il silenzio assoluto


Inunpiccolotempiosperdutosuunamontagna,quattromonacieranoinmeditazione.

Avevanodecisodifareunasessionediassolutosilenzio.

Laprimaseralacandelasispenseelastanzapiombòinunaprofondaoscurità.

Sussurròunmonaco:Sièspentalacandela!.Ilsecondorispose:

Nondeviparlare,èunasessionedisilenziototale.

Ilterzoaggiunse:Perchéparlate?Dobbiamotacere,rimanereinperfettosilenzio!.

Ilquarto,ilresponsabiledellasessioneconcluse:

Sietetuttistoltiemalvagi,soloiononhoparlato!

quanto fa la forza della convinzione….


Un grande guerriero giapponese che si chiamava Nobunaga decise di attaccare il nemico sebbene il suo esercito fosse numericamente soltanto un decimo di quello avversario. Lui sapeva che avrebbe vinto, ma i suoi soldati erano dubbiosi.
Durante la marcia si fermò a fin tempio shintoista e disse ai suoi uomini: ” Dopo aver visitato il tempio butterò una moneta. Se viene testa vinceremo, se viene croce perderemo. Siamo nelle mani del destino”.
Nobunaga entrò nel tempio e pregò in silenzio. Uscì e gettò una moneta. Venne testa. I suoi soldati erano così impazienti di battersi che vinsero la battaglia senza difficoltà.
” Nessuno può cambiare il destino” disse a Nobunaga il suo aiutante dopo la battaglia.
” No davvero ” disse Nobunaga, mostrandogli una moneta che aveva testa su tutt’e due le facce.

Dal profeta del vento 💨💨💨


Nessuno è creato dalla Vita come sostegno per I vostri sogni, perché due occhi Non sono fatti per guardare l’uno verso l’altro, ma entrambi verso la stessa Direzione; diventando così ognuno luce per l’altro. Crescete comprendendo Questo, e troverete, assieme a ciò che cercavate, anche ciò che non cercavate. Ma dopo questo, non dubitate più. Se dubitate che sia Amore, infatti, già non è
Amore. E non calcolate. Se calcolate I vostri passi, infatti, già non è Amore.
Non appoggiatevi all’altro con tutto il vostro peso. Ma posatevi come un raggio Di Sole su una foglia. E come una foglia accogliete l’altro raggio di Sole. Non riversate sull’altro tutta la vostra nostalgia : egli non è in grado di contenerlo, né mai voi potreste contenere il suo.
Non valutate l’altro per ciò che non potrebbe mai avere, o finirete per Svalutare voi. E tutto questo non è Amore. Non precipitate l’uno dentro l’altro, Ma tenendovi per mano camminate insieme..Sarete sottoposti a molte prove, e spesso l’orgoglio vi chiederà di scegliere sé Al posto dell’Amore. Ma non ritiratevi da queste battaglie, perché altre non ve Ne sono di più utili per voi. Se vincerete, avrete vinto. Se perderete Combattendo e affilando il cuore, avrete vinto.
vedrete  Spesso andare in frantumi tutti I vostri sogni. Ma sarà allora che potrete Dischiudere davvero le vostre ali.
Non maledite gli eventi, perché siete voi che avete in mano il timone del vostro Destino. E non sarà rompendo questo vostro vaso e dicendo addio all’amato, che Le vostre radici troveranno nuova forza Siete voi che dite, quando non vi sentite amati: l’Amore è finito. Quella è Invece la stagione in cui comincia. Poiché il valore di chi governa la nave è Nel condurla anche controvento. Siete voi che dite, quando finiscono le sensazioni: Ma io non amo più. Non Scambiate però l’Amore con le sue sole sensazioni. Poiché il valore di chi Governa la nave è nel condurla talvolta anche a vele sgonfie.
Dividendo in due un germoglio non si hanno due vite, ma nessuna. Pensando di Incontrare nuove gioie incontrereste dolori maggiori di quelli cui voltate le Spalle. Perciò tornate a guardare verso chi vi aspetta, ma non per dirgli: Tu Non mi ami. Bensì: lo non so amarti. Questo è necessario per far scendere L’Amore sull’amato. Alzate lo sguardo sulle virtù dell’altro, perché avete passato il tempo senza Conoscervi. Ma se poteste entrare, e a volerlo potreste, nella mente di chi vi ha Accompagnato, per sfogliare insieme il libro della vostra vita, scoprireste Quanto siano belle in realtà tutte quelle pagine già scritte, e quanto potrebbero essere Belle tutte quelle ancora bianche.

