Felice anniversario con WordPress.com!


Obiettivo anniversario anno 7

Felice anniversario con WordPress.com!
Ti sei registrato su WordPress.com 7 anni fa.
Grazie per averci scelto. Continua così.
piu’ tre anni di wls…… è un’esperienza bellissima potermi confrontare con tutti voi♥ grazie amici e amiche che con pazienza e bontà mi seguite ♥♥♥
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La Liguria incontra Assisi


Prendono il via questo pomeriggio le celebrazioni per la Festa di San Francesco, patrono d’Italia, ad Assisi, alla presenza del Presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti e degli assessori regionali Sonia Viale, Marco Scajola, Ilaria Cavo, Giacomo Giampedrone, Stefano Mai e dei Comuni liguri. Una cerimonia molto sentita che riveste un particolare significato in quanto…

via San Francesco, cerimonia ad Assisi con Toti e Bucci. Dalla Liguria olio e restauri — GenovaQuotidiana

°*”˜˜”*°•✫🍃🌺🍃Nozze d’argento🍃🌺🍃 •°*”˜˜”*°•✫


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L’amore è paziente,
è benigno l’amore;
non è invidioso l’amore,
non si vanta,
non si gonfia,
non manca di rispetto,
non cerca il suo interesse,
non si adira,
non tiene conto del male ricevuto,
non gode dell’ingiustizia,
ma si compiace della verità.
Tutto copre,
tutto crede,
tutto spera,
tutto sopporta.
L’amore non avrà mai fine”.Risultati immagini per nozze argento gif

 
Inno all’amore (San Paolo)

 

   

 

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L’ultimo posto


L’inferno era al completo ormai, e fuori della porta una lunga fila di persone attendeva ancora di entrare. Il diavolo fu costretto a bloccare all’ingresso tutti i nuovi aspiranti.
“E’ rimasto un solo posto libero, e logicamente deve toccare al più grosso dei peccatori”, proclamò. “C’è almeno qualche pluriomicida tra voi?”.
Per trovare il peggiore di tutti, il diavolo cominciò ad esaminare i peccatori in coda. Dopo un po’ ne vide uno di cui non si era accorto prima.
“Che cosa hai fatto tu?”, gli chiese.
“Niente. Io sono un uomo buono e sono qui solo per un equivoco”.
“Hai fatto certamente qualcosa”, ghignò il diavolo, “tutti fanno qualcosa”.
“Ah, lo so bene”, disse l’uomo convinto, “ma io mi sono sempre tenuto alla larga. Ho visto come gli uomini perseguitavano altri uomini, ma non ho partecipato a quella folle caccia. Lasciano morire di fame i bambini e li vendono come schiavi; hanno emarginato i deboli come spazzatura. Non fanno che escogitare perfidie e imbrogli per ingannarsi a vicenda. Io solo ho resistito alla tentazione e non ho fatto niente. Mai”.
“Assolutamente niente?”, chiese il diavolo incredulo. “Sei sicuro di aver visto tutto?”.
“Con i miei occhi!”.
“E non hai fatto niente?” ripeté il diavolo.
“No!”
Il diavolo ridacchiò: “Entra, amico mio. Il posto è tuo!”.

 

(Tratto da “Solo il vento lo sa” di Bruno Ferreo Editrice Elle Di Ci)

Uss Indianapolis


E’ un film che racconta i fatti realmente accaduti durante la seconda mondiale.

l’incrociatore pesante USS Indianapolis, comandato dal capitano Charles McVay, sta trasportando all’isola di Tinian parti di uranio della prima bomba atomica Little Boy, che in seguito sarebbe stata utilizzata per bombardare Hiroshima .

Poichè lo spazio aereo era off limits per poter fare questa missione, la nave fu scelta per la sua elevata velocità di crociera, viaggiava senza scorta,  nonostante la ripetuta richiesta da parte del comandante alle forze militari statunitense che la negarono a causa dell’altissima segretezza della missione.

