il cane a sei zampe


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questa del 1972

Che cosa facevano tanti pittori futuristi, quando volevano rendere l’idea del movimento e della velocità?
 Moltiplicavano le gambe della persona, o dell’animale.
 così si  spiegano  le sei zampe dell’animale fantastico come la somma di quattro ruote dell’auto più due gambe del suo guidatore. Una sorta di centauro moderno e anche quasi un’assicurazione che così il mezzo di locomozione diventi il più veloce possibile attraverso la simbiosi tra la macchina e l’automobilista grazie alla potente benzina italiana.

..indubbiamente un logo di successo ….

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La scatola di colori


Avevo una scatola di colori,
brillanti, decisi e vivaci.

Avevo una scatola di colori.
alcuni caldi, altri molto freddi.

Non avevo il rosso per il sangue dei feriti.
Non avevo il nero per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco per le mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo per le sabbie ardenti.

Ma avevo larancio per la gioia della vita.
E il verde per i germogli e i nidi.
E il celeste dei chiari cieli splendenti.
E il rosa per i sogni e il riposo.

Mi sono seduta e ho dipinto la pace.

(Tali Sorek, israeliana)

LEGGENDA DI NATALE


In un piccolo paese di nome Kressburg, in Germania, viveva una vecchia signora di oltre cent’anni: si chiamava Kate. Una sera, la sera del ventiquattro dicembre, nella piccola casa entrò improvvisamente la Morte: era passata dalla porta chiusa, silenziosamente. Kate, che stava sferruzzando, alzò gli occhi su di lei: “È ora?”, chiese ansiosa. “È ora”, rispose la Morte. “Aspetta ancora un po’, te ne prego!”, supplicò la vecchina, “devo finire questa maglia di lana”. “Quanto tempo ti occorre?”. Kate fece mentalmente un breve conto e rispose: “Due ore. Due ore mi bastano”. “È troppo”. “Devo assolutamente finire la maglia. Tutti gli anni ne faccio una per il Bambino che nasce. Se non riesco a finirla, il Bambino avrà freddo. Non senti che gelo?”. “Due ore di ritardo nell’ubbidire alle leggi di Dio”, rispose la Morte, “significano duecento anni di pene da scontare in Purgatorio, prima di raggiungere la Pace Divina”. La vecchina ebbe uno sgomento. Poi scosse il capo: “Non importa, il Bambino, senza maglia, soffrirebbe. Duecento anni? Pazienza!”. E continuò a sferruzzare veloce, mentre la Morte, in un angolo, attendeva. Mancavano pochi minuti alla mezzanotte, Kate alzò il capo: ”Sono pronta”, disse alla Morte. Uscirono insieme e s’incamminarono vicine sotto il cielo coperto di stelle. Sulla grande strada alberata dovettero fermarsi. Circondato da un alone di bianchissima luce, avanzava il Bambino che si recava a Betlemme. La vecchina s’inginocchiò e, quando Egli le fu vicino, gli porse la maglia. Il Bambino si fermò, guardò la Morte che attendeva poco discosta e chiese: ”Dove andate?”. “A scontare duecento anni di pene per raggiungere la felicità eterna”, rispose la vecchina. Il Bambino la fece alzare e rivoltosi alla Morte disse: “Vai, l’accompagno Io”. Prese per mano la vecchia Kate e ritornò indietro sulla via percorsa, fino in Paradiso. Poi riprese il cammino per andare a Betlemme: ma quando vi giunse era mezzanotte e cinque minuti.
Kressburg, in Germania, è l’unico paese del mondo cristiano dove le campane suonano la Gloria della Nascita del Redentore cinque minuti dopo la mezzanotte.
 fonte: da C. De Vivo  Frate Indovino.

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San Nicola


dal web

 

Proveniva da una famiglia nobile. Fu eletto vescovo per le sue doti di pietà e di carità molto esplicite fin da bambino. Fu considerato santo anche da vivo. Durante la persecuzione di Diocleziano(dal 303) pare sia stato imprigionato fino all’epoca dell’Editto di Costantino.(313)

 Nato probabilmente a Pàtara di Licia, in Asia Minore (attuale Turchia), è poi eletto vescovo di Mira, nella stessa Licia. E qui, dicono alcune leggende, compie un miracolo dopo l’altro. Come accade alle personalità forti, quasi ogni suo gesto è trasfigurato in prodigio: strappa miracolosamente tre ufficiali al supplizio; preserva Mira da una carestia, con altri portenti… Nicola muore il 6 dicembre di un anno incerto e il suo culto si diffonde dapprima in Asia Minore (25 chiese dedicate a lui a Costantinopoli nel VI secolo )Ma oltre sette secoli dopo la sua morte, quando in Puglia è subentrato il dominio normanno, “Nicola di Mira” diventa “Nicola di Bari”. Sessantadue marinai baresi, sbarcati nell’Asia Minore già soggetta ai Turchi, arrivano al sepolcro di Nicola e s’impadroniscono dei suoi resti, che il 9 maggio 1087 giungono a Bari accolti in trionfo: ora la città ha un suo patrono. Nell’iconografia San Nicola è facilmente riconoscibile perché tiene in mano tre sacchetti (talvolta riassunti in uno solo) di monete d’oro, spesso resi più visibili sotto forma di tre palle d’oro.
Racconta la leggenda che nella città dove si trovava il vescovo Nicola, un padre, non avendo i soldi per costituire la dote alle sue tre figlie e farle così sposare convenientemente, avesse deciso di mandarle a prostituirsi.Nicola, venuto a conoscenza di questa idea, fornì tre sacchetti di monete d’oro che costituirono quindi la dote delle fanciulle, salvandone la purezza.

