21 / 02 / 1959 nasce il simbolo della pace


Sappiamo tutti cosa rappresenta ma cosa significa il simbolo della pace?

Il logo unisce due lettere dell’alfabeto semaforico usato in marina:

  • La N per nuclear;
  • La D per disarmament, ovvero disarmo.

https://www.focus.it/cultura/storia/che-cosa-significa-il-simbolo-della-pace

Wayne Walter Dyer(psicologo statunitense


1 “Quanto vali non può essere verificato dagli altri.

Vali perchè tu lo dici.
Se tieni conto dell’altrui stima per sapere quanto vali, quella è, appunto, una stima altrui.“

2 “Non vi è nulla di più incontrollabile di una persona felice che vive nell’entusiasmo! 

Non vi è nulla di più facile da controllare di una persona infelice che vive nella paura!“

3 “Siate consapevoli del vostro Sé Immortale.

Lasciate andare l’idea che siete un corpo che è destinato a morire, e invece prendete coscienza del vostro sé immortale.
Affermate:
“Io sono eterno, e questo significa che mi sono presentato qui dall’ infinità dell’ intenzione spirituale per adempiere un destino su cui devo agire.”

4 “Tu non sei un essere umano che sta vivendo un’esperienza spirituale. 

Tu sei un essere spirituale che sta vivendo un esperienza umana.“

5 “Le persone piene d’amore vivono in un mondo pieno d’amore. 

Le persone ostili vivono in un mondo ostile. 
Ma il mondo e’ sempre lo stesso.“

6 “Amare se stessi vuol dire accettarsi in quanto persona degna di rispetto, perchè così si è deciso.

Accettarsi vuol dire altresì non lamentarsi.
Le persone che funzionano a pieno ritmo non si lamentano mai, e in particolare non si dolgono che gli scogli siano duri, che il cielo si annuvoli, che il ghiaccio sia troppo freddo.
Accettare significa non trovare da dire; la felicità significa non lamentarsi di quello per cui non c’è niente da fare. 
Le lamentele sono il rifugio di coloro che non hanno fiducia in se stessi.“

7 “L’amore è la capacità e volontà di permettere alle persone a cui si vuole bene di essere ciò che vogliono essere, senza insistenza o pretesa alcuna che esse diano soddisfazione.“

8 “Ma se il tuo soggiorno sulla terra è così breve, fa’ che almeno sia piacevole. In una parola, è la tua vita; falla come tu la vuoi.“

9 “Riconosci l’inutilità delle preoccupazioni.

Chiediti sempre: ‘Qual’è il risultato che otterrò preoccupandomi?’
E concediti periodi di preoccupazione sempre più brevi.“

10 “In ogni caso, amate la vostra famiglia (e chiunque altro su questo pianeta).

Abbiate a cuore tutte le vostre relazioni, ma innanzitutto rendete prioritario il rapporto con il vostro io più elevato.“

(da:omnama.it)

I patti dell’anima di Neale Donald Walsch (autore statunitense)


Le Anime si sedettero attorno alla tavola rotonda, per scegliere la loro prossima lezione da imparare.
Si alzò un’Anima forte e coraggiosa: “Vado sulla Terra per imparare a perdonare.”
Le altre Anime dissero, spaventate:
” Ma è una delle lezioni più difficili.
Non ce la farai a impararlo in una sola vita, ma ti aiuteremo.”

Una delle Anime disse:
“Sono pronta ad accompagnarti sulla Terra per aiutarti.
Sarò il tuo compagno.
Nella nostra vita famigliare ci saranno molti problemi per mia responsabilità, e tu imparerai a perdonarmi.”

Un’altra Anima disse:
“Io posso diventare uno dei tuoi genitori, ti faro vivere un’infanzia difficile, e poi mi intrometterò in tutte le cose che farai, e tu imparerai a perdonarmi.”

E la terza Anima disse:
“Ed io sarò uno dei tuoi superiori, ti tratterò male, ingiustamente, perché tu possa imparare il senso del perdono.”

Altre anime si accordarono di incontrarla in altri periodi della vita, per ripassare la lezione.
Ogni anima scelse la sua lezione da imparare, prepararono un piano della vita, e scesero in Terra.
Una delle particolarità dell’insegnamento delle Anime è questa:
Le memorie antiche, dopo la nascita, sono azzerate.
E solo pochi sanno che le casualità non sono casuali, ed ogni persona appare nella nostra vita quando ne abbiamo bisogno per imparare una lezione che essa ci aveva riservato.

