Amori infiniti ed equilibristi


Non mi dire forza, coraggio avanti.
A me, che ho camminato e riposato
con tre cuori.
E ho respirato
Con sei polmoni.
A me, che
nel mio ventre ho portato
il peso di tre mondi,
e ho partorito
la Vita e la Morte –
A me, che ho abbracciato la gioia e la
la tristezza infinita e sconsolata nello stesso istante
A me che ho pianto lacrime invisibili in sorrisi sforzati
A me non dire niente.

 

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rivisitazione dell’inno di 
Eva Lopez Martínez

La storia degli angeli dell’avvento


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Gli angeli dell’Avvento sono quattro, proprio come le quattro settimane che preparano al Natale. Vengono in visita sulla Terra, indossando abiti di un colore diverso, ciascuno dei quali rappresenta una particolare qualità.

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L’angelo blu. Durante la prima settimana un grande angelo discende dal cielo per invitare gli uomini a prepararsi per il Natale. E’ vestito con un grande mantello blu, intessuto di silenzio e di pace. Il blu del suo mantello rappresenta appunto il silenzio e il raccoglimento.
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L’angelo rosso. Durante la seconda settimana un angelo con il mantello rosso scende dal cielo, portando con la mano sinistra un cesto vuoto. Il cesto è intessuto di raggi di sole e può contenere soltanto ciò che è leggero e delicato. L’angelo rosso passa su tutte le case e cerca, guarda nel cuore di tutti gli uomini, per vedere se trova un po’ di amore… Se lo trova, lo prende e lo mette nel cesto e lo porta in alto, in cielo. E lassù, le anime di tutti quelli che sono sepolti in Terra e tutti gli angeli prendono questo amore e ne fanno luce per le stelle. Il rosso del suo mantello rappresenta l’amore.Risultati immagini per gif animata angelo rosso
L’angelo bianco. Nella terza settimana un angelo bianco e luminoso discende sulla terra. Tiene nella mano destra un raggio di sole. Va verso gli uomini che conservano in cuore l’amore e li tocca con il suo raggio di luce. Essi si sentono felici perché nell’Inverno freddo e buio, sono rischiarati ed illuminati. Il sole brilla nei loro occhi, avvolge le loro mani, i loro piedi e tutto il corpo. Anche i più poveri e gli umili sono così trasformati ed assomigliano agli angeli, perché hanno l’amore nel cuore. Soltanto coloro che hanno l’amore nel cuore possono vedere l’angelo bianco… Il bianco rappresenta il simbolo della luce e brilla nel cuore di chi crede.Immagine correlata

L’angelo viola. Nella quarta e ultima settimana di Avvento, appare in cielo un angelo con il mantello viola. L’angelo viola passa su tutta la Terra tenendo con il braccio sinistro una cetra d’oro. Manca poco all’arrivo del Signore. Il colore viola è formato dall’unione del blu e del rosso, quindi il suo mantello rappresenta l’amore vero, quello profondo, che nasce quando si sta in silenzio e si ascolta la voce del Signore dentro di noi.dal web dividerdivider

 

corona dell’avvento

Sei intelligente?


In sette cose l’uomo intelligente si distingue dallo stupido.

  1. L’intelligente non parla davanti a chi è più sapiente di lui.
  2. Non interrompe il discorso di un altro.

  3. Non si affretta a rispondere.

  4. Fa domande pertinenti e dà risposte appropriate.

  5. Dice all’inizio ciò che va detto all’inizio e alla fine ciò che va detto alla fine.

  6. Riconosce ciò che non conosce.

  7. È disposto sempre a riconoscere la verità.

(Detti dei padri della tradizione giudaica antica)

IL MATERIALISMO DEI CATTOLICI — I tesori di Amleta

Citazione


Ho notato che le persone che si dichiarano cattoliche, che si battono il petto in chiesa e che ascoltano il rosario e si credono sempre nel giusto sono persone che poi si dimostrano avide, acide, senza comprensione e soprattutto materialiste. Io credo che chi parla d’amore di Dio dovrebbe dare il buon esempio, ma invece […]

via IL MATERIALISMO DEI CATTOLICI — I tesori di Amleta

Sono andato…


Parrocchia "Nostra Signora della Neve" Bolzaneto ♦

—-

Sono andato all’ospedale del Signore per fare un controllo di routine ed è risultato che ero molto ammalato.