 

 

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San Nicola


san Nicola di Myra, san Nicola Magno e san Niccolò, è famoso anche al di fuori del mondo cristiano perché la sua figura ha dato origine al mito di Santa Claus (o Klaus), conosciuto in Italia come Babbo Natale.

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Lo sapevate che il “modello” odierno di babbo natale è un prodotto marketing, (coca cola) che è stato reso popolare negli anni 60 del secolo scorso?

Questo dovrebbe farci andare alle radici della Fede Cattolica e non lasciare che ci venga rubato il vero senso della Natività, che è SACRO!”

A chi diamo da mangiare?


Un vecchio indiano Cherokee dai capelli bianchi sta dando insegnamenti ai nipoti riguardo alla vita. Dice loro: “Dentro di me sta avendo luogo una battaglia. Una lotta terribile, e questa lotta é tra due lupi. Un lupo rappresenta la paura, l’odio, la rabbia, l’invidia, il falso orgoglio, il risentimento, il senso di colpa, di inferiorità, l’arroganza, la falsità, la superiorità, l’egoismo e il lamento. L’altro lupo rappresenta la pace, l’amore, la gentilezza, la gioia, la verità, la compassione, l’umiltà, la trasparenza, l’autenticità, l’amicizia, il rispetto, l’integrità, la benevolenza, la generosità, la fede, la condivisione, la serenità e l’empatia. La stessa lotta sta avvenendo anche dentro di te, e dentro a tutte le persone.” I bambini ci pensarono su un momento. Poi la più piccola chiese al nonno: “Quale lupo vincerà?” Il vecchio Cherokee mantenne un lungo silenzio. Poi semplicemente disse: “Vincerà quello dei due che nutrirai.”,,,

8 dicembre


L’Immacolata Concezione è un dogma cattolico, proclamato da papa Pio IX l’8 dicembre 1854 con la bolla Ineffabilis Deus, che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento.
La Chiesa cattolica celebra la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria l’8 dicembre.
Il dogma non afferma solamente che Maria è l’unica creatura ad essere nata priva del peccato originale – e ciò fin da nove mesi prima della sua nascita, e cioè al momento del suo concepimento da parte di sua madre, Sant’Anna – ma aggiunge altresì che la Madre di Dio per speciale privilegio non ha commesso nessun peccato, né mortale né veniale, in tutta la sua vita.Molti, per un equivoco originato dall’espressione «Immacolata Concezione», ritengono che l’espressione si riferisca al fatto che Maria abbia concepito suo figlio Gesù senza avere avuto rapporti con un uomo, cioè in maniera miracolosa. In altre parole, che l’abbia concepito senza commettere peccato, rimanendo immacolata. Si tratta di un errore, dato che il dogma si riferisce al concepimento di Maria e non a quello di Gesù.
Auguri a Maria e a Concetta.
 

Santa Barbara


Santa Barbara nacque a Nicomedia ( in Turchia) nel 273 d.C.. La sua vita riservata, intenta allo studio, al lavoro e alla preghiera la definì come ragazza barbara, cioè non romana. Era una denominazione di disprezzo. Tra il 286-287 Santa Barbara si trasferì presso la villa rustica di Scandriglia poiché il padre Dioscoro era un  fanatico pagano, La manifestazione di fede di Barbara provocò l’ira di Dioscoro; essa allora per sfuggire a quest’ultimo si nascose nel bosco dopo aver danneggiato gran parte degli dei pagani della sua villa.  il padre la consegnò al prefetto Marciano con la denuncia di empietà verso gli dei e di adesione alla religione cristiana. Durante il processo che iniziò il 2 dicembre 290 Barbara difese il proprio credo ed esortò Dioscoro, il prefetto ed i presenti a ripudiare la religione pagana per abbracciare la Fede Cristiana: fu così torturata in modo atroce e indescrivile mentre cantava le lodi al Signore. Il giorno dopo aumentarono i tormenti mentre la Santa sopportava ogni prova col fuoco. Il 4 dicembre letta la sentenza di morte Dioscoro prese la treccia dei capelli e vibrò il colpo di spada per decapitarla.  Il cielo si oscurò e un fulmine colpì Dioscoro. La tradizione scandrigliese invoca la Santa contro i fulmini, il fuoco, la morte improvvisa, il pericolo ecc.. Tra il 955 ed il 969 i reatini organizzarono una spedizione a Scandriglia (che oggi si trova in provincia di Rieti) e dopo varie ricerche trovarono il suo corpo. Fu sottratto ai ricercatori di corpi santi e portato al sicuro nella Cattedrale di Rieti dove ancora oggi riposa sotto l’altare maggiore. Santa Barbara è la patrona di Scandriglia e di Rieti.

