♣ 23 maggio


dal web

Muore a Milano, nel 1873, Alessandro Manzoni.

 1992   Strage di Capaci-

Pochi minuti dopo aver imboccato l’autostrada A29, nelle vicinanze dell’uscita di Capaci, una mano assassina aziona con un radiocomando a distanza 500 chilogrammi di esplosivo, nascosti in un tombino dell’autostrada. Le lancette dell’orologio segnano le 17,56 quando l’istituto di Geofisica registra la tremenda esplosione.

Gufi gufetti e civette


...vi siete mai chiesto come per alcuni i gufi sono sinonimo di malasorte e per altri sono portafortuna?…. 253

sono tutti e due rapaci notturni, la civetta comune è il più piccolo dei due, ha un corpo abbastanza rotondo ed è priva di particolari ciuffi che sono presenti sul capo del gufo. La civetta fa un vero e proprio verso, tipo” guu guu” mentre quello del barbagianni è una specie di soffio. Quello del gufo è è un “u–u-u” piuttosto lugubre e sospirato.

Secondo la leggenda, un tempo era un uccello diurno dalla splendida voce. Ma dopo aver assistito alla morte di Gesù sul Golgota, odiò la luce del sole e soffocò il suo canto soave, tramutandolo in singhiozzo per la morte del figlio di Dio.

è  simbolo della saggezza e della sapienza: nel Medioevo gli studenti sostenevano gli esami portando addosso amuleti a forma di gufo.

Secondo la mitologia popolare di varie regioni d’Italia, l’urlo notturno della civetta, quando caccia, significa segnale di morte, qualcuno sta per morire nella zona. Le civette fra l’altro tendono a dimorare in vecchie mura, e spesso si annidono in case e chiese diroccate e dove non c’è tanta attività umana la sera, come i cimiteri. Ciò perchè cacciano topolini e piccoli serpenti, a nidi di altre specie, che vivono vicino agli uomini, ma ai margini. Il fatto che tanto spesso sono vicino a cimiteri o posti lugubri, gli ha fatto guadagnare la fama di portasfortuna, e di segnale di morte. Gli occhi enormi e dilatati, la testa piena di piume, che lo la fanno sembrare un vecchio severo non hanno aiutato la civetta ed i gufi che sono più grandi e gli somigliano. Come fa la civetta a trasformarsi in portafortuna? Nelle stesse zone rurali dove era considerata jettatrice, la civetta una volta catturata veniva crocifissa da viva sui portoni, e prendeva il ruolo di guardiana della casa contro il malocchio. Insomma si credeva che impossessandosi dell’animale e crocifiggendolo i poteri jettatori sarebbero stati diretti contro gli invidiosi e i malevoli. Oggi nessuno farebbe più una cosa del genere per cui sono rimaste alla civetta entrambe le considerazioni, di preannunciatrice di morte e disgrazia e di potente antijella.
Il duplice principio riguarda anche il gufo il quale viene considerato a torto animale che aspetta la morte per potersi cibare dei cadaveri (uccello del malaugurio). Si diceva che sentisse la morte e si mettesse in attesa, da cui il termine gufare.

In alcuni posti si usava anche cucire una piuma di civetta sul vestito delle spose come portafortuna, e in molte case c’era il cosiddetto “crepuscolo del mattino”, cioè un foro praticato subito sotto il tetto che serviva come nido per le civette, che così sarebbero state riconoscenti per l’ospitalità ed avrebbero tenuto lontano il male.

e per finire un’antica filastrocca popolare di montagna:lunarossa_i0000c1

“Gufo, gufo della notte scura, che porti via fame e paura.. veglia su tutte le nostre genti, vecchi, bimbi e sugli armenti. Col tuo canto, che può far paura, proteggi gli amici con madre natura… Fate, gnomi fastidiosi folletti, non potranno più farci dispetti.”
Ecco perché la presenza di uno o più gufi in una casa, recherà ottimi e profondi auspici di buona salute e allegra fortuna!

°*°*°*°*°*°*°

e per voi sono portafortuna o no? 

io ho sempre saputo dalle tradizioni nostre che portava male… 

povero gufetto… e poi il fatto che si dice < non me la gufare> ha incentivato

questo pensiero…

*°*°*°*°*°

poverini…e poi ultima cosa… la sfortuna non esiste…

o  forse si…? 😛 … ne riparleremo …buona giornata gufetti 

Giornata mondiale dell’infermiere


Il decalogo dell’infermiera

 