Durante il viaggio di ritorno nel Mar delle Filippine dopo aver sbarcato il proprio carico, il 30 luglio 1945, la nave è silurata e affondata da un sottomarino giapponese. 300 membri dell’equipaggio finiscono in fondo al mare, mentre più di ottocento uomini restano bloccati in mare per cinque giorni senza cibo e senza acqua, nelle acque più infestate da squali del mondo. I segnali di SOS da parte dell’equipaggio sono stati ignorati dalle stazioni radio americane,  dato che la missione era top secret —venne ignorato anche il messaggio dello stesso comandante giapponese, che comunicava l’affondamento e inoltrava richiesta di soccorso per i naufraghi. Inoltre, il comandante giapponese  non era però entusiasta dell’uso dei Kaiten ( siluri kamikaze) e optò per l’attacco convenzionale, lanciando una raffica di siluri. Due di questi siluri centrarono la fiancata dell’Indianapolis causando l’interruzione dell’energia elettrica e l’affondamento della stessa.

La maggior parte dei sopravvissuti morì divorata dagli squali o impazzì per la disidratazione, il sole e per aver bevuto acqua salata di mare. Al quinto giorno, un pilota d’aereo li scorge per caso e organizza il salvataggio nonostante gli ordini contrari della stessa stazione radio che aveva ignorato la richiesta di soccorso. Solo 317 uomini dei 1197 membri dell’equipaggio sopravvivono al disastro.

Alla ricerca di un capro espiatorio per la propria negligenza, la Marina condanna il capitano McVay, in corte marziale  di aver “messo a rischio la nave rinunciando a zigzagare”, nonostante le prove schiaccianti a suo sostegno e la testimonianza dello stesso comandante giapponese che questa manovra sarebbe comunque stata inutile data l’estrema vicinanza delle due.

Il capitano Charles McVay, fu vittima di un linciaggio morale da parte dei famigliari delle vittime e dei superstiti pur se loro stessi in realtà non  gli attribuissero alcuna responsabilità  e morì suicida con il suo revolver  di ordinanza.

 Nell’ottobre 2000 il Congresso degli Stati Uniti con il presidente Bill Clinton si firmò  una  risoluzione secondo la quale sullo stato di servizio del capitano McVay dovesse essere riportato che “egli era prosciolto dalle accuse per la perdita dell’Indianapolis”. 

Arriva il braccialetto anti-autovelox


Il bracciale Made in Italy “anti autovelox” è realtà

basta multe per eccesso di velocità con, sospensione della patente e severe sanzioni, il bracciale che è stato messo a punto è realizzato in pelle, è resistente all’acqua, comodo, ed è adatto anche per essere indossato sotto i guanti utile comodità per i motociclisti.

 

http://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2017/05/06/arriva-braccialetto-anti-autovelox_qGhP9TqMuhV8fnAp2g1b1J.html

Il Giorno della Russia


Crollato il Muro di Berlino, nel 1990 l’onda riformatrice penetrò nel cuore dell’Unione Sovietica, portando una rivoluzione politica nella madre Russia. Qui il 12 giugno, il parlamento approvò la “Dichiarazione di sovranità dello Stato della Repubblica Socialista Federativa Sovietica di Russia”, inaugurando la storia democratica del paese, imperniata sul principio della separazione dei poteri. Due anni dopo, sotto la presidenza di Boris Eltsin, in quella stessa data venne istituito il Russia Day come principale festa nazionale, celebrata attraverso una grande sfilata sulla Piazza Rossa, un concerto e una rassegna di premi consegnati ai cittadini meritevoli. La manifestazione ha spesso trovato spazio nell’home page di Google, come nel 2011 e nel 2012, con due doodle locali (visibili in Russia) che richiamano rispettivamente i colori della bandiera nazionale e un tipico paesaggio rurale russo.

Nella coppia le donne fanno la differenza!


E che differenza!!!

Si racconta che una volta il presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, andò a cena fuori con la moglie Michelle e, volendo fare qualcosa di diverso e fuori dalla routine, decise di andare in un normale ristorante e non, come al solito, in uno di lusso.
Seduti al tavolo, il proprietario si avvicinò e chiese alle guardie del corpo di permettergli di andare a salutare la moglie del presidente. E così fece.
Una volta andato via il proprietario, Obama chiese a Michelle:
«Perché quell’uomo aveva tanto interesse a salutarti?»
La moglie rispose:
«In gioventù quest’uomo è stato per lungo tempo innamorato di me.»
Il presidente disse:
«Ah, questo significa che se lo avessi sposato, oggi saresti la proprietaria di questo ristorante!»
Michelle rispose:
«No, tesoro… Se avessi sposato quell’uomo, lui sarebbe l’attuale presidente degli Stati Uniti d’America!»