 216 (2)

L’arte e la natura non fanno rumore.


Arriva l’estate e  con il caldo e si sa si inizia a dormire poco e male.
Qui non ci facciamo mancare nulla tra la maleducazione delle persone e il <verso> notturno assai fastidioso dei gabbiani.
Eh si, mentre gli uccellini cinguettano al mattino e ti assicurano un dolce risveglio i gabbiani alle tre di notte gridano e concertano come se ci trovassimo in un cottage sulla costiera dell’oceano. ( E a questo non si riesco a pensare come porvi rimedio).
Vorrei invece ricordare alle persone che è buona regola parlare con un tono di voce regolare anche di giorno, ma di notte è praticamente doveroso, per tanto io non devo sentire per forza le confessioni all’amico o alla fidanzata della serata sotto le mie finestre – per questo, direi, ci sono luoghi più consoni.
Non dite che sono intollerante perché chi mi conosce sa bene quale sia la mia indole, ma onestamente a tutto c’è un limite.
Posso avere la libertà di andare a riposare?
Non esiste più il buon senso che dopo le 23 non ci siano più rumori molesti, non esiste più l’educazione di far giocare i bambini in modo normale.

Ecco… ma ora spiegatemi come può un bambino di cinque o sei anni giocare in piazza e nelle vie pedonali limitrofe fino ed oltre a mezzanotte gridando e gracchiando come un forsennato? …. ma ‘sti cactus di genitori si sono tutti rinco?

Primo a quell’ora i bambini devono dormire, secondo se li hanno educati a stare svegli fino a cosi tardi si prendano pure la briga di educarli a comportarsi civilmente: non giocano più svagandosi e ridendo con un tono di decibel sopportabile all’orecchio umano ma ormai si sganasciano come se non ci fosse un domani e se a qualsiasi ora del giorno va bene, di notte no….e sappiamo tutti quanto possa essere fastidiosa la vocina stridula di bambini carichi di energie.
Aggiungiamo anche che ho la fortuna di abitare vicino al teatro del nostro quartiere, il quale assicura arte e cultura proponendo un cartellone ricco di interessanti proposte, ma a mio avviso pecca in un solo punto: l’insonorizzazione estiva in modo particolare, e la conseguente climatizzazione.
Spesso con il caldo si rende necessario tenere le porte aperte e questo penalizza in principalmente gli artisti e il pubblico poiché la risposta acustica ovviamente si perde, e poi alla fine dello spettacolo quando si smonta tutto purtroppo in pochi hanno l’accortezza di usare un poco di riguardo con il tono della voce mentre caricano il materiale sui furgoni all’aperto.
 Il  problema potrebbe essere risolto con un buon impianto di climatizzazione cosi le porte resterebbe chiuse, e la buona educazione a fine spettacolo chiuderebbe degnamente la serata.

Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore.
(Charlie Chaplin)

Il cammello e il dromedario


( Pino Pellegrino)

Una volta un cammello incontrò un dromedario e cominciò a prenderlo in giro: “E’ la prima volta che vedo un cammello sbagliato! Invece di avere due gobbe ne ha una sola!”.
Il dromedario capì e rispose al cammello sghignazzando ancor più: “Che meraviglia mi tocca vedere: un dromediario con due gobbe!”.
L’uomo del deserto loro padrone, presente a queste battute cattive, li interruppe e sentenziò: “Siete sbagliati tutti e due: non nella gobba, ma nel cuore!”.

Contro chi lottiamo?


