Ricordo del 7 ottobre 1970


eh si io c’ero… 

piccolina di due anni ma ricordo bene…

ricordo che x me era un gioco… papà aveva fatto del suo meglio x non spaventarmi e  dopo avermi messo gli stivaletti rossi  mi alzò sulle spalle pronti x incamminarci e lasciare la casa per paura dell’arrivo dell’acqua…

era l’alluvione del 1970 dove morirono 35 persone ed 8 non furono mai piu’ ritrovate-

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Solidarietà ai calabresi, ma:


solidarietà si alla calabria e alle persone che hanno avuto danni in seguito all’alluvione di questi giorni.
Non mi è piaciuto il commento di una persona intervistata la quale sosteneva
che hanno dovuto pulire e rimboccarsi le maniche.
ma cosa pensa??? che gli altri hanno avuto la manna dal cielo???!
e poi basta a dare sempre la colpa alla natura, quando succedono questi disastri, se la pioggia mette in ginocchio un paese il problema è l’uomo!
L’uomo che ha costruito e deturpato la natura con costruzioni abusive.
spero che si arrivi al punto di dire basta ai condoni, basta ai permessi facili, basta all’uomo prepotente e delinquente.

Rosa_Andronaco

Concerto di solidarietà del Conservatorio Niccolò Paganini per l’alluvione


Domenica 30 novembre presso la Chiesa dei Diecimila Martiri Crocifissi, Borgo Incrociati alle ore 17.30 ci sarà un Concerto dei solisti e gruppi del Conservatorio Niccolò Paganini dedicato alla raccolta fondi per le vittime dell’alluvione che ha colpito Genova.
OMAGGIO A PAGANINI 
narrazione a più voci della vita del grande genovese con la sua musica
lo spettacolo , con la regia di 
Franco Avran
prevede l’esecuzione di brani per violino e chitarra eseguiti dai Maestri
Francesco Bagnasco
Fabio De Lorenzo
da http://www.visitgenoa.it/it/evento/concerto-di-solidariet%C3%A0-del-conservatorio-niccol%C3%B2-paganini-lalluvione

autostrade di casa nostra


a settembre ho pagato la fattura del telepass trimestrale, erano bei soldini e mia cognata che abita nel sud italia dove le autostrade ci hanno messo 40 anni a farle ma diciamo che ora ci sono e che non si pagano- era certa che la fattura fosse annuale visto la cifra… quando le ho spiegato quanto spendiamo noi con l’autostrada dei fiori è rimasta scioccata.
noi paghiamo fior di soldi per non avere nessuna sicurezza 😦
ora con le avverse condizioni metereologiche la situazione è  di questi giorni  è questa- la foto l’ho vista su fb
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ho letto che sono stati avvisati chi di dovere ma la cosa mi fa paura  lo stesso
a pensare le tonnellate di mezzi che la percorrono…
poi parlano di fare autostrade nuove e terzo valico… ma x piacere che mantengano quelle che abbiamo, senza disboscare ulteriolmente il territorio!

Non se ne esce :-(


sono di malumore, sono risentita ed amareggiata

siamo in piena alluvione, forse la peggiore di tutte quelle che ho visto .

per ora “solo” un disperso…  ma tanta ansia x amici e famigliari che sono fuori per motivi

di forza maggiore, non condivido foto qui, perchè già lo sto facendo su fb per rimanere  aggiornata 

in tempo reale con chi non è raggiungibile telefonicamente…  vi faccio vedere il pane di oggi, si tra un video, un commento l’ho fatto…stavolta è stata la volta di quello integrale con sesamo…

sono soddisfatta… 🙂 

buon tutto a voi… peace and love

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alluvioni genova


letto qui : 

http://scuoleria.blogspot.com/2010/10/meteorologia-alluvioni-ieri-e-oggi-in.html

 

20 Luglio 1966 : il nubifragio si scatena sul Ponente genovese dalla mattinata fino al primo pomeriggio: straripamenti e allagamenti in molte zone del ponente: 250 mm in 4 ore a Voltri, solo 24 mm ad Albaro.

24 Febbraio 1968: 138,2 mm su Sestri in tutta la giornata

10-11 Gennaio 1970: 211 mm su Sestri in tutta la giornata.

