Cosa sono le padelle intelligenti?


Sono pentole e padelle “smart”, che dicono quando è il momento giusto per girare la carne, oppure segnalano se il fuoco è troppo basso o troppo alto da far bruciare il cibo in cottura. Si chiamano “Padellintelligent”, nascono dall’idea di una startup Usa e funzionano grazie a un sensore che si trova all’interno del manico e che permette di misurare la temperatura in modo costante. GIRARE LA FRITTATA. La padella, tramite Bluetooth, comunica con lo smartphone e il tablet (per ora solo iOS) e fornisce informazioni sotto forma di notifiche che arrivano direttamente sul proprio dispositivo mobile. Quando la temperatura diventa troppo elevata, dunque, arriva una segnalazione, che suggerisce di abbassare la fiamma, o di girare la carne o la frittata.

Fonte Rivista FocusD&R

@accendilamente e @quantecoseinutili

VIAGGIO NEL TEMPO


Stamattina, mi sono messa a viaggiare nei ricordi. Quando ancora usavamo le cartoline e no i messaggini, o le email. La prima cartolina è stata spedita dal mio papà alla mia mamma quando erano fidanzati, e lui si trovava in Francia, che eleganza il nastrino, i colori tenui….Adoro questi ricordi, le nuove generazioni non li avranno mai….

Dio è spiritoso


Un ebreo dice ad un amico: “Ti ricordi di mio figlio? Tu sai che l’ho sempre educato nel rispetto della religione ebraica. E’ successa una cosa strana: l’ho mandato in Israele perché cresca da vero ebreo, e lui… è tornato cristiano”. “Strano, gli dice l’amico, anch’io ho educato mio figlio nel rispetto della religione, ma quando l’ho mandato in Israele, è tornato cristiano anche lui”. “Questo è molto strano, parliamone al rabbino: “I nostri figli che abbiamo educato da veri ebrei sono andati in Israele e sono tornati a casa cristiani”. “Questo è molto strano perché anche mio figlio è andato in Israele e, malgrado sia stato allevato da vero ebreo, è tornato a casa cristiano”. Allora cosa possiamo fare?. E il rabbino: “Chiediamo al Signore: Signore di Israele, Dio di Abramo, Isacco e di Giacobbe, ascoltaci, vogliamo chiederTi un consiglio: i nostri figli, tutti degli ottimi ebrei, sono andati in Israele e sono tornati a casa cristiani, che cosa possiamo fare? “. E Dio: “Questo e’ molto strano, perché anche Mio figlio… “

 

letta su fb

« What else »


Sono una cialda. Ve ne faccio vedere di tutti i colori!
I MIEI 4 grammi di caffè sono vestiti da un vestito di alluminio al colore della vostra scelta ognuno trova il suo caffè, secondo il suo gusto e il suo umore.
4 grammi di caffè a 0,40 EUR, ci fa per 1000 grammi di caffè 100 EUR. Sì,
100 euro al chilo, è il prezzo del lusso, non si va
Il, sarebbe piccolo.
E ‘ necessario, ovviamente, si i mezzi.
Non faccio il pizzo con i miei vestiti di luce in alluminio.
Ho bisogno di un sacco di energia elettrica fornita da belle centrali nucleari o molto efficienti centrali termiche.
Per 1 tonnellata di alluminio, OFFRO 4 tonnellate di scarichi sotto forma di arsenico, titanio, cromo, piombo, vanadio, Mercurio,
In breve, bellissimi fanghi rossi che, per esempio, grazie ad una splendida canalizzazione terrestre di 55 km, scivolano dalla fabbrica alteo di gardanne fino alla grande blu.
E grazie a un altro bel tubo di 7,7 km, vado a fare un giro, tenetevi bene, fino a 320 metri di profondità, tutto in fondo al canyon sottomarino di cassidaigne nel bellissimo parco delle calanche.
Tutto questo, dà sete, bevo come un buco della buona acqua locale.
Ora vi invito a fare un giretto nella tazza
Con le mie 1 tonnellate di caffè a settimana, sono il re del mercato!
Faccio quello che voglio. Prendo tutte le origini del caffè nel corso più basso del momento.
Ti sto mescolando tutto al meglio (al meglio finanziario, ovviamente).
Comunque, me la caverò sempre grazie agli aromi aggiunti.
Sai, questa piccola nota di nocciola cosi ‘ sottile!
Per la torrefazione, io sono il campione: 1000°C in 90 secondi quando gli altri (tradizionali) fanno con 200/220° in 20 minuti.
E toc, bingo!
Il pom-pom è la schiuma che persiste diverse ore quando gli altri tengono solo pochi minuti.
La ricetta e ‘ segreta. Vi dico un po ‘, non tutto, solo un po ‘:
Un po ‘ di grasso animale, additivi top secret, e si gioca.
In generale, me la cavo abbastanza bene per essere ricordato, perché, nonostante alcuni tentativi macchinosi e golose di energia e acqua,
Non sono quasi riciclato.
Cosi ‘puoi trovarmi un po’ ovunque sul pianeta.
Ah, dimenticavo!… ho anche il record del più grande tasso di furano.
Non mi faccia un bell’applauso, perche ‘ e ‘ possibile che si batta un record senza reale volontà. Una ricerca su internet vi insegnerà che il furano è una sostanza organica (pr

