27 ottobre


dalla rete:

ma quante belle cose ricorrono in questa giornata

1904: aperta la prima linea della metropolitana di New York
1938: la DuPont annuncia che la nuova fibra brevettata nel mese di febbraio si chiamerà “nylon”

nascono:

1466: Desiderius Erasmus Roterodamus (Erasmo da Rotterdam), filosofo
1728: James Cook, navigatore ed esploratore
1782: Niccolo’ Paganini, musicista 
1842: Giovanni Giolitti, statista
1858: Theodore Roosevelt, presidente USA 


 

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La massoneria


Stavo leggendo che anche il presidente Truman era nella massoneria

io di massoneria non se no una beata cippa

ho cercato su google e hanno il loro sito...

bè….. non mi pare cosi male la massoneria, voi che idea avete in proposito?

Raccolta firme per l’abrogazione del DDL Scuola


 In tutti i comuni c’è la raccolta FIRME per L’abrogazione del DDL SCUOLA (insegnamento gender) e tutti
possono firmare tutti presso ufficio anagrafe.

televisione e giornali non ne parlano, sfruttando il fatto che molti sono in ferie sperano in un flop-

L’ insegnamento gender afferma che tutti nasciamo asessuati quindi nel corso della vita in base al nostro sentire del momento, sceglieremo se essere uomo o donna. Quindi nelle scuole si potrà insegnare ed. sessuale distorta e certamente contro ogni principio naturale.

Per questo a mio avviso è importante firmare e fare passa parola subito.

qui altre informazioni

e qui il la pagina web del nostro comune dove potete vedere quante raccolte firme sono in atto e che spesso ignoriamo,

se vi sta a cuore ricordate che c’è tempo fino al 25 settembre.

Indignata, incazzata e sconvolta.


Sono indignata, arrabbiata incazzata e sconvolta
non mi piace questo mondo
e per cambiare le cose posso fare ben poco.
Intanto posso gridare a gran voce il mio risentimento
e il mio disprezzo per quanto accaduto nella mia città
il mese scorso: potete leggerlo qui

non riporto nulla, perchè  per una volta i mass media hanno riportato la notizia senza distorsioni.

solo un commento:
<< mio nonno, mi ha insegnato che nella vita è meglio farsi i fatti propri>>
ma questo nonno quella volta non poteva tacere e non dare queste perle di stupidità al nipote???

le multinazionali


Le multinazionali più cattive del mondo
……rifletteteci!!Animoticon
McDonald’s – Ristorazione
I dipendenti sono sottopagati. Gli animali che forniscono la carne degli hamburger sono costretti a continue gravidanze e vengono imbottiti di antibiotici e farmaci. L’intera “politica pubblicitaria” della multinazionale mira a coinvolgere e convincere i bambini (con regali, promozioni e gadgets). E, ovviamente, quando il bambino rompe le balls perché vuole andare da McDonald’s, ci va tutta la famiglia. Tre piccioni con un cheesburger.
La campagna contro questa multinazionale dura ormai da più di una decina d’anni. La McDonald’s è finita più volte sotto processo. Ha pagato diversi milioni di dollari di risarcimento danni ai consumatori.
Nestlé – Alimentari
La campagna di boicottaggio della Nestlé è nata soprattutto dalla politica della società nella vendita del latte in polvere (qui l’azienda controlla più del % del mercato mondiale). La multinazionale avrebbe provocato la morte di 1,5 milioni di bambini per malnutrizione. La Nestlè incoraggia e pubblicizza l’alimentazione dal biberon fornendo informazioni distorte sull’opportunità dell’allattamento artificiale e dando campioni gratuiti di latte agli ospedali (in particolare negli ospedali del Terzo mondo), o “dimenticando” di riscuotere i pagamenti.. E’ criticata per frodi e illeciti finanziari, abusi di potere, inciuci politici, appoggio e sostegno di regimi dittatoriali. Ultimamente è stata presa di mira per l’utilizzo di organismi geneticamente modificati nella pasta (Buitoni), nei latticini, dolci e merendine.
Philip Morris – Sigarette e alimentari
E’ la maggior industria del tabacco del mondo. Si stima che solo le Marlboro uccidano più di 75mila americani all’anno. In america è famosa per essere una delle maggiori finanziatrici di politici che intraprendono battaglie per l’abolizione dei limiti e divieti di fumo. Fino al 1998 finanziava gli scienziati perché effettuassero studi da cui risultava che il fumo passivo non era nocivo. Solo nel 1999 ha ammesso che il fumo fa male. Nel 1997 ha accettato, insieme ad altre multinazionale del tabacco di pagare 206 milioni di dollari (in 25 anni) per risarcire lo stato delle spese sostenute per curare i malati “di fumo”

Solo gli imbecilli non hanno dubbi. – Ne sei sicuro? – Non ho alcun dubbio!


Ieri su fb ho condiviso un articolo in cui un vescovo a mio avviso veniva attaccato ingiustamente, ed ovviamente ho espresso il mio parere in merito, dicendo che non si dovrebbe sparare a 0 su di un uomo con commenti offensivi solo leggendo alcune righe.
Che tra l’altro, non ci offrono la garanzia delle realtà dei fatti accaduti: sappiamo benissimo come i mass media manipolano con le parole le menti dei lettori per arrivare ai loro scopi.
Mi hanno offeso e definito in tanti modi per aver “difeso” la chiesa.
Ok, sono cattolica ma per questo non difendo a priori ciò che è indifendibile,
uso solo un metro di approccio alle notizie piu’ distaccato e piu’ analitico, non mi bevo qualsiasi cosa detta perchè l’ho letta su il giornale.
Ho smesso poi di rispondere alle provocazioni, perchè tanto non serve a nulla.
E’ curioso vedere come negli anni della comunicazione, ancora oggi non si ha l’accortezza di dissentire con un pensiero in modo costruttivo, ma si tende sempre ad arrivare alle conclusioni convinti di avere sempre in mano la chiave di lettura giusta.
Perchè non si prova piu’ a cercare la propria chiave di lettura ma ci si conforma all’ideologia che ci impongono?
per pigrizia forse?

Inutili leggi sulle unioni civili


Sulle cosidette unioni civili

questo articolo dimostra quanto ho sempre sostenuto —

e cioè che non c’è nessuno bisogno

e se quache coppia gay mi dice che vuole la reversibilità della pensione

o adottare un bambino io rimango della mia idea…

non è giusto equiparare il matrimonio tra uomo e donna ad un unione di convivenza

Roma devastata


 Guardando i servizi televisivi ieri sera mi è venuta una gran rabbia,
6000 tifosi hanno distrutto Roma –
è cosi doloroso vedere quanto L’Italia sia davvero un Paese lasciato
allo sbando, ora mi chiedo ma saremmo davvero in grado  difenderci dai terroristi dell’Isis?
Ieri sera ho visto solo  che non siamo stati capace a tenere a bada neppure un branco di ubriaconi olandesi-
Ma l’abbiamo sempre un ministro degli interni? della difesa? ma esiste qualcuno che abbia a cuore x davvero il nostro paese? e anche a costo di imporsi e rischiare di essere definito un esaltato nostalgico del regime dittatoriale sappia davvero governare, far rispettare le leggi, e punire in modo esemplare chi delinque?
Una cosa del genere all’estero non sarebbe mai successo, chissà come mai a Roma le forze dell’ordine arrivano sempre a fatti già accaduti… non dico che la dittatura sia la soluzione, per carità, ma un pò piu’ di forza e di amore ce li vogliamo mettere per amare e difendere il nostro paese?
Come in una famiglia, se i genitori non esigono il rispetto di alcune regole, se non sanno farsi valere con il loro esempio di comportamento, senza incutere paura ma con ferme decisioni e  apertura al dialogo sulle questioni importanti – non si avra’ mai un paese civile.

