UN ASINO CHIAMATO CULO



Un prete partecipò ad una corsa di paese con un asino chiamato Culo, e vinse.
Il parroco era così contento che disputò altre corse e vinse ancora. Pochi giorni dopo, il giornale locale pubblicò una nota in terza pagina che riportava:
“Il Culo del parroco vincitore su tutti”.
Avvertito, il Vescovo si infastidì per quel trafiletto e ordinò che l’asino non uscisse dal recinto.
Il giorno seguente il giornale pubblicò in seconda pagina:
“Il Culo del parroco chiuso dal Vescovo”.
Arrabbiato, il Vescovo ordinò al pastore di sbarazzarsi dell’asino, e questi decise di regalarlo ad una suora di un convento vicino, ma il giornale lo scoprì e pubblicò in prima pagina:
“Appartiene ad una suora il miglior Culo del paese”
Leggendo questo il Vescovo svenne, ma altri prelati della Curia informarono la suora che doveva assolutamente liberarsi dell’asino, al che lei lo cedette ad un contadino per una modesta somma.
Il giornale titolò quindi a caratteri cubitali:
“Suora vende il Culo per 100 €”
Urlante ed esasperato, il Vescovo ordinò alla suora di ricomprare il somaro, portarlo alle pianure e lasciarlo allo stato brado, dichiarando alla fine pubblicamente che non era più in suo possesso.
La prima pagina si trasformò in:
“Suora annuncia che finalmente il suo Culo è libero”
I funerali del Vescovo si tennero due giorni dopo.
Conclusione: preoccuparsi dell’opinione pubblica può portare dolore e sofferenza, ed anche accorciare la vita per lo stress.
Morale: smettetela di preoccuparvi del Culo degli altri, pensate solo al vostro e godetevi la vita. ( Cit. Efisio Fa)

Organi e psiche


Ti si ammala il fegato: quanta cazzo di rabbia hai tenuto dentro, facendola esplodere contro di te?
Ti si ammala il pancreas: quanto avresti bisogno di quell’amore infantile che hai trasformato in corazza?
Ti si ammalano i polmoni: hai talmente tante lacrime trattenute che potresti creare un nuovo oceano.
Ti si ammala il cuore: a quanti hai permesso di spezzartelo?
Ti si ammala l’intestino: devi averne trattenuta di merda invece di restituirla ai legittimi proprietari.
Ti si ammala il cervello: hai mai fatto la vita che volevi e le scelte che volevi?
Ti si ammalano gli occhi: a furia di posare lo sguardo su quello che non ti piace!
Ti si ammala lo stomaco: ti sei fatta andar giù emozioni avariate, fingendo che fossero prelibate.
Ti si ammalano le ginocchia: hai passato la vita piegata.
Ti si ammalano le gambe: hai fatto sempre la strada che ti hanno dettato gli altri senza mai scegliere veramente per te.
Ti si ammalano i piedi: prova un po’ a pensare a chi ti ha tolto la terra da sotto i piedi.
Ti si ammala la schiena: per forza! Hai portato in groppa cani e porci.
Ti si ammala la pelle: te lo ricordi tutte le volte in cui sei stata un tappetino, uno zerbino?
Ti si ammala il collo: questo è per tutte le volte che non hai avuto il coraggio di girare la testa dall’altra parte e andartene via da ciò che ti faceva male.

Dal web.

Credo fortemente che sia un collegamento tra malattie e che ci sia una relazione tra organi e psiche.

Il corpo ci parla sempre, voi che ne pensate?

Un post che non si vorrebbe mai fare….


Impossibile credere che deve essere un addio.

Come cerchi nell'acqua

MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI 68 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA…View Complete Profile

Marghian…il buon caro Marghian, sempre gentile, la persona in assoluto più “buona” nel senso vero della parola ci ha lasciato oggi….

Non ci posso credere mi ha scritto 2 giorni fa aggiornandomi che lo stavano dimettendo dall’ospedale….

Sono veramente troppi quelli che ci hanno lasciato, lui era una presenza costante, dolce, tenera, amico sin dai primi tempi del blog, non ho davvero parole, solo un grande vuoto e una profonda tristezza…..

