Bollettino sanitario


Recentemente mi è stato diagnosticato il D.D.A.C.A. – Disturbo del deficit di attenzione causato dall’età.

Ecco come si manifesta:

Decido di annaffiare il mio giardino. Mentre apro la pompa del vialetto di accesso, guardo la mia macchina e decido che ha bisogno di essere lavata.

Mentre mi incammino verso il garage, noto sul tavolo della veranda la posta che prima avevo raccolto dalla casella.

Decido di dare un’occhiata alla posta prima di lavare la macchina.

Appoggio le chiavi della macchina sul tavolo, butto la posta indesiderata nel cestino della spazzatura sotto al tavolo, e noto che il cestino è pieno.

Pertanto decido di rimettere le bollette sul tavolo e portar prima fuori la spazzatura.

Ma quindi penso che, visto che sarò comunque vicino alla casella postale quando porterò fuori la spazzatura, potrei anche pagare prima le bollette.

Prendo il mio blocchetto di assegni dal tavolo e mi rendo conto che è rimasto soltanto un assegno. I miei assegni extra sono sulla mia scrivania nello studio, pertanto entro in casa e vado alla scrivania, dove trovo la lattina di Pepsi che stavo bevendo.

Sto per mettermi a cercare gli assegni, ma prima devo spostare di lato la Pepsi in modo da non versarla accidentalmente.

La Pepsi si sta riscaldando e decido di metterla in frigo per tenerla fresca.

Mentre mi dirigo in cucina con la Pepsi, un vaso di fiori sul ripiano attira la mia attenzione: i fiori hanno bisogno d’acqua.

Appoggio la Pepsi sul ripiano e trovo i miei occhiali per leggere che avevo cercato per tutta la mattina. Decido che è meglio rimetterli sulla mia scrivania, ma prima devo annaffiare i fiori.

Rimetto gli occhiali sul piano, riempio un annaffiatoio e d’un tratto vedo il telecomando della TV. Qualcuno lo aveva lasciato sul tavolo della cucina.

Capisco che stasera, quando ci metteremo a guardare la TV, cercherò il telecomando, ma non mi ricorderò che era sul tavolo della cucina, pertanto decido di rimetterlo al suo posto, ma prima devo annaffiare i fiori.

Verso un po’ d’acqua sui fiori, ma ne cade parecchia per terra.

Allora rimetto il telecomando sul tavolo, prendo degli stracci e asciugo il pavimento.

Quindi torno verso l’ingresso cercando di ricordarmi cosa volevo fare. Alla fine della giornata: l’auto non è stata lavata le bollette non sono state pagate sul piano c’è una lattina di Pepsi calda i fiori non hanno abbastanza acqua, nel mio libretto di assegni c’è ancora soltanto un assegno, non riesco a trovare il telecomando, non trovo i miei occhiali, e non mi ricordo cosa ho fatto con le chiavi della macchina. A questo punto, quando cerco di capire perché oggi non ho concluso niente, rimango davvero perplesso perché so di essere stato impegnato tutta la maledetta giornata, e sono veramente stanco.

Mi rendo conto che si tratta di un problema serio, e proverò a farmi aiutare, ma prima controllerò la mia mail….

Fatemi un favore. Mandate questo messaggio a tutte le persone che conoscete, perché non ricordo a chi diavolo l’ho mandato.

Non ridete: se non siete ancora così, un giorno lo diventerete!!

Campagna elettorale


Non sapete se andare a votare? Ecco l’alternativa. Votate WI. Vi anticipiamo intanto i primi punti del programma: 1) Ricciardi premier senza se e senza ma, non abbiamo alternative in questa epoca di pandemie. Tante varianti ci aspettano e dobbiamo farci trovare pronti. 2) Basta sessi biologici, è ora di finirla con questo Medioevo. La nostra società deve essere più coraggiosa e distruggere sin dalla più tenera età ogni costrutto sociale che fa credere ai maschietti o alle femminucce di essere tali. È ora di svoltare. 3) Potenziare il ruolo degli influencer di Instagram e Tik Tok e dargli subito un Ministero. 4) Politica estera? Lasciamola fare agli Usa che ci hanno liberato dal nazifascismo. 5) Economia e finanza? È giusto che se ne occupino gli usurai. Non ci riguarda. 6) Basta carne, solo verdure e insetti. 7) Riconoscere lo status di figli a cani e gatti, rivedere gli assegni familiari in tal senso. 8) Lavoro? Tema poco interessante, ad ogni modo proponiamo di delocalizzare il più possibile ed elargire redditi a tutti. 9) Ius soli subito e poi abolire i confini. È ora di smetterla con queste medievalate, siamo tutti figli della stessa terra. 10) Potenziare i controlli su feccia sociale tipo novax, sovranisti, complottisti, omofobi, razzisti, filorussi e antisemiti. 11) Eliminare tutte le religioni, demolire le chiese, specie quelle del periodo oscuro (il Medioevo) e sostituirle con dei ritrovi dove apprendere gli insegnamenti di tanti grandi illuminati del passato. Osho, Aivanhov, Steiner, Gurdjieff, Crowley, Bailey e molti altri, sono sufficienti per chi è in cerca di spiritualità. Ne abbiamo in abbondanza e per tutti i palati. 12) Solo macchine elettriche e monopattini, basta con l’inquinamento della tua zozza panda del 1995. 13) Greta santa subito. 14) Basta con questi piccoli negozi di quartiere, covo di evasori fiscali di professione. Radiamoli al suolo e facciamo posto a nuovi commerciali, anche in centro città. Il programma è ancora

incompleto, lo stiamo costruendo. Pazientate. Grazie per la fiducia preventiva. Votate WI.

weltanschauung

Colline magnetiche


Le colline magnetiche, sono luoghi presenti in tutto il mondo, dove si può sperimentare un curioso fenomeno. Se si lascia l’auto in folle, o si pone un oggetto capace di rotolare, il veicolo o l’oggetto si mettono in movimento nella direzione opposta a quella che ci aspettiamo, cioè risalgono la collina! Qualcuno attribuisce i motivi dello strano fenomeno a una alterazione del campo gravitazionale, alcuni chiamano in causa i campi magnetici, altri parlano di illusioni ottiche. Ma non c’è ancora una spiegazione certa del fenomeno.