7-8 Ottobre 1970 : la sera del 7 il nubifragio travolge Voltri e poi procede verso ponente; nella notte va sott’acqua tutto il ponente e, nel primo pomeriggio, il bacino del Bisagno. Nubifragio la mattina del 7, poi ripresa in serata e procede ininterrotta fino alle 8 del mattino; poi nuovo nubifragio dalle 9 alle 10; successivo nubifragio dalle 11:30 alle 13 e il definitivo nubifragio dalle 15:30 alle 17. 948 mm a Bolzaneto, 550 in centro, 800 nel bacino di Voltri, 700 a Sestri.

17-18-19 Marzo 1971: grandi nubifragi sul ponente genovese

13 Ottobre 1971: dal tardo pomeriggio diluvio sul ponente. Allagamenti importanti.

Per tutto il 1972: nubifragi continui sulla città.

15-16 Luglio 1973: Un’intensissima sciroccata porta violenti nubifragi su tutta la città.

Dal 19 dicembre 1973 a fine anno: continue piogge torrenziali su Genova.

Dal 24 Aprile 1974 a fine mese: il 24 Aprile sera una delle più violente grandinate della storia meteo di Genova. Poi nubifragi a ripetizione.

11 Agosto 1975: La peggiore grandinata di tutti i tempi su Genova, specie ad Est di Cornigliano (A Sestri solo un violento temporale, con 60 mm). Dal pomeriggio, una serie di violentissimi temporali grandinigeni a ripetizione si scatena sulla città, specie in centro e in Val Bisagno. Grandine costantemente grossa come uova, con chicchi che sembrano quasi blocchi di ghiaccio, specie a Molassana.

22-23-24 Agosto 1975: forti nubifragi sulla città con tornado il 23.

22 Luglio 1976: due nubifragi violentissimi. Nella notte 10 trombe d’aria si abbattono sulla città, con alberi sradicati a Brignole e danni enormi all’Ospedale psichiatrico di Quarto. Il secondo nubifragio, nella tarda mattinata del 22, causa la piena del torrente Cantarena a Sestri e rischio straripamento.

Agosto 1976: nubifragi continui dal 10 del mese.

28-29 Agosto 1976: tremendo nubifragio per tutto il giorno sull’intera città.

13 Settembre 1976: tremendo nubifragio in mattinata sul ponente: allagamenti generalizzati.

Dal 1 Ottobre al 15 Novembre 1976: nubifragi continui.

Per tutto il 1977: nubifragi continui.

27-28-29-30 Agosto 1977: tre giorni e mezza di diluvio con tuoni e fulmini. Allagamenti generalizzati.

6-7-8 Ottobre 1977: inizia nella tarda serata del 5 e prosegue per tutta la notte. Violento nubifragio la mattina del 6 mette zotto 1 m d’acqua Cornigliano e il centro storico. Dalla sera del 6 al mattino del 7 si scatena in Valle Stura e sommerge Campoligure e Rossiglione; dalla sera del 7 riprende su Genova e prosegue fino alle 12 dell’8. 500 mm caduti in tutta la città.

8 Dicembre 1977: Tempesta su Genova: allagato completamente l’ospedale di S. Martino e tutta la zona levante.

Da fine aprile al 25 luglio 1978: continui nubifragi

12-13-14-15 Ottobre 1979: In quattro giorni cadono 500 mm di pioggia su tutta la città. Danni enormi.

16 Agosto 1980: nella notte si scatena un nubifragio di eccezionale intensità: allagamenti diffusi.

11 Agosto 1981: in mattinata tre nubifragi consecutivi su tutta la città mettono in ginocchio la Val Polcevera.

2-3-4 Ottobre 1981: Nella notte dal 2 al 3 cadono quasi 400 mm di pioggia, ma per fortuna in 12 ore e non in 4 come Lunedì 4 Ottobre 2010. Altro tremendo nubifragio la sera di sabato 3.

26 Novembre 1982: un diluvio si scatena nel tardo pomeriggio su tutta la città. Voltri allagata.

Da inizio marzo a fine giugno 1983: nubifragi continui

28 Giugno 1983: dalle 20 alle 21:30 un nubifragio di spaventosa violenza da Cornigliano verso Ponente. Pra e Voltri allagate.

Dal 16 dicrembre 1983 a fine anno: piogge torrenziali sulla città.

