DESTRA O SINISTRA? ✧༺🚗🚕༻✧


Curiosità, anche in Italia si viaggiava a sinistra. Nell’Italia unita, si teneva a volte la sinistra e a volte la destra.
Il Regio decreto n. 416 del 28 luglio 1901 confermò il diritto di ogni provincia di scegliere
la direzione di marcia dei veicoli (ad esempio mentre a Brescia e alla periferia di Milano si
teneva la destra a Roma e nel centro di Milano,Genova,Torino, si teneva la sinistra).
A seguito dei disastrosi
ingorghi che vi furono durante la Prima guerra mondiale e degli incidenti causati dall’aumentato
traffico automobilistico nella confusione delle regole, fu emanato da Mussolini il regio
decreto del 31 dicembre del 1923 che impose al Paese la «mano destra unica» e accordò una
proroga di due anni per approntare la nuova segnaletica e riadattare le tramvie.
A Roma il cambio di senso di marcia avvenne il 20
ottobre 1924. A Milano, ultima città in Italia, il cambio avvenne il 3 agosto 1926.

Sorpresa!


Mercoledì sera c’è stata la messa a suffragio di mia madre in occasione del terzo mese della sua morte. Tra gli amici più cari, una di esse mi offre un sacchettino tutto ben confezionato. Non immaginavo davvero cosa poteva esserci. Mi ha spiegato che quando è nata la sua prima figlia- mia mamma le ha fatto dono di tutti i miei vestitini da bebè. Lei li accettò con piacere perché mi ha detto che erano tutti di ottima qualità e davvero molto carini. Ha usato tutto, ma uno ìn particolare l’ha conservato per ricordo ed ora me ne ha fatto dono in questa circostanza ricordando quanto bene voleva alla mia mamma. E’ stata una carezza di mamma.

MADRE



di Bruno Ferrero
(presbitero e scrittore italiano)

Una giovane donna ha lasciato questo breve scritto a sua madre:

“Quando pensavi che io non stessi guardando, hai appeso il mio primo disegno al frigorifero e ho avuto voglia di continuare a stare a casa nostra per dipingere.

Quando pensavi che io non stessi guardando, hai cucinato apposta per me una torta di compleanno e ho capito che le piccole cose possono essere molto speciali.

Quando pensavi che io non stessi guardando, hai recitato una preghiera e io ho cominciato a credere nell’esistenza di un Dio con cui si può sempre parlare.

Quando pensavi che io non stessi guardando, mi hai dato il bacio della buonanotte e ho capito che mi volevi bene.

Quando pensavi che io non stessi guardando, ho visto le lacrime scorrere dai tuoi occhi e ho imparato che, a volte, le cose fanno male, ma che piangere fa bene.

Quando pensavi che io non stessi guardando, hai sorriso e ho avuto voglia di essere gentile come te.

Quando pensavi che io non stessi guardando, ti sei preoccupata per me e io ho avuto voglia di diventare me stessa.

Quando pensavi che io non stessi guardando, io guardavo e ho voluto dirti grazie per tutte quelle cose che hai fatto, quando pensavi che non stessi guardando”.

(da: “La vita è tutto quello che abbiamo”)

CHE COSA SONO I GIORNI DELLA FARFALLA DORATA?


Un periodo dell’anno durante il quale, in una località boscosa situata sul promontorio Caprione, in Liguria, si verifica un affascinante fenomeno luminoso: una sagoma dorata dalle sembianze di farfalla appare su un megalite a forma di fallo. Ciò avviene quando, al tramonto, i raggi solari attraversano il “tetralithon”, struttura composta da quattro rocce lavorate. Il fenomeno è ben distinguibile nei sei giorni a cavallo del solstizio d’estate (21 giugno), ma è percepibile, seppur deformato, in un arco di tempo che va dal 25 maggio al 29 luglio. Lo studioso di archeoastronomia Enrico Calzolari afferma che il tetralithon è stato assemblato dall’uomo nel VII millennio a.C. per stabilire il passaggio alla nuova stagione.

Fonte Rivista FocusD&R

La tazza


Una coppia americana andò in Inghilterra per celebrare il 25° anniversario di matrimonio. Entrambi erano appassionati di antiquariato. Nella città di Sussex passarono davanti ad un piccolo negozio di articoli cinesi ed una piccola tazza di te attirò i loro occhi. Entrarono . “Posso vedere quella?” chiese il marito. “Non ho mai visto una tazza come quella!” Ma immediatamente la tazza parlò … “Tu no…n capisci. Io non sono sempre stata una tazza. C’era un tempo in cui io ero terra e poi creta. Il mio maestro mi prese e mi rotolò e mi ha battuto.. e battuto ancora. Ho gridato “Lasciami stare!” Ma egli mi ha sorriso solamente dicendomi “Non ancora”.

“Poi mi mise su una ruota” disse la tazza ” E cominciai subito a girare… girare… ” Ferma .. mi gira la testa !” gridai. Il maestro annuì e disse ” Non ancora”.

Poi mi mise in un forno .. non ho mai sentito così caldo, pensavo che volesse bruciarmi … e gridai … e bussai alla porta del forno. Lo potevo vedere attraverso l’apertura e potevo leggere attraverso le sue labbra quando egli scosse la testa per dirmi: “Non ancora”.

Finalmente la porta si aprì … mi mise su uno scaffale e cominciai a raffreddarmi. ” Questo va meglio ” dissi . Ma subito dopo il maestro mi spazzolò … e mi dipinse interamente … le esalazioni della pittura erano orribili … e io pensai che sarei soffocata. Egli si limitò ad annuire ripetendo: “Non ancora”.

Più tardi mi mise nel forno … non nel primo .. . ma in uno, due volte più caldo. Ero sicura che sarei bruciata tutta. Ho invocato, ho supplicato … ho gridato. Per tutto quel tempo potevo vederlo scuotere la testa e dire “Non ancora”.