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Preghiera del Vigile del Fuoco
Iddio che illumini i cieli  e colmi gli abissi, arda nei nostri petti la fiamma del sacrificio.
Fa più ardente della fiamma il sangue che che scorre nelle vene , vermiglio come come un canto di Vittoria.
Quando la sirena urla per le vie della città , ascolta il palpito dei nostri cuori votati alla  rinuncia.
Quando a gara con le aquile verso di te saliamo, ci  sorregga la  Tua Mano piagata.
 Quando l’incendio irresistibile avvampa , bruci il  male che s’annida nelle case degli uomini, non la ricchezza che accresce la potenza della Patria.
 Signore , siamo i portatori della Tua Croce, e il  rischio è il nostro pane quotidiano.
 Un giorno senza rischio è non vissuto, poiché per noi credenti la morte è vita , è luce :
nel terrore dei crolli , nel furore delle acque , nell’ inferno dei roghi.
 La nostra vita è il fuoco , la nostra fede è Dio.
 Per Santa Barbara martire . Cosi sia
 

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Il semaforo blu ↗↗↗


 

Gianni Rodari

 

Una volta a Milano, in piazza del Duomo, tutte le luci del semaforo ad un tratto,

si tinsero di blu e la gente non sapeva come regolarsi.

“Attraversiamo o non attraversiamo?” Da tutti i suoi occhi, in tutte le direzioni, il semaforo diffondeva l’insolito segnale blu, di un blu che il cielo di Milano

non era stato mai.

In attesa di capirci qualcosa gli automobilisti strepitavano e strombettavano, i motociclisti facevano ruggire lo scappamento e i pedoni più grassi gridavano:

“Lei non sa chi sono io ! ”  Gli spiritosi lanciavano frizzi: “Il verde se lo sarà

mangiato il commendatore, per farci una villetta in campagna. Il rosso lo hanno

adoperato per tingere i pesci ai Giardini. Col giallo allungano l’olio d’oliva. “

Finalmente arrivò un vigile e si mise a districare il traffico. Un altro vigile cercò

la cassetta dei comandi per riparare il guasto e tolse la corrente.

Prima di spegnersi il semaforo blu fece in tempo a pensare: “Poveretti. Io avevo

dato il segnale -via libera- per il cielo.

Se mi avessero capito ora tutti saprebbero volare. Ma forse gli è mancato

il coraggio.”

Gli uomini sono abituati, come gli automobilisti, a vivere con la testa china

sul volante, badando alla strada, ciascuno chiuso nella sua scatola di ferro,

preoccupati del lavoro, del denaro, delle mille “grane” quotidiane.

L’Avvento è come il semaforo blu. E’ qualcosa che ti dice: “Fermati.

Stai buttando via un tesoro. Non c’è solo la terra. Guarda su’ c’è anche il cielo.”

Ma è una voce esile e molti, spesso, la ignorano…

 

 

ricordando l’avvento


Sei il Dono del Padre  all’uomo infelice.

      Sei il Figlio che giunge per germogliare speranza

       Sei il Fratello che annuncia misericordia paterna. 

       Sei lo Sposo che si prende cura dell’uomo ingannato.

     Sei il Giorno   che viene dopo la notte tremenda.

        Sei la Pace   che scende dall’Alto.       

  Sei Giustizia di Dio  per l’uomo ingiusto.

     Sei la Verità che rallegra la vita.

     Sei la Misericordia che si stende feconda.   

  Sei la Parola  che comunica amore.

         Sei il Giudizio  che salva i peccatori.

Sei la Veste che copre la mia nudità.

VIENI, SIGNORE GESU’

Le candele della corona d’Avvento ♣


 
La prima candela si chiama Candela del Profeta. Ci rammenta che molti secoli prima della nascita del bambino Ge, uomini saggi chiamati profeti predissero la sua venuta. Un profeta di nome Michea predisse perfino che Ge sarebbe Nato a Betlemme! La seconda candela, chiamata Candela di Betlemme , ci ricorda la piccola città in cui nacque il nostro Salvatore. Noi raffiguriamo Maria e Giuseppe mentre stancamente vagano da una locanda all‘altra, senza riuscire a trovare un posto dove riposare, finchè alla fine sono condotti al riparo di una stalla. Poi, nella p sacra tra le notti, mentre risposavano nella stalla insieme ai miti animali, il figlio di Maria, il bambino Gesù, nacque! La terza candela è chiamata la Candela dei pastori, poic furono i pastori ad adorare il bambino Ge e a diffondere la lieta novella. La quarta candela è la Candela degli Angeli per onorare gli angeli e la meravigliosa novella che portarono agli uomini in quella notte mirabile. La sua funzione Data la sua origine, la corona di Avvento ha una funzione specificamente religiosa: annunciare lavvicinarsi del Natale soprattutto ai bambini, prepararsi ad esso, suscitare la preghiera comune, manifestare che Ge è la vera luce che vince le tenebre e il male. La corona di Avvento ha una forma circolare. Il cerchio è, fin dall’antichi, un segno di eterni e uni; Come l’anello, che è tutto un continuo, la corona è anche segno di fedeltà, la fedel di Dio alle promesse. . La corona è inoltre segno di regali e vittoria. Nellantica Roma si intrecciavano corone di alloro da porsi sul capo dei vincitori dei giochi o di una guerra. Anche oggi al conseguimento della laurea viene consegnata una corona di alloro. La corona di Avvento annuncia che il Bambino che si attende è il re che vince le tenebre con la sua luce. I rami sempre verdi dell‘abete o del pino che ornano la corona sono i segni della speranza e della vita che non finisce, eterna appunto. Per questo la vera corona non dovrebbe essere di terracotta, ceramica, pasta e sale… Quando accendere le candele. Le candele vanno accese una per settimana, al sabato sera o alla domenica, quando tutta la famiglia è riunita. Di solito laccensione è riservata al più piccolo, proprio perché questa tradizione è nata per preparare i bambini al Natale. Durante la settimana si possono accendere le candele (una per la prima settimana, due per la seconda ecc.) quando si prega o si mangia insieme, quando arriva un ospite
Prima domenica di Avvento Candela del profeta Candela della Speranza Cuore rosso
Seconda domenica di Avvento Candela di Betlemme Candela della chiamata universale alla salvezza Rosa rossa
Terza domenica di Avvento Candela dei Pastori Candela della gioia Stella
Quarta domenica di Avvento Candela degli angeli Candela dell’amore Arcobaleno

La storia degli angeli dell’avvento


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Gli angeli dell’Avvento sono quattro, proprio come le quattro settimane che preparano al Natale. Vengono in visita sulla Terra, indossando abiti di un colore diverso, ciascuno dei quali rappresenta una particolare qualità.

