Inutili leggi sulle unioni civili


Sulle cosidette unioni civili

questo articolo dimostra quanto ho sempre sostenuto —

e cioè che non c’è nessuno bisogno

e se quache coppia gay mi dice che vuole la reversibilità della pensione

o adottare un bambino io rimango della mia idea…

non è giusto equiparare il matrimonio tra uomo e donna ad un unione di convivenza

biotestamento


 

Dopo un’attesa di due anni (con un iter il cui inizio risale al 2008) la Camera, a scrutinio segreto e grazie ad una maggioranza compatta (con il sostegno dell’Udc), ha approvato martedì il Ddl sul biotestamento. 278 i sì, 205 i no, 7 gli astenuti. Il tutto avvenuto non senza le polemiche dell’opposizione, che considera il testo come limitante della facoltà decisionale dei cittadini. Sul versante opposto si afferma invece la vittoria del Parlamento sui provvedimenti “creativi” della magistratura.

“Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e dichiarazioni anticipate di trattamento”, questo il titolo del disegno di legge, dal quale emergono due punti fondamentali: un deciso “no” all’eutanasia ed un indebolimento delle Dat, divenute ora puramente orientative e non vincolanti. Ma vediamo di capire nel dettaglio in cosa consiste.

I destinatari della legge saranno sia i pazienti in stato vegetativo che i malati terminali, con opportune differenze e limitazioni. Qualunque cittadino maggiorenne ed in pieno possesso della capacità di intendere e volere potrà lasciare per iscritto una Dichiarazione Anticipata di Trattamento (Dat), che risulterà valida solamente se espressa nelle forme previste dalla legge, vale a dire attraverso un registro telematico nazionale ad archivio unico, presso il Ministero della Salute. Non saranno ritenute valide volontà espresse in qualunque altra forma.

In realtà, nonostante l’ufficialità della forma, le Dat non saranno vincolanti per il medico curante. Inoltre il paziente potrà esprimersi solo in merito a quali trattamenti attivare, non potranno essere espressamente indicati quali rifiutare.

Si è detto che la nuova legge avrà come soggetti sia i malati terminali che i pazienti in stato vegetativo, tuttavia solamente questi ultimi potranno “beneficiare” della Dat, che assumerà valore solamente nel momento in cui verrà accertata la “assenza di attività cerebrale integrativa cortico-sottocorticale”.

Ai malati terminali potrà venire concessa la sospensione di alimentazione ed idratazione artificiali, ma solamente in casi eccezionali, ovvero quando l’organismo del paziente non è più in grado di assimilare nutrienti e liquidi e di conseguenza la somministrazione forzata risulti inefficace. Va inoltre precisato che le Dat non potranno contenere tali disposizioni, le quali saranno prese dal medico curante (di concerto con i famigliari) e solo una volta accertate le condizioni descritte sopra.

Il paziente potrà inoltre nominare un fiduciario (in assenza di volontà espressa tale ruolo verrà svolto dai famigliari) che si assicurerà che le disposizioni espresse nella Dat vengano, per quanto possibile, rispettate e che il paziente riceva l’assistenza ospedaliera, residenziale e domiciliare prevista dalla legge.

In estrema sintesi, quindi, sarà il medico curante ad avere l’ultima parola. Il cittadino potrà solamente esprimere le proprie indicazioni in merito a quali trattamenti essere sottoposto, a patto che la mancata erogazione dei quali non ne pregiudichi la sopravvivenza. L’alimentazione artificiale potrà essere sospesa solo se ritenuta inefficace ed il paziente destinato inevitabilmente ad andare in contro a morte (a prescindere da qualunque terapia venga sottoposto). Lo stato vegetativo di un paziente, infine, non verrà considerata condizione sufficiente per l’interruzione di trattamenti terapeutici per il mantenimento in vita.

http://www.dailyblog.it/biotestamento-ecco-cosa-dice-il-ddl/14/07/2011/

che ne pensate ? avreste  voluto avere + libertà di scelta?