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classifiche

 

Arcobaleno 🌈🌈🌈


160 dal web info:

E’ uno dei fenomeni più belli offerti dalla natura e spesso mi sono domandato per quale motivo, l’arcobaleno, apparisse a forma di arco.

Questa è la conseguenza della dispersione e della rifrazione della luce solare contro le pareti delle gocce che si trovano nell’aria (dopo i temporali, restano numerose in sospensione nell’atmosfera, per un po’ di tempo).

I raggi del sole, attraversando le gocce, subiscono tutti una deviazione di un ben determinato angolo e creano una regione circolare attorno a un punto detto “antisolare”.

Questa regione è a forma di cerchio perché i raggi del sole (che si possono considerare con buona approssimazione tutti paralleli fra loro) sono deviati di un angolo fisso dalle gocce d’acqua in tutte le direzioni, disegnando così nel cielo un cono.

Per determinare il punto antisolare basta vedere dove si trova l’ombra della nostra testa, che è esattamente opposta al sole.

Quasi sempre questo punto si trova sotto l’orizzonte ed è per questo che vediamo solo “un pezzo” del cerchio.sito

11 marzo 1302


 dal web 11 marzo 1302 – Marcia nuziale per Romeo e Giulietta
Proprio così! Pare che i due protagonisti shakespeariani, Romeo e la sua Giulietta, si siano detti il fatidico sì proprio l’11 marzo….di oltre settecento anni fa.
La tragica storia dei due giovani amanti di Verona la conosciamo tutti. Lui un Montecchi e lei una Capuleti, due famiglie veronesi che si fanno guerra dalla notte dei tempi.

Le loro vite si intrecciano per caso e l’amore vince l’odio che da anni è causa di sangue tra i loro cognomi. Per quest’odio antico il loro amore è però impossibile tanto che, dopo intrighi, combattimenti ed equivoci, i due giovani scelgono la morte, come via di fuga da quel mondo che impedisce loro di amarsi. Ma prima del folle gesto, grazie all’ appoggio della Balia di Giulietta e di Frate Lorenzo, i due giovani riescono a giurarsi amore eterno con un segretissimo matrimonio

22 febbraio


 news dal web

domenica 22 febbraio 1931 fu varata l’Amerigo Vespucci

La gloriosa esistenza di uno dei più bei velieri di sempre cominciò tra le acque su cui si affaccia l’antica colonia romana di Stabia, nel tratto meridionale del golfo di Napoli. Sintesi di tradizione e modernità, è oggi un simbolo dell’eccellenza italiana.

Verso la fine degli anni Venti si rese necessario sostituire la nave scuola della Classe Flavio Gioia, prossima alla “pensione” e destinata ad essere riconvertita in asilo infantile per gli orfani dei marinai (nel porto di Venezia). Pertanto, nel 1930 l’ingegnere Francesco Rotundi, tenente colonnello del Genio Navale e Direttore dei cantieri navali di Castellammare di Stabia, venne incaricato di progettare due unità navali da utilizzare per l’addestramento degli allievi.amerigo-vespucci-comu-giu-2009-1

Rotundi si ispirò ai disegni del collega Sabatelli utilizzati per la costruzione del Monarca, celebre veliero della Real Marina del Regno delle Due Sicilie, acquisito alla flotta della Marina piemontese con il nuovo nome di “Re Galantuomo”. Dal Regio Cantiere stabiese uscirono due imbarcazioni gemelle, cui furono dati i nomi dei due più illustri navigatori della storia italiana: Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci.

Il varo di quest’ultima ebbe luogo in una piovosa domenica di febbraio, alle 10.30 del mattino. Con i suoi 2.800 mq di superficie e 101 metri di lunghezza, rappresentava un gioiello di tecnologia per quei tempi. All’insegna del motto «Per la Patria e per il Re», iniziò il suo primo viaggio alla volta di Genova dove, il 15 ottobre dello stesso anno, fu consegnata la “bandiera di combattimento” al primo comandante Augusto Radicati di Marmorito.

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la Vespucci rimase l’unica imbarcazione utilizzata per le crociere addestrative, per via della perdita della Cristoforo Colombo, che l’Italia dovette consegnare all’Unione Sovietica, quale risarcimento dei danni di guerra. Da quel momento fu assunto un nuovo motto «Saldi nella furia dei venti e degli eventi», sostituito nel 1978 con quello definitivo, di leonardiana memoria, «Non chi comincia ma quel che persevera», più adatto a incarnare lo spirito di addestramento dei futuri ufficiali della Marina Militare.