Non avrai altro biglietto da visita all’infuori del sorriso

Ricordati di “cancellare” te stessa

Ricordati di non dimenticare

Onora la competenza e la preparazione

Bada che Dio sia manifestato in ciò che fai

Con l’affabilità del tuo sorriso, fa benedire Dio

Devi rubare al fratello il peso del dolore

Devi inventare l’amore

Non indurire il cuore con l’abitudine del dolore altrui

Tieni presente, infine, che l’ammalato è sempre un… altro Gesù

La preghiera dell’infermiera:Visualizza l'immagine a schermo intero

O Gesù buon Samaritano, che ti sei chinato sulla folla dei sofferenti, che hai guarito ogni sorta di infermità, fa’ che io abbia la mano dolce, l’anima forte, il cuore compassionevole e l’intenzione soprannaturale.
Dopo aver medicato i corpi, insegnami a tenere nella dovuta stima le anime, a risvegliare in esse le speranze eterne.
Aiutami a nobilitare la mia professione con la freschezza della fede.
Fa’ che nei malati io veda Te e le tue membra doloranti, sempre miri al tuo compiacimento.
Che io alleggerisca il loro peso, come il Cireneo alleggerì il tuo.
Quando giunge il momento supremo, fa’, o Dio Salvatore, che io sia per i moribondi quello che fu la Veronica per Te lungo la via del calvario;
e che, compiendo sino all’ultimo il mio dovere, io imiti presso la spoglia mortale l’esempio di quelle sante donne che raccolsero il Tuo corpo esanime e lo composero nel sepolcro.
O Dio di Risurrezione e di Vita, fammi uno con Te affinché io sia strumento per ridonare la speranza e la gioia della vera vita.

e il pensiero del “pazienteVisualizza l'immagine a schermo intero

Signore, grazie per quanti si prendono cura di noi.

Sostienili con la tua forza

e rendili segno trasparente della cura

che Tu hai per ogni tuo figlio.

Illumina quanti si curano di noi,

quanti cercano di diagnosticare le nostre malattie,

alleviare le nostre sofferenze,

dare fiducia alle nostre attese.

 Benedici le menti, le mani e i cuori

di quanti si accostano alle nostre infermità,

fà che non ci considerino come un caso da studiare,

un organo da curare o un numero da sbrigare,

ma vedano il nostro volto,

comprendano le nostre ansie,

e portino alla luce le nostre risorse interiori.

Ti preghiamo per quanti sono presi da se stessi,

e non hanno tempo di ascoltarci;

fà che scoprano che la saggezza risiede nell’umiltà

e che la guarigione cammina in compagnia della bontà.

Ti preghiamo per coloro che sono stanchi,

stanchi di veder soffrire e di dover capire,

perchè non si arrendano dinanzi alle difficoltà,

ma sappiano rinnovare le loro motivazioni

per ritornare accanto a noi carichi di speranza.

T-shirt


Bisogna tornare al 1938 per fare la conoscenza della prima vera e propria T-shirt di cotone, a girocollo e con le maniche corte. Diventata poi famosa, quando l’attore Marlon Brando la indossò mostrando i bicipiti, nel film “Un tram che si chiama desiderio” girato nel 1951.  

info dal webdownload (1)

06 maggio


dal web

6 Maggio 1976 – alle 20.56 di sera il Friuli viene sconvolto da una scossa di terremoto di magnitudo 6.2. Con epicentro nella zona a nord di Udine la scossa principale e le successive di assestamento provocheranno nella sola regione del Friuli 989 morti e oltre 45.000 senza tetto.

1994 –  inaugurato il tunnel della manica : Ottomila e mezzo anni fa, era possibile raggiungere l’Inghilterra via terra dalla Francia. Oggi, in alternativa ai collegamenti marittimi, si può coprire quella distanza a bordo di treni…

Il 6 maggio 1851 
Linus Yale brevetta la serratura a chiave dentellata. La chiave, moderna per l’epoca, che tutto il mondo adopera ancora oggi. 

In questo giorno del 1889 
Viene ufficialmente aperta al pubblico, durante l’Esposizione Universale di Parigi la Torre Eiffel

compleanno di – George Clooney nato nel 1961..auguri George.🍃🌷🌻🌿🌹

metropolitana curiosità


La metropolitana di Genova serve una rete di 5,5 chilometri e conta sette stazioni che si aprono su punti turistici, culturali e commerciali della città: Brin, Dinegro, Principe, Darsena, San Giorgio, Sarzano/Sant’Agostino, De Ferrari.

Possono essere diversi i parametri utilizzati per valutare l’estensione della rete metropolitana di una città. Se consideriamo il numero di linee, per esempio, la più estesa risulta essere la rete di New York, con 27 linee. Se invece guardiamo la lunghezza complessiva in chilometri allora il record spetta a Shanghai, che ha recentemente superato Londra, con 420 km. Oppure si potrebbe considerare il numero medio di passeggeri trasportati per anno e in questo caso la vincitrice risulterebbe Tokyo. Di seguito tre significative classifiche dalle quali si evince l’arretratezza dei trasporti nelle metropoli italiane.

