gratiarum cartusia GRA CAR // Beatrice I d’Este


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GRA CAR

LA CERTOSA DELLE GRAZIE è meglio conosciuta come la certosa di Pavia, fu fondata nel 1396 da Galeazzo Visconti per servire da mausoleo alla sua famiglia, ora è anche casa di una piccola comunità di sei  monaci cistercensi.

oggi l’edificio è di proprietà del demanio, x questo è assolutamente vietato fotografare all’interno. la facciata è un’opera di straordinaria bellezza, riccamente elaborata con statue di santi nelle nicchie, fogliame e ghirlande, c’è rappresentata in basso la vita di cristo.

l’interno è in stile gotico ma la parte del coro è stata rifatta nel rinascimento. le volte del soffitto sono di di un blu intenso  con le stelle dorate. nel refettorio si ritrovano i monaci una volta alla settimana di domenica x mangiare assieme, negli altri giorni i pasti vengono consumati nelle rispettive celle. nel chiostro grande (dove una volta c’era anche il cimitero-spostato in seguito a dei lavori e poi non + ristabilito nel posto originale) si profilano i tetti e i camini di 24 celle dove abitavano i certosini fino al 1968; l’interno di queste abitazioni è sorprendente x la massima sobrietà, si entra in una salettina dove c’era il focolare e il bagno arredata con un un tavolo fuori c’è  un piccolo giardino dove i monaci potevano godere nel vedere la natura crescere e fiorire sotto le loro mani, il cibo veniva offerto loro attraverso una ruota, in modo che i due confratelli non si potessero incontrare e chiacchierare. I pasti erano due d’estate e uno d’inverno, la giornata doveva trascorrere in clausura tra preghiere e lavori, adatti a soddisfare ogni bisogno del convento, poiché si dovevano mantenere con il lavoro delle loro mani. avevano solo mezza giornata all’anno a disposizione per poter dedicare ai famigliari, e anche quando uscivano x una passeggiata in preghiera solo se uno dei due monaci era anziano ed aveva bisogno di essere accompagnato uscivano  in due… altrimenti si era sempre soli. In una parte del transetto della basilica c’è il cenotafio di Ludovico il Moro e Beatrice d’Este in misure reali.

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Battesimo di Sant’Agostino


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Sant’Agostino…padre della chiesa cattolica: uomo che amava godersi la vita e che cercava la verità del senso di vivere; dopo varie accostamenti a diverse religioni a 33 anni ricevette il battesimo x mani del vescovo Ambrogio di milano nel 387 nella notte di pasqua tra il 24 e il 25 aprile DEL 387

 il vescovo di Pavia..aprel’ulna d’argento per esporre le reliquie del santo  ai fedeli. Tale avvenimento viene ripetuto ad agosto nel giorno della sua morte. nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro ci sOno anche le spoglie di re Liutprando…primo re d’italia…re longobardo… che  sant’Agostino volle fosse deposto  li.

particolarmente ricca l’arca della tomba di sant’Agostino, dietro all’altare c’è un mosaico originale  di dove è morto sant’Agostino a Ippona in Algeria.

nella facciata della basilica sul contrafforte di destra c’è una lapide marmorea che riporta le parole si san Tommaso d’Aquino nel canto X del paradiso di dante.

chi è interssato consiglio di dare un’occhiata qui http://santagostinopavia.wordpress.com/

pasqua x tutti ….


Happy  Easter  (Inglese)
Joyeuse  Pasques  (Francese)
Frohe Ostern (Tedesco)
 
Felices Pascuas (Spagnolo)
Fouai  Hwo Gie Quai  le (Cinese)
Eeid -Foss’h  Mubarak  (Arabo)
Sretun  Uskrs  (Croato)
Gezuar  Pashken  (Albanese)
Paste Fericit (Rumeno)
Vesele Velikonoce (Ceco)
 
.
 
 
 
 
Sreken Veligden  (Macedone)
 
Souk San Van Easter  (Laotiano)
 

Veselá velká noc ( Slovacca)

 

Boa Pascoa (Portoghese)
 
Kalo Paska(Greco)
Zalig Paasfeest (Olandese)
 
Schastilvoi Paschi (Russo)
  
Giad Pàsk  (Svedese)
 
Srecan Uskrs (Serbo)
 
Vrolijke pasen (Neerlandese)
 
God pasque  (Danese)
 
Bon fiesse-d’joyeuse pôque  (Vallone)
 
 Felician Paskon en Kristo Resurektinta ( Esperanto)
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Shnorhavor surb zatik  (Armeno)
 
A fraylekhn Pesah (Yiddish)
 

Gofúkkatsu Omédetoo ( Giapponese)

 

Ieasika Elihle (Zulù)

Cristo
risorga in ogni cuoree la Sua Luce
illumini l’oscurità che avvolge il mondo.