Liberate le volontarie


Sono state liberate le due ragazze italiane. Bene.
E sarebbe stato pagato un riscatto di 12 o 14 milioni di dollari.
 Abu Fadel, un esponente del Fronte al Nusra, jihadisti vicini ad Al Qaeda che operano in Siria e Libano, cui era stato chiesto di commentare un video delle ragazze ha dichiarato all’agenzia tedesca Dpa: “E’ vero, abbiamo le due donne italiane perché il loro paese sostiene tutti gli attacchi contro di noi in Siria”.  
Bene. ora con questi soldi se ne comprano  di armi. Brava Italia.
E altra aggiunta: questi soldini sono dei contribuenti italiani, si
-vero la vita non ha prezzo, ma se secondo me è giusto che i soccorsi ad esempio in montagna vengano pagati dalle famiglie degli interessati, – lo sarebbe anche in questo caso.
Non parlo di incidenti all’ordine del giorno, ma di incidenti in cui i rischi ed i pericoli sono evidenti e in cui non sono state adottate tutte le misure di sicurezza.
spero che le ragazze una volta in Italia non dicano:
<torneremo presto in Siria, li hanno bisogno di noi>…
posso dire la mia? state a casa e fate volontariato in Italia in cui le possibilità per farlo non mancano sicuro.
voi che ne pensate? Sono troppo drastica?

‎Charlie Hebdo‬

Immagine


Copia di sfondo-bianco2

da: Don Stefano Moretti
La vita umana è sacra e inviolabile. L’omicidio è un reato, e per un cristiano un peccato, gravissimo. Nessuno ha diritto di togliere la vita ad un’altra persona, qualunque cosa abbia fatto. Per cui considero i fatti accaduti a Parigi di una gravità inaudita e sono convinto che occorra fare il possibile per fermare la mano degli assassini.
Detto questo però bisogna ricordare che nessuno ha la libertà di offendere e vilipendere la fede di un’altra persona. La libertà di espressione non può mai essere libertà di offendere. Una libertà senza regole diventa libertinaggio, e chi usa la libertà senza considerare il contesto storico e sociale in cui vive, e senza considerare la sensibilità religiosa delle persone, è un irresponsabile.
Per questo motivo non userò mai lo slogan “je suis Charlie”

IL SENATO ITALIANO HA APPROVATO IL JOBS ACT


ciao bella gente, mi aiutate a comprendere?

 Se  il Jobs act prevede ciò, non capisco perchè tanti sono scontenti, dov’è il pacco?

Il senato ha approvato in via definitiva la legge delega sulla riforma del lavoro chiamato Jobs act presentato per la prima volta l’8 gennaio 2014 da Matteo Renzi e dal ministro del lavoro Giuliano Poletti. Il decreto era stato approvato dalla camera il 25 novembre. Ecco cosa prevede.

  • Contratto a tempo indeterminato Diventa il contratto privilegiato per assumere: grazie a sgravi fiscali per le aziende diventa conveniente assumere con contratti a tempo indeterminato.
  • Contratti a tempo determinato Viene alzata da 12 a 36 mesi la durata dei contratti a tempo determinato senza causale, cioè quelli per cui non è obbligatorio specificare il motivo dell’assunzione. La forza lavoro assunta con questo tipo di contratto non potrà essere più del 20 per cento del totale degli assunti. I contratti a tempo determinato si potranno rinnovare fino a un massimo di otto volte in tre anni, sempre che ci siano ragioni oggettive e si faccia riferimento alla stessa attività lavorativa. Salta l’obbligo di pausa tra un contratto e l’altro.
  • Contratti di apprendistato Avranno meno vincoli. Per esempio per assumere nuovi apprendisti non sarà obbligatorio confermare i precedenti apprendisti alla fine del percorso formativo. La busta paga base degli apprendisti sarà pari al 35 per cento della retribuzione del livello contrattuale di inquadramento.
  • Contratto a tutela crescente Il contratto a tempo indeterminato non avrà tutte le tutele fin da subito: nei primi tre anni, per esempio, l’applicazione dell’articolo 18 non sarà completa, le tutele aumenteranno poi in base all’anzianità del lavoratore.
  • Stop ai contratti a progetto Un lavoratore potrà avere un contratto a tempo indeterminato o un contratto a tempo determinato. Altrimenti sarà un lavoratore autonomo.
  • Articolo 18 Il diritto al reintegro nel posto di lavoro sarà limitato ai licenziamenti “nulli e discriminatori e a specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare ingiustificato”. Per i licenziamenti dovuti a fattori economici resta esclusa la possibilità di essere reintegrati nel posto di lavoro. Inoltre è previsto “un indennizzo economico certo e crescente con l’anzianità di servizio”. Si cercherà di ridurre al minimo la discrezionalità dei giudici atraverso una tipizzazione chiara dei vari casi.
  • Demansionamento Sarà limitato ad alcuni casi e sempre nell’eventualità di ristrutturazione aziendale. La retribuzione non potrà essere ridotta.
  • Durc È prevista l’abolizione del Durc (Documento unico di regolarità contributiva), il documento sugli obblighi legislativi e contrattuali delle aziende nei confronti di Inps, Inail e Cassa edile. Sarà sostituito da un modulo da compilare su internet.
  • fonte da: http://www.internazionale.it/notizie/2014/12/03/cosa-prevede-il-jobs-act

Samantha Cristoforetti


Samantha Cristoforetti  un genio italiano che si distingue tra moltissimi candidati per questa missione spaziale.
L’italia ha dimostrato ancora una volta di che pasta è fatta… e la delusione è stata tanta da parte  mia: mi aspettavo a dire il vero un minimo di diretta televisiva in mondovisione, e non solo la possibilità della  diretta streaming, ed invece la tv ha continuato con la programmazione idiota di sempre- 
 è cosi che rendiamo omaggio alle nostri menti eccelse… riproponendo repliche e partite in tv… italia : mi piaci sempre meno.

autostrade di casa nostra


a settembre ho pagato la fattura del telepass trimestrale, erano bei soldini e mia cognata che abita nel sud italia dove le autostrade ci hanno messo 40 anni a farle ma diciamo che ora ci sono e che non si pagano- era certa che la fattura fosse annuale visto la cifra… quando le ho spiegato quanto spendiamo noi con l’autostrada dei fiori è rimasta scioccata.
noi paghiamo fior di soldi per non avere nessuna sicurezza 😦
ora con le avverse condizioni metereologiche la situazione è  di questi giorni  è questa- la foto l’ho vista su fb
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ho letto che sono stati avvisati chi di dovere ma la cosa mi fa paura  lo stesso
a pensare le tonnellate di mezzi che la percorrono…
poi parlano di fare autostrade nuove e terzo valico… ma x piacere che mantengano quelle che abbiamo, senza disboscare ulteriolmente il territorio!

alluvioni genova


letto qui : 

http://scuoleria.blogspot.com/2010/10/meteorologia-alluvioni-ieri-e-oggi-in.html

 

20 Luglio 1966 : il nubifragio si scatena sul Ponente genovese dalla mattinata fino al primo pomeriggio: straripamenti e allagamenti in molte zone del ponente: 250 mm in 4 ore a Voltri, solo 24 mm ad Albaro.

24 Febbraio 1968: 138,2 mm su Sestri in tutta la giornata

10-11 Gennaio 1970: 211 mm su Sestri in tutta la giornata.

