Barbiturici


Si sente spesso parlare dei barbiturici più che per le loro proprietà benefiche, per i danni anche irreversibili che possono provocare se assunti in alte dosi. I barbiturici derivano il loro nome, duro da pronunciare, da quello di una dolce cameriera, Barbara, che forniva all’inventore di questi farmaci l’urina per gli esperimenti. Si tratta dei primi farmaci sedativi (acido barbiturico) che il medico tedesco Adolf Baeyer produsse per sintesi nel 1865, avvalendosi di acido malico e urea. Bisognerà aspettare però fino al 1903 perché i barbiturici possano essere acquistati e il 1905 affinché a Baeyer venga assegnato il Premio Nobel.

Novartis nel mirino di un nuovo scandalo


Il colosso farmaceutico Novartis è al centro di un nuovo scandalo. Novartis ha infatti ammesso di non aver segnalato correttamente al ministero della sanità 2579 casi di effetti secondari provocati dai suoi medicinali, uno dei quali ha avuto esito mortale.

Il 31 luglio, come indica Novartis, l’autorità nipponica sulla sicurezza farmaceutica e alimentare ha ordinato a Novartis Pharma Japan di migliorare le sue procedure dopo aver constatato una violazione delle regole relative alla divulgazione degli effetti secondari.

I trattamenti in questione risalgono sino al 2002 e riguardano in particolare tre farmaci: il Glivec (1.313 casi), il Tasigna (514) e l’Afinitor (261). Novartis ha presentato venerdì alle autorità i risultati delle sue indagini interne illustrando nel contempo le misure intraprese affinché quanto successo non si ripeta.

da: http://www.informasalus.it/it/articoli/farmaci-novartis-scandalo.php

denuncia sanitaria


Roche e Novartis multate dall’Antitrust: “accordo a danno di Sanità e malati”

di Redazione InformaSalus.it

 

 

farmaci

Roche e Novartis multate dall’Antitrust: “accordo a danno di Sanità e malati”

I due colossi dei farmaci Roche e Novartis sono stati sanzionati dall’Antitrust per un cartello che ha condizionato le vendite dei principali prodotti destinati alla cura della vista, Avastin e Lucentis, danneggiando pazienti e Sistema sanitario.

L’Autorità garante ha deliberato che le due aziende “hanno posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza, contraria al diritto antitrust comunitario, nel mercato dei farmaci per la cura di gravi patologie vascolari della vista”, e sanzionato quindi i due gruppi con oltre 180 milioni di euro.

Come si legge in una nota dell’Autorità garante, i due gruppi “si sono accordati illecitamente per ostacolare la diffusione dell’uso di un farmaco molto economico, Avastin, nella cura della più diffusa patologia della vista tra gli anziani e di altre gravi malattie oculistiche, a vantaggio di un prodotto molto piu’ costoso, Lucentis, differenziando artificiosamente i due prodotti”.

Per il Sistema Sanitario Nazionale, come spiega l’Antitrust, “l’intesa ha comportato un esborso aggiuntivo stimato in oltre 45 milioni di euro nel solo 2012, con possibili maggiori costi futuri fino a oltre 600 milioni l’anno”. A Novartis e Roche sono state imposte sanzioni rispettivamente di 92 e 90,5 milioni di euro.

Tra le malattie interessate dall’istruttoria spicca la degenerazione maculare senile, prima causa di cecità nei paesi industrializzati e di cui solo in Italia sono a rischio un milione di persone.

L’istruttoria è stata avviata nel febbraio 2013 in seguito alle segnalazioni ricevute da Aiudapds, un’associazione di cliniche private, e la SOI-Società Oftalmologica Italiana: al procedimento hanno chiesto e ottenuto di partecipare anche la Regione Emilia-Romagna e l’associazione di consumatori Altroconsumo.

Dalla documentazione acquisita, anche grazie alla collaborazione del Gruppo Antitrust del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Gdf, è emerso che le capogruppo Roche e Novartis “anche attraverso le filiali italiane, hanno concertato sin dal 2011 una differenziazione artificiosa dei farmaci Avastin e Lucentis, presentando il primo come più pericoloso del secondo e condizionando così le scelte di medici e servizi sanitari”.