(da:”La piccola anima e il sole”)

Dal web una riflessione



Attraverso il buchino del muro il topolino guardava il contadino e la moglie che stavano aprendo un pacchetto. “Che cibo ci sarà?” – si chiedeva il topolino che rimase sconvolto nel vedere che era una trappola per topi.
Il topolino fece il giro della fattoria avvisando tutti: – “C’è una trappola per topi in casa! C’è una trappola per topi in casa!” Il pollo alzò la testa e disse: “Signor Topo, capisco che è una cosa grave per te, ma non mi riguarda. Non mi preoccupa affatto.” Il topolino andò dal maiale dicendogli, “C’è la trappola per topi in casa! C’è la trappola per topi in casa!” Il maiale con empatia disse: -“mi dispiace molto, Signor Topo, ma non c’è nulla che io possa fare, eccetto pregare. Ti assicuro che sarai fra le mie preghiere.” Il topolino allora andò dalla mucca: -“C’è una trappola per topi in casa! C’è una trappola per topi in casa!” La mucca disse, “Ohh.. Sig. Topo, mi dispiace per te ma a me non disturba.” Quindi, il topolino tornò in casa, con la testa bassa, molto scoraggiato, per affrontare da solo la fatidica trappola. Durante la notte sentirono uno strano rumore che echeggiò per la casa, come quello di una trappola che afferra la sua preda. La moglie del contadino si alzò subito per vedere cosa avrebbe trovato nella trappola. Nel buio, non vide che era un serpente velenoso con la coda bloccata nella trappola. Il serpente morsicò la moglie del contadino che dovette portarla d’urgenza all’ospedale, con la febbre alta. Come molti sanno, nella cultura contadina, la febbre si cura con una zuppa di pollo fresco, quindi il contadino con il suo coltellone uscì nel pollaio per rifornirsi con l’ingrediente principale della zuppa. La malattia della moglie però non passava e così tanti amici vennero a trovarla per starle vicino. La casa era piena e per nutrire tutti, il contadino dovette macellare il maiale. Ben presto la moglie morì e tanta gente venne al suo funerale tanto che il contadino dovette macellare la mucca per offrire il pranzo a tutti. Il topolino dal buchino del muro guardò il tutto con grande tristezza.
La prossima volta che sentite che qualcuno sta affrontando un qualche problema e pensate che non vi riguardi, ricordate che quando uno di noi viene colpito, siamo tutti a rischio. Siamo tutti coinvolti in questo viaggio chiamato vita.
Prendersi cura gli uni degli altri è un modo per incoraggiarci e sostenerci a vicenda. “Quando senti suonare la campana non chiederti per chi suona. Essa suona anche per te”.
(Ernest Hemingway)

Il traditore


Risultato immagini per il traditore netflix
Il traditore:
ottimo film perché è un racconto storico di fatti realmente accaduti.
L’interpretazione di Buscetta da parte di Pierfrancesco Favino è quasi perfetta, non ho capito se è stato doppiato in siciliano – ma il dialetto parlato è assai difficile da comprendere anche per una meridionale come me.
Ne esce descritto quasi come un eroe, e non per il mafioso e killer che è stato.
Un collaboratore di giustizia che non si dichiarò mai pentito perché ad un certo punto non condivideva più’ l’identità di < cosa nostra >, e dalla quale ora voleva prendere le distanze.
Non sapevo che in realtà avesse avuto delle operazioni facciali e pure alle corde vocali. Comunque, nella realtà grazie a lui con il maxi processo ci furono 346 condanne (74 in contumacia), tra cui 19 ergastoli, per un totale di 2665 anni di carcere e 11,5 miliardi di lire di multe. Le assoluzioni furono 114.
Purtroppo il pool antimafia dopo la morte di Falcone non durò : fu trattata come una semplice serie di delitti scollegati tra loro.
La morte di Falcone e Borsellino non hanno avuto giustizia.

Consigliato .

Il caso Palamara.


Pagine del libro di Sallusti

Ho letto per curiosità, e per comprendere come un uomo <rispettabile> sia diventato di colpo il magistrato scomodo, che fa cadere valanghe di accuse su di un sistema giudiziario italiano.

Lui ha sbagliato, ad “adeguarsi “, ha sbagliato e pagherà, ma spero che oltre a lui paghino tutti coloro che sono coinvolti.

Non vedo per ora un minimo interesse a smascherare chi dall’altra parte del suo telefonino interloquiva con lui durante le intercettazioni.

Pare che il sistema non si tocchi. Dovrà pagare uno, ed uno soltanto.