CLASSIFICA PER NUMERO DI LINEE:

1. New York (USA) 27
2. Parigi (Francia) 16
3. Colonia (Germania) 15
4. Beijing (Cina) 13
4. Tokyo (Giappone) 13
4. Madrid (Spagna) 13
7. Mosca (Russia) 12
8. Shanghai (Cina) 11 8. Mexico City (Messico) 11 8. Londra (Regno Unito) 11 8. Barcellona (Spagna) 11 44. Milano (Italia) 3 44. Napoli (Italia) 3

CLASSIFICA PER LUNGHEZZA TOTALE:

1. Shanghai (Cina) 423.0 km
2. Londra (Regno Unito) 402.0 km
3. New York (USA) 368.0 km
4. Beijing (Cina) 337.0 km
5. Seoul (Corea del Sud) 316.3 km
6. Tokyo (Giappone) 304.5 km
7. Mosca (Russia) 302.0 km
8. Madrid (Spagna) 286.3 km
9. Guangzhou (Cina) 231.9 km
10. Parigi (Francia) 215.0 km
31. Milano (Italia) 83.3 km
72. Roma (Italia) 39.0 km     La prima vera linea metropolitana al mondo è stata comunque quella di Londra, chiamata ancora oggi “Underground” o “The Tube”. Essa ha cominciato a operare il 10 gennaio 1863 (Metropolitan Line) e attualmente ha 414 km di linee.

capitali d’italia


dalla rete

La capitale d’Italia non è sempre stata Roma. Dal 17 marzo del 1861, giorno della proclamazione del Regno d’Italia, ad oggi, la capitale è cambiata più volte.

La prima in ordine cronologico è stata Torino,  poi fu  Firenze, che fu capitale del Regno d’Italia a partire dal 1865.

il 1º luglio 1871, Roma venne proclamata capitale d’Italia.

Da allora ci furono due brevi periodi nei quali la capitale fu trasferita altrove, entrambi durante la Seconda Guerra Mondiale. Tra il settembre 1943 e il febbraio 1944, dopo l’armistizio con gli Alleati e la fuga di Vittorio Emanuele III da Roma, la città di Brindisi offrì rifugio all’intera dinastia Savoia e ai vertici militari diventando a tutti gli effetti capitale d’Italia. Dal febbraio 1944 e fino alla liberazione di Roma (inizio giugno 1944) la capitale fu invece Salerno, dove si trasferirono la famiglia reale e il governo, dopo lo sbarco degli Alleati.

E’ curioso notare che la città di Roma ha ottenuto il riconoscimento costituzionale dello status di capitale soltanto nel 2001 con la riforma del Titolo V della Costituzione italiana.

l’eroe dei due mondi ——-> 05 maggio 1860


  

 

oggi ricorrere la celebrazione dell’anniversario della partenza dei 1000 da Quarto….

che 1000 non erano ma bensì  1089

il piu’ giovane di essi aveva 11 anni e era figlio di un ufficiale vedovo…. il piu’ anziano aveva 69 anni….Per la maggior parte i volontari erano Lombardi 434, Veneti 194, Liguri 156, Toscani 78, Siciliani palermitani 45, Stranieri 35; pochissimi i piemontesi, poco più di una decina. Altri 26 erano i siciliani di vari paesi e città dell’Isola. La composizione sociale: 150 avvocati, 100 medici, 20 farmacisti, 50 ingegneri e 60 possidenti, circa 500 ex artigiani, ex commercianti. E una sola donna (la moglie di Crispi).
Di popolino o contadini, quasi nessuno. La composizione politica era una sola, quella di sinistra repubblicana, mentre quella sociale, quasi la metà erano professionisti e intellettuali, l’altra metà artigiani, affaristi, commercianti, e pochissimi  operai

Per quanto riguarda le presenze straniere, spesso taciute dalla storia ufficiale e dai testi scolastici, inglese era il colonnello Giovanni Dunn, così come inglesi furono Peard, Forbes, Speeche (il cui nome, Giuseppe Cesare Abba, non potendo sottacere, trasformò nell’italiano Specchi). Numerosi gli ufficiali ungheresi: Turr, Eber, Erbhardt, Tukory, Teloky, Magyarody. Figgelmesy, Czudafy, Frigyesy e Winklen. La legione ungherese divenne preziosa per l’occupazione della Sicilia e per tante battaglie. La “forza” dei “volontari” polacchi aveva due ufficiali superiori di spicco: Milbitz e Lauge. Fra i turchi spicca Kadir Bey. Fra i bavaresi ed i tedeschi di varia provenienza si deve ricordare Wolff, al quale fu affidato il comando dei disertori tedeschi e svizzeri, già al servizio dei Borbone.

il numero dei caduti. In totale sono circa 80. Di cui a Calatafimi, 34.

punto di rilievo è la richiesta da parte di Abraham Lincoln  Presidente degli Stati Uniti d’America   che voleva Garibaldi come capo dell’esercito statunitense….