Ciao amico mio, spero che ora ovunque tu sia, possa essere sereno e stare bene, tranquillo con la tua musica, un forte abbraccio, mi mancherai davvero tanto, un forte abbraccio.

silvia

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Sacra santa verità


_Scritto dal sacerdote cattolico GABRIEL VILA VERDE, attualmente in Brasile

Viviamo in un’epoca in cui vogliono che i preti si sposino e le persone sposate divorzino.
Vogliono che gli eterosessuali abbiano relazioni non vincolanti, ma che i gay si sposino in chiesa.
Perché le donne si vestano da uomini e assumano ruoli maschili e gli uomini diventino “fragili” come donne.
Un bambino con solo cinque o sei anni di vita ha il diritto di decidere se sarà un uomo o una donna per il resto della sua vita, ma un bambino sotto i diciotto anni non può rispondere dei suoi crimini.
Non ci sono posti per i pazienti negli ospedali, ma ci sono incentivi e sponsorizzazioni per chi vuole cambiare sesso.
C’è un supporto psicologico gratuito per chi vuole uscire dall’eterosessualità e vivere l’omosessualità, ma non c’è supporto da esso per chi vuole uscire dall’omosessualità e vivere la propria eterosessualità e se ci provano, è un crimine.
Essere a favore della famiglia e della religione è dittatura, ma urinare sui crocifissi è libertà di espressione.
Se non è la fine dei tempi, deve essere la prova…”
Più chiaro dell’acqua!

Va cosi, infatti


Lascia che le cose si rompano, smetti di sforzarti di tenerle incollate.
Lascia che le persone si arrabbino.
Lascia che ti critichino, la loro reazione non è un problema tuo.
Lascia che tutto crolli, e non ti preoccupare del dopo.
Dove andrò?
Che farò?
Nessuno si è mai perso per la via, nessuno è mai rimasto senza riparo.
Ciò che è destinato ad andarsene se ne andrà comunque.
Ciò che dovrà rimanere, rimarrà comunque.
Troppo sforzo, non è mai buon segno, troppo sforzo è segno di conflitto con l’Universo.
Relazioni
Lavori
Case
Amici e grandi amori.
Consegna tutto alla Terra e al Cielo, annaffia quando puoi, prega e danza ma poi lascia che sbocci ciò che deve e che le foglie secche si stacchino da sole.
Quel che se ne va, lascia sempre spazio a qualcosa di nuovo: sono le leggi universali.
E non pensare mai che non ci sia più nulla di bello per te, solo che devi smettere di trattenere quel che va lasciato andare.
Solo quando il tuo viaggio sarà terminato, allora finiranno le possibilità, ma fino a quel momento, lascia che tutto crolli, lascia andare.

[Claudia Crispolti]

Preso da chicca

Brooklyn Supreme


Brooklyn Supreme (1928-1948), il cavallo più pesante della storia.

Nato a Minneapolis, Minnesota, Brooklyn Supreme raggiunse negli anni ’40 il peso record di 1451 kg. Per la sua taglia, è anche accreditato da alcuni come cavallo più grande mai vissuto, misurando 2 m di altezza per 3.10 m di circonferenza. Per ferrare i suoi zoccoli furono necessari in tutto 76 cm di ferro.

Per la maggior parte della sua vita sotto i riflettori visse in Iowa, dove il padrone lo metteva in mostra al prezzo di 10 centesimi per spettatore.

🧠Sapiens³

Popeye


“Pochi sanno che il personaggio di Popeye (Braccio di ferro) esisteva davvero. Il suo vero nome era Frank “Rocky” Fiegel, nato in Polonia nel 1868. Emigrò con la sua famiglia in America dove, nel 1887, si arruolò in Marina. Per stare con i bambini, teneva sempre la pipa con l’angolo della bocca e raccontava loro le buffonate della sua giovinezza, spesso vantandosi della sua forza fisica e sostenendo ad alta voce che gli spinaci sono il cibo che lo rende invincibile.Il creatore del personaggio di Popeye, Elzie Crisler Segar, è nato a Chester ed è stato uno dei bambini che ha avuto il privilegio di ascoltare “dal vivo” le storie dell’ex marinaio.”

da fb

Garanzia del limone


Da: #Web

L’espressione “garantito al limone”.
I venditori di stoffe dei mercati spruzzavano sui tessuti del succo di limone, in modo da dimostrare la qualità della tintura, che non veniva corrosa dall’acido citrico. Se è garantito al limone, puoi fidarti!

