cremazione si o no ?


eccomi….
torno a voi, augurandovi buon pm, e desiderosa di confrontarmi con voi sul discorso della cremazione, sn curiosa di sapere cosa ne pensate voi.
Io, da parte mia devo dire che con il passare degli anni la mia posizione l’ho riveduta, prima avevo proprio vero  rigetto solo al pensiero, ora invece, crescendo e maturando esperienze anche dolorose sto seriamente pensando che poi nn è una scelta cosi tanto <incivile>.
la cremazione nn è una pratica cruda, e nn è x i laici- come di primo acchito viene da pensare:  la chiesa Cattolica consente liberamente ai suoi fedeli la cremazione fin dal 1963. Molti ns parroci hanno fatto questa scelta, anche se devo dire che nessun Papa, mi risulti che l’abbia scelta. La Chiesa Valdese e le altre Chiese cristiane evangeliche sono sempre state favorevoli alla cremazione.“La Chiesa permette la cremazione, se tale scelta non mette in questione la fede nella risurrezione dei corpi” (Catechismo della Chiesa Cattolica – Paragrafo dedicato al rispetto dei morti nel Compendio).

Riguardo, la conservazione delle ceneri o la dispersione nn ho ancora le idee molto chiare-xò io ritengo, che dovrebbero essere comunque essere conservate in un luogo sacro, l’idea che vengano sparse … nn mi piace…. nn mi piace, xkè penso anche che sia un modo di sbarazzarsi della memoria del ns caro defunto- in modo troppo sbrigativo .- nn rimane nulla…nessuna possibilità di avere un legame con il passato se non i ricordi che xò sono solo personali e
non condivido nemmeno l’affidamento ripartito fra i parenti e la conservazione in casa, x quando riguarda la dispersione in mare -???-… emh… lo stesso sn molto titubante… ad es qui in liguria, possono essere  calate nel mare dentro l’apposita urna biodegradabile… ok.- ma è  questione di anni che questi atomi  di cenere diverranno prelibato nutrimento x i ns pesci…x cosi tornare in circolo con la catena alimentare… perchè prima o poi mangeremo il pesciolino che probabilmente si sarà nutrito del ns caro defunto.

 NO! eticamente nn mi piace.

l’idea della cremazione fino ad oggi l’ho sempre erroneamente legata ai ricordi di Auschwitz alla crudeltà dei forni intesi con quell’associazione di pensiero- mentre invece nn pensavo mai pur sapendo dalla storia  che La cremazione è una pratica nota fin dalla preistoria e dai popoli più evoluti come ad esempio i Greci ed i Romani.
Con il progresso dei popoli, le pire sono state sostituite dai forni crematori che, attraverso modifiche e miglioramenti, sono giunti alla perfezione dei giorni nostri.
La cremazione è entrata ufficialmente nel nostro ordinamento giuridico, con la Legge Sanitaria del 1888

 

La prima cremazione a genova  avvenne il 4 settembre 1902. L’avvenimento ebbe un notevole rilievo storico e culturale, in quanto – in tale data – fu cremata la salma del Socio benefattore Cav. Luigi Maria D’Albertis.
Nel corso del 1980 l’Ente  di genova ha eseguito 253 cremazioni, mentre nel 2010 sono state eseguite 5.568 cremazioni.
Sotto il profilo igenico ed ecologico, la cremazione evita il propagarsi di malattie, d’infezioni e di epidemie che possono avere origine dalle salme sepolte e non causa ovviamente alcun inquinamento delle acque che filtrano attraverso i campi di sepolture dei Cimiteri.
La cremazione é un rito uguale per tutti, il quale evita il triste disfacimento dei corpi.inoltre,  La cremazione costa molto meno di una normale inumazione in loculi cimiteriali od in tombe di famiglia, in quanto il volume delle urne cinerarie è notevolmente inferiore a quello dei feretri. ora che vi ho dato a cui pensare vi chiedo 
quali sn le vs emozioni a riguardo? ma sarà vero che in giappone è obbligatoria x tutti???…. sarà x questo che nn si vede mai un funerale di un giapponese o cinese??no, nn può essere 🙂  ho sparato una delle mie… 🙂 se conoscete usanze e tradizioni antiche raccontatele… forse possiamo ampliare la ns mentalità a riguardo.

Un abbraccio grande a tutti con un sorriso grande anche se l’argomento

era un pò… <cupo>… ma la vita è anche questa— ciaooo a dopo

marco,  ha sviluppato in modo assai ben articolato l’argomento… vi rimando alle sue pagine:

http://mbj1.wordpress.com/2011/04/15/riflettere-fa-bene-allanimo/