Si racconta di un vecchio  eremita: una di quelle persone che per amore a Dio si rifugiano nella solitudine del deserto, del bosco o delle montagne per dedicarsi solamente alla orazione e alla penitenza.
Molte volte si lamentava di essere sempre occupatissimo.
La gente non capiva come fosse possibile che avesse tanto da fare nel suo ritiro.
Ed egli spiegò:
“devo domare due falconi, allenare due aquile, tenere quieti due conigli, vigilare su un serpente, caricare un asino e sottomettere un leone”.
Non vediamo nessun animale vicino alla grotta dove vivi.
Dove sono tutti questi animali?
Allora l’eremita diede una spiegazione che tutti compresero.
“Questi animali li abbiamo dentro di noi”.
I due falconi, si lanciano sopra tutto ciò che gli si presenta, buono e cattivo.
Devo allenarli prché si lancino solo sopra le buone prede…
Sono i miei occhi
Le due aquile con i loro artigli feriscono e distruggono.
Devo allenarle perché si mettano solamente al servizio e aiutino senza ferire…
Sono le mie mani
E i conigli vanno dovunque gli piaccia, tendono a fuggire gli altri e schivare le situazioni difficili.
Gli devo insegnare a stare quieti anche quando c’è una sofferenza, un problema o qualsiasi cosa che non mi piaccia…
Sono i miei piedi
La cosa più difficile è sorvegliare il serpente anche se si trova rinchiuso in una gabbia con 32 sbarre.
È sempre pronto a mordere e avvelenare quelli che gli stanno intorno appena si apre la gabbia, se non lo vigilo da vicino, fa danno…
E’ la mia lingua
L’asino è molto ostinato, non vuole fare il suo dovere.
Pretende di stare a riposare e non vuole portare il suo carico di ogni giorno…
E’ il mio corpo
Finalmente ho necessità di domare il leone, vuole essere il re, vuole essere sempre il primo,
È vanitoso e orgoglioso…

Questo è… il mio cuore

Giornata mondiale dell’infermiere


Il decalogo dell’infermiera

 

Non avrai altro biglietto da visita all’infuori del sorriso

Ricordati di “cancellare” te stessa

Ricordati di non dimenticare

Onora la competenza e la preparazione

Bada che Dio sia manifestato in ciò che fai

Con l’affabilità del tuo sorriso, fa benedire Dio

Devi rubare al fratello il peso del dolore

Devi inventare l’amore

Non indurire il cuore con l’abitudine del dolore altrui

Tieni presente, infine, che l’ammalato è sempre un… altro Gesù

La preghiera dell’infermiera:Visualizza l'immagine a schermo intero

O Gesù buon Samaritano, che ti sei chinato sulla folla dei sofferenti, che hai guarito ogni sorta di infermità, fa’ che io abbia la mano dolce, l’anima forte, il cuore compassionevole e l’intenzione soprannaturale.
Dopo aver medicato i corpi, insegnami a tenere nella dovuta stima le anime, a risvegliare in esse le speranze eterne.
Aiutami a nobilitare la mia professione con la freschezza della fede.
Fa’ che nei malati io veda Te e le tue membra doloranti, sempre miri al tuo compiacimento.
Che io alleggerisca il loro peso, come il Cireneo alleggerì il tuo.
Quando giunge il momento supremo, fa’, o Dio Salvatore, che io sia per i moribondi quello che fu la Veronica per Te lungo la via del calvario;
e che, compiendo sino all’ultimo il mio dovere, io imiti presso la spoglia mortale l’esempio di quelle sante donne che raccolsero il Tuo corpo esanime e lo composero nel sepolcro.
O Dio di Risurrezione e di Vita, fammi uno con Te affinché io sia strumento per ridonare la speranza e la gioia della vera vita.

e il pensiero del “pazienteVisualizza l'immagine a schermo intero

Signore, grazie per quanti si prendono cura di noi.

Sostienili con la tua forza

e rendili segno trasparente della cura

che Tu hai per ogni tuo figlio.

Illumina quanti si curano di noi,

quanti cercano di diagnosticare le nostre malattie,

alleviare le nostre sofferenze,

dare fiducia alle nostre attese.

 Benedici le menti, le mani e i cuori

di quanti si accostano alle nostre infermità,

fà che non ci considerino come un caso da studiare,

un organo da curare o un numero da sbrigare,

ma vedano il nostro volto,

comprendano le nostre ansie,

e portino alla luce le nostre risorse interiori.

Ti preghiamo per quanti sono presi da se stessi,

e non hanno tempo di ascoltarci;

fà che scoprano che la saggezza risiede nell’umiltà

e che la guarigione cammina in compagnia della bontà.

Ti preghiamo per coloro che sono stanchi,

stanchi di veder soffrire e di dover capire,

perchè non si arrendano dinanzi alle difficoltà,

ma sappiano rinnovare le loro motivazioni

per ritornare accanto a noi carichi di speranza.

