa Sede annulla la riduzione allo stato laicale e restituisce a don Zeno la tanto amata tonaca.
Giovanni Paolo II in visita a Nomadelfia, elogia solennemente la missione di don Zeno Saltini, per essere riuscito a costruire una comunità cristiana ‘unica’ al mondo.

Scusa ma ti chiamo amore


Ieri  io e Simona siamo andate al cinema a vedere ” Scusa se ti chiamo amore”, incuriosite dal boom di incassi che la stampa gli attribuisce.  Io ero particolarmente interessata a vedere l’interpretazione di  Raoul Bova che secondo me è l’attore italiano piu’ bello in assoluto e uno dei piu’ bravi.
Pensavo che dato l’argomento trattato e l’età dei protagonisti la storia coinvolgesse sia Simona che me.
Ma non è stato affatto così
Personalmente ho trovato la storia banale e scontata, mi dispiace per il mio attore del cuore che è stato tirato dentro questo film…ma mi sono pentita di aver buttato via 15 €.
Il regista ha fatto una descrizione degli adolescenti di oggi…forse come realmente sono- non so – ma veramente sciappi ( come dice simo)…io ho 39 anni e mi ricordo benissimo com’eravamo a 17 anni…un altro mondo da quello di oggi (che non mi piace) e che quasi fa  passare la voglia di fare figli..
Il fatto è che il film non ha fatto nemmeno presa su una ragazzina di 14 anni…quindi mi chiedo…
che tipo di adolescenti ci sono in giro?
La storia è tanto semplice quanto banale: lui investe una ragazzina che moolto sfacciatamente gli sale in macchina mettendo i piedi sul cruscotto  e pretendeno di farsi accompagnare a scuola xkè in ritardo. Da qui inizia la storia che lei lo convince a fargli da taxista per essere portata di qua’ e di là. Il massimo è quando si fa accomapagnare ad una importantissima gara di surf a cui a quanto pare partecipa solo lei!! E qui lo bacia…mah..Poi segue una scena che sono a letto (abbastanza tranquilla) ma che non ho capito bene se era un sogno o un incubo.
La recitazione della ragazza e’ infelice almeno tanto quanto la sua vocina..(perchè non l’hanno doppiata???) quanto mi dava sui nervi!!!!!!!ah…dimenticavo che c’è l’amico idiota di Raoul (Alex nel film) che si fa tutte le donne che gli capitano sotto tiro comprese le mogli dei piu’ cari amici., c’è anche l’amico d’ufficio  cardiopatico .che aiuta il nostro Alex grazie ad una email a liberarsi definitivamente della fidanzata traditrice doppio giochista e super bugiarda.
Aggiungo solo : un film per adolescenti” mocciosi”…-mi raccomando Raoul non scendere mai piu’ cosi’ in basso