 

odotto intermedio utilizzato nell’industria chimica come solvente per le
Resine durante la produzione di lacche e come agglomerante nella fonderia).
Volatile, lipofila e cancerogeno per il fegato, il furano doppio di quantità quando il caffè ingerito proviene da capsule piuttosto che da una caffettiera classica, secondo
Gli scienziati dell’università di Barcellona.
Capsule di caffè………….: una dose di cancro ogni volta!
E ‘ da prendere o da lasciare!

da fb
Nessuna descrizione della foto disponibile.

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🌈 Il Caño Cristales – Colombia 🇨🇴


il Caño Cristales è “un fiume arcobaleno”, si trova in Colombia e viene chiamato “Il fiume dai 5 colori”
o “arcobaleno liquido”.

I suoi colori (dal giallo all’arancio – rosso, al verde, blu e nero)
e le sfumature sono date da un’alga diffusa nella zona, la Macarenia Clavigera, che fiorisce tra luglio e novembre, quando l’acqua è più bassa e più calda, trasformando il fiume in una bellissima tavolozza di colori che si estende per circa 100 km.

Dal web

Stranezze coreane


Corea tutti sono un anno (magari anche due!), più’ vecchi. Il periodo in cui il feto si sviluppa nella pancia della madre è considerato come un anno di vita, quindi, di conseguenza, alla nascita si avrà già un anno (anche se, effettivamente, sono passati solo 9 mesi). Inoltre, allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre tutti diventano un anno più grandi, anche se il loro compleanno non è ancora passato.

Esempio: sono nata il 13 febbraio e ho 24 anni. In Corea, dato che contano alla nascita già un anno ne avrei quindi 25. Allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo dell’anno, con passaggio all’anno nuovo, mi viene poi già riconosciuto un anno in più, anche se il mio compleanno deve ancora arrivare. Avrò quindi 26 anni. Il giorno del mio compleanno naturalmente non verranno aggiunti altri anni, ma resteranno 26 fino al capodanno dell’anno dopo.

Il segreto


per vivere a lungo è: mangiare la metà, camminare il doppio, ridere il triplo e amare senza misura.
(Proverbio cinese)

se vi servisse un suggerimento vi propongo quest’itinerario:

Il più lungo tragitto (13.572,50 km) in linea retta percorribile a piedi, senza mai dover attraversare l’oceano.photo_2018-11-27_10-43-43
ed io qui vi riassumo la mia vita in una parola.
– Divano
– In due parole?
– Divano/letto

La storia degli angeli dell’avvento


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Gli angeli dell’Avvento sono quattro, proprio come le quattro settimane che preparano al Natale. Vengono in visita sulla Terra, indossando abiti di un colore diverso, ciascuno dei quali rappresenta una particolare qualità.