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L’angelo blu. Durante la prima settimana un grande angelo discende dal cielo per invitare gli uomini a prepararsi per il Natale. E’ vestito con un grande mantello blu, intessuto di silenzio e di pace. Il blu del suo mantello rappresenta appunto il silenzio e il raccoglimento.
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L’angelo rosso. Durante la seconda settimana un angelo con il mantello rosso scende dal cielo, portando con la mano sinistra un cesto vuoto. Il cesto è intessuto di raggi di sole e può contenere soltanto ciò che è leggero e delicato. L’angelo rosso passa su tutte le case e cerca, guarda nel cuore di tutti gli uomini, per vedere se trova un po’ di amore… Se lo trova, lo prende e lo mette nel cesto e lo porta in alto, in cielo. E lassù, le anime di tutti quelli che sono sepolti in Terra e tutti gli angeli prendono questo amore e ne fanno luce per le stelle. Il rosso del suo mantello rappresenta l’amore.Risultati immagini per gif animata angelo rosso
L’angelo bianco. Nella terza settimana un angelo bianco e luminoso discende sulla terra. Tiene nella mano destra un raggio di sole. Va verso gli uomini che conservano in cuore l’amore e li tocca con il suo raggio di luce. Essi si sentono felici perché nell’Inverno freddo e buio, sono rischiarati ed illuminati. Il sole brilla nei loro occhi, avvolge le loro mani, i loro piedi e tutto il corpo. Anche i più poveri e gli umili sono così trasformati ed assomigliano agli angeli, perché hanno l’amore nel cuore. Soltanto coloro che hanno l’amore nel cuore possono vedere l’angelo bianco… Il bianco rappresenta il simbolo della luce e brilla nel cuore di chi crede.Immagine correlata

L’angelo viola. Nella quarta e ultima settimana di Avvento, appare in cielo un angelo con il mantello viola. L’angelo viola passa su tutta la Terra tenendo con il braccio sinistro una cetra d’oro. Manca poco all’arrivo del Signore. Il colore viola è formato dall’unione del blu e del rosso, quindi il suo mantello rappresenta l’amore vero, quello profondo, che nasce quando si sta in silenzio e si ascolta la voce del Signore dentro di noi.dal web dividerdivider

Dove vive Babbo Natale?


La dimora tradizionale di Babbo Natale cambia a seconda delle tradizioni. Negli Stati Uniti si sostiene che abiti al Polo Nord (situato per l’occasione in Alaska) mentre in Canada il suo laboratorio è indicato nel nord del paese; in Europa è più diffusa la versione finlandese che lo colloca nel villaggio di Rovaniemi, in Lapponia. Altre tradizioni parlano di Dalecarlia, in Svezia, e della Groenlandia. Nei paesi dove viene identificato con San Basilio viene talvolta fatto abitare a Cesarea.

Con l’avvento di Internet, sono stati pubblicati alcuni siti web affinché i bambini e gli adulti interessati potessero simbolicamente seguire via radar il percorso di Babbo Natale. In realtà si tratta di un jet della US Air Force che parte da una base canadese per arrivare a Città del Messico, ma l’intento di seguire le gesta di Babbo Natale sono di molto precedenti. Ad esempio, nel 1955 Sears Roebuck, un grande magazzino di Colorado Springs, negli Stati Uniti, distribuì ai bambini il fantomatico numero di telefono di Babbo Natale, da chiamare il giorno della vigilia. Per un errore di stampa il numero corrispondeva però al comando della difesa aerea, che allora si chiamava CONAD (Continental Air Defense Command), un precursore del NORAD (North American Aerospace Defense Command). Harry Shoup, il comandante di turno quella sera, quando cominciò a ricevere le prime telefonate dei bambini si rese conto dell’errore e disse loro che sui radar c’erano davvero dei segnali che mostravano Babbo Natale in arrivo dal Polo Nord.

Dal 1958, anno di creazione del NORAD, statunitensi e canadesi hanno approntato un programma congiunto di monitoraggio di Babbo Natale, che ora è disponibile sul sito web del comando della difesa aerea[18].Allo stesso modo, molte stazioni televisive locali sparse per il Canada e gli Stati Uniti danno conto ai propri telespettatori della posizione di Babbo Natale, facendolo seguire dai propri meteorologi.

Sono anche disponibili alcuni siti web che seguono Babbo Natale tutto l’anno, mostrando le attività che si svolgono presso la sua fabbrica di giocattoli. In molti casi sono pubblicati anche indirizzi e-mail a cui inviare una versione più moderna delle letterine cartacee a Babbo Natale.

DAL WEB

Pace interiore


Seguendo il semplice consiglio che ho letto in un articolo, ho finalmente trovato la pace interiore.

Larticolo diceva: Il modo per raggiungere la pace interiore consiste nel portare a termine tutte le cose che abbiamo iniziato.