Pensavo che non c’era speranza per me e che non ce l’avrei fatta. Ero pronta ad arrendermi, ma la porta si aprì ed egli mi prese e mi mise su uno scaffale. Un’ora dopo mi sporse uno specchio e disse “Guardati” “lo feci e dissi “Quella non sono io – non potrei essere io! Sono troppo bella “.

“Voglio che ti ricordi che so che ti ha fatto male essere ruotata ed essere battuta … ma se io non lo avessi fatto saresti seccata. So che la ruota ti ha fatto girare la testa, ma se l’avessi fermata non avresti preso forma. So che ti ha fatto male ed era caldo e scomodo essere nel forno, ma se non ti avessi messa lì ti saresti spezzata. So che le esalazioni erano sgradevoli quando ti ho spazzolata e dipinta, ma vedi, se non lo avessi fatto non ti saresti indurita e non ci sarebbe colore nella tua vita.
Ora tu sei un prodotto finito, ora tu sei ciò che avevo in mente quando ho cominciato all’inizio con te!”
Forse anche noi siamo un po’ come quella tazza… ♥
(dal web)Risultati immagini per gif animata tazza

Vivo in un altro sogno ⋎´ ¸.•°* *• 🍃 💗🍃 °⁀⋱‿.✫


Stamattina mi sono svegliato confuso,per me ora non è importante rincorrere i giorni della settimana, perché
qui si perde davvero la concezione del tempo.
Mentre, facevo due passi per i campi ho incontrato un vecchio caro amico ed

intellettuale del posto che mi ha ricordato che se vivessi ancora sulla terra oggi festeggerei i miei 80 anni. Quindi, oggi per me sarebbe un giorno di festa con i miei cari .
Io, sono un uomo semplice e questi calcoli algebrici ormai non mi appartengono più, sono concentrato sul presente e ricordo bene che esattamente tra 72
GIORNI 11 ORE 02 MINUTI sono comparso cosi quasi per magia in questo mondo parallelo; quella sì, sarà la mia data da festeggiare, perché è una ricorrenza che non verrà mai sostituita con nessun’altra è e resterà sempre la più importante.
Comunque vi confido che so già in anteprima (non chiedetemi come) che stasera mia figlia mangerà gli amaretti che a me piacciono tanto, ed io sarò li vicino a lei a farle sentire il mio immenso amore…

 

.

 

La vita


Sono nata in primavera il 1 aprile dell’anno 2020.

Primavera, autunno sono stagioni di mezzo… mi dicevano tutti che sarei nata il 21 ottobre del 1944, ma si erano sbagliati questa è stata una data di mezzo, di transizione, di passaggio come lo sono le stagioni.

E’  stato davvero un pesce d’aprile…. i miei cari sapevano che sarei dovuta partire… o arrivare… non so quale espressione ti piaccia di più, poi sai, dipende dai punti di vista,
e così  quel giorno li ho colti di sorpresa.

Era dal 7 marzo che non sentivo più le loro voci, a causa delle restrizioni della pandemia Covid19.
Io non avevo paura di ammalarmi perché ero troppo piccola per capire il rischio che correvo.
E’ stato strano nascere così all’improvviso…. ero pronta si, ma ero anche tanto stanca da tutta l’angoscia avuta, che per me la nascita rappresentava  solo uno spiraglio di luce e finalmente di riposo.

La prima sensazione che ho provato è stata di grande pace, mi sono sentita subito abbracciata da un amore immenso; non ho visto se era mamma o chi per lei,

sai, i miei occhi non riuscivano ancora ad aprirsi;

comunque è stata una sensazione meravigliosa e direi soprannaturale sentirsi così amata .

Mano mano che mi svegliavo in quel mondo ovattato, ho sentito melodie celestiali: non so su che canale radio fosse sintonizzato lo stereo, ma ti assicuro che l’acustica era un qualcosa di celestiale mai sentita prima.

Ho visto attorno a me un sacco di persone venute apposta per salutarmi, non le elenco in ordine di importanza, né di apparizione ma come ora li ricordo: c’erano mamma, papà, Robertino, Stefano, Martina, mio fratello Sebastiano, mia sorella Maria, mio cognato Mario, i miei suoceri, le amiche d’infanzia, e tantissimi amici, tutti giunti li alla” reception” per darmi il loro abbraccio di benvenuto.

Meno male che hanno portato pochi fiori, ma tutti sono arrivati con il regalo più bello che potevano offrirmi: il loro cuore pulsante e radiato dal centro di raggi di luce.
Vedendoli, ho subito pensato che poi, in fondo questo mondo non deve essere cosi’ male come si sente raccontare …

Da chi poi? Da chi non c’è mai stato ? …Mah…

Loro stanno tutti bene, sono in ottima forma: nella loro forma migliore.

Finalmente dopo una “preparazione” lunga tanti mesi sono germogliata in questo Eden,  ed ora ho la possibilità di godermi all’infinito il mio bambino; d’altra parte con Rosa ci sono stata il tempo sufficiente per crescerla e vedere mia nipote, ora mio figlio aveva davvero bisogno della mia presenza, ed indubbiamente io più di lui ho bisogno di stargli vicino.
Sono sicura che Rosa capirà, e non sarà gelosa.

Questo mondo, questa nascita è meglio di come mi aspettavo: io mi sento “divinamente” non ho più i dolori che mi limitano, la mia memoria ha recuperato- insomma l’esatto opposto di quando ero chiusa in quel bozzolo di corpo che si stava preparando a nascere, ora si che sembro un fiore di vent’anni con la saggezza di uno di quaranta.

Ho tutta l’intenzione di godermi questa vita, e ti confesso che non ho nessuna fretta: ho tutta l’eternità davanti per rifarmi dei sogni perduti.