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L’angelo blu. Durante la prima settimana un grande angelo discende dal cielo per invitare gli uomini a prepararsi per il Natale. E’ vestito con un grande mantello blu, intessuto di silenzio e di pace. Il blu del suo mantello rappresenta appunto il silenzio e il raccoglimento.
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L’angelo rosso. Durante la seconda settimana un angelo con il mantello rosso scende dal cielo, portando con la mano sinistra un cesto vuoto. Il cesto è intessuto di raggi di sole e può contenere soltanto ciò che è leggero e delicato. L’angelo rosso passa su tutte le case e cerca, guarda nel cuore di tutti gli uomini, per vedere se trova un po’ di amore… Se lo trova, lo prende e lo mette nel cesto e lo porta in alto, in cielo. E lassù, le anime di tutti quelli che sono sepolti in Terra e tutti gli angeli prendono questo amore e ne fanno luce per le stelle. Il rosso del suo mantello rappresenta l’amore.Risultati immagini per gif animata angelo rosso
L’angelo bianco. Nella terza settimana un angelo bianco e luminoso discende sulla terra. Tiene nella mano destra un raggio di sole. Va verso gli uomini che conservano in cuore l’amore e li tocca con il suo raggio di luce. Essi si sentono felici perché nell’Inverno freddo e buio, sono rischiarati ed illuminati. Il sole brilla nei loro occhi, avvolge le loro mani, i loro piedi e tutto il corpo. Anche i più poveri e gli umili sono così trasformati ed assomigliano agli angeli, perché hanno l’amore nel cuore. Soltanto coloro che hanno l’amore nel cuore possono vedere l’angelo bianco… Il bianco rappresenta il simbolo della luce e brilla nel cuore di chi crede.Immagine correlata

L’angelo viola. Nella quarta e ultima settimana di Avvento, appare in cielo un angelo con il mantello viola. L’angelo viola passa su tutta la Terra tenendo con il braccio sinistro una cetra d’oro. Manca poco all’arrivo del Signore. Il colore viola è formato dall’unione del blu e del rosso, quindi il suo mantello rappresenta l’amore vero, quello profondo, che nasce quando si sta in silenzio e si ascolta la voce del Signore dentro di noi.dal web dividerdivider

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corona dell’avvento

Cose che (forse) non sai.. 🤓


La città più fredda In Siberia è la città di Yakutsk, la più fredda sulla Terra!

La temperatura media di gennaio è di circa -42 °C, con sole 3 ore di luce solare al giorno, e in alcuni villaggi arriva a -47 °C. Ma (per fortuna dei suoi abitanti) d’estate si riscalda fino a 30°C.
Yakutsk si trova a 5.000 km da Mosca, ed è stata fondata nel 1632 dai cosacchi. N

onostante le condizioni particolarmente severe, vanta una popolazione di 270.000 persone, sebbene nelle zone più fredde pare che, durante l’inverno, non riescano a viverci più di 1.000 persone.

#cosecheforsenonsai 👀

E tu lo sapevi?

🌐 fonte

Il mondo di facebook.


