G8 2001


Ricordo bene i fatti avvenuti nella mia città in quei due giorni 

manifestazioni, violenze , morti, processi, accuse, i  Black Bloc, 

le cariche sui manifestanti….

l’inefficace sistema di sicurezza da parte delle forze dell’ordine

la zona rossa, la città  messa a fuoco e a fiamme

distrutti negozi, banche, auto posteggiate…

lo scontro in pz alimonda dove perse la vita Carlo Giuliani

ma qui su questo doloroso fatto non me la sento di difendere  il  manifestante

 e secondo me  il carabiniere Placanica ha fatto solo l’unica cosa che c’era da fare in quel momento

dato che erano stati assediati mentre si stavano ritirando.

Poi ci fu l’assalto alla scuola diaz…

tremendo il momento e tragico il dopo avvenuto purtroppo nella caserma della polizia del mio quartiere.

abusi di potere, violenze gratuite, gente invasata perchè indossa la divisa

questa la pagina piu’ brutta della storia italiana per la violazione dei diritti umani

fu  definita

 « La più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale. »

vi consiglio di vedere  

  • il film             Diaz – Don’t Clean Up This Blood, regia di Daniele Vicari (2012)

 Il 5 luglio del  2012 la Cassazione condannò in via definitiva gli alti funzionari della Polizia per la sanguinosa irruzione alla scuola Diaz.

una scelta vergognosa a mio avviso fu quella  presa
nell’ottobre 2006  dal  gruppo di Rifondazione comunista  che al Senato  decise di intitolare a Carlo Giuliani la sede del proprio ufficio di presidenza.

Haidi Giuliani, insegnante elementare in pensione, e mamma di carlo  si candidò   nelle liste di Rifondazione Comunista/Sinistra Europea, per il Senato della Repubblica in occasione delle elezioni politiche del 2006.

questa è l’italia 😦

DON’T CLEAN UP THIS BLOOD !!!


avete abbastanza pelo sullo stomaco ? vi consiglio di vedere il film Diaz in uscita in questi giorni nelle sale italiane… se avete figli fateglielo vedere, è necessario che capiscano se il g8 di genova non l’hanno vissuto in prima persona, è assai importante però che spiegate loro il contesto della realtà che è successo a genova in quei maledetti giorni. E’ un film commerciale anche se può apparire un pò “impegnato”, se voleva essere un documentario sui fatti realmente accaduti, l’intento non è riuscito- mia figlia ad es era un continuo di domande:”perché 300.000 persone quel luglio 2001 si sono recate a Genova x manifestare?” mi chiedo perchè il regista non abbia pensato di contestualizzare i fatti e di fare chiarezza dal principio … è chiaro solo il fatto che ci sia stata forte repressione verso i manifestanti , ma perché? Cosa volevano quelle persone massacrate di botte? Mistero— lo spettatore resta sconvolto dalle violenze commesse dalla polizia, ma legittimato a pensare di trovarsi di fronte ad episodi eccezionali- mentre invece sono state azioni progettate e gestite da chi ancora oggi è ai vertici delle nostre istituzioni di sicurezza. Non dico che sarebbe stata necessario schierarsi con la polizia o con i manifestanti, ma questi sono fatti storici dove ci sono state delle vittime e dei carnefici, dove c’è stato chi è rimasto invalido e chi ha dato ordine di massacrare le persone- . mi immedesimo nei panni dei poliziotti che obbligati ad esserci e ad obbedire hanno vissuto ore di vera angoscia… non si deve fare di tutta un’erba un fascio… ma gli invasati erano molti… erano molti quelli che non hanno avuto la freddezza, lucidità e coraggio di dire ” no ! io non ci sto” davanti ad ordini senza senso.. ma so che la gerarchia è una tenaglia che può fare molto male… ma questi haimè non sono meno responsabili degli altri…..:-(
il film fa vedere le due famose molotov -che sono state introdotte dalla polizia alla diaz – esser trovate nelle ore precedenti in un’aiuola di corso italia… questo mi lascia alquanto dubbiosa… non si sa… forse non è la verità … poichè sono misteriosamente scomparse e le testimonianze in merito sono state contradditorie da parte dei vertici della polizia…x quanto ne so io potrebbero anche state create ad arte x giustificare il massacro, assieme al tanto enfatizzato attacco alla macchina della polizia infatti nel film si vede piu’ volte la scena di una bottiglia di birra che vola e cade a terra …ok potrebbe benissimo essere successo questo famoso lancio, ma xkè passare di li a passo d’uomo e provocare volontariamente i manifestanti? non giustifico la violenza da nessuna parte venga fatta, ma vi giuro che guardando le scene del film si prova una vergogna immensa ad essere italiani… vergogna per come essere umani hanno abusato nei confronti di altre persone « La più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale. »
scrive Amnesty International
inoltre, mi sarei aspettata i nomi reali di vittime e carnefici.. tanto sono ben noti e pubblici …o almeno vederli scritti nei titoli di coda.. ma purtroppo non è stato cosi… il regista si è autocensurato…perchè tanta cautela? ho avuto la sensazione di aver visto un film che è stato controllato e verificato da parte degli accusati, parlare di dittatura? è forse troppo ? non saprei, ma non mi spiego perchè mai ancora prima di cominciare le riprese del film, una copia della sceneggiatura è stata recapitata all’attuale capo della polizia Antonio Manganelli. Manganelli, all’epoca vicecapo della polizia, è colui che, stando a quanto affermato dall’ex questore Colucci, in una telefonata intercettata durante l’inchiesta, avrebbe detto: “Dobbiamo dargli una bella botta a ’sto magistrato “, riferendosi al pm Zucca. Difficile capire che titolo avesse Manganelli per leggere in anteprima la sceneggiatura.
altro argomento non trattato con sufficienza onestà sono stati i fatti di violenza della caserma di bolzaneto…certo che le immagini sono pugni nello stomaco, ma a quanto pare dagli atti quelli visti sono solo una piccola parte di ciò che veramente è successo…nessuna parola viene fatta sui due infermieri che per aver denunciato le torture di Bolzaneto hanno dovuto abbandonare l’amministrazione penitenziaria, sul poliziotto che per aver collaborato coi giudici si è trovato le quattro ruote dell’auto tagliate, sul vice capo vicario della polizia Andreassi che, per aver scelto di non partecipare all’operazione della Diaz, ha avuto la carriera stroncata. Tutti fatti, questi, ampiamente documentati. Non una parola è detta sul ruolo dei politici coinvolti nei fatti di Genova un solo passaggio di repertorio, alla fine, su Berlusconi. Viene taciuta persino la visita che Roberto Castelli, allora ministro della Giustizia, fece alla caserma di Bolzaneto nella notte tra il 21 e il 22 luglio 2001. La politica sembra non aver avuto alcuna responsabilità. altra ed ultima nota poco chiara è stato l’accoltellamento a quanto ne so “finto” nei confronti del poliziotto, si vede una scena in cui un poliziotto taglia un giubbotto…e che alcuni vertici chiamano x farsi fare dei certificati che attestino contusioni inventate x i militari…tutto sempre x giustificare una carneficina voluta ed archestrata … non dico altro va, altrimenti censurano anche me e mi chiudonoil blog, ma andatelo a vedere questo “film” e se avete vissuto quei giorni traerrete le vostre conclusioni.