Cose inspiegabili


…. di me stessa in linea di massima direi che non sono affatto superstiziosa…
però mi sono accorta di avere una sensibilità particolare soprattutto con i sogni.

Però ieri sera è successa una cosa strana: eravamo soli a casa mio marito ed io ero già a letto da qualche minuto…
quando lui dalla cucina mi chiede se ho acceso una candela…
perché sentiva l’odore di cera bruciata…
io non sentivo nulla…e non avevo acceso davvero nulla—
dopo alcuni minuti anche in camera da letto si è sentito bene il profumo di cera- finestre chiuse…
niente che poteva causare quest’effetto strano…
è durato una mezz’oretta… e un poco mi ha innervosita… perché l’ho associata a qualche evento brutto….non so perché ma ho avuto questa sensazione.
Ho cercato poi di prendere sonno… non dormo proprio benissimo in questi ultimi mesi: forse a causa di molti pensieri…infatti mi ha accompagnato il solito sogno…di andare al cimitero ed aver ansia di non trovare la lapide di mio padre, perché nel sogno me la spostano sempre a mia insaputa.
Nel sogno di stanotte ho comprato 3 mazzi di fiori..ma la fiorista mi avvertiva di stare attenta perché lei aveva ucciso una biscia che era nelle confezioni di fiori che aveva preso al mercato…. ( follia…anche quando dormo) .
Mi sono svegliata, con un po’ di riserve, ed ora attendiamo gli eventi futuri per poter stabilire se il profumo di cera era una premonizione negativa –
A me sola,da sola- e’ capitato altre due volte una cosa simile:
una volta quando ero in terapia intensiva e ho sentito un forte profumo di rose, e misteriosamente ho avvertito la “presenza” di un frate sulla poltrona vicino alla porta.
Un’altra volta ero in centro con mio marito in un vicolo ed era sera, non avevamo nessuno davanti né dietro: all’improvviso percepii il profumo di un mio caro amico che era morto da poco… mio marito non sentii nulla… e questa fragranza abbastanza rara di profumo ci ha accompagnato per tutta la via.
In questo caso, come quella dell’ospedale mi hanno infuso una serenità unica.
Poi, la prossima volta vi racconterò dei sogni particolari che ho fatto…
Ditemi che anche a voi capitano cose del genere, e voi che significato gli attribuite?
Buona serata, ed un caloroso abbraccio

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Se…


Se sei distante
dai miei chilometri fatti a piedi nudi
e non conosci la spina del rovo
che la mia infanzia ha dovuto attraversare
se non hai mai mangiato
dal mio piatto povero
e non hai bevuto i veleni
dei miei amori sbagliati

e se non hai lottato
accanto a me
almeno una delle secolari battaglie
se non hai trafitto un solo mostro
che mi porto dentro
nè visto anche da lontano
un giorno della mia crescita

se non sai di che colore sono
i miei occhi quando sono sconfitti
e non sai quanto stringo negli abbracci
se non mi hai affiancato
la notte prima dei grandi incubi
e non fatto un solo passo di danza
sotto i miei grandi temporali

se non conosci
il numero delle notti che ho passato
senza addormentarmi
se non conosci
le mie ferite aperte
se non conosci
le mie lotte
i miei dolori
i miei guai
i miei posso farcela

non dirmi come devo lavorare
non dirmi come devo vivere,
la tua opinione
non mi interessa
manca di sale,
non sa di niente.

(Gio Evan)

Lettera di Sant’Agostino:


 Questa è la bellissima lettera di Sant’Agostino che insegna ad ogni uomo come amare la propria donna.

Giovane amico, se ami questo è il miracolo della vita. Entra nel sogno con occhi aperti e vivilo con amore fermo. Il sogno non vissuto è una stella da lasciare in cielo. Ama la tua donna senza chiedere altro all’ infuori dell’eterna domanda che fa vivere di nostalgia i vecchi cuori. Ma ricordati che più ti amerà e meno te lo saprà dire.

Guardala negli occhi affinché le dita si vincolino con il disperato desiderio di unirsi ancora; e le mani e gli occhi dicano le sicure promesse del vostro domani. Ma ricorda ancora, che se i corpi si riflettono negli occhi, le anime si vedono nelle sventure.

Non sentirti umiliato nel riconoscere una sua qualità che non possiedi. Non crederti superiore poiché solo la vita dirà la vostra diversa sventura.

Non imporre la tua volontà a parole, ma soltanto con l’esempio. Questa sposa, tua compagna di quell’ ignoto cammino che è la vita, amala e difendila, poiché domani ti potrà essere di rifugio.

E sii sincero giovane amico, se l’amore sarà forte ogni destino vi farà sorridere. Amala come il sole che invochi al mattino.

Rispettala come un fiore che aspetta la luce dell’amore. Sii questo per lei, e poiché questo deve essere lei per te, ringraziate insieme Dio, che vi ha concesso la grazia più luminosa della vita!

(S. Agostino)

Madonna delle vie.


Risultati immagini per la zingarella madonnina

 

Chi di noi non ha in casa dei nonni questa immagine della Madonna? 

la mia mamma lo aveva come capoletto

Ho scoperto oggi che si chiama la Madonna del riposo o Madonna delle vie.

L’autore si chiama Roberto Ferruzzi e morì nel 1934, vi lascio questo link  se siete curiosi di leggere qualche chicca in più

http://www.mariadinazareth.it/curiosit%C3%A0/zingarella.htm

foto dal web

Maestria del conio


Moneta dell’intagliatore di monete Ekaterinburg Roman Butin.
Ispirata da “Perceval o il racconto del Graal”, il poema incompiuto di Chrétien de Troyes, scritto all’epoca delle crociate, ovvero tra il 1175 e il 1190 circa.
ll retro prende invece come riferimento un dollaro Morgan, moneta d’argento dal valore di un dollaro, coniata da alcune zecche americane dal 1878 al 1904 e nel 1921.
📚Fonte
🧠Sapiens

Una storia vera


Un giorno, Franz Kafka passeggiava per il parco di Berlino quando incontrò una giovane ragazza che piangeva perché aveva perso la sua bambola preferita. I due, insieme, cercarono la bambola senza successo.
A quel punto, Kafka le disse di rivedersi lì il giorno dopo e sarebbero tornati a cercarla di nuovo.