Curiosità

@accendilamente

Datemi torto se riuscite


MUOIOOOOO🤣🤣🤣

La matrigna di Biancaneve dopo aver sposato il sovrano vedovo trova il modo di assassinarlo. Non contenta, sapendo che avrebbe solo temporaneamente ereditato il gruzzolo e il trono, convince il guardacaccia a portare la figliastra nel bosco e sgozzarla (circonvenzione di incapace, omicidio premeditato, istigazione a delinquere). E vuole il cuore in pegno come testimonianza dell’avvenuto infanticidio (vilipendio di cadavere, mutilazione di cadavere). Poi, lasciando stare che la stronza non riesca a distinguere il cuore di una cerva da quello di una donna… (ritardata), la fanciulla si rifugia per mesi presso 7 nani. Sette!
Ricordate che è minorenne ( …..)
Alla fine la maledetta decide di avvelenarla con uno stratagemma, (furto di identità, tentato omicidio, spaccio di arte medica, detenzione di veleni senza autorizzazione).
Lei si addormenta, non muore. Va in coma.
Alla fine il principe azzurro la bacia e la sveglia dal coma.
Oh… è la prima cosa non orrenda che le capita da anni… lei si innamora e lo sposa, eredita trono, regno, quattrini e accoppa la stronza.
E in tutto questo delirio di crimini che manco tre puntate di quarto grado, voi altri ritardati acefali vi preoccupate che il bacio del principe non fosse “consensuale”.
A voi da piccoli v’hanno menato troppo poco. Oppure v’hanno menato solo sulla testa.

Copiato e incollato….non potevo farne a meno..😅😂🤣

26 aprile 1986


26 aprile 1986: Una serie di esplosioni distrugge il reattore del blocco 4 della centrale nucleare di Chernobyl.

Il giorno precedente un test di sicurezza avrebbe dovuto simulare una situazione di black-out ma, a causa del susseguirsi di errori umani, la simulazione si tramutò in un disastro di proporzioni mai viste.

Viĺla Girasole




Villa Girasole, situata a Marcellise in provincia di Verona, è una villa costruita tra il 1929 e il 1935. Questa costruzione futuristica, è composta da un corpo fisso a forma circolare, su cui poggia un corpo rotante a forma di V. La rotazione è affidata a dei rulli che percorrono delle rotaie circolari. L’idea dell’ingegnere che la realizzò, era di poter godere della luce del sole in ogni momento del giorno, proprio come fa un girasole ruotando la sua corolla

@accendilamente

Nei portabagagli delle automobili americane è presente un meccanismo per riuscire ad aprirli dall’interno.L’idea fu di una coppia statunitense che fu vittima di un rapimento nel 1995. Rapiti ed abbandonati rinchiusi nel portabagagli della propria auto, i due riuscirono a mettersi in salvo, e dopo questa disavventura si batterono per fare in modo che tutte le automobili fossero provviste di un’apertura di emergenza del portabagagli, che entrò in vigore nel 2000.📚 Fonte📽 Video🧠Sapiens³


Un anno senza di te 💜💗💜


Cara mamma, oggi è un anno che sei andata via, non ci siamo salutate, e non ci siamo viste nell’ultimo mese.
Ma l’ultima visita dell’8 marzo me la ricordo: quando sono uscita dalla tua stanza – nel corridoio – mi sono voltata verso la tua porta e le lacrime scendevano sole.
Era davvero doloroso viverti in quel modo, ed era ancor piu’ brutto andar via; era
sempre una lotta interiore per trovare un equilibrio.
Ti voglio bene mamma, benedicimi ancora come facevamo quando eravamo assieme, perchè io avrò sempre bisogno di te.
L’anno scorso non ti abbiamo neppure potuto salutare con il rito del funerale, ma quest’anno la santa messa in tua memoria cade proprio il giovedi santo dove Dio dona ai suoi discepoli il comandamento piu’ grande dell’amore, ed allora
ricordandoti nella santa messa di stasera alle 17 30 nella nostra chiesa, il nostro abbraccio d’amore arriverà fin lassù.