23-24 Agosto 1984: colpita tutta la Liguria, con epicentri ad Albenga, Alassio, Genova e Deiva Marina. La sera del 23 terribile nubifragio su Genova, con ripresa in modo spaventoso dalle 10:30 alle 13 del giorno successivo. Pra e Voltri allagate dai torrenti straripati. 500 mm a Voltri, 300 a Sestri e 250 in centro.

Ottobre 1984: nubifragi continui.

30 Luglio 1987: il nubifragio si scatena dalle 14 alle 16, con 350 mm caduti a Sampierdarena, che subisce una tragica alluvione; 190 mm in centro, meno a ponente.

27 Agosto 1989: nubifragio su tutta la città dalle 9 alle 13, con alcuni straripamenti e molte zone allagate. In serata tromba d’aria alla Foce e diluvio su tutto il ponente. Circa 300 mm.

17 Novembre 1989: l’alluvione si accanisce su Nervi e fino a Recco, risparmiando totalmente il resto di Genova.

3-4 Ottobre 1990: dalla sera del 3 fino a tutto il pomeriggio del 4 cadono circa 300 mm di pioggia, specie a levante. Il Bisagno non straripa perché prima dell’evento era completamente in secca.

Da Ottobre a Dicembre 1990: nubifragi continui

11-12-13 Settembre 1991: tre nubifragi distinti: uno nella tarda mattinata dell’11, il successivo per tutta la notte tra l’11 e il 12, e l’ultimo la mattina del 13. Circa 400 mm caduti in tutta la città.

29 Settembre 1991: nubifragio su tutta la città con alluvione a Nervi.

Ottobre 1991: nubifragi continui.

27 Settembre 1992: disastrosa alluvione sulla città. Inizia il diluvio alle 11 di questa domenica e prosegue fino alle 6; meno forte in serata. Colpito soprattutto il centro e Sturla. 800 mm nel bacino del Bisagno, 450 in centro.

Ottobre 1992: nubifragi continui.

23 Settembre 1993: disastrosa alluvione nel ponente. San Carlo di Cese devastata dal Varenna. Pegli particolarmente colpita, Voltri allegata da Leiro e Cerusa. Diluvio dalle 4 alle 15. 800 mm a San Carlo, 600 nel ponente e 400 a Sestri. Circa 300 in centro.

Autunno 1993: nubifragi continui.

26 Giugno 1994: Alluvione a Voltri. Nubifragio violentissimo in serata da Cornigliano a Savona. Circa 400 mm d’acqua caduti nel bacino del Leiro, a Voltri.

Dal 31 agosto 1994 a tutto Settembre 1994: tornado il 31 agosto: si registra una raffica a 170 km/h, pioggia torrenziale ma di breve durata, danni enormi con alberi sradicati ovunque, specie in piazza Corvetto. Dopo, per tutto Settembre, nubifragi continui.

Inizio Ottobre 1994: nubifragi a ripetizione

4 Novembre 1994: disastroso nubifragio nel primo pomeriggio, dopo 4 giorni di pioggia ininterrotta. Un fulmine spegne la lanterna. Colpita soprattutto Sestri con devastazione dell’Esaote. I giorni successivi l’alluvione devasta il Piemonte.

Settembre 1995: nubifragi continui.

12-13-14 Novembre 1995: pioggia torrenziale per tre giorni sulla città.

4-5-6 Ottobre 1995: mentre in tutt’Italia splende il sole, un intenso scirocco porta piogge torrenziali su Genova (circa 400 mm). Colpite in primo tempo le delegazioni del ponente; verso fine evento il centro. Il 6 Ottobre nel pomeriggio grande devastazione a santa Margherita e Rapallo.

6-7 Ottobre 1997: violento nubifragio, a più riprese, dal tardo pomeriggio del 6 fino al primo pomeriggio del 7. Straripamenti ed allagamenti sparsi in città.

7-8-9 Novembre 1997: nubifragi violenti a ripetizione su Genova, specie la mattina di domenica 9 novembre, quando si allaga Sampierdarena, ed io rimango due ore bloccato con la macchina all’imbocco della sopraelevata da Lungomare Canepa.

27 Maggio 1998: violento nubifragio in mattinata sulla città.

14 Luglio 1998: colpito il Voltrese, in particolare la Val Cerusa. Crolla un ponte sul Cerusa. Diluvio nella tarda mattinata.

