♠♣♠ 29 agosto ♠♣♠


tratto dal web

1991: alle ore 7.30 del mattino, mentre si reca al lavoro, viene ucciso Libero Grassi, imprenditore siciliano. Ha 67 anni

2005 – New Orleans devastata dall’uragano Katrina (8 anni fa): Oltre 700 morti, vie di comunicazione KO e il 90% della popolazione evacuata. E’ una New Orleans in ginocchio quella che si presenta agli occhi del mondo, a poche ore dal passaggio dell’uragano…

Viene presentato nel 1927 e si diffonderà sempre di più per diagnosticare malattie neurologiche e vascolari, il metodo, chiamato angiografia, ideato dal neurologo portoghese Antonio Moniz. Questo si effettua inoculando sostanze radioopache nella carotide, allo scopo di evidenziare tramite una radiografia la struttura delle arterie cerebrali, così da scoprire eventuali anomalie come aneurismi, occlusioni, trombi, ecc. Eppure a Moniz non fu assegnato il Nobel per l’angiografia, ma per l’invenzione di un metodo chiamato “lobotomia”, che consisteva nel rimuovere una parte di tessuto cerebrale dai lobi frontali. Tale intervento chirurgico per curare alcune forme di psicopatia fu circondato in un primo momento da una grande attenzione, per dimostrarsi però presto inutile oltre che brutale.

Secondo un atto notarile datato 1530 e conservato presso l’archivio storico della Curia Arcivescovile di Genova e secondo la tradizionedella val Polcevera, la Madonna apparve al pastore Benedetto Pareto il 29 agosto 1490 (secondo alcuni studiosi, però, è più probabile che l’evento risalga al 1487). La Vergine chiese a Pareto di far costruire una cappella sul monte.

Alcuni giorni dopo la Vergine guarì il pastore che era caduto da un albero ed era in gravissime condizioni. Questo avvenimento lo convinse a parlare delle visioni avute e a cercare aiuto per costruire la cappella.

 

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Vi scappa la pipì?


Le prime tracce di fognature risalgono al 3000 a.C. e sono state scoperte tra India e Pakistan. Per arrivare a qualcosa che ricordi un bagno odierno, bisognerà aspettare fino al 2000 a.C., durante il regno di Minosse nell’Isola di Creta: qui una struttura costruita in ceramica e legno, con un canale d’acqua corrente sotterranea che scorreva verso il fiume, può considerarsi a tutti gli effetti l’antenato dei nostri sanitari. Durante i corsi e ricorsi della storia del bagno, ci sono stati passi avanti e bruschi arresti nell’evoluzione dei sistemi, con un periodo particolarmente buio vissuto durante il Medioevo, quando l’utilizzo dei vasi da notte era il maggior grado di civiltà disponibile.

Verso la fine del XVIII secolo in Europa il bagno era considerato curativo, anche perchè veniva praticato con acqua gelida e non risultava particolarmente piacevole. In questo periodo tornarono a fiorire i servizi igienici, sia pubblici che privati, e durante la rivoluzione industriale era convinzione comune la necessità di un sistema fognario e idrico capillare per il benessere di tutti. La svolta epocale avviene con il primo water closet: un gabinetto con serbatoio ad acqua inventato nel 1596 da John Harrington, figlioccio della regina Elisabetta I d’Inghilterra.

Ci vorranno ancora due secoli, però, prima di arrivare a produzioni su larga scala. Nel frattempo in molti Paesi si andava diffondendo l’utilizzo della turca, in pratica un buco con scarico diretto nella rete fognaria, che però contribuì notevolmente a migliorare le condizioni igienico-sanitarie. Qualche data: nel 1739 a Parigi vengono separati i gabinetti per donne e uomini, mentre risalgono al 1824 quelli pubblici. Anche il bidet è di origine francese: installato nel 1710 negli appartamenti del re di Francia dal suo inventore, Christophe Des Rosiers. Nel 1890, in America, grazie alla Scott Paper Company fa la sua comparsa la carta igienica in rotoli.

