Gli Hunza la popolazione che in media vive 130-140 anni e non conosce patologie degenerative


Gli Hunza la popolazione che in media vive 130-140 anni e non conosce patologie degenerative.

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Ecco cosa ho ho combinato in questi giorni :-)


Buon pomeriggio amici cari,

eccomi dopo alcuni di giorni di assenza 

in cui mi sono dedicata ai preparativi della festa a sorpresa di mio marito per i suoi primi 50 anni…

sono stati giorni molto pieni,  poichè mi sono decisa in proposito giusto mercoledi sera, 

cosi ora vi racconto cosa ho combinato e vi faccio vedere alcune foto, magari in piu’ post, ok?

allora il giorno del compleanno e del ns anniversario era il 6 settembre sabato:

per prima cosa gli ho chiesto di prendersi un giorno di ferie in modo da poter stare un pò insieme

e cosi abbiamo deciso di fare una gita fuori porta per vedere alcuni posti mai visitati .

Giovedi e venerdi li ho dedicati ai preparativi e al modo soprattutto di non farmi scoprire…

dunque andiamo per ordine: ora vi racconto di sabato:

mattina alle 6 ero già dal panificio per comprare dolcetti e focacce per fare una buona colazione

e per far credere a lui che i festeggiamenti si limitavano alla colazione …

in questo modo:

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dopo  colazione pronti per  il nostro giro che prevedeva : ventimiglia ai giardini hanbury, al principato di seborga e a trioria.

Ma una volta giunti a ventimiglia, potevo non andare a nizza mio paese natio? eh no… quindi  abbiamo allungato un pò ed  abbiamo iniziato con la meravigliosa nizza:

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il seguito della giornata nel prossimo post ♥ kiss kiss a presto

gli anni


A tre anni Lei si guarda e vede una Regina .
A otto anni Lei si guarda e vede Cenerentola.
A quindici anni Lei si guarda e vede una Brutta sorella (“mamma non posso andare a scuola con questo aspetto qui”)
A vent’anni Lei si guarda e si vede “troppograssa/troppomagra – troppobassa/troppoalta,
con i capelli troppolisci/troppoarricciati”, ma decide che uscirà di casa lo stesso.
A trent’anni Lei si guarda e si vede “troppograssa/troppomagra – troppobassa/troppoalta,
con i capelli troppolisci/troppoarriciati” ma decide che non ha tempo di risistemarsi
e che uscirà di casa lo stesso.
A quarantan’anni Lei si guarda e si vede “troppograssa/troppomagra –
troppobassa/troppoalta, con i capelli troppolisci/troppoarriciati” ma dice:
“almeno sono pulita”, ed esce di casa lo stesso
A cinquant’anni Lei si guarda e si vede “esistere” e se ne va dovunque abbia voglia di andare.
A sessant’anni Lei si guarda e ricorda tutte le persone che non possono più nemmeno
guardarsi allo specchio. Esce di casa e conquista il mondo.
A settant’anni Lei si guarda e vede saggezza, capacità di ridere e saper vivere,
esce e si gode la vita.
A ottant’anni non perde tempo a guardarsi.
Si mette in testa un cappello color porpora
ed esce per divertirsi con il mondo.

EDUCAZIONE ALLA SESSUALITà DA 0 A 4 ANNI


GB – L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stilato una guida all’educazione sessuale per i bambini da 0 a 16 anni. La guida Standard di Educazione Sessuale in Europa è una guida per i governi, sviluppata dall’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in collaborazione con l’agenzia governativa tedesca per l’Educazione Sanitaria. Ma non tutti hanno accolto la notizia favorevolmente.

Il documento, che consta di 85 pagine, è stato diffuso presso i ministeri dell’Istruzione e della Salute d’Europa e contiene consigli su cosa tramettere riguardo all’educazione sessuale secondo le fasce d’età, fino appunto ai 16 anni.

Da 0 a 4 anni, l’OMS prescrive l’apprendimento del “godimento e piacere quando giochiamo con il nostro corpo: la masturbazione della prima infanzia”.

Da 0 a 4 anni è l’ età ideale per “la scoperta del corpo e dei genitali”.

A 4 anni, l’OMS afferma che i bambini sono in grado di “esprimere i bisogni, i desideri e i limiti, ad esempio nel gioco del dottore”.