Fine Settembre/Ottobre 1998/Fino a metà novembre 1998: nubifragi continui, con straripamenti in zona Quezzi.

12 Agosto 1999: in mattinata violentissimo nubifragio con proseguimento nel pomeriggio. Devastato il mercato coperto di Via XX Settembre.

Dal 20 settembre a tutto ottobre 1999: nubifragi continui

6 Novembre 1999: nel primo pomeriggio si scatena l’inferno su tutta la Liguria. Pioggia torrenziale, fulmini a ripetizione e vento ciclonico con punte di 150 km/h. Non straripa nessun torrente, ma la devastazione è grande e memorabile.

25 Marzo 2000: in serata violentissimo nubifragio su tutta Genova, con eccezionale grandinata nella zone est (specie Marassi e Staglieno)

Ottobre/Novembre 2000: nubifragi continui sulla città.

23 Novembre 2000: mentre l’Imperiese subisce una delle sue peggiori alluvioni, su Genova cadono circa 300 mm di pioggia, con Polcevera al limite e allerta 3 dal tardo pomeriggio. Diverse esondazioni.

Per tutto il 2002: nubifragi continui, specie a inizio maggio, inizio giugno, 6 luglio (tromba d’aria), e soprattutto l’intero mese di agosto, con terribile temporale la notte tra l’8 e il 9 Agosto. QA Settembre cadono circa 300 mm e ugualmente ad Ottobre. Novembre totalizza 750 mm e dicembre 250 (nubifragi continui).

26 Novembre 2002: Diluvio per tutta la notte. Colpito il centro e il levante. Varie esondazione. Il Bisagno è al limite.

Dal 30 ottobre a tutto dicembre 2003: nubifragi continui e stati d’allerta, specie il 31 ottobre, e il 30 novembre/1 dicembre.

11 Agosto 2005: tremendo nubifragio sulla città, con massimi nel voltrese.

Agosto 2006: nubifragi continui.

13 Agosto 2006: La grandinata più spaventosa degli ultimi vent’anni su Genova, con vento violentissimo ed intensissima attività elettrica. Si scatena nella serata. In un’ora cadono in alcune zone 200 mm di pioggia. Allagamenti diffusi.

16-17 Agosto 2006: nella notte cadono 360 mm nel Voltrese; la notte successiva violentissimo nubifragio nel ponente e, in mattinata, disastroso nubifragio in centro, con varie esondazione e numerosissimi allagamenti.

14-15 Settembre 2006: cadono complessivamente 250 mm di pioggia in 12 ore sulla città. Nel pomeriggio del 15 un vero e proprio tifone si scatena su Genova, con epicentro nel voltrese.

4 Ottobre 2006: violento nubifragio nel primo pomeriggio sul ponente, con epicentro a Sestri.

1 Giugno 2007: spaventoso nubifragio sulla città con epicentro nella zona di Levante. Esonda il Nervi e crollano tratti della relativa passeggiata a mare

Dal 10 maggio al 17 giugno 2008: nuibifragi continui, con vento violentissimo in diverse occasioni: sera del 30 maggio e intorno a mezzogiorno dell’8 giugno, accompagnato da violente scariche elettriche.

Fine ottobre/Novembre 2008: nubifragi continui

Ottobre/Novembre 2009: nubifragi continui

19 Giugno 2010: nubifragio di due ore nel tardo pomeriggio su centro e ponente. In zona Voltri caduti oltre 200 mm. allagamenti ovunque.

13 Agosto 2010: tremendo nubifragio nella notte: 220 mm nella zona di Castelletto e dai 100 ai 300 mm su tutta la città.

7 Settembre 2010: nubifragio di enormi proporzioni su tutta la città. Cadono in 2 ore 220 mm di pioggia, con allagamenti ovunque. Eccezionali scariche elettriche. Pegli allagata.

4 Ottobre 2010: A Sestri, in sole 4 ore, cadono 419 mm d’acqua. Meno nelle altre zone. Sestri devastata e molto colpita anche la Val Polcevera. . .”

 4 novembre 2011

09 ottobre 2014

15 novembre 2014

4 novembre


ricordiamo che Barack Obama  il 4 nov del 2008 divenne il  quarantaquattresimo Presidente degli Stati Uniti, il primo afro-americano a diventare il principale inquilino della Casa Bianca.

