Uss Indianapolis


E’ un film che racconta i fatti realmente accaduti durante la seconda mondiale.

l’incrociatore pesante USS Indianapolis, comandato dal capitano Charles McVay, sta trasportando all’isola di Tinian parti di uranio della prima bomba atomica Little Boy, che in seguito sarebbe stata utilizzata per bombardare Hiroshima .

Poichè lo spazio aereo era off limits per poter fare questa missione, la nave fu scelta per la sua elevata velocità di crociera, viaggiava senza scorta,  nonostante la ripetuta richiesta da parte del comandante alle forze militari statunitense che la negarono a causa dell’altissima segretezza della missione.

Durante il viaggio di ritorno nel Mar delle Filippine dopo aver sbarcato il proprio carico, il 30 luglio 1945, la nave è silurata e affondata da un sottomarino giapponese. 300 membri dell’equipaggio finiscono in fondo al mare, mentre più di ottocento uomini restano bloccati in mare per cinque giorni senza cibo e senza acqua, nelle acque più infestate da squali del mondo. I segnali di SOS da parte dell’equipaggio sono stati ignorati dalle stazioni radio americane,  dato che la missione era top secret —venne ignorato anche il messaggio dello stesso comandante giapponese, che comunicava l’affondamento e inoltrava richiesta di soccorso per i naufraghi. Inoltre, il comandante giapponese  non era però entusiasta dell’uso dei Kaiten ( siluri kamikaze) e optò per l’attacco convenzionale, lanciando una raffica di siluri. Due di questi siluri centrarono la fiancata dell’Indianapolis causando l’interruzione dell’energia elettrica e l’affondamento della stessa.

La maggior parte dei sopravvissuti morì divorata dagli squali o impazzì per la disidratazione, il sole e per aver bevuto acqua salata di mare. Al quinto giorno, un pilota d’aereo li scorge per caso e organizza il salvataggio nonostante gli ordini contrari della stessa stazione radio che aveva ignorato la richiesta di soccorso. Solo 317 uomini dei 1197 membri dell’equipaggio sopravvivono al disastro.

Alla ricerca di un capro espiatorio per la propria negligenza, la Marina condanna il capitano McVay, in corte marziale  di aver “messo a rischio la nave rinunciando a zigzagare”, nonostante le prove schiaccianti a suo sostegno e la testimonianza dello stesso comandante giapponese che questa manovra sarebbe comunque stata inutile data l’estrema vicinanza delle due.

Il capitano Charles McVay, fu vittima di un linciaggio morale da parte dei famigliari delle vittime e dei superstiti pur se loro stessi in realtà non  gli attribuissero alcuna responsabilità  e morì suicida con il suo revolver  di ordinanza.

 Nell’ottobre 2000 il Congresso degli Stati Uniti con il presidente Bill Clinton si firmò  una  risoluzione secondo la quale sullo stato di servizio del capitano McVay dovesse essere riportato che “egli era prosciolto dalle accuse per la perdita dell’Indianapolis”. 

Arriva il braccialetto anti-autovelox


Il bracciale Made in Italy “anti autovelox” è realtà

basta multe per eccesso di velocità con, sospensione della patente e severe sanzioni, il bracciale che è stato messo a punto è realizzato in pelle, è resistente all’acqua, comodo, ed è adatto anche per essere indossato sotto i guanti utile comodità per i motociclisti.

 

http://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2017/05/06/arriva-braccialetto-anti-autovelox_qGhP9TqMuhV8fnAp2g1b1J.html

Il Giorno della Russia


Crollato il Muro di Berlino, nel 1990 l’onda riformatrice penetrò nel cuore dell’Unione Sovietica, portando una rivoluzione politica nella madre Russia. Qui il 12 giugno, il parlamento approvò la “Dichiarazione di sovranità dello Stato della Repubblica Socialista Federativa Sovietica di Russia”, inaugurando la storia democratica del paese, imperniata sul principio della separazione dei poteri. Due anni dopo, sotto la presidenza di Boris Eltsin, in quella stessa data venne istituito il Russia Day come principale festa nazionale, celebrata attraverso una grande sfilata sulla Piazza Rossa, un concerto e una rassegna di premi consegnati ai cittadini meritevoli. La manifestazione ha spesso trovato spazio nell’home page di Google, come nel 2011 e nel 2012, con due doodle locali (visibili in Russia) che richiamano rispettivamente i colori della bandiera nazionale e un tipico paesaggio rurale russo.

Nella coppia le donne fanno la differenza!


E che differenza!!!

Si racconta che una volta il presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, andò a cena fuori con la moglie Michelle e, volendo fare qualcosa di diverso e fuori dalla routine, decise di andare in un normale ristorante e non, come al solito, in uno di lusso.
Seduti al tavolo, il proprietario si avvicinò e chiese alle guardie del corpo di permettergli di andare a salutare la moglie del presidente. E così fece.
Una volta andato via il proprietario, Obama chiese a Michelle:
«Perché quell’uomo aveva tanto interesse a salutarti?»
La moglie rispose:
«In gioventù quest’uomo è stato per lungo tempo innamorato di me.»
Il presidente disse:
«Ah, questo significa che se lo avessi sposato, oggi saresti la proprietaria di questo ristorante!»
Michelle rispose:
«No, tesoro… Se avessi sposato quell’uomo, lui sarebbe l’attuale presidente degli Stati Uniti d’America!»