Mi sono guardato intorno, girando per la casa, per vedere tutte le cose che avevo iniziato e lasciato a metà.

Così prima di venire al lavoro questa mattina, ho finito: una bottiglia di vino rosso, il Baileys, il Martini,

 la Vodka alla pesca, il Prozac, quattro grammi di hashish ed una scatola di cioccolatini.

Non avete idea di come mi senta bene adesso...

La bonta’ cambia i cuori


Un vecchietto che da molto tempo si era allontanato dalla Chiesa, un giorno andò dal parroco. Sperava di essere aiutato finalmente a risolvere i suoi problemi di fede. Quando entrò nella canonica, c’era già una persona a parlare con lui. Il sacerdote intravide il vecchietto in piedi in corridoio, e subito, uscì a portargli una sedia.
Quando l’altro si congedò, il parroco fece entrare il vecchio signore. Conosciuto il problema, gli parlò a lungo e dopo un fitto dialogo, l’anziano, soddisfatto, disse che sarebbe tornato alla Chiesa. Il parroco, contento, ma anche un po’ meravigliato, gli chiese: «Senta, mi dica, di tutto il nostro incontro, qual è l’argomento che più l’ha convinta a tornare a Dio?». «Il fatto che sia uscito a portarmi una sedia», rispose il vecchietto.
                                  bruno ferrero

Preghiamo nel giusto modo ?




Il saggio Bayazid diceva: «Quando ero giovane ero un rivoluzionario e tutte le mie preghiere a Dio erano: “Signore, dammi la forza di cambiare il mondo”. Quando ero ormai vicino alla mezza età e mi resi conto che metà della mia vita era passata senza che avessi cambiato nulla, mutai la mia preghiera in: “Signore, dammi la grazia di cambiare tutti quelli che sono in contatto con me. Solo la mia famiglia e i miei amici, e sarò contento”.
Ora che sono vecchio e i miei giorni sono contati, comincio a capire quanto sono stato sciocco. La mia sola preghiera ora è: “Signore, fammi la grazia di cambiare me stesso”. Se avessi pregato così fin dall’inizio non avrei sprecato la mia vita».
Se ognuno pensasse a cambiare se stesso, tutto il mondo cambierebbe

buona giornata carissimi!!

Un sacco di virtù, un sacco di difetti


Gli uomini camminano sulla superficie della Terra in fila indiana, ciascuno trasportando un sacco davanti e un altro dietro.

Nel sacco davanti, noi mettiamo le nostre qualità. Nel sacco di dietro, serbiamo tutti i nostri difetti.

Perciò, durante il viaggio della vita, teniamo gli occhi fissi sulle virtù che possediamo, legate al nostro petto.

 Nello stesso tempo, notiamo impietosamente, sulle spalle del compagno che ci sta davanti, tutti i difetti che egli possiede.

E ci riteniamo migliori di lui – senza capire che chi ci segue sta pensando la stessa cosa di noi.

 

La tazza


Una coppia americana andò in Inghilterra per celebrare il 25° anniversario di matrimonio. Entrambi erano appassionati di antiquariato. Nella città di Sussex passarono davanti ad un piccolo negozio di articoli cinesi ed una piccola tazza di te attirò i loro occhi. Entrarono . “Posso vedere quella?” chiese il marito. “Non ho mai visto una tazza come quella!” Ma immediatamente la tazza parlò … “Tu no…n capisci. Io non sono sempre stata una tazza. C’era un tempo in cui io ero terra e poi creta. Il mio maestro mi prese e mi rotolò e mi ha battuto.. e battuto ancora. Ho gridato “Lasciami stare!” Ma egli mi ha sorriso solamente dicendomi “Non ancora”.

“Poi mi mise su una ruota” disse la tazza ” E cominciai subito a girare… girare… ” Ferma .. mi gira la testa !” gridai. Il maestro annuì e disse ” Non ancora”.

Poi mi mise in un forno .. non ho mai sentito così caldo, pensavo che volesse bruciarmi … e gridai … e bussai alla porta del forno. Lo potevo vedere attraverso l’apertura e potevo leggere attraverso le sue labbra quando egli scosse la testa per dirmi: “Non ancora”.

Finalmente la porta si aprì … mi mise su uno scaffale e cominciai a raffreddarmi. ” Questo va meglio ” dissi . Ma subito dopo il maestro mi spazzolò … e mi dipinse interamente … le esalazioni della pittura erano orribili … e io pensai che sarei soffocata. Egli si limitò ad annuire ripetendo: “Non ancora”.

Più tardi mi mise nel forno … non nel primo .. . ma in uno, due volte più caldo. Ero sicura che sarei bruciata tutta. Ho invocato, ho supplicato … ho gridato. Per tutto quel tempo potevo vederlo scuotere la testa e dire “Non ancora”.

Pensavo che non c’era speranza per me e che non ce l’avrei fatta. Ero pronta ad arrendermi, ma la porta si aprì ed egli mi prese e mi mise su uno scaffale. Un’ora dopo mi sporse uno specchio e disse “Guardati” “lo feci e dissi “Quella non sono io – non potrei essere io! Sono troppo bella “.

