Il tronco


C’e’ una bellissima leggenda della tribu’ degli indiani Cherokee a riguardo del “rito di passaggio” che dice questo:
il padre porta il figlio nella foresta, gli mette una benda sugli occhi e lo lascia lì da solo.
Il giovane deve rimanere seduto su un tronco tutta la notte senza togliere la benda finché i raggi del sole non lo avvertono che è mattino.
Non può e non deve chiedere aiuto a nessuno. Se sopravvive alla notte, senza andare a pezzi, sarà un UOMO. Non può raccontare della sua esperienza ai suoi amici o a nessun’altro perché ogni giovane deve diventare uomo da solo. Il ragazzo è chiaramente terrorizzato … sente tanti rumori strani attorno a lui. Ci sono senz’altro bestie feroci che lo circondano. Forse anche degli uomini perversi che gli vogliono male.
Il vento soffia forte tutta la notte e scuote il tronco su cui è seduto ma lui va avanti coraggiosamente, senza togliere la benda dagli occhi. In fondo, è l’unico modo per diventare uomo! Finalmente, dopo una notte terrificante, esce il sole e si toglie la benda dagli occhi. Ed è così che si accorge che suo padre è seduto su un’altro tronco a fianco a lui. E’ stato di guardia tutta la notte proteggendo suo figlio da qualsiasi pericolo. Il padre era lì, anche se il figlio non lo sapeva. Anche noi non siamo mai soli. Nella notte più terrificante, nel buio più profondo, nella solitudine più completa, anche quando non ce ne rendiamo conto, il Padre non ci abbandona mai, e fa la guardia … seduto sul tronco a fianco a noi.

anonimo
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Padre nostro


Non dire: PADRE
se ogni giorno non ti comporti da figlio.
Non dire: NOSTRO
se vivi soltanto del tuo egoismo.
Non dire: CHE SEI NEI CIELI
se pensi solo alle cose terrene.
Non dire: VENGA IL TUO REGNO
se lo confondi con il successo materiale
Non dire: SIA FATTA LA TUA VOLONTA’
se non l’accetti anche quando è dolorosa.
Non dire: DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO
se non ti preoccupi della gente che ha fame.
Non dire: PERDONA I NOSTRI DEBITI
se non sei disposto a perdonare gli altri.
Non dire: NON CI INDURRE IN TENTAZIONE
se continui a vivere nell’ambiguità.
Non dire: LIBERACI DAL MALE
se non ti opponi alle opere malvagie.
Non dire: AMEN
se non prendi sul serio le parole del
PADRE NOSTRO.

Ingegno ed amore


Un vecchio signore Italiano viveva solo nel New Jersey. Voleva, come ogni anno, piantare pomodori sul suo orto, ma il lavoro era difficile perchè la terra era molto aspra ed era faticoso  alla sua età scavare. Il suo unico figlio, Vincent, lo aveva sempre aiutato, ma adesso si trovava in prigione. Il vecchio scrisse al figlio per spiegargli la situazione.

Caro Vincent, sono molto triste perchè sembra che quest’anno non riuscirò a piantare i miei pomodori nel mio orto. Sono troppo vecchio ormai, non ho più le forze per scavare. Se tu fossi ancora qui con me non avrei problemi, so che saresti contento di aiutarmi come ai vecchi tempi. con affetto, Papà.

Qualche giorno più tardi il vecchio ricevette una lettera dal figlio.

Caro papà, non scavare nell’orto. Sotto ci sono i corpi che ho sepolto. Vincent.

La mattina dopo gli agenti dell’FBI e la polizia locale arrivarono alla casa del vecchio e scavarono l’intera area dell’orto, non trovarono nessun cadavere, si scusarono e se ne andarono. Lo stesso giorno il vecchio ricevette un’altra lettera dal figlio.

Caro papà, adesso puoi piantare i pomodori. E’ il meglio che ho potuto fare in queste condizioni. Con affetto, Vincent.

lacrime di un padre


UN UOMO SOFFRIVA LA COSA PEGGIORE CHE PUÒ CAPITARE AD UN ESSERE UMANO: SUO FIGLIO ERA MORTO E PER ANNI, NON POTEVA DORMIRE. PIANGEVA, E PIANGEVA FINO A CHE ALBEGGIAVA. UN GIORNO GLI È APPARVE UN ANGELO IN SOGNO, E GLI DISSE: BASTA PIANGERE! NON POSSO SOPPORTARE NON VEDERLO MAI PIÙ” – RISPOSE L’UOMO. – L’ANGELO GLI DICE: VUOI VEDERLO? E CONFERMANDOGLI DI SÌ, LO PRENSE PER LA MANO E LO PORTA SU AL CIELO. – ORA LO VEDI, RIMANI QUA. AD UN SUA ORDINE, INCOMINCIANO A PASSARE MOLTI BAMBINI VESTITI COME ANGIOLETTI, CON UNA CANDELA ACCESA TRA LE MANI. L’UOMO DICE: – CHI SONO? E L’ANGELO GLI RISPONDE: SONO I BAMBINI CHE SONO MORTI, E TUTTI I GIORNI FANNO QUESTA PASSEGGIATA CON NOI, PERCHÉ SONO PURI. MIO FIGLIO STA TRA ESSI? – DOMANDÒ L’UOMO. SÌ, ORA LO VEDI-GLI RISPOSE, MENTRE PASSAVANO TANTI E TANTI BAMBINI. E’ LÌ, VIENE, E L’UOMO LO VEDE, RADIANTE COME LO RICORDAVA. MA ALL’IMPROVVISO, QUALCOSA LO COMMUOVE: TRA TUTTI, È L’UNICO RAGAZZO CHE HA LA CANDELA SPENTA. SENTE UNA ENORME PENA ED UNA TERRIBILE ANGOSCIA PER SUO FIGLIO. IL RAGAZZO LO VEDE, VIENE A LUI CORRENDO E SI ABBRACCIANO CON FORZA, E GLI DICE: – FIGLIO, PERCHÉ LA TUA CANDELA NON HA LUCE? PERCHÉ NON INFIAMMA LA TUA ANIMA COME A GLI ALTRI? SUO FIGLIO GLI RISPONDE: – PAPÀ, IO ACCENDONO LA MIA CANDELA OGNI GIORNO, COME QUELLA DI TUTTI, MA…, SAI, OGNI NOTTE LE TUE LACRIME SPENGONO LA MIA. –

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(DAL WEB)