È però nel XX secolo e in particolare nel Secondo dopoguerra che la sala da bagno fa il suo salto di qualità e non è più considerato il luogo emarginato della casa – o addirittura fuori casa, come le toilette di ringhiera – grazie all’avvento di architetti, designer e aziende che danno al bagno pari dignità degli altri locali domestici. Giò Ponti, nel 1953, per Ideal Standard, progetta la linea di sanitari “P”, frutto di un accurato studio tra forma e funzione. Ed è il primo esempio di un genio del design che si dedica a lavabi, WC e bidet. Nel 1957, per Manifattura delle Ceramiche Pozzi, sempre Giò Ponti disegna i sanitari in resina poliestere Resgavit, primo passo verso l’utilizzazione di nuovi materiali che possano sostituire la ceramica: arriveranno poi legno trattato, acciaio e vetroresina. Quindi, anche gli stiliti di moda, Gianni Versace su tutti, cominciano a proporre piastrelle da bagno con un alto contenuto creativo, al limite dell’arte.

Negli anni ’70 in Germania è il gruppo Duravit che si mette in evidenza con prodotti e linee all’avanguardia nel settore dell’arredobagno, chiedendo ad un giovane designer francese, Philippe Starck, di dar libero sfogo alla sua fantasia al servizio di lavandini, wc, bidet, vasche e docce.

i giapponesi hanno inventato con gabinetto con telecomando e con molte  funzioni: bidet, riscaldamento tavoletta, funzione analisi medica delle urine, funzioni musicali, ed altre che non ricordo…

 

24 agosto ❀_♥_✿_♥_❀_


origine dal web

Il 24 Agosto 79 d.C. Plinio il Vecchio si trova a Napoli. Accortosi dell’impellente eruzione del Vesuvio (che distruggerà pompei il giorno dopo) cerca di avvicinarsi al vulcano per osservare da vicino il fenomeno. Muore ucciso dalle esalazioni sulfuree.

1862 La lira diventa moneta nazionale

 

1572: Il Massacro del Giorno di San BArtolomeo – nella città di Parigi, a partire dall’alba, 3.000 protestanti vengono massacrati per ordine del re su richiesta di sua madre Caterina de’ Medici. Il massacro, che si estese da Parigi ad altre città, ebbe termine il 28 Agosto. E’ uno degli episodi più sanguinosi e vergognosi della storia umana.

1853: per la prima volta vengono servite delle patatine fritte, l’autore è lo chef George Crum.

1932: Amelia Earhart è la prima donna a pilotare un aeroplano attraverso gli Stati Uniti d’America, da Los Angeles a Newark, New Jersey
1949: data ufficiale dell’entrata in vigore del trattato NATO
1991: dopo la sua liberazione Gorbachev rassegna le sue dimissioni da capo di stato sovietico.
1991: l’Ucraina dichiara la sua indipendenza dall’Unione Sovietica

 

2004: nei pressi di Mosca due piccoli aerei si schiantano al suolo a pochi minuti l’uno dall’altro. Si parla di terroristi. 89 le vittime

 

 

Nel 1922 il biochimico russo Aleksandr Oparin presenta la prima teoria sull’origine della vita sulla Terra, basata sul cosiddetto “brodo primordiale”. Stando a questa teoria, nel caldo ambiente degli oceani primordiali, si sarebbero riunite le prime sostanze organiche, gli idrocarburi, che avrebbero originato polimeri e poi acidi nucleici (Dna, Rna). Successivamente sarebbero comparsi i primi fenomeni di metabolismo e le prime organizzazioni intramolecolari adatte ai processi vitali. Trent’anni dopo il fisico americano Harold Urey riuscirà a riprodurre in laboratorio questo processo, ottenendo amminoacidi da una miscela di idrogeno, ammoniaca, metano e acqua, sottoposti a scariche elettriche.

 

“Quando d’inverno ci troviamo bloccati sulle strade rese sdrucciolevoli dalla neve è l’americano Henry De Weed che dobbiamo ringraziare. Fu lui infatti che inventò le catene per le ruote delle automobili.”

 

tampax


 questa è una delle invenzioni che ha cambiato e migliorato la vita di tantissime donne. L’inventore dell’assorbente interno con il tampone e l’applicatore è stato il dott. Earle Haas. La rivoluzionaria scoperta  è avvenuta nel 1933.

E  sapete chi è stata la donna protagonista della prima pubblicità sugli assorbenti? Si chiamava Lee Miller, e faceva la modella. Ma quando fu ingaggiata per lo spot non sapeva che si trattava di assorbenti. In Italia la prima pubblicità della Tampax risale al 1957. Ma fonti certe dimostrano che i tamponi usa e getta erano conosciuti ed acquistati dalle donne anche prima del 1957. Solo che la vendita avveniva in modo alquanto discreto, in farmacia o per posta. Retaggi culturali ne relegavano l’uso solo alle donne “poco di buono”. Di certo non erano oggetti adatti alle donne ancora vergini.

ma è doveroso riconoscere che largo uso di prodotti simili si faceva anche nei tempi precedenti, ad es cleopatra usava fibra di papiro, le antiche romane la lana, le giapponesi la carta e le donne africane palline di erbe…

certo le condizioni igeniche non voglio nemmeno immaginarle…oggi siamo piu’ fortunate basta andare al supermercato e li troviamo li in bella mostra sullo scaffale per semplificarci la vita.

