L’amore imperfetto di una madre


Auguri ad una parte delle mamme del mondo.

probabilmente non sarete d’accordo con quanto penso, e vi chiederete se ho avuto un infanzia difficile…

no, la mia infanzia è stata serena, è che crescendo mi sono disincantata e ho visto il mondo per come è…chi mi conosce sa che sono madre, e chi mi conosce bene sa che non dico queste cose per giudicare e penso che la differenza tra una madre buona e una cattiva non sta nel commettere errori, ma in ciò che si fa degli errori commessi.
Non me la sento proprio di comprenderle tutte nell’augurio della festa della mamma perchè

Ci sono mamme che non hanno l’istinto materno, e dovrebbero astenersi dal volerlo diventare
Ci sono mamme che non avrebbero il diritto di esserlo.
ci sono madri cattive e ci sono cattive madri
Ci sono mamme che sono state il dolore dei loro figli.
ci sono madri frustate che riversano sui figli tutte le loro ansie e paturnie
Ci sono mamme che hanno abbondanato il loro figlio.
Ci sono mamme che a tutti i costi hanno voluto assecondare questo loro desiderio egoistico andando contro ogni progetto di Dio e torturandosi fisicamente e psicologicamente hanno si creato una vita… ma per amore di chi? per amore proprio…
ci sono mamme che non hanno saputo ascoltare le parole non dette del loro figlio adolescente
ci sono mamme prese dalla carriera che non si accorgono di essere egoiste
ci sono mamme che non hanno cresciuti figli autonomi e sicuri di sè
ci sono mamme che non hanno amato davvero il padre dei loro figli
ci sono mamme che annoiate dal routine di un bebè, cercano di piazzarlo a destra e a manca per avere un pò di libertà
ci sono mamme che durante la gravidanza non si sono curate dello stato di salute del proprio figlio continuando a fumare, bere e anche fare ben altro.
Ci sono mamme che lasciano il loro cucciolo nel lettone con loro a tempo indeterminato
Ci sono mamme che pur di non sentirlo piangere lo prendono in braccio al primo wuè wuè–
Ci sono mamme che permettono ai loro figli di giocare persino con il cibo – basta che stiano buoni
Ci sono mamme che dicono “no” senza spiegare il perchè-
Ci sono mamme che con i loro figli parlano male del loro papà

evidentemente la mamma perfetta non esiste —
se non Una sola…alla quale noi non possiamo nemmeno paragonarci lontanamente.
Quindi lavoriamo in noi stesse affinché possiamo essere per i nostri figli
una mamma da cui trarre esempio pur combattendo con i nostri limiti poiché infallibili non siamo, ma migliori si possiamo diventarlo.

concludo qui perché la lista diventa lunga… e penso a tutte le donne eccezionali che sono Madri e Mamme con la M maiuscola… e di conseguenza oggi il mio augurio va ad ogni mamma imperfetta affinché possa crescere e rendersi conto dell’importanza che ha nella vita del proprio figlio..
Le mamme eccezionali oggi non hanno bisogno del mio augurio,
ma va a noi con le nostre debolezze e mancanze

2 ottobre


Il 2 ottobre, festa degli Angeli Custodi, é loccasione per manifestare attraverso una grande Festa dei Nonni tutta la sincerità dei sentimenti di amore, affetto, riconoscenza, tenerezza, che riescono sempre (o quasi..ah) a regalarci... dovrebbe questo essere sempre un rapporto incantato dove i sentimenti trovano una giocosa espressione di purezza, spontaneità, e di trasporto incondizionato.

domenica 19 giugno 1910


La prima Festa del Papà: Non è legata alla figura di San Giuseppe l’istituzione della prima festa del papà, ma a una figura esemplare di padre, veterano della Guerra di secessione americana, che allevò da solo sei figli. 

Un esempio da celebrare e condividere con gli altri: è ciò che dovette pensare sua figlia, Sonora Smart Dodd, nel chiedere alle istituzioni di Spokane (nello stato di Washington) l’ufficializzazione di un giorno dedicato alla figura del papà-in questa pagina ne parlai  tempo fa …

La data avrebbe dovuto coincidere con il giorno del suo compleanno, ossia il 5 giugno. Ma la ritardata comunicazione agli organizzatori fece slittare la festa alla terza domenica di giugno. L’iniziativa non ebbe successo e finì nel dimenticatoio fino agli anni Trenta, quando tornò in auge dando inizio a un fenomeno commerciale cresciuto negli anni.

Dopo numerosi tentativi respinti dal Congresso degli Stati Uniti d’America, la terza domenica di giugno divenne “festa nazionale” con una legge del 1972, firmata dal presidente Richard Nixon. La tradizione viene rispettata tutt’oggi negli USA e in altri 46 stati (tra cui Francia, Gran Bretagna e Paesi Bassi).