7-8 Ottobre 1970 : la sera del 7 il nubifragio travolge Voltri e poi procede verso ponente; nella notte va sott’acqua tutto il ponente e, nel primo pomeriggio, il bacino del Bisagno. Nubifragio la mattina del 7, poi ripresa in serata e procede ininterrotta fino alle 8 del mattino; poi nuovo nubifragio dalle 9 alle 10; successivo nubifragio dalle 11:30 alle 13 e il definitivo nubifragio dalle 15:30 alle 17. 948 mm a Bolzaneto, 550 in centro, 800 nel bacino di Voltri, 700 a Sestri.

17-18-19 Marzo 1971: grandi nubifragi sul ponente genovese

13 Ottobre 1971: dal tardo pomeriggio diluvio sul ponente. Allagamenti importanti.

Per tutto il 1972: nubifragi continui sulla città.

15-16 Luglio 1973: Un’intensissima sciroccata porta violenti nubifragi su tutta la città.

Dal 19 dicembre 1973 a fine anno: continue piogge torrenziali su Genova.

Dal 24 Aprile 1974 a fine mese: il 24 Aprile sera una delle più violente grandinate della storia meteo di Genova. Poi nubifragi a ripetizione.

11 Agosto 1975: La peggiore grandinata di tutti i tempi su Genova, specie ad Est di Cornigliano (A Sestri solo un violento temporale, con 60 mm). Dal pomeriggio, una serie di violentissimi temporali grandinigeni a ripetizione si scatena sulla città, specie in centro e in Val Bisagno. Grandine costantemente grossa come uova, con chicchi che sembrano quasi blocchi di ghiaccio, specie a Molassana.

22-23-24 Agosto 1975: forti nubifragi sulla città con tornado il 23.

22 Luglio 1976: due nubifragi violentissimi. Nella notte 10 trombe d’aria si abbattono sulla città, con alberi sradicati a Brignole e danni enormi all’Ospedale psichiatrico di Quarto. Il secondo nubifragio, nella tarda mattinata del 22, causa la piena del torrente Cantarena a Sestri e rischio straripamento.

Agosto 1976: nubifragi continui dal 10 del mese.

28-29 Agosto 1976: tremendo nubifragio per tutto il giorno sull’intera città.

13 Settembre 1976: tremendo nubifragio in mattinata sul ponente: allagamenti generalizzati.

Dal 1 Ottobre al 15 Novembre 1976: nubifragi continui.

Per tutto il 1977: nubifragi continui.

27-28-29-30 Agosto 1977: tre giorni e mezza di diluvio con tuoni e fulmini. Allagamenti generalizzati.

6-7-8 Ottobre 1977: inizia nella tarda serata del 5 e prosegue per tutta la notte. Violento nubifragio la mattina del 6 mette zotto 1 m d’acqua Cornigliano e il centro storico. Dalla sera del 6 al mattino del 7 si scatena in Valle Stura e sommerge Campoligure e Rossiglione; dalla sera del 7 riprende su Genova e prosegue fino alle 12 dell’8. 500 mm caduti in tutta la città.

8 Dicembre 1977: Tempesta su Genova: allagato completamente l’ospedale di S. Martino e tutta la zona levante.

Da fine aprile al 25 luglio 1978: continui nubifragi

12-13-14-15 Ottobre 1979: In quattro giorni cadono 500 mm di pioggia su tutta la città. Danni enormi.

16 Agosto 1980: nella notte si scatena un nubifragio di eccezionale intensità: allagamenti diffusi.

11 Agosto 1981: in mattinata tre nubifragi consecutivi su tutta la città mettono in ginocchio la Val Polcevera.

2-3-4 Ottobre 1981: Nella notte dal 2 al 3 cadono quasi 400 mm di pioggia, ma per fortuna in 12 ore e non in 4 come Lunedì 4 Ottobre 2010. Altro tremendo nubifragio la sera di sabato 3.

26 Novembre 1982: un diluvio si scatena nel tardo pomeriggio su tutta la città. Voltri allagata.

Da inizio marzo a fine giugno 1983: nubifragi continui

28 Giugno 1983: dalle 20 alle 21:30 un nubifragio di spaventosa violenza da Cornigliano verso Ponente. Pra e Voltri allagate.

Dal 16 dicrembre 1983 a fine anno: piogge torrenziali sulla città.

23-24 Agosto 1984: colpita tutta la Liguria, con epicentri ad Albenga, Alassio, Genova e Deiva Marina. La sera del 23 terribile nubifragio su Genova, con ripresa in modo spaventoso dalle 10:30 alle 13 del giorno successivo. Pra e Voltri allagate dai torrenti straripati. 500 mm a Voltri, 300 a Sestri e 250 in centro.

Ottobre 1984: nubifragi continui.

30 Luglio 1987: il nubifragio si scatena dalle 14 alle 16, con 350 mm caduti a Sampierdarena, che subisce una tragica alluvione; 190 mm in centro, meno a ponente.

27 Agosto 1989: nubifragio su tutta la città dalle 9 alle 13, con alcuni straripamenti e molte zone allagate. In serata tromba d’aria alla Foce e diluvio su tutto il ponente. Circa 300 mm.

17 Novembre 1989: l’alluvione si accanisce su Nervi e fino a Recco, risparmiando totalmente il resto di Genova.

3-4 Ottobre 1990: dalla sera del 3 fino a tutto il pomeriggio del 4 cadono circa 300 mm di pioggia, specie a levante. Il Bisagno non straripa perché prima dell’evento era completamente in secca.

Da Ottobre a Dicembre 1990: nubifragi continui

11-12-13 Settembre 1991: tre nubifragi distinti: uno nella tarda mattinata dell’11, il successivo per tutta la notte tra l’11 e il 12, e l’ultimo la mattina del 13. Circa 400 mm caduti in tutta la città.

29 Settembre 1991: nubifragio su tutta la città con alluvione a Nervi.

Ottobre 1991: nubifragi continui.

27 Settembre 1992: disastrosa alluvione sulla città. Inizia il diluvio alle 11 di questa domenica e prosegue fino alle 6; meno forte in serata. Colpito soprattutto il centro e Sturla. 800 mm nel bacino del Bisagno, 450 in centro.

Ottobre 1992: nubifragi continui.

23 Settembre 1993: disastrosa alluvione nel ponente. San Carlo di Cese devastata dal Varenna. Pegli particolarmente colpita, Voltri allegata da Leiro e Cerusa. Diluvio dalle 4 alle 15. 800 mm a San Carlo, 600 nel ponente e 400 a Sestri. Circa 300 in centro.

Autunno 1993: nubifragi continui.

26 Giugno 1994: Alluvione a Voltri. Nubifragio violentissimo in serata da Cornigliano a Savona. Circa 400 mm d’acqua caduti nel bacino del Leiro, a Voltri.

Dal 31 agosto 1994 a tutto Settembre 1994: tornado il 31 agosto: si registra una raffica a 170 km/h, pioggia torrenziale ma di breve durata, danni enormi con alberi sradicati ovunque, specie in piazza Corvetto. Dopo, per tutto Settembre, nubifragi continui.

Inizio Ottobre 1994: nubifragi a ripetizione

4 Novembre 1994: disastroso nubifragio nel primo pomeriggio, dopo 4 giorni di pioggia ininterrotta. Un fulmine spegne la lanterna. Colpita soprattutto Sestri con devastazione dell’Esaote. I giorni successivi l’alluvione devasta il Piemonte.

Settembre 1995: nubifragi continui.

12-13-14 Novembre 1995: pioggia torrenziale per tre giorni sulla città.

4-5-6 Ottobre 1995: mentre in tutt’Italia splende il sole, un intenso scirocco porta piogge torrenziali su Genova (circa 400 mm). Colpite in primo tempo le delegazioni del ponente; verso fine evento il centro. Il 6 Ottobre nel pomeriggio grande devastazione a santa Margherita e Rapallo.