Secondo l’organizzazione, infatti, “gli educatori dovranno trasmettere informazioni su masturbazione infantile precoce e scoperta del corpo e dei genitali” ai bambini, “mettendoli in grado di esprimere i propri bisogni e desideri, ad esempio nel ‘gioco del dottore'”.

Dopo di che, fino ai sei anni, i piccoli dovranno essere istruiti “sull’amore e sulle relazioni con persone dello stesso sesso”, affrontando “argomenti inerenti la sessualità con competenza comunicativa”.

Da 4 a 6 anni è l’età ideale, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, per “parlare di questioni sessuali”, esplorare “le relazioni omosessuali” e “consolidare l’identità di genere”.

Tra i 6 e i 9 anni, gli esperti dell’OMS affermano che sono pronti a conoscere e difendere i “diritti sessuali di bambini e bambine”. Si arriverà pertanto a parlare di vera e propria educazione sessuale: i maestri delle elementari dovranno infatti tenere lezioni su “cambiamenti del corpo, mestruazioni ed eiaculazione”, offrendo loro nozioni sull’utilizzo dei “diversi metodi contraccettivi”.

In tal modo, una volta compiuti i 9 anni, fino ai 12, potranno essere informati sui “rischi e conseguenze delle esperienze sessuali non protette”, ovvero le malattie sessualmente trasmissibili e le gravidanze indesiderate”. La guida afferma: “l’impatto della maternità e della gravidanza tra gli adolescenti (cioè la crescita dei figli, la pianificazione familiare, i progetti di studio o di vita, la contraccezione , il processo decisionale e la cura nel caso di gravidanze indesiderate”.

Dai 12 ai 15 anni, infatti, i docenti avranno il compito di insegnare agli adolescenti la “pianificazione familiare”, mettendoli in condizione di comprendere l'”impatto della maternità in giovane età”, rendendoli consapevoli inoltre della possibilità dell’aborto. Per l’Oms, inoltre, nella fascia puberale, i giovani dovranno essere informati riguardo la possibilità di avere figli anche in relazioni omosessuali, e dovranno imparare a conoscere il concetto di prostituzione e pornografia, svincolando i ragazzi dalla “influenza della religione sulle decisioni riguardanti la sessualità”

Inutile sottolineare che il documento ha suscitato reazioni da parte del mondo cristiano e cattolico, in particolare del team di CitizensGo, comunità di cittadini attivi che vogliono difendere la vita, la famiglia e i diritti fondamentali dell’uomo.

Il team ha puntualizzato come il documento dell’Oms “costituisce uno strumento propagandistico della cosiddetta ‘ideologia del gender’, una visione del mondo priva di fondamento scientifico che sta già influenzando la vita democratica di molti Paesi” afferma il team di CitizensGo, comunità di cittadini attivi che vogliono difendere la vita, la famiglia e i diritti fondamentali dell’uomo.

“La sfera sessuale è descritta in modo banale, semplicistico e totalizzante – osserva il team – il bambino viene inizialmente indottrinato con tutta una serie di nozioni di carattere esclusivamente biologico e anatomico, per giungere dopo alcuni anni ad affrontare gli aspetti relazionali, intersoggettivi ed emotivi della propria sessualità”. Allo stesso tempo – aggiunge – “la sessualità viene innalzata a centro della vita dell’individuo e viene descritta minuziosamente e nevroticamente in tutti i suoi aspetti, come se non si potesse vivere la propria esperienze sessuale e affettiva senza conoscerne prima i più piccoli dettagli meramente ‘meccanici’”.

Il tono “eticamente asettico” che pervade il testo dell’Oms implica, secondo CitizenGo, “una visione riduzionista e materialistica dell’esperienza sessuale e della vita umana nel suo insieme”.

Anche i vescovi spagnoli hanno manifestato la loro preoccupazione per questo argomento, dato che si prospetta come un tentativo di promuovere un unico modello di istruzione in tutto il continente europeo e un modello da seguire nel campo dell’educazione sessuale.