“Si aspira ad avere un lavoro, per avere il diritto di riposarsi.”


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Anno 1889 a Parigi, il Congresso della Seconda Internazionale, decide:

“Una grande
manifestazione sarà organizzata per una data stabilita, in modo che simultaneamente in
tutti i paesi e in tutte le città, nello stesso giorno, i lavoratori chiederanno alle pubbliche
autorità di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore”.

Si decide poi per la giornata del 1° Maggio. E questo in memoria del 1° maggio 1886 di
una grande manifestazione operaia a Chicago, in cui 12 mila fabbriche e 400 mila operai
fanno sciopero richiedendo le otto ore. La manifestazione finisce ovviamente con le armi
da fuoco delle forze di polizia, con uccisioni, arresti, condanne a 15 anni e persino a pena
2capitale, e c’è chi si suicida o s’impicca nella cella.
Nel 1890 per la prima volta il Primo Maggio, in tutto il mondo, i lavoratori fanno sciopero. E
si  decide di fare permanentemente del 1° Maggio una “Festa dei
Lavoratori” di tutti i paesi. I governi si oppongono e si organizzano, in quanto questa festa
viene dichiarata sovversiva: i fucili sono puntati, l’opinione pubblica borghese è presa dal
panico: non si vuole una festa dei lavoratori. I lavoratori devono lavorare e non
festeggiare. Quella giornata deve essere abolita.
Nel 1891 in Francia avviene l’eccidio del 1° Maggio a Fourmies: contro nemmeno 200
manifestanti vennero mandati 300 soldati con il nuovo fucile Lebel, capace a 100 metri di
trapassare tre corpi. Tra i morti c’erano giovinette che portavano in mano mazzetti di
biancospino. Le otto ore in Francia saranno concesse per legge quasi vent’anni dopo, il 23
aprile 1919. E così nelle altre parti del mondo. Il fiore garofano rosso non era ancora un simbolo “sovversivo” dell’unità proletaria. Per
esempio a Fourmies, apparvero solo delicati fiori di biancospino. In Francia oggi si offrono
mughetti
In Germania usa ancora il garofano rosso, o forse la rosa rossa, ogni tanto, tra i più
moderati. Comunque c’è tutta una lista storica di bandiere rosse (di lotta) e bandiere nere
(di lutto).
Sui manifesti, grafici o pitture che riguardano il Primo Maggio, non appare però mai il
 delgarofano rosso, che sarebbe solo un simbolo. Essi rappresentano invece sempre gli
uomini in lotta e fraternità contro le leggi disumane del capitalismo.

Il garofano rosso apparve simbolicamente come una nota di umorismo degli uomini del
lavoro contro il divieto governativo di riunirsi e lasciar sentire la propria voce: era proibito
riunirsi e dimostrare con bandiere, e allora i lavoratori inscenarono una festa campagnola,
in osterie, e ognuno si mise sul suo vestito di festa, per distinguersi, all’occhiello, un fiore:
un garofano rosso. Già a partire dal 1890. Come simbolo grafico, il garofano rosso fece la
sua entrata in scena dopo il fascismo, nel costituirsi dei partiti socialisti.
Durante il fascismo in Italia e Germania, la Festa del 1° Maggio sparisce. Dopo la seconda
guerra mondiale, nel 1945, si potevano sventolare abbastanza facilmente bandiere rosse
e garofani rossi, uniti insieme. Nel 1974 abbiamo in Portogallo la rivolta militare della
“Rivoluzione dei garofani” in cui i militari misero nella canna del fucile il garofano rosso.

info dal web

Luglio


LUGLIO : IL MESE DEL CULTO AL SANGUE PREZIOSISSIMO DI CRISTO Nelle varie devozioni cattoliche, il mese di Luglio è consacrato al Preziosissimo Sangue di Cristo. Dopo un periodo di decadenza relativo ai secoli XVII e XVIII, Questa devozione, ritrova il suo antico splendore ad opera di san Gaspare del Bufalo che dalla meditazione teologica sul sangue di Cristo trae ricchezza di santità per se e per i fedeli

https://nsdellanevebolzaneto.wordpress.com/2015/07/01/preziosissimo-sangue-di-n-signore-gesu-cristo/

ღஐღ. buon mese a tutti ღஐღ.Rosa_Andronaco (1)