Voglio proporvi una riflessione sull’uso insano di fb. È sempre più evidente che su fb appare spesso chi debba crearsi una maschera virtuale che rappresenti ciò che vogliono che la gente creda di loro. C’è chi lo usa per postare giudizi a random sulle bacheche dei poveri amici ignari fino a quel momento di quale distrubo psicologico fossero affetti questi personaggi. Il profilo di fb rappresenta la società del fallimento personale e dell’apparenza – dove chi non ha la stima di sé stesso interagisce con il mondo pubblicando delle emerite cazzate. Il lato buono del pubblicare ognuno ciò che preferisce è offrire la possibilità ad alcuni di comprendere il vuoto cosmico che c’è in alcune teste. Numerosi studi di scienziati e psicologi analizzano ormai da anni le bacheche di fb. Ed è uscito fuori che le persone non pubblicano per come sono nella vita reale, ma per ciò che vorrebbero essere, o per quello che vorrebbero possedere. C’è un’involuzione sociale, culturale e comunicativa che é paradossale per l’era dei “social “. Ci sono personaggi che li definirei -con divisori sociali -e sono quelli che vivendo una determinata situazione pubblicano immagini in merito per mandare frecciatine a qualche destinatario in particolare, o in generale buttate lì nel vuoto. Queste persone, purtroppo non vedono il precipizio che c’è davanti a loro e pensano di aver capito il senso della vita pubblicando frasi e pensieri dissociati con la loro personalità. Sono persone che hanno forti problemi relazionali, e che si autocentrano volendo passare per vittima di ogni situazione che capiti loro. Statisticamente parlando credo che anche i famigliari stretti non li vorrebbero leggere su fb. Ma c’è democrazia e libertà di espressione .✍🤔. Questi vivono nel perenne e profondo malessere esistenziale e cercano continuamente i like per aumentare la stima di loro stessi. Tempo perso, a mio avviso, anzi a lungo andare é anche dannoso questo atteggiamento. Se siete iscritti anche voi su fb potete smentirmi o confermare, da parte mia sono fortunata a relazionarmi con un buon numero di voi che siete qui su wp, ed è inutile dire che lo spessore e la qualità delle vostre bacheche n0n sono certo quelle tipo menzionate sopra. Per alcuni che riempono la bacheca di link e si svuotano cervello ed anima, fb è deliterio- invece, per chi ha la capacità di relazionarsi è un mezzo in più per restare in contatto con le persone. Ditemi la vostra, se vi va 🧡

COME E QUANDO È NATO LO SMOKING?


 

Come suggerisce la parola stessa (dall’inglese smoke, “fumo”), la nascita dello smoking, l’abito completo da uomo, è legata al tabacco. La smoking jacket si diffuse infatti negli ambienti borghesi inglesi di fine Ottocento con un intento pratico: l’indumento veniva utilizzato dai gentlemen dopo cena, quando si ritiravano in una stanza riservata ai fumatori (e interdetta alle donne). Una giacca apposita veniva fornita agli ospiti per evitare che il loro abito si impregnasse dell’odore del tabacco. La “giacca da fumo” veniva poi tolta prima di tornare dagli altri commensali. A fine ’800 il termine smoking jacket passò a indicare, per breve tempo, l’abito da sera maschile. In italiano il termine smoking si diffuse allora con quel significato.

Amori infiniti ed equilibristi


Non mi dire forza, coraggio avanti.
A me, che ho camminato e riposato
con tre cuori.
E ho respirato
Con sei polmoni.
A me, che
nel mio ventre ho portato
il peso di tre mondi,
e ho partorito
la Vita e la Morte –
A me, che ho abbracciato la gioia e la
la tristezza infinita e sconsolata nello stesso istante
A me che ho pianto lacrime invisibili in sorrisi sforzati
A me non dire niente.

 

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rivisitazione dell’inno di 
Eva Lopez Martínez

Anche la moda è arte.


Ebbene si, anche io ho il mio pezzo di stoffa d’arte.

Nel matrimonio della principessa Eugenie di York, avrete sicuramente notato la dolcissima Charlotte con il fratellino George e gli altri paggetti che indossavano una fusciacca con la stampa di una tela dell’artista  Mark Bradford, intitolata Here-body_1_1IMG_20181018_203312

io invece ho un bellissimo foulard con la stampa di Monet  intitolata Ninfee—una delle tante- ecco qui: IMG_20181018_203554