CAVOUR FU ASSASSINATO?

La tesi dell’avvelenamento, suffragata da tre documenti “storici”, contrasta con tutta la tradizione storiografica italiota. Mai è stata infatti divulgata la tesi del Cavour ucciso, o meglio fatto avvelenare, da Napoleone III tramite “una giovane donna, d’un viso piacevole” moglie di un commissario di polizia (forse di Parigi), la quale, in cambio di un sostanzioso premio (500.000 lire), si sarebbe prestata allo “scellerato progetto”. 

Costei si porta a Torino, riesce a diventare intrinseca dell’amante del Cavour, una certa Bianca Ronzani, bellissima valchiria prussiana separata dal marito, impresario teatrale fallito, del quale aveva assunto il cognome. Informatasi con molta cautela delle abitudini del Cavour, l’agente segreto in gonnella riesce – secondo l’Ingrato – a dare pratica attuazione al piano diabolico. In un momento di distrazione della Ronzani, intrise di veleno la “tazza di porcellana bianca filettata in oro” da cui il ministro piemontese sorbiva il suo caffè. “Cavour bevve, bevve… e non s’accorse che egli, col caffè, succhiava la morte” che lo rapí cinque giorni dopo.

Autore del testo fu, per richiesta dello stesso eroe dei due mondi,Soprattutto noti, e ancora citati, sono i versi iniziali:

  « Si scopron le tombe, si levano i morti,
I martiri nostri son tutti risorti »
   

ed il ritornello:

  « Va’ fuori d’Italia! va’ fuori ch’è l’ora!
Va’ fuori d’Italia! va’ fuori, stranier! »
   

 

Villa Migone e il 25 aprile 1945


A villa Migone, residenza privata del cardinale Pietro Boetto, situata nel quartiere genovese di S. Fruttuoso, accanto al parco di villa Imperiale, il 25 aprile 1945 fu firmata la resa da parte del generale tedesco Gunther Meinhold al Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) della Liguria …..segue qui

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Cosi si fa


Un giorno un fioraio va da un barbiere per un taglio di capelli. Dopo il

taglio, chiede il conto, e il barbiere risponde: ‘Non posso accettare soldi

da voi, sto facendo il servizio gratuito per la comunità di questa

settimana’.

Il fiorista è molto contento, saluta calorosamente e lascia il negozio.

La mattina dopo, quando il barbiere va ad aprire il suo negozio, trova un

cartello con sopra “grazie” e una dozzina di rose davanti alla saracinesca.

Più tardi, un poliziotto passa dal barbiere, anche lui per un taglio di

capelli, e quando cerca di pagare il conto, il barbiere di nuovo risponde:

‘Non posso accettare soldi da voi, sto facendo il servizio per la mia

comunità di questa settimana’.

Il poliziotto, felice, lascia il negozio. La mattina dopo, il barbiere trova

davanti al negozio un foglio di carta con scritto “grazie” e una dozzina di

ciambelle calde che lo aspettano alla porta.

Poi, un membro del Parlamento, venuto per un taglio di capelli, quando va

per pagare il conto, il barbiere di nuovo gli risponde: ‘Non posso accettare

soldi da voi. Sto facendo il servizio alla comunità di questa settimana ‘.

Il membro del Parlamento, felicissimo di questa notizia, lascia il negozio.

La mattina dopo, quando il barbiere va ad aprire, trova davanti al negozio

una dozzina di altri parlamentari in fila, in attesa di un taglio di capelli

gratuito.

E questo, amici miei, illustra la differenza fondamentale tra i cittadini

del nostro paese, e i politici che la gestiscono!

dal web

 

Battesimo di Sant’Agostino


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Sant’agostino…padre della chiesa cattolica: uomo che amava godersi la vita e che cercava la verità del senso di vivere; dopo varie accostamenti a diverse religioni a 33 anni ricevette il battesimo x mani del vescovo Ambrogio di milano nel 387 nella notte di pasqua tra il 24 e il 25 aprile DEL 387

 il vescovo di Pavia..aprel’ulna d’argento per esporre le reliquie del santo  ai fedeli. Tale avvenimento viene ripetuto ad agosto nel giorno della sua morte. nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro ci sOno anche le spoglie di re Liutprando…primo re d’italia…re longobardo… che  sant’Agostino volle fosse deposto  li.

particolarmente ricca l’arca della tomba di sant’Agostino, dietro all’altare c’è un mosaico originale  di dove è morto sant’Agostino a Ippona in Algeria.

nella facciata della basilica sul contrafforte di destra c’è una lapide marmorea che riporta le parole si san Tommaso d’Aquino nel canto X del paradiso di dante.

chi è interssato consiglio di dare un’occhiata qui http://santagostinopavia.wordpress.com/