Col passare del tempo aumentò il suo prestigio diventando la nave militare più anziana ancora in attività e presenziando a importanti cerimonie nazionali, tra cui le Olimpiadi di Roma del 1960 (in occasione delle quali ebbe l’onore di trasportare la torcia olimpica dal Pireo a Siracusa) e il 150° dell’Unità d’Italia. Gli interventi di ammodernamento delle apparecchiature apportati successivamente, non intaccarono il suo stretto legame con la tradizione, evidente sia nell’aspetto sia nella gestione (le manovre eseguite rigorosamente a mano) e nei materiali utilizzati.

Fornita di un equipaggio che con gli allievi raggiunge le 470 unità, la Vespucci è ancora oggi un’istituzione nella marineria internazionale; a dispetto del codice di navigazione, non c’è “gigante del mare” che non le riconosca la precedenza, omaggiandola con tre colpi di sirena. Per l’Italia svolge un ruolo fondamentale di rappresentanza all’estero della sua arte, cultura e ingegneria.

Buonanotte


   Ciao, sono un poco tornata, in questi giorni non ero a casa per problemi di salute di mia madre, non ero connessa in nessun senso…

stasera proviamo a dormire qui tutti a casetta, magari durante il giorno spero di avere qualche minuto per distrarmi un pò qui con voi.

Anche questa giornata è terminata, posiamo il capo sul cuscino e dolci sogni a tutti

27 gennaio


 dal web
GENNAIO  giornata della memoria
Primo Levi
Se questo è un uomo
 
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che tovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetelele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
commento:
Questa poesia tratta dello sterminio degli ebrei ed è stata scritta da un ebreo sopravvissuto ad Aushwitz. La poesia è suddivisa in due parti principali. Nella prima l’autore vuole far riflettere sulla condizione dei deportati nei campi di concentramento e di come noi siamo fortunati a vivere in libertà, tornando a casa la sera e trovando una famiglia che ti vuole bene. Nella seconda parte, quasi ci comanda di ricordare sempre quello che è successo e di tramandarlo ai nostri figli, in modo che non accada mai più. Il titolo ci chiede se si possa considerare ancora un uomo, una persona a cui sia stato tolto tutto, i propri cari, i propri beni e persino il proprio nome; un uomo che sia costretto a vivere senza pace e senza più neanche la forza per ricordare.
Secondo me, questa è una poesia che ci trasmette direttamente il dolore che l’autore stesso ha provato, che ci fa riflettere su che cosa si prova essendo privati di tutto ciò che ci appartiene, in particolare della nostra dignità di persone, essendo trattati non più come uomini, ma come bestie.
A mio parere, nella poesia Primo Levi parla con tranquillità, senza esprimere subito tutta la sua rabbia; scrive cercando di farci riflettere su quello che è stato e di farci immedesimare negli ebrei perseguitati. Secondo me leggendo questa poesia non si può rimanere indifferenti perché, verso dopo verso,quel sentimento di compassione e rispetto per queste persone ci rimane inevitabilmente dentro.

Era il 27 gennaio del 1945 quando si aprirono i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, uno dei luoghi simbolo della ferocia nazista che portò alla morte circa sei milioni di ebrei e due milioni tra zingari, omosessuali e oppositori politici del regime di Adolf Hitler. Sono passati 63 anni  e l’Europa non può assolutamente dimenticare la pagina di orrore che ha coinvolto i suoi popoli e che rappresenta una macchia indelebile. Il  27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria, il giorno dedicato al ricordo di quei tragici avvenimenti che portarono allo sterminio  più grave  della storia. Sessantatre anni fa l’Armata Rossa entrava ad Auschwitz, trovandovi pochi sopravvissuti e le prove di un orrore che aveva insanguinato il cuore di un continente, quello europeo, che si vantava di essere la culla della civiltà. La giornata della Memoria deve essere quindi un momento di riflessione, non solo per chi l’ha vissuta in prima persona, ma per chi, soprattutto per i giovani, perchè forse ne hanno sempre sentito tanto parlare, così, un po’ per caso, nelle aule scolastiche, senza darci troppo peso. L’impegno deve sostenere una responsabilità nel dire “Mai più” ad una atrocità simile. Dopo Auschiwtz, molte altri genocidi sono accaduti: tra i più dimenticati  in Africa, quello del ’94 in Ruanda, quello  nella ex-jugoslavia a ” Srebrenica “, definito poi dai mezzi di comunicazione con l’orribile termine  di “pulizia etnica”. Per questo spero vivamente che in ogni scuola italiana di qualsiasi ordine e grado il giorno 27 c.m alle 11.54 suoni la campanella per ricordare a tutti di osservare un minuto di silenzio in memoria di questi esseri umani.