In questi giorni ho fatto un pò di silenzio, come il cuore

desiderava, ho trascurato un pò tutti gli amici blogger, ma con questo  saluto 

vi abbraccio forte forte e vi auguro ogni bene169

 

 

  

la bibbia


Nella prigione della contea di Prentiss, nel Mississippi, ciascun carcerato può tenere con sé tre magliette, tre paia di calzini, tre mutande, delle ciabattine da doccia, tre asciugamani grandi e tre piccoli, tre libri. Qualora fosse sorpreso in possesso di altri oggetti, questi sarebbero automaticamente considerati di contrabbando, confiscati e distrutti.

La singolarità sta sui libri: uno dei tre deve per forza essere la Bibbia, Non importa se la fede dei detenuti non è quella cattolica. Non importa se si è atei. La Bibbia bisogna averla.

noi nel deserto?


Cari ragazzi, inizia un tempo nuovo:
La Quaresima.
Ecco, per dovere di cronaca devo dirvi che cosa significa la parola “quaresima”.
Quaresima significa “quarantesimo giorno”, infatti dal Mercoledì delle Ceneri, primo giorno di Quaresima, alla Pasqua ci sono appunto quaranta giorni.
Bene, abbiamo capito quindi che è un tempo che precede una grande festa, la Pasqua.
.
Voi sapete dagli adulti che il tempo di Quaresima è un tempo di penitenza, digiuni, facce magari un po’ tristi (ma solo un po’).
Se chiedeste ai vostri genitori perché digiunano, loro risponderebbero, con i volti un po’ preoccupati e seri: “E’ quaresima!”
Magari qualche altro genitore potrebbe rispondere “Non lo so”;
qualche altro, forse più sincero, potrebbe dirvi “Non digiuno…”:
E voi magari pensereste: “E che vuol dire? Ci prepariamo alla Pasqua e dobbiamo digiunare?”
Questi quaranta giorni servono a farci scoprire cosa abbiamo nei nostri cuoricini.
Pensiamo per un attimo ai nostri cuori come ad una casa, bella grande, accogliente, con tante stanze – Come voi ben sapete, forse lo sanno meglio le vostre mamme, questa nostra casa ha bisogno di essere pulita, ordinata, curata.
Avete presente le vostre camerette?
Pensate per un attimo se la mamma per una settimana non venisse ad ordinare il tutto…
Penso che non riuscireste neanche più ad entrarci…, pantaloni appesi ai lampadari, scarpe sui letti, giochi della play per terra, calzini profumati sulla scrivania, cassetti degli armadi tutti aperti, insomma potrebbe sembrare che ci sia stato un terremoto…
Come faremmo ad ospitare in questa casa così combinata Gesù?
Il Vangelo di questa prima Domenica di Quaresima ci invita a guardarci dentro, magari facendo un po’ di silenzio intorno a noi.
Cosa complicata per voi il silenzio, vero?
Però ci dobbiamo provare, anche pochi minuti…
Gesù inizia questi quaranta giorni ritirandosi nel deserto, nel silenzio del deserto.
“In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana”
In quel luogo Lui parla con Dio e grazie a questo dialogo riesce a vincere le tentazioni.
Bene, allora con un pò di calma, spegni 5 minuti la televisione o i tuoi cari videogiochi o il tuo cellulare e ti ritiri anche tu nel silenzio del tuo cuore e parli con Dio, magari chiedendogli di riuscire a non fare più quel peccato  in cui ogni tanto ricadi 🙂

