Un amore grande


Piccolo amore mio,
mentre crescevi dentro di me, io immaginavo il mio futuro insieme a Te:
sognavo ad occhi aperti la prima volta che ti avrei preso tra le mie braccia, le ninne nanne che ti avrei cantato per farti addormentare, la foto che ti avrei fatto con il tuo primo dentino, l’ombra che sarei stata mentre facevi i tuoi primi passi, il tuo primo giorno di scuola, il giorno del tuo matrimonio, le coccole che avrei fatto ai tuoi figli……
Mentre io sognavo ed immaginavo tutto questo, Tu mi accarezzavi con le tue piccole ali candide perchè già sapevi che nulla di tutto ciò sarebbe diventato realtà…..perchè sapevi già che il tuo posto era lassù tra gli Angeli.
Mi manchi tantissimo e di te mi rimangono solo i ricordi e l’emozioni che mi hai regalato mentre crescevi nel mio pancione…..ricordi incisi nel mio cuore per sempre.
Con immenso amore dalla tua mamma.

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dedicata a mia figlia Martina


ciao piccola mia,
ti porto sempre dentro di me,
nel mio seno, e nella mia anima:
ma oggi mi assale … una strana angoscia..
una spiacevole sensazione…
che non mi dà tregua:
mi chiedo se hai sofferto anche tu…
mi chiedo se …
se ti sei sentita addormentare dolcemente,
o se hai dovuto disputare anche quella battaglia
fino all’ultimo alito vitale.
Mi chiedo perchè …
perchè tu eri cosi vicina a me ed io a te…
eppur tante cose di te non so,
ed io impotente nn ho saputo tenerti  con me

 le lacrime segnano il mio viso,
ma i solchi piu’ dolorosi sono
quelli del cuore.
Lo so,- non hai deciso tu…
La vita x te Dio ha voluto che fosse un sogno
dal quale ti sei svegliata morendo,
i miei pensieri sono concentrati su di te
sui tuoi occhi, sulle tue manine
sui tuoi piedini…
che mi mancano da morire:
il nostro legame nn si spezzerà mai
non è bastato nemmeno il crepuscolo di
quel giorno…e niente mai  ci raffredderà ed allontanerà.
come  niente mai però  -potrà riscaldarare il mio cuore-
come avresti saputo fare solo tu
vita mia.

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Sogno, e non sono desto


Ieri notte ho dormito malissimo, ho fatto sogni strani… nè belli nè brutti, direi:
perchè nel sogno stavo bene, ed ero contenta..ma  al mio risveglio mi sentivo proprio ko-
come se mi fosse passato un tir sopra, ero in piedi -si- con il caffè in mano quando cercavo di organizzarmi la giornata- ma non riuscivo proprio a carburare, ed allora mi è venuto in mente il sogno fatto.
Avevo sognato Martina il mio angioletto, era piccolina bella ed era con una mia amica. Ma in realtà la sua mancanza fisica al mio risveglio era devastante – ero sconquassata, cosi ho deciso di uscire e di non stare a casa.
Ho preso l’auto ed in automatico sono  andata prima al cimitero da mio padre, anche se c’ero stata domenica, qualcosa mi chiamava… forse era solo la mia voglia di stare un pò li con lui,
proprio ieri se fosse stato vivo e se le cose della vita sarebbero state un poco diversamente- avremmo festeggiato l’anniversario delle nozze d’oro dei miei genitori,avrei  tanto voluto viverlo questo giorno di festa, avrei voluto organizzare tutto io- come feci per il venticinquesimo,  ma so bene che cosi purtroppo non lo è per molti, ma comunque stare li un pò con lui mi da’ sempre un pò di serenità.
Voglio ringraziare la mia amica del sogno  ( lei sa) che con messaggi  ricchi di belle parole  mi è stata vicina in una mattinata cosi  grigia, ed anche con telefonate se io avessi risposto 🙂
parole… si solo  parole che in alcuni momenti ed in alcuni giorni possono essere il miglior medicinale.
Tornata a casa, accendo il pc e giusto per stare meglio- la prima cosa che leggo è :
Un uomo soffriva la cosa peggiore che può capitare a un essere umano: suo figlio era morto, e per anni non poteva dormire e piangeva tutta la notte finché albeggiava. Un giorno gli apparve un angelo nel sogno e gli disse: “Basta piangere !” “Non posso sopportare di non vederlo più” rispose l’uomo. così l’angelo disse “Lo vorresti rivedere ?” L’uomo annui, quindi l’angelo lo prese per mano e lo portò in cielo e disse: “Pazienta un pò, lo vedrai passare”. Al cenno dell’angelo una moltitudine di bambini iniziarono a passare vestiti come angeli con un lume in mano.
Così l’uomo incuriosito domandò: “Chi sono ?” e L’angelo rispose: “Sono i bambini che hanno lasciato la vostra terra troppo presto, tutti i giorni fanno questa passeggiata con noi perché hanno il cuore puro”. disse l’uomo: “Mio figlio è tra di essi ?” “Si lo vedrai tra un pò” Finalmente tra i tanti bambini passò anche il figlio di quell’uomo, che radiante scappò ad abbracciarlo, quando improvvisamente si accorse che aveva il lume spento.
Angosciosamente disse al ragazzo “Figlio mio, perché il tuo lume è spento ? perché non infiamma la tua anima come agli altri ?” Il bambino lo guardò e disse “Papà, io accendo la mia candela come quella di tutti, ogni giorno, ma le tue lacrime la spengono la notte”. Non piangere oramai per quell’essere voluto che perdesti, sia figlio, marito, madre o padre!!! Lascialo riposare in Pace, prega per lui, non tormentare la tua vita, perché non ritornerà, ma puoi averlo nel tuo ricordo con amore!!! è difficile, ma Lascialo Andare!!!Questo è un bellissimo pensiero che ho letto e volevo condividerlo con tutti voi. Da oggi in poi ogni volta che ti ricorderò G cercherò di trattenere le mie lacrime trasformandole in un sorriso.
… in effetti da un pò di tempo credo di non piangere piu’, 
ma posso solo controllare le mie lacrime
non vedo cosa succede  laggiù nel mio cuore,
forse lui  non ha ancora imparato a non piangere piu’
e  alla sera prima di addormentarmi il pensiero vola  sempre in cielo da loro.