Binario 21
 Nel progetto originale della Stazione Centrale di Milano erano previsti 20 binari per il servizio passeggeri. Più tardi, si decise di utilizzare anche i binari “corti” ai lati della grande volta di acciaio e vetro, e furono numerati fino al 24. Fino a quel momento, il binario 21 era nascosto nel ventre della stazione.
Il progettista Ulisse Stacchini aveva collocato un altro fascio di binari al di sotto di quello principale, destinandolo allo smistamento merci e postale: dopo aver caricato i vagoni, era possibile riportarli direttamente al piano dei binari passeggeri usando un ponte trasbordatore e poi un grosso montacarichi.
E ancora, al di sotto di questi binari un terzo livello accoglieva altri servizi, una vasca di raccolta idrica grande come un lago e un inceneritore per i rifiuti.
Il 30 gennaio 1944 seicento cittadini italiani di religione ebraica furono caricati su camion nel cortile del carcere di San Vittore. I camion raggiunsero via Ferrante Aporti, e il loro carico fu spinto nelle viscere buie della stazione, fra urla e latrati di cani. Le persone e i 40 bambini che erano fra di loro furono stipati su carri bestiame; i carri furono spostati con il ponte mobile e poi sollevati in superficie con l’ascensore.
Sette giorni dopo i vagoni venivano scaricati ad Auschwitz, e nel giro di poche ore cinquecento persone furono gasate e bruciate.
Il primo convoglio era partito carico di 250 deportati il 6 dicembre dell’anno prima, e altri ne sarebbero partiti fino al maggio del 1944.
Oggi l’organizzazione Binario 21 vuole fare di quei sotterranei uno spazio per la memoria, e ha realizzato un film e una mostra per non dimenticare.
Il binario 21 è ancora lì, con lo stesso ponte e lo stesso ascensore.

Nel Giorno della Memoria, le bandiere di Palazzo Tursi saranno esposte a mezz’asta, secondo le prescrizioni della presidenza del Consiglio dei ministri, «in segno di memore omaggio alle vittime dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti».

Repubblica Italiana Legge 20 luglio 2000, n. 211

Art. 1. 1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Art. 2. 1. In occasione del Giorno della Memoria di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.

26 Gennaio 1972 –


Vesna Vulovic, una hostess della compagnia aerea Jat, sopravvive dopo essere stata sbalzata fuori dall’aereo (esploso in volo), ad una quota di 10.163 metri.
Vesna, senza ausilio di paracadute, è precipitata al suolo rompendosi entrambe le gambe, tre vertebre e subendo traumi al capo, ma nonostante tutto è sopravvissuta e, con l’aiuto della chirurgia, ha riconquistato l’uso di una delle gambe.

notizia dal web

..quando si dice : ” non è la tua ora…”

🎉📚 Laurea di Simona🍰🎓


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Vi chiedevate il perchè della mia assenza al pc? 

ecco svelato uno dei motivi…. quello bello che voglio condividere con voi—

finalmente una giornata di gioia e di sorrisi, di calore ed affetto famigliare….

si dovrebbe instituire un day family, per avvicinarsi anche con i parenti lontani piu’ di 1000km…. perchè fa bene al cuore, e dà la carica per affrontare il resto della vita.

Ringrazio la mia famiglia che come solo lei sa fare- non mi ha fatto sentire sola,

ringrazio chi ci ama dimostrando  con i fatti quanto bene ci vuole.

Perché al polo sud fa più freddo che al polo nord?


 dal web

Il polo sud si trova in mezzo all’Antardide, un vero e proprio continente di terraferma, coperto da ghiacci dello spessore medio di 1600 metri. Il polo nord invece si trova in pieno Oceano Artico, sopra il quale si è formata una calotta di ghiacciai perenni, dello spessore di qualche metro al massimo.