In Italia le colline magnetiche più famose si trovano in Trentino Alto Adige, a Baselga di Piné (provincia di Trento), mentre all’estero sono celeberrime quelle di Leh (in India), Moncton (Canada, nella foto sotto), Orroro (Australia) e Lake Wales (Usa).

@accendilamente

NON DIMENTICO


«Campi di sterminio per chi non si vaccina». Giuseppe Gigantino, cardiologo.

«Mi divertirei a vederli morire come mosche». Andrea Scanzi, giornalista.

«Se fosse per me costruirei anche due camere a gas».Marianna Rubino, medico.

«I cani possono sempre entrare. Solo voi, come è giusto, resterete fuori». Sebastiano Messina, giornalista.

«Vagoni separati per non vaccinati». Mauro Felicori, assessore.

«Potrebbe essere utile che quelli che scelgono di non vaccinarsi andassero in giro con un cartello al collo». Angelo Giovannini, sindaco di Bomporto.

«Stiamo aspettando che i no vax si estinguano da soli». Paolo Guzzanti, giornalista.

«Verranno messi agli arresti domiciliari, chiusi in casa come dei sorci». Roberto Burioni, virologo.

«Non chiamateli no vax, chiamateli col loro nome: delinquenti». Alessia Morani, deputato.

«Vorrei un virus che ti mangia gli organi in dieci minuti riducendoti a una poltiglia verdastra che sta in un bicchiere per vedere quanti inflessibili no vax restano al mondo». Selvaggia Lucarelli, giornalista.

«I rider devono sputare nel loro cibo». David Parenzo, giornalista.

«I loro inviti a non vaccinarsi sono inviti a morire». Mario Draghi,

Presidente del Consiglio

«Gli metterò le sonde necessarie nei soliti posti, lo farò con un pizzico di piacere in più». Cesare Manzini, infermiere.

«Gli bucherò una decina di volte la solita vena facendo finta di non prenderla». Francesca Bertellotti, infermiera.

«Provo un pesante odio verso i no vax». J-Ax, cantante.

«Se riempiranno le terapie intensive mi impegnerò per staccare la spina». Carlotta Saporetti, infermiera.

«Un giorno faremo una pulizia etnica dei non vaccinati, come il governo ruandese ha sterminato i tutsi». Alfredo Faieta, giornalista.

«Il green pass ha l’obiettivo di schiacciare gli opportunisti ai minimi livelli». Renato Brunetta, ministro.

«È giusto lasciarli morire per strada». Umberto Tognolli, medico.

«Prego Dio affinché i non vaccinati si infettino tra loro e muoiano velocemente». Giovanni Spano, vicesindaco.

«Bisogna essere duri e discriminare chi non si vaccina, in ospedale, a scuola, nei posti di lavoro». Filippo Maioli, medico.

«Serve Bava Beccaris, vanno sfamati col piombo». Giuliano Cazzola, giornalista.

«Mandategli i Carabinieri a casa». Luca Telese, giornalista.

«Gli renderemo la vita difficile, sono pericolosi». Pierpaolo Sileri, viceministro alla salute.

«Non sarà bello augurare la morte, ma qualcuno sentirà la mancanza dei no vax?». Laura Cesaretti, giornalista.

«Se arrivi in ospedale positivo, il Covid ti sembrerà una SPA rispetto a quello che ti farò io». Vania Zavater, infermiera.

«Sono dei criminali, vanno perseguitati come si fa con i mafiosi». Matteo Bassetti, infettivologo.

L’elenco è lungo e include molti dei nostri politici, gli stessi che fanno campagna elettorale, in previsione delle elezioni politiche che si terranno il 25 settembre 2022, promettendo miracoli, senza vergognarsi neanche un po’ di quello che hanno fatto o che hanno aiutato a fare, in tema Covid 19.

#IoNonViVoto

Ti senti davvero libero?


Ma la gente muove la lingua..
E difende questo sistema…

“Lo sapevate che in Italia il costo del lavoro è di 2.2? Cosa significa?
Se tu dipendente guadagni 1600,00 lordi
Il tuo datore di lavoro ne versa altri 1920,00
Tu poi al netto percepisci 1200
In poche parole tu generi un guadagno di 3520,00 ma ne percepisci solo 1200 e lo stato se ne trattiene 2320,00, quasi il doppio.
In passato queste trattenute potevano essere considerate oneste perché in cambio lo stato garantiva servizi al cittadino come:

  • sanità pubblica
  • istruzione
  • smaltimento rifiuti
  • approvvigionamento energia elettrica e gas
  • strade percorribili
  • autostrade
  • acqua
    A oggi mi sembra doveroso ragionarci su un attimo
  • sanità = se devo fare un esame in tempi ragionevolmente brevi è meglio andare da privato e pago
  • istruzione = stendiamo un velo pietoso
  • smaltimento rifiuti = privatizzato quindi lo pago 2 volte
  • energia elettrica e gas = privati quindi pago 2 volte con l’aggiunta della recente estorsione
  • strade = rotte e pervenuta privatizzati i parcheggi quindi pago per la manutenzione, le posso percorrere ma non posso sostare senza pagare
  • autostrade= privatizzate quindi le pago 2 volte
  • acqua= non sono ancora riusciti a privatizzarla ma manca poco.
    Non dimentichiamoci che poi con l’illusione dei tuoi 1200,00 oltre che pagare i servizi sopra elencati abbiamo ancora
  • canone RAI
  • bollo auto
  • imu casa
  • 22% di iva sugli acquisti
    MA SIETE VERAMENTE SICURI CHE IL PROBLEMA IN ITALIA SIA LA BENZINA A €2,10?
    E soprattutto
    SIAMO SICURI DI ESSERE VERAMENTE INDIVIDUI LIBERI?”