Firenze, 4 novembre 1966 Durante la notte la situazione precipita e l’Arno rompe gli argini, invadendo prima le campagne attorno a Firenze e di qui arriva ai vari quartieri del centro storico.

4 novembre 2011 il fereggiano esonda ed a genova registriamo vittime e sfollati in occasione di questa alluvione, Le vittime ufficiali sono 6, tutte decedute in via Fereggiano: una donna albanese con le sue due bambine di 1 e 8 anni e la vicina di casa, una 19enne rimasta schiacciata da una macchina e un’altra donna arrivata esanime all’ospedale. Più di un migliaio di persone sono state sfollate da Genova e dai centri limitrofi. La procura della Repubblica di Genova ha aperto un fascicolo sulla morte delle 6 persone e il sindaco del capoluogo Marta Vincenzi ha proclamato il lutto cittadino per il 7 novembre, giorno in cui si è celebrato il primo funerale: quello di Angela Chiaramonte, che ha salvato il proprio figlio nell’androne del suo palazzo in via Fereggiano prima di morire insieme alla vicina albanese e le bambine.images (1)

buona vita da 161

Ma ce l’hai antitetanica?


Quanti dei giovani ragazzi che in questi giorni sono andati a spalare fango

si sono esposti a rischi serii, non essendo vaccinati….

ma le cose qui funzionano cosi… tutto all’improvvisata, alla carlona, senza pensare ed organizzare

da http://www.csc.sanita.fvg.it/pls/ass1doc/docs/F16895/vaccinazione_antitetanica.pdf:

SORGENTI DI INFEZIONE E MODALITA’ DI TRASMISSIONE
Il bacillo del tetano vive comunemente nell’intestino degli animali erbivori dove la forma vegetativa si moltiplica
attivamente senza provocare danno. Una volta espulsi con le feci, i bacilli, trovando condizioni ambientali avverse,
assumono la forma di spore, estremamente resistenti: le spore possono sopravvivere all’ebollizione prolungata ed alle
basse concentrazioni dei comuni disinfettanti; in ogni modo resistono nell’ambiente esterno per molti anni. Le spore
del tetano, grazie alla loro resistenza, sono ubiquitarie, ma si trovano specialmente nei terreni concimati, nei fanghi,
nella polvere delle strade e delle abitazioni.
E’ possibile infettarsi allorquando ci si ferisce con un oggetto contaminato dalle spore del tetano, o una ferita aperta
viene successivamente inquinata dalle spore stesse. Particolarmente pericolose sono le ferite contaminate con terreno,
polvere di strada o feci di animali, specie se queste ferite sono profonde e si presentano anfrattuose, con presenza di
materiale necrotico o di materiale estraneo ritenuto (schegge, chiodi, terriccio): il motivo di questa pericolosità risiede
nel fatto che le spore del tetano, per assumere la forma vegetativa e moltiplicarsi, hanno bisogno di un ambiente
povero di ossigeno e con scarsa irrorazione sanguigna; sono, perciò, pericolose anche le ferite da arma da fuoco, le
ferite da schiacciamento, le ferite da morso di animali, le ustioni ed i congelamenti. Il tetano è una malattia infettiva,
perché è causata da uno specifico bacillo penetrato accidentalmente in una ferita con le modalità appena descritte, non
è peraltro contagiosa, poiché non è in alcun modo trasmissibile da un soggetto malato ad uno sano.

quando in paese c’è gente con cervello che coordina ed organizza i soccorsi con criterio si potrà parlare di vivere in un paese civile..

a me pare proprio di non abitare li…

 

