26 Gennaio 1972 –


Vesna Vulovic, una hostess della compagnia aerea Jat, sopravvive dopo essere stata sbalzata fuori dall’aereo (esploso in volo), ad una quota di 10.163 metri.
Vesna, senza ausilio di paracadute, è precipitata al suolo rompendosi entrambe le gambe, tre vertebre e subendo traumi al capo, ma nonostante tutto è sopravvissuta e, con l’aiuto della chirurgia, ha riconquistato l’uso di una delle gambe.

notizia dal web

..quando si dice : ” non è la tua ora…”

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Le scatole nere davvero ci danno la risposta giusta?


Io non credo che il pilota fosse depresso, che non fosse idoneo al volo-

 che tutti gli incidenti detti alla tv siano stati causati da piloti malati.

se cosi fosse davvero, l’intera umanità è piu’ malata di quanto noi stesso supponiamo di credere.

penso ai medici che hanno il dovere di controllare il loro stato di salute, penso a chi deve controllare lo stato mentale dei medici e cosi via….e le responsabilità di queste morte sono da imputare esclusivamente a chi non sa saputo vigilare e diagnosticare.

poveri famigliari del pilota, oltre al danno ora rischiano anche il linciaggio, ora sono segregrati lontani dai parenti delle altre vittime.

nella loro casa gli accertamenti li faranno in onor della verità, o cercheranno e troveranno guarda caso delle prove che vorranno farci credere vere?

non mi fido di ciò che che appare… di ciò che ci dicono le apparenti meticolose indagini.

Il mio cordoglio piu’ vero va solo ai famigliari delle vittime, al loro dolore che nessuna squadra

 di supporto psicologico potrà davvero alleviare

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