🐠🐟 LE ORIGINI DEL PESCE D’APRILE 🐟🐠


Le origini del pesce d’aprile non sono certe, anche se sono state proposte diverse teorie. Prima dell’adozione del calendario Gregoriano, nel 1582, il Capodanno era celebrato tra il 25 marzo (la vecchia data dell’equinozio di primavera) e il 1 aprile.
Una delle ipotesi più accreditate vuole dunque che, a seguito del cambiamento di calendario, non tutti si abituarono alla modifica e vennero quindi additati come gli “sciocchi d’aprile”.
Da qui l’origine burlesca dell’1 aprile.

LA STORIA
In Europa, i festeggiamenti del primo d’aprile diventano usanza intorno alla fine del 1500: pochi anni dopo l’adozione del nuovo calendario Gregoriano. Nella Francia di Re Carlo IX e nella Germania degli Asburgo, la tradizione prende il via e si diffonde poi in Inghilterra (nel XVIII secolo) e negli altri stati europei.
La leggenda vuole che molti francesi, contrari a questo cambiamento o semplicemente sbadati, continuassero a scambiarsi regali tra marzo e aprile, festeggiando il Capodanno come ai vecchi tempi.
Dei burloni iniziarono così, per sbeffeggiarli, a consegnar loro regali assurdi o vuoti durante feste inesistenti. Nel regalo vuoto si poteva trovare un biglietto con scritto “poisson d’avril”: pesce d’aprile, in francese.
In Italia l’usanza dell’1 aprile è recente: risale agli anni tra il 1860 e il 1880. La prima città ad accogliere l’abitudine francese fu Genova, dove la passione per gli scherzi d’aprile sbarcò nel suo porto così vivace. La tradizione si radicò prima tra i ceti medio-alti, poi prese piede anche tra il resto della popolazione.
Fonte: http://www.focusjunior.it

Non so come ti pregano le stelle



di Adriana Zarri
(teologa italiana)

Io non so come ti prega mio padre, né mio fratello, né mio zio;
non so nemmeno come ti pregava la tua madre, Maria.
Non so come ti pregano le stelle e i rami di corallo in fondo al mare,
né quei cuscini di muschio che fioriscono in alto, sulle rocce.
Non so come ti prega il gatto e il topo, e la pulce nel pelo del topo.
In fondo, Signore, non so nemmeno come prego io.
So come preghi tu: come mormori piano, in fondo al cuore;
ed io sto appena ad ascoltare.

(da: qumran2.net)

🤍

I don’t know how the stars pray to you
by Adriana Zarri
(italian theologian)

I don’t know how my father or my brother or my uncle begs you;
I don’t even know how your mother prayed to you, Maria.
I don’t know how the stars and coral branches at the bottom of the sea pray to you,
nor those pillows of moss that bloom high up on the rocks.
I don’t know how the cat and the mouse pray to you, and the flea in the fur of the mouse.
After all, Lord, I don’t even know how I pray.
I know how you pray: how you murmur softly, in the depths of your heart;
and I’m just listening.

(from: qumran2.net)

Le pubblicità che detesto


Chi è di noi che va al ristorante e non si porta il pacco di pasta da casa per mettere in difficoltà il cuoco? Che figura di m….a che il popolo italiano ha fatto, e poi simpatica l’espressione di Can Yaman che la guarda come per dire: < ma questa è svitata? >

ora non è piu’ galateo porgere un dono ( non dico per forza un diamante che è per sempre) alla propria fidanzata, ma sembra piu’ indicato un bel test di ovulazione, per “testare” se potrà seguire un dopo cena da una botta e via… mah..
quest’altro che parla con le galline come se fosse cosa normale
Totti farebbe bene a fare un bel corso di dizione… non si può sentire

in ultimo questa della nuvenia che è veramente orrenda e te la propinano quando ti stai sedere per cenare.

Poi, ricordo quella della supposta effervescente della eva q.


kinder pinguì con la mamma deficiente che imita il pinguino….

a voi vengono in mente altre?