6-7 Ottobre 1997: violento nubifragio, a più riprese, dal tardo pomeriggio del 6 fino al primo pomeriggio del 7. Straripamenti ed allagamenti sparsi in città.

7-8-9 Novembre 1997: nubifragi violenti a ripetizione su Genova, specie la mattina di domenica 9 novembre, quando si allaga Sampierdarena, ed io rimango due ore bloccato con la macchina all’imbocco della sopraelevata da Lungomare Canepa.

27 Maggio 1998: violento nubifragio in mattinata sulla città.

14 Luglio 1998: colpito il Voltrese, in particolare la Val Cerusa. Crolla un ponte sul Cerusa. Diluvio nella tarda mattinata.

Fine Settembre/Ottobre 1998/Fino a metà novembre 1998: nubifragi continui, con straripamenti in zona Quezzi.

12 Agosto 1999: in mattinata violentissimo nubifragio con proseguimento nel pomeriggio. Devastato il mercato coperto di Via XX Settembre.

Dal 20 settembre a tutto ottobre 1999: nubifragi continui

6 Novembre 1999: nel primo pomeriggio si scatena l’inferno su tutta la Liguria. Pioggia torrenziale, fulmini a ripetizione e vento ciclonico con punte di 150 km/h. Non straripa nessun torrente, ma la devastazione è grande e memorabile.

25 Marzo 2000: in serata violentissimo nubifragio su tutta Genova, con eccezionale grandinata nella zone est (specie Marassi e Staglieno)

Ottobre/Novembre 2000: nubifragi continui sulla città.

23 Novembre 2000: mentre l’Imperiese subisce una delle sue peggiori alluvioni, su Genova cadono circa 300 mm di pioggia, con Polcevera al limite e allerta 3 dal tardo pomeriggio. Diverse esondazioni.

Per tutto il 2002: nubifragi continui, specie a inizio maggio, inizio giugno, 6 luglio (tromba d’aria), e soprattutto l’intero mese di agosto, con terribile temporale la notte tra l’8 e il 9 Agosto. QA Settembre cadono circa 300 mm e ugualmente ad Ottobre. Novembre totalizza 750 mm e dicembre 250 (nubifragi continui).

26 Novembre 2002: Diluvio per tutta la notte. Colpito il centro e il levante. Varie esondazione. Il Bisagno è al limite.

Dal 30 ottobre a tutto dicembre 2003: nubifragi continui e stati d’allerta, specie il 31 ottobre, e il 30 novembre/1 dicembre.

11 Agosto 2005: tremendo nubifragio sulla città, con massimi nel voltrese.

Agosto 2006: nubifragi continui.

13 Agosto 2006: La grandinata più spaventosa degli ultimi vent’anni su Genova, con vento violentissimo ed intensissima attività elettrica. Si scatena nella serata. In un’ora cadono in alcune zone 200 mm di pioggia. Allagamenti diffusi.

16-17 Agosto 2006: nella notte cadono 360 mm nel Voltrese; la notte successiva violentissimo nubifragio nel ponente e, in mattinata, disastroso nubifragio in centro, con varie esondazione e numerosissimi allagamenti.

14-15 Settembre 2006: cadono complessivamente 250 mm di pioggia in 12 ore sulla città. Nel pomeriggio del 15 un vero e proprio tifone si scatena su Genova, con epicentro nel voltrese.

4 Ottobre 2006: violento nubifragio nel primo pomeriggio sul ponente, con epicentro a Sestri.

1 Giugno 2007: spaventoso nubifragio sulla città con epicentro nella zona di Levante. Esonda il Nervi e crollano tratti della relativa passeggiata a mare

Dal 10 maggio al 17 giugno 2008: nuibifragi continui, con vento violentissimo in diverse occasioni: sera del 30 maggio e intorno a mezzogiorno dell’8 giugno, accompagnato da violente scariche elettriche.

Fine ottobre/Novembre 2008: nubifragi continui

Ottobre/Novembre 2009: nubifragi continui

19 Giugno 2010: nubifragio di due ore nel tardo pomeriggio su centro e ponente. In zona Voltri caduti oltre 200 mm. allagamenti ovunque.

13 Agosto 2010: tremendo nubifragio nella notte: 220 mm nella zona di Castelletto e dai 100 ai 300 mm su tutta la città.

7 Settembre 2010: nubifragio di enormi proporzioni su tutta la città. Cadono in 2 ore 220 mm di pioggia, con allagamenti ovunque. Eccezionali scariche elettriche. Pegli allagata.

4 Ottobre 2010: A Sestri, in sole 4 ore, cadono 419 mm d’acqua. Meno nelle altre zone. Sestri devastata e molto colpita anche la Val Polcevera. . .”

 4 novembre 2011

09 ottobre 2014

15 novembre 2014

Stato di allerta 1


Emanata l’allerta 1 (quella meno grave).

Allora scampato pericolo ?

No. La protezione civile, ormai dovremmo saperlo, si muove abbastanza lentamente. L’allerta 1 viene data già oggi giusto per iniziare ad informare la popolazione e per mettere in moto la macchina organizzativa (che essendo burocratica, ha i suoi tempi lunghi).

Quasi certamente domani, sempre intorno a mezzogiorno, l’allerta verrà innalzata di livello, e sarà portata al livello 2 (il massimo)

occhio, mi raccomando e non abbassate la guardia affinchè non si ripeta la solita disgrazia.

Reyhaneh Jabbari


Alla fine la mobilitazione del mondo e gli appelli per fermare l’esecuzione non sono bastati. Reyhaneh Jabbari è stata impiccata. La giovane iraniana, condannata a morte nel 2009 per l’uccisione di un uomo che voleva stuprarla, è stata giustiziata a mezzanotte nel carcere di Teheran dove era rinchiusa, nonostante la campagna internazionale lanciata per salvarla. La notizia è stata confermata dalla madre della ragazza secondo quanto riferisce la Bbc. All’esecuzione erano presenti i genitori di Reyhaneh e il figlio della vittima che, secondo quanto riferito da fonti della famiglia della giovane, avrebbe tolto lo sgabello da sotto i piedi della ragazza.Alla fine la mobilitazione del mondo e gli appelli per fermare l’esecuzione non sono bastati.

Reyhaneh Jabbari è stata impiccata.rosecandles

dal web— 

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# alluvione – ci risiamo 10 10 2014


si poteva benissimo evitare tutto ciò, piangiamo ancora una vittima
magari non salta la testa del sindaco
ma la protezione civile a mio avviso è stata assente.
inutili le polemiche ma la nottata è stata da incubo.
e meno male che è successo di notte, altrimenti la situazione sarebbe stata peggio.
ma anche di notte la gente lavora e si trova x strada, la protezione doveva prevedere
quanto successo e prendere i dovuti provvedimenti in tempo.
nel giro di 3 anni due volte i miei cari si sn trovati nel pieno dell’esondazione: per fortuna hanno portato a casa la pelle, ma vi assicuro che non riuscivo a staccarmi dalla tv tutta la notte x avere notizie in diretta.
la preoccupazione di molti telesp di stanotte era sapere se stamane le scuole fossero state chiuse????
mamma mia che vergogna…ma il cervello metterlo in funzione era troppo???
essere mamme dovrebbe implicare avere buon senso e non
intasare le linee x fare domande sceme cosi
mi pare che forse una selezione naturale ce ne sia davvero bisogno
peccato che va via sempre la persona sbagliata.
sono arrabbiata per tanto dolore inutile

La Rai offre sempre il peggio di sè


 

dopo il caso dello scorso febbraio dell’ospitata del cantante Rufus Wainwight a Sanremo (quello che nella canzone “Gay Messiah”, ovvero il Messia Gay, cantava “Cosa succederà invece / qualcuno chiederà la mia testa / e allora io mi inginocchierò / e Glielo darò guardando in basso”), la RAI è incappata in un altro caso di mancanza di rispetto per la sensibilità religiosa dei cristiani.1402248314-cristo

In occasione dei Mondiali di calcio, la televisione pubblica ha messo in onda uno spot che si conclude con il Cristo Redentore del Corcovado (il principale simbolo della fede e della tradizione brasiliana) agghindato con la maglia numero 10 della nostra nazionale.