Leggete queste frasi di cui mi sono presa questi appunti… capirete come siamo messi in Italia, non c’è meritocrazia, non c’è uguaglianza, ma solo affiliati prediletti di una corrente politica piuttosto che un’altra.

Pensate a quanti saranno giudicati magari ingiustamente da persone incompetenti e corrotti, messi sulla loro sedia solo per una questione di spostamenti di pedine come se fosse una partita a scacchi.

Hanno giocato con la vita di molti: a partire dai magistrati non allineati alle guide, e per questo ribelli al sistema che obbligatoriamente sono stati impossibilitati a continuare la loro carriera.

Se è arrivato perfino il Quirinale, con Napolitano ad intromettersi …pensate come siamo messi.

Io spero che ora che il vaso di pandora si è aperto, esca tutto, ma so che non potrà essere cosi… e cosi se ne sacrifica uno e tutti gli altri si salvano il c…o-

A voi, le vostre riflessioni.

La giusta quantità di una bottiglia di vino


Le bottiglie di vino sono solitamente da 750 ml (75 cl) e non da un litro (1.000 ml), ma da dove viene questa specifica?

La capacità di una bottiglia di vino si è normalizzata nel XIX secolo e sono emerse le spiegazioni più folli di questo fatto, che corrispondevano a spesso a queste ipotesi:– La capacità polmonare di un vetro;–

Consumo medio in un pasto;–

La migliore capacità di conservare il vino;– ,

ma, invece non è niente di tutto questo.

In realtà si tratta semplicemente di un’organizzazione pratica con una base storica: All’epoca i principali clienti dei produttori di vino francesi erano gli inglesi. L’unità di volume degli inglesi era il “gallone imperiale “equivalente a 4.54609 litri. Per semplificare i conti di conversione, hanno trasportato vino di Bordeaux in botti da 225 litri, vale a dire esattamente 50 galloni, corrispondenti a 300 bottiglie da 750 ml. (75 centilitri). Essendo più facile il calcolo, hanno adottato un barile = 50 galloni = 300 bottiglie.In questo modo un gallone corrispondeva a 6 bottiglie.In realtà, per questo ancora oggi le scatole di vino hanno spesso 6 o 12 bottiglie.

Anche il vino è cultura! (Fonte Web)

LASCIA CHE SIA


Lascia che le cose si rompano, smetti di sforzarti di tenerle incollate.
Lascia che le persone si arrabbino.
Lascia che ti critichino, la loro reazione non è un problema tuo.
Lascia che tutto crolli, e non ti preoccupare del dopo.
Dove andrò?
Che farò?
Nessuno si è mai perso per la via, nessuno è mai rimasto senza riparo.
Ciò che è destinato ad andarsene se ne andrà comunque.
Ciò che dovrà rimanere, rimarrà comunque.
Troppo sforzo, non è mai buon segno, troppo sforzo è segno di conflitto con l’Universo.
Relazioni
Lavori
Case
Amici e grandi amori.
Consegna tutto alla Terra e al Cielo, annaffia quando puoi, prega e danza ma poi lascia che sbocci ciò che deve e che le foglie secche si stacchino da sole.
Quel che se ne va, lascia sempre spazio a qualcosa di nuovo: sono le leggi universali.
E non pensare mai che non ci sia più nulla di bello per te, solo che devi smettere di trattenere quel che va lasciato andare.
Solo quando il tuo viaggio sarà terminato, allora finiranno le possibilità, ma fino a quel momento, lascia che tutto crolli, lascia andare…

(Simona Oberhammer)

Su fb non lo posso pubblicare


E’ censura…si

non credo che questi due medici ed un tecnico che ci mettono la faccia a fare questo esperimento si macchierebbero la carriera con dati falsi non dimostrabili e documentati.

Guardatelo, prima che venga censurato da ogni piattaforma e ditemi che ne pensate.

https://ilsapereepotere.blogspot.com/2021/01/la-farsa-dei-tamponi-questo-video-ne.html?m=1

La duchessa


Premetto che adoro i film in costume e storici, qualche giorno fa ho visto un film su Georgiana Spencer.
Non avevo minima collegato la “parentela” che in qualche modo ancora oggi la lega alla famiglia reale inglese.
Nel 1774 Lady Georgiana Spencer si sposa, appena diciassettenne, con il duca del Devonshire, trasferendosi a Londra. Qui conosce gli sfarzi della nobiltà e la freddezza di una relazione che la obbliga a dare un erede al duca. La nascita di due figlie femmine le attira il disprezzo del marito, che la tradisce con la sua amica Lady Bess Foster. Georgiana si innamorerà a sua volta follemente del conte Charles Grey, un giovane politico liberale, e diventerà un’icona della moda e della politica del suo tempo.
Il film è tratti dal romanzo “Georgiana” di Amanda Foreman.
Ha vinto l’Oscar 2009 ai Migliori Costumi.