MeghanStaiCalm


Dear Meghan,
I am Simona, ‘na amica di Betty. Ti scrivo only now, because ho avuto da fare with the garden de my mother. She has not big park (mica siamo rich come your), but c’avevamo da fa’ le cleaning of spring. Presente when arrives il prete? Paro paro.
In any case, ecchime.
The first cosa che te vojo di’ is: but are you crazy? But really te metti contro la Betty? You non hai understand in che casino te sei messa, fija mia.
You dovevi sta’ calm. Parecchio calm, che mo’ sei pure pregnant. Invece del tè, drink a camomilla, e fai big respiro che te spiego.
What’s the problem? Non volevi frequentare Buckingham Palace? Bastava trovare an excuse qualsiasi tipo:
“Sorry Betty, but I have una nail incarnita and cammino male. Rimango in my house.” o sennò “Sorry Betty, but me so’ uscite le emorroidi, look sto a mori’ dal dolore.” You know emorroidi? A problem serio, nobody te poteva di’ nulla.
Invece you no! Interview con Oprah Winfrey che ti ha fatto fare hair e contro hair alla Royal Family.
Che poi, Meghanina, anche you… come facciamo a credere che you non abbia never googlato Harry… che you non sapessi nulla, but chi credevi che fosse, the boy of the pizze? The corriere de Amazon? Er son del garzone?
Cioè, pure my Grandmother de 90 years sa chi è Harry and come se vive a corte a eye and cross. Scommetto che my mother sa pure che taglia porta de mutande.
The story con Kate la comprendo, stai quiet, nessuna di noi va di love e d’accordo with cognata, it’s normal. Poi Kate… capirai. Beautiful, magra, gnocca, che sforna children come noi se sfornava cake demmerda dal Dolceforno Harbert. Se te sta simpatica come a cistite, I understand.
And capisco anche che te sei sentita incompresa, but ce devi fa’ ‘r callo. Pensa che on newspaper they call me SILVIA, non Simona. And se ce la faccio io, ce la devi fa’ anche you a supera’ sta cosa. Nun te fa bene statte ad angustiare. Next time me devi chiama’, I will calm you. Ci facciamo a herbal tea, se chiacchiera un po’ e te spiego come devi prendere la Betty, because se you non l’avessi capito she te magna a colazione. Te spalma on bread. Te puccia nell’Earl Grey. Te dà in pasto ai wild porc del bosco behind Buckingham Palace. Però sorridendo. Mica se scompone. Vi sfancula con much class.
Because le Queens sono così, si fanno i dick loro e campano 100 years.
Enfatti s’è visto.
Anyway, Meghanina, promettimi che stai calm. And basta interview dove spari shit sulla Royal Family, datti peace. Ricorda: big respiro and camomilla.
Dai retta a Simo, o Silvia, come you preferisci e saluta Harry, utile nell’intervista come una betoniera in the living room.

Fate i bravi, raga’.