# alluvione – ci risiamo 10 10 2014


si poteva benissimo evitare tutto ciò, piangiamo ancora una vittima
magari non salta la testa del sindaco
ma la protezione civile a mio avviso è stata assente.
inutili le polemiche ma la nottata è stata da incubo.
e meno male che è successo di notte, altrimenti la situazione sarebbe stata peggio.
ma anche di notte la gente lavora e si trova x strada, la protezione doveva prevedere
quanto successo e prendere i dovuti provvedimenti in tempo.
nel giro di 3 anni due volte i miei cari si sn trovati nel pieno dell’esondazione: per fortuna hanno portato a casa la pelle, ma vi assicuro che non riuscivo a staccarmi dalla tv tutta la notte x avere notizie in diretta.
la preoccupazione di molti telesp di stanotte era sapere se stamane le scuole fossero state chiuse????
mamma mia che vergogna…ma il cervello metterlo in funzione era troppo???
essere mamme dovrebbe implicare avere buon senso e non
intasare le linee x fare domande sceme cosi
mi pare che forse una selezione naturale ce ne sia davvero bisogno
peccato che va via sempre la persona sbagliata.
sono arrabbiata per tanto dolore inutile

Senza sole ♣ L’ISS Firpo-Buonarroti ♣


L’ISS Firpo-Buonarroti ha lavorato, nell’ambito del progetto COOPERAMIAMOCI, alla creazione di un video musicale. I ragazzi hanno composto un rap (scritto e musicato da loro) che racconta l’esperienza drammatica dell’alluvione di Genova dello scorso anno, sottolineandone gli aspetti collaborativi, di ‘cooperazione’ fra le persone. Il gruppo musicale (voci/strumenti) si è occupato della registrazione del brano. Il gruppo danza ha preparato una coreografia. Il gruppo di scrittura ha creato una sceneggiatura come traccia per le riprese che sono state composte da immagini di repertorio e di scene girate per l’occasione. Il prodotto finale è semplicemente STREPITOSO ed è stato presentato in anteprima al Teatro della Gioventù dove si è svolta, pochi giorni fa, la consueta festa di fine anno. Ieri il gruppo di musicisti, cantanti, rapper e ballerini si è esibito dal vivo – con grande successo ed applausi entusiasti da parte del pubblico – sul palco del Suq, come numero di chiusura di Student’s bazar, l’evento di inaugurazione del festival Suq di quest’anno. 

Insieme agli artisti del Suq che hanno indirizzato il loro lavoro, e a Nicola Giordanella che si è occupato delle riprese e del montaggio, i ragazzi sono stati seguiti dai mitici prof. Usai e Santinelli, giustamente orgogliosi del talento dei loro studenti.

 

fatevi sentire…


http://www.facebook.com/#!/groups/269356086438917/

sto facendo un appello a tutte le insegnanti e mamme di Genova: come si sono comportate le vostre scuole durante l’emergenza di venerdì? Avete tenuto gli alunni a scuola, avete chiamato le famiglie, avete buttato fuori gli alunni dagli edifici?

Potete chiederlo? stiamo cercando di capire come poter organizzare un piano di emergenza unitario per evitare tragedie future.

x non dimenticare


4 novembre 2011 Genova  (quartieri di Quezzi, Foce, Molassana, San Fruttuoso, Marassi, Brignole, Quarto e Nervi) e Provincia (Recco, Camogli, Sori, Bogliasco)  Esondazione/piena dei fiumi Bisagno, Fereggiano, Sturla e Scrivia a causa delle intense precipitazioni. : 365 mm in 12 ore 

25 ottobre 2011 Val di Vara, Cinque Terre, Lunigiana Provincia della Spezia, Provincia di Massa e Carrara  Esondazione/piena dei fiumi Vara, Magra, Taro e altri corsi d’acqua minori, a causa delle intense precipitazioni. rate: 520 mm in meno di 6 ore

4 ottobre 2010 Alluvione a Genova, Varazze, Cogoleto Liguria Provincia di Genova e Provincia di Savona  Piogge alluvionali e dissesto idrogeologico Straripa il torrente Chiaravagna a Genova Sestri Ponente e cadono circa 400 mm di pioggia caduti in poche ore ore sulle alture di Genova, 350 a Genova Pegli, 310 a Varazze, 300 a Genova Bolzaneto e Genova Pontedecimo, Genova e il suo hinterland sono stati colpiti da un evento alluvionale lampo eccezionale.

Liguria, 22 settembre 1992: un’ alluvione colpisce Savona, e il 27 settembre Genova. I morti cinque. I danni 710 miliardi di lire.

Liguria, 23 settembre 1993: un violento nubifragio si abbatte su Genova causando allagamenti e in città e nei Comuni limitrofi, alcuni dei quali sono completamente isolati. I morti 2. I danni oltre 1.000 miliardi di lire.