Il giorno dopo, non trovando la bambola, Kafka ebbe un’idea e diede alla ragazza una lettera “scritta” dalla bambola che diceva:

“Per favore non piangere. Ho fatto un viaggio per vedere il mondo. Ti scriverò delle mie avventure.”

Così iniziò una storia che proseguii fino alla fine della vita di Kafka.

Durante i loro incontri Kafka leggeva le lettere della bambola accuratamente scritte con avventure e conversazioni che la ragazza trovava adorabili.
Infine, Kafka le riportò la bambola (ne comprò una) che era tornata a Berlino.

“Non assomiglia affatto alla mia bambola”, disse la ragazza.

Kafka le consegnò un’altra lettera in cui la bambola scriveva: “I miei viaggi mi hanno cambiato.”

La ragazza abbracciò la nuova bambola e la portò tutta felice a casa.

Un anno dopo Kafka morii.

Molti anni dopo, la ragazza oramai adulta trovò una letterina che era nascosta dentro la bambola. Nella minuscola lettera firmata da Kafka c‘era scritto:

“Tutto ciò che ami probabilmente andrà perduto, ma alla fine l’amore ritornerà in un altro modo.”

(Jordi Sierra)

𝓘𝓵 𝓡𝓸𝓼𝓮𝓽𝓸 𝓭𝓲 𝓜𝓾𝓻𝓽𝓪 🌹🍃🌹


Avevo letto che sulla collina di Murta grazie a dei volontari il vecchio cimitero era stato recuperato ed abbellito con un roseto di esemplari di rose orientali usate per produrre il tè.20200602_201037

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Il cimitero era in completo stato di abbandono e dopo un enorme lavoro di pulizia e recupero ora si possono ammirare sepolture antiche che sono gioielli dell’arte funeraria.
Il cimitero di Murta fu benedetto il 4 settembre 1835 dal Prevosto Marchese, ma già ad agosto era stata sepolta la prima defunta, la villeggiante Chiara Rossi di 48 anni, vittima della terribile epidemia di colera che ne aveva causato la morte.

Ogni anno in media venivano sepolte 35 persone e nel 1873 si potevano già contare 1332 sepolture.

Curiose sono alcune lapidi: ad esempio questa20200602_201228 ed altre  che sono caratterizzate da questa forma a scalini quasi a simboleggiare la salita verso il cielo, ce ne sono diverse con questa fattura evidentemente all’artigiano del tempo piaceva particolarmente l’idea che l’anima salisse in alto grazie ai suoi scalini.

Altra lapide meritevole di nota è questa con questo bimbo sorridente di una tenerezza unica.

Cattura

E che dire dell’eleganza della posa di questa giovane signorina?

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Degna di essere ricordata è la prima donna investita da un’automobile proprio a Bolzaneto tanto da essere menzionato l’episodio nell’epitaffio.

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Qui nell’ossario comune c’è anche la sorella di Mazzini: Maria Antonietta Massucconi Mazzini di cui la via principale di Murta porta ancora oggi il suo nome.

Il roseto di Murta può essere votato al concorso “I luoghi del cuore FAI”, al seguente link:

https://www.fondoambiente.it/luoghi/roseto-nel-cimitero-di-murta?ldc

qui la loro pagina youtube: https://www.youtube.com/channel/UCELefZPb8k972ImCQLdVnTA

https://www.instagram.com/roseto_di_murta/

ed infine il link del loro sito: 
https://www.rosetodimurta.it/roseto/#

Evviva voi .


Sono 13 anni che mi diverto a scrivere sul mio blog… cose personali e meno.
Ho un buon numero di lettori fidelizzati e 900 blogger iscritti.
Da una decina d’ anni mi sono aperta il mio profilo di fb, ed ho constatato che gli amici reali mi seguono più su fb che sul blog.
Certo fb è un social più’ immediato e di lettura meno impegnativa di un blog.
Sono molti gli amici che da msn a wp ci siamo ritrovati poi su fb… ma alcuni con scarsa propensione d’interpretazione hanno difficoltà ad approcciarsi con le pagine di un blog.
Forse si spaventano, come gli studenti davanti ad un libro dalla copertina poco interessante o dal volume un po’ impegnativo…chissà–
resta il fatto che ho notato un target molto differente.
Per questo mi servo di entrambi: su fb sono pochi gli amici inclini a seguire discorsi più serii ed impegnativi… li si va di corsa… si cazzeggia e si scherza.. ma quando vuoi confrontarti davvero hai bisogno di piu’ e quindi evviva il blog.

Evviva voi ♥

Affetto e tenerezze non scontate


Stamattina, nonostante la nottata insonne sono felice.
Sono felice, perché è bello ricevere la telefonata di un’amica di mia figlia .
Così tanto per il piacere di sentirmi.
27 anni di differenza potrebbero creare un muro di imbarazzo, distacco e disaffezione, eppure constato con piacere che non è cosi ♥
Io le penso sempre, e chiedo ogni tanto a Simo, ma a parte qualche messaggio ogni tanto non mi permetto di entrare con prepotenza nelle loro vite.
Però è facile per me portarle nel cuore, perché sono tutte speciali.
Evidentemente questo sentimento è reciproco, perché quando una persona ti cerca vuol dire che ti pensa, che ti stima, che ti vuole bene… ed io sono felice che Simona abbia vicino a sé persone cosi affettuose, perché spesso gli amici valgono più dei parenti.
Coltivate gli affetti con semplicità siate sempre sinceri ed onesti e chi merita ci sarà sempre.
Grazie L.