21 luglio 2001


21 luglio 2001: Nella scuola Diaz di Genova si consuma “la più grande sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la Seconda Guerra Mondiale”. L’irruzione della polizia nella scuola Diaz avvenne dopo 2 giorni di violenti scontri con i manifestanti anti G8. A mezzanotte i poliziotti occuparono la scuola con l’intento di arrestare dei militanti Black Bloc. I poliziotti imposero la loro disciplina e ridussero i dormitori improvvisati in quella che in seguito fu definita “una macelleria messicana“. I presenti subirono violenze e umiliazioni indicibili. Molte vittime vennero portate all’ospedale San Martino, senza comunque essere medicate, mentre altre vennero spedite nel centro di detenzione di Bolzaneto. Nelle celle i fermati furono costretti ad essere oggetto di ulteriori violenze da parte di poliziotti che in più occasioni ricorsero a metodi fascisti dimostrando simpatie per Pinochet o Mussolini

LaNostraStoria

Chiamali satelliti militari, allora


Il comandante delle forze spaziali statunitensi ha ammesso che il sistema satellitare Starlink aiuta le forze armate. Secondo l’Air Force Magazine, il generale John Raymond ha detto all’Aspen Security Forum che il sistema satellitare di proprietà di SpaceX di Elon Musk ha “esteso un collegamento di comunicazione vitale per le forze ucraine”. “I satelliti Starlink, che volano fino a 130 miglia sopra il campo di battaglia, forniscono accesso a Internet ad alta velocità, consentendo alle truppe ucraine in prima linea di comunicare con una catena di comando che si estende per centinaia di miglia”, ha affermato. In precedenza, un colonnello prigioniero delle forze armate ucraine ha riferito che l’equipaggiamento di Musk stava aiutando i nazionalisti di Azov e l’ex capo del Roskosmos Dmitry Rogozin ha chiamato direttamente Musk un “appaltatore del Pentagono”.

Donbass Italia

Wow, che ponte


Il ponte galleggiante in Cina è una grande attrazione turistica. E’ lungo 500 metri e largo 4,5 metri. È stato costruito su un fiume tortuoso e circondato da foreste lussureggianti.

https://www.videoman.gr/it/158062

Cappello vietnamita


Il tradizionale cappello a punta vietnamita è nato come protezione contro le noci di cocco che cadono dagli alberi.
Se una noce di cocco cade su un cappello del genere, ovviamente, colpirà una persona, ma non fatalmente, e poi rimbalzerà via. Senza il cappello, la caduta di una noce di cocco sulla testa molto spesso provoca la morte.

Curiosità

@accendilamente

Curiosità di oggi


SapeviChe

A cavallo fra diciottesimo e diciannovesimo secolo i pompieri dovevano necessariamente possedere una barba completa.

Poiché non erano ancora stati inventati i macchinari respiratori, era pratica diffusa inumidirsi completamente i peli del volto per poi avvolgerli e stringerli tra i denti come un panno.

In questo modo costituivano una specie di filtro rudimentale naturale in grado di intrappolare le polveri cineree di maggiori dimensioni.

📚 Fonte

🧠Sapiens³

Tienimi il posto


Tienimi l’ultimo posto, Dio.
Quello che non dà troppo nell’occhio,
in fondo alla tavola,
più vicino ai camerieri che ai festeggiati.

Perché non so stare con le persone importanti.
Non so vincere.
Non sono capace a far festa come gli altri.

Tienimi l’ultimo posto, Dio.
Quello che nessuno chiede.
Giù, in fondo al bus sgangherato
che trasporta i pendolari della misericordia
ogni giorno
dal peccato al perdono.

Tienimi l’ultimo posto, Dio.
Quello in fondo alla fila.
Aspetterò il mio turno
e non protesterò se qualche prepotente
mi passerà davanti.

Tienimi l’ultimo posto, Dio.
Per me sarà perfetto
perché sarai tu a sceglierlo.
Sarò a mio agio.
e non dovrò vergognarmi
di tutti i miei errori.
Sarà il mio posto.
Sarà il posto di quelli come me.
Di quelli che arrivano ultimi,
e quasi sempre in ritardo,
ma arrivano
cascasse il mondo.
Tienimi quel posto, Dio mio.

Eric Pearlman

Curiosità dal mondo


⁣L’isola dei Fagiani, il posto che cambia stato ogni 6 mesi

L’isola dei Fagiani è un isolotto che sorge nel fiume Bidasoa, che segna il confine tra Francia e Spagna. Considerata un luogo neutrale durante tutto il medioevo, lo diventò ufficialmente nel 1856, quando fu stabilito che l’isola sarebbe stata amministrata insieme dai due stati. Per la precisione, la Spagna si occupa dell’isola dal 1° febbraio al 31 luglio, mentre la Francia dal 1° agosto al 31 gennaio.

@GanzialateSpaziali

🐠🐟 LE ORIGINI DEL PESCE D’APRILE 🐟🐠


Le origini del pesce d’aprile non sono certe, anche se sono state proposte diverse teorie. Prima dell’adozione del calendario Gregoriano, nel 1582, il Capodanno era celebrato tra il 25 marzo (la vecchia data dell’equinozio di primavera) e il 1 aprile.
Una delle ipotesi più accreditate vuole dunque che, a seguito del cambiamento di calendario, non tutti si abituarono alla modifica e vennero quindi additati come gli “sciocchi d’aprile”.
Da qui l’origine burlesca dell’1 aprile.

LA STORIA
In Europa, i festeggiamenti del primo d’aprile diventano usanza intorno alla fine del 1500: pochi anni dopo l’adozione del nuovo calendario Gregoriano. Nella Francia di Re Carlo IX e nella Germania degli Asburgo, la tradizione prende il via e si diffonde poi in Inghilterra (nel XVIII secolo) e negli altri stati europei.
La leggenda vuole che molti francesi, contrari a questo cambiamento o semplicemente sbadati, continuassero a scambiarsi regali tra marzo e aprile, festeggiando il Capodanno come ai vecchi tempi.
Dei burloni iniziarono così, per sbeffeggiarli, a consegnar loro regali assurdi o vuoti durante feste inesistenti. Nel regalo vuoto si poteva trovare un biglietto con scritto “poisson d’avril”: pesce d’aprile, in francese.
In Italia l’usanza dell’1 aprile è recente: risale agli anni tra il 1860 e il 1880. La prima città ad accogliere l’abitudine francese fu Genova, dove la passione per gli scherzi d’aprile sbarcò nel suo porto così vivace. La tradizione si radicò prima tra i ceti medio-alti, poi prese piede anche tra il resto della popolazione.
Fonte: http://www.focusjunior.it

Vissero tutti felici e contenti?


Invece che con la frase «e vissero tutti felici e contenti» le fiabe tedesche finiscono con «se non sono morti, allora sono vivi ancora oggi».