arte senza rispetto


“Sul concetto di volto nel figlio di Dio” è uno degli spettacoli più discussi di Romeo Castellucci, star del teatro italiano e internazionale. A Parigi, lo scorso ottobre, il teatro in cui è stato ospitato è stato preso d’assalto da un gruppo d’integralisti cattolici che ha cercato di interromperne la messa in scena. Questi eventi hanno scatenato in Francia un intenso dibattito e una strenua difesa di Castellucci da parte delle istituzioni culturali. La stessa situazione si sta verificando a Milano in questi giorni pre debutto al Teatro Franco Parenti. La direttrice del teatro, attaccata da integralisti cattolici locali, ha lanciato un appello alle istituzioni religiose e civili che sembra rimangano silenti. E’ in atto un acceso dibattito che vede coinvolto il regista, il mondo della cultura e quello religioso.
Il problema veramente grave è che questo Volto diventa oggetto di orribili esecrazioni, quando l’anziano incontinente versa in faccia a Cristo il liquame delle sue dissenterie. Quel Volto sarà anche preso a sassate
Come cattolici chiediamo rispetto. Castellucci non può insultare pubblicamente il Sacro Volto di Cristo,
si tratta di buon senso e, anche, di rispetto per le persone credenti in Gesù Cristo.

http://www3.lastampa.it/cultura/sezioni/articolo/lstp/439061/

figli di un dio maggiore


Ciao,premetto che questo argomento secondo me è molto delicato,e  sono la prima a dire che non ho nessuna certezza in merito, ma stanotte riflettevo sull’effettiva esistenza degli alieni.
Io non li ho mai incontrati, ma ormai è discutere comune dell’argomento come se tutti avessero un alieno x amico. Non escludo affatto che nell’universo ci possano essere altre forme di vita, sia piu’ evolute della nostra, sia semplici batteri che spaziano qua e là. Credo anche che una civiltà evoluta possa entrare in contatto con noi, e che magari ci stia provando da diverso tempo, ma  forse non siamo ancora riusciti a decifrare il loro modo ci comunicare.
Bene, detto ciò, mi chiedevo se gli ipoteci alieni avessero lo stesso nostro dio.
bella domanda…x noi cattolici cristiani che intendiamo -dio- come creatore del cielo e della terra e di ogni forma di vita, è facile pensare che sia lo stesso dio anche x loro.
L’ipotesi che esista un dio alieno, fa a pugni con il mio modo di vedere, perchè penso che la stessa definizione di dio stesso nn avrebbe allora piu’ significato e non sarebbe più accettabile.
Ammettiamo dunque, che  gli alieni abbiano lo stesso nostro dio, ora però  mi chiedo come possono aver ascoltato il messaggio di gesù cristo?, quindi la crocifissione di gesù salverà anche e.t.?
è un discorso complicato, e magari come lo espongo anche contorto 😦
ma non posso credere che ogni pianeta abbia avuto un proprio gesù…
quindi, con le mie idee confuse concludo dicendo che siamo tutti figli dello stesso dio.
resto in attesa  dei vostri preziosi pensieri. perchè l’argomento mi affascina ….un abbraccio grande e stritoloso….

ps: spero di non aver urtato la sensibilità di nessuno in fatto di fede…

il capello della madonna


oggi sn andata a visitare la  concattedrale

 di San Nicola (Palmi) a Reggio Calabria –

 non mi sn soffermata tanto sulla storia della chiesa, poichè deve essere stata ricostruita tante volte dopo i terremoti, penso l’ultimo del 1908 quindi è relativamente recente… la mia curiosità era  la reliquia che il duomo conserva: un capello della madonna: la storia racconta che assieme ad un altro era conservato a messina, ma  verso il’700 messina è stata colpita da grave pestilenza, allora i marinai di palmi partirono verso le coste siciliane x rifornirli di viveri di prima necessità. ripresi dal momento di difficoltà i messinesi decisero di regalare un capello della madonna ai marinai di palmi in segno di eterna riconoscenza, e cosi uno è in sicilia ed uno in calabria. leggenda o storia di cronaca vera… ognuno ci legga ciò che sente… comunque è tradizione… un bacione ragazzi buona domenica.