“Voglio che ti ricordi che so che ti ha fatto male essere ruotata ed essere battuta … ma se io non lo avessi fatto saresti seccata. So che la ruota ti ha fatto girare la testa, ma se l’avessi fermata non avresti preso forma. So che ti ha fatto male ed era caldo e scomodo essere nel forno, ma se non ti avessi messa lì ti saresti spezzata. So che le esalazioni erano sgradevoli quando ti ho spazzolata e dipinta, ma vedi, se non lo avessi fatto non ti saresti indurita e non ci sarebbe colore nella tua vita.
Ora tu sei un prodotto finito, ora tu sei ciò che avevo in mente quando ho cominciato all’inizio con te!”
Forse anche noi siamo un po’ come quella tazza… ♥
(dal web)Risultati immagini per gif animata tazza

Nel club del novantanove


 

C’era una volta un re molto triste che aveva un servo molto felice che circolava sempre con un grande sorriso sul volto. «Paggio», gli chiese un giorno il re, «qual è il segreto della tua allegria?».
«Non ho nessun segreto. Signore, non ho motivo di essere triste. Sono felice di servirvi. Con mia moglie e i miei figli vivo nella casa che ci è stata assegnata dalla corte. Ho cibo e vestiti e qualche moneta di mancia ogni tanto».
Il re chiamò il più saggio dei suoi consiglieri: «Voglio il segreto della felicità del paggio!».
«Non puoi capire il segreto della sua felicità. Ma se vuoi, puoi sottrargliela».
«Come?».
«Facendo entrare il tuo paggio nel giro del novantanove».
«Che cosa significa?».
«Fa’ quello che ti dico…».
Seguendo le indicazioni del consigliere, il re preparò una borsa che conteneva novantanove monete d’oro e la fece dare al paggio con un messaggio che diceva: «Questo tesoro è tuo. Goditelo e non dire a nessuno come lo hai trovato».
Il paggio non aveva mai visto tanto denaro e pieno di eccitazione cominciò a contarle: dieci, venti, trenta, quaranta, cinquanta, sessanta…
novantanove!
Deluso, indugiò con lo sguardo sopra il tavolo, alla ricerca della moneta mancante. «Sono stato derubato!» gridò. «Sono stato derubato! Maledetti!».
Cercò di nuovo sopra il tavolo, per terra, nella borsa, tra i vestiti, nelle tasche, sotto i mobili… Ma non trovò quello che cercava.
Sopra il tavolo, quasi a prendersi gioco di lui, un mucchietto di monete splendenti gli ricordava che aveva novantanove monete d’oro. Soltanto novantanove. «Novantanove monete. Sono tanti soldi», pensò. «Ma mi manca una moneta. Novantanove non è un numero completo» pensava. «Cento è un numero completo, novantanove no».
La faccia del paggio non era più la stessa. Aveva la fonte corrugata e i lineamenti irrigiditi. Stringeva gli occhi e la bocca gli si contraeva in una orribile smorfia, mostrando i denti.
Calcolò quanto tempo avrebbe dovuto lavorare per guadagnare la centesima moneta, avrebbe fatto lavorare sua moglie e i suoi figli. Dieci dodici anni, ma ce l’avrebbe fatta!
Il paggio era entrato nel giro del novantanove…
Non passò molto tempo che il re lo licenziò. Non era piacevole avere un paggio sempre di cattivo umore.

E se ci rendessimo conto, così di colpo, che le nostre novantanove monete sono il cento per cento del tesoro. E che non ci manca nulla, nessuno ci ha portato via nulla, il numero cento non è più rotondo del novantanove. È soltanto un tranello, una carota che ci hanno messo davanti al naso per renderci stupidi, per farci tirare il carretto, stanchi, di malumore, infelici e rassegnati. Un tranello per non farci mai smettere di spingere.
Quante cose cambierebbero se potessimo goderci i nostri tesori così come sono.                         ( Bruno Ferrero)

Il solito dottore


Gesu’ torna in terra e apre un ambulatorio medico. Il primo giorno nella sala d’attesa tutti si chiedono come sara’ il nuovo medico. Dopo poco Gesu’ si affaccia e chiama: “Avanti il primo!”. Entra un signore in carrozzella che dice: ” Dottore, ho un mal di gola fastidioso… “.
Gesu’ lo interrompe alzandosi, chiude la porta ed esclama: “Ma tu non puoi camminare!”.
“Si’ – dice il paziente – dalla nascita. Ma .. dicevo .. quel pizzicore alla gola …”.
“Alzati e cammina – lo interrompe nuovamente”. “Ma… “. “Silenzio! Ho detto alzati e cammina!”. Il paziente, incredibilmente, si alza in piedi, saluta, ringrazia Gesu’ ed esce.
 Gli altri, vedendolo, gli chiedono: “Allora, com’e’ questo nuovo dottore?”.
 E il miracolato: “Come tutti quegli altri. Non mi ha neanche visitato!”.

L’alluce del tuo uomo…


 

Sembra che le estremità del vostro lui, in particolare l’alluce, possano rivelare molto del suo carattere; la forma e le proporzioni dicono chi siamo fin dai primi passi.
Guardate dunque  il suo “ditone” e divertitevi ad interpretatene il significato. Un gioco simpatico da poter fare anche in coppia.