La frase «und wenn sie nicht gestorben sind, dann leben sie noch heute», che assume un tono più inquietante rispetto alla versione italiana, avrebbe in realtà un significato positivo. Essa infatti darebbe un senso di realismo alle fiabe, spesso tramandate a voce, invitando il lettore/ascoltatore ad andare a cercare i protagonisti della storia che, se ancora vivi, potranno confermare il racconto.

Dal web

“IPOTETICAMENTE” a sua Santità Papa Francesco.


Sono rammaricata in questo mesi di guerra nel vedere come le comunicazioni in merito vengano abilmente manovrate e distorte.

Chi mi conosce sa quale sia il mio punto di vista, ma questo non è importante;

vorrei invece centrare l’attenzione sulla preghiera scritta dell’arcivescovo di Napoli per Papa Francesco sulla guerra in Ucraina.

Ecco cosa scriverei al Santo Padre se mi leggesse:

Santo Padre Francesco, mi permetto di scrivere le mie impressioni su alcuni aspetti della nostra vita sociale in cui da Lei mi sarei aspettata di più.

Mi riferisco per esempio alla lettura della preghiera per la pace scritta dall’arcivescovo di Napoli.

Sono rimasta basita da cattolica sentire da Lei queste parole:

“Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi misericordia di noi peccatori! Signore Gesù, nato sotto le bombe di Kiev, abbi pietà di noi! Signore Gesù, morto in braccio alla mamma in un bunker di Kharkiv, abbi pietà di noi! Signore Gesù, mandato ventenne al fronte, abbi pietà di noi! Signore Gesù, che vedi ancora le mani armate all’ombra della tua croce, abbi pietà di noi! Perdonaci Signore, se non contenti dei chiodi con i quali trafiggemmo la tua mano, continuiamo ad abbeverarci al sangue dei morti dilaniati dalle armi. Perdonaci, se queste mani che avevi creato per custodire, si sono trasformate in strumenti di morte. Perdonaci, Signore, se continuiamo ad uccidere nostro fratello, se continuiamo come Caino a togliere le pietre dal nostro campo per uccidere Abele. Perdonaci, se continuiamo a giustificare con la nostra fatica la crudeltà, se con il nostro dolore legittimiamo l’efferatezza dei nostri gesti. Perdonaci la guerra, Signore. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ti imploriamo! Ferma la mano di Caino! Illumina la nostra coscienza, non sia fatta la nostra volontà, non abbandonarci al nostro agire! Fermaci, Signore, fermaci! E quando avrai fermato la mano di Caino, abbi cura anche di lui. È nostro fratello. O Signore, poni un freno alla violenza! Fermaci, Signore!”.

Come può notare ho evidenziato le due città menzionante dell’Ucraina.

In questa preghiera c’è una grave mancanza di rispetto e di umanità nel non ricordare tutte le vittime della guerra.

Non ci possiamo permettere di fare distinzione tra vittime.

Siamo tutti figli dello stesso Dio.

Credo proprio che lei l’abbia letta prima di proclamarla in tv, ma possibile che non si sia reso conto della gravità del pensiero espresso?

Avrei, altri concetti sui quali chiederle spiegazioni, ma la priorità oggi è questo dramma a cui stiamo prendendo parte: militarmente, economicamente, spiritualmente – siamo tutti responsabili se non gridiamo a gran voce che

per costruire la pace non ci devono essere forzature e ricatti, ognuno di noi è chiamato a rinunciare ad un poco delle proprie pretese e tendere la mano al nostro vicino iniziando a volersi rapportare con un dialogo onesto.

Altra rimostranza: a mio modesto avviso sarebbe l’ora di farla finita con le benedizioni delle armi da guerra, e dei missili.

In quinto comandamento ci dice: NON UCCIDERE.

Trovo giustissima la benedizione dei soldati, l’amministrare i sacramenti quali la comunione, confessione, estrema unzione, cresima a chi ne faccia richiesta.

Con rispetto a Sua Santità.

Rosa A.

Aumenti


22 l di diesel = 50 €

Scaffali vuoti all’ipercoop soprattutto quelli di pasta e farine.

Da: #Focus

COSA POSSO COMPRARE NEL MONDO CON UN EURO (E DOVE)?

CANADA:
UN BARATTOLO DI CIBO PER GATTI. Secondo una ricerca del 2018, in British Columbia del buon cibo per gatti costa meno che in ogni altro posto al mondo,appena1,29 dollari canadesi a barattolo (0,83 €).

CUBA:
UN BIGLIETTO DEL CINEMA. Nell’isola caraibica andare a vedere un film costa pochissimo per i nostri standard, e il biglietto oscilla tra uno e due pesos, ovvero da 85 centesimi a 1,70 euro.

VENEZUELA:
100 LITRI DI GAS. Nel Paese latino il gas viene venduto all’equivalente di un centesimo di euro al litro, estremamente economico se pensiamo che sulle nostre bollette costa dai 55 ai 70 centesimi.

Tempi duri


È stupefacente osservare come la maggior parte delle persone non legge, non si informa, non è interessata ad alcun approfondimento: in pratica non sa assolutamente nulla.
Ma non appena la televisione e la stampa generalista (oggi chiamate mainstream) raccontano una versione di una storia, la massa non esita a schierarsi ancora una volta senza sapere assolutamente nulla.
Questa massa è pericolosa perché è del tutto incapace al pensiero autonomo, fa tutto ciò che le viene detto di fare senza mai porsi alcuna domanda.

Ci hanno fatto bere la storia delle armi di distruzione di massa di Saddam, dell’antrace, dell’esportazione della democrazia consegnata a domicilio coi bombardieri militari e della “guerra umanitaria”.
Per indorare la pillola e far sentire meno il senso di colpa hanno raccontato delle “bombe intelligenti”, che poi se fossero state davvero intelligenti non si sarebbero mai sganciate da quegli aerei per finire inevitabilmente sulle case dei civili.
Hanno raccontato che dal fatidico 11 settembre il mondo era cambiato e che la paura da lì in avanti sarebbe diventata il leitmotiv della quotidianità e su questo punto in effetti hanno mantenuto la parola data.
Isis, al-Qaeda, telebani, terroristi islamici di ogni risma, lupi solitari, l’Occidente sotto assedio, Kim Jong-un, ebola, l’aviaria, la suina…
Non appena pareva che si potesse tirare un po’ di respiro, attaccavano con l’emergenza ambientale perché l’ansia e il senso di colpa fossero sempre sufficientemente alimentati, tuttavia senza mai modificare l’economia neoliberista sfrenata.