Una madre resta sempre, anche quando tutti gli altri se ne vanno ...

Lo sapevi che


La zigrinatura delle monete (ossia i vari disegni a rilievo o le scritte incise sui loro bordi) non ha uno scopo estetico: essa venne ideata verso la metà del ‘500 per troncare l’attività di certi imbroglioni che ne limavano accuratamente i bordi, asportandone una piccola ma pur preziosa quantità di metallo.

Una nuvoletta in viaggio


In un giorno d’Autunno, il Vento soffiava dispettoso facendo volare le foglie. Una piccola Nuvoletta che stava passeggiando lì vicino, gli disse: “Ciao Vento, posso giocare con te?”. Il Vento allora chiese: “Cosa potresti fare? Sai soffiare?”. La nuvoletta ci provò: “…fff… fff… no non sono capace”, disse sconsolata. Allora il Vento le rispose: “Tu non sei capace di soffiare come me, vattene via!”. E la Nuvoletta se ne andò triste.

Più avanti incontrò l’Estate e il Sole splendeva luminoso nel cielo. Allora si avvicinò e disse: “Ciao Sole, posso giocare con te?”. Ma il Sole seccato le rispose: “Non vedi che ti sei messa troppo vicina a me? Mi stai oscurando! Vattene via, tu non sei capace di splendere come me e nemmeno di creare calore!”. E la Nuvoletta se ne andò sempre più triste.

Poco più in là c’era l’Inverno e la neve cadeva leggera, così la Nuvolett a si fermò e chiese: “Ciao Neve, posso giocare con te?”. La Neve la squadrò dalla testa ai piedi e sussurrò: “Ma tu sei capace di far nevicare?”. La nuvoletta ci provò e si sforzò talmente tanto che da grigia divenne nera, ma di Neve niente. “No, non credo di esserne capace”, brontolò la nuvoletta emettendo un tuono. “Shhh!”, la zittì la Neve, “allora non puoi aiutarmi. Io cado silenziosa, tu sei troppo rumorosa! Tu non sei capace di cadere leggera e coprire il paesaggio come me, vattene via!”. E la Nuvoletta se ne andò ancora più triste.

Ormai era sconsolata, quando trovò la Primavera e sentì qualcuno piangere. Si chinò e vide un piccolo Fiorellino che singhiozzava disperato, allora si avvicinò e gli chiese il perché di tanta tristezza. E il Fiorellino rispose: “Ho sete, sto per morire, puoi aiutarmi?”. “Non lo so, io non so fare quasi niente.., non so soffiare come il vento, non so splendere come il sole, non so cadere leggera come la neve, e nessuno mi vuole…”. Così dicendo la Nuvoletta si mise a piangere e le sue lacrime diventarono tante gocce di pioggia, che dissetarono il Fiorellino. Da quel giorno la Nuvoletta e il Fiorellino diventarono molto amici e capirono di aver bisogno l’uno dell’altra per essere felici.

-~-

Grande verità


⁣Quando ho perso te tu ed io abbiamo perso;
Io perché tu eri quello che amavo di più.
E tu perché io ero chi ti amava di più;
Ma di noi due tu perdi più di me:
perché io potrò ancora amare come amavo te,
ma nessuno ti amerà mai come ti amavo io.

-Ernesto Cardenal Martinez

“Il figlio del falegname”



 
Il lavoro dei propri genitori lascia un’impronta nella crescita dei figli a volte fino al punto che i figli ne seguono le orme. Per questo è possibile che la professione di S. Giuseppe abbia inciso anche nello sviluppo di Gesù, sebbene Gesù non usi quasi mai analogie legate all’ambiente dei carpentieri e dei falegnami. Certamente però i tanti anni di lavoro hanno fatto di S. Giuseppe un uomo mite, paziente, preciso, scrupoloso, attento ai dettagli, pragmatico. Tutte abilità richieste ad un falegname e che S. Giuseppe ha trasmesso a Gesù forse molto di più della sua arte e della sua tecnica.
Il lavoro non è solo una professione da praticare per cui ricevere un compenso. È molto di più. È il luogo dove impieghi gran parte della tua crescita umana, in cui affini le tue risorse interiori, fino a formare in alcuni casi la tua forma mentis, il tuo modo di vedere il mondo e gli altri. Sii vigilante sul modo in cui il lavoro influenza la tua vita e i tuoi comportamenti, affinchè da esso tu possa offrire validi e virtuosi insegnamenti, pratici e non solo, a chi ti è accanto.

La Buona Novella

LA APP PER LA FASE 2


Con la Fase 2 sarà fondamentale utilizzare una preziosissima App. Non parlo di #Immuni, ma di un’app ben più potente e sicura, #Neuroni.
Sviluppata da Madre Natura, Neuroni è un’app gratuita che non sfrutta la tecnologia Bluetooth, bensì la ben più collaudata tecnologia Sinapsi. Si tratta di una tecnologia per nulla invasiva della privacy e che rende l’app comunque utile anche quando il 60% della popolazione non ne fa uso.

Le due app (una non esclude l’altra) funzionano in modi differenti. Facciamo un esempio.
La app Immuni vi dice se il tizio che era con voi in ascensore vi ha infettato.
La app Neuroni che per fare due piani potete prendere le scale, che ultimamente non è che avete fatto tutta questa attività fisica.
La app Immuni vi dice se la signora con cui avete litigato al supermercato per l’ultima confezione di lievito vi ha infettato.
La app Neuroni vi suggerisce invece di non litigare per una confezione di lievito e di non infilarvi nella corsia del supermercato dove sono presenti ben dodici provetti panificatori manco fosse il festival del pane di Altamura.

