le mitiche invenzioni


stamattina  al termine della mia 4a lavatrice…
e(premetto che almeno una la faccio tutti i giorni)
ma oggi in + avevo le lenzuola con i teli da bagno
e una di colore…bè dicevo:…pensavo a quanto sono fortunata…
è l’invenzione alla quale nn potrei rinunciare mai  per nessuna ragione
al mondo…toglietemi tutto..compresa la lavastoviglie ma  NO la mia
lavatrice!
penso ai nostri nonni..quando nei paesini l’acqua si andava a prendere
alle fontanelle….e nn solo quelle fresca x bere ( come si fa ora in calabria)
li..l’acqua corre sempre via…c’è uno spreco esagerato..poi quando arrivano gli emigranti e la popolazione cresce nel mese di agosto allora li il comune decide di razionare l’acqua…va bò lasciamo stare questa è un’altra storia…dicevo quanta fatica facevano x lavare i panni?!!..cenere..lisciva….cesti di panni sulle teste x andare ai lavatoi..io sarei morta già da un pezzo..si che c’è da dire che regnava  una diffusa scarsa igiene..certo nn si cambiavano tanto quanto noi..ma comunque le famiglie erano numerose e la donna schiattava ….ma, torniamo alla mitica lavatrice… lo sapevate che  fu Jacob Christian Schäffern, il teologo di Ratisbona che nel 1767 sviluppò un primo rudimentale esemplare di macchina per lavare. Se la Chiesa lo avesse santificato, senza dubbio, oggi verrebbe universalmente riconosciuto come il Santo Patrono delle casalinghe ;mentre la prima lavatrice elettrica fu lanciata negli Stati Uniti nel 1907.
 apparsa per la prima volta in Italia alla Fiera Campionaria milanese del 1946, ma non ha fatto subito una bella impressione alle nostre casalinghe: troppo complicato all’epoca il suo funzionamento, troppo cara (costava quanto lo stipendio di un impiegato), troppo invadente tanto da rischiare di oscurare il ruolo di donna di casa modello, tutta fornelli e panni da lavare. La prima lavatrice automatica “tricolore” fu la “Automatic” della Candy, cui seguì una prole sempre più affidabile e agguerrita.
Il mio sogno sarebbe di poter far asciugare il bucato all’aria aperta…su dei bei campi  di girasoli (povera me con l’allergia) .tipo le  vecchie pubblicità di detersivi  di qualche decennio fa.
In Germania e in Svizzera ormai da decenni lo stendino è sostituito dalla lavasciuga…che vi dirò se avessi posto ci farei un pensierino…quanto lavoro in meno anche li prima stendi.. poi occhio se piove..occhio ai colombi…occhio al sole..occhio a nn lasciarli troppo stesi xkè poi perdono il loro profumo di appena lavato e te li ritrovi profumati di smog….si si sarebbe un’acquisto mooolto utile.
Mi mancherebbe poi per l’ultimo anello della catena di montaggio del bucato..qualcosa che mandasse in pensione il ferro da stiro..per contribuire definitivamente all’evoluzione  del ruolo femminile nella società  w la lavatrice!! …
voi invece a cosa nn sapreste rinunciare?