Oggi raccontano che ha totalmente ragione un fanatico, simpatizzante di gruppi estremisti filonazisti, ex attore trash che ogni giorno ricatta l’Europa chiedendole apertamente di entrare in guerra e di fare entrare l’Ucraina nella NATO, già continuamente allargatasi verso ad Est dal 1999, contravvenendo alla parola data.
Gli USA spingono, così Zelensky si sente forte e si permette di osare senza ritegno con i suoi toni aggressivi, esibendo sicumera e svelando tutte le intenzioni in campo.
È ora molto chiaro che questo conflitto sia stato pervicacemente voluto, provocato e sollecitato dagli amministratori delegati della NATO, cioè dagli USA, gli esportatori della democrazia, che da esso avevano e hanno tutto da guadagnare sul piano economico e strategico.
Putin, che santo non è intendiamoci, ha ammesso di essere stato messo nel sacco, ovvero di aver abboccato, ma di non avere molte alternative.

Ci raccontano anche che l’Italia, Paese che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, come sancito dalla Costituzione, abbia accettato, per motivi umanitari naturalmente, di inviare armi in Ucraina, di fatto schierandosi militarmente e partecipando, se non con uomini, con mezzi militari.
Senza vergogna ci mostrano il ministro degli esteri della Repubblica italiana che dà del cane a Putin nel momento più critico e che nemmeno fa finta di chiedere scusa o di dimettersi.
Poi però, al loro via preparatevi a scatenare le bandiere della pace, ad assembrarvi in piazza a Firenze in barba a tutte le norme antivirus, col plauso, il sostegno e gli occhi gonfi di commozione e orgoglio del sindaco democratico della città medicea fino a ieri schierato a fianco degli odiatori seriali anti novax (intesi come categoria ontologica, chiaramente).

Bugie, bugie e ancora bugie, ma tanto la maggior parte delle persone che non legge, non si informa, non è interessata ad alcun approfondimento si beve tutto.
Klaus Schwab dichiara apertamente sul sito del WEF che la pandemia è stata il più grande esperimento sociale su scala planetaria? Tutto normale!
Ursula Albrecht insieme al marito von der Leyen di cui si fregia del blasonato cognome contribuiscono al fatturato da capogiro di Pfizer di questi ultimi 2 anni? Tranquilli, nessun problema!
Tuttavia per essere più sicuri, quegli sparuti giornalisti, professori, medici, filosofi e intellettuali che osano mettere in dubbio un certo tipo di narrazione vengono rapidamente accompagnati alla porta.

Certamente, tutta colpa del pipistrello e del pangolino, perché andrà tutto bene, ma distanziatevi socialmente, curate un virus letale con la vigile attesa, lasciate morire i vostri anziani da soli, accettate di non vederli per 2 anni, fate indossare le mascherine ai bambini nelle scuole, non fate fare attività sportive ai ragazzi, abbassate i pantaloni e assumete supposte grosse come missili rocket per salvare il Natale, poi la Befana e poi la Pasqua, fatevi controllare anche quando andate al cesso, accettate ogni qualsivoglia sopruso “per tornare presto alla normalità” e perché “ce lo chiede l’Europa”, celeberrimo slogan di nefasta montiana memoria.
Intanto fare un pieno all’auto è diventato costoso come noleggiare un jet executive, le aziende sono in ginocchio, le materie prime scarseggiano e la povertà avanza al galoppo.

Ormai la parabola storica dell’Occidente in toto è quella di una pluridecennale contrazione sociale, economica e soprattutto democratica, con una costante riduzione della rappresentatività della politica e degli spazi di agibilità della libera espressione.
E come accade sempre nelle situazioni di grave crisi, in Occidente ci preoccupiamo costantemente di spostare lo sguardo pubblico fuori di noi, dipingendo il nemico (Venezuela, Corea del Nord, Cina, Iran, ecc.) con i colori più tetri, in modo da far sospirare di sollievo le proprie cittadinanze (“per fortuna non siamo così brutti e cattivi!”), distogliendo l’attenzione dalla devastante e perdurante crisi interna (Cit. Prof. Andrea Zoch), complice l’agonizzante e autocelebrativo mondo giornalistico.

Oggi realmente “uno spettro si aggira per l’Europa”: lo spettro dell’incapacità, della mediocrazia e dell’autolesionismo dell’Unione Europea, che, fallimento dopo fallimento, bugia dopo bugia, sta preparando per le proprie popolazioni un futuro di assoluta miseria e graduale privazione delle libertà democratiche.

Stefano Manera

Lamette Gillette


SapeviChe

Le vecchie case americane potrebbero contenere migliaia di lamette all’interno delle proprie mura.

Nel 1903 Gillette commercializzò i primi rasoi di sicurezza, per permettere agli uomini di potersi radere a casa con facilità e presto si pose il problema dello smaltimento. Vennero utilizzati degli armadietti dei medicinali installati nei muri, dotati di fessure posteriori usate per gettare le lamette.

Il risultato è visibile nella foto scattata da Nancy Keenan, costruttrice di Atlanta, dopo la demolizione di una vecchia casa del 1920.

📚 Fonte

🧠Sapiens³

7+1 Marzo 2022


Premetto che non ho mai amato la festa della donna.
e NON l’ho mai festeggiata, e mi sento lontana mille anni dalla festa della donna, ribadisco che per me è una commemorazione di un triste evento, non certo l’occasione per trasgredire o festeggiare non so cosa.
Quest’anno però ho un motivo in piu’ per sorridere in questo giorno ed è la mia piccola Vittoria, la nostra piccola donnina di casa che ci scalda il cuore ogni giorno come un raggio di sole fa su una primula primaverile ricoperta di rugiada.
Unisco a lei il pensiero per mia figlia Simona, sangue del mio sangue che tra un sorriso, una carezza mille premure, ed un broncio è la <mia pienezza di vita>. Se non avessi avuto lei, non mi sarei salvata da sola per il vuoto di Martina.
Aggiungo il pensiero alla mia mamma che fino ai miei 20 anni è stato il fulcro della mia vita, poi siamo cresciute entrambe, ci siamo sempre volute un bene dell’anima e tra abbracci e scontri ora che non c’è piu’ non passa giorno che mi possa liberare dal suo pensiero.
Vedo i progressi che fa Vittoria, e penso a lei, penso che avrebbe potuto godere di questi momenti, avrebbe potuto gioire. La vita non va come vogliamo, va come deve andare, ma sono certa che non si perde nemmeno un sorriso di Vittoria, perché il mio cuore la invoca e condivide con lei ogni emozione.
Le mie nonne, sono state figure poco presenti nella mia vita, ma anche loro per me sono fondamentali per essere oggi ciò che sono: sono le mie radici, ed io onoro i miei avi in quanto sono il mio sangue.
Buona festa a noi donne, a noi fulcro della famiglia, e speranza dell’amore e dell’armonia famigliare.