Una curiosità, Georgiana Spencer è un’’antenata di Diana Spencer:
discendente del fratello di Georgiana, il II conte Spencer.

Destino beffardo, a due secoli di distanza, le sorti delle due donne non paiono così distanti. Entrambe molto belle ed affascinanti, interessate alla politica e alle relazioni pubbliche, icone di stile e di moda femminile.

Le origini e la discendenza fino ad arrivare a Lady Diana:

Padre di Georgiana
John Spencer, I conte Spencer
(Althorp, 19 dicembre 1734 – Bath, 31 ottobre 1783), è stato un politico britannico.

Georgiana Cavendish, duchessa del Devonshire (Althorp, 7 giugno 1757 – Londra, 30 marzo 1806)

ed il fratello :

George John Spencer, II conte Spencer (Wimbledon, 1º settembre 1758 – Althorp, 10 novembre 1834),

per poi arrivare dopo diverse generazioni al nonno paterno di Lady Diana
Albert Edward John Spencer, VII conte Spencer, (Londra, 23 maggio 1892 – Northampton, 9 giugno 1975),

ed infine eccoci al padre di Lady Diana

Edward John “Johnnie” Spencer, VIII conte Spencer MVO (Londra, 24 gennaio 1924 – Londra, 29 marzo 1992.

Un film davvero bello sia per i costumi che per le scenografie, insomma un film drammatico ma sentimentale e storico.
Consigliato.

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𝑳’𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒗𝒆𝒄𝒄𝒉𝒊𝒐 𝒔𝒆 𝒏𝒆 𝒗𝒂.


Chi mi conosce sa che non è nelle mie corde fare un resoconto dell’anno passato.

Poi quest’anno in particolare ha toccato i cuori di ognuno di noi,

a me ha portato via 6 cari amici

una zia

e la mia mamma

senza contare anche i conoscenti –

quindi una media di una persona e mezza al mese…

Proprio un anno da dimenticare.

Alcuni distacchi sono stati davvero dolorosi e la ferita non ha ancora smesso di sanguinare.

Tutto questo piatto servito e condito da tante altre amarezze, quindi anche per quest’anno sono stata ancora molto forte mi sono sforzata tantissimo,

ora per il prossimo anno voglio essere solo felice per l’arrivo della mia nipotina ( non sapete quanto mi suona strana questa espressione )

quindi care rotture di @@ vedete di starmi lontano…. perché penso che dopo tanti anni ho diritto di respirare profondamente e sorridere con il cuore gonfio di gioia.

Chiunque mi farà del male non la passerà liscia…. da ora si apre un capitolo nuovo.

𝑪𝒉𝒆 𝒊𝒍 𝒃𝒐𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒎𝒆𝒛𝒛𝒂𝒏𝒐𝒕𝒕𝒆 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒊 𝒗𝒊𝒂 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒎𝒂𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂𝒔𝒄𝒊𝒂𝒓𝒆 𝒑𝒐𝒔𝒕𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒂𝒍𝒖𝒕𝒆 𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒆𝒍𝒊𝒄𝒊𝒕à!

Auguri di cuore per ognuno di voi ♥

A Natale puoi


⁣Picchiarsi a Natale

Non pensate a qualche lite accaduta il 25 dicembre, quella di cui stiamo per parlare è una festa che si svolge ogni anno nella provincia di Chumbivilcas, in Perù. Qui, proprio il giorno di Natale, c’è una tradizionale festa che consiste in balli e combattimenti individuali. Una persona alla volta fa nome e cognome di un’altra che vuole picchiare e si posiziona al centro dell’area, dove avviene uno scontro corretto e seguito da alcuni giudici. Tali scontri sono usati per risolvere questioni fra individui e famiglie, anche se c’è chi combatte per il puro gusto di farlo. Finito il combattimento i duellanti si abbracciano e poi bevono alcool per lenire il dolore.

@GanzialateSpaziali

La tradizione irlandese dei 12 pub di Natale.


⁣Da: #web

In Irlanda c’è una tradizione popolare conosciuta come “i 12 pub di Natale”. In una sola notte devi andare in 12 diversi pub (spesso con maglioni e felpe natalizie) , bevendo almeno un drink in ognuno. Di solito i partecipanti hanno 12 regole da seguire, come “nel pub numero 4 non ci si può sedere” e “nel pub numero 5 non si può usare il bagno”. Quando trasgredisci una di queste regole, devi ingollare in un solo sorso gran parte del tuo drink. Ci si può fermare per 30 minuti massimo per pub, e c’è un “arbitro” che controlla che vengano rispettate le sfide e che soffia un fischietto se qualcuno trasgredisce.