Secondo il rapporto, dicono i vescovi,  gli standard proposti non hanno nessun riferimento ai principi morali. Tra gli altri motivi gravi, nel testo non si fa alcuna menzione del fatto che la relazione sessuale con una persona minore di quindici anni in molti Paesi è sanzionata.

http://www.orizzontescuola.it/news/loms-prescrive-educazione-alla-sessualit-gi-dai-0-ai-4-anni-insorge-mondo-cattolico

DITEMI SE SIAMO NORMALI…MAH

 

Papà…♥ 03 settembre


Ciao pà, oggi sono tre anni  che ci hai lasciato,   proprio in questo mese che per me era il piu’ bello dell’anno tanto da sceglierlo per sposarmi

 Tre anni fa Il destino spietato fino alla fine ha voluto giocare con le nostre vite e mi ha costretto a vivere il giorno dell’ anniversario di matrimonio in modo davvero doloroso:  18 anni prima eri tu che mi accompagnavi all’altare per mettermi nelle mani di Lillo per la benedizione del Signore, ed poi nel 2010 ero io che ti affidavo ai piedi dell’altare nelle mani di Dio.

Se tutto questo poteva essere piu’ duro e doloroso  cosi lo è stato.

E da allora ogni benedetta  sera la tristezza, e la malinconia mi avvolge come un lenzuolo fresco di bucato,

momenti in cui  la tua assenza  mi attanaglia e tutto si dipinge di scuro,  e di dolore.

Ricordi quante volte ci siamo promessi che chi sarebbe passato  per primo “oltre” avrebbe rivelato  in sogno come è davvero vivere in quella nuova dimensione.

Ti ho sognato centinaia di volte (e per non dimenticarli li ho scritti tutti), e mi sei sempre apparso sereno e desideroso di non tornare piu’ indietro quaggiu’.

Per questo voglio pensare davvero che tu li finalmente abbia potuto trovare la pace vera ,che tu possa aver meritato di incontrare senza ulteriori sofferenze il volto misericordioso di ns padre,  che tu abbia potuto riabbracciare la tua cara mamma  che troppo presto hai perso, assieme agli altri affetti  tuoi piu’ cari.

Ogni mattina, sentendo il fischio del treno so che quello è il tuo saluto  ed è strano che pur abitando da 19 anni nella stessa casa, solo dopo la tua scomparsa io abbia fatto caso a questo suono che da una parte mi accarezza l’anima ma dall’altra me la trafigge.

E cosi  di primo mattino Il mio pensiero va a te con tutto il cuore, sai,  dicono che  i tuoi occhi rispecchiano i miei,

dicono  che ti assomiglio tantissimo e non solo fisicamente

e questo   per me è motivo di orgoglio, come  quando ancora le persone mi fermano e mi raccontano di te e della tua disponibilità , e del tuo sorriso.

L ‘amore che mi hai dato è stato immenso, con l’esempio della tua vita, anche se è proprio vero che per apprezzare pienamente un valore lo dobbiamo prima perdere.

Anche se tu non stai più qui con me io continuerò a parlarti , e tu  senz’altro  da lassù mi ascolterai, ti prometto che cercherò di sorridere sempre come facevi tu … anche se avvolte e un pò difficile. Si dice che la vita è  un soffio e tu come il vento sei volato  via, ma né  il vento né altro   potrà mai cancellare la tua esistenza, perché si dice che

“la speranza da vita, la vita da ricordi,

i ricordi danno l’ immortalità…” e tu questo sei per tutti noi    

                                                              ciao papà-

  OLYMPUS DIGITAL CAMERA

un grazie a tutti coloro che stasera hanno condiviso con noi questo momento di preghiera 

conti inutili


…. malinconie stupide che attraversano il cervello…. prima mi sn ritrovata a fare due conti …. unità di misura usata: anni.–

allora pensavo che mia madre è nata nel 1944

si è sposta a 21 anni nel 1965

mi ha avuto nel 1968 a 24 anni

nel 1994 quando è nata simona non aveva compiuto ancora i suoi primi 50 anni

e nel 2004 ha girato verso i 60.

io nata nel 1968  nel  1988 avevo i miei splendidi 20 anni, nel 1992 mi sono sposata a 24 anni , ho avuto simona a 26 nel 1994, nel 2012 avrò 44 anni, nel 2018  50 !!! nel 2017 faremo il 25° di matrimonio  ed avrò 49 anni , nel 2028 compierò i miei 60 anni , nel 2042 faremo il 50° ed avrò la bellezza 74 anni, mentre nel 2067 alla tenera età di 99 anni ho intenzione di festeggaire le nozze di diamante,

quindi … non prendete impegni e tenetevi liberi…siete tutti invitati…e non dite che non vi ho avvisato  in anticipo..ahhh ahahh