Il video ha profondamente irritato e offeso la sensibilità religiosa dei brasiliani, tanto che la Diocesi di Rio de Janeiro ha formalmente denunciato la RAI chiedendo un ingente risarcimento danni di 5-7 milioni di euro. Forse per paura o per precauzione, lo spot è ora stato giustamente rimosso dalla messa in onda televisiva, anche se ovviamente il video è ancora visionabile su internet (il link è alla pagina della petizione). Ma soprattutto, la RAI non si è ancora espressa ufficialmente sulla vicenda e si sta nascondendo dietro un silenzio imbarazzante.

Il mio collega Guilherme Ferreira, direttore delle campagne di CitizenGO per il Brasile, ha lanciato una petizione sulla pagina italiana del nostro sito (http://www.citizengo.org/it/8432-pubblicita-blasfema-dei-mondiali-sulla-rai) per chiedere alla presidente RAI Anna Maria Tarantola e al Direttore Generale Gubitosi un atto di scuse formali nei confronti dei cristiani che si sono sentiti sviliti da questo video e di tutti i brasiliani. Effettivamente, come mi diceva ieri lo stesso Guilherme, “come si sentirebbe un italiano se la TV brasiliana proponesse un ridicolo spot pubblicitario in cui la Madonna della Pietà di Michelangelo o il padre Eterno della Cappella Sistina indossassero la maglietta della nazionale brasiliana?”

Esattamente come nel caso di Rufus a Sanremo, la questione non riguarda solo il rispetto della sensibilità religiosa dei credenti, ma ha anche altri aspetti:

1.La RAI, esattamente come in occasione del Festival di Sanremo, ha utilizzato un momento di grande visibilità per regalare una brutta figura e dare un’immagine sciatta e superficiale di sé e di tutti i contribuenti italiani al mondo intero.

2. Il servizio pubblico dovrebbe dimostrare una particolare attenzione, nei propri contenuti, per il rispetto della sensibilità di ciascuno. Al contrario, sembra che questo accada sempre meno, soprattutto in occasione di eventi importanti, dove il sensazionalismo e la superficialità paiono prendere spesso il sopravvento.

2. Nel caso la RAI sarà costretta a pagare il risarcimento richiesto dalla Diocesi di Rio, va da sé che si dovrà fare ricorso a soldi pubblici.

Per tutto queste ragioni, oltre al ritiro dello spot dalla mesa in onda, un atto di scuse formali dell’azienda è il minimo che si possa chiedere, per ovviare per quanto possibile a questa gaffe (per non dire peggio) e per tentare di evitare un ingente esborso che peserebbe sulle tasche di tutti noi..

Se desideri firmare la petizione di Guilherme,  puoi farlo cliccando sul link seguente:

http://www.citizengo.org/it/8432-pubblicita-blasfema-dei-mondiali-sulla-rai

 

Al lavoro si va in bici


Per convincere i francesi a raggiungere il posto di lavoro in bici il governo francese ‘offre’ 25 centesimi di euro a chilometro. L’incentivo, come riporta un post sul blog del ministro dei Trasporti Frederic Cuvillier, fa parte di un test che durerà sei mesi.

Uno studio del governo francese condotto durante la fase di preparazione del progetto ha mostrato che l’incentivo di 25 centesimi a chilometro dovrebbe essere sufficiente a raddoppiare la quota di lavoratori che usa questo mezzo, con dei costi di 109 milioni di euro l’anno largamente compensati dai benefici in termini di minori spese sanitarie, inquinamento e incidenti, stimati intorno a 570 milioni di euro.  

Il progetto ha visto l’adesione volontaria di una ventina di aziende francesi su tutto il territorio nazionale, e interesserà circa diecimila persone. Come ha anticipato il ministro, in caso di successe dell’iniziativa prenderà il via una seconda fase più ampia. Il tentativo è quello di aumentare la quota di lavoratori che usa la bici, ora ferma al 2,4% con una distanza media percorsa di 3,5 chilometri. ”Spero che questo mezzo di trasporto ecologico e sano – scrive il ministro – raggiunga la stessa dignità degli altri”.

In particolare nel nord Europa diversi Paesi hanno introdotto incentivi all’uso della bici che hanno portato ad esempio la percentuale dei lavoratori che la adotta in Olanda al 25%, mentre nelle Fiandre sono il 12% e in Germania il 9%.

 

Pena ridotta per il piccolo spaccio


ah.. se  è cosi che decidiamo di cambiare il mondo

io non ci sto.. images (1)

già ieri sera queste due notizie che mi garbano affatto …una sul divorzio breve e questa sulle pene ridotte.

Ma questo mi fa dire allora è lecito spacciare un poco???

oh mamma santa.. si che vivo nel mio mondo ma questo non lo tollero davvero

ma che cavolo di legge è?

se tutto funziona come “loro” hanno calcolato migliaia di delinquenti  saranno fuori dalle carceri

si delinquenti  perchè di questo si tratta… ma che piccolo spaccio????

eh si capisco che abbiamo le carceri sovraffollate…

ma per la tolleranza è pari a zero!

le prossime mosse saranno tutte di depenalizzazione: stupro, pedofilia, tutto concesso 😦

ma che mandino ai loro paesi tutti gli stranieri a scontare le pene!!!

sono davvero schifata !

DIVORZIO BREVE


Camera approva proposta di legge su divorzio breve. E scatta l’applauso

La legge riduce i tempi dello scioglimento del matrimonio a 12 mesi in caso di contenzioso e a 6 mesi per le consensuali. I voti: sì 381, 30 no, 14 astenuti.

SECONDO LORO QUEST LEGGE INCORAGGIA IL MATRIMONIO.

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Scioglimento delle nozze dopo un anno

Dopo la votazione finale, dall’Aula, si è levato un applauso. Ecco, in sintesi, le novità del testo. 
DIVORZIO BREVE. Stop alla separazione di 3 anni per chiedere il divorzio. Il termine scende a 12 mesi per la separazione giudiziale e a 6 mesi per la consensuale, indipendentemente dalla presenza o meno di figli. Se la separazione è giudiziale, il termine decorre dalla notifica del ricorso.
COMUNIONE LEGALE. La comunione dei beni si scioglie quando il giudice autorizza i coniugi a vivere separati o al momento di sottoscrivere la separazione consensuale.
APPLICAZIONE IMMEDIATA. Il «divorzio breve» sarà operativo anche per i procedimenti in corso.

—— NON MI CONVINCE  AFFATTO… 

voi che ne pensate?

“Per non Dimenticare i Nove Angeli del Molo Giano di Genova”


PASSA IL TEMPO, MA  LA POPOLAZIONE NON DIMENTICA

 in ricordo delle nove vittime del Molo Giano:Daniele Fratantonio, Giuseppe Tusa, Maurizio Potenza, Michele Robazza, Davide Morella, Marco De Candussio, Sergio Basso, Francesco Cetrola e Gianni Jacoviello.