Avastin è un prodotto registrato per la cura del cancro ma dalla metà degli anni Duemila è stato usato in tutto il mondo anche per la cura di patologie vascolari oculari molto diffuse; Lucentis è un farmaco basato su una molecola in tutto simile a quella di Avastin ma è stato appositamente registrato (da Genentech negli USA e da Novartis nel resto del mondo) per le patologie della vista fino a quel momento curate con Avastin. Come rivela l’Antitrust, la differenza di costo per iniezione è significativa: Avastin ha un costo pari al massimo a 81 euro, mentre il costo di Lucentis risulta attualmente pari a circa 900 euro (in precedenza il costo superava i 1.700 euro).

“A fronte del rischio che le applicazioni oftalmiche di Avastin, vendute a un prezzo molto meno alto, ostacolassero lo sviluppo commerciale del ben più caro Lucentis – si legge ancora nella nota dell’Antitrust – Roche e Novartis hanno posto in essere una complessa strategia collusiva, volta a ingenerare tra i medici curanti e più  in generale il pubblico timori sulla sicurezza del primo. Tali attività sono proseguite e sono state anzi intensificate quando da una serie sempre maggiore di studi comparativi indipendenti, e pertanto non controllabili dalle imprese, e’ definitivamente emersa l’equivalenza dei due farmaci”.

Secondo l’Autorità garante “le condotte delle imprese trovano la loro spiegazione economica nei rapporti tra i gruppi Roche e Novartis: Roche, infatti, ha interesse ad aumentare le vendite di Lucentis perché attraverso la sua controllata Genentech – che ha sviluppato entrambi i farmaci – ottiene su di esse rilevanti royalties da Novartis. Quest’ultima, dal canto suo, oltre a guadagnare dall’incremento delle vendite di Lucentis, detiene una rilevante partecipazione in Roche, superiore al 30%”. Non è stata ritenuta invece responsabile dell’illecito la controllata di Roche, la società californiana Genentech.

http://www.informasalus.it/it/articoli/roche-novartis-multate.php

il generico dell’eutirox e del clopidogrel


… le informazioni sui farmaci generici 

spesso sono scarse, e sta nel buon senso del nostro farmacista di fiducia di avvisarci  in merito.

Le asl vogliono risparmiare…e va bene… ma non sempre il farmaco generico è davvero equivalente a quello di “marca”- soprattutto in alcune patologie serie.

Lo affermo dopo aver parlato ieri con specialisti e farmacisti.

quindi vi  trasmetto ciò che ho imparato.

Clopidogrel : generico del plavix  in seguito a studi serii sono arrivati alla conclusione che per alcune malattie trombotiche non è efficace allo stesso modo. Eppure per esempio la ns asl non permette al dottore di famiglia di prescriverlo perchè il bando di concorso l’ha vinto un altro farmaco.. quindi se  non te lo vuoi pagare x intero devi rischiare la vita ed accontentarti di quello che ti consiglia la asl. (che sa benissimo che non serve ad una cippa nel tuo caso) , ma il dio denaro è piu’ forte dell’interesse della  tua salute.

invece  con il generico dell’eutirox sappiate che le farmacie hanno ricevuto questo comunicato

Con riferimento all’inserimento nella lista di trasparenza di specialità medicinali contenenti
Levotiroxina sodica si fa presente quanto segue:

“Nella maggior parte dei casi trattati un prodotto a base di levotiroxina è automaticamente
sostituibile con un analogo generico, con la sola precauzione di un controllo dei valori di TSH e FT4
dopo quattro-sei settimane, e con particolare cautela nelle circostanze in cui è richiesta maggiore
attenzione nel mantenere l’equilibrio tiroideo, ovvero:
– donne in gravidanza o che stiano pianificando il concepimento;
– ipotiroidismo, congenito o acquisito, in età pediatrica;
– terapia soppressiva in pazienti con pregresso carcinoma tiroideo, soprattutto se fragili o
anziani;
– pazienti con ipotiroidismo centrale.
In questi pazienti l’eventuale passaggio ad una diversa formulazione richiede l’informazione
del paziente e dovrebbe essere seguito dal controllo del TSH sierico (e della FT4 nell’ipotiroidismo
centrale) dopo quattro–sei settimane di terapia”

 

 ma tutti i farmacisti lo dicono? 

speremmu… ma non ci metterei la mano sul fuoco 

http://www.agenziafarmaco.gov.it/sites/default/files/comunicazione_AIFA_Levotiroxina.pdf

 

vi consiglio comunque di tenere d’occhio questo sito 

Disabile per colpa della pillola: in Francia una ragazza denuncia la Bayer


 

questo articolo mi tocca in modo particolare…io assumevo securgin casa farmaceutica menarini ( se nn ricordo male) e me la sn vista brutta- a causa di diverse embolie polmonari : amiche state attente il rischio di embolie con determinati farmaci è elevatissimo, in questi gg anche mia madre è all’ h per embolia polmonare e probabilmente a causa dei farmaci x il sistema nervoso… valutate valutate con attenzione !!!!

