Cosma e Damiano


Medici, non per denaro

Erano due fratelli
medici di origine araba. S’erano specializzati in Siria e avevano esercitato la
loro professione in Asia Minore. Si diceva anche che avessero inventato una
medicina particolare che toglieva il dolore.

A Roma, intanto, governava
Diocleziano e i martiri più non si contavano. I due fratelli medici non
sarebbero stati perseguitati se avessero esercitato soltanto la loro utile arte,
ma essi erano convinti di dover curare tutta la persona e, alle cure fisiche,
facevano seguire anche quelle spirituali garantite dalla fede in Cristo. Il loro
successo era grande anche perché avevano fama di essere anargiri: non toccavano
cioè denaro, e curavano gratuitamente. Le antiche cronache raccontano che i due
fratelli litigarono solo una volta: quando uno dei due (per non offendere una
povera vedova che insisteva a ripagarli con tre uova) ne accettò l’offerta e
l’altro lo accusò di venalità. La loro fama era talmente grande che il racconto
del loro martirio è tutto intessuto di prodigi: non si riusciva proprio a
ucciderli…! Le leggende fiorite su di loro non sono tutte credibili, ma tutte
testimoniano l’affetto e la fiducia grande che essi hanno sempre ispirato ai
loro devoti.

La basilica costruita per loro a Costantinopoli è stata
proclamata santuario nazionale. Anche a Roma essi hanno una basilica. In Toscana
il loro culto fu particolarmente sostenuto e diffuso dai “Medici” che (dato il
cognome) ne fecero una questione di prestigio familiare, e alcuni di essi
prestavano il proprio volto quando l’Angelico o il Botticelli dovevano
dipingerne l’immagine.

Sono invocati come protettori da medici,
chirurghi, e farmacisti. E non dobbiamo dimenticare che, tra i loro tanti
miracoli, c’è anche il racconto del trapianto di una gamba…

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