With Love ❤

Simona

MeghanStaiCalm

Dattepeace

https://acasadisimo.blogspot.com/2021/03/dear-meghan-you-devi-stare-calm.html

L’EVOLUZIONE DEL QUOZIENTE DI INTELLIGENZA


“Il QI medio della popolazione mondiale, che dal dopoguerra alla fine degli anni ’90 era sempre aumentato, nell’ultimo ventennio è invece in diminuzione…È l’inversione dell’effetto Flynn.Sembra che il livello d’intelligenza misurato dai test diminuisca nei paesi più sviluppati.Molte possono essere le cause di questo fenomeno.Una di queste potrebbe essere l’impoverimento del linguaggio.Diversi studi dimostrano infatti la diminuzione della conoscenza lessicale e l’impoverimento della lingua: non si tratta solo della riduzione del vocabolario utilizzato, ma anche delle sottigliezze linguistiche che permettono di elaborare e formulare un pensiero complesso.La graduale scomparsa dei tempi (congiuntivo, imperfetto, forme composte del futuro, participio passato) dà luogo a un pensiero quasi sempre al presente, limitato al momento: incapace di proiezioni nel tempo.La semplificazione dei tutorial, la scomparsa delle maiuscole e della punteggiatura sono esempi di “colpi mortali” alla precisione e alla varietà dell’espressione.Solo un esempio: eliminare la parola “signorina” (ormai desueta) non vuol dire solo rinunciare all’estetica di una parola, ma anche promuovere involontariamente l’idea che tra una bambina e una donna non ci siano fasi intermedie.Meno parole e meno verbi coniugati implicano meno capacità di esprimere le emozioni e meno possibilità di elaborare un pensiero.Gli studi hanno dimostrato come parte della violenza nella sfera pubblica e privata derivi direttamente dall’incapacità di descrivere le proprie emozioni attraverso le parole.Senza parole per costruire un ragionamento, il pensiero complesso è reso impossibile.Più povero è il linguaggio, più il pensiero scompare.La storia è ricca di esempi e molti libri (Georges Orwell – “1984”; Ray Bradbury – “Fahrenheit 451″) hanno raccontato come tutti i regimi totalitari hanno sempre ostacolato il pensiero, attraverso una riduzione del numero e del senso delle parole.Se non esistono pensieri, non esistono pensieri critici. E non c’è pensiero senza parole.Come si può costruire un pensiero ipotetico-deduttivo senza il condizionale?Come si può prendere in considerazione il futuro senza una coniugazione al futuro?Come è possibile catturare una temporalità, una successione di elementi nel tempo, siano essi passati o futuri, e la loro durata relativa, senza una lingua che distingue tra ciò che avrebbe potuto essere, ciò che è stato, ciò che è, ciò che potrebbe essere, e ciò che sarà dopo che ciò che sarebbe potuto accadere, è realmente accaduto?Cari genitori e insegnanti: facciamo parlare, leggere e scrivere i nostri figli, i nostri studenti. Insegnare e praticare la lingua nelle sue forme più diverse. Anche se sembra complicata. Soprattutto se è complicata.Perché in questo sforzo c’è la libertà.Coloro che affermano la necessità di semplificare l’ortografia, scontare la lingua dei suoi “difetti”, abolire i generi, i tempi, le sfumature, tutto ciò che crea complessità, sono i veri artefici dell’impoverimento della mente umana.Non c’è libertà senza necessità.Non c’è bellezza senza il pensiero della bellezza.”- Christophe Clavé

dal web

Wayne Walter Dyer(psicologo statunitense


1 “Quanto vali non può essere verificato dagli altri.

Vali perchè tu lo dici.
Se tieni conto dell’altrui stima per sapere quanto vali, quella è, appunto, una stima altrui.“

2 “Non vi è nulla di più incontrollabile di una persona felice che vive nell’entusiasmo! 

Non vi è nulla di più facile da controllare di una persona infelice che vive nella paura!“

3 “Siate consapevoli del vostro Sé Immortale.

Lasciate andare l’idea che siete un corpo che è destinato a morire, e invece prendete coscienza del vostro sé immortale.
Affermate:
“Io sono eterno, e questo significa che mi sono presentato qui dall’ infinità dell’ intenzione spirituale per adempiere un destino su cui devo agire.”

4 “Tu non sei un essere umano che sta vivendo un’esperienza spirituale. 

Tu sei un essere spirituale che sta vivendo un esperienza umana.“

5 “Le persone piene d’amore vivono in un mondo pieno d’amore. 

Le persone ostili vivono in un mondo ostile. 
Ma il mondo e’ sempre lo stesso.“

6 “Amare se stessi vuol dire accettarsi in quanto persona degna di rispetto, perchè così si è deciso.

Accettarsi vuol dire altresì non lamentarsi.
Le persone che funzionano a pieno ritmo non si lamentano mai, e in particolare non si dolgono che gli scogli siano duri, che il cielo si annuvoli, che il ghiaccio sia troppo freddo.
Accettare significa non trovare da dire; la felicità significa non lamentarsi di quello per cui non c’è niente da fare. 
Le lamentele sono il rifugio di coloro che non hanno fiducia in se stessi.“

7 “L’amore è la capacità e volontà di permettere alle persone a cui si vuole bene di essere ciò che vogliono essere, senza insistenza o pretesa alcuna che esse diano soddisfazione.“

8 “Ma se il tuo soggiorno sulla terra è così breve, fa’ che almeno sia piacevole. In una parola, è la tua vita; falla come tu la vuoi.“

9 “Riconosci l’inutilità delle preoccupazioni.

Chiediti sempre: ‘Qual’è il risultato che otterrò preoccupandomi?’
E concediti periodi di preoccupazione sempre più brevi.“

10 “In ogni caso, amate la vostra famiglia (e chiunque altro su questo pianeta).