I professori


Quando Gandhi studiava diritto all’università di Londra aveva un professore, Peters, che non lo sopportava; Gandhi, però, non era il tipo da lasciarsi intimidire. Un giorno il professore stava mangiando nel refettorio e Gandhi gli si sedette accanto. Il professore disse: – Signor Gandhi, lei sa che un maiale e un uccello non possono mangiare insieme? – Ok Prof, sto volando via…rispose Gandhi, che andò a sedersi a un altro tavolo. Il professore, profondamente infastidito, decise di vendicarsi al prossimo esame, ma Gandhi rispose brillantemente a tutte le domande. Allora decise di fargli la domanda seguente: – Signor Gandhi, immagini di stare per strada e di notare una borsa; la apre e vi trova la saggezza e molto denaro. Quale delle due cose tiene per sé? – Certamente il denaro, Prof. – Ah, io invece al posto suo avrei scelto la saggezza. – Lei ha ragione Prof; in fondo, ciascuno sceglie quel che non ha! Il professore, furioso, scrisse sul libretto la parola IDIOTA e glielo restituì. Gandhi lesse il risultato della prova e tornò subito indietro. – Professore, Lei ha firmato l’esame ma si è dimenticato di mettere il voto!

dal web:-)

I pensieri di una mente stanca


Dottore, dai, giochiamo a nascondino
Quello che faccio, no, non sono certa io
Qualcosa mi spinge, forse e’ il destino,
A far cose delle quali io sarei  stata restia.
Una cosa invisibile mi controlla
prevale con il passato che la mente affolla
e la realtà oggi è distorta.
Dai,giochiamo a questo gioco del mistero
– cio’ che e’ falso non potra’ mai esser vero.-
vorrei poterti promettere:
< adesso mi comporto bene, se ci riesco>
ma sai che non posso gestire il mio mal di vivere.
Scusatemi tutti  se vi tratto male
Non era mia intenzione irritarvi
Figuratevi se desidero rimanere isolata…
Ma questi miei problemi mi prevalicano,
anche se per voi e’ cosa banale.
Per me siete tutti degli impostori
non credete a quanto dico, e quello che dico
lo capovolgete a vostro favore
e naturalmente a danno mio
per confondermi- per annientarmi…
per abbondonarmi..
Questo e’ un grido dello Spirito che è in me
Un tumulto che nell’anima si espande
Da quando è accaduto è cambiato tutto
C’e poca gente accanto a me.
È accaduto qualcosa di grave
Sono andata giù giù giù e pur non mi è parso di aver toccato fondo
Ho perso la nozione del tempo e s’è ingigantito
il mio sforzo per respirare a fondo e camminare
Come se la solitudine non potesse mai nuocere
Come se la  mia continua critica verso tutti e tutto potesse migliorare le cose- invece si aggiunge un nuovo peso insopportabile.
Ho solo il desiderio di prolungare il riposo e di non dovermi svegliare
per confrontarmi con le mie paure-
il malessere mi ha cambiato–non sono piu’ la stessa… me ne accorgo
nei pochi momenti in cui ho il controllo dei pochi istanti della mia vita
sono stanca di incassare dolori… ma sembra che ormai
riesca bene a procurarli a me e ai miei cari –
vorrei  riemergere ..ma nessuno mi capisce…
nessuno mi vuol bene…
nessuno capisce la mia sofferenza
nessuno parla con me
sono sola in mezzo a voi
che pregate la mia morte
con seccata impazienza e prepotenza
———————-

Cosi si fa


Un giorno un fioraio va da un barbiere per un taglio di capelli. Dopo il

taglio, chiede il conto, e il barbiere risponde: ‘Non posso accettare soldi

da voi, sto facendo il servizio gratuito per la comunità di questa

settimana’.

Il fiorista è molto contento, saluta calorosamente e lascia il negozio.

La mattina dopo, quando il barbiere va ad aprire il suo negozio, trova un

cartello con sopra “grazie” e una dozzina di rose davanti alla saracinesca.

Più tardi, un poliziotto passa dal barbiere, anche lui per un taglio di

capelli, e quando cerca di pagare il conto, il barbiere di nuovo risponde:

‘Non posso accettare soldi da voi, sto facendo il servizio per la mia

comunità di questa settimana’.