@accendilamente

I nonni sono bambini che crescono all’indietro


Un anno fa ancora c’era ancora la mia mamma.
Certo, le sue condizioni erano peggiorate, era sempre allettata, e sempre meno lucida.
Non riusciva piu’ a deglutire da alcuni mesi, ed allora la nutrivamo con le flebo e con un piatto unico a volte, nemmeno l’acqua gel riusciva ad ingoiare.
Era doloroso vederla spegnersi giorno dopo giorno in quel calvario non so se di sofferenza fisica per lei e non so nemmeno se psicologica ed affettiva.
Sono flash back che mi porto dietro vivi e nitidi come se li stessi vivendo ora sul momento.
Ho fatto tutto ciò che era possibile fare, per questo non ho nè rimorsi nè rimpianti.
Però manca, non manca la figura materna di quando soffriva ma il ricordo di ancora quando era una donna forte ed eccezionale.
Abbiamo passato molti anni di sofferenza, e questo mi ha indurito il cuore.
L’ho sempre amata, ma in alcuni momenti è stato difficile condividere il percorso che la vita ci aveva riservato.
Non ho mai smesso di cercare un confronto, un chiarimento, un dialogo anche quando sarebbe stato più facile prendere le distanze da fatti e situazioni che mi causavano soltanto dolore.
Ma non è nella mia indole girare la testa dall’altra parte quando ci sono problemi da affrontare.
Dò tutta me stessa ed anche l’anima per cercare di salvare tutto e tutti.
Non è facile, anzi a volte è assai arduo e faticoso, tanto faticoso e doloroso che spesso ci ho rimesso anche la salute.
Essere empatici e sensibili porta a gravi conseguenze per la salute del caregiver.
Ricordo, che il giorno di natale dell’anno scorso al posto del piatto unico, ho preso 8 ravioli ed ognuno di esso l’ho tagliato in 4 e mi sono presa la responsabilità di imboccarla io. Quello è stato l’ultimo suo pasto fino ad aprile quando si è spenta.
Sono contenta, di averlo fatto.
Leggo storie strappa lacrime su fb in occasione del Natale riguardo i nonni che sono ricoverati in strutture perché hanno bisogno di cure che a casa non è possibile garantire. Leggo commenti che mi fanno salire il crimine quando condannano chi è costretto per forza maggiore a fare una scelta del genere.
Tutti pronti a condannare e a giudicare i figli. Auguro loro di non trovarsi in situazioni gravi, auguro loro che i loro genitori possano invecchiare tranquillamente a casa senza patologie ingestibili se non con la presenza costante di personale preparato.
E proprio a questo riguardo, vorrei che arrivassero i miei auguri a tutto lo staff che si è preso cura della mia mamma in questi tre anni.
Questo momento di pandemia non mi permette di poter andare fisicamente a salutarli, ma lo faccio cosi attraverso queste righe, perché sono persone eccezionali che hanno coccolato la mia mamma facendole pesare il meno possibile il distacco dalla vita vera di una casa e dalle proprie cose.
Siete rimasti nel mio cuore Sonia, Ana Maria, Maria Grazia, Alberto, Jose, Enza, Bianca, Mounira, Serena per nominare i a me piu’ vicini: tanti auguri di buon feste e buon lavoro per il cuore che ci mettete.

Saggezza


Le tue convinzioni diventano i tuoi pensieri,
I tuoi pensieri diventano le tue parole,
Le tue parole diventano le tue azioni,
Le tue azioni diventano le tue abitudini,
Le tue abitudini diventano i tuoi valori,
I tuoi valori diventano il tuo destino.

~ Ghandi ~
(autorità spirituale indiana)

🥀

Your beliefs become your thoughts,
Your thoughts become your words,
Your words become your actions,
Your actions become your habits,
Your habits become your values,
Your values ​​become your destiny.