I tre alberi


C’erano una volta, su una montagna, tre alberi che sognavano e speravano.
Il primo disse: “Io vorrei essere un baule pieno di tesori, oro e pietre preziose. Così tutto il mondo potrebbe vedere la mia bellezza.”
Il secondo albero esclamò: “Un giorno io sarò un battello solido e potente, trasporterò re e regine per tutti i mari del mondo. Tutti si sentiranno al sicuro a bordo.”
Il terzo albero disse: “Io voglio diventare l’albero più grande e più forte della foresta. La gente vedrà la mia cima dalla collina, e penseranno al cielo e a Dio; sarò l’albero più alto di tutti i tempi e nessuno si scorderà di me.”
I tre alberi sognarono per diversi anni sperando che i loro sogni si avverassero. Un bel giorno arrivarono tre boscaioli.
Uno di loro s’avvicino al primo albero e disse: “Questo albero mi sembra solido, lo potrei vendere al falegname”.
Il boscaiolo tagliò l’albero, e l’alberò si sentì felice di essere stato tagliato pensando che il falegname l’avrebbe trasformato in un baule.
Il secondo boscaiolo vedendo il secondo albero disse: “Questo albero sembra forte e solido, venderò il legno ai costruttori di battelli.”
Il secondo era felice all’idea che tra breve avrebbe cominciato la sua carriera sugli oceani.
Quando i boscaioli s’avvicinarono al terzo albero, quest’ultimo si spaventò, sapeva che se lo tagliavano, tutti i suoi sogni di grandezza sarebbero svaniti.
Uno dei boscaioli disse: “Non ho bisogno di un albero speciale, questo andrà bene.” E il terzo albero fu tagliato.
Quando il primo albero arrivò dal falegname, fu trasformato in una semplice mangiatoia per animali. La mangiatoia fu messa in una stalla e riempita di fieno. Non era proprio la risposta al suo desiderio…
Il secondo albero che sognava di trasportare re e regine per gli oceani, fu trasformato in una barca da pesca. I suoi sogni di potenza svanirono…
Il terzo albero fu tagliato in lastra di legno e abbandonato in un angolo.
Gli anni passarono e i tre alberi dimenticarono i lori sogni.
Un bel giorno, un uomo e una donna arrivarono alla stalla. La donna fece nascere suo figlio nella stalla e mise il bambino nella mangiatoia che era stata fabbricata con il legno del primo albero. L’uomo avrebbe voluto offrire una culla al bambino, ma la mangiatoia andava bene. L’albero comprese allora l’importanza dell’evento che stava vivendo e capì che conteneva il tesoro più prezioso di tutti i tempi.
Anni più tardi un gruppo di uomini salì sulla barca di pescatori fabbricata con il legno del secondo albero; uno dei uomini, stanco, si addormentò. Una tempesta si alzò e l’albero pensò di non essere abbastanza forte per portare il suo equipaggio in mezzo alla tempesta. Gli uomini allora svegliarono quello che si era addormentato.
Questo si alzò e disse: “Pace” e  la tempesta cessò. In quel momento l’albero capì di aver trasportato il Re dei Re.
Infine, qualcuno andò a prendere i pezzi del terzo albero dimenticato in un angolo, il legno fu trasportato per le strade e l’uomo che lo portava veniva insultato dalla folla. L’uomo era inchiodato ai pezzi di legno, elevato a croce, e morì in cima ad una collina. Quando arrivò la domenica, l’albero realizzò di essere stato cosi forte da tenersi in cima alla collina  e essere cosi vicino a Dio. Gesù era stato crocifisso sul suo legno…
Ciascuno dei tre alberi ebbe quello che aveva sognato, in modo diverso da quello che avevano immaginato.
Non sappiamo mai quali sono i disegni di Dio per noi…
da mille bolle blu

17 agosto ღಞღಞ


origine idea dal web

1896: a Londra una automobile che, come scrissero i giornali dell’epoca, correva alla folle velocità di 4 miglia all’ora (6,4 km/h) investe e uccide Bridget Driscoll. La donna verrà ricordata come la prima vittima al mondo di un incidente automobilistico

“Un sommozzatore scopre, nelle acque di Riace, due magnifiche statue bronzee che risalgono al 460/450 a. C. Era il 16 agosto 1972.”

oggi santa chiara di montefalco…qui la sua interessante biografia

San Rocco: buon onomastico!!!


