Perché il frutto della castagna si apre a croce?


Un’antica leggenda narra di un piccolo paese di montagna i cui abitanti,
molto poveri, non avendo di cui mangiare si rivolsero a Dio

pregandolo di dar loro di cui sfamarsi.

Il buon Dio, sentite le loro preghiere, diede loro una pianta da

cui poter raccogliere frutti nutrienti

da poter mangiare: il castagno, ma il Diavolo visto quello che Dio

aveva fatto per impedire che la gente potesse

raccogliere i frutti, li avvolse in un guscio spinoso.

Gli abitanti del piccolo paese, presi dallo sconforto,

ritornarono nuovamente a pregare Dio ed egli, sceso in mezzo a loro

fece il segno della croce e i gusci spinosi, come per miracolo si aprirono,

e da quel giorno i frutti di questa pianta si aprirono a croce.Risultati immagini per gif animata castagna

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esaltazione della santa croce


La Chiesa cattolica, molti Chiese protestanti (spesso quelle di matrice Anglicana), e gli ortodossi celebrano la festa dell’Esaltazione della Santa Croce, il 14 settembre, anniversario della consacrazione della Chiesa del Santo Sepolcro in Gerusalemme. Nei secoli successivi queste festività inclusero anche la commemorazione del recupero della Vera Croce dalle mani dei Persiani.La festa in onore della Croce venne celebrata la prima volta nel 335, in occasione della “Crucem” sul Golgota, e quella dell'”Anàstasis”, cioè della Risurrezione. . .
La celebrazione odierna assume un significato ben più alto del leggendario ritrovamento da parte della pia madre dell’imperatore Costantino, Elena. La glorificazione di Cristo passa attraverso il supplizio della croce e l’antitesi sofferenza-glorificazione diventa fondamentale nella storia della Redenzione: Cristo, incarnato nella sua realtà concreta umano-divina, si sottomette volontariamente all’umiliante condizione di schiavo (la croce, dal latino “crux”, cioè tormento, era riservata agli schiavi) e l’infamante supplizio viene tramutato in gloria La stessa evangelizzazione, operata dagli apostoli, è la semplice presentazione di “Cristo crocifisso”. Il cristiano, accettando questa verità, “è crocifisso con Cristo”, cioè deve portare quotidianamente la propria croce, sopportando ingiurie e sofferenze, come Cristo, gravato dal peso del “patibulum” (il braccio trasversale della croce, che il condannato portava sulle spalle fino al luogo del supplizio dov’era conficcato stabilmente il palo verticale), fu costretto a esporsi agli insulti della gente sulla via che conduceva al Golgota.

il mio tentativo e le soddisfazioni con i bambini


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cuccioli tenerissimi i miei bambini di catechismo…
quest’anno (non ricordo se ve l’ho detto) ho la seconda elementare.
mi sono proposta dall’inizio di questa esperienza di fare un catechismo diverso da quello che ho ricevuto io smile_stupita ; un catechismo dove ci sia passione, curiosità, voglia di ritrovarsi e non che sia il solito obbligo sociale imposto dai genitori.
non ho certo studiato teologia, e non sono una santa ( ahahh) ma una semplice mamma che con l’esperienza avuta e l’aiuto dello spirito santo cerca di offrire loro il meglio che posso.
tra di noi si parla con schiettezza ed onestà e se un bimbo appena arriva mi confessa che avrebbe preferito andare a judo… gli rispondo che lo capisco benissimo e che appena usciamo parleremo con mamma affinche’ sappia anche dalle mie parole che non partecipa volentieriai nostri incontri e che in realtà vorrebbe spendere quel tempo in maniera diversa.- rassicurato e non piu’ contrariato- assiste alla “lezione”-
prima di uscire passiamo dalla chiesa per vedere gesù crocifisso – dato che parliamo della santa pasqua , passione e resurrezione- temevo di scioccarli con questo gesto di “conoscenza”- alcuni mi hanno chiesto se fosse sangue vero, altri se fosse vero l’uomo sulla croce.. .. molti di loro quando -e se -entrano in chiesa lo fanno di passaggio x recarsi nelle aule e non prestano certo attenzione all’ambiente sacro che attraversano, x questo ho ritenuto necessario ed opportuno con delicatezza far vedere loro anche la sofferenza di gesù.
ho tentato di far capire loro il dolore e le pene di quando è stato flagellato e crocifisso, ma allo stesso tempo ho voluto mettere in rilievo l’importanza della resurrezione, per dar loro speranza e fiducia . il bambino di cui sopra quando mi sono affrettata a chiudere il discorso e ad accompagnarli verso l’uscita mi è venuto  vicino e mi  ha detto : ma perchè il tempo passa cosi in fretta? non è che ti stai sbagliando e hai l’orologio avanti? ..contenta di questo apprezzamento... gli confermo che siamo davvero in ritardo.. ed allora lui mi chiede…posso stare ancora un pò con te?
l’indomani mattina incontro una mamma e mi dice: < ma sai che ieri sera … –.e li ho avuto il terrore che mi dicesse che il bambino sconvolto da quanto detto e visto non era riuscito a dormire-
ci ha parlato tutta la sera di gesù, del crocifisso, della lezione… era tutto contento :-)>
 a queste parole la mia contentezza e’ stata di piu’!!!!
sono riuscita nel mio intento! mettere quel semino di amore, curiosità nei loro cuori e condivisione in famiglia : abbiamo  questo nuovo amico che è gesù e che ora dobbiamo solo imparare a conoscere….(del cammino  ce nè da fare…x tutti).
ma sono sicura che grazie a loro ricorderò tante cose nuove che sono chiuse in qualche cassettino…grazie bambini, grazie don e genitori per la fiducia che mi date.