nonna

mamma ed io
simona ed io
Vittoria ed io

“Ma che discriminazione, è una tua scelta”



(Articolo di Alessandro Bagnato che sottoscrivo)


Questo è il messaggio che il 15 febbraio invierò a tutti i miei contatti.
Da dicembre per lo Stato non ho il diritto di salire su un treno, su un pullman, su un aereo, non ho il diritto di entrare in un bar, di andare al ristorante, di dormire in un albergo, di entrare in una piscina o in un museo. Dal 1 febbraio non ho il diritto di entrare nei negozi, in banca, alle poste. Da oggi, 15 febbraio, non avrò più il diritto di lavorare e guadagnarmi da vivere. Mi è rimasto il diritto di entrare nei negozi alimentari e quello, nel caso non avessi qualche risparmio da parte, di morire di fame. Mi è rimasto anche il dovere di pagare le tasse. Divieto in più divieto in meno, in questa situazione si trova oggi qualche milione di persone in Italia, molte delle quali impediti di lavorare.
E’ una tua scelta, magari penserai, basta vaccinarsi e tutto finisce.
E’ vero. Proprio come era una scelta dei professori degli anni ‘30 la loro espulsione dalle Università, bastava prendere la tessera fascista e tutto finiva. Ed era una scelta dei cristiani la loro persecuzione, bastava sacrificare all’Imperatore e tutto finiva. Che dire poi di chi sceglieva di farsi torturare dall’Inquisizione, bastava abiurare e il dolore finiva. E oggi non è forse una scelta quella della donna di subire violenza sessuale? Basta concedersi all’aggressore è la violenza sparisce. Strani tempi questi, in cui se qualcuno minaccia di farti saltare la vetrina se non gli dai 100 euro lo chiami mafioso ma ti sembra normale che lo Stato privi dello stipendio chi non fa del suo corpo quello che è stato deciso dall’alto per lui.
Forse l’istinto ti fa dire che sono cose diverse. Lo sono, con elementi in comune: violenza e discriminazione per ragioni politiche. Se pensi che in questo caso ci siano invece delle ragioni mediche, mi spiace, non sei informato. Non ce ne sono mai state, era noto alla comunità scientifica ben prima che queste misure venissero inserite, ma ora tutti, persino i virologi di corte, lo ammettono candidamente in TV, questa settimana Crisanti e Bassetti.
Allora anche l’obbligo delle cinture di sicurezza è una discriminazione, ti sento ribattere. Davvero? Ti sembra la stessa cosa indossare delle cinture per qualche minuto o qualche ora e accettare un trattamento sanitario sul tuo corpo che ha esiti permanenti, esiti che le case produttrici dichiarano di non conoscere? E soprattutto: ti sembra che la pena prevista per non indossare le cinture sia paragonabile a quella che subisce chi non accetta di subire questo trattamento?
Ti chiederai perché sto scrivendo a te questo messaggio. Lo sto inviando a tutti miei contatti, senza escludere nessuno. So che raggiungerà tanti nella mia stessa condizione, che magari lo adatteranno e lo inoltreranno a loro volta. Raggiungerà altri che a questo ricatto hanno dovuto loro malgrado sottostare e altri che condividono ciò che scrivo e che pur non essendo nella mia situazione si stanno adoperando per fare cessare questo abominio. Ma il messaggio raggiungerà anche persone che lo accoglieranno con fastidio, alcune con molto fastidio. E’ a loro che soprattutto mi rivolgo.
Vedi, questa infamia finirà e i responsabili pagheranno per le loro colpe, come è sempre avvenuto nella storia quando lo Stato si fa tiranno. Ma nella storia è anche sempre avvenuto che la gente comune fuori dai palazzi se la sia poi cavata con queste frasi: non me ne ero accorto, avevo sottovalutato, non ero informato bene, non lo sapevo.
Ecco. Ora lo sai.
Italia, 15 febbraio 2022

Piantare in Nasso


Oggi ho scoperto che si dice “Piantare in Nasso” e non piantare in asso?

“L’espressione “piantare in Nasso” ha origine dalla mitologia greca: Arianna, dopo aver aiutato con il suo filo l’eroe ateniese Teseo a sconfiggere il Minotauro e ad uscire dal labirinto di Cnosso, fugge insieme agli ateniesi, ma viene abbandonata (“piantata”) da Teseo sull’isola di Nasso, per motivi che il mito non chiarisce. L’episodio è citato ad esempio da Ovidio nei Fasti e da Igino nelle Fabulae. “

Via Caterina Rossi


Sono sempre stata affascinata da tutti questi palazzi uguali in via Caterina Rossi a Sestri Ponente.

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Ho scoperto che nascono nel 1910 dove una volta c’era il viale delle Palme con un Grand Hotel di lusso poiché la cittadina era all’epoca una ridente stazione balneare e di turismo.
Ad inizio secolo diventò centro industriale ed arrivarono tantissimi operai, quindi l’hotel non aveva piu’ senso e furono costruite questi venti edifici che componevano un villaggio edificato da una cooperativa di operai.
Non vorrei sbagliarmi ma mi pare di ricordare che si era parlato di recuperare tutte le facciate dei palazzi, ma credo che non sia stato ancora fatto.
Non sono riuscita a capire nemmeno perché il nome della strada è dedicato a questa donna, di cui non so nulla: se qualche sestrino ha informazioni sarei curiosa di imparare.

Demone nero di Moneglia


Nel 1396, a Moneglia, fu eretta una chiesa votiva a San Giorgio, gestita dai francescani per circa due secoli.