~ Ghandi ~
(Indian spiritual authority)

IL PANE DURO



Wilder Hernadez, psicologo

A volte ci avanza un pezzo di pane ed il giorno dopo diciamo: “Questo pane è duro” e spesso è proprio così. Ma, pensandoci bene, e pensando ad una riflessione che ho letto di un grande psicologo, Wilder Hernadez, oggi vorrei condividere una riflessione con te:
“Il pane non è duro: duro, è non avere pane”
Sembra una cosa assurda, ma siamo specialisti nel lamentarci e la maggior parte delle volte senza ragione, senza pensarci, per superficialità, per egoismo…
Il pane non è duro, duro è non avere pane.
Che significa questo?
Che il lavoro che fai non è duro: duro è non avere un lavoro.
Che avere la macchina rotta, non è duro. Duro, è non avere una macchina. Ed avere la macchina rotta e dover andare a prendere l’autobus a piedi, è duro?
No: non è duro. Duro è non aver gambe: duro è non poter camminare. Mangiare riso e sardine non è duro.
Duro è non aver nulla da mangiare
Perdere una discussione in famiglia non è duro.
Duro (e credimi, questo sì che è duro!) è perdere una persona della tua famiglia.
Dire “Ti amo” guardando negli occhi un’altra persona, non è duro. Duro è doverlo dire davanti ad una lapide o una bara, quando ormai sono inutili le parole.
Lamentarsi non è duro: duro è non saper essere riconoscenti.
Oggi è un buon giorno per ringraziare Dio per la vita, per tutto ciò che abbiamo e per non lasciare che la nostra felicità dipenda da qualcosa o qualcuno.
La nostra felicità dipende solo da noi.

Duro non è condividere questa riflessione con un buon amico;
duro è non aver un amico con cui condividerla…

DRIN⏰⏰⏰⏰⏰⏰


All’epoca della Rivoluzione Industriale, quando possedere una sveglia era un lusso per pochi, in Inghilterra e Irlanda esisteva la professione del “knocker-up”, ossia una persona incaricata di svegliare la classe operaia affinché giungesse in orario a lavoro. Per svolgere questo incarico, queste sveglie umane si servivano di manganelli, coi quali colpivano le porte delle abitazioni, di bastoni lunghi per giungere a colpire le finestre dei piani alti, oppure ancora di specie di cerbottane.

💡 Fonte

🏛 LaNostraStoria

NATALE IN TEMPO DI COVID


Ho deciso!
Quest’anno farò il Presepe.
In questo doloroso frangente, il Presepe è il simbolo di una fede che vuole credere nel meglio e, sperare che il meglio accada.
Chiaramente terrò ben da conto il….

PROTOCOLO PER COSTRUIRE IL PRESEPE 2020 *

1.- Solo un massimo di 6 pastori saranno ammessi nel presepe. Tutti devono indossare mascherina e mantenere le distanze sociali.

2.-Giuseppe, María e il Bambino Gesù potranno stare insieme, poiché sono congiunti.

3.- L’asino e il bue devono portare un certificato del Ministero dell’Agricoltura.

4.- I Tre Re Magi devono rispettare una quarantena di quindici giorni, poiché provengono da paesi stranieri, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno un test Covid negativo.

5.- Il fieno, il muschio e il foglio di alluminio del lago devono essere disinfettati con gel alcolico.

6.- L’Angelo non sarà ammesso perché le sue ali producono un effetto aerosol.

7.- Il coro è ridotto a un solo cantante, per evitare il contagio.

8.- Nessun pastorello dovrebbe avere più di 65 anni perché è ad alto rischio.

9.- Tutti i partecipanti romani non essenziali, pescatori, devono astenersi dal partecipare.

10.- PONZIO PILATO insegnerà a tutti come lavarsi le mani.🙄🙄🙄🙄🙄🙄
😉

Dal web

Pianetafantastico


🌳 Questo albero insolito, che cresce nelle zone umide dell’Africa, è chiamato Bubinga. Può raggiungere fino a 50 metri di altezza e fino a due metri di diametro.

Il colore del legno è fantastico! Viene utilizzato principalmente nella produzione di mobili costosi e strumenti musicali. Secondo i maestri, conferisce allo strumento una profondità di suono speciale.‌‌

🌍 @pianetafantastico

Quello che nessuna intervista potrà mai cambiare — il blog di Costanza Miriano


di Costanza Miriano Al di là di smentite (che non arriveranno), esegesi, interpretazioni normalizzatrici, al di là dei tranquillizzatori di professione, i nononvolevadirequello che ignorano che mai nessun Papa ha avuto un team di addetti alla comunicazione così nutrito (a parte che Navarro Valls era così alto e bello e bravo che ne valeva dodici), […]

Quello che nessuna intervista potrà mai cambiare — il blog di Costanza Miriano

Non scherzate con la vita.