Andai alla visita generale:

quando Gesù mi ha misurato la pressione, ha visto che ero scarso di tenerezza, nel misurarmi la temperatura il termometro ha registrato 40 gradi di egoismo.

Andai nell’ambulatorio di oculistica:

non riuscivo a vedere bene poiché non guardavo più in là delle apparenze, vedevo molto sfocato sia da vicino che da lontano in  quanto non riuscivo neppure a notare le persone accanto a me che potevano avere bisogno del mio aiuto e vedevo i difetti degli altri ma non i miei.

Andai nell’ambulatorio di ortopedia:

avevo difficoltà a camminare perchè mi ero fratturato una gamba quando avevo inciampato con la mia vanità e la mia presunzione.

Andai nell’ambulatorio di cardiologia:

dall’elettrocardiogramma risultò che avevo bisogno di vari by-pass di amore, perchè le mie vene erano otturate e…

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Pienezza e vuoto


Parrocchia "Nostra Signora della Neve" Bolzaneto ♦

(Madre Teresa di Calcutta)
Maria è assolutamente vuota: di superbia, di invidia, di gelosia, di asprezza, di malizia, di vendetta e di altre miserie del genere. Per questo può essere piena di Dio. Quando noi cerchiamo questo tipo di vuoto, pratichiamo la vera devozione a Maria. “Ecco io sono la serva del Signore”: umile, nascosta, totalmente vuota di sé. Così è piena di Gesù, così lo può portare agli altri. E’ stata la prima a ricevere Gesù, a donarlo e a servirlo.

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DISSE UN FILO D’ERBA


di Kalil Gibran
(scrittore, poeta libanese)

Disse un filo d’erba
a una foglia d’autunno:
«Fai un tale rumore, cadendo!
disperdi tutti i miei sogni
invernali».
Rispose, indignata, la foglia:
«Tu che sei nato in basso
e in basso vivi!
Piccola cosa stizzosa e senza suono!
tu non vivi nella regione
più elevata dell’aria
e non distingui la musica dei canti».
Poi la foglia d’autunno
giacque sulla terra
e si addormentò.
E quando venne la primavera si svegliò
ed era un filo d’erba.
E quando venne l’autunno e il sonno invernale
fu sopra di lei,
e su di lei
per tutta l’aria intorno
presero a cadere le foglie,
brontolò tra sé: «Queste foglie d’autunno!
Fanno un tale rumore!
Disperdono tutti i miei sogni
invernali».

(da: “Le parole non dette”)

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HAD A WIRE OF GRASS
of Kalil Gibran
(writer, Lebanese poet)

Said a blade of grass
to an autumn leaf:
«Make such a noise, falling!
scatter all my dreams
Winter. ”
The leaf replied indignantly:
«You who were born below
and down alive!
Small, snappy thing with no sound!
you don’t live in the region
higher than air
and do not distinguish the music of the songs ».
Then the autumn leaf
he lay on the earth
and fell asleep.
And when spring came he woke up
and it was a blade of grass.
And when autumn came and winter sleep
was upon her,
and on her
for all the air around
the leaves began to fall,
he grumbled to himself: “These autumn leaves!
They make such a noise!
They disperse all my dreams
Winter. ”

(from: “The unspoken words”)

Separazione” Edvard Munch, 1896.


In quest’opera Munch mette a nudo l’esperienza dell’abbandono, il dolore e la difficoltà nell’accettare la fine di una relazione. L’uomo si tiene il petto dal dolore, avanti a se un fiore insanguinato simile ad un cuore gonfio dal dolore. La scia che lascia la donna gli cinge il collo, lo intrappola nel ricordo di quell’amore da cui non riesce a separarsi.

Calendario azteco


#SapeviChe
Se si mettono insieme le monete messicane da 1$, 2$, 5$ e 10$, si ottiene il calendario azteco.

Il calendario azteco è strutturato in cerchi concentrici, dove l’anello più esterno è costituito da due serpenti con la testa di esseri umani, dotati di piume. Le piume sulla testa dei serpenti alludono al dio Quetzalcoatl (simbolo della conoscenza).
Nel cerchio più interno sono raffigurati sette cerchi piccoli e uno più grande; essi simboleggiano le Pleiadi e il Sole.