Il poliziotto, felice, lascia il negozio. La mattina dopo, il barbiere trova

davanti al negozio un foglio di carta con scritto “grazie” e una dozzina di

ciambelle calde che lo aspettano alla porta.

Poi, un membro del Parlamento, venuto per un taglio di capelli, quando va

per pagare il conto, il barbiere di nuovo gli risponde: ‘Non posso accettare

soldi da voi. Sto facendo il servizio alla comunità di questa settimana ‘.

Il membro del Parlamento, felicissimo di questa notizia, lascia il negozio.

La mattina dopo, quando il barbiere va ad aprire, trova davanti al negozio

una dozzina di altri parlamentari in fila, in attesa di un taglio di capelli

gratuito.

E questo, amici miei, illustra la differenza fondamentale tra i cittadini

del nostro paese, e i politici che la gestiscono!

dal web

 

Battesimo di Sant’Agostino


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Sant’agostino…padre della chiesa cattolica: uomo che amava godersi la vita e che cercava la verità del senso di vivere; dopo varie accostamenti a diverse religioni a 33 anni ricevette il battesimo x mani del vescovo Ambrogio di milano nel 387 nella notte di pasqua tra il 24 e il 25 aprile DEL 387

 il vescovo di Pavia..aprel’ulna d’argento per esporre le reliquie del santo  ai fedeli. Tale avvenimento viene ripetuto ad agosto nel giorno della sua morte. nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro ci sOno anche le spoglie di re Liutprando…primo re d’italia…re longobardo… che  sant’Agostino volle fosse deposto  li.

particolarmente ricca l’arca della tomba di sant’Agostino, dietro all’altare c’è un mosaico originale  di dove è morto sant’Agostino a Ippona in Algeria.

nella facciata della basilica sul contrafforte di destra c’è una lapide marmorea che riporta le parole si san Tommaso d’Aquino nel canto X del paradiso di dante.

chi è interssato consiglio di dare un’occhiata qui http://santagostinopavia.wordpress.com/

5 ragioni per cui non discutere con …i bambini….


  • 5 ragioni per non discutere con I bambini…
  •  
  • Una bimba stava discutendo con la maestra delle balene.
    L’insegnante diceva che è fisicamente impossibile per una balena inghiottire un uomo, perchè nonostante questa sia un mammifero enorme la sua gola è molto stretta. La piccola replicò che però Giona era stato inghiottito da una balena.
    Irritata l’insegnante ripetè che una balena NON può in alcun modo inghiottire un uomo perchè fisicamente impossibile.
    Allora la bimba rispose: “Quando andrò in paradiso lo chiederò a Giona.”
    L’insegnante chiese: “Cosa farai se Giona è andato all’inferno?
    La piccola replicò: “Allora glielo chiederà lei.”
  • Una maestra d’asilo sta osservando la classe mentre disegna. Si avvicina un pò a tutti I bambini per vedere I loro disegni e si ferma accanto ad una bambina, chiedendo che cosa stesse disegnando. La bimba risponde: “Sto disegnando Dio.”
    L’insegnante dice: “Ma nessuno sa com’è fatto Dio.”
    E la bimba risponde: “Tra un minuto lo sapranno.”
  • Un’insegnante di Catechismo sta spiegando I 10 Comandamenti a bambini di 5 e 6 anni. Mentre sta spiegando il comandamento onora tuo padre e tua madre, chiede: “Ce n’è uno che ci insegna come si trattano I nostri fratelli e sorelle?”
    Senza batter ciglio un bimbo risponde prontamente: “Non uccidere.”
  • I bambini sono stati fotografati in classe e l’insegnante tenta di persuaderli ad acquistare una foto di gruppo.
    “Pensate che bello quando guarderete la foto e direte: ‘Toh c’è Jennifer, ora è un avvocato, oppure ‘guarda Michael, ora è un medico’.”
    Una vocina dal fondo dell’aula aggiunge: “E guarda la maestra, adesso è morta.”
  • I bimbi di una classe delle elementari di una scuola cattolica vengono fatti allineare per il pranzo: c’è un vassoio di mele esposte con un bigliettino che dice: “Prendetene solo UNA. Dio vi guarda.”
    Lungo la fila ad un altro tavolo c’è una pila di dolcetti al cioccolato. Un bimbo mette un bigliettino con scritto: “Prendete tutti quelli che volete. Dio sta guardando le mele.”
                                                   ******************************

Rosa