Patrono di viaggiatori e pellegrini.
Protettore di guaritori, cavatori di pietra, lastricatori, pellegrini, viaggiatori, piastrellisti.
Viene invocato da chi soffre di colera, malattie contagiose, malattie veneree, peste.
Viene inoltre invocato a protezione di bestiame, contro le catastrofi naturali, contro le malattie del bestiame e dei vigneti.
il Santo è nato a Montpellier fra il 1345 e il 1350 ed è morto a Voghera fra il 1376 ed il 1379 molto giovane a non più di trentadue anni di età. Secondo tutte le biografie i genitori Jean e Libère De La Croix erano una coppia di esemplari virtù cristiane, ricchi e benestanti ma dediti ad opere di carità. Rattristati dalla mancanza di un figlio rivolsero continue preghiere alla Vergine Maria dell’antica Chiesa di Notre-Dame des Tables fino ad ottenere la grazia richiesta. Secondo la pia devozione il neonato, a cui fu dato il nome di Rocco (da Rog o Rotch), nacque con una croce vermiglia impressa sul petto. Intorno ai vent’anni di età perse entrambi i genitori e decise di seguire Cristo fino in fondo: vendette tutti i suoi beni, si affiliò al Terz’ordine francescano e, indossato l’abito del pellegrino, fece voto di recarsi a Roma a pregare sulla tomba degli apostoli Pietro e Paolo. Bastone, mantello, cappello, borraccia e conchiglia sono i suoi ornamenti; la preghiera e la carità la sua forza; Gesù Cristo il suo gaudio e la sua santità. Non è possibile ricostruire il percorso prescelto per arrivare dalla Francia nel nostro Paese: forse attraverso le Alpi per poi dirigersi verso l’Emilia e l’Umbria, o lungo la Costa Azzurra per scendere dalla Liguria il litorale tirrenico. Certo è che nel luglio 1367 era ad Acquapendente, una cittadina in provincia di Viterbo, dove ignorando i consigli della gente in fuga per la peste, il nostro Santo chiese di prestare servizio nel locale ospedale mettendosi al servizio di tutti. Tracciando il segno di croce sui malati, invocando la Trinità di Dio per la guarigione degli appestati, San Rocco diventò lo strumento di Dio per operare miracolose guarigioni. Ad Acquapendente San Rocco si fermò per circa tre mesi fino al diradarsi dell’epidemia, per poi dirigersi verso l’Emilia Romagna dove il morbo infuriava con maggiore violenza, al fine di poter prestare il proprio soccorso alle sventurate vittime della peste.
L’arrivo a Roma è databile fra il 1367 e l’inizio del 1368, quando Papa Urbano V è da poco ritornato da Avignone. E’ del tutto probabile che il nostro Santo si sia recato all’ospedale del Santo Spirito, ed è qui che sarebbe avvenuto il più famoso miracolo di San Rocco: la guarigione di un cardinale, liberato dalla peste dopo aver tracciato sulla sua fronte il segno di Croce. Fu proprio questo cardinale a presentare San Rocco al pontefice: l’incontro con il Papa fu il momento culminante del soggiorno romano di San Rocco. La partenza da Roma avvenne tra il 1370 ed il 1371. Varie tradizioni segnalano la presenza del Santo a Rimini, Forlì, Cesena, Parma, Bologna. Certo è che nel luglio 1371 è a Piacenza presso l’ospedale di Nostra Signora di Betlemme. Qui proseguì la sua opera di conforto e di assistenza ai malati, finché scoprì di essere stato colpito dalla peste. Di sua iniziativa o forse scacciato dalla gente si allontana dalla città e si rifugia in un bosco vicino Sarmato, in una capanna vicino al fiume Trebbia. Qui un cane lo trova e lo salva dalla morte per fame portandogli ogni giorno un tozzo di pane, finché il suo ricco padrone seguendolo scopre il rifugio del Santo. Il Dio potente e misericordioso non permette che il giovane pellegrino morisse di peste perché doveva curare e lenire le sofferenze del suo popolo. Intanto in tutti i posti dove Rocco era passato e aveva guarito col segno di croce, il suo nome diventava famoso. Tutti raccontano del giovane pellegrino che porta la carità di Cristo e la potenza miracolosa di Dio. Dopo la guarigione San Rocco riprende il viaggio per tornare in patria. Le antiche ipotesi che riguardano gli ultimi anni della vita del Santo non sono verificabili. La leggenda ritiene che San Rocco sia morto a Montpellier, dove era ritornato o ad Angera sul Lago Maggiore. E’ invece certo che si sia trovato, sulla via del ritorno a casa, implicato nelle complicate vicende politiche del tempo: San Rocco è arrestato come persona sospetta e condotto a Voghera davanti al governatore. Interrogato, per adempiere il voto non volle rivelare il suo nome dicendo solo di essere “un umile servitore di Gesù Cristo”. Gettato in prigione, vi trascorse cinque anni, vivendo questa nuova dura prova come un “purgatorio” per l’espiazione dei peccati. Quando la morte era ormai vicina, chiese al carceriere di condurgli un sacerdote; si verificarono allora alcuni eventi prodigiosi, che indussero i presenti ad avvisare il Governatore. Le voci si sparsero in fretta, ma quando la porta della cella venne riaperta, San Rocco era già morto: era il 16 agosto di un anno compreso tra il 1376 ed il 1379.
Prima di spirare, il Santo aveva ottenuto da Dio il dono di diventare l’intercessore di tutti i malati di peste che avessero invocato il suo nome, nome che venne scoperto dall’anziana madre del Governatore o dalla sua nutrice, che dal particolare della croce vermiglia sul petto, riconobbe in lui il Rocco di Montpellier. San Rocco fu sepolto con tutti gli onori.
Sulla sua tomba a Voghera cominciò subito a fiorire il culto al giovane Rocco, pellegrino di Montpellier, amico degli ultimi, degli appestati e dei poveri.
Dal 1999 è attiva presso la Chiesa di San Rocco in Roma, dove per volontà di Papa Clemente VIII dal 1575 è custodita una Insigne Reliquia del Braccio destro di San Rocco.
dal web

