Bimba di sei anni operata per ipertensione


Genova – E’ stata eseguita in Italia, per la prima volta al mondo, l’operazione ‘brucia-arterie’ su un paziente pediatrico. Ad effettuare l’intervento, necessario per trattare la pressione alta, sono stati i chirurgi dell’ospedale Gaslini di Genova, coordinati dal neuroradiologo Carlo Gandolfo, come spiega lo studio pubblicato sulla rivista Bmj case report. Protagonista di questa operazione pionieristica una bambina di 6 anni, affetta dalla sindrome di Turner, con grave ipertensione e già un episodio di ictus. leggi qui

http://www.mondotivu.info/2015/06/17/gaslini-1-0-intervento-per-ipertensione.html

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….la sanità e la burocrazia trionfano al gaslini!!!!


E’ durato sette ore un complesso intervento chirurgico fatto da un’equipe multidisciplinare all’Istituto Giannina Gaslini di Genova su una bambina albanese di 11 mesi, Amelisa, che aveva ingoiato una spilla da baglia di 3 centimetri finita conficcata nella trachea. La bimba, figlia di una giovane di 22 anni, Anila, aveva ingoiato l’oggetto nella sua casa a Kruje, una cittadina non lontano da Tirana e grazie all’intermediazione del governo albanese e la disponibilità immediata del Gaslini, è arrivata a Genova sabato 3 dicembre ed è stata operata domenica 6 da un’equipe di sette medici. "Abbiamo detto sì in pochi minuti", ricorda il direttore sanitario del Gaslini Silvio Del Buono. I primi esami nell’ospedale pediatrico genovese hanno rivelato che la spilla ormai aperta aveva perforato la trachea e la punta sporgeva per due centimetri nel mediastino, rischiando di perforare le arterie centrali, come ha spiegato il direttore del reparto di rinolaringoiatria, Vincenzo Tarantino. Constatato che era impossibile un intervento in endoscopia perché avrebbe potuto comportare lesioni ed emorragie fatali, il team ha scelto di operare attivando la circolazione extracorporea per l’assistenza respiratoria. E’ stato aperto lo sterno della piccola e la bassa trachea e finalmente è stato estratto lo spillo. I medici spiegano che la fase più difficile è durata una decina di minuti su sette ore d’intervento, quando operando in circolazione extracorporea e con sangue non coagulato, si temeva una perforazione perché lo spillo era a meno di un millimetro dai grossi vasi. Il professor Tarantino ha rivelato anche di aver compiuto a casa diverse prove per tagliare spille da baglia prima di procedere all’intervento risolutivo. Intanto non si è ancora ripresa dallo shock e dal viaggio improvviso, la mamma della piccola che stamattina, tra le lacrime, è riuscita solo a dire che in Albania gli ospedali non erano in grado di fare più niente e che solo l’intervento del ministero degli affari esteri albanese ha permesso di accelerare le pratiche. Anche il console generale d’Albania Sphania Nausika ha ringraziato il Gaslini. Amelisa, ricoverata fino ad ora nel reparto di rianimazione, passerà a breve a quello di ottorino-laringoiatria e nel giro di una settimana potrà tornare a casa.