Ma il grande vantaggio di Neuroni è che è già installata in ogni scatola cranica e non richiede quindi uno smartphone.
Neuroni è di facile utilizzo anche se per tenerla operativa è necessario aggiornarla costantemente. Esistono vari modi per tenere la app Neuroni aggiornata, ma studi scientifici dimostrano che leggere è il metodo più efficace.

Dal momento che però non tutti sono consapevoli della potenzialità di questa app, permettetemi di tirar fuori l’Aranzulla che c’è in me per darvi qualche suggerimento sul settaggio.
Un primo test che potete fare per vedere lo stato di salute della vostra app è questo.
Avete tifato per il poliziotto che inseguiva il runner solitario sulla spiaggia con l’appoggio di elicotteri, droni e satelliti e non vi hanno per nulla infastidito i ventuno milioni di euro sprecati per un ospedale inutile realizzato solo per marketing politico?
Ecco, in questo caso avete dei problemi di settaggio. E può essere anche che le parole della D’Urso abbiano in qualche modo hackerato il vostro sistema operativo.

Purtroppo non è possibile resettare il tutto, ma qualche rimedio proprio in vista della Fase 2 è possibile. Ora vi spiego come fare (Aranzulla scansati proprio). Accedete al menù principale. Cercate le funzioni “hater”, “delatore” “caccia-alle-streghe” e togliete la spunta. Mettete invece la spunta a “spirito critico”, “buon senso”, “prudenza”, “empatia” e “solidarietà” e salvate le nuove impostazioni premendo ok.
Ecco, così facendo avrete a disposizione la più potente arma per affrontare la Fase 2.

p.s. se nel frattempo ascoltando il consiglio di Trump vi siete iniettati o avete ingerito della candeggina, sappiate che la vostra app non è stata danneggiata. Semplicemente, per un errore di fabbrica, non vi è mai stata installata. Capita.

Il talento di Mr. Ripley


il personaggio è un mentitore seriale di modesta  estrazione sociale disposto a tutto pur di riscattare il suo status, è un eroe negativo, un ladro d’identità. Si innamora di un elegante transfuga americano in Italia. Respinto, lo uccide.

Girato New York, Roma, costiera sorrentina, Venezia, Napoli  merita di essere visto per la trama drammatica ed accattivante e la bravura degli attori naturalmente.

Golden globe a miglior attore  per un film drammatico a Matt Damon.

Compaiono anche numerosi attori italiani: i fratelli Fiorello, Stefania Rocca, ivano Marescotti, Marco Quaglia….

Nomination Miglior attrice in un film di suspense a Gwyneth Paltrow.

Anni 60: suspence , amore e drammaticità che voler di piu’ ?

Lo spazio che ci unisce


La vita sulla terra sarebbe bellissima, se solo avremmo avuto piu’ rispetto per la natura.

Non riesco ad immaginare la vita su un altro pianeta che sia altrettanto variegato di paesaggi naturali come la terra.

Ieri ho visto il fim <Lo spazio che ci unisce  > che narra la storia di un ragazzo nato per sbaglio su Marte e cresciuto da scienziati : Gardner, per via della diversa gravità, ha un cuore debole ed è costretto a crescere su Marte finché, arrivato ai sedici anni, non convince gli scienziati a tentare terapie sperimentali per riportarlo sulla Terra. Qui è in contatto con una ragazza conosciuta online, Tulsa, e spera insieme a lei di ritrovare suo padre, di cui ha solo una foto.

Il protagonista è l’inglese Asa Butterfield, attore con ruoli importanti già da giovanissimo in Il bambino dal pigiama a righe.

E’ una commedia romantica anche se fantascientifica .

voto 9

Chissà cosa puo’ esserci di vero o no in un’ipotesi simile, leggevo proprio stamattina  di

Boriska Kipriyano Boriska è nato nel 1996 nella città russa di Volgograd. Mentre altri bambini imparano a parlare correttamente a due anni, Boriska inizia a parlare quando aveva solo pochi mesi. Quando aveva solo 15 mesi, poteva tenere la testa alta, senza alcun sostegno. Discuteva di argomenti che non gli erano stati mai insegnati. All’età di due anni, aveva sviluppato un’eccellente capacità di lettura, scrittura e disegno, lasciando a bocca aperta quelli che lo circondavano. La maggior parte dei suoi disegni riguardava gli scenari dello spazio e vari eventi cosmici.

fonte

Jexi.


In tempi come questi in cui molti beneficiano dell’uso del telefonino, diventato ormai una parte di noi,  alcuni si chiedono se sia opportuno  o meno installare questa o quella applicazione, temendo di perdere la libertà e la privacy, eccomi qui a proporvi un film che con allegria ci mostra che rapporto abbiamo con la tecnologia, certo chi piu’ chi meno… 

ve lo consiglio : https://youtu.be/EtpBbRsNr-M

San Giorgio simbolo di Genova.


Anche se il patrono è San Giovanni Battista, San Giorgio è conosciutissimo e il suo stemma (croce rossa in campo bianco) è diventato il simbolo della città“

san giorgio drago-2

 

San Giorgio a cavallo, con una lancia in mano, che uccide il drago, e il suo stemma, la croce rossa in campo bianco: due figure molto conosciute a Genova, tanto che il celebre santo è il simbolo della città ed è spesso associato alla nostra “Superba”. Eppure, il santo patrono della città è San Giovanni Battista, che protegge le navi dalle tempeste in mare, e le cui reliquie furono reperite proprio dai genovesi in Asia Minore durante il rientro dalla Prima Crociata.

Ma allora perché è San Giorgio il simbolo di Genova?

Bisogna risalire anche qui all’epoca delle Crociate. In particolare nel 1098 in Turchia i crociati vennero soccorsi dai genovesi che ribaltarono l’esito dello scontro e favorirono la presa di Antiochia, prima ritenuta inespugnabile. In questo contesto, si narra che San Giorgio (vissuto nel 200 d.C.) apparve ai combattenti cristiani, con numerose bandiere in cui campeggiavano croci rosse in campo bianco.