ed ora mi sento una principessa 🙂  buon fine settimana amici miei

Bonjour d'automne

Vieni e seguimi


Iniziata la nuova avventura:
un altro anno di catechismo ieri ha ripreso, in queste settimane, onestamente, ero un po’ demotivata poiché mi sono ritrovata con molti meno bambini (e qui come sempre mi pongo mille domande: dove abbiamo fallito noi catechiste? Quali errori abbiamo fatto a cui oggi possiamo porre rimedio?)
E’ fisiologico, ormai da tanti anni lo so- dovrei essere abituata al pensiero comune che la Comunione si fa perché “si deve fare” e il percorso per la Santa Cresima rimane questa incognita su cui decidere se investire il proprio preziosissimo tempo.
Il motivo preminente di molte famiglie è che il bimbo- “non si sente” di prendersi anche questo impegno – riuscire ad “incastrare” – l’ora di catechismo con tanti altri impegni che, dopo il lungo orario della scuola, occupa il tempo di bambini e di genitori durante l’arco della settimana: la danza, il calcio, la piscina diventa problematico (permettetemi ) spesso per gli adulti.
Non giudico i genitori che hanno avvallato la scelta di fermarsi qui, ma sinceramente mi rammarico per i loro figli considerato che  si perdono un momento di crescita e condivisione non solo spirituale ma- reale- con i loro coetanei rimettendo cosi la possibilità di instaurare un legame più vero e  profondo.
Chi ha scelto di continuare ha il vero piacere di farlo, ha il sorriso sulle labbra e la luce negli occhi di voler sapere ed ascoltare, e per questo mi regalano un sacco di emozioni:
ieri ad esempio è stato entusiasmante ritrovarsi ed avere il piacere di parlarsi dopo la lunga pausa estiva. I primi anni di catechismo per la Santa Comunione sono belli perché i bimbi sono piccoli e sono spugne che assorbono ogni sfumatura del tempo che passiamo assieme, ma lasciatemi dire che gli anni seguenti per la Santa Cresima sono ancora più ricchi e preziosi poiché si è creato quel sentimento di affetto, di confidenza e di conoscenza reciproca che ci fa sentire più vicini, e naturalmente cosi riusciamo ad essere più vicino a Dio.
Ieri un bambino molto seriamente e anche un poco titubante mi ha detto (come se si sentisse in difetto alla preparazione fatta) che non ha ancora compreso quale sia il senso della sua vita oggi. Un bambino di quinta elementare !!!

Wow!

Se siamo riusciti a sensibilizzarli con l’aiuto dello Spirito Santo ad interrogarsi sul senso della propria esistenza, a mio avviso è semplicemente stra or di na rio.
Queste sono le emozioni che regala l’ora del catechismo: confrontarci, sostenerci e crescere assieme.
La mia speranza è che viviamo questo impegno come un cammino da fare insieme, come un’occasione per respirare “aria pulita”, in mezzo a tanta confusione nel mondo. Ed il mio desiderio è che loro possano veramente, con il nostro aiuto incontrare Dio non solo con le parole ma con la nostra testimonianza quotidiana di vita.

Marassi


Il più antico stadio di calcio italiano tuttora in uso, quello di Genova, è intitolato al capitano della squadra del Genoa Luigi Ferraris, caduto nella Grande Guerra. Durante la cerimonia di intitolazione, il 1° gennaio 1933, la medaglia di argento al valor militare del giocatore fu seppellita vicino a una delle porte.

QUANDO È NATO LO SHOPPING?


È entrato gradualmente nelle abitudini quotidiane a partire dal XIX secolo, quando i negozianti hanno avuto la possibilità di mostrare la propria merce ai passanti: solo nel 1827, infatti, fu inventata la macchina per la pressa dei cristalli, che ha permesso di fabbricare vetrate di medie e grandi dimensioni, perfette per i negozi. Sino a quel momento questi erano simili a magazzini, in cui erano accatastati bauli, scatole e scatoloni di mercanzia, spesso ammucchiata alla rinfusa. Dalla strada non era possibile capire e vedere nulla: era necessario entrare e cercare quello che si desiderava acquistare. NUOVI LAVORI. Con l’arrivo delle vetrine i negozianti dovettero anche imparare a mostrare le merci in maniera ordinata e attraente per i clienti. Comparve allora una nuova figura professionale: il vetrinista.