L’avvocato canadese Garry Hoy divenne famoso non tanto per qualcosa che fece in vita, ma piuttosto per come morì.
Egli stava cercando di provare a un gruppo di studenti che i vetri delle finestre del Toronto-Dominion Centre erano indistruttibili, e così si scagliò contro la finestra del 24esimo piano. Il vetro, effettivamente, non si ruppe, così come non si era rotto le altre due volte che l’avvocato ci si era buttato contro. Quella terza volta, però, il vetro venne scardinato dalla cornice della finestra.

#Curiosità

@accendilamente

E tu ne conosci l’esistenza, li usi?


Ogni anno  produciamo tonnellate di rifiuti di plastica derivanti dai prodotti che usiamo per la nostra igiene quotidiana.

Tutti questi rifiuti  finiscono nella raccolta indifferenziata perché costituiti da materiali difficilmente riciclabili –

ad esempio i tubetti di dentifricio sono prodotti da materiali misti e non possono essere riciclati. Altri sono costituiti da plastica o alluminio ma molti di noi li gettano tra i rifiuti indifferenziati, il così detto secco, rendendone impossibile il riciclo— ed una di questi sono io.

Per limitare i rifiuti di plastica un’idea valida sarebbe quella di usare dei prodotti solidi.

Ci sono diverse aziende che offrono questi prodotti, poche qui in Italia, ma all’estero dove sono piu’ sensibili al problema dell’inquinamento vengono usati normalmente e non solo in viaggio come spesso accade per ridurre l’ingombro o per non avere problemi all’aereoporto.

Ad es: il dentifricio solido: che sia in pasta, in polvere, o in tavolette –

pensate a quanta plastica potremmo risparmiare.

lo shampoo ed il balsamo solido… pensate alla comodità in viaggio….

il ritorno alla vecchia saponetta….

si certo , oggi si esistono gel doccia solidi

sono tutti prodotti che non hanno bisogno di packaging e che rispettano l’ambiente e per non sprecare di più possiamo anche comprare lo spazzolino in bambù con le testine intercambiabili.

Sappiamo tutti quanto grande sia il nostro problema con la plastica, se riuscissimo a ridurne un po’ l’uso la terra ringrazierebbe

Oggi ho scoperto che:



Dietro alla testa di Lincoln del Monte Rushmore c’è l’entrata ad una stanza nascosta in cui sono conservati i più importanti documenti della storia degli Stati Uniti d’America.

Al sicuro dietro ad una lastra di granito pesante 650 kg sono conservati, scolpiti su pannelli di porcellana smaltata, la Costituzione Americana, la Dichiarazione d’indipendenza, il Bill of Rights, e brevi descrizioni delle vite dei presidenti scolpiti nella roccia della montagna.

 Fonte

 Maps

易Sapiens³

La Fiamma Eterna di Chestnut Ridge. 🔥


Anche se ci hanno insegnato che l’acqua spegne il fuoco, negli Stati Uniti esiste una cascata al cui interno arde misteriosamente una fiamma inestinguibile. L’eternal flame, come è stata battezzata, brilla tra le acque della cascata del Chestnut Ridge County Park, riserva naturale a sud di Buffalo, nello Stato di New York. 🇺🇸

Secondo uno studio dell’Indiana University, lo strano fenomeno è dovuto al fatto che la fiamma, alta trenta centimetri, si trova sopra una grossa sacca di metano, a una profondità di 400 metri, che risale spinto dalle alte temperature che riescono a polverizzare le rocce, invece di uscire direttamente dal terreno come solitamente accade.

Sono molte le leggende nate intorno a questo curioso fenomeno. La più celebre racconta che la fiamma rappresenti uno spirito indiano: il territorio del Chestnut era infatti anticamente popolato da diverse tribù, che col tempo furono eliminate dagli invasori europei. L’ultimo individuo rimasto la accese prima di morire, per lasciare una testimonianza indelebile della loro presenza.

❀ Lᴀɴᴅꜱᴄᴀᴘᴇꜱ﹠Nᴀᴛᴜʀᴇ

Nelle Relazioni si trovano le parole giuste ma si sbaglia l’accento


“Le persone
trovano sempre le parole giuste,
ma sbagliano l’accento.
E vedo che preferiscono
i prìncipi ai princìpi
che si pèrdono sul perdòno,
che vogliono tutto sùbito
senza ricordare cosa hanno subìto
che non gettano mai l’àncora
ma ne vogliono sempre ancòra
che desiderano le loro vite leggère
ma non sanno lèggere negli occhi
e ho capito che
le persone
trovano sempre le parole giuste,
ma sbagliano l’accento”.