📚Fonte

🧠Sapiens³

Grazie


Ti ringrazio per questo dolore.

Non ti ringrazio per questa distruzione.
Ma ti ringrazio per questa lezione:
La mia demolizione potrebbe non essere nelle mie mani, ma la mia ricostruzione lo è.

  • Najwa Zebian
    (poetessa libanese)

🥀

Per Quali Motivi I Contachilometri Segnano Velocità Piu Alte Delle Reali?


NON CORRERE. Il tachimetro delle automobili promette velocità irraggiugibili. LA SCELTA, CONDIVISA DALLA MAGGIOR PARTE DELLE AZIENDE AUTOMOBILISTICHE, HA RAGIONI PSICOLOGICHE. Principalmente per ragioni di marketing. La prospettiva di una velocità molto elevata risulterebbe infatti più “suggestiva” per chi acquista un’automobile, anche se di fatto impossibile da raggiungere (sia per i limiti del motore sia per quelli imposti dai codici della strada). In base a ciò, i produttori di auto hanno iniziato ad aggiungere sui contachilometri una porzione “virtuale” di velocità, con tacche che segnano spesso valori superiori ai 200 km/h. REAZIONI DI ALLARME. Il “doping” dei tachimetri risponderebbe però anche a un’altra ragione: indicare una velocità massima ridotta (per esempio di 160 km/h) indurrebbe, secondo alcuni, una sorta di insicurezza nell’automobilista, il quale, in caso di accelerazione, magari per un sorpasso, si allarmerebbe nel vedere la lancetta dei chilometri tutta sulla destra, rischiando di compiere istintivamente manovre brusche. Vi è infine un altro motivo, del tutto economico: produrre tachimetri con velocità più elevate fa risparmiare le aziende, perché ogni pezzo può adattarsi sia alle utilitarie sia alle macchine realmente potenti.

Di giorno è brutto perchè manca il verde, la sera è spento perchè siamo al verde.


Vivo a Genova, in un quartiere di periferia della Valpocevera.

Se dico Bolzaneto lo ricorderete tristemente per i fatti avvenuti presso la caserma del reparto mobile della polizia di stato per i fatti del G8 del 2001, e poi recentemente per la caduta del Ponte Morandi del 14 agosto 2018.

Bolzaneto sarebbe un bel quartiere circondato da colline, con bei forti militari e da sempre via di comunicazione dalla costa verso la pianura padana, Bolzaneto ha visto il progressivo sviluppo industriale con la siderurgia.

Fino agli anni 90 era ricco di negozi ed artigiani. Non ci mancava nulla dal punto di vista commerciale e nemmeno per quanto riguardava i servizi al cittadino.

Purtroppo in questi anni di crisi dopo l’entrata nell’euro, e la screanzata gestione economica e politica della città anche il nostro quartiere ha risentito parecchio del declino, ed così iniziata la continua ed avanzante chiusura dei negozi di quartieri: causando inevitabilmente anche il degrado urbano con  l’aumento dell’inciviltà umana  arrivata a livelli davvero bestiali.

Sul piano politico sono state fatte delle scelte che dovevano essere provvisorie ma che ormai sembrano definitive: la nostra anagrafe qui non esiste più, ed è un disagio grande per tutti noi cittadini.

L’inps è stata spostata e ridimensionata, ed è assai probabile siano spostati in un prossimo futuro pure i Vigili del Fuoco, insomma ci viene tolto ogni servizio sul territorio-

Io voglio urlare tutto il mio disappunto per tutto ciò che vedo ogni giorno.

Sembra che a nessuno importi più delle nostre strade: gente incivile e zozzona rilascia i propri rifiuti meglio se ingombranti sui marciapiedi.

Ma dove è finito il tempo che ognuno teneva pulito davanti casa propria per vivere tutti in un paese decoroso? Ora, non solo non si pulisce, ma si imbratta il suolo pubblico senza la minima vergogna.

Certamente i negozianti devono chiudere! Non è solo colpa dell’ecommerce, io penso che il degrado urbano la faccia da padrone.

Per me degrado urbano sono pure tutti questi negozietti orientali con ogni tipo e genere di merce che declassano la zona.

Vorrei un quartiere illuminato a sufficienza, dove poter camminare in sicurezza, vorrei strade senza voragini in cui ogni giorno qualcuno ci possa cadere.Risultati immagini per luci led città

Non credo che le mie richieste siano sproporzionate alle tasse pagate –  e sentirsi sempre rispondere dal politico di turno che non ci sono i soldi per queste priorità è davvero demoralizzante.

Il mio sogno sarebbe quello di veder rivalutato il quartiere e dove non arrivano le risorse comunali io penso che ci fosse un comitato di quartiere potrebbe essere di sostegno anche con piccole cose, che poi goccia a goccia impreziosirebbero l’abitato.

So per certo, che molti Bolzanetesi hanno tanto  a cuore il loro paese, e che si presterebbero  per valorizzarlo.

Ad esempio nel centro pedonale, nelle vie interne mi piacerebbe che ogni civico abbellisse la propria facciata vicino al portone con delle fioriere appese (piuttosto anche con fiori finti cementati- visto che si rubano tutto), ma il tutto andrebbe organizzato con garbo e gusto per non fare un eccesso sgradevole.

Non ho idea se serva un permesso comunale, ma  credo fermamente che facendo una raccolta molte famiglie aderirebbero, e poi qualche uomo di buona volontà lo si troverebbe per fissarle, no? …

Lo so, vivo in mondo tutto mio, e questa non è certo una priorità, ma tutto fa-  e vedere il bello attorno a sè fa bene all’anima…

Qualcuno non diceva che la bellezza salverà il mondo?

 

 

Le Mans ’66 – La Grande Sfida


Giorni fa, ho avuto la possibilità di vedere in anteprima il film Le mans ’66.
Un fim davvero meritevole per molti aspetti.
E’ la storia delle due grandi aziende automobiliste: Ford contro Ferrari.
Mi hanno appassionato la trama, l’interpretazione di due bravissimi attori protagonisti,  i brividi che fa provare il regista con le sequenza delle corse, le riprese della velocità a  ritmi davvero adrenalinici.

Gli attori: Matt Dilon che interpreta Shelby e Christian Bale nel ruolo di ken Miles, sono stati la scelta vincente per i protagonisti, anche se inizialmente la 20th Century Fox originariamente aveva designato Tom Cruise e Brad Pitt .
Unica pecca a mio avviso Remo Caltagirone nel ruolo del signor Ferrari che non vedo bene nel ruolo di un emiliano.
Non è solo una gara automobilistica che vide la nascita della mitica ford GT40 ma è il racconto della caparbietà di due uomini che caratteri diversi ma complementari.
E’ una sfida tra il mondo commerciale ed il business dei colletti bianchi della Ford e la passione pura per i motori.
Non vi dico altro se non invitarvi a non perdervelo 152 minuti di pure emozioni.le-mans-66-sfida-v5-39571-320x450

Ecco com’è il sistema


SOCIALISMO: Hai 2 mucche. Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.

COMUNISMO: Hai 2 mucche. Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi bisogni.

FASCISMO: Hai 2 mucche La polizia te le confisca e se protesti ti fucila.

NAZISMO: Hai 2 mucche. Il governo prende la vacca bianca ed uccide quella nera.

FEUDALESIMO: Hai 2 mucche. Il feudatario prende metà del latte e si tromba tua moglie.

DEMOCRAZIA: Hai 2 mucche. Si vota per decidere a chi spetta il latte.

DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA: Hai 2 mucche. Si vota per chi eleggerà la persona che deciderà a chi spetta il latte.

ANARCHIA: Hai 2 mucche. Lasci che si organizzino in autogestione.

CAPITALISMO: Hai 2 mucche Ne vendi una per comprare un toro ed avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento.

CAPITALISMO SELVAGGIO: Hai 2 mucche. Fai macellare la prima ed obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 mucche. Alla fine licenzi l’operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento.

BERLUSCONISMO: Hai 2 mucche. Ne vendi 3 alla tua Società quotata in borsa, utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito, con una partecipazione in una Società soggetta ad offerta pubblica e nell’operazione guadagni 4 mucche beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche, vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una Società con sede alle Isole Cayman, posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua Società i diritti sulla produzione del latte di 7 mucche. Nei libri contabili di questa Società figurano 8 ruminanti con l’opzione d’acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 mucche perché sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti, diventi Presidente del Consiglio.

MONTISMO: Hai 2 mucche. Tu le mantieni, il governo si prende il latte e ti mette una tassa su: la stalla, la mangiatoia, la produzione. A te rimane lo sterco. Intanto è in approvazione un disegno di Legge sulla tassazione dei rifiuti organici animali.

GOVERNO DI LARGHE INTESE: Hai 2 mucche. Le vendi per pagare le tasse e intanto continui a sperare che ti rimborsino l’imu sulla prima stalla in modo da poter comprare qualche bottiglia di latte malgrado l’aumento dell’iva.

Thanks to Federica Sentimenti

10 anni di wordpress


E siamo arrivati al numero tondo, desidero ringraziare ognuno di voi che in questi anni mi ha arricchito con la propria amicizia, e le proprie chicche. Sono molto meno attiva rispetto ai primi anni, ma il bello è ogni volta che ci leggiamo ci ritroviamo sempre con lo stesso entusiasmo. Grazie a voi❤

Sfera di San Pietro


👆🏼Avevate mai fatto caso alla sfera d’oro che si trova sulla sommità della cupola della Basilica di San Pietro a Roma? Sembra piccola ma in realtà può ospitare fino a 20 persone. È interamente ricoperta in oro e dagli anni ’50 non più visitabile, mentre in passato vi si accedeva attraverso una scaletta e un passaggio stretto, talmente stretto che si narra che un visitatore molto robusto rimase incastrato tra il cunicolo e la sfera, e ovviamente furono momenti di grande paura. Da alcune fessure della sfera era possibile ammirare il panorama, uno spettacolo mozzafiato considerando che si trattava del punto più alto di Roma (era vietato realizzare costruzioni più alte della Basilica).

Azzardo Bastardo 


Se davvero fosse un gioco non farebbe male a nessuno

Pessima scelta per abbellire una saracinesca.

Ignobile fare leva sulla debolezza di alcuni.

Invece di combattere il gioco in questa società povera con ogni sorta di tentazione al gioco che è una martellata sugli zebedei per l’intera società- si dovrebbe optare a scelte più morali e disincentivare il più fermamente possibile i negozianti che sono ancora così ottusamente insensibili al problema che causano. Colpa pure dello stato che con tutti gli interessi economici se ne frega altamente delle famiglie.

🚦Semaforo capovolto🚥


⁣Da: #web

Negli Stati Uniti ci sono semafori con i colori capovolti. A Syracuse, nello Stato di New York, che ha una grossa comunità irlandese. Il colore verde, che rappresenta l’Irlanda, non può mai stare sotto al rosso, che rappresenta l’Inghilterra. Ecco il motivo dei colori capovolti!

#Curiosità

@accendilamente

◊═══ ღೋ🌷🍡💕◊ 𝓓𝓲𝓼𝓬𝓸𝓻𝓼𝓸 𝓭𝓮𝓵 𝓹𝓪𝓭𝓻𝓮 𝓭𝓮𝓵𝓵𝓪 𝓼𝓹𝓸𝓼𝓪🌷🍡💕ღೋ


 

Buonasera a tutti!

Vi confesso, fin da ora che mi manca una reale esperienza pratica in qualità di relatore, ma vorrei iniziare estendendo un caloroso benvenuto a mio nome, di mia moglie e dei genitori dello sposo, a tutti gli invitati, ringraziandovi per lo sforzo che avete fatto per essere presenti in questo giorno di festa. 

Oggi non solo celebriamo l’amore di Simona e Giuseppe ma anche il legame che si è creato tra le nostre famiglie che per loro saranno sempre un importante punto di riferimento.

Cara Simo, ci sono state solo tre volte nella mia vita in cui sono stato assolutamente senza parole. La prima è stata quando, tanti anni fa, ho messo per la prima volta gli occhi su tua madre! La seconda è stata quando appena nata ti ho presa per la prima volta tra le mie braccia-  e l’ultima -stamattina quando ti ho visto con il tuo abito da sposa. 

Si dice che tutte le spose sono belle…ma tu per me oggi le superi tutte!

Simo: mamma ed io siamo stati davvero fortunati ad averti come figlia, ci hai sempre reso il compito di essere genitori molto facile, regalandoci molte soddisfazioni, e sono sicuro che tu sai ti vogliamo bene, quanto siamo orgogliosi di te e della donna che sei diventata.

Per fortuna si dice in giro che hai ereditato la maggior parte delle caratteristiche migliori dalla tua mamma e, mi dicono, solo poche cattive abitudini da tuo padre!

Oggi, caro Giuseppe ti concedo IL MIO PIU’ BEL FIORE-

_DSC7922_DSC7923_DSC7933QUESTO FIORE E` LA MIA VITA: LO PORGO, fiducioso nel tuo cuore e nelle tue mani; un giorno creerete una serra di fiori nuovi e noi che UN FIORE ti abbiamo donato, altri ne guadagneremo da amare.

Come padre mi sento ora di raccomandare a voi sposi dei consigli: 

-ricordatevi che nessuno di voi due sarà mai perfetto ma, se insieme, saprete apprezzare le differenze dell’altro crescerete nell’amore.

–  Siate sempre pronti a perdonare, sorridete per gli screzi inutili che affronterete e cercate di guardare sempre nella stessa direzione, mettete da parte l’orgoglio, sostenetevi ed incoraggiatevi e il nostro augurio è che fra dieci anni ci verrete a dire: “non ci amiamo più come il primo giorno, ma molto di più’…non sapevamo che davvero il nostro cuore potesse crescere per farci entrare tanto amore cosi “

Ora, è mio dovere e privilegio proporre un brindisi per mia figlia e mio genero. Vi prego, quindi, di alzarvi tutti in piedi e di unirvi a me in questo auguri festoso:” Viva gli sposi!”  Vi vogliamo un mondo di bene –

 Vi chiedo un grande applauso –

GLI OROLOGI A PENDOLO OSCILLANO SEMPRE INSIEME?


SI Se posti uno accanto all’altro, i loro movimenti si sincronizzano. Come fanno? Trasmettendosi reciprocamente impulsi sonori. Si tratta di un fenomeno che ha ricevuto solo oggi una spiegazione scientifica. Eppure, già più di tre secoli fa il fisico olandese Christiaan Huygens aveva osservato che due orologi a pendolo appesi allo stesso muro dopo un po’ oscillavano all’unisono, anche se in direzioni opposte. Fu lui stesso a inventare questo dispositivo per misurare il tempo, basandosi sugli studi sul moto del pendolo di Galileo, e a depositarne il brevetto nel 1656. Da allora, sono state avanzate alcune ipotesi, nessuna delle quali, però, ha mai messo d’accordo gli scienziati. ENERGIA. Adesso, una risposta convincente è stata fornita da due fisici dell’Università di Lisbona: i due orologi si influenzano attraverso onde sonore che, trasferendosi dall’uno all’altro, alla fine determinano una sincronia dei loro movimenti. Gli scienziati portoghesi hanno elaborato un modello matematico che descrive il trasferimento di energia tramite impulsi sonori e poi hanno dimostrato la sua validità con esperimenti su due orologi.

Fonte Rivista FocusD&R

#Domande #Perchè

@accendilamente

street artist


👆🏼

Patrick Commecy, street artist francese, ha trasformato le facciate vuote di alcuni palazzi in scene piene di vita e super colorate in opposizione al grigio della città. Vegetazione, laghi, mongolfiere, bambini che giocano, persone che parlano, innamorati che si baciano. Sono scene talmente curate nei minimi dettagli, da sembrare reali.

SunshinesChannel
#Art #Curiosity

28 luglio 1901- 31 dicembre 1923


Curiosità, anche in Italia si viaggiava a sinistra. Nell’Italia unita, si teneva a volte la sinistra e a volte la destra.
Il Regio decreto n. 416 del 28 luglio 1901 confermò il diritto di ogni provincia di scegliere
la direzione di marcia dei veicoli (ad esempio mentre a Brescia e alla periferia di Milano si
teneva la destra a Roma e nel centro di Milano,Genova,Torino, si teneva la sinistra).
A seguito dei disastrosi
ingorghi che vi furono durante la Prima guerra mondiale e degli incidenti causati dall’aumentato
traffico automobilistico nella confusione delle regole, fu emanato da Mussolini il regio
decreto del 31 dicembre del 1923 che impose al Paese la «mano destra unica» e accordò una
proroga di due anni per approntare la nuova segnaletica e riadattare le tramvie.
A Roma il cambio di senso di marcia avvenne il 20
ottobre 1924. A Milano, ultima città in Italia, il cambio avvenne il 3 agosto 1926.