Abbiate a cuore tutte le vostre relazioni, ma innanzitutto rendete prioritario il rapporto con il vostro io più elevato.“

(da:omnama.it)

I patti dell’anima di Neale Donald Walsch (autore statunitense)


Le Anime si sedettero attorno alla tavola rotonda, per scegliere la loro prossima lezione da imparare.
Si alzò un’Anima forte e coraggiosa: “Vado sulla Terra per imparare a perdonare.”
Le altre Anime dissero, spaventate:
” Ma è una delle lezioni più difficili.
Non ce la farai a impararlo in una sola vita, ma ti aiuteremo.”

Una delle Anime disse:
“Sono pronta ad accompagnarti sulla Terra per aiutarti.
Sarò il tuo compagno.
Nella nostra vita famigliare ci saranno molti problemi per mia responsabilità, e tu imparerai a perdonarmi.”

Un’altra Anima disse:
“Io posso diventare uno dei tuoi genitori, ti faro vivere un’infanzia difficile, e poi mi intrometterò in tutte le cose che farai, e tu imparerai a perdonarmi.”

E la terza Anima disse:
“Ed io sarò uno dei tuoi superiori, ti tratterò male, ingiustamente, perché tu possa imparare il senso del perdono.”

Altre anime si accordarono di incontrarla in altri periodi della vita, per ripassare la lezione.
Ogni anima scelse la sua lezione da imparare, prepararono un piano della vita, e scesero in Terra.
Una delle particolarità dell’insegnamento delle Anime è questa:
Le memorie antiche, dopo la nascita, sono azzerate.
E solo pochi sanno che le casualità non sono casuali, ed ogni persona appare nella nostra vita quando ne abbiamo bisogno per imparare una lezione che essa ci aveva riservato.

(da:”La piccola anima e il sole”)

Dal web una riflessione



Attraverso il buchino del muro il topolino guardava il contadino e la moglie che stavano aprendo un pacchetto. “Che cibo ci sarà?” – si chiedeva il topolino che rimase sconvolto nel vedere che era una trappola per topi.
Il topolino fece il giro della fattoria avvisando tutti: – “C’è una trappola per topi in casa! C’è una trappola per topi in casa!” Il pollo alzò la testa e disse: “Signor Topo, capisco che è una cosa grave per te, ma non mi riguarda. Non mi preoccupa affatto.” Il topolino andò dal maiale dicendogli, “C’è la trappola per topi in casa! C’è la trappola per topi in casa!” Il maiale con empatia disse: -“mi dispiace molto, Signor Topo, ma non c’è nulla che io possa fare, eccetto pregare. Ti assicuro che sarai fra le mie preghiere.” Il topolino allora andò dalla mucca: -“C’è una trappola per topi in casa! C’è una trappola per topi in casa!” La mucca disse, “Ohh.. Sig. Topo, mi dispiace per te ma a me non disturba.” Quindi, il topolino tornò in casa, con la testa bassa, molto scoraggiato, per affrontare da solo la fatidica trappola. Durante la notte sentirono uno strano rumore che echeggiò per la casa, come quello di una trappola che afferra la sua preda. La moglie del contadino si alzò subito per vedere cosa avrebbe trovato nella trappola. Nel buio, non vide che era un serpente velenoso con la coda bloccata nella trappola. Il serpente morsicò la moglie del contadino che dovette portarla d’urgenza all’ospedale, con la febbre alta. Come molti sanno, nella cultura contadina, la febbre si cura con una zuppa di pollo fresco, quindi il contadino con il suo coltellone uscì nel pollaio per rifornirsi con l’ingrediente principale della zuppa. La malattia della moglie però non passava e così tanti amici vennero a trovarla per starle vicino. La casa era piena e per nutrire tutti, il contadino dovette macellare il maiale. Ben presto la moglie morì e tanta gente venne al suo funerale tanto che il contadino dovette macellare la mucca per offrire il pranzo a tutti. Il topolino dal buchino del muro guardò il tutto con grande tristezza.
La prossima volta che sentite che qualcuno sta affrontando un qualche problema e pensate che non vi riguardi, ricordate che quando uno di noi viene colpito, siamo tutti a rischio. Siamo tutti coinvolti in questo viaggio chiamato vita.
Prendersi cura gli uni degli altri è un modo per incoraggiarci e sostenerci a vicenda. “Quando senti suonare la campana non chiederti per chi suona. Essa suona anche per te”.
(Ernest Hemingway)