…detto questo vi lascio il mio saluto e corro ad organizzare la nuova giornata

buon tutto…

Titoune_Noel_13

 

Insufficiente vigilanza sulla sicurezza dei farmaci: Roche sotto accusa


di Redazione InformaSalus.it

roche

L’anno scorso Roche ha registrato un giro d’affari di 42,5 miliardi di franchi

Su richiesta della Commissione europea, l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha avviato contro il gruppo farmaceutico Roche un procedimento per insufficiente vigilanza sulla sicurezza dei suoi medicinali. L’indagine riguarda 19 preparati, tra i quali farmaci come Herceptin, Avastin e Tamiflu. L’azienda avrebbe omesso dei dati relativi agli effetti collaterali di alcuni farmaci.
L’azienda rischia le sanzioni previste per la violazione degli obblighi connessi alle autorizzazioni alle immissioni in commercio rilasciate a norma del Regolamento CE 726/2004. L’EMA valuterà anche l’impatto più generale in termini di salute pubblica.
Se l’inchiesta dovesse rilevare delle lacune la società potrebbe essere sanzionata con una multa che può arrivare sino al 5% del fatturato. L’anno scorso Roche ha registrato un giro d’affari di 42,5 miliardi di franchi.
La Roche ha assicurato la sua collaborazione e ha fatto sapere che sta procedendo con il controllo di tutti gli studi alla ricerca di possibili errori nella relazione alle autorità sugli effetti collaterali dei suoi farmaci.

benedette medicine


Farmaco Lipobay/Baycol: in Argentina la Bayer condannata a pagare un indennizzo

di Redazione InformaSalus.it

CATEGORIE:  Denuncia sanitaria
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Farmaco Lipobay/Baycol: in Argentina la Bayer condannata a pagare un indennizzo

In Argentina la compagnia farmaceutica Bayer è stata condannata a pagare un indennizzo di 968.000 pesos (circa 206.000 dollari) ad una vittima del farmaco anticolesterolo Lipobay/Baycol. La vittima, Flavio Rein, ha sofferto danni irreparabili alla muscolatura, disturbi visivi e danni ai reni dopo aver usato il farmaco per un mese soltanto.
A renderlo noto è la Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG Germania) in un comunicato pubblicato oggi .
Il processo è durato oltre nove anni. Nell’agosto 2012 la Corte di Appello di Buenos Aires, confermando il giudizio dell’anno precedente, ha stabilito che la Bayer non ha fornito ai dottori né ai pazienti, adeguate informazioni riguardo ai rischi connessi all’uso del farmaco. La sentenza è diventata esecutiva la scorsa settimana.
Il Lipobay è stato prescritto a Flavio Rein nel 1998, per un livello leggermente alto di colesterolo. Rein – che a parte questo problema, era perfettamente sano e correva tutti i giorni – non poté più camminare per cinque mesi a causa del danno muscolare. Tuttora è fisicamente disabile e la vista, in un occhio, è ridotta al 30%.
Patricia Venegas, avvocato di Flavio Rein e professoressa di legge all’Università di Buenos Aires, ha affermato: “All’ultimo momento la Bayer ha tentato di non giungere alla sentenza offrendo del denaro, ma lo ha fatto con 14 anni di ritardo. Flavio Rein ha avuto il coraggio di dire di no alla Bayer!”.
“Una condanna contro la Bayer – ha spiegato Philipp Mimkes, della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG Germania) era attesa da molto tempo. Documenti interni della Compagnia dimostrano che i direttori responsabili accettavano tacitamente le possibilità di seri danni alla salute dei pazienti, giungendo ad ignorare anche segnali provenienti dai loro stessi studiosi. La condanna è una grossa soddisfazione per tutti coloro che sono stati danneggiati”.
Si tratta della seconda volta in tutto il mondo, secondo Argentinian media, che la Compagnia è stata condannata per il Lipobay/Baycol. Negli Stati Uniti, dove vi sono stati parecchi morti, non sono mai state emesse sentenze definitive anche se la Corte Suprema, lo scorso anno, ha accettato una class action contro la Bayer. La compagnia farmaceutica ha già pagato più di un miliardo di dollari di indennizzo a vittime del Lipobay, ma questi accordi privati non riconoscevano la responsabilità della Bayer.