15 agosto ♣


 dal web

1992: Giorgio Perlasca – muore all’età di 82 anni.
Fingendosi un diplomatico spagnolo in ungheria salvò più di 5.000 ebrei dalla deportazione

 

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1483   viene inaugurata la Cappella Sistina: Papa Sisto IV inaugura la cappella Palatina del Palazzo Apostolico restaurata, consacrandola all’Assunta. 

inserita in una vasta opera di ristrutturazione del tessuto urbano di Roma, l’opera, iniziata nel 1475 su progetto di Baccio Pontelli e realizzata da Giovannino de’ Dolci, ha visto la partecipazione dei grandi maestri del rinascimento italiano – come Botticelli, Perugino, Pinturicchio, Ghirlandaio, Signorelli, etc. – che dal 1481 al 1482 hanno affrescato le pareti della grande navata.

Il ciclo pittorico esalta agli occhi dei primi spettatori le dimensioni imponenti della navata rettangolare (lunga 40,93 metri e larga 13,41), le stesse del Tempio di Salomone, così come riportate nell’Antico Testamento. Un chiaro segno di continuità tra la storia del popolo di Israele e la comunità di Cristo.

L’anno dopo Sisto IV muore e a succedergli è il nipote Giulio II della Rovere che incarica Michelangelo Buonarroti di decorare la volta e le lunette. Terminati nell’ottobre del 1512, i nuovi affreschi vengono svelati ufficialmente il 1° novembre con una messa celebrata da Giulio II, che decide di consacrare la cappella allo zio.

Gli affreschi dell’altare con il celebre Giudizio Universale saranno portati a termine tra il 1525 e il 1541. Da questo momento in poi per il mondo sarà la Cappella Sistina, scrigno di uno dei tesori artistici più conosciuti al mondo.

 

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l’India divenne indipendente il 15 agosto 1947. Un ruolo importante lo ebbe Gandhi che portò avanti forme di lotta basate sulla non violenza, sulla disobbedienza civile, sulla non collaborazione con i colonizzatori, costringendo gli inglesi a concedere l’indipendenza.

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1534: all’età di 43 anni Ignazio di Loyola fonda La Compagnia di Gesù, i suoi membri saranno conosciuti con il nome di Gesuiti220px-Ihs-logo.svg

 

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535860_706362762724324_1108470677_nSolennità dell’Assunzione 

543401_618662908178115_1839586218_n

◘♠◘ 14 agosto ◘♠◘


tratto dal web

ricordiamo che il 14 agosto

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Nasce la targa automobilistica: 

La personalizzazione della targa è ammessa in alcuni paesi, in particolare negli Stati Uniti d’America, a condizione che non contenga messaggi blasfemi e osceni.

