La carta e l’inchiostro


Un foglio di carta , che stava sopra ad una scrivania insieme ad altri fogli uguali a lui, si trovò, un bel giorno, tutto pieno di segni. Una penna, bagnata di nerissimo inchiostro, aveva tracciato su di lui molti disegni e parole.
– Non potevi risparmiarmi questa umiliazione? – disse risentito il foglio di carta all’inchiostro. – Tu mi hai sporcato con il tuo nero d’inferno, mi hai rovinato per sempre!-
– Aspetta – gli rispose l’inchiostro. – Io non ti ho sporcato, ma ti ho rivestito di simboli. Ora tu non sei più un foglio di carta, ma sei un messaggio. Tu custodisci il pensiero dell’uomo, sei diventato uno strumento prezioso. –
Infatti, di lì a poco, rimettendo ordine sulla scrivania, qualcuno vide quei fogli sparsi e li radunò per buttarli nel fuoco. Ma, all’improvviso, si accorse del foglio “insudiciato” dall’inchiostro: e perciò buttò via gli altri e rimise al suo posto quello che portava, ben visibile, il messaggio dell’intelligenza.

Da Favole, Fo.III. 27 r. in Leonardo da Vinci.

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Sappiatela fare la differenziata


Si parla tanto di raccolta differenziata,

ma credo che siano davvero pochi a farla  in modo corretto ad esempio lo sapete che   alla  carta e cartone occorre  togliere nastri adesivi, punti metallici e altri materiali non cellulosici (ad es. il sacchetto in cellophane che avvolge le riviste)?

Inoltre,  non  di deve mettere nella raccolta differenziata gli imballaggi con residui di cibo  ( i cartoni delle pizze d’asporto per intenderci) perché generano cattivi odori, problemi igienico sanitari che contaminano la carta riciclabile.

Non si possono buttare nel cassonetto della carta nemmeno  i fazzoletti di carta usati: sono quasi tutti anti-spappolo e quindi difficili da riciclare. Non  si devono buttare gli scontrini con la carta: i più comuni sono fatti con carte termiche i cui componenti reagiscono al calore generando problemi nelle fasi del riciclo.  Anche la carta oleata non è riciclabile (es. carta per affettati, formaggi e focacce).