Una nuvoletta in viaggio


In un giorno d’Autunno, il Vento soffiava dispettoso facendo volare le foglie. Una piccola Nuvoletta che stava passeggiando lì vicino, gli disse: “Ciao Vento, posso giocare con te?”. Il Vento allora chiese: “Cosa potresti fare? Sai soffiare?”. La nuvoletta ci provò: “…fff… fff… no non sono capace”, disse sconsolata. Allora il Vento le rispose: “Tu non sei capace di soffiare come me, vattene via!”. E la Nuvoletta se ne andò triste.

Più avanti incontrò l’Estate e il Sole splendeva luminoso nel cielo. Allora si avvicinò e disse: “Ciao Sole, posso giocare con te?”. Ma il Sole seccato le rispose: “Non vedi che ti sei messa troppo vicina a me? Mi stai oscurando! Vattene via, tu non sei capace di splendere come me e nemmeno di creare calore!”. E la Nuvoletta se ne andò sempre più triste.

Poco più in là c’era l’Inverno e la neve cadeva leggera, così la Nuvolett a si fermò e chiese: “Ciao Neve, posso giocare con te?”. La Neve la squadrò dalla testa ai piedi e sussurrò: “Ma tu sei capace di far nevicare?”. La nuvoletta ci provò e si sforzò talmente tanto che da grigia divenne nera, ma di Neve niente. “No, non credo di esserne capace”, brontolò la nuvoletta emettendo un tuono. “Shhh!”, la zittì la Neve, “allora non puoi aiutarmi. Io cado silenziosa, tu sei troppo rumorosa! Tu non sei capace di cadere leggera e coprire il paesaggio come me, vattene via!”. E la Nuvoletta se ne andò ancora più triste.

Ormai era sconsolata, quando trovò la Primavera e sentì qualcuno piangere. Si chinò e vide un piccolo Fiorellino che singhiozzava disperato, allora si avvicinò e gli chiese il perché di tanta tristezza. E il Fiorellino rispose: “Ho sete, sto per morire, puoi aiutarmi?”. “Non lo so, io non so fare quasi niente.., non so soffiare come il vento, non so splendere come il sole, non so cadere leggera come la neve, e nessuno mi vuole…”. Così dicendo la Nuvoletta si mise a piangere e le sue lacrime diventarono tante gocce di pioggia, che dissetarono il Fiorellino. Da quel giorno la Nuvoletta e il Fiorellino diventarono molto amici e capirono di aver bisogno l’uno dell’altra per essere felici.

-~-

Succede anche questo


Allora ore 10.05 entro in farmacia vicino alla piazza… ore 10 e 10 vigile già con blocchetto in mano…esco e dico all’ agente che sono entrata due secondi in farmacia, ma niente mi risponde che non si può lasciare la macchina là neanche un minuto…
io dico “Madonna che dito in culo che siete!”🤬🤬🤬….al che mi viene risposto di tenere certe parole per me e che se avessi continuato la multa da 30€ sarebbe lievitata.
A questo rispondo chiedendo se dovevano far lievitare le casse del comune visto il suo minacciare da panettiere comunale…
Da lì l’inizio della fine…😱😰😱
Fanale anteriore destro scheggiato, gomme al limite dell’usura, assetto secondo lui non conforme quindi revisione straordinaria…
Io dico “Ma lei sta scherzando?Tutto questo per cinque minuti in farmacia?”😵😵😵
Lui risponde “Se lei evitava commenti sarebbe rimasto a 30€.”
A queste parole faccio il gesto della sberla a mano rovescia e gli dico che se gliela tiro neanche Google maps lo aiuta a tornare a casa.
Aggiunge al verbale “minacce a pubblico ufficiale.”
Morale 640€ da pagare.

Alla fine l’ho salutato , ho preso la moto e sono andata a casa.

Mi spiace per il padrone dell’auto, ho cercato di difenderlo fino alla fine …ma ha vinto il vigile.

😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😜😜😜😜😜

14 settembre 2018


Buongiorno a tutti,

durante l’incontro di ieri all’Auditorium di Palazzo Rosso, Comune di Genova e Regione Liguria hanno invitato gli stakeholder cittadini a diffondere il più possibile le informazioni riguardanti la giornata del 14 settembre 2018, al fine di avere la massima partecipazione dei genovesi a questa giornata.