l’ultima tentazione di cristo


è un film che da tempo avevo voglia di vedere… ieri pm ci sn riuscita… in un primo tempo non riusciva ad appassionarmi, certo il confronto con la passione di mel gibson, anche nn volendo è sempre inconscia… questo è un film dove gesù nn è rappresentato dal punto fisico ma più dove dove il suo inconscio vede il rapporto con dio come una persecuzione. quindi forse un gesù piu’ uomo, piu’ ateo, piu’ pauroso e vicino a noi, in un certo senso. egli vorrebbe vivere come quasiasi uomo, farsi una famiglia, e x sfuggire al disegno divino crede che scegliendo di fare croci x i romani dio lo lasciareà in pace…Un giorno decide di intraprendere il suo cammino  interiore  rifugiarsi nel deserto. Va a trovare Maria Maddalena, prostituta perché rifiutata da lui in gioventù, e le resiste. Va nella confraternita degli Esseni e parla con il maestro, mentre in realtà egli giace morto. Convinto  che dio ha bisogno di lui , Gesù convince Giuda Iscariota a seguirlo insieme ai primi discepoli e a farsi battezzare da un urlante Giovanni Battista. Affronta nel deserto le tentazioni di Satana (sotto forma di serpente, ad indicare la carnalità, di leone, ad indicare il narcisismo del cuore, per poi palesarsi sotto forma di fiamme). Salva Maria Maddalena dalla lapidazione, esordisce con il Discorso della Montagna e compie miracoli. Nonostante il cammino messianico, i dubbi continuano a perseguitarlo. Entra a Gerusalemme, scaccia i mercanti dal tempio, sembra voler innescare una rivolta ma alla fine convince il suo maggiore discepolo, proprio Giuda, a tradirlo per farsi catturare facilmente. Finisce dinanzi al governatore Pilato che lo condanna a morte. Sulla croce, Gesù vede un angelo-fanciulla che afferma di essere venuto a salvarlo. Il Nazareno può finalmente sposarsi, dapprima con Maddalena poi con la sorella di Lazzaro ed avere una famiglia. Passano gli anni, è il 70 d.C. ed è l’inizio dell’offensiva romana contro gli Ebrei. Gesù vecchio giace su un letto moribondo ma riceve la visita di Giuda e di altri apostoli, ad ammonirlo come l’angelo sia in realtà un messo di Satana. Spaventato e pentito, tra le urla di una Gerusalemme in fiamme, il Nazareno invoca il Signore e si risveglia nuovamente sulla croce, potendo così morire nella speranza di una salvezza degli uomini.

una storia forte, come è ogni storia che parla di gesù, difficile deve essere interpretare un ruolo cosi .. alcuni particolari del film… mi hanno lasciato incuriosita, ma poi ho avuto conferma che nn erano errori: ad esempio le donne avevano le mani disegnate con l’hennè, come usanza delle donne indiane, e lo smalto alle unghie… usanza che ho verificato esistevano già 5000 anni fa…

comunque resta un film che consiglierei di vedere…per poter confrontare le ns impressioni a riguardo. un bacione amici miei, e serena domenica.

santo o beato?


…. che differenza c’è?

x molti noi nessuna… la spiegazione trovata sul web è la seguente:

Nella Chiesa cattolica beato e santo sono due gradini successivi nel processo di canonizzazione.
Dopo almeno 5 anni dalla morte di un personaggio “meritevole”, si apre un’istruttoria durante la quale inizia la raccolta delle prove a suo carico (virtù eroiche, fatti prodigiosi o altro).
Qualsiasi individuo o istituto riconosciuto dall’autorità ecclesiastica può chiedere di avviare la pratica. L’incartamento, con le prove, passa quindi alla Congregazione delle cause dei santi. Per procedere alla beatificazione si deve dimostrare l’avvenuta manifestazione di un miracolo. A questo lavora una consulta medica laica e un gruppo di teologi.
La decisione definitiva spetta comunque al Papa, che permette il culto del beato limitato a una zona geografica.
Per essere “promosso” a santo, il beato (a eccezione dei martiri) deve compiere un ulteriore miracolo dopo la beatificazione. A differenza dei primi due appellativi, santissimo non si riferisce mai agli uomini, ma solo a Dio.

vi racconto


…vi racconto quanto il ns don è un uomo sensibile ed attento.

ovvio è un don, direte voi… vero, ok. ci sta.

ma un gesto, una parola spesso fa la differenza in un’amicizia.

la faccio breve: sabato pm il mio don sapeva che  sn andata ai cimiteri dai miei cari: dai suoceri, da mia figlia e da mio padre, quando mi ha visto al ritorno mi ha trovato ” sciupata”-  e accarezzandomi il viso, si è raccomandato affinchè ritrovassi le mie “energie”….   ore 20.30 inizia la Liturgia del Lucernario, una funzione molto carica di significato ed emozione… la predica del don è molto toccante…e quasi <mirata> …. me la sentivo cucita addosso…. ho pensato fosse solo una mia impressione xkè troppo coinvolta con il mistero della morte… quando il don attraversa la navata della chiesa in processione per recarsi alla fonte battesimale x benedice l’acqua… mi passa vicino, si ferma e mi dice:

” hai capito, bambina mia?”…

ed io …. li giu’ con le lacrime che solcavano il mio viso…

l’anno scorso papi era con noi alla messa seduto vicino a me, quest’anno c’era ma ha cambiato posto….

ieri a catechismo


ieri pomeriggio… incontro di catechismo.
siamo un bel gruppetto, ho la classe meno numerosa, con diversi ottimi elementi, che mi spingono a continuare questo cammino, perchè sn curiosi intelligenti ed affettuosi, e gran particolare che fa la differenza sn  educati!!! ….
ai ns tempi l’educazione, era basilare… potevi essere ignorante nell’ambito scolastico ma l’educazione e il rispetto non poteva venire meno…
tutt’altra cosa oggi giorno… oggi è concesso essere ben preparato…essere un secchione – ma se nn sei educato non  importa… tanto… nessuno ci farà caso; anzi si noterà il contrario…come se fossi una mosca bianca.
nel mio gruppo, ben omologato, nn potevano certo mancare alcuni elementi che proprio non hanno educazione, che nn sanno relazionarsi,  che in futuro, crescendo avranno grossi problemi.
io tendenzialemente sn d’indole abbastanza dolce… xò su alcuni punti sn ferma e risoluta e vorrei nn impormi loro con ricatti o minacce ma xkè con il ragionamento li ho portati a comprendere.
purtroppo, i miei tentativi nn sempre hanno successo…  almeno nn su tutti.
io mi metto sempre  in discussione, cerco di capire se sbaglio io ad approcciarmi, e sn sempre disponibile al confronto ammettendo  i miei grossi limiti.
xò d’altro canto, vedo dei ragazzi che non hanno la minima capacità di responsabilizzarsi e di essere coerenti con le scelte fatte.
E’ evidente, che una parte viene a catechismo xkè <deve fare la cresima> xkè < la mamma mi obbliga>, ieri, x l’ennesima volta ho ribadito ad alcuni che se vengono sn contenta…ma che se nn vengono sn ancora piu’ contenta. Ho pregato loro di riferirlo alle famiglie… ( impossibile con queste famiglie avere un riscontro di persona), ho spiegato che nn è obbligatorio frequentare, e che i genitori nn possono obbligarli.
parlandone poi con mio marito, mi ha detto che ho sbagliato  a dire che i genitori nn li possono obbligare.  Che se ai suoi tempi, se  i genitori nn l’avrebbero obbligato lui nn sarebbe andando neanche a scuola. Ma la scuola è obbligatoria x legge, catechismo assolutamente no!!! deve essere una scelta che si fa con piacere e voglia di divertirsi.

 altrettanto vero è che nn ha nessun senso che i genitori che amano i loro figli li spingano in qualcosa che nn sentono, se hanno scelto di fare questo cammino, secondo me, hanno l’età per capire e prendersi la responsabilità di essere coerenti con le loro decisioni.
a questi genitori nn importa nulla che i loro figli imparino a conoscere ed amare gesù, x loro è importante solo prendere la cresima nel caso poi servisse…e cosi i figli partecipano obbligati, e rendendo la vita impossibile a me, e spesso vanificando l’ora che abbiamo a disposizione in cui i loro amici vorrebbero poter fruire.
in un momento di marasma, in cui ero uscita dalla classe per riprenderli è arrivato il don… che con molta serietà a ribadito il mio identico concetto : se vieni bene, se nn vieni meglio ancora!
sembra una frase dura… ma sono responsabile in quell’ora di questi bambini scalmanati , e nn voglio pensare nel caso si facessero male, i genitori con che presumino si presenterebbero…:-(
la vita è fatta di regole, se nn riesci a rispettarle, nn sei in grado di vivere in comunione con gli altri.
mio marito mi ha detto…. ” ma nn sei mica in caserma”—
no… assolutamente… ma lui nn ha idea di come sn una decina di ragazzini scalmanati, le regole ci sn… sn alla base dell’eduazione, ma se si devono tralasciare x un determinato motivo, ben venga, la situazione va valutata, ma il rispetto deve esserci sempre e cosi anche l’armonia che garantisce un certo benessere x ogni componente del gruppo !!!

sn troppo esigente e strega?