ALLUCE RIVOLTO VERSO L’ALTO
Si tratta di un uomo che ama sognare a occhi aperti, molto fantasioso, soltanto spesso anche poco radicato a terra. Una persona divertente per un’avventura, solo nel breve periodo. Difficile tenerlo legato.
piedi 12 ALLUCE CON PUNTA SQUADRATA
Questo uomo ha un temperamento diretto e poco diplomatico e soprattutto dice sempre quello che pensa, nel bene e nel male. Le donne suscettibili è meglio che lo evitino. In ogni caso sappiate che si tratta di una persona molto concreta.
 ALLUCE MOLTO ARROTONDATOpiedi 12
In questo caso ci si trova di fronte ad un uomo molto docile e un po’ timido, che necessita di incoraggiamento e rassicurazione ma, una volta sbloccato, diventa estremamente piacevole. Con lui farete un po’ di fatica all’inizio, ma… ne vale la pena!
 ALLUCE APPIATTITO, A SPATOLA
Vi trovate di fronte ad un uomo tranquillo e risolto all’apparenza, è una miniera di energie nascoste che possono esplodere da un momento all’altro. Sta a voi farle “esplodere” tra le… Lenzuola…
 ALLUCE DISTANTE DALLE ALTRE DITA
L’uomo con questo tipo di alluce è un po’ chiuso, ha bisogno di tempo prima di riuscire a esprimere i sentimenti e il suo mondo interiore. Bisogna armarsi di pazienza e non aspettarsi dichiarazioni solenni prima di tempi piuttosto lunghi.

email


Una coppia decide  di passare le ferie in una spiaggia dei Caraibi, nello stesso hotel dove passarono la luna di miele 20 anni prima.
Però per problemi di lavoro, la moglie non può accompagnare subito il marito, l’avrebbe raggiunto alcuni giorni dopo.
Quando l’uomo arriva, entra nella camera dell’albergo e vede che c’è un computer con l’accesso ad Internet.
Decide allora di inviare una e-mail a sua moglie, ma sbaglia una lettera dell’indirizzo e senza accorgersene, la manda ad un altro indirizzo.
La e-mail viene ricevuta da una vedova che stava rientrando dal funerale di suo marito e che decide di controllare i messaggi ricevuti.
Suo figlio rientrando a casa poco dopo, trova sua madre svenuta davanti al computer e sul monitor l’e-mail che recitava così:
“cara sposa, sono arrivato. Tutto bene, probabilmente ti sorprenderai di ricevere mie notizie per e-mail, ma adesso anche qui hanno il computer ed è possibile inviare messaggi alle persone care. Appena arrivato mi sono assicurato che fosse tutto a posto anche per te quando arriverai venerdì prossimo….Ho molto desiderio di rivederti e spero che il tuo viaggio sia tranquillo come lo è stato il mio….
N.B. Non portare vestiti, perché qui fa un caldo infernale!!!

Adolescenti


l’adolescente in 10 punti:

  1. una persona che nn si ricorda mai di buttare la spazzatura ma si ricorda sempre un numero di telefono a memoria
  2. una persona  per la quale mettersi a dieta significa rinunciare alle caramelle
  3. una ragazza che riceve la paghetta al lunedi, martedi la spende e mercoledi chiede all’amica un prestito
  4.  chi riesce a sentire il suo cantante preferito a 3 isolati di distanza ma non riesce a sentire la voce della madre dalla stanza vicina
  5. una persona che sa far funzionare un pc senza una lezione ma che non sa farsi il letto
  6. chi studia 12 min di storia e 12 ore per la patente
  7. chi conosce 2 tipi di musica: ad alto volume e ad altissimo volume
  8. un entusiasta che gira tutto il giorno in bici o a far shopping ma poi è troppo stanco x asciugare la pentole
  9. un romantico che non s innamora mai + di una volta alla settimana
  10. una persona che ha un’idea tutta personale del tempo

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La logica d’amore


 
 
Buongiorno signora,come posso aiutarla?
– Vorrei installare il programma “amore„.
Potreste indicarmi la procedura, cortesemente?
– Certamente, pronta per l’impianto?
– Sì, ma non vi conosco grande cosa in programmazione.
Con ciò che si comincia?
– Aprire il vostro cuore è la prima tappa per l’impianto.
Avete situato il vostro cuore, signora?
– Sì, lo ho trovato.
Ma ci sono altri programmi che funzionano allo stesso tempo. Quindi  posso continuare l’impianto lo stesso?
– Vediamo, quali altri programmi funzionano attualmente nel vostro cuore?
-aspetti-vedo. “ferite  del passato,rabbia, cattiva stima di sè, rancore con il prossimo… ed altri”
Non  è un problema, signora.L’impianto del vostro programma “amore„
cancellerà gradualmente “le ferite del passato„ del vostro sistema.
Inoltre, durante l’impianto, il programma “amore„
sostituirà la vostra “cattiva stima di sé„
con il suo programma integrato,
“Migliore stima di sé„.
Invece, dovete assolutamente chiudere i vostri files“Rancore„ e “rabbia„, poiché questi potrebbero impedire al vostro programma “amore„ di funzionare correttamente.
– D’accordo, ma potreste indicarlo
come chiuderli correttamente?
– Andate nella memoria principale  e trovate il programma
“Perdonare„. Premete  avvio e attendete.
Verificate se toglie completamente “il rancore„ e “la rabbia„.Ciò è molto importante.
– D’accordo, è fatto.
Hey! L’impianto del programma
“Amore„ ha preso avvio!
– Sì, è programmato per installarsi non appena “il rancore„ e “la rabbia„ sono state eliminate del vostro sistema.
Dovreste ricevere un messaggio chiedendovi se volete installare…
“Amore per la vita„ nel vostro sistema.
lo avete ricevuto?
– Sì, lo ho ricevuto.
Ed ho risposto sì.
È bene installato, ora?
– Sì, ma ricordate che il vostro programmab“Amore„ è una versione incompleta Dovreste collegarla  ad altri cuori
per aggiornamenti essenziali al suo funzionamento regolare.
– Oups hanno appena ricevuto un messaggio d’errore, già!
– Che dice questo messaggio, signora?
– Il messaggio dice“ERRORE 142
– PROGRAM NOT RUNNING
SI INTERNAL COMPONENTS “.
cosa significa?
È un problema comune che si vede spesso in occasione del primo impianto.
– D’accordo. Cosa devo fare, allora?
– Osservate nella cartella “documenti” ci sono i files
“Perdonarsi sé„,
“Auto-felicitarsi„
e
“Conoscere i propri limiti„. poi, dovreste eliminare le opzioni “autocritica„
e
“concentrarsi troppo  su sé stessi„.
– È fatto!
ecco nuove cartelle che sono appena apparsi nel mio cuore…
C’è la cartella
“Sorriso.JPG„
chi si è appena aperta, quindi la cartella
“felicità.mpg„
chi si mette a giocare ed il programma
“pace interiore.exe„
chi ha appena preso avvio.
Ho là là, è normale queste notizie
colori e questi nuovi suoni?
Sì, signora, completamente normale,
E ne ce n’è molto più.
Lo scoprirete durante i
vostri futuri aggiornamenti.
– Un’ultima cosa prima di terminare…
– Sì?
Non dimenticate che questo programma è gratuito.
E nasce come software condiviso,
sarebbe vantaggioso dividerlo
con  altri che potrebbero averne necessità.
Non dimenticate che, più dividerete
con altri cuori,
più il vostro programma si svilupperà.
La ringrazio di cuore, signora!
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La fattura