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Arcobaleno 🌈🌈🌈


160 dal web info:

E’ uno dei fenomeni più belli offerti dalla natura e spesso mi sono domandato per quale motivo, l’arcobaleno, apparisse a forma di arco.

Questa è la conseguenza della dispersione e della rifrazione della luce solare contro le pareti delle gocce che si trovano nell’aria (dopo i temporali, restano numerose in sospensione nell’atmosfera, per un po’ di tempo).

I raggi del sole, attraversando le gocce, subiscono tutti una deviazione di un ben determinato angolo e creano una regione circolare attorno a un punto detto “antisolare”.

Questa regione è a forma di cerchio perché i raggi del sole (che si possono considerare con buona approssimazione tutti paralleli fra loro) sono deviati di un angolo fisso dalle gocce d’acqua in tutte le direzioni, disegnando così nel cielo un cono.

Per determinare il punto antisolare basta vedere dove si trova l’ombra della nostra testa, che è esattamente opposta al sole.

Quasi sempre questo punto si trova sotto l’orizzonte ed è per questo che vediamo solo “un pezzo” del cerchio.sito

11 marzo 1302


 dal web 11 marzo 1302 – Marcia nuziale per Romeo e Giulietta
Proprio così! Pare che i due protagonisti shakespeariani, Romeo e la sua Giulietta, si siano detti il fatidico sì proprio l’11 marzo….di oltre settecento anni fa.
La tragica storia dei due giovani amanti di Verona la conosciamo tutti. Lui un Montecchi e lei una Capuleti, due famiglie veronesi che si fanno guerra dalla notte dei tempi.

Le loro vite si intrecciano per caso e l’amore vince l’odio che da anni è causa di sangue tra i loro cognomi. Per quest’odio antico il loro amore è però impossibile tanto che, dopo intrighi, combattimenti ed equivoci, i due giovani scelgono la morte, come via di fuga da quel mondo che impedisce loro di amarsi. Ma prima del folle gesto, grazie all’ appoggio della Balia di Giulietta e di Frate Lorenzo, i due giovani riescono a giurarsi amore eterno con un segretissimo matrimonio

22 febbraio


 news dal web

domenica 22 febbraio 1931 fu varata l’Amerigo Vespucci

La gloriosa esistenza di uno dei più bei velieri di sempre cominciò tra le acque su cui si affaccia l’antica colonia romana di Stabia, nel tratto meridionale del golfo di Napoli. Sintesi di tradizione e modernità, è oggi un simbolo dell’eccellenza italiana.

Verso la fine degli anni Venti si rese necessario sostituire la nave scuola della Classe Flavio Gioia, prossima alla “pensione” e destinata ad essere riconvertita in asilo infantile per gli orfani dei marinai (nel porto di Venezia). Pertanto, nel 1930 l’ingegnere Francesco Rotundi, tenente colonnello del Genio Navale e Direttore dei cantieri navali di Castellammare di Stabia, venne incaricato di progettare due unità navali da utilizzare per l’addestramento degli allievi.amerigo-vespucci-comu-giu-2009-1

Rotundi si ispirò ai disegni del collega Sabatelli utilizzati per la costruzione del Monarca, celebre veliero della Real Marina del Regno delle Due Sicilie, acquisito alla flotta della Marina piemontese con il nuovo nome di “Re Galantuomo”. Dal Regio Cantiere stabiese uscirono due imbarcazioni gemelle, cui furono dati i nomi dei due più illustri navigatori della storia italiana: Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci.

Il varo di quest’ultima ebbe luogo in una piovosa domenica di febbraio, alle 10.30 del mattino. Con i suoi 2.800 mq di superficie e 101 metri di lunghezza, rappresentava un gioiello di tecnologia per quei tempi. All’insegna del motto «Per la Patria e per il Re», iniziò il suo primo viaggio alla volta di Genova dove, il 15 ottobre dello stesso anno, fu consegnata la “bandiera di combattimento” al primo comandante Augusto Radicati di Marmorito.

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la Vespucci rimase l’unica imbarcazione utilizzata per le crociere addestrative, per via della perdita della Cristoforo Colombo, che l’Italia dovette consegnare all’Unione Sovietica, quale risarcimento dei danni di guerra. Da quel momento fu assunto un nuovo motto «Saldi nella furia dei venti e degli eventi», sostituito nel 1978 con quello definitivo, di leonardiana memoria, «Non chi comincia ma quel che persevera», più adatto a incarnare lo spirito di addestramento dei futuri ufficiali della Marina Militare.

Col passare del tempo aumentò il suo prestigio diventando la nave militare più anziana ancora in attività e presenziando a importanti cerimonie nazionali, tra cui le Olimpiadi di Roma del 1960 (in occasione delle quali ebbe l’onore di trasportare la torcia olimpica dal Pireo a Siracusa) e il 150° dell’Unità d’Italia. Gli interventi di ammodernamento delle apparecchiature apportati successivamente, non intaccarono il suo stretto legame con la tradizione, evidente sia nell’aspetto sia nella gestione (le manovre eseguite rigorosamente a mano) e nei materiali utilizzati.

Fornita di un equipaggio che con gli allievi raggiunge le 470 unità, la Vespucci è ancora oggi un’istituzione nella marineria internazionale; a dispetto del codice di navigazione, non c’è “gigante del mare” che non le riconosca la precedenza, omaggiandola con tre colpi di sirena. Per l’Italia svolge un ruolo fondamentale di rappresentanza all’estero della sua arte, cultura e ingegneria.