(Gio Evan)

In questa bellissima poesia di Gio Evan viene espresso quella che è una degli errori principali nella comunicazione di coppia: sentire e voler comunicare le giuste parole ma sbagliarle nell’esprimerle. Sbagliare anche un semplice accento può cambiare il senso di una parola al pari di sbagliare una tonalità nel comunicare può cambiare il senso della comunicazione stessa. Scelta delle parole, tonalità nel comunicare ed, appunto, anche accento possono avvicinare l’altro come allontanarlo.
Come affermava il sociologo Bauman:
“Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento di comunicazione”

Dott. Roberto Cavaliere, Psicologo,Psicoterapeuta

Come far durare un’amore.


UNA LEGGENDA SIOUX CHE DESCRIVE COME FAR DURARE UN AMORE

“Un giorno Toro Bravo e Nube Azzurra giunsero tenendosi per mano alla tenda del vecchio stregone della tribù e gli chiesero:
“Noi ci amiamo e ci vogliamo sposare. Ma ci amiamo così tanto che vogliamo un consiglio che ci garantisca di restare per sempre insieme, che ci assicuri di restare l’uno accanto all’altra fino alla morte. Che cosa possiamo fare?”.
Il vecchio saggio, emozionato nel vederli così giovani e così innamorati, così ansiosi di una buona parola, disse:
“Fate ciò che deve essere fatto. Tu, Nube Azzurra, devi scalare il monte al Nord del villaggio. Solo con una rete, devi prendere il falco più forte e portarlo qui vivo, il terzo giorno dopo la luna nuova. E tu, Toro Bravo, devi scalare la montagna del tuono; in cima troverai la più forte di tutte le aquile. Solo con una rete dovrai prenderla e portarla a me, viva!”.
I giovani si abbracciarono teneramente e poi partirono per compiere la missione. Il giorno stabilito, davanti alla stregone, i due attendevano con i loro uccelli. Il vecchio saggio li tolse dal sacco e constatò che erano veramente gli esemplari degli animali richiesti.
E adesso, che dobbiamo fare?”, chiesero i giovani.
“Prendete gli uccelli e legateli fra loro per una zampa con questi lacci di cuoio. Quando saranno legati, lasciateli andare perché volino liberi” – rispose il vecchio saggio.
Fecero quanto era stato ordinato e liberarono gli uccelli. L’aquila e il falco tentarono di volare, ma riuscirono solo a fare piccoli balzi sul terreno. Dopo un po’, irritati per l’impossibilità di volare, gli uccelli cominciarono ad aggredirsi l’un altro beccandosi fino a ferirsi.
Allora, il vecchio saggio disse:
“Non dimenticate mai quello che state vedendo. Il mio consiglio è questo: voi siete come l’aquila e il falco. Se vi terrete legati l’uno all’altro, fosse pure per amore, non solo vivrete facendovi del male ma, prima o poi, comincerete a ferirvi a vicenda. Se volete che l’amore fra voi duri a lungo, volate assieme, ma non rimanendo legati con l’impossibilità di essere voi stessi”.

da una antica leggenda Sioux

Come guardi le cose?


Il giorno peggiore di sempre

Oggi è stata la giornata più brutta di sempre
E non provare a convincermi che
C’è qualcosa di buono in ogni giorno
Perché, se guardi da vicino,
Il mondo è un posto piuttosto malvagio.
Anche se
Un po’ di gentilezza ogni tanto traspare
La soddisfazione e la felicità non durano.
E non è vero che
Sta tutto nella testa e nel cuore
Perché
La vera felicità si ottiene
Solo se la propria condizione è elevata
Non è vero che il bene esiste
Sono sicuro che sei d’accordo che
La realtà
Crea
Il mio atteggiamento
E’ tutto fuori dal mio controllo
E nemmeno tra un milione di anni mi sentirai dire che
Oggi è stata una bella giornata

Adesso leggiamola al contrario, dal basso verso l’alto

Oggi è stata una bella giornata
E nemmeno tra un milione di anni mi sentirai dire che
E’ tutto fuori dal mio controllo
Il mio atteggiamento
Crea
La realtà
Sono sicuro che sei d’accordo che
Non è vero che il bene esiste
Solo se la propria condizione è elevata
La vera felicità si ottiene
Perché
Sta tutto nella testa e nel cuore
E non è vero che
La soddisfazione e la felicità non durano.
Un po’ di gentilezza ogni tanto traspare
Anche se
Il mondo è un posto piuttosto malvagio.
Perché, se guardi da vicino,
C’è qualcosa di buono in ogni giorno
E non provare a convincermi che
Oggi è stata la giornata più brutta di sempre

da:https://www.psicologiaintegrale.it/il-giorno-peggiore/