Alcune volte e’ sbagliato giudicare un’attivita’ semplicemente per il tempo che occorre realizzarla.
Un buon esempio e’ il caso dell’ingegnere che e’ stato chiamato per aggiustare un computer molto grande ed estremamente complesso … un computer che valeva 12 milioni di euro.
Seduto di fronte allo schermo, preme un paio di tasti, asserisce con la testa, mormora qualcosa a se stesso e spegne il computer. A quel punto estrae un piccolo cacciavite dalla tasca e da’ un giro e mezzo a una minuscola vite, accende il computer e verifica che funzioni perfettamente. Il presidente e’ felicissimo e si offre di pagare il conto immediatamente.
“Quanto le devo?”, chiede.
“Sono mille euro”, risponde l’ingegnere.
“Mille euro? … per pochi minuti di lavoro? …per stringere una semplicissima vitina? Mi rendo conto che il computer vale 12 milioni di euro, ma mille euro mi sembra una cifra esagerata. Paghero’ solamente se mi mandera’ una fattura dettagliata che giustifichi una cifra del genere.”
L’ingegnere acconsente con un cenno e se ne va. Il mattino dopo il presidente riceve la fattura, la legge attentamente e la paga immediatamente, senza una lamentela.
La fattura diceva:
Servizi effettuati:
– Avvitamento di una vite: EURO 1
– Sapere quale vitina avvitare: EURO 999

RICORDATI: SI GUADAGNA PER QUELLO CHE SI SA, NON PER QUELLO CHE SI FA!
(da Claudio)

Violenza sulle donne


Su designazione dell’Assemblea nazionale delle Nazioni unite dal 1999, il 25 novembre di ogni anno si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Una data simbolica, scelta in memoria dell’assassinio di Patria, Maria e Antonia Mirabal, le tre sorelle dominicane che nel 1960 persero la vita lottando per i diritti civili e di genere negati dalla dittatura trujillista. (una delle tirannie più spietate dell’America Latina, quella di Rafael Leónidas Trujillo.)

“Le donne sbagliano a credere che l’amore vince tutto”.

…una piaga dell’umanità fino a che esistono uomini incapaci di Uomini incapaci di riconoscere l’emancipazione femminile…

si arriverà al giorno che non servirà piu’ questa ricorrenza?

I quattro figli e il giudizio frettoloso


Un uomo aveva quattro figli. Egli desiderava che i suoi figli imparassero a non giudicare le cose in fretta, per questo, invitò ognuno di loro a fare un viaggio, per osservare un albero, che era piantato in un luogo lontano. Il primo figlio andò là in Inverno, il secondo in Primavera, il terzo in Estate, e il quarto, in Autunno. Quando l’ultimo rientrò, li riunì, e chiese loro di descrivere quello che avevano visto.

Il primo figlio disse che l’albero era brutto, torto e piegato.

Il secondo figlio disse invece che l’albero era ricoperto di gemme verdi e promesse di vita.

Il terzo figlio era in disaccordo; disse che era coperto di fiori, che avevano un profumo tanto dolce, ed erano tanto belli da fargli dire che fossero la cosa più bella che avesse mai visto.

L’ultimo figlio era in disaccordo con tutti gli altri; disse che l’albero era carico di frutta, vita e promesse.

L’uomo allora spiegò ai suoi figli che tutte le risposte erano esatte poiché ognuno aveva visto solo una stagione della vita dell’albero. Egli disse che non si può giudicare un albero, o una persona, per una sola stagione, e che la loro essenza, il piacere, l’allegria e l’amore che vengono da quella vita può essere misurato solo alla fine, quando tutte le stagioni sono complete.

Se rinunci all’inverno perderai la promessa della primavera, la ricchezza dell’estate, la bellezza dell’Autunno. Non lasciare che il dolore di una stagione distrugga la gioia di ciò che verrà dopo. Non giudicare la tua vita in una stagione difficile. Persevera attraverso le difficoltà, e sicuramente tempi migliori verranno quando meno te lo aspetti! Vivi ogni tua stagione con gioia.

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