La giornata si dividerà in due momenti: alle 11.36 la città si fermerà per un minuto di silenzio per ricordare le vittime del crollo del Ponte Morandi. Durante quel minuto suoneranno le campane della Diocesi e le sirene delle navi in porto, i cittadini sono inviati a osservare il minuto di silenzio sul luogo di lavoro oppure scendendo in strada ove possibile.

Alle 17.30 in Piazza De Ferrari genovesi e non si riuniranno per un altro momento di raccoglimento. In piazza saranno presenti i volontari, i vigili del fuoco e tutti coloro che dal 14 agosto si sono adoperati per mitigare le sofferenze della città. Inoltre ci saranno anche le testimonianze di coloro che soffrono di questa situazione, che hanno dovuto abbandonare le loro case. Molti artisti da Tullio Solenghi a Luca Bizzarri, ma anche il Carlo Felice con la sua musica, daranno il loro contributo.

Con questa mail vi ricordiamo che potete ritirare presso l’Infopoint Liguria (09.00 – 16.00, orario continuato) in Piazza De Ferrari il materiale informativo in forma cartacea, che trovate allegato a questa mail.

Vi chiediamo inoltre di condividere post dedicati a questa giornata pubblicati su canali Facebook e Instagram del Comune di Genova e di ricondividere l’evento Facebook Genova nel cuore che trovate a questo link https://www.facebook.com/events/1591028137865358/.
Dopo l’incontro di ieri, molti di voi hanno manifestato la volontà di girare una videotestimonianza del minuto di silenzio dalle vostre sedi. Vi chiediamo perciò di inoltrarci le vostre clip (che potranno essere filmate anche con un cellulare, purché il video sia in orizzontale) a questo indirizzo entro le 15 di venerdì 14 settembre.

Vi ringraziamo per la collaborazione e il supporto. Restiamo a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento

Un saluto cordiale

Marta Fiorellino
Comune di Genova
Direzione Marketing Territoriale, Promozione della Città, Attività Culturali

A cosa serve leggere la Bibbia?


C’era un ragazzo che viveva con suo nonno in una fattoria. Ogni mattina il nonno, che era cristiano, si alzava presto e dedicava del tempo a leggere le Scritture.

Il nipote cercava di imitarlo in qualche modo, ma un giorno chiese: «Nonno, io cerco di leggere la Bibbia ma anche le poche volte che riesco a capirci qualcosa, la dimentico quasi subito. Allora a cosa serve? Tanto vale che non la legga più!».

Il nonno terminò tranquillamente di mettere nella stufa il carbone che stava in una cesta, poi disse al nipote: «Vai al fiume, e portami una cesta d’acqua». Il ragazzo andò, ma ovviamente quando tornò non era rimasta acqua nella cesta. Il nonno ridacchiò e disse: «Beh, devi essere un po’ più rapido. Dai, muoviti, torna al fiume e prendi l’acqua». Anche questo secondo tentativo, naturalmente, fallì.

Il nipote, senza fiato, disse che era una cosa impossibile, e si mise a cercare un secchio. Ma il nonno insistette: «Non ti ho chiesto un secchio d’acqua, ma una cesta d’acqua. Torna al fiume». A quel punto il giovane sapeva che non ce l’avrebbe fatta, ma andò ugualmente per dimostrare al vecchio che era inutile, per quanto fosse svelto l’acqua filtrava dai buchi della cesta. Così tornò al fiume e portò la cesta vuota al nonno, dicendo: «Vedi? Non serve a niente!».

«Sei sicuro? – disse il nonno – Guarda un po’ la cesta». Il ragazzo guardò: la cesta, che prima era tutta nera di carbone, adesso era perfettamente pulita!

«Figlio, questo è ciò che succede quando leggi la Bibbia. Non capirai tutto, né ricorderai sempre ciò che hai letto, ma quando la leggi ti cambierà dall’interno. Dio lavora così nella nostra vita, ci raffina interiormente .

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