 •。* ˚ ˚✰˚ ˛★* 。 ღ˛° 。

auguri di buon compleanno  al bellissimoraoul

◘ 12 agosto ◘


fonte origine dal web oggi si ricorda la 

Giornata Internazionale della Gioventù -come stabilito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, si celebra ogni 12 agosto

e che

IBM lancia il primo PC
 il mercoledì 12 agosto 1981ibm_pc

Arrivano le Singer
martedì 12 agosto 1851 Negli USA, Isaac Singer ottiene il brevetto per la sua macchina da cucire a doppia impuntura.singer_sewing

Eccidio di Sant’Anna di Stazzema: Un atto terroristico e tra i più infami della barbarie nazista. E’ la verità storica e processuale della strage di innocenti compiuta dalle SS a Sant’Anna, frazione del comune di Stazzema, nel lucchese.santanna

Separatore

 

Soltanto il 13 agosto 1967 diventa possibile realizzare la bottiglia di plastica per bevande gassate. La inventa, abbattendo i costi piuttosto alti del vetro e facendo felici gli “estimatori” delle bibite che possono avere in mano un oggetto più leggero e maneggevole, l’americano Nathan Wyeth, il quale la brevetta nel 1973. L’inventore autodidatta, che lavora alla Du Pont, riesce a superare l’ostacolo costituito dall’anidride carbonica, cioè il gas che fa fare le bollicine, causa della dilatazione a dismisura della plastica. Wyeth concepisce, infatti, un modo per allineare le molecole di questo materiale, così da dargli la dovuta resistenza in senso longitudinale (secondo l’asse della bottiglia) e della circonferenza.

11 agosto ♣


fonte origine dal web

1253: all’età di 60 anni muore Chiara d’Assisi, compagna spirituale di San Francesco e fondatrice delle Clarisse
S. Chiara d\’Assisi – 11 Agosto 

https://calogerobonura.wordpress.com/2017/08/11/santa-chiara/

E’ considerata la patrona della televisione e di chi in televisione lavora: una leggenda narra che nella notte di Natale 1252 Chiara, molto malata, non poté partecipare alla messa di mezzanotte, ma, inspiegabilmente, vide e sentì la messa dal suo letto, nella sua cella, a qualche chilometro di distanza.

E’ anche considerata la patrona di vetrai, lavandai, ricamatrici, stiratrici.

1934 Apre la prigione di Alcatraz

Santa Chiara


Seconda figlia di Damiano e di Giacoma, Chiara nacque a Montefalco, in provincia di Perugia, nel 1268. Presa d’amor divino, fin dall’età di quattro anni mostrò una così forte inclinazione all’esercizio della preghiera da trascorrere intere ore immersa nell’orazione, ritirata nei luoghi più riposti della casa paterna. Sin da allora ella ebbe anche una profonda devozione per la Passione di Nostro Signore  a cui si abbandonava volentieri infliggendo al corpo innocente le più dure macerazioni con dolorosi cilizi, tanto che sembrava quasi incredibile che una bimba di sei anni potesse avere non già il pensiero, ma la forza di sopportarne il tormento.
Consacratasi interamente a Dio, Chiara volle seguire l’esempio della sorella Giovanna, chiedendo di entrare nel locale reclusorio, dove fu accolta nel 1275.
Alla morte della sorella (22 novembre 1291), C. fu chiamata immediatamente a succederle nella carica, contro la sua volontà e nonostante la giovane età. Ebbe da Dio singolari grazie mistiche, come visioni ed estasi, e doni soprannaturali che profuse dentro e fuori il monastero, venendo,- inoltre, favorita dal Signore col dono della scienza infusa, per cui poté offrire dotte soluzioni alle più ardue questioni propostele da teologi, filosofi e letterati.
Una tradizione leggendaria, fondata su una accesa pietà e su una ingenua nozione dell’anatomia, riferisce che nel cuore di Chiara, di eccezionali dimensioni, si credette di scorgere i simboli della Passione: il Crocifisso, il flagello, la colonna, la corona di spine, i tre chiodi e la lancia, la canna con la spugna. Inoltre nella cistifellea della santa si sarebbero riconosciuti tre globi di uguali dimensioni, peso e colore, disposti in forma di triangolo, come un simbolo della S.ma Trinità.