Per questo i genovesi sono molto legati a questo santo, che apparve proprio al termine di una battaglia nella quale il loro intervento era stato decisivo. Tanto che Genova – oltre ad adottare lo stemma del Santo – intitolò a San Giorgio un ordine cavalleresco militare, concedendo ai capitani più meritevoli il privilegio di fregiare il portale delle proprie case con l’immagine del Santo, che compariva anche sulle monete.

fonte: genova today

Cosa mi lasci di te.


Periodo di casa, periodo anche di film nuovi, ieri sera mi ha sorpreso un film nuovo uscito su amazon prime, di cui ve ne consiglio la visione.

E’ tratto da una storia vera, quella del cantante Jeremy Camp, che onestamente non conoscevo ( io e la musica abbiamo difficoltà a comunicare 🙂 ) vi lascio il trailer e la canzone cult di cui mi raccomando di leggervi la traduzione se come me avete anche difficoltà nell’inglese.

Guardatelo, offre proprio un bel messaggio lo consiglio in modo particolari ai ragazzi.


Regole sanitarie per i negozianti


Sono sempre applicate? …

Emh… direi di no. No proprio no.

Vorrei capire perché i negozianti di Bolzaneto si ostinano a toccare i soldi e a venderci la merce anche che non consumeremo necessariamente cuocendola ancora senza usare i guanti.
E’ una norma igienica che andrebbe osservata sempre, capisco che pagare un cassiere ha un suo costo, ma penso che noi clienti dovremmo pretendere che sia sempre adottata, io avevo letto, -(e pochi negozi lo fanno-)che in tutti i locali aperti al pubblico devono essere messe a disposizione di tutti i clienti soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani e /o guanti e che i sindaci e le associazioni di categoria avrebbero dovuto promuovere la diffusione delle «medesime informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie» presso tutti gli stessi esercizi commerciali.

Non è giusto farci la guerra tra poveri, ma sono tentata a boicottare chi non si adegua alle normative igieniche, ora con queste restrizioni di libertà e movimento certo non mi è facile, ma è una misura che sicuramente in seguito valuterò, per ora mi limito al <<mugugno> anche con loro stessi, naturalmente.
Ecco, chiuso sipario, buon pm a tutti.

PERCHÉ IL MAIS HA SEMPRE UN NUMERO PARI DI FILE DI SEMI?🌽🌽🌽


C’è una ragione biologica se le file di semi che corrono lungo la superficie di una pannocchia sono sempre pari (generalmente 12 o 14, comprese in ogni caso tra 8 e 20). La pianta del mais produce infatti i suoi fiori in gruppi di quattro, due maschi e due femmine, i quali lasceranno spazio ai chicchi che nascono esclusivamente dai fiori femmina, diventando due per ogni germoglio.
COME FARE 13! Sezionando una pannocchia è possibile verificare come ogni seme sia collegato a un altro dallo stelo originale del fiore. È molto raro, ma accade, che nascano piante con un numero dispari di linee, di solito 13, e il motivo lo spiega uno studio pubblicato su Nature Genetics. La variazione di una proteina chiamata “FEA2” interviene sull’infiorescenza e può variare il numero di coppie di fiori: non più due, ma una o tre.

Fonte Rivista FocusD&R

@accendilamente

Ominicchi


E’ tanto tempo, anzi sono anni che ho notato un atteggiamento da parti di alcuni omunculi di ogni età che mi disgusta e mi urta il sistema nervoso.
A volte, è capitato di manifestar loro tutto il mio disappunto, ma spesso mi capita di passare oltre, perchè magari sto guidando.
Mi riferisco alla pessima abitudine di toccarsi le @@ quando passa un carro funebre sia che sia vuoto o con la salma.
Ma questi omiciattoli lo sanno che non è un gesto di prevenzione?
Tanto prima o poi toccherà pure a loro viaggiare li dentro!
Pensano sia un gesto di scaramanzia?
Ve lo dico io cos’è: atto contrario alla pubblica decenza! Perseguibile pure per legge.
E’ proprio un gesto evidente di maleducazione e mancanza di rispetto !
Quindi: vi avviso che essere superstiziosi porta sfiga, perchè se mi capita ancora uno davanti che lo fa, gli faccio ricordare quando è stata l’ultima volta che l’ha fatto e che si è permesso di ridere.
Non pretendo che tutti si facciano il segno di croce, anche se a me personalmente conforta vedere che anche uno sconosciuto ha avuto pietà per quella salma e per il dolore che provoca un lutto.
Chi non crede, liberissimo di voltarsi e far finta di nulla.
In questo tempo di pandemia, è doloroso vedere quanti imbecilli si comportano in modo incivile, ed io che mi illudevo che dovevano stare a casa!
Ma si sa, gli imbecilli sono sempre in giro a non far nulla, e a disgustar il prossimo.
La maggior parte delle persone non capisce nulla della morte, e si permette superficialità e stupidità.
Esigerei rispetto in situazioni simili.

Una nota di merito la devo altresì fare agli uomini e donne di ogni corpo di polizia che quando passa un’auto funebre vuota o carica che sia si fanno il segno della croce o il saluto.