 

 GENOVA – Sette morti accertati, quattro feriti (di cui due gravi) e due dispersi: è un bilancio pesante, quello del disastro avvenuto ieri, dopo le 23, nel porto di Genovaquando una nave portacontainer, la Jolly Nero della compagnia ‘Ignazio Messina’, ha urtato in manovra la torre di controllo a molo Giano, facendola crollare. Il comandante della nave, Roberto Paoloni, 63 anni, di Genova, e il pilota del porto che era a bordo per la manovra sono indagati per omicidio colposo plurimo.
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Le vittime. I sette morti accertati sono Daniele Fratantonio, 30 anni, di Rapallo; Davide Morella, 33 anni, di Biella; Marco De Candussio, 40 anni, di Lavagna, originario di Barga (Lucca); Giuseppe Tusa, 25 anni, di Milazzo, tutti e quattro militari della Guardia Costiera; il pilota Michele Robazza, 31 anni, di Livorno; l’operatore radio dei rimorchiatori Sergio Basso, 50 anni, di Genova; l’operatore radio dei piloti Maurizio Potenza, 50 anni, di Genova.

Mancano all’appello il sergente Gianni Jacoviello, 33 anni, della Spezia, e il maresciallo Francesco Cetrola, 38 anni, di Santa Marina in provincia di Salerno. 

Dei quattro feriti due sono ricoverati all’ospedale Galliera: Enea Pecchi, 40 anni, di Pavia, in prognosi riservata, e Raffaele Chiarlone, 36 anni, di Cuneo. I due ricoverati al Villa Scassi di Sampierdarena sono Gabriele Russo, 32 anni, di Messina; e Giorgio Meo, 35 anni, di Taranto, ritrovato sotto le macerie della torre.

Ricerche anche di notte. Proseguiranno anche durante la notte le ricerche degli ultimi due dispersi. Lo ha comunicato Gian Carlo Moreschi, capo del nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco di Genova.”Ipotizziamo che i due dispersi si trovino sott’acqua – ha spiegato Moreschi – dove stiamo concentrando le ricerche che, però, proseguono anche a terra con le unità cinofile. Il problema principale è costituito dal fatto di non avere certezze sulla loro localizzazione. Determinano difficoltà anche gli arredi che si trovavano all’interno della torre e che è necessario spostare manualmente per procedere nelle ricerche”. “Stiamo aspettando – ha concluso Moreschi – l’arrivo di alcune attrezzature, in particolare caschetti rigidi tipo palombaro, per poter accedere ai locali bloccati da lamiere”. 

http://www.repubblica.it/cronaca/2013/05/08/news/porto_genova_nave_abbatte_torre_7_morti-58343669/

 

 

 

ecco l’omelia del cardinale

Autorità Civili e Militari
Cari fratelli e Sorelle nel Signore

 

Ci troviamo a un anno dalla tragica scomparsa dei nostri fratelli che perirono nel crollo della torre nel nostro porto. Nove uomini – 6 marinai della Capitaneria di Porto, due uomini del Corpo dei Piloti, e uno della Società dei Rimorchiatori Riuniti – hanno perso la vita nel cuore degli anni, mentre svolgevano il loro lavoro.

Per loro siamo qui a pregare il Signore, l’unico che vede uomini e cose fino in fondo. Preghiamo perché accolga le loro anime immortali nella sua luce, perché dia consolazione e forza ai familiari percossi da un immenso dolore; perché doni coraggio ai colleghi e amici. La Città di Genova, le Istituzioni civili e militari, tante persone ed enti sono qui, per rinnovare quell’abbraccio che ha tentato di salvare invano, e che oggi desidera portare umilmente un po’ di calore – se possibile – in tanta sofferenza.

 

Non è possibile vivere soli: tutti abbiamo bisogno di saperci amati a compresi, di essere guardati con benevolenza, di sentire che qualcuno ci pensa e si cura di noi. E’ questo il bisogno di tutti. E qui, nella comune preghiera, alziamo gli occhi al Cielo per incontrare lo sguardo del Signore, per sentirci guardati da Lui. Insieme, Gli chiediamo le parole che nessuna creatura umana può dirci: parole capaci di illuminare il buio, di scaldare il gelo dell’anima, di dare speranza per andare avanti, sapendo che la fede non dissipa tutte le nostre tenebre, ma è lampada che guida nella notte i nostri passi, uno alla volta. Al cuore che soffre, Dio non dona la spiegazione di tutto, ma offre una presenza che accompagna nel cammino della vita. Dio invita ad entrare in una storia di bene che abbraccia le nostre tragedie, e misteriosamente – come solo Lui sa fare – apre un varco di luce, di speranza, e di consolazione.

 

In Gesù, Dio ha voluto condividere con noi questa strada di sofferenza e di morte, per immettere nel mondo un germoglio di vita eterna. Cristo è colui che ha abbracciato la sua croce d’amore, e chiede di portare con noi le nostre croci. La Santa Vergine, sul Calvario, ha provato lo sconfinato dolore di ogni madre che perde la creatura del suo grembo, e in questo dolore si fa trovare.

 

Il Vangelo che abbiamo ascoltato ci invita a sollevare il capo e a guardare avanti, lontano: “chiunque vede il Figlio e crede in lui (ha) la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno”.

Cari Amici, lasciamoci abbracciare da queste parole del Signore. E lasciamoci avvolgere dall’affetto dei fratelli che oggi, come ogni giorno, ci sono accanto con discrezione e amore. Dal Cielo, i nostri cari ci vedono, ci sono vicini, continuano a volerci bene, ci chiedono di sciogliere il cuore e di continuare – nell’amore di Dio – a camminare con loro.

Angelo Card. Bagnasco Arcivescovo di Genova

 

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genova come sempre dorme

 

Traffico di virus per il business delle epidemie


Un traffico illegale di virus scambiati da ricercatori e dirigenti di industrie farmaceutiche al fine di fare della paura delle epidemie un profittevole business. Sulle pagine de “L’Espresso” l’inchiesta top secret dei Nas e della Procura di Roma sul traffico internazionale di virus che svela i retroscena dell’emergenza sanitaria provocata dall’aviaria in Italia.
Il sospetto è che ci sia un business delle epidemie dettato da una strategia commerciale portata avanti per mezzo del contrabbando di virus: amplificando il pericolo di diffusione e i rischi per l’uomo, si spingono le autorità sanitarie ad adottare provvedimenti d’urgenza, che si traducono in un affare da centinaia di milioni di euro per le industrie.

Secondo quanto ipotizzano procura e Nas, dietro la diffusione dell’influenza tra il pollame del Nord Italia, potrebbe esserci una “strategia globale” ispirata dalle multinazionali che producono i farmaci. Nelle pagine dell’inchiesta vengono ricostruiti i retroscena sullo sfruttamento dell’allarme per l’aviaria in Italia, che nel 2005 spinse il governo Berlusconi ad acquistare farmaci per 50 milioni di euro, rimasti poi inutilizzati.

L’indagine è stata aperta dalle autorità americane e poi portata avanti in Italia dai carabinieri del Nas: l’Italia, infatti, sembra essere uno snodo fondamentale di questi traffici illeciti che vedono coinvolti le aziende produttrici di medicinali e le istituzioni che dovrebbero sperimentarle e certificarle.

A scoprire il traffico di virus è stata la Homeland Security, il ministero isitutito in America dopo le Torri Gemelle per stroncare nuovi attacchi agli Stati Uniti, che ha indagato sull’importazione negli Usa di virus dall’Arabia Saudita per elaborare farmaci, poi riesportati nel Paese arabo. Per questa operazione Il presidente e tre vice presidenti della compagnia farmaceutica incriminata per l’operazione sono stati condannati a pene pesanti.