Al polo nord quindi, l’acqua del mare ha un effetto mitigatore notevole, non avendo mai una temperatura inferiore ai -2°C. E’ proprio questo il principale motivo per cui le temperature, seppur molto rigide, non sono fredde come al polo sud. In inverno sono stati comunque raggiunti i -58°C, d’estate si oscilla invece tra i -10°C e i 10°C.

Il polo sud, oltre ad essere lontano dal mare, si trova ad un’altitudine elevata: il Continente Antartico, considerando la massa dei ghiacci che ricopre la superficie, è il continente mediamente più alto sul livello del mare. Quindi l’effetto del mare sul clima è quasi nullo e come è noto, aumentando l’altitudine la temperatura dell’aria diminuisce. Le zone al centro dell’Antartide hanno temperature medie annue inferiori ai -50°C. A Vostok, base russa prossima al polo sud, è stata registrata la temperatura più bassa di sempre: -89°C.

La montagna


Si racconta che un alpinista, dopo lunghi anni di preparazione, decise di realizzare il suo sogno e di scalare una montagna molto alta. Volendo tutta la gloria per sé, decise di andarci da solo.

Le ore passarono in fretta e l’oscurità lo sorprese. Non avendo il necessario per accamparsi, decise di proseguire la scalata. Il buio gli impediva di vedere il proprio sentiero. Le nuvole nascondevano la luna e le stelle.

Aveva quasi raggiunto la vetta quando l’inevitabile capitò. Perse l’appoggio e cadde nel vuoto. Ebbe giusto il tempo di vedere delle macchie scure e si sentì inghiottito dall’abisso.I principali avvenimenti della sua vita sfilarono altrettanto velocemente davanti ai suoi occhi.Sentiva la morte avvicinarsi quando un violento colpo sembrò quasi squarciargli il ventre: aveva raggiunto la fine della corda di cui aveva fissato un’estremità nella roccia… e l’ancoraggio aveva fortunatamente resistito.

Riprese fiato e si rese conto di essere ancora lì, sospeso nel buio e nel silenzio assoluti.Ormai disperato, urlò:

– Dio mio, aiutami!!!- Immediatamente, una voce grave e profonda penetrò il silenzio:- che vuoi che faccia?- Salvami, mio Dio!!!- Credi veramente che io possa salvarti?- Certamente, Signore!!!- Se è così, taglia la corda che ti mantiene!!!

Ebbe un momento di esitazione, poi l’uomo si attaccò con maggiore disperazione alla corda.Il gruppo di salvataggio racconta che l’indomani trovarono l’alpinista morto.Il freddo l’aveva invaso e tra le sue mani indurite egli teneva ancora, disperatamente, la corda…

A soli due metri dal suolo!!!

E tu, avresti tagliato la corda?Nella vita, dobbiamo prendere decisioni che mettono alla prova la nostra fede.E tu? Tu che conti tanto sulle tue corde… Accetteresti di tagliarle?

4 dicembre 2016


avvento
                                                        

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B U O N     O N O M A S T I C O   a BARBARA
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Tre cose


Coltiva tre cose: la bontà, la saggezza e l’amicizia.

Cerca tre cose: la verità, la filosofia e la comprensione.

Ama tre cose: le buone maniere, il valore ed il servizio.

Governa tre cose: il carattere, la lingua e la condotta.

Apprezza tre cose: la cordialità, l’allegria e la decenza.

Difendi tre cose: l’onore, gli amici e i deboli.

Ammira tre cose: il talento, la dignità e la grazia.

Escludi tre cose: l’ignoranza, l’offesa e l’invidia.

Combatti tre cose: la bugia, l’odio e la calunnia.

