com’è difficile dire addio ad un bambino


Era vivo, rideva,
camminava e giocava.
Natura, prendendolo che hai avuto?
Tu hai milioni
di uccelli colorati,
foreste, stelle, oceani,
il cielo infinito.
Perché l’hai strappato
dal seno della madre,
l’hai nascosto in seno alla terra
e l’hai ricoperto di fiori?

O Potente Natura
di miriadi di stelle e di fiori,
hai rubato un bambino!
S’è forse ingrandito
il tuo tesoro infinito?
Hai così aumentato d’un granello
La tua felicità?
Eppure, un cuore di mamma,
immenso come il tuo,
con la perdita del bambino
ha perduto tutto!

Rabindranath Tagore

 

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il piccolo Baptiste, avrebbe compiuto 9 anni il prossimo 12  novembre,

un  brutto male se l’è portato via,

non posso neanche lontanamente immaginare quanto sia il dolore

di mia cugina, prego affinchè il lume della ragione sia in lei

e non faccia nulla di insensato….non ho parole, non riesco a combinare nulla, sono quelle giornate a cui è difficile trovare un senso.

365 giorni dopo si arriva al giro di boa


Oggi sono venuta a trovarti

ho accarezzato la tua foto

come se potessi accarezzare te

mi manchi papà…

Pensavo che la tua morte,

fosso un dolore insopportabile da sopportare

ma ho capito invece

che la tua vita è stata un Dono d’ amore

che mi ha fatto crescere.

Però ora a differenza dei primi giorni

ho male al cuore in modo fisico…

come se fosse chiuso in un pugno…

stretto stretto

ti sento vicino a me..

io vengo da te, ma lo so che tu non sei qui…

io ti sento nell’orizzonte infinito

ti sento al cospetto di Dio

ti sento nel sangue che ho nelle vene

tu ora non vedi, penserebbe qualcuno…

invece si sbaglia! –  tu vedi con i miei occhi,senti con le mie orecchie

e sei in ogni battito del mio cuore.

si pensa che nascendo si inizia il cammino

ma non è così, in realtà

siamo sulla ruota della vita e

la fine è l’ inizio e

l’inizio è la fine.

ciao papà, tienimi stretta a te.

Rosa