Nopron ritirato dal commercio


 

 

nopron

Il Nopron è noto come farmaco salva-notte per i più piccoli

A partire da oggi, 2 gennaio 2012, viene ritirato dal commercio il Nopron, noto come farmaco salva-notte per i più piccoli.  Gli effetti negativi del Nopron erano conosciuti da tempo e tra gli altri in particolare quello che dava ai piccoli pazienti, dopo la sospensione della somministrazione, un’eccitazione ancora maggiore alla precedente, sonnolenza diurna e problemi a livello muscolare.

La messa al bando del medicinale è stata annunciata dall’Agenzia italiana del farmaco, che ha spiegato che sono state sospese le autorizzazioni sia ai Laboratoires Genopharm sia all’officina di produzione Alkopharm Blois.

Negli ultimi cinque anni in Italia le prescrizioni sono aumentate del 280%. Le prescrizioni di psicofarmaci ai bambini sono spesso conseguenza di diagnosi affrettate e non sempre corrette da parte di medici e pediatri. Secondo gli ultimi dati raccolti sarebbero oltre 50mila i bambini italiani che già oggi assumono psicofarmaci.

novartis statunitense ritira dal commercio


Novartis: ritirati 4 farmaci per confezioni insicure

 InformaSalus.it

 

 

novartis

Novartis: ritirati 4 farmaci per confezioni insicure

La filiale statunitense del colosso farmaceutico Novartis ha annunciato il ritiro dal commercio su base volontaria di 4 farmaci ‘da banco’ in cui per sarebbero finiti per errore interi blister o capsule di altri medicinali.

Novartis ha assunto l’iniziativa in stretto contatto con la Food and Drug Administration (Fda) statunitense. Si tratta di Excedrin, Bufferin, NoDoz and Gas-X Prevention.  La società ha bloccato le attività nello stabilimento di Lincoln in Nebraska dove i farmaci venivano prodotti.

Tamiflu: ancora troppi dubbi


 Redazione InformaSalus.it

 

 

tamiflu
Rimane dubbia la reale efficacia dell’antinfluenzale Tamiflu. Organi scientifici dell’azienda produttrice, la Roche, aspettano da anni i dati clinici della compagnia per svolgere studi indipendenti e giungere a conclusioni definitive su questo farmaco.

La denuncia è contenuta in un rapporto della Cochrane condotto da Tom Jefferson, coordinatore del Cochrane Acute Respiratory Infections Group di Roma. Secondo il report, il rifiuto della Roche di dare pieno accesso a tutti i suoi dati lascia irrisolti interrogativi sulla reale efficacia del farmaco.

Il British Medical Journal ha pubblicato a sua volta un’inchiesta che solleva serie perplessità sull’accesso ai dati clinici, sull’uso di ghost writers (autori fantasma per nascondere i veri autori delle sperimentazioni cliniche) nonché sul processo di approvazione del farmaco.

Cochrane aveva organizzato studi sull’antinfluenzale Tamiflu ma il lavoro è stato ostacolato dall’indisponibilità dell’azienda a consegnare tutti i dati dei trial clinici. Molti di questi sono però arrivati al gruppo Cochrane dall’Emea, organo regolatorio europeo sui farmaci, e sono emerse incongruenze rispetto ai report pubblicati da Roche, oltre che la possibilità che gli effetti avversi del farmaco siano sotto-dichiarati.

Le stesse incongruenze sono emerse anche dalle analisi del BMJ secondo cui, peraltro, ci sono differenze anche tra i dati riportati dall’Emea e quelli del suo omologo statunitense, l’Fda. D’altra parte mancano dati per dimostrare che il farmaco impedisca la diffusione del contagio, motivo per cui molti Stati hanno deciso di acquistare grosse quantita’ di Tamiflu da usare in caso di emergenza.

Fino a quando non saranno disponibili maggiori informazioni sul meccanismo d’azione del principio attivo del farmaco, ha dichiarato Cochrane, medici, pazienti e decisori istituzionali dovrebbero riflettere su queste incongruenze e limitazioni prima di qualsiasi decisione sull’uso del Tamiflu.