24 domande


Ventiquattro domande e ventiquattro risposte
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  Il giorno più bello? Oggi.
L’ostacolo più grande? La paura.
La cosa più facile? Sbagliarsi.
L’errore più grande? Rinunciare.
La radice di tutti i mali? L’egoismo.
La distrazione migliore? Il lavoro.
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.
I migliori professionisti? I bambini.
Il primo bisogno? Comunicare.
La felicità più grande? Essere utili agli altri.
Il mistero più grande? La morte.
Il difetto peggiore? Il malumore.
La persona più pericolosa? Quella che mente.
Il sentimento più brutto? Il rancore.
Il regalo più bello? Il perdono.
Quello indispensabile? La famiglia.
La rotta migliore? La via giusta.
La sensazione più piacevole? La pace interiore.
L’accoglienza migliore? Il sorriso.
La miglior medicina? L’ottimismo.
La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto.
La forza più grande? La fede.
Le persone più necessarie? I sacerdoti.
La cosa più bella del mondo? L’amore.

Madre Teresa di Calcutta

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infinite domande


ieri ci confrontavamo in famiglia...sulla certezza o meno che ognuno di noi ha di cosa ci sia dopo la morte siamo arrivati sostenendo tutti i nostri dubbi, chi piu impaurito e chi meno ma concordi a chiederci come mai oggi non cè piu un atteggiamento così sicuro, una convinzione così assoluta del dopoforse la causa è anche linsegnamento ricevuto che oggi ci obbliga a porci infinite domande, al punto che si finisce per porre tutto in dubbio, compresi i valori più antichi che pure sembravano immutabili. Linsegnamento dei maestri doggi semina il dubbio nei nostri cuori. Limitando il nostro essere alla conoscenza puramente scientifica e trascurando il soprannaturale, giungendo anzi a negarlo. Sconfortante è limpotenza di nn poter aiutare chi ha la sensazione di essere condannato a non poter soddisfare il suo desiderio di verità. Le domande e i dubbi non devono farci paura. Dobbiamo saper cercare la verità ( che ha un nome solo) dove essa è cioè in fondo ai nostri cuori ..