Acqua di colonia …


dal webFile:1811-Rosoli-Flacon.jpgL’inventore dell’acqua di Colonia fu Paolo Feminis. Qualche giorno fa a Parigi una ricercatrice italiana ha rinvenuto un documento che porrebbe fine alla diatriba sulla paternità dell’  “acqua mirabilis” a trecento anni dalla sua invenzione. La contesa lunga tre secoli è stata portata avanti dai discendenti di Giovanni Maria Farina e Giovanni Paolo Feminis. Entrambi emigrati in Germania da Santa Maria Maggiore in cerca di fortuna. Il documento stilato nel 1727 e firmato da un docente della facoltà di medicina di Colonia attribuendo l’invenzione a Feminis conferma quanto da sempre sostenuto dai vigezzini. A lui la paternità dell’apprezzata miscela profumata, a Farina il merito di aver diffuso la fragranza … insieme con un testimonial d’eccezione. Perché se Marilyn ha reso noto in tutto il mondo un famoso profumo francese dichiarando di indossare, per andare a letto, “solo due gocce di Chanel n° 5”, l’acqua di Colonia poteva contare su Napoleone come affezionato estimatore. Comunque oggi il profumo che ancora viene distillato a Piedimulera reca entrambi i nomi dei due personaggi, importanti benefattori per la valle Vigezzo. Ma come si creò l’equivoco? Nella valle dei pittori si racconta che Feminis, senza eredi che potessero portare avanti la sua attività, richiamo’ in Germania il Farina, suo parente. Alla morte dell’inventore chi raccolse il testimone di quella che era essenzialmente una piccola attività in campo farmaceutico la trasformo’ nella produzione di un’acqua richiestissima per ovviare alla mancanza di igiene nei secoli scorsi diffusa anche tra re e regine.

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