7-8 ottobre 1970 Alluvione a Genova Provincia di Genova 44 Cause naturali e dissesto del territorio  straripano e travolgono varie parti della città i torrenti Polcevera, Leira e Bisagno, che straripano in più punti. Piogge molto intense e localizzate che sono tipiche della costa ligure, accumularono circa 900 mm d’acqua in 24 ore. La più colpita fu Genova, ma gravissimi danni ebbero anche in altri 20 comuni delle province di Genova tra i quali il più colpito fu Masone. Le vittime furono 44, di cui 35 morti, 8 dispersi. Gli sfollati furono oltre 2000

 ……….le ricordo tutte 😦 purtroppo…

un pò di numeri


Un po’ di storia sulle alluvioni in Liguria:
a cura dell’istituto di ricerca e protezione idrogeologica del consiglio nazionale delle ricerche (cnr-irpi) sugli eventi calamitosi (alluvioni-frane) occorsi in liguria negli ultimi cinquant’anni.

Nel periodo tra 1960 e il 2010 sono stati 27 gli anni in cui si è registrato almeno un evento di frana o di inondazione in Liguria che ha causato vittime (m…orti, feriti, dispersi). In alcuni casi, si sono verificati più eventi a distanza di pochi mesi. Nello stesso periodo, ci sono stati almeno 65 eventi che hanno causato sfollati e/o senzatetto.
I comuni interessati da eventi di frana e/o inondazione con danni alla popolazione sono 39 (pari al 6% dei comuni liguri), alcuni dei quali colpiti più di una volta. La maggior parte degli eventi ha coinvolto comuni classificati dall’Istat come ‘Comuni di montagna e di collina litoranea’.
Il comune di Genova è quello che storicamente ha subito il maggior numero di eventi (5 eventi di frane e 6 inondazioni) e di vittime (78, di cui 31 causate da movimenti franosi e 47 da eventi di inondazione).
Fra il 2000 e il 2010, la Liguria è stata interessata da almeno sette eventi di frana o di inondazione gravi, che si sono verificati nel 2000, 2002, 2008, 2009 e 2010. L’evento del 2000 è stato forse il più grave, causando sia numerosi movimenti franosi sia inondazioni nelle province di Imperia e Savona e provocando in totale 7 vittime.
L’evento dell’ottobre 1970. Nei giorni 7-8 ottobre si registrarono piogge localizzate ma molto intense, con più di 900 mm di pioggia in 24 ore, pari al 90% della media annua, che causarono inondazioni e numerose frane. Genova fu sconvolta dall’esondazione di più corsi d’acqua e i torrenti Polcevera, Lerio e Bisagno superarono gli argini in vari punti. La città registrò i danni maggiori, ma furono colpiti altri 20 comuni nelle province di Genova e Alessandria. Complessivamente, l’evento provocò 44 vittime e almeno 2000 sfollati/evacuati.
La Tabella elenca il numero di eventi e il numero di vittime nel catalogo storico in ciascuna delle quattro province della Liguria, nel periodo di 51 anni fra il 1960 e il 2010.
da mentelocale.it

04 novembre 2011


INDIGNATA E SCHIFATA: IERI CON MILLE DIFFICOLTA’ CERCAVO DI SENTIRE MIA FIGLIA A SCUOLA A MARASSI, LORO NON AVEVANO IDEA DI COME FOSSE LA SITUAZIONE, INSISTENDO DI AVVISARE I PROFESSORI, IN UN PRIMO TEMPO LI HANNO TENUTI LI, SOTTO DIRETTIVE DELLA PROTEZIONE CIVILE… LE SCUOLE SONO SUL BISAGNO!!!, QUANDO LI HO AVVISATI CHE IL FEREGGIANO ERA ESONDATO ALLORA HANNO EVACUATO LA SCUOLA DI CORSA…I RAGAZZI ERANO X STRADA, NOI IMPOSSIBILITATI A RAGGIUNGERLI, HANNO RISCHIATO LA VITA!! SIMONA CORREVA E SI VEDEVA INCALZARE DALL’ONDA, PER FORTUNA SI e’ SALVATA, IN CORSO MONTEGRAPPA, MA LA REGIONE SI SENTE UN Pò RESPONSABILE DI QUESTA TRAGEDIA???? NON SI GESTISCE COSI!