Determinante è stata la testimonianza di Paolo Candoli, manager italiano della Merial, la branca veterinaria del colosso farmaceutico Sanofi. Candoli ha infatti patteggiato l’immunità in cambio delle rivelazioni sul contrabbando batteriologico. L’uomo ha riferito di essersi fatto spedire illegalmente nell’aprile 1999 a casa in Italia un ceppo dell’aviaria procurato da un veterinario statunitense di un allevamento di polli saudita, condannato negli Usa a 9 mesi di prigione e 3 anni di libertà vigilata per “cospirazione in contrabbando di virus”.
L’arrivo del virus in casa Candoli coincide con l’insorgenza nel Nord Italia, a partire proprio dal 1999, della più grande epidemia da virus H7N3 di influenza aviaria sviluppatasi negli allevamenti in Italia e in Europa. L’inquietante dato è sottolineato dai carabinieri del Nas a cui la Homeland Security nel 2005, chiusi i processi, ha trasmesso i verbali.

Nel giro di poche settimane l’inchiesta dell’Arma si allarga, seguendo le intercettazioni disposte dai magistrati di Roma. Il risultato degli accertamenti del Nas ha portato il procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, a ipotizzare reati gravissimi.

Nel registro degli indagati è finita Ilaria Capua, virologa di fama internazionale, attualmente deputato di Scelta Civica e vice presidente della Commissione Cultura alla Camera. Ilaria Capua è nota per i suoi studi sul virus dell’influenza aviaria umana H5N1. La rivista “Scientific American” l’ha inserita tra i 50 scienziati più importanti al mondo, “l’Economist” due anni fa l’ha inclusa tra i personaggi più influenti del pianeta. Fino all’elezione alla Camera, Ilaria Capua era responsabile del Dipartimento di scienze biomediche comparate dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale (Izs) delle Venezie con sede a Padova.

La nota virologa e alcuni funzionari dell’Izs sono stati iscritti nel registro degli indagati per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, all’abuso di ufficio e inoltre per il traffico illecito di virus. Con lei oltre al marito, ex manager della Fort Dodge Animal di Aprilia, attiva nella produzione veterinaria, sono indagati anche tre scienziati al vertice dell’Isz di Padova, per una lista che comprende quaranta indagati.

http://www.informasalus.it/it/articoli/traffico-virus-pandemie.php

Terremoto ieri sera


Si temono danni e crolli nelle zone interne delle Alpi, al confine tra Italia e Francia, a causa del forte terremoto di magnitudo 5.0 che s’è verificato stasera alle 21.27. In modo particolare nella zona di Juasiers, Barcelonnette, Vars, Les Orres e Colmars, tra il dipartimento delle Alte Alpi e in quello delle Alpi dell’Alta Provenza. La scossa s’è verificata ad appena 5km di profondità e potrebbe aver provocato seri danni alle strutture della zona, che non è tra quelle classificate ad alto rischio sismico (quindi le costruzioni non devono rispettare una particolare normativa rigida, come invece accade per le zone a più alto rischio).
lastHourMapLa scossa è stata avvertita anche in Costa Azzurra. A Nizza, riferisce la versione online del quotidiano NiceMatin, in alcuni quartieri numerosi cittadini hanno lasciato le loro case nel timore di una replica. Il prefetto delle Alpi Marittime ha confermato l’intensita’ della scossa, ma ha assicurato – si legge sempre sul NiceMatin – che al momento non sono segnalati danni a persone o cose.
Intanto sono decine le chiamate ricevute dai vigili del fuoco e dai carabinieri dopo la scossa di terremoto che ha fatto tremare la terra in tutto il Nord-Ovest dell’Italia. Tanta paura, testimoniata anche da centinaia di messaggi sui social network. Dai riscontri effettuati dalle forze dell’ordine, pero’, al momento non risultano danni a persone o cose. Il Servizio “Hai Sentito il Terremoto” dell’INGV sta ricevendo migliaia di segnalazioni: 190 solo da Torino80da Genova30 da Pinerolo25 da SanremoCuneoMilano e Savona20 da Asti18 daImperia e 15 da Ventimiglia.

Bolzaneto sentito bene… moto ondulatorio 😦

http://www.meteoweb.eu/2014/04/terremoto-5-0-tra-italia-e-francia-migliaia-di-segnalazioni-si-temono-crolli-nelle-zone-interne/274879/

L’ultimo giorno con l’ora solare


L’ultimo giorno con l’ora solare: Nella notte tra oggi e domani, si passa all’ora legale. Infatti, in tutta l’Unione Europea, questa viene adottata tra l’ultima domenica di marzo e l’ultima domenica di ottobre. Ufficialmente alle due si sposta la lancetta delle ore in avanti, alle tre. In pratica… dormiremo un’ora in meno!
Negli Stati Uniti, invece, l’ora legale è già partita (parte la seconda domenica di marzo) per poi terminare la prima domenica di novembre.

Sentinelle in piedi a De Ferrari sabato 29 marzo


Dopo le due veglie che hanno portato in Piazza De Ferrari un migliaio di persone tra dicembre e gennaio, tornano le “Sentinelle in Piedi” in difesa della libertà di espressione e della famiglia, “società naturale fondata sul matrimonio” secondo la Costituzione.
La nuova veglia si terrà sabato 29 marzo sempre in Piazza De Ferrari, alle ore 18.
I partecipanti, disposti a scacchiera a circa un metro l’uno dall’altro, secondo la modalità tipica delle Sentinelle italiane e francesi, veglieranno in piedi, anche in caso di pioggia, in silenzio, leggendo un libro, come segno di un impegno personale e consapevole.
La mobilitazione delle Sentinelle è contro la proposta di legge Scalfarotto, approvata alla Camera e ora in Commissione Giustizia al Senato, che introduce il reato penale di omofobia.
Ogni violenza e ingiusta discriminazione è da condannare. Questo è già previsto dal codice penale e la Costituzione protegge ogni persona in quanto tale. Inoltre, nessun dato mostra che in Italia ci sia un’emergenza legata all’omofobia, specie così grave da revocare il principio costituzionale della libertà di espressione.
La proposta di legge Scalfarotto, infatti, minaccia il carcere a chi esprima pubblicamente dissenso rispetto alla teoria del “gender”. Tale ideologia, propagandata anche nelle scuole dalle associazioni LGBT (Lesbic, gay, bisexual and transgender), intende cancellare la differenza sessuale naturale (maschile e femminile) e considera l’eterosessualità un’ “invenzione culturale”, da sostituire con una visione culturale “gay friendly”. Questo implica, tra l’altro, la sostituzione dei termini “padre” e “madre” con “genitore 1” e 2, l’istituzione di nozze e adozioni gay e l’insegnamento della nuova sessualità e della nuova visione del mondo fin dalle scuole dell’infanzia, visto che il sistema educativo attuale e in generale tutta la società, il linguaggio, i romanzi, etc. sarebbero discriminatori verso le persone con attrazioni omosessuali. Sarebbero cioè omofobi.
E’ giusto che una tale rivoluzione sociale e umana venga imposta a tutti per legge? La legge Scalfarotto mette a rischio ogni opposizione, in quanto prevede fino a un anno e mezzo di carcere per chi sia giudicato responsabile di omofobia o di istigazione all’omofobia, quattro anni per chi partecipi a un’associazione considerata omofoba, sei anni per chi la fondi.
Le Sentinelle non sono contro alcuna persona. Anzi. Ogni persona va rispettato indipendentemente da qualsiasi sua scelta. Ma con la legge Scalfarotto si va proprio contro la libertà di scelta e di espressione. Omofobo è correntemente definito dai promotori della legge chi afferma che il matrimonio è tra un uomo e una donna o chi dice che ogni bambino ha diritto di crescere in una famiglia con un padre ed una madre o chi si oppone all’educazione sessuale gender imposta fin dalle scuole elementari o materne.
In ogni caso, la libertà di espressione è un diritto che va preservato, per tutti, prima che sia troppo tardi. Le Sentinelle invitano tutti a non aver paura, a informarsi sull’ideologia del gender e a testimoniare pubblicamente in favore della libertà di opinione.