Grazie di cuore


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𝑰𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝒊 𝒎𝒊𝒆𝒊 𝒇𝒂𝒎𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂𝒓𝒊 𝒓𝒊𝒏𝒈𝒓𝒂𝒛𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒄𝒐𝒎𝒎𝒐𝒔𝒔𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒍 𝒄𝒂𝒍𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒗𝒐𝒊 𝒄𝒊 𝒂𝒗𝒆𝒕𝒆 𝒅𝒊𝒎𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂𝒕𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝒕𝒆𝒍𝒆𝒇𝒐𝒏𝒂𝒕𝒆, 𝒎𝒆𝒔𝒔𝒂𝒈𝒈𝒊 𝒆 𝒕𝒆𝒍𝒆𝒈𝒓𝒂𝒎𝒎𝒊 . 𝑬’ 𝒈𝒓𝒂𝒛𝒊𝒆 𝒂𝒍’𝒂𝒇𝒇𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒊 è 𝒂𝒓𝒓𝒊𝒗𝒂𝒕𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒆 𝒇𝒆𝒓𝒊𝒕𝒆 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒊𝒏𝒊𝒛𝒊𝒂𝒓𝒆 𝒂 𝒓𝒊𝒎𝒂𝒓𝒈𝒊𝒏𝒂𝒓𝒔𝒊. 𝑴𝒊 è 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒍𝒆 𝒓𝒊𝒔𝒑𝒐𝒏𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒔𝒊 𝒅𝒐𝒗𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒂𝒅 𝒐𝒈𝒏𝒖𝒏𝒐 𝒅𝒊 𝒗𝒐𝒊, 𝒗𝒐𝒈𝒍𝒊𝒂𝒕𝒆 𝒔𝒄𝒖𝒔𝒂𝒓𝒎𝒊, 𝒈𝒓𝒂𝒛𝒊𝒆.

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Addio mammina mia.


download (3)

Prima mi chiedevo dove sei? Dove vai?
non c’è luce nei tuoi occhi
la tua bocca non sorride più
la mente non ha più pensieri
viaggi per mondi sconosciuti
dove tutto è nulla
ed io in questa dura realtà
vivo il tuo non esserci.
Da oggi riposa mamma, riposa e
con papà riscopritevi nella serenità-
vorrei darti un bacio
non mi è permesso, è
dolore su dolore
mamma, benedicimi se puoi.

Risposte al gioco di ieri.


2 arancia meccanica
3 Mary Poppins
4 l’uomo che sussurrava ai cavalli
5 il pianeta delle scimmie
6 l’uomo ragno
7 memorie di una geisha
8 i segreti di brockback mountain

9 il laureato
10 alla ricerca di Dory
11 the ring
12 mangia prega ama
13 Et
14 una notte al museo
15 se scappi ti sposo
16 ritorno al futuro
17 The millionaire
18 Il signore degli anelli

19 il sesto senso
20 Tarzan
21  ?
22 C’è posta per te
23  Ted, il peluche cafone
24 per un pugno di dollari
25 Psycho
26 il diavolo veste Prada
27 edward mani di forbice
28 Titanic
29 4 matrimoni e un funerale
30 Ghostbusters
31 balla coi lupi
32il postino suona sempre due volte
33 autumn in New York
34 Sandokan
35 il libro della giungla
36 men in black
37 angeli e demoni
38 il curioso caso di Benjamin Button
39 la bella e la bestia
40 Lilly e il vagabondo

Quanti ne avete indovinato?

Sai indovinare i film?


Es: 1=Colazione da Tiffany

1.  💎💎💎
2.🍊🔧
3. 👦 👧 🌂 👜 🇬🇧
4. 👨💬🐴
5. 🌎🦍🦍
6. 🕷👱‍♂
7. 💭📝👘
8. 👨👨  
9. 🎓 👄
10. 🔎🐠
11.  📺
12. 🍽 🙏 
13. 👽📞🏠
14. 🌌🏛👨🏻🔦🗿🐒
15. 🏃🏼‍♀💒
16. 👦🏻👴🏼🚗 🏫
17. 👳 📺 💵 💵
18. 👴 💍💍
19. 👀 👅 👂  👃 6⃣
20. 🌴 🐒 👨
21. 🎈🏡 👴 👦
22. 📩 💑
23. 🐻  🍻 » 🚬
24. 👊🏻💵
25.🛀🔪
26.😈👗👠
27.👦🏻 👐 
28.🚢
29. 💍💍💍💍💀
30. 👻 👻 🔫
31. 💃🐺🐺
32. 📬 🚪💥 
33. 🍂🍁🗽
34. 👳 🚣 🐅
35. 📖🌴
36.👽👾🔫😎😎
37.👼🏻👼🏻👹👹
38.👴🏼👨🏼👦🏼👶🏼
39.👸🥀🐻
40.🐩🍝🐕

la soluzione domani alle 12-

grazie a Gianfranco che l’ha postato su fb

E’ vero che l’Emmenthal sta perdendo i buchi?


SI… I buchi del formaggio svizzero sono diminuiti a causa dell’automazione della mungitura. Con i moderni processi meccanizzati, infatti, si ottiene un latte troppo pulito e quasi privo di quei germi derivanti dalle microparticelle di fieno che finivano nei secchi e formavano i gas interni responsabili della creazione di bolle d’aria. Già nel 1917 il mistero dell’Emmenthal era stato indagato da uno scienziato inglese, William Clark, che aveva individuato in alcuni batteri produttori di anidride carbonica i responsabili dei buchi. Utilizzando un nuovo metodo di tomografia computerizzata però, gli studiosi della Confederazione Elvetica per la Ricerca Agronomica hanno fatto luce sulla questione, rivelando caratteristiche e provenienza di questi germi. Grazie a questa scoperta si potranno dosare le microparticelle di fieno da rilasciare nel latte e scongiurare così l’estinzione dei buchi.

Fonte Rivista FocusD&R

𝕀𝕝 𝕞𝕖𝕤𝕤𝕒𝕘𝕘𝕚𝕠 𝕕𝕚 𝕠𝕘𝕘𝕚


𝗣𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝗮𝗴𝗻𝗼𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮𝗿𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗼 𝗯𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗮𝘂𝘁𝗼𝘀𝘁𝗶𝗺𝗮, 𝗮𝘀𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗮𝘁𝗶 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗼𝗻𝘇𝗲.

(𝗪𝗶𝗹𝗹𝗶𝗮𝗺 𝗚𝗶𝗯𝘀𝗼𝗻)

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