Conserva tre cose: la salute, il prestigio e il buon umore.

dal web…
da parte mia buona settimana peace and love

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amore e nostalgia


Un giorno l amore chiese alla nostalgia: Perchè ti interstardisci ad entrare nei cuori delle persone? E con un sospiro melanconico la nostalgia rispose: Entro nei cuori che tu hai abbandonato, e quando entro in essi trovo tutto scompigliato, senza vita, senza prospettiva di un futuro felice. E così, comincio a sistemare tutto nel suo debito luogo. E quando tutto é a posto tu torni con la tua aria audace e prendi possesso nuovamente del luogo. E così, l amore sorridendo, rispose Faccio parte della vita delle persone. Assorbo allegria, felicità e la speranza di cui tutti necessitano per vivere. E solamente esco dai cuori delle persone che non confidano in me.
°Autore sconosciuto°

inglese


Anni fa, in una scuola elementare di Londra, un bravo maestro propose ai suoi alunni di completare con i corretti segni di interpunzione le frasi (prive di punteggiatura) che andava scrivendo alla lavagna. Quindi prese il gessetto e vergò sulla lavagna le seguenti parole: WOMAN WITHOUT HER MAN IS NOTHING Lasciò trascorrere qualche minuto, per dare il tempo a tutti di copiare la frase sul quaderno e di svolgere lesercizio, e poi passò tra i banchi, per verificare i risultati. Controllò per prima cosa quanto avevano scritto i bambini, e si avvide che quasi tutti riportavano la frase: WOMAN, WITHOUT HER MAN , IS NOTHING ! Poi passò ai quaderni delle bambine, e con suo estremo stupore notò che tutte quante, come complici in un tacito accordo, avevano invece scritto: WOMAN ! WITHOUT HER , MAN IS RagazzaNOTHING . Ragazzo

17 novembre


Dopo dieci anni di lavori, durante i quali vengono rimossi 74 milioni di metri cubi di sabbia e terra, il 17 novembre 1869 s’inaugura il canale di Suez, realizzato dal francese Ferdinand Marie De Lesseps, su progetto dell’ingegnere italiano Luigi Negrelli. Per tre giorni di seguito viene festeggiata la via d’acqua di 160 chilometri, scavata nel deserto tra il Mar Mediterraneo e il Mar Rosso, cancellando in un sol colpo ben 10 mila chilometri, quanti ne occorrevano per raggiungere via mare lo stesso tratto di territorio circumnavigando l’Africa. Il canale di Suez non è importante esclusivamente dal punto di vista tecnico, essendo una colossale opera d’ingegneria, ma anche da quello strategico, poiché ha aperto un varco verso quello zone che ancora oggi sono considerate le più “calde” della Terra.

 dal web

Il primo casco al grafene al mondo è firmato dai Graphene Labs dell’Iit — GenovaQuotidiana


I disegnatori industriali della nota marca produttrice Momo hanno lavorato con cinque ricercatori dell’Istituto italiano di Tecnologia. Il casco porterà entrambi i marchi È un casco costruito con il grafene ed è firmato (anche) Iit. Lo produrrà Momodesign, ma porterà anche la firma dell’Istituto Italiano di tecnologia di Morego. Il design è sempre quello che […]

via Il primo casco al grafene al mondo è firmato dai Graphene Labs dell’Iit — GenovaQuotidiana

Genius


Un film, da una storia vera:   dove il regista narra con le immagini il romanzo di Scott Berg dove si  racconta il rapporto tra lo scrittore Thomas Wolfe e il suo editor Maxwell Perkins ( che scoprì Ernest Hemingway , F. Scott Fitzgerald),i personaggi sono interpretati dalla coppia di star formata da Jude Law e Colin Firth ( quello del discorso del re)  e Nicole Kidman — e che tocca i sentimenti nel profondo,facendo capire quanto una vera amicizia possa intersecarsi nella vita di ognuno di noi e condizionarla.

Attenzione: falsi addetti Enel segnalati a Sant’Olcese


Sant'Olcese Inform@

1641532-1_FOTO-1 Addetti di Enel Energia in divisa ufficiale

Ci arriva una telefonata da Sant’Olcese Tullo, che segnala alcuni presunti addetti Enel che propongono contratti e servizi porta a porta. Enel, contattata dal Comune, ha risposto che non esistono suoi addetti in zona. Enel, ha inoltre comunicato più volte che nessuna forma di riscossione viene effettuata al domicilio del cliente e che i propri dipendenti sono in possesso di un tesserino plastificato con foto e dati di riconoscimento, anche quando propongono offerte commerciali a domicilio.

Questo nuovo avviso non vuole essere un’accusa verso nessuno, ma solo un nuovo consiglio per tenere gli occhi bene aperti. Ribadiamo dunque di farvi consigliare da parenti e vicini, segnalate i casi sospetti alle autorità competenti (come è stato fatto questa volta, grazie!) e soprattutto non firmate nulla!

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