Festa al castello


Il villaggio ai piedi del castello fu svegliato dalla voce dell’araldo del castellano che leggeva un proclama nella piazza.
Il nostro signore beneamato invita tutti i suoi buoni e fedeli sudditi a partecipare alla festa del suo compleanno. Ognuno riceverà una piacevole sorpresa. Domanda a tutti però un piccolo favore: chi partecipa alla festa abbia la gentilezza di portare un po’ d’acqua per riempire la riserva del castello che è vuota…”.
L’araldo ripeté più volte il proclama, poi fece dietrofront e scortato dalle guardie ritornò al castello.
Nel villaggio scoppiarono i commenti più diversi.
“Bah! E’ il solito tiranno! Ha abbastanza servitori per farsi riempire il serbatoio… Io porterò un bicchiere d’acqua, e sarà abbastanza!”.
“Ma no! E’ sempre stato buono e generoso! Io ne porterò un barile!”.
“Io un… ditale!”.
“Io una botte!”.
Il mattino della festa, si vide uno strano corteo salire al castello.
Alcuni spingevano con tutte le loro forze dei grossi barili o ansimavano portando grossi secchi colmi d’acqua. Altri, sbeffeggiando i compagni di strada, portavano piccole caraffe o un bicchierino su un vassoio.
La processione entrò nel cortile del castello. Ognuno vuotava il proprio recipiente nella grande vasca, verso la sala del banchetto.
Arrosti e vino, danze e canti si succedettero, finché verso sera il signore del castello ringraziò tutti con parole gentili e si ritirò nei suoi appartamenti
.
“E la sorpresa promessa?”, brontolarono alcuni con disappunto e delusione.
Altri dimostravano una gioia soddisfatta: “Il nostro signore ci ha regalato la più magnifica delle feste!”.
Ciascuno, prima di ripartire, passò a riprendersi il recipiente. Esplosero allora delle grida che si intensificarono rapidamente. Esclamazioni di gioia e rabbia.
I recipienti erano stati riempiti fino all’orlo di monete d’oro!
“Ah! Se avessi portato più acqua…”.

La mamma è sempre la mamma


Ogni anno vi sfugge la data della festa della mamama e avete timore di scordarvela? E’ una questione comune, ma facilmente risolvibile: se prima la data era l’8 maggio, da qualche anno la celebrazione di questa festività è stata fissata per la seconda domenica di maggio.

La storia della Festa della Mamma 
L’origine della Festa della Mamma è probabilmente molto antica, dato che già i pagani organizzavano riti e festeggiamenti in onore della dea della fertilità, i quali spesso coincidevano con l’equinozio di primavera. 
In tempi più recenti, all’inizio del ‘900 è stato promosso in America il Mother’s Day da Anna Jarvis: una giornata alla memoria della figura materna legata alla pace, in ricordo della propria madre, attivista pacifista. Questa iniziativa è stata ufficializzata e resa istituzione nel 1914, dal presidente Woodrow.
In Italia invece è arrivata più avanti, quando la seconda domenica di maggio del 1956, è stata celebrata nel comune ligure di Bordighera, su iniziativa dell’allora sindaco Raul Zaccari e di Giacomo Pallanca, presidente dell’Ente Fiera del Fiore e della Pianta Ornamentale della zona. Nel 1957 fu ripresa anche ad Assisi, per la precisione a Tordibetto, da don Otello Migliosi, con il significato religioso e cristiano di madre, quale tratto di unione tra popoli e culture diverse.Nel 1958 la Festa della Mamma diventò istituzione anche in Italia.
Ad oggi, la seconda domenica di maggio, questa festività viene celebrata in moltissimi stati del mondo, dall’Ucraina a Hong Kong, dal Cile a Malta, dalla Nuova Zelanda al Sudafrica e così via.

Ecco il calendario per sapere la data della Festa della Mamma del 2014 e per i prossimi 10 anni:

  • 11 maggio 2014
  • 10 maggio 2015
  • 08 maggio 2016
  • 14 maggio 2017
  • 13 maggio 2018
  • 12 maggio 2019
  • 10 maggio 2020
  • 9 maggio 2021
  • 8 maggio 2022
  • 14 maggio 2023
  • 12 maggio 2024

 

  • copia-di-sfondo

vi lascio questo video divertentissimo e reale

8 marzo 08


 (da pensieri in volo)

Buon 8 marzo, a tutte le donne
A quelle che non hanno il dono di un sorriso
A quelle che non hanno una carezza sulla pelle
A quelle che non conoscono la dolcezza
A quelle che in silenzio subiscono la violenza.
A quelle che non possono sciogliersi i capelli al vento
Buon 8 marzo, a tutte le donne
A quelle che abbracciano con amore
A quelle che illuminano l’anima
A quelle che parlano dentro oltre lo sguardo
A quelle che sorridono con i colori dell’arcobaleno
A tutte quelle che danno energia alla libertà della vita

un pensiero speciale va a tutte le donne dei paesi  dell’africa, dell’asia, del medio oriente,

dove l’uomo “bestiale” predomina e calpesta su ogni loro diritto umano,

e noi nell’attesa  aspettiamo che il buon Dio li illumini!!