ATTENZIONE EMERGENZA GAS!


La Protezione Civile di Genova, a causa di un guasto sulla rete del gas, ha invitato la cittadinanza a non utilizzare il metano se non per cottura del cibo, a non utilizzare impianti di riscaldamento autonomo con effetto immediato. La causa del guasto è una frana nel Comune di Serra Riccò. Sedici i comuni interessati oltre a Genova.

Ecco il comunicato di Iren con tutti gli obblighi per gli utenti:
“Sulla rete di trasporto nazionale Snam Rete gas, si invita la cittadinanza a non utilizzare il gas metano se non per cottura cibo.
Non utilizzare impianti di riscaldamento autonomo, con effetto immediato. Si invitano tutti gli amministratori di condominio, con effetto immediato, a chiudere l’impianto centralizzato intervenendo sulla valvola di intercettazione o di richiedere l’intervento del manutentore. Si invitano tutti i gestore calore, con effetto immediato, ad intervenire sugli impianti tele controllati o di intervenire con proprio personale per chiudere gli impianti centralizzati.
I comuni interessati sono:
Genova, Mele, Sant’ Olcese, Ceranesi, Serra Riccò, Bogliasco, Pieve, Bargagli, Torriglia, Tribogna, Moconesi, Avegno, Cicagna, Favale di Malvaro, Uscio, Lorsica, Neirone.
Strada chiusa per pericolo esplosioni 
Il guasto alla rete del gas che ha costretto a chiudere gli impianti di riscaldamento di Genova e di altri 16 comuni è avvenuto a Orero a causa di uno smottamento del terreno. Per il rischio di esplosioni è stata chiusa al traffico via Pelissa, una strada periferica, dove è vietata l’accensione di motori, di telefoni cellulari e di fiamme. La concentrazione di gas nell’aria è circoscritta, hanno spiegato i tecnici, e non c’è pericolo per i residenti in quanto le case più vicine sono ad alcune decine di metri di distanza.
I tecnici sono al lavoro per individuare il punto esatto del guasto in un’area vasta alcune decine di metri. Lo smottamento infatti non ha prodotto fratture visibili nel terreno e la conduttura, da 24 pollici, è rimasta nascosta sotto terra, a una profondità di circa 4 metri. L’area della fuga di gas è stata individuata grazie ai rilevatori. In quel tratto del gasdotto, è stato spiegato, il metano è infatti inodore perché non ancora trattato per gli usi comuni”.
L’assessore alla protezione civile del Comune di Genova Gianni Crivello ha attivato il Centro operativo comunale di protezione civile (Coc) per affrontare l’emergenza. 
Al Coc prendono parte anche i funzionari di Rete Gas Italia e dei vigili del fuoco. num verde 800177797

denuncia sanitaria


Roche e Novartis multate dall’Antitrust: “accordo a danno di Sanità e malati”

di Redazione InformaSalus.it

 

 

farmaci

Roche e Novartis multate dall’Antitrust: “accordo a danno di Sanità e malati”

I due colossi dei farmaci Roche e Novartis sono stati sanzionati dall’Antitrust per un cartello che ha condizionato le vendite dei principali prodotti destinati alla cura della vista, Avastin e Lucentis, danneggiando pazienti e Sistema sanitario.

L’Autorità garante ha deliberato che le due aziende “hanno posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza, contraria al diritto antitrust comunitario, nel mercato dei farmaci per la cura di gravi patologie vascolari della vista”, e sanzionato quindi i due gruppi con oltre 180 milioni di euro.

Come si legge in una nota dell’Autorità garante, i due gruppi “si sono accordati illecitamente per ostacolare la diffusione dell’uso di un farmaco molto economico, Avastin, nella cura della più diffusa patologia della vista tra gli anziani e di altre gravi malattie oculistiche, a vantaggio di un prodotto molto piu’ costoso, Lucentis, differenziando artificiosamente i due prodotti”.

Per il Sistema Sanitario Nazionale, come spiega l’Antitrust, “l’intesa ha comportato un esborso aggiuntivo stimato in oltre 45 milioni di euro nel solo 2012, con possibili maggiori costi futuri fino a oltre 600 milioni l’anno”. A Novartis e Roche sono state imposte sanzioni rispettivamente di 92 e 90,5 milioni di euro.

Tra le malattie interessate dall’istruttoria spicca la degenerazione maculare senile, prima causa di cecità nei paesi industrializzati e di cui solo in Italia sono a rischio un milione di persone.

L’istruttoria è stata avviata nel febbraio 2013 in seguito alle segnalazioni ricevute da Aiudapds, un’associazione di cliniche private, e la SOI-Società Oftalmologica Italiana: al procedimento hanno chiesto e ottenuto di partecipare anche la Regione Emilia-Romagna e l’associazione di consumatori Altroconsumo.

Dalla documentazione acquisita, anche grazie alla collaborazione del Gruppo Antitrust del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Gdf, è emerso che le capogruppo Roche e Novartis “anche attraverso le filiali italiane, hanno concertato sin dal 2011 una differenziazione artificiosa dei farmaci Avastin e Lucentis, presentando il primo come più pericoloso del secondo e condizionando così le scelte di medici e servizi sanitari”.

Avastin è un prodotto registrato per la cura del cancro ma dalla metà degli anni Duemila è stato usato in tutto il mondo anche per la cura di patologie vascolari oculari molto diffuse; Lucentis è un farmaco basato su una molecola in tutto simile a quella di Avastin ma è stato appositamente registrato (da Genentech negli USA e da Novartis nel resto del mondo) per le patologie della vista fino a quel momento curate con Avastin. Come rivela l’Antitrust, la differenza di costo per iniezione è significativa: Avastin ha un costo pari al massimo a 81 euro, mentre il costo di Lucentis risulta attualmente pari a circa 900 euro (in precedenza il costo superava i 1.700 euro).

“A fronte del rischio che le applicazioni oftalmiche di Avastin, vendute a un prezzo molto meno alto, ostacolassero lo sviluppo commerciale del ben più caro Lucentis – si legge ancora nella nota dell’Antitrust – Roche e Novartis hanno posto in essere una complessa strategia collusiva, volta a ingenerare tra i medici curanti e più  in generale il pubblico timori sulla sicurezza del primo. Tali attività sono proseguite e sono state anzi intensificate quando da una serie sempre maggiore di studi comparativi indipendenti, e pertanto non controllabili dalle imprese, e’ definitivamente emersa l’equivalenza dei due farmaci”.

Secondo l’Autorità garante “le condotte delle imprese trovano la loro spiegazione economica nei rapporti tra i gruppi Roche e Novartis: Roche, infatti, ha interesse ad aumentare le vendite di Lucentis perché attraverso la sua controllata Genentech – che ha sviluppato entrambi i farmaci – ottiene su di esse rilevanti royalties da Novartis. Quest’ultima, dal canto suo, oltre a guadagnare dall’incremento delle vendite di Lucentis, detiene una rilevante partecipazione in Roche, superiore al 30%”. Non è stata ritenuta invece responsabile dell’illecito la controllata di Roche, la società californiana Genentech.

http://www.informasalus.it/it/articoli/roche-novartis-multate.php