La notte tra il 6 e il 7 gennaio, era scoppiata una terribile burrasca con tuoni e fulmini che squarciavano un cielo di nubi gonfie di pioggia. Il vento di mare fu tanto forte da portarsi via la croce del campanile della chiesa di San Giorgio e al suo posto, uscito da una saetta sulfurea, apparve un piccolo demone nero il quale prese a percorrere gli stretti vicoli del paese seminando rovine e disgrazie al punto che tutto il paese infuriato prese a inseguirlo con torce, forconi e amuleti.

Il demonio spaventato si tramutò allora in una bestia nera e si rifugiò in chiesa ai piedi di Sant’Antonio abate, protettore degli animali, ma il santo lo riconobbe e lo immobilizzò con il suo lungo bastone. Oggi il demone nero è ancora là tremante di paura, nel polittico della chiesa.

Sapiens³

MARIA BENEDETTI


Conosciuta in vita come Maria Benedetti, fu una donna molto anziana morta all’improvviso nel 1944, forse aggirandosi per botteghe; è solitamente descritta come spaesata, in cerca di indicazioni per tornare a casa sua, andata distrutta durante la II Guerra Mondiale.

Tra i famosi avvistamenti ci sono quelli del 1989 dove chiese indicazioni a dei ragazzi, scomparendo appena la persero di vista, o quello di un mendicante che si vide donare 100 lire del 1943. Nel 1994 invece venne vista da un parente, dal quale però scappò per poi essere investita da un auto, ma né la polizia, né i passanti trovarono nulla e venne vista in un bar, pagando con monete del 1940 e dimenticando un borsello contenente una chiave con un’immagine sacra: anche questa volta senza lasciare traccia.

Nel 1997 ci fu l’ultimo avvistamento, e gli esperti dicono che il prossimo avverrà proprio alla fine del 2022.

Regione: Liguria
Entità: Vecchina di Vico dei Librai

Dal web

4 febbraio 1966: Viene ufficialmente abolito l’Indice dei Libri proibiti.


4 febbraio 1966: Viene ufficialmente abolito l’Indice dei Libri proibiti.

Creato nel 1559 da Papa Paolo IV, l’indice proibiva una serie di testi, per lo più scritti da teologi protestanti, tacciati di eresia, reputati quindi sospetti o scandalosi.

Il decreto dell’Inquisizione puniva infatti con la scomunica chiunque avesse “scritto, stampato, venduto, comprato, dato in prestito o in dono, ricevuto, tenuto con sé o conservato uno qualsiasi dei libri scritti e elencati nell’Indice del Sant’Uffizio”

In circa 4 secoli di esistenza l’indice venne aggiornato almeno 20 volte (l’ultima nel 1959) e venne definitivamente abolito in seguito alle riforme del Concilio Vaticano II.

dal web

Basilisco e San Siro


Descritto nei Bestiari come avente testa, collo e petto di un gallo, con il corpo di un serpente, si dice il Basilisco nasca da un uovo deposto da un gallo appena compie 7 anni, poi covato da un rospo. Di dimensioni modeste, è letale per ogni forma di vita che incontri il suo sguardo ad eccezione della Donnola, unico animale che possa contrastarlo, mentre il canto del gallo gli è fatale. A metà del 300 San Siro di Genova affrontò un Basilisco che viveva in fondo al pozzo della città, avvelenando tutti col suo fiato; esorcizzandolo, lo costrinse ad uscire dal pozzo e lasciare Genova per non tornare mai più, sebbene molti vedano questo racconto come un’allegoria della lotta del Santo contro pagani ed eresie. Ancora oggi in Via San Siro a Genova esiste un bassorilievo del 1347 che recita Qui si trova il pozzo dal quale il beatissimo vescovo Siro fece uscire l’orribile serpente basilisco.

fonte: telegram

Il giorno della marmotta


Il Giorno della marmotta (Groundhog Day) è una festa celebrata negli Stati Uniti e in Canada ogni 2 febbraio.

Incentrata sul risveglio mattutino di un esemplare di marmotta americana, la festività consiste nell’osservare il suo rifugio: se l’animale esce e non vede la sua ombra perché il tempo è nuvoloso, l’inverno finirà presto; se invece vede la sua sagoma perché è una bella giornata, si spaventerà, tornerà di corsa nella sua tana e l’inverno continuerà per altre sei settimane.

Infatti, il cielo limpido nell’inverno nordamericano è associato a temperature molto basse, come vuole il detto «If Candlemas Day is bright and clear,
there’ll be two winters in the year», ovvero «Se il giorni della Candelora (2 febbraio) è limpido e sereno, ci saranno due inverni quest’anno».

📚 Fonte

🧠Sapiens³

La giornata della memoria di quest’ anno


📌 Alcuni docenti della scuola italiana, sulla base di logicissime considerazioni che vedono un tragico passato riproporsi con arrogante ferocia dinanzi ai nostri occhi, hanno suggerito di testimoniare l’orrore socio-politico di quest’ultimo anno attraverso un’iniziativa di pregevole spessore morale. Ve la propongo:

“Il 27 gennaio di ogni anno nelle scuole si tengono lezioni e conferenze in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Ovvero di chi venne discriminato dal regime e di chi si oppose ad esso.

Nella situazione attuale, che vede perpetrare ai danni degli studenti la più grave discriminazione dal tempo delle leggi razziali, tutto ciò ha il sapore di una recita ipocrita e di una beffa crudele. Molti ragazzi si troveranno a seguire le celebrazioni in didattica a distanza e in quarantena, in quanto allontanati da scuola solo perché si sono opposti a una legge discriminatoria.

Per questo proponiamo una forma di protesta, pacifica ma visibile, nei confronti di questi inaccettabili provvedimenti. Si tratta di non mandare a scuola bambini e ragazzi giovedì 27 gennaio e di giustificare l’assenza con la seguente dicitura:

Assente, nel Giorno della Memoria, per protesta nei confronti delle gravissime discriminazioni previste dai recenti provvedimenti legislativi.

Come scriveva Primo Levi, in ogni situazione “una facoltà ci è rimasta, e dobbiamo difenderla con ogni vigore perché è l’ultima: la facoltà di negare il nostro consenso”.

Si tratta di una protesta semplice, ma che, se effettuata da un numero consistente di genitori, potrebbe forse aiutare a sollevare il velo di silenzio in cui si sta consumando l’inaccettabile discriminazione di bambini e ragazzi nelle scuole italiane.

Vi invitiamo, perciò, a condividere e promuovere la proposta.”

Riflessione letta sul web, ma non ricordo la fonte esatta.

Italia fallita



Italia fallita. Ed
italiani con la i minuscola: sciagurati che con la loro complicità permettono la disfatta sociale e politica. Quando finirà tutto ( prima o poi succederà) loro saranno consapevoli che ci dovranno guardare negli occhi ed ammettere sì “ho sbagliato- ho permesso che i miei vicini venissero ghettizzati, mi sono girato dall’altra parte perché io era nella parte dei più, io ero nel giusto, loro no. Ed invece, eccomi a cospargere il mio capo di cenere.”
Ci incontreremo, ci vedremo, ci frequenteremo, ed io non vi disprezzo con l’astio che avete voi nei nostri confronti.
Ai negozianti: vedremo presto molte chiusure – potevate esser la differenza. C’è sempre un prezzo da pagare in conseguenza delle proprie scelte. Per tutto il resto c’è amazon😉🤣. Ad ogni male c’è il rimedio del tempo😉.
Il mio messaggio sarà sempre di tolleranza e benevolenza nella speranza che il bene vinca sempre sul male. Sono curiosa di vivere l’evolversi di tutta questa assurdità. Attendo con impazienza il momento che verrà per noi di uscire dall’unione europea ed eliminare l’euro, ce la faremo nei prossimi cinque anni? Non vedo all’orizzonte Uomini capaci di decisioni forti. Perché non fare un referendum ?

Tradizioni per l’ultimo dell’anno


1️⃣ In Germania, le persone, per predire il futuro, l’ultimo dell’anno sciolgono piccoli pezzi di piombo in un cucchiaio sopra una candela, quindi versano il liquido in acqua fredda. Le varie forme del Bleigießen (colata di piombo) che si visualizzano servono a rivelare cosa porterà l’anno che sta per cominciare.

Ad esempio, se il piombo forma una palla, la fortuna si farà strada, mentre la forma di una corona significa ricchezza; una croce significa morte e una stella porterà felicità.

La lucciola di Natale


Ad adorare il bambino Gesù nella capanna di Betlemme insieme con gli altri animali accorsero anche gli insetti. Per non spaventare il piccolo restarono in gruppo sulla soglia. Ma Gesù, con un gesto delle rosee manine, li chiamò ed essi si precipitarono, portando i loro doni. L’ape offrì il suo dolce miele, la farfalla la bellezza dei suoi colori, la formica un chicco di riso, il baco un filo di finissima seta. La vespa, non sapendo che cosa offrire, promise che non avrebbe più punto nessuno, la mosca si offrì di vegliare, senza ronzare, il sonno di Gesù.

Solo un insetto piccolissimo non osò avvicinarsi al bambino, non avendo nulla da offrire.

Se ne stette timido sulla porta; eppure avrebbe tanto voluto dirgli il suo amore. Ma, mentre con il cuore grosso e la testa bassa stava per lasciare la capanna, udì una vocina: «E tu, piccolo insetto, perché non ti avvicini ?». Era Gesù stesso che glielo domandava. Allora, commosso l’insetto volò fino alla culla e si posò sulla manina del bambino.

Era così emozionato per l’attenzione ricevuta, che gli occhi gli si colmarono di lacrime. Scivolando giù, una lacrima cadde proprio sul piccolo palmo di Gesù. «Grazie», sorrise il bambinello. «Questo è un regalo bellissimo». In quel momento un raggio di luna, che curiosava dalla finestra, illuminò la lacrima. «Ecco è diventata una goccia di luce!», disse Gesù sorridendo. «Da oggi porterai sempre con te questo raggio luminoso. E ti chiamerai lucciola perché porterai con te la luce ovunque andrai».

La storia degli angeli dell’avvento ¤₪¤₪


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Gli angeli dell’Avvento sono quattro, proprio come le quattro settimane che preparano al Natale. Vengono in visita sulla Terra, indossando abiti di un colore diverso, ciascuno dei quali rappresenta una particolare qualità.

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L’angelo blu. Durante la prima settimana un grande angelo discende dal cielo per invitare gli uomini a prepararsi per il Natale. E’ vestito con un grande mantello blu, intessuto di silenzio e di pace. Il blu del suo mantello rappresenta appunto il silenzio e il raccoglimento.
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L’angelo rosso. Durante la seconda settimana un angelo con il mantello rosso scende dal cielo, portando con la mano sinistra un cesto vuoto. Il cesto è intessuto di raggi di sole e può contenere soltanto ciò che è leggero e delicato. L’angelo rosso passa su tutte le case e cerca, guarda nel cuore di tutti gli uomini, per vedere se trova un po’ di amore… Se lo trova, lo prende e lo mette nel cesto e lo porta in alto, in cielo. E lassù, le anime di tutti quelli che sono sepolti in Terra e tutti gli angeli prendono questo amore e ne fanno luce per le stelle. Il rosso del suo mantello rappresenta l’amore.Risultati immagini per gif animata angelo rosso
L’angelo bianco. Nella terza settimana un angelo bianco e luminoso discende sulla terra. Tiene nella mano destra un raggio di sole. Va verso gli uomini che conservano in cuore l’amore e li tocca con il suo raggio di luce. Essi si sentono felici perché nell’Inverno freddo e buio, sono rischiarati ed illuminati. Il sole brilla nei loro occhi, avvolge le loro mani, i loro piedi e tutto il corpo. Anche i più poveri e gli umili sono così trasformati ed assomigliano agli angeli, perché hanno l’amore nel cuore. Soltanto coloro che hanno l’amore nel cuore possono vedere l’angelo bianco… Il bianco rappresenta il simbolo della luce e brilla nel cuore di chi crede.Immagine correlata

L’angelo viola. Nella quarta e ultima settimana di Avvento, appare in cielo un angelo con il mantello viola. L’angelo viola passa su tutta la Terra tenendo con il braccio sinistro una cetra d’oro. Manca poco all’arrivo del Signore. Il colore viola è formato dall’unione del blu e del rosso, quindi il suo mantello rappresenta l’amore vero, quello profondo, che nasce quando si sta in silenzio e si ascolta la voce del